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Jasmin Pasin when art becomes Art Theraphy

It’s a great pleasure for me to introduce you to the young Turkish-Finnish artist Jasmin Pasin, who has always lived in Heinola, a small town in southern Finland, nestled in the vast Finnish lakeland.
Jasmin began drawing and painting as a child, and her surroundings—nature, water, and woods—are certainly perfect for her artistic endeavors!
Her mother has carefully preserved her work, and a large painting of cherry blossoms, created over 20 years ago, still hangs on the wall at home.
Over the years, Jasmin has refined her technique using watercolors, pastels, and oil paints, and has been painting with acrylics for over three years.
Her “not-quite-blonde” appearance caused her many problems during adolescence, where she unfortunately suffered from bullying and racism. This very painful experience subsided over the years, but it left internal scars that never fully healed, despite the constant support she always received from her mother.
After adolescence, Jasmin, now an adult, thought her normal life could finally begin, but at 22, she woke up one morning with a numb finger, and from there, everything changed!
Seven days after that unnatural awakening, Jasmin heard the neurologist examining her say the words that still resurface in her troubled dreams today: “You have multiple sclerosis”
Jasmin isn’t naturally one to give up easily, so she continued to live with her illness. But five years later, strange new symptoms appeared, leading to the diagnosis of another rare neurological disorder, idiopathic intracranial hypertension (IIH). The combination of these two conditions affects one in a million people, according to a study.
Jasmin is approaching her 35th birthday, but staying functional requires a level of medication and self-care that’s difficult to explain to anyone.
Suffice it to say that in the last 13 years, she’s drunk perhaps six times, aware that “health is the only true wealth” and therefore must be protected from anything that might be inconsistent with the treatments she must undergo.
People often say, “You look gorgeous” but Jasmin, even knowing it’s a compliment, wouldn’t hesitate for a second if she had to choose between ten million euros and regaining her health.
Unfortunately, the reality is that almost all the symptoms of multiple sclerosis and idiopathic intracranial hypertension are part of her daily life, every single moment.
They are diseases invisible to the human eye, but constant, and what others see is the surface: the strength with which she has learned to endure (thanks to the many medications she takes) and the smile she wears almost like a shield.
What they don’t see is the pain, the pressure, the fatigue, the dizziness, the vision problems, the neuropathic pain, the heaviness, the daily calculations she is forced to make to function.
Looking healthy and being healthy are two very different things.
Her greatest support comes from her family (mother, brother, and sister) and, of course, her dog Sekerim.
Unfortunately, diagnoses never affect just one person, but the entire family, and Jasmin knows in her heart that her family will always be there for her. Always!
When she paints, it’s the only time for Jasmin to completely forget the symptoms, the pain, and the fate that has been reserved for her.
When she goes out with her beloved dog, the physical pain is always present, but when she paints, it becomes art therapy. For her, painting isn’t just a passion, it becomes her medicine, her lifeline in the way she must experience her world.
In her art, Jasmin uses texture, the atmosphere of Finnish fir forests, a sense of fog, a touch of abstraction, and the presence of animals and the Northern Lights.
She has been painting with acrylics for just over three years and has already held two solo exhibitions. Her next solo exhibition is scheduled at the Miekankoski Café in Mäntyharju, starting July 1, 2026.
For every work she sells, Jasmin donates €2 to the Finnish Multiple Sclerosis Foundation, in the hope that a vaccine or cure for multiple sclerosis will one day be found. Supporting the Multiple Sclerosis Foundation is incredibly important to her.
Jasmin has drawn incredible power from art, so much so that she’s been able to use social media to talk openly about her life living with a chronic disease.
Through her art, she also wants to send a message to herself, to the 22-year-old girl she was, to tell her and others in her situation that you can overcome any adversity in life; you just need to find something to hold on to!
Writing has also been very important to her, becoming an incredibly powerful outlet in the worst moments. Whether it’s a diary, notes, or social media posts, it doesn’t matter.
And the response to Jasmin has been overwhelmingly positive, with people complimenting her for having the courage to speak out.
For more information on Jasmin’s artistic work, you can visit her Instagram and Facebook pages and her website, where you’ll find all her works, which are also available for sale online.
Jasmin looks forward to seeing you!

