Hanno ammazzato la Marinin

MarininÈ la vigilia di Pasqua e Genova è sferzata da una pioggia battente. La redattrice e paleografa Nadia Morbelli, appena rincasata da un noiosissimo viaggio di lavoro, sta per prepararsi un meritato bagno caldo, quando improvvisamente nel palazzo salta la luce. Nadia non presta molta attenzione alla cosa, almeno fino a quando, tre giorni dopo, suona alla sua porta il commissario di polizia, il dottor Prini. Eh sì, perché proprio la sera in cui si stava rilassando nell’acqua bollente, sullo stesso pianerottolo, a pochi passi dal suo appartamento, è stata ammazzata nientemeno che la signora Assunta, la terribile e petulante vicina di casa, per tutti “la Marinin”. Curiosa e impertinente per natura, Nadia si incaponisce sull’omicidio e inizia a cercare indizi per conto proprio. E tra un salto alla bocciofila con le amiche, quattro chiacchiere al bar e lunghe conversazioni col commissario che assumono tutta l’aria di un flirt, comincia a individuare qualche pista davvero interessante…

Vi sono libri che si comprano perché attirati dalla copertina, questo è uno di quelli.
La copertina ha un qualcosa di vivace che invoglia all’acquisto, ma il contenuto ahimè non suscita lo stesso interesse e francamente definire l’autrice “ una nuova freschissima voce del giallo italiano “ mi sembra un tantino azzardato.
Nel complesso la storia c’è anche se è un po’ “molla “, tanto da non poterlo definire un giallo vero e proprio; l’autrice ha provato a presentare un affresco minuzioso di quella provincia ibrida che si divide tra Liguria e Piemonte soffermandosi più volte con dovizia di particolari sulle abitudini culinarie di questi luoghi.
Dal momento in cui si intuisce chi sarà il colpevole il libro diventa per certi versi quasi noioso e la fine giunge come una vera e propria liberazione.
Ho in libreria della stessa autrice “ Amin che è volato giù di sotto “ e “ La strana morte del signor Merello “ li ho acquistati entrambi ( questa volta ) non tanto per le copertine ma per dare un ulteriore chance a una giovane autrice, per ora li lascio decantare un po’ … verrà anche il loro tempo.

Nadia Morbelli è nata a Genova, dove si è laureata in paleografia e specializzata nello studio di manoscritti umanistici. Collabora con diverse riviste specialistiche sia nazionali che internazionali. È redattrice presso una piccola casa editrice ligure e vive tra Genova e il Basso Piemonte, da cui parte della sua famiglia proviene.
A sentire lei i momenti più belli della sua vita li trascorre in biblioteche polverose o viaggiando per il mondo.
Hanno ammazzato la Marinin è stato il suo romanzo d’esordio nel 2012, a cui hanno fatto seguito il sequel “Amin, che è volato giù di sotto” (2013) e “La strana morte del signor Merell “ (2014).

Giunti Editore

Hanno ammazzato la Marinin

RMC verso la filodiffusione, NO grazie!