Jasmin Pasin quando l’arte diventa Arteterapia

Con immenso piacere oggi vi presento la giovane artista turco finlandese Jasmin Pasin che vive da sempre a Heinola una piccola città del sud della Finlandia  e all’interno della vasta regione lacustre finlandese.
Jasmin ha iniziato a disegnare e dipingere già da bambina e certamente l’habitat che la circonda : natura, acqua e boschi dal punto di vista artistico è perfetto!
La sua mamma ha conservato gelosamente i suoi lavori e in casa appeso al muro c’è ancora un grande dipinto di fiori di ciliegio realizzato più di 20 anni fa.
Nel corso degli anni Jasmin ha affinato la sua tecnica utilizzando acquerelli, pastelli e colori a olio e da più di tre anni dipinge con gli acrilici.
Il suo aspetto  “ non proprio biondo “ le ha causato non pochi problemi durante l’adolescenza dove ha purtroppo subito episodi di bullismo e razzismo, un’esperienza molto dolorosa che con il passare degli anni è cessata pur lasciando delle cicatrici interne che non si sono mai del tutto rimarginate nonostante il sostegno costante che ha sempre ricevuto dalla madre.
Superata l’adolescenza Jasmin ormai diventata adulta pensava che la sua vita normale potesse finalmente iniziare, ma a 22 anni una mattina si è svegliata con un dito intorpidito e da lì tutto è cambiato!
Dopo sette giorni da quel risveglio innaturale Jasmin ha sentito pronunciare dal neurologo che la stava visitando le parole che ancora oggi riaffiorano nei suoi sogni inquieti : “ Hai la sclerosi multipla “.
Per natura Jasmin non è un tipo che si abbatte facilmente e quindi ha proseguito la sua vita convivendo con la malattia, ma cinque anni dopo sono comparsi nuovi strani sintomi che hanno portato alla diagnosi di un’altra rara patologia neurologica, l’ipertensione intracranica idiopatica (IIH) e la combinazione di queste due malattie affligge secondo la casistica una persona su un milione di soggetti.
Jasmin sta per compiere 35 anni ma per lei rimanere funzionale richiede un livello di farmaci e di cura di se stessa difficile da spiegare a chiunque.
Basti pensare che negli ultimi 13 anni ha bevuto alcolici forse sei volte, consapevole che “la salute è l’unica vera ricchezza” e quindi va preservata da tutto ciò che può non essere in linea con le cure a cui deve sottostare.
Spesso si sente dire da chi la incontra : “ hai un aspetto splendido “ ma Jasmin pur sapendo che è un complimento se dovesse scegliere tra dieci milioni di euro e riavere la sua salute non esiterebbe un secondo.
Purtroppo la realtà è che quasi tutti i sintomi della sclerosi multipla  e dell’ipertensione intracranica idiopatica fanno parte della sua vita quotidiana, ogni singolo istante.
Sono malattie invisibili all’occhio umano, ma costanti e quello che gli altri vedono è la superficie: la forza con cui ha  imparato a sopportare (grazie ai molti farmaci che assume) e il sorriso che indossa quasi come uno scudo.
Quello che non vedono è il dolore, la pressione, la stanchezza, le vertigini, i disturbi della vista, il dolore neuropatico, la pesantezza, i calcoli quotidiani che è costretta a fare per riuscire a funzionare.
Avere un aspetto sano ed essere sani sono due cose ben diverse.
Il suo più grande sostegno le arriva dalla famiglia ( mamma, fratello e sorella ) e naturalmente dal suo cane Sekerim.
Le diagnosi purtroppo non colpiscono mai una sola persona ma tutta la famiglia e Jasmin sa in cuor suo che la sua famiglia per lei ci sarà sempre.Sempre!
Quando dipinge per Jasmin è l’unico momento in cui dimentica completamente i sintomi, il dolore e il destino che le è stato riservato.
Quando esce con il suo amato cagnolino il dolore fisico è sempre presente, ma se dipinge la pittura in quel momento diventa Arte terapia, dipingere per lei non è solo passione ma diventa la sua medicina, la sua ancora di salvezza nel modo in cui deve vivere il suo mondo.
Nella sua arte  Jasmin utilizza la texture, l’atmosfera delle foreste di abeti finlandesi, un senso di nebbia, un tocco di astrazione e la presenza di animali e aurore boreali.
Da poco più di tre anni dipinge con gli acrilici e ha già allestito due mostre personali e ha in programma la sua prossima mostra personale  al Miekankoski Café di Mäntyharju, a partire dal 1° luglio 2026.
Jasmin per ogni opera che vende dona 2 euro alla Fondazione finlandese per la sclerosi multipla, nella speranza che un giorno si trovi un vaccino o una cura per la sclerosi multipla, e per lei sostenere la Fondazione per la Sclerosi Multipla è estremamente importante.
Jasmin è riuscita a trarre dall’arte un potere incredibile a tal punto da riuscire a usare i social media per parlare apertamente della sua vita convivendo con una malattia cronica.
Attraverso la sua arte vuole mandare un messaggio anche a se stessa, alla ragazza di 22 anni che era per dire a lei e alla altre persone nella sua stessa situazione che nella vita si può superare qualsiasi avversità, basta trovare qualcosa a cui aggrapparsi!
Per lei anche la scrittura è stata molto importante diventando uno sfogo incredibilmente potente nei momenti peggiori, che si tratti di un diario, di appunti o di post sui social ha poca importanza.
E il riscontro per Jasmin è stato più che positivo e le persone si sono complimentate con lei per aver avuto il coraggio di averne parlato apertamente.
Per maggiori informazioni sull’attività artistica di Jasmin potete andare sulle sue pagine social Instagram e Facebook e sul suo sito web dove troverete tutte le sue opere che sono in vendita anche online.
Jasmin vi aspetta con piacere!

Jasmin Pasin – Bound by colors 60×70 acrylics and acrylic markers 2026
Jasmin Pasin – Where they can’t hurt us 60×70 acrylic and acrylic markers
Jasmin Pasin – Where beauty grows 65×54 acrylics and acrylic markers 2026
Jasmin Pasin – Day by day you can sit a little closer 54×65 cm

Nature

Flowers

Animals

Old and next exhibitions

Virpi Lehtinen welcomes us into her fairytale world, a mix of fantasy and dreams

Today I’m delighted to introduce you to Finnish artist Virpi Lehtinen, who lives in Vantaa, although her father’s roots are in Northern Lapland, in the village of Nellim, and therefore Inari Sami blood flows through her veins.
For me, having been to Lapland many times, it wasn’t difficult to understand that the mysticism and atmosphere that permeate her paintings are a sign of her deep Sami heritage.
Speaking to Virpi herself, she told me that when she closes her eyes, her imagination leads her to paint landscapes inspired by fairy tales, song lyrics, and memories of her childhood trips to Lapland.
The first impression I had when I looked out over the breathtaking panoramas of Lapland on my first trip above the Arctic Circle was that of feeling transported to another dimension of peace and tranquility, and it’s exactly the same feeling I found when looking at Virpi’s paintings, especially when they invite you for a walk in the forest. It truly feels like entering a fairytale world where you can encounter anything, from a fox waiting to play hide-and-seek or a squirrel challenging you to find the first acorn along the path you’re walking, not to mention the mosses exuding fantastic colors.
Virpi’s story as an artist is very unique because she came to painting not as a young woman but only recently after being attacked in 2020 by a very rare form of idiopathic intracranial hypertension (IIH). This forced her to leave the job she had been doing with passion and great success for almost 30 years in the restaurant industry, where as a restaurant manager she welcomed everyone from ministers to nursery school children in what may at first glance seem like just a simple job but in reality is also a true art of hospitality.
In 2020, she noticed that her vision was no longer clear, and after extensive medical tests, she was diagnosed with this condition, sometimes also called a pseudo brain tumor.
A subtle disease that causes headaches, vision loss, tinnitus, dizziness, depression, and nausea.
For the first two years, Virpi sank into a state of depression and confusion, until she received painting materials as a Christmas gift, and from that moment, her artistic journey began.
Having taken a period of sick leave from which she is still recovering, Virpi, with the help of a YouTube tutorial and with great passion, began to create her works, fruit of her imagination, very colorful and full of emotion, works that are meant to convey to those who see them for the first time.
She currently paints with only one eye, because her eyes are so different and unique that she can’t wear glasses. One eye only sees close up (5-15 centimeters), while the other only sees at a distance of 2-3 meters, but neither can see at intermediate distances. For this reason, she often paints with the canvas on her lap.
Today, for Virpi, painting is above all about survival, and this passion was born during a time when she lost a lot, but at the same time discovered something completely new within herself.
2025 was a turning point for Virpi, who began sharing her art on social media and subsequently received invitations from several art galleries to present her works to the public.
Her first exhibition was held in March 2025 at the Museum of Technology, and there have been many others since.
Today, her paintings hang in nearly 30 homes across Finland, and one even in Singapore.
Virpi can barely believe how art has helped her survive and rediscover the joy of living a colorful life!
All her paintings are painted and finished at the edges, ready to be hung and varnished.
She is a member of the Helsinki Art Association.
More information about her works can be found on her Instagram and Facebook pages and on her website, where some of her works are available for sale.