filo2Acque agitate nei corridoi dell’emittente monegasca dove dalla ripresa della “regular season “ dopo la pausa estiva stanno circolando voci sempre più insistenti sulle difficoltà economiche che sembrerebbe attraversare il Gruppo Finelco, tanto da indurre qualche Cassandra che si aggira nei meandri della radiofonia meneghina a ipotizzare possibili ed imminenti tagli sul personale oltre ad un quasi inevitabile passaggio di proprietà entro il primo semestre 2015 della maggioranza delle quote azionarie ad un novello Tohir ( presumibilmente spagnolo ) con il pallino della comunicazione via radio.
Se questi rumors saranno confermati appare del tutto strano apprendere che ai piani alti di Largo Donegani gli scienziati della comunicazione che operano h24 nell’Ufficio Complicazioni Affari Semplici si accingano a mettere mano ad una vera e propria rivoluzione del palinsesto che dovrebbe far trovare agli ascoltatori sotto l’albero di Natale ( ma qualcuno ipotizza già dai primi di dicembre ) una radio quasi totalmente votata alla messa in onda di sola musica giusto per andare incontro a quanti amano il genere “ filodiffusione “ che per la cronaca vide la luce in Italia il 5 gennaio 1959.
Sul fatto che i responsabili di Radio Monte Carlo abbiano dilapidato negli ultimi dieci anni un patrimonio incredibile di ascoltatori è cosa risaputa e trova conforto nei dati forniti ciclicamente dalle indagini sulla rivelazione degli ascolti dove l’ex radio di Gran Class puntualmente perde consensi, come nel caso dell’ultima indagine relativa al periodo 18 giugno/30 settembre 2014.
Viene quindi da chiedersi se non sia il caso di lavorare per lasciare agli eventuali nuovi proprietari una radio fatta bene e al passo con i tempi piuttosto che un qualcosa che saprebbe di vecchio come la filodiffusione.
Ho scritto a più riprese da semplice ascoltatore che ritengo deleterio il lavoro che sta facendo chi dirige l’Ufficio Complicazioni Affari Semplici di RMC e se fosse vera la notizia di un imminente cambio di programmazione improntata verso una radio di solo musica mi viene spontaneo fare alcune riflessioni al riguardo non certo con la speranza che possano essere condivise ma giusto perché rimangano a futura memoria nella malaugurata ipotesi che il voltar pagina della radio porti ad un fuggi fuggi repentino e traumatico dei già pochi ascoltatori.
La radio rappresenta nella vita di tutti i giorni il più grande mezzo di comunicazione che si possa immaginare, in grado non solo di trasmettere ma anche di ricevere, capace di far sentire qualcosa all’ascoltatore ma anche di farlo parlare mettendolo di fatto in relazione con altri.
In tutti questi anni ha mantenuto il fascino di televisione senza immagini, capace di creare un rapporto duraturo con l’ascoltatore ( fatto molto importante da un punto di vista pubblicitario ) e con il grande pregio di poter essere ascoltata ovunque e in ogni momento della giornata, anche durante lo svolgimento di altre attività.
La radio è un insieme di voci e suoni, non è qualcosa di chimico ma piuttosto alchimia nel senso che ciò che esce dall’altoparlante o dalle cuffie non è una formuletta perfetta dettata dal cervello ma è anche e soprattutto qualcosa che nasce dal cuore.
radioNormanA chi muove le fila a RMC consiglierei di dare una guardatina a una copertina del popolare “ Saturday Evening Post “ del 1922 che riporta il dipinto “ Listen,ma!” del popolare illustratore Norman Rockwell ( a lui è dedicata una mostra a Palazzo Sciarra a Roma fino a febbraio 2015 ) in cui la musica e il piacere di ascoltare ciò che viaggia nell’etere sembrano la cifra dominante dell’illustrazione.
Mi chiedo anche se i direttori di RMC abbiano ben chiaro chi siano i propri ascoltatori visto che tra il milione e 222 mila fedelissimi ormai rimasti, ben 1 milione e 51 mila persone hanno più di 25 anni e notoriamente si sa che il pubblico maturo preferisce la radio parlata al contrario di quello giovanissimo che predilige la sola musica.
Dispiace dover fare un analisi, che può apparire impietosa, di una radio che per rinnovarsi non trova di meglio che tarpare le ali agli speaker che verranno relegati ad un ruolo di robot pre-programmati a cui sarà concesso di annunciare il titolo del brano che andrà in onda e nulla più.
Quando si tocca il fondo del barile di solito le colpe vengono equamente distribuite tra quanti hanno contribuito, ciascuno per la propria parte, a generare il disastro; è fuor di dubbio che le responsabilità maggiori siano ascrivibili a chi ha retto il timone della nave che affonda ma anche l’equipaggio non è esente da colpe non fosse altro per non aver fatto nulla per far cambiare rotta ad una nave che prima o poi avrebbe incontrato sulla propria rotta la secca dove arenarsi.
Non a caso tempo addietro avevo definito l’emittente monegasca come una sorta di appezzamento di terra dove ciascun speaker coltivava il suo orticello, senza curarsi di ciò che avveniva al di fuori del proprio fazzoletto di terra e oggi che l’aria si fa pesante può non essere più così importante andare in onda affacciati sul porticciolo più bello d’Europa o far parte del ristretto numero di speaker “ che sanno solo loro fare la radio “ perché quando in gioco c’è il proprio posto di lavoro forse si capisce che c’era tempo e spazio per fare qualcosa prima …