Virpi Lehtinen ci accoglie nel suo mondo di fiaba tra un mix di fantasia e sogni

Con grande piacere oggi vi presento l’artista finlandese Virpi Lehtinen che vive a Vantaa anche se le sue radici da parte di padre affondano nella Lapponia settentrionale nel villaggio di Nellim  e nelle sue vene scorre quindi sangue Sami Inari.
Per me che sono stato molte volte in Lapponia non è stato difficile comprendere  che il misticismo e l’atmosfera che permeano i suoi dipinti siano il segno che le deriva dal profondo della sua eredità Sami.
Parlando con Virpi lei stessa mi ha detto che quando chiude gli occhi la sua immaginazione la porta a dipingere paesaggi ispirati a fiabe, testi di canzoni e ricordi dei suoi viaggi d’infanzia in Lapponia.
La prima impressione che ho avuto quando mi sono affacciato nel mio primo viaggio sopra il Circolo Polare Artico sui panorami mozzafiato della Lapponia è stata quella di sentirmi trasportato in un’altra dimensione fatta di pace e tranquillità ed è proprio la stessa sensazione che ho ritrovato nel guardare i dipinti di Virpi soprattutto quando ti invitano a fare un giro nella foresta dove veramente sembra di entrare in un mondo di fiabe dove si può incontrare di tutto, da una volpe che ti aspetta per giocare a nascondino o uno scoiattolo che ti sfida a chi trova la prima ghianda lungo il sentiero che stai percorrendo, per non parlare dei muschi che trasudano colori fantastici.
La storia di Virpi come artista è molto particolare perché è arrivata alla pittura non da giovane ma solo recentemente  dopo essere  stata aggredita nel 2020 da una rarissima forma di ipertensione intracranica idiopatica (IIH) che l’ha costretta a lasciare il lavoro che svolgeva con passione e grande successo da quasi 30 anni nell’ambito della ristorazione dove come responsabile di ristorante ha accolto tutti, dai ministri ai bambini dell’asilo nido in quello che può sembrare a prima vista solo un lavoro semplice ma in realtà è anche questa una vera e propria arte dell’accoglienza.
Nel 2020 ha notato che la sua vista non era più nitida e a seguito di approfonditi accertamenti clinici è arrivata la diagnosi di questa patologia che talvolta viene anche chiamata pseudo tumore cerebrale.
Una malattia subdola che causa mal di testa, perdita della vista, acufeni,vertigini,depressione e nausea.
Virpi è sprofondata per i primi due anni in uno stato di depressione e confusione, fino a quando non ha ricevuto in regalo per Natale del materiale per dipingere e da quel momento è partito l’inizio del suo percorso artistico.
Avendo preso un periodo di congedo per malattia che la vede ancora oggi convalescente Virpi con l’aiuto di un tutorial su YouTube e con tanta passione ha iniziato a creare le sue opere frutto della sua immaginazione, opere molto colorate e piene di emozioni da trasmettere a chi le vedrà per la prima volta.
Attualmente dipinge con un solo occhio, perché i suoi occhi sono così diversi e particolari che non riesce a indossare gli occhiali, perché un occhio vede solo da vicino (5-15 centimetri) mentre l’altro solo a una distanza di 2-3 metri, ma nessuno dei due vede a distanze intermedie, e per questo motivo molto spesso dipinge tenendo la tela in grembo.
Oggi per Virpi dipingere significa soprattutto sopravvivenza, e questa passione è nata in un periodo in cui ha perso molto, ma allo stesso tempo ha scoperto qualcosa di completamente nuovo dentro di se.
Il 2025 è stato un anno di svolta per Virpi che ha iniziato a condividere la sua arte sui social media ricevendo di conseguenza  inviti da alcune gallerie d’arte per presentare al pubblico le sue opere.
La sua prima mostra si è tenuta nel marzo 2025 al Museo della Tecnologia e da allora ce ne sono state molte altre.
Oggi i suoi quadri sono appesi in quasi 30 case in tutta la Finlandia, e uno persino a Singapore.
Virpi sembra quasi non credere a come l’arte l’abbia aiutata a sopravvivere e a riscoprire la gioia di vivere una vita a colori!
Tutti i suoi quadri sono dipinti e rifiniti nei bordi, pronti per essere appesi e verniciati.
E’ un membro dell’Associazione Artistica di Helsinki.
Maggiori informazioni sulla sua attività si possono trovare sulle sue pagine social Instagram e Facebook e sul  sito web dove si possono trovare alcune delle sue opere in vendita

Virpi Lehtinen _ Viimeinen valo – Last Light
Virpi Lehtinen _ Aamu merellä – Morning at sea
Virpi Lehtinen _ Mökki Porvoossa – Cottage in Porvoo

 

Exhibitions

March 14-March 31, 2025 Zarin Gallery, Helsinki Museum of Technology
April 29-May 17, 2025 Group Exhibition “Landscapes,” Kookos Gallery, Helsinki
May 14-May 25, 2025 Spring Exhibition, Pisto Gallery, Vantaa
November 3-November 28, 2025 Pisto Gallery, own exhibition, Vantaa
December 1, 2025-January 6, 2026 Christmas Card Exhibition, Kajaani
December 6, 2025-February 7, 2026 Group Exhibition “Light into the Darkness,” Om’Pun Gallery, Helsinki
February 2, 2026 Social Media Exhibition Art Person of the Month, Helsinki Art Association
March 10-March 22, 2026 Flora & Fauna Group Exhibition, Alli Gallery, Kerava
August 2026 Helsinki Outlets
24.8.-12.9.2026, Tikkurila Library

 

Buona Pasqua – Happy Easter – Hyvää Pääsiäistä – Felices Pascuas – naif 2026

 

Happy Easter

May it be a peaceful and happy Easter!

Hyvää pääsiäistä

Olkoon rauhallista ja iloista pääsiäistä! 

Felices Pascuas

Que sea una Pascua serena y feliz!

 

 

 

 

Saila Seppo when naive art becomes technological through an explosion of colors that transmit joy

Today I have the pleasure of introducing Finnish artist Saila Seppo, she was born in Kouvola but moved to Sastamala at the age of 1 or 2.
She studied in Espoo and currently live in Helsinki from a long time.
She worked at the Kemira factory in Pori and has worked and continues to work for the Research Council of Finland.
She is a member of the Helsinki Art Association, Espoo Art, and the Finnish Artists’ Association.
Saila is undoubtedly a multifaceted artist, and for her, the most important thing in art is the ability to create a new, diverse, and colorful work of art.
Daughter of a greengrocer, she began creating flower bouquets as a child, and thus understands the importance of colors and their combinations.
Saila holds a PhD in chemistry and a degree in technology, and thanks to these studies, she has a deep understanding of materials and pigments. This offers her a wide range of artistic possibilities, which she translates into her works, which closely resemble naive art, but in this case, I would say technological.
Curiosity has accompanied her throughout her life and has been a sort of common thread that has followed her on all her travels, which have seen her reach and visit 47 countries!
For Saila, experiencing cultural differences is enriching, and being constantly on the move can only fuel creativity towards generating new ideas and inventions.
Throughout her artistic journey, Saila has never remained in a comfort zone through her travels, but rather has continually challenged herself, creating well-rounded art and even publishing four books, with a fifth soon to be released.
In the past, she has presented her technological inventions to Marimekko’s head of design. Regretting that she didn’t have an open position as an artist, she encouraged her to organize an art exhibition, considering Saila’s works to be pure art.
And so it was, Saila followed the path indicated to her and began organizing several solo exhibitions with the aim of offering the public the opportunity to enjoy them.
The spark that starts the process of creating a new work has always been the most important moment, followed by the execution, which can take a long time but not always, and the gradual development of the idea, which must transform into an engaging work, capable of repeatedly attracting the viewer’s attention, repeatedly conveying important moods such as playfulness, joy, calm, nature, and unity.
Thanks to her research, Saila created Sisusavi®, a material developed from natural ingredients that works well with all types of dyes, giving paintings a vivid surface and vibrant colors.
Sisusavi® is a soft, water-based, moldable mass that can be colored with pigments or vegetable dyes and hardens at room temperature through water evaporation.
Sisusavi® is a natural microcellulose material that contains no clay or plastic dyes, and the mass reproduces even the smallest details.
This product, entirely developed by Saila, is available for sale on Greenbutton.fi.
The paste is also used in watercolor art, and casein or glue can help the paste adhere to paper or fabric; Saila uses glue.
Saila collects wild plants and has cultivated marigolds, for example, to isolate their color in an aqueous solution, which is stored in bottles and used as a color in some of her works.
Speaking of curiosity, some of Saila’s paintings, in which she has used food coloring, become edible, much to the delight of children in particular.
More information about Saila can be found on her social media pages, Instagram and Facebook, and on her website, sailaseppoart.fi, where you can also find her works for sale.