Copenaghen – la magia del Natale

denmarkNATALE2Di questi tempi l’aria fredda delle sere d’inverno della capitale danese si scalda di luci e decorazioni che illuminano gli abeti natalizi sparsi per la città.
A Copenaghen la magia del Natale è ovunque, e per immergersi nell’atmosfera, basta iniziare da Rådhuspladsen dove la prima domenica di Avvento viene illuminato il grande albero di Natale, per poi continuare la passeggiata lungo la celebre Strøget, la via pedonale più lunga del mondo, curiosando tra i negozi.
Nello showroom di Royal Copenhagen ad Amagertorv, ad esempio, alle bellissime porcellane, all’argenteria e ai pezzi in cristallo, si aggiunge ogni anno un nuovo piatto di Natale, che va ad arricchire la tradizionale collezione di piatti natalizi.
Dal 1963 ormai, ogni piatto è un pezzo di storia culturale danese, e ogni anno danesi e turisti non perdono la tradizione di passare da Royal Copenhagen per ammirare le tavole natalizie imbandite al primo e al secondo piano con il nuovo tema dell’anno. Non dimenticate di passare da Kongens Nytorv (la Nuova Piazza Reale), dove il venerando Hotel D’Angleterre, elegantemente decorato, domina sulla piazza, evocando il Natale di tanti anni fa.
In diagonale rispetto all’hotel si trova il Teatro Reale, palcoscenico delle produzioni natalizie realizzate dal Balletto Reale Danese.
A pochi passi dall’albergo si incontra Hviids Vinstue, un locale storico ed evocativo, che ha servito libagioni ai danesi fin dal 1723.
Ha finestre con il vetro piombato, travi molto scure, tavoli di legno consumati dal tempo e foto ingiallite con gli anni, che incuriosiscono nello stesso modo clienti vecchi e nuovi, qui si dice che si possa gustare il gløgg più buono della città.
Per una sosta golosa e curiosa è d’obbligo fare tappa nel negozio-fabbrica di caramelle Sømods Bolcher in Nørregade, dove oltre a poter acquistare caramelle natalizie con alberi di Natale, Babbi Natale e la scritta God Jul nel cuore della caramella, è possibile vedere la lavorazione dei dolcetti, infatti qui le caramelle vengono ancora fatte rigorosamente a mano!
Ma il momento più atteso è quello della visita agli imperdibili mercatini natalizi da scoprire passeggiando nei magici giardini del Tivoli, costeggiando le coloratissime casette lungo il porto di Nyhavn o perdendosi nella storia e nella scenografia di Kronborg, il noto Castello di Amleto poco fuori Copenaghen.
A Copenaghen è obbligatoria una tappa al Tivoli, una delle attrazioni più amate della capitale danese, per immergersi nello spirito natalizio e circondarsi della “hygge” danese.
Per farlo, basta poco: una passeggiata per il parco e una golosa pausa a base di “gløgg & æbleskiver”, caldo vino rosso speziato accompagnato da dolci paste servite con zucchero e marmellata. Chi ha un appetito più grande può assaggiare i piatti tradizionali del Natale in Danimarca al Madklubben, al Brdr. Price o al Kähler – per citare solo tre dei tanti ristoranti, bistrot e bar che affollano il Tivoli.
Soprattutto, è proprio Tivoli che ospita il mercatino di Natale più popolare di Copenaghen, quest’anno, le sue bancarelle di golosità e divertimenti saranno aperte dal 15 novembre al 4 gennaio.
Anche Nyhavn, la zona dei canali dove visse per diversi anni anche Hans Christian Andersen, ospita un mercato natalizio dal 14 novembre al 22 dicembre, dove curiosare tra le bancarelle alla ricerca di regalini, frittelle di mele, gløgg e altre delizie.
Non manca, infine, il mercatino di Natale più alternativo: quello che si svolge nella Grey Hall a Christiania;per due settimane, a metà dicembre, il mercato offre prodotti unici artigianali e un’atmosfera accogliente nel pieno della città libera di Christiania.
Qui di seguito segnalo una scelta di interessanti manifestazioni e mercatini di Natale da non perdere:
WeirdWalks’ Christmas tour vi offre l’opportunità di conoscere le vecchie e le nuove tradizioni natalizie in Danimarca, il tour parte alle ore 15:00 dalla piazza del Municipio e termina alla Chiesa del Nostro Salvatore.
Per informazioni su date e orari http://www.weirdwalks.dk/
Crazy Christmas Cabaret dal 5 novembre al 3 gennaio
Il pazzo cabaret di Natale… un gruppo di folli attori professionisti inglesi vi assicurerà un’indimenticabile serata di divertimento, fra scherzi, giochi di parole e canzoni, il tutto con la partecipazione del pubblico.
Lo spettacolo divertente di quest’anno ” One-eyed Willy and the Quest for the Big Chest” è rappresentato presso Glassalen, il teatro dei Giardini di Tivoli.
Mercatino natalizio a Nyhavn dal 14 novembre al 22 dicembre
Lungo il celebre canale della capitale danese, fitto di navi ancorate, troverete caffè, bar e ristoranti che offrono tradizionali spuntini e bevande. Il mercatino natalizio presenta più di 20 bancarelle.
“Lo Schiaccianoci” al Tivoli dal 20 novembre al 28 dicembre
Un entusiasmante spettacolo di Natale per tutta la famiglia è il tradizionale balletto basato sulle note di Ciaikovskij, che condurrà grandi e piccini nella magica e sorprendente atmosfera natalizia.
http://www.tivoli.dk/en/scene/2014/noeddeknaekkeren/
Mercatino natalizio a Højbro Plads dal 14 novembre al 23 dicembre
Højbro Plads, una delle più belle piazze su Strøget di Copenaghen, ospita un mercato di Natale danese con influenze tedesche. Alberi di Natale brillano con centinaia di ornamenti e un pupazzo di neve cicciottello fa la guardia all’ingresso.
Natale a Frilandsmuseet  29 – 30 novembre e 6-7 dicembre
Nel quartiere di Lyngby, il Frilandmuseet è un fantastico museo a cielo aperto fatto di 50 corti, case, giardini e mulini, alcuni dei quali risalenti a 200 anni fa. Nei fine settimana di dicembre il museo si veste a tema, ed è possibile rivivere le tradizioni natalizie dei secoli passati e incontrare le contadine che sfornano biscotti e cene di Natale.
http://www.frilandsmuseet.dk