Saila Seppo quando l’arte naif diventa tecnologica attraverso un’esplosione di colori che trasmettono gioia

Oggi ho il piacere di presentarvi l’artista finlandese Saila Seppo che è nata a Kouvola, ma si è trasferita a Sastamala all’età di 1-2 anni, ha studiato a Espoo e vive da molto a Helsinki.
Ha lavorato nello stabilimento dell’azienda Kemira a Pori e ha lavorato e lavora tuttora per il Consiglio di ricerca della Finlandia.
E’ membro dell’Helsinki Art Association, dell’Espoo Art e dell’Associazione degli Artisti Finlandesi.
Saila è sicuramente un’artista poliedrica e per lei quello che più conta nell’arte è il saper creare un’opera d’arte nuova, diversa e colorata.
Figlia di un ortolano ha iniziato a creare bouquet di fiori fin da bambina e quindi ha ben chiara l’importanza dei colori e del loro abbinamento.
Saila ha conseguito un dottorato in chimica e una laurea in tecnologia e grazie a questi suoi  studi conosce molto bene materiali e pigmenti fatto questo che le offre un ventaglio non indifferente di possibilità artistiche che trasferisce nelle sue opere che ricordano molto da vicino l’arte naif ma in questo caso direi tecnologica.
La curiosità l’ha accompagnata per tutta la vita ed è stata una sorta di fil rouge che l’ha seguita in tutti i suoi viaggi con i quali ha raggiunto e visitato ben 47 paesi!
Per Saila vivere le differenze culturali è qualcosa che arricchisce e l’essere sempre in movimento non può che alimentare la creatività verso la generazione di nuove idee e invenzioni.
Durante il suo percorso artistico Saila grazie ai suoi viaggi non è mai rimasta in una zona confort ma al contrario si è messa continuamente alla prova creando arte a tutto tondo e arrivando anche a pubblicare quattro libri, mentre un quinto è in uscita.
In passato ha presentato le sue invenzioni tecnologiche alla responsabile del design di Marimekko che rammaricandosi di non avere una posizione aperta come artista l’ha incoraggiata a organizzare una mostra d’arte, considerando i lavori di Saila a tutti gli effetti arte pura.
E così è stato, Saila ha seguito la strada che le è stata indicata è ha iniziato ad allestire diverse mostre personali con l’intento di poter dare la possibilità al pubblico di godersele
Da  sempre la scintilla che dà inizio al processo di creazione di una nuova opera è il momento più importante a cui seguono l’esecuzione che può richiedere molto tempo, ma non sempre e lo sviluppo graduale dell’idea che deve trasformarsi in un opera coinvolgente, capace di attirare più volte l’attenzione dell’osservatore trasferendogli a più riprese stati d’animo importanti quali giocosità, gioia, calma, natura e unione.
Grazie ai suoi studi Saila ha creato Sisusavi®, un materiale che ha sviluppato a partire da ingredienti naturali e che funziona bene con tutti i tipi di coloranti conferendo al dipinto una superficie vivida e con colori che appaiono brillanti.
Sisusavi® è una massa morbida, a base d’acqua e modellabile, che può essere colorata con pigmenti o coloranti vegetali e che indurisce a temperatura ambiente con l’evaporazione dell’acqua.
Sisusavi® è un materiale naturale, micro cellulosa e non contiene argilla o plastica coloranti e la massa riproduce anche i più piccoli dettagli.
Questo prodotto interamente sviluppato da Saila è in vendita su Greenbutton.fi
La massa viene utilizzata anche nell’arte dell’acquerello e la caseina o la colla possono aiutare la massa ad aderire alla carta o al tessuto, Saila usa la colla.
Saila raccoglie piante selvatiche e ha coltivato ad esempio la calendula  per isolarne il colore in una soluzione acquosa conservata in bottiglie e utilizzata come colore in alcune sue opere.
a proposito di curiosità, certi dipinti di Saila in cui ha utilizzato coloranti alimentari diventano commestibili per la gioia soprattutto dei bambini.
Maggiori informazioni su Saila si possono trovare sulle sue pagine social Instagram e Facebook e sul suo sito web sailaseppoart.fi dove troverete anche le sue opere in vendita.

Paintings

Saila Seppo – Our Sun

Saila Seppo – Floral Dress

Saila Seppo – House of Romance

Saila Seppo – Clouds, Flowers and the shimmering sea

Sculptures

Photographs

Next Exhibitions 2026

31.1. – 5.2.2026
Finland in Tokyo
Design Festa Gallery in Tokyo
2.3. – 23.3. 2026
Espoo Artin 50-vuotisjuhlanäyttely
Kaapelitehdas Puristamo, Helsinki
14.3. – 2.4. 2026
Lintutarha
Galleria Art Frida, Korkeavuorenkatu 25, Helsinki
2.9. – 6.9. 2026
Habitare
Messukeskus, Helsinki

 

Buon Natale – Hyvää joulua – Merry Christmas naif 2024

Auguri di Buon Natale – Hyvää joulua –  Merry Christmas – Feliz Navidad 

con un collage di opere naif e un Aiku natalizio

with a collage of naive works and a Christmas Aiku

 

Nel presepe cresce l’attesa
tra foglie di agrifoglio
giungono i doni

The wait grows in the manger
between holly leaves
the gifts arrive

natalecop

Emma Davis

Emma Davis è nata nel 1975 in Scozia in una famiglia di artisti.
Ha studiato Arte contemporanea e pittura per quattro anni alla Scuola d’Arte di Glasgow dove si è laureata nel 1998.
Ha esposto le sue opere in molte gallerie d’arte della Scozia e nel 1999 ha vinto il Alexander Graham Munro Travel Award, assegnato dalla Royal Scottish Society of Painters in Watercolours (RSW).
Nel 2002 Emma Davis ha vinto il Sir William Giles art award alla RSW nella annuale esibizione.
Ha vinto numerosi altri premi durante le varie mostre tenute attraverso il Regno Unito.
Emma Davis dei suoi dipinti dice : “ Io da sempre amo I paesaggi della Scozia e sono cresciuta circondata dalle bellezze del mio Paese. Le mie opere esprimono la mia personalità e le mie emozioni verso particolari zone della mia Scozia, la tonalità della luce e dei colori che vedo intorno a me influenzano ciò che dipingo ogni giorno”.

 

 

 

 

Emma Davis was born in 1975 in Scotland into a family of artists
She studied contemporary art and painting for four years at the Glasgow School of Art where she graduated in 1998
She exhibited her works in many Scottish art galleries and won the Alexander Graham Munro Travel Award in 1999, awarded by the Royal Scottish Society of Painters in Watercolors (RSW)
In 2002 Emma Davis won the Sir William Giles art award at RSW in the annual performanceShe has won numerous other awards during various exhibitions held across the UK
Emma Davis of her paintings says: “I have always loved the landscapes of Scotland and I grew up surrounded by the beauties of my country. My works express my personality and my emotions towards particular areas of my Scotland, the tone of light and the colors I see around me influence what I paint every day “

 

 