Christmas_in_Nyhavn2

Come arrivare a Copenaghen:
Potete raggiungere comodamente l’aeroporto di Copenaghen, con voli diretti SAS (www.flysas.it) dagli aeroporti di Milano Linate/Malpensa, Roma e Bologna, easyjet (www.easyjet.com) da Roma e Milano Malpensa e Norwegian (www.norwegian.com) da Roma.
Mentre volagratis offre proposte natalizie particolarmente interessanti con tariffe a partire da €280 per persona per volo + 3 notti.
Per maggiori informazioni:
http://www.volagratis.com/promo/danimarca_copenaghen/copenaghen.html

Per Renzi inizia il declino …

votoLe elezioni regionali tenutesi ieri in Emilia Romagna e Calabria hanno fatto segnare un vero e proprio crollo dell’affluenza alle urne in entrambe le regioni.
La rossa Emilia ha disertato in massa le urne tanto che il dato definitivo relativo ai votanti ha fatto registrare una percentuale del 37,7% contro il 68,06% delle regionali del 2010 e il 70% delle elezioni europee di sei mesi fa.
Un dato che ha dell’incredibile e fa capire in maniera inequivocabile che l’Emilia non è più la regione dove “va sempre tutto bene” e mentre Renzi si trastulla su twitter con un messaggio in cui si compiace per la vittoria ottenuta dal Pd forse sarebbe il caso che qualcuno del suo entourage lo illumini sul fatto che i romagnoli gli hanno appena assestato un sonoro ceffone visto che in soli 6 mesi il suo Pd in Emilia ha perso una marea di voti.
La musica non cambia in Calabria dove la percentuale definitiva dei votanti si è fermata al 44,10% contro il 59,26% delle regionali del 2010.
Quello di ieri non può che essere visto come l’inizio della parabola discendente di un Premier che nonostante la tanto sbandierata politica del fare non riesce a mandare alle urne gli abitanti di quella che da sempre è considerata una vera e propria roccaforte del voto di sinistra.
Poi qualcuno ci spiegherà che si sta parlando di un voto a carattere regionale e non di un test pro o contro il governo, un po’ come in occasione delle elezioni europee di sei mesi fa dove il Pd prese il 40% del 70% dei votanti e  il voto diventò di fatto un voto a favore del governo, ma a spoglio in corso il Pd in Emilia prenderà il 48% del 37% dei votanti … ma già,  questa è un’altra storia!

MALEFATTE – come riciclare l’arte facendola viaggiare

borse10Cosa accade ai banner in PVC realizzati per le mostre organizzate a Palazzo Venier dei Leoni?
Semplice, diventano borse! La Collezione Peggy Guggenheim aderisce al progetto “Malefatte”, ideato dalla Cooperativa sociale Rio Terà dei Pensieri: un nome ironico e divertente scelto dalla cooperativa stessa per una linea di borse interamente realizzate nei laboratori di serigrafia e pelletteria del carcere maschile di Santa Maria Maggiore di Venezia.
Le borse “Malefatte” sono pezzi unici, create a mano, diventate in poco tempo un ricercato fenomeno di moda, capace di coniugare intento artistico, sociale ed ecologico con un immancabile tocco di ironia. Si tratta di creazioni da collezione, che nascono dai frammenti di grandi striscioni pubblicitari, decontestualizzati e ricuciti per dar vita a lavori originali, non seriali, pronti al primario uso del trasporto. Le borse realizzate con i banner della Collezione Peggy Guggenheim portano con sé memorie di mostre, e sono un inevitabile richiamo alla figura dell’estrosa mecenate americana Peggy Guggenheim da sempre icona di stile e moda. Ciascuna borsa contiene al suo interno il catalogo di un’esposizione passata, diventando così un originale strumento che porta l’arte a viaggiare in tutto il mondo, un’arte senza confini. E chiunque acquisti una borsa “Malefatte” potrà scattare una foto della sua Banner Bag in un luogo d’arte e postarla direttamente sulla pagina Facebook del museo.
La Cooperativa sociale Rio Terà dei Pensieri gestisce dal 1994 attività di formazione professionale e lavorazioni artigianali all’interno delle carceri veneziane, e promuove forme innovative di impresa sociale a partire dall’attenzione all’ambiente e all’equità nel lavoro, cercando di dare un’impostazione eco-sostenibile ai propri prodotti.

Milano – 7° edizione del Re Panettone

shapeimage_25Milano nell’ultimo weekend di novembre ospiterà nello Spazio A ex Ansaldo la 7° edizione della manifestazione il “ Re Panettone “, un appuntamento che è diventato un “must” per i milanesi e per quanti amano il dolce tipico di Milano.
Oltre 40 tra i migliori pasticcieri italiani presenteranno al pubblico i loro panettoni d’eccellenza svelando segreti e curiosità del tipico dolce milanese.
Gli organizzatori di Re Panettone non si stancano mai di stupire i loro ospiti e, alle attività che hanno reso unica la manifestazione gli anni passati, affiancheranno tante novità, che sapranno divertire e farsi amare.
Visitando l’evento avrete per esempio la possibilità di sapere dove è nato il panettone e perché ha quella tipica forma a fungo; mentre i lievitati saranno preparati con ingredienti del tutto naturali, senza conservanti, né mono e digliceridi, né altri additivi artificiali, come impone il disciplinare della manifestazione e di conseguenza la loro durata non sarà paragonabile ai sei mesi dei prodotti industriali.
Per la vendita dei lievitati, il prezzo al chilo resterà di 20 € come gli anni passati e sarà uguale per tutti i dolci in mostra.
Accanto all’esposizione vera e propria vi saranno altre attività collaterali sempre legate al panettone, e tra queste vanno segnalate :
– il gioco “Un panettone per chi conosce il panettone. E Milano”. Il gioco consiste in domande sul panettone e sulla sua città, i più preparati riceveranno omaggi messi a disposizione dai pasticcieri presenti all’evento;
degustazioni guidate per assaggiare i vari tipi di panettoni in esposizione;
– un Wine-bar che proporrà in degustazione una preziosa selezione di bottiglie che si abbinano perfettamente con il panettone.
Inoltre, da quest’anno Re Panettone diventa una manifestazione ad inviti, gratuitamente scaricabili seguendo gli appositi link nella pagina web della manifestazione, oppure disponibili all’ingresso.
L’accesso alla manifestazione, previa presentazione di un invito e registrazione, sarà possibile dalle 10 alle 20 di Sabato 29 novembre e dalle 10 alle 19 di Domenica 30 novembre.

Per maggiori informazioni
www.repanettone.it

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Ferrara – 2° edizione di Officina del Vintage

Per tre giorni Ferrara ospiterà presso gli Imbarcaderi del Castello Estense, Officina del Vintage l’esposizione di artigiani e collezionisti di capi e oggetti d’annata a cui faranno da contorno in tutta la città eventi a tema con incontri, spettacoli e concerti.
Nella precedente edizione la manifestazione ha fatto registrare oltre 4000 presenze fatto questo che la pone come punto di riferimento in Italia per gli appassionati del genere che quest’anno troveranno ad attenderli più di trenta espositori selezionati provenienti da ogni parte della penisola che metteranno in mostra : abiti e cappelli, borse, scarpe e gioielli, oggetti di design e locandine pubblicitarie per mantenere vivo il fascino indiscusso dei capi e degli accessori vintage.
Accanto a capi e oggetti d’antan ci saranno anche nuove creazioni artigianali che rivisitano il costume del passato attraverso il presente: abiti, cappelli, occhiali, borse, scarpe, gioielli, oggetti di design, libri, manifesti pubblicitari.
Madrina della manifestazione sarà Marina Suma indimenticabile protagonista della commedia italiana degli anni ottanta in cui si affermò come sex symbol ( chi non ricorda la sua partecipazione nel film Sapore di mare ).
La Suma presenzierà venerdì 21 alle ore 15 all’inaugurazione della mostra al Castello estense di Ferrara, mentre sabato 22 alle ore 17 incontrerà il pubblico negli Imbarcaderi per un viaggio attraverso la sua carriera, dagli esordi cinematografici alla sua recente attività come disegnatrice di gioielli in cartapesta.
La mostra sarà accompagnata da una serie di eventi collaterali molto interessanti tra cui segnaliamo:
VINTAGE HAIR
Dal look aggressivo e ribelle delle flapper girls negli anni Venti allo stile victory rolls degli anni Quaranta, alle chiome voluminose e cotonate degli anni Sessanta l’estetica vintage rivive attraverso acconciature bon ton e trucchi dal sapore retrò; le visitatrici potranno ridefinire la propria immagine, affidandosi alle mani di esperti parrucchieri.
Venerdì 21 novembre, dalle ore 17 alle 19 presso Imbarcaderi del Castello Estense di Ferrara
VINTAGE CLICK
Giacomo Brini (Spaziografia), consentirà ai visitatori di calarsi completamente nell’atmosfera del vintage con un vero e proprio set fotografico nel quale potranno essere protagonisti di originali scatti d’epoca grazie alla presenza in scena di accessori del secolo scorso.
Sabato 22 novembre, dalle ore 15 alle 17 presso Imbarcaderi del Castello Estense di Ferrara
MOSTRA MERCATO DEL VINILE
Officina del Vintage si sdoppia creando uno specifico appuntamento dedicato agli appassionati di dischi in vinile con scambi e acquisti di rarità per collezionisti.
Domenica 23 novembre, dalle ore 15 alle 20 presso Il Molo (Via Vignatagliata 1, Ferrara)
Offerta: 10% di sconto sulle consumazioni a tutti coloro che si presentano con il biglietto di Officina del Vintage.

MOSTRA MERCATO OFFICINA DEL VINTAGE
Imbarcaderi del Castello Estense di Ferrara
Piazza Castello
Venerdì 21 novembre 2014 dalle ore 15 alle 19.30
Sabato 22 e domenica 23 novembre 2014 dalle ore 10 alle 19.30
Ingresso a pagamento: 3euro
Ingresso gratuito per i bambini sotto gli 11 anni.

Credits: Andrea Bighi

Cataste e Canzèi – una mostra a cielo aperto

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Siamo nel piccolo borgo trentino di Mezzano, inserito già da qualche anno tra i Borghi più belli d’Italia, un paesino alpino il cui destino è da sempre legato al legno.
Da sempre i lunghi inverni dolomitici costringono i montanari ad accatastare la legna da ardere per riscaldarsi durante il gelido inverno e l’amministrazione di Mezzano ha avuto una brillante idea, quella di valorizzare ancor di più l’opera dei propri cittadini dando vita lungo le strade del paese a una sorta di mostra a cielo aperto chiamata “Cataste e Canzei“ dove i ceppi messi via per l’inverno si fanno belli e prendono forme inattese che raccontano di vicende passate, di sogni, di eventi storici, di canzoni popolari o più semplicemente dei padroni di casa.
Accanto alle composizioni degli abitanti del paese sono poi comparse grandi installazioni di artisti affermati che sono stati invitati dall’amministrazione comunale attraverso un concorso a contribuire a far crescere qualitativamente la mostra a cielo aperto che di fatto è diventata la mostra permanente “Cataste&Canzèi ”, uno degli eventi di “Mezzano Romantica”.
Ecco allora la fisarmonica in tensione che pare una stella, la catasta che sembra cadere dal solaio, la clessidra chiusa tra sole e luna a segnare il trascorrere del tempo e la grande parete ( di quasi 82 metri quadrati ) del giovane artista pugliese Marco Baj che ricorda l’alluvione che colpì il paese nel 1966; ma anche installazioni più contenute come le due opere Installazione In – stabile di Umberto Sancarlo e In Principio di Roberto Svaizer.
L’itinerario di “Cataste & Canzei” tocca i punti più caratteristici del paese, dove “I segni sparsi del rurale” sono ancora ben visibili e riconducibili a cinque tematiche: il sistema acqua, l’architettura, le iscrizioni, i dipinti e gli orti.
Prima della visita è opportuno munirsi della cartina, reperibile presso l’ufficio turistico in municipio o in tutti gli esercizi commerciali.
Queste le opere esposte:

Lucia Trotter e Zita Zeni Navesela di Lucia di Artelèr
Roberto Bertazzon Non rotonda
Roberto Bertazzon Rotonda
Marta Bettega El Mantil
Alberto Cosner La funzione del balcone
Nicola Degiampietro L’acqua dei stoli
Max Gaudenzi La fisarmonica
Jimi Trotter Free water
Giuliano Orsingher Bio-massa
Giuliano Rattin Temp che passa…tradizion che resta
Erica Schweizer La notte in sogno
Ass.La Stua Montagna In-canto
Gianluigi Zeni Cerco un centro di gravità permanente
Andreino Zugliani El caro de le zercole
Marco Baj L’aluvion
Roberto Svaizer In principio
Umberto Sancarlo Istallazione in-stabile
Giuliano Orsingher               Opposti
Albino Rossi                         Il bosco vecchio
Fabrizio Milani                       Santone

I canzèi degli allievi dell’Istituto d’Arte Vittoria di Trento
Cornucopia
Pensieri Vaganti
L’incanto di Lena
Le sfere dell’immaginario
L’Onda

Come arrivare a Mezzano

In auto
A13 (Bologna-Padova) uscita Padova Sud oppure Padova Ovest
SS47 della Valsugana (direzione Bassano/Trento) fino a Cismon del Grappa
SS50bis (direzione Feltre/Belluno) fino ad Arten
SS50 per Primiero, San Martino e Passo Rolle
Nota: 130 km circa da Padova a San Martino; il tratto Padova-Cittadella della statale nr. 47 della Valsugana è molto trafficato nei giorni feriali.
A4 (Torino-Trieste) fino a Vicenza + A31(Vicenza-Valdastico) uscita Dueville
SS47 della Valsugana (direzione Bassano/Trento) fino aCismon del Grappa
SS50bis (direzione Feltre/Belluno) fino ad Arten
SS50 per Primiero, San Martino e Passo Rolle
Nota: 100 km circa da Dueville a San Martino.
A22 (Modena-Verona-Brennero) uscita Trento sud
SS47 della Valsugana (direzione Bassano/Padova) fino a Cismon del Grappa
SS50bis (direzione Feltre/Belluno) fino ad Arten
SS50 per Primiero, San Martino e Passo Rolle
Con i mezzi pubblici
FELTRE (linea FS Padova-Belluno-Calalzo)
Collegamento con Primiero (30 km) e San Martino di Castrozza (45 km): autobus della società Trentino Trasporti con partenza di fronte alla stazione ferroviaria (biglietti presso la biglietteria della stazione oppure a bordo).
TRENTO (linea FS Verona-Brennero)
Collegamento con Primiero (95 km) e San Martino di Castrozza (110 km): treno (tratta Trento-Borgo Vals.) + autobus (tratta Borgo V.-Primiero/San Martino) con biglietto unico; esiste anche una corsa interamente in autobus Trento-Primiero-San Martino (con partenza dalla stazione delle autocorriere).

Stoccolma dove l’atmosfera natalizia è di casa!

stoccolma2Di questi tempi a Stoccolma la temperatura scende e con lei anche la notte in pieno giorno e così a dare una luce calda alla città ci sono caffetterie e ristoranti che si riempiono di candele, le vie risplendono delle luminarie natalizie e le finestre delle case sono illuminate dai candelabri dell’Avvento, ma è soprattutto il 13 dicembre, con l’arrivo di Santa Lucia e il suo coro vestiti di bianco con candele sul capo e fra le mani, che la capitale della Svezia entra in pieno clima natalizio con un’atmosfera che la neve riesce a trasformare in una favola d’altri tempi.
Fare shopping a Stoccolma è un’esperienza eccitante tra negozietti di design e artigianato, grandi magazzini e i tanti mercatini di Natale dove comprare decorazioni e oggetti tradizionali o d’avanguardia, cibo e dolci che profumano di zafferano e cannella.
Il vin brûlé svedese, glögg, servito con mandorle e uvette, è un “must” durante un soggiorno in questo periodo dell’anno, e si vende in tutti i mercatini spandendo il suo inconfondibile aroma.
Un esperienza da non perdere è la degustazione delle prelibatezze del buffet natalizio, julbord, con tutte le specialità svedesi come le aringhe, salmone, polpettine di carne con salsa di mirtilli rossi, prosciutto cotto marinato al forno e servito con senape, gratin di patate e acciughe e così via.
Lo julbord è servito in diversi ristoranti e a bordo dei battelli d’epoca.
I mercatini di Natale sono un appuntamento imperdibile per gli abitanti di Stoccolma e per quanti hanno la fortuna di andare in Svezia nelle settimane che precedono il Natale.
Il primo mercatino ad aprire, dal 22 novembre fino al 23 dicembre, si trova nella piazza principale della Città Vecchia, mentre alcuni sono aperti solo durante i quattro weekend dell’Avvento, ma vediamo come muoversi tra i principali mercatini disseminati lungo la capitale e nei suoi dintorni.

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Mercatini a Stoccolma
Skansen, Djurgården
Il museo all’aria aperta è un concentrato di tradizioni svedesi, qui è possibile visitare un vero mercatino di Natale d’altri tempi.
Mercatino sabato e domenica dal 29 novembre al 21 dicembre, le celebrazioni di Santa Lucia il 13 dicembre, il villaggio dell’artigianato, concerti di Natale nella chiesetta Seglora e molto altro ancora, aperto dalle 10 alle 16.
Stortorget, Città Vecchia
Le tipiche costruzioni medievali e le stradine acciottolate della Città Vecchia aggiungono fascino a questo mercato che si tiene dal 22 novembre al 23 dicembre, aperto dalle 11 alle 18.
Kungsträdgården, City
In questo giardino si trovano un mercatino e una pista di pattinaggio sul ghiaccio, il tutto a pochi passi dalla principale via dello shopping e dalle maggiori attrazioni, dal 28 novembre al 22 dicembre, aperto dalle 11 alle 18.
Rosendals Garden Café, Djurgården
Un’incantevole atmosfera di campagna con serre, un ristorante/caffé e un frutteto, vendita di cibi organici e pane fatto in casa con pasta madre, aperto dal martedì alla domenica dal 28 novembre al 21 dicembre dalle 11 alle 16.
Mercatini nei dintorni di Stoccolma
Castello di Drottningholm
Drottningholm ospita un mercatino tradizionale nelle tenute reali, lo splendido castello e i giardini sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, e sono l’attuale residenza reale; il mercatino si tiene il 6 e il 7 dicembre, dalle 11 alle 16.
Sigtuna
Un mercatino scintillante nella caratteristica cornice medievale della cittadina di Sigtuna, a 35 km a nord di Stoccolma, il mercatino si tiene il 30 novembre, 7, 14 e 21 dicembre dalle 11 alle 16.
Castello di Steninge
Artigianato e cibo, 35 km a nord di Stoccolma, vicino a Sigtuna, dal 15 novembre al 23 dicembre.
Mercatini nell’arcipelago di Stoccolma
Fate un’escursione in giornata per scoprire lo stupendo arcipelago alle porte della capitale e visitare i mercatini tradizionali delle isole di Utö e Sandhamn.
Utö: sabato-domenica 6-7 dicembre, 13-14 dicembre (battello di linea da Grand hotel), orario dalle 10 alle 16.
Sandhamn: 29 novembre e 6 dicembre, orario dalle 11 alle 15.30.

Per un Natale diverso e originale
Mercatino delle scuole di design
Esclusivo e molto poco tradizionale il mercatino organizzato dalle due scuole di design di Stoccolma, lo trovate dalle 10 alle 17 a:
Konstfack 29-30 novembre – LM Ericssons väg 14
Beckmans 13-14 dicembre – Brahegatan 10, 14 dicembre
Luci e suoni invernali nei Giardini di Rosendal
Un pomeriggio magico con lanterne, fuoco e suoni invernali, si tiene il 14 dicembre con inizio alle 14.30.
La barca di marzapane
I personaggi di marzapane semplice o ricoperto di cioccolato sono dolci tipici di Natale!
La barca di marzapane è ancorata presso Nybrokajen e vende caramelle, dolciumi e creazioni di marzapane di primissima qualità. Ogni giorno per tutto il mese di dicembre dalle 11 alle 19.
Buffet di Natale e crociera d’inverno
Un esperienza indimenticabile è quella di gustare un grandioso buffet tradizionale di Natale, Julbord, in crociera nello splendido scenario invernale dell’arcipelago oppure in un ristorante affacciato sulle vie del centro. I buffet sono disponibili a cominciare dall’ultimo weekend di novembre.
Grands Veranda, Grand Hôtel
Un buffet tradizionale con vista sul Palazzo Reale e la Città Vecchia, servito dal 30 novembre al 26 dicembre.
Stadshuskällaren
Il ristorante del Municipio dove lo Julbord viene servito dal 30 novembre al 22 dicembre.
Solliden allo Skansen, Djurgården
Un buffet tradizionale nel ristorante Solliden al museo all’aperto Skansen, servito dal 1 al 21 dicembre.
Crociera nell’arcipelago e buffet di Natale
Non perdere una gita nell’arcipelago a bordo delle imbarcazioni d’epoca della compagnia Strömma. Ci sono diverse opzioni di crociera a pranzo, nel pomeriggio e la sera, dal 27 novembre al 21 dicembre.
Waxholms hotel, Waxholm
In 50 minuti si arriva in traghetto alla cittadina di Waxholm dove assaggiare il Julbord sul mare, al Waxholms Hotel, dal 27 novembre al 21 dicembre.
In battello al mercato natalizio dell’isola di Utö
Gita in battello nell’arcipelago di Stoccolma all’isola di Utö per il tradizionale mercatino di Natale. Nella gita è inclusa una ricca colazione a bordo all’andata e un delizioso buffet di Natale a bordo al ritorno; sull’isola di Utö, gli ospiti hanno 2 ore e mezza per visitare il mercatino.
Sabato e domenica 6-7 e 13-14 dicembre con partenza da Strandvägen.

Come arrivare a Stoccolma:
Si raggiunge Stoccolma in 2 ore 30 minuti con voli non stop della SAS da Milano e da diverse città via Copenaghen; con Norwegian e Ryanair non stop da Roma e con Ryanair anche da Bergamo, buoni collegamenti con Air Berlin via Berlino.

Credits:Henrik Trygg,Helena Wahlman,Ola Ericson,Ulf Lundin,Melker Dahlstrand.

un giornalista in viaggio che non sopporta gli ombrelli