Jo Grundy

JoGrundyJo Grundy è nata e cresciuta in una fattoria nel West Berkshire e queste sue origini le hanno dato un amore per la natura e il paesaggio inglese che ha voluto trasmettere agli altri nei suoi dipinti con cui ritrae talvolta in maniera stravagante il mutare delle stagioni del paesaggio inglese.
Nei primi anni ottanta ha studiato grafica al Berkshire College of Art and Design, poi ha lavorato come designer per circa 14 anni prima di avere i suoi due figli.
Dopo essersi dedicata alla crescita dei figli, ha iniziato il suo percorso artistico creando dei biglietti di auguri fatti in casa per poi passare a sviluppare il suo stile di pittura.
Nei suoi dipinti utilizza una tecnica mista che la porta ad utilizzare anche carta, colla e perline per creare opere particolarmente decorate.
Recentemente ha sviluppato ulteriormente il suo stile, utilizzando solo vernice acrilica e in modo particolare una specifica marca di vernice chiamata Jo Sonja da Chroma che può essere utilizzata indifferentemente su svariate superfici tra cui legno e vetro, ma anche molto bene su carta e tela.
La sua vena artistica trae ispirazione dalle stagioni sempre mutevoli del paesaggio inglese che ama rappresentare attraverso i suoi caratteristici piccoli cottage che si annidano tra dolci colline e circondati dalla fauna selvatica, fiori e uccelli.
La sua stagione preferita è l’inverno e spesso e volentieri i quadri che ha in lavorazione vengono venduti prima di essere finiti.
Solitamente vende le sue opere online, attraverso siti specializzati, e suoi dipinti sono presenti in collezioni in tutto il mondo.
Ha una gamma di oltre 50 immagini in licenza per la realizzazione di biglietti di auguri, stampe e kit di punto croce.

 

 

 

Jo Grundy was born and raised on a farm in West Berkshire and her origins have given her a love for nature and the English landscape, which she wanted to convey to others in her paintings which sometimes extravagantly portray the changing seasons of the English landscape
In the early eighties he studied graphics at Berkshire College of Art and Design, then worked as a designer for about 14 years before having her two childrenIn her paintings he uses a mixed technique that leads her to also use paper, glue and beads to create particularly decorated works.
Her artistic vein draws inspiration from the ever changing seasons of the English landscape that he loves to represent through his characteristic little cottages nestling among rolling hills and surrounded by wildlife, flowers and birds.
She  usually sells her works online, through specialized sites, and his paintings are present in collections all over the world.She  has a range of over 50 licensed images for making greeting cards, prints and cross stitch kits

 

Per maggiori informazioni :
http://www.jogrundyart.co.uk/

Pagina Facebook

Pagina Instagram 

Siti web che vendono le sue opere:
https://www.artgallery.co.uk/artist/josephine_grundy_2
https://www.etsy.com/uk/shop/JoGrundyArtist

 

 

Il gioco di colori di Ana Sánchez Marín

Ana è nata a Malaga, ma vive a Valladolid dal 2005 Due sono le passioni che la accompagnano fin da quando era piccola, le lingue ( ha un diploma di turismo e una laurea in inglese ) e la pittura Sua mamma racconta che Ana già a tre anni sapeva dipingere e girava per casa dipingendo tutto quello che vedeva, vasi, statuine di ceramica, quindi matite colorate e tubetti di colore sono diventati suoi buon amici si può dire da sempre! Ama molto la storia dell’arte ma nonostante l’incoraggiamento dei suoi genitori a frequentare dei corsi di pittura, Ana ha preferito imparare da sola e da buona autodidatta si è documentata e ha studiato molto e ha una grande ammirazione per gli artisti del Rinascimento, in particolare per Leonardo da Vinci che non era solo un pittore ma uno di quegli artisti a tutto tondo ( architetto,inventore,scultore..) Da quando si è trasferita a Valladolid ha iniziato a dedicarsi in maniera professionale alla pittura sviluppando un suo stile del tutto personale che utilizza nei suoi dipinti ad olio e nelle numerose varietà di illustrazioni che esegue sempre ad olio su tela L’arte naif descritta come ingenua, si caratterizza il più delle volte per essere un dipinto semplice ma è fuor di dubbio che chi lo realizza deve saper dipingere e bene per creare un quadro che possa saper trasmettere emozioni in chi lo guarda L’arte naif è uno stile di vita più che uno stile artistico e la visione dell’artista è molto importante perché rende un quadro naif un pezzo unico in cui l’artista aggiungendo il suo tocco d’immaginazione Ana predilige dipingere le città che sono piene di vita e a lei piace soffermarsi su quello che si vede ogni giorno nella vita quotidiana di una città, grande o piccola che sia, dove albergano personaggi,animali,macchine, monumenti e molto altro, mentre i campi sono il suo secondo ambiente prediletto perché niente come la natura sa donare in un dipinto un senso di serenità In fondo a ben pensarci l’arte Naif è la pittura del cuore e nei dipinti di Ana si coglie al primo sguardo non c’è solo fantasia ma anche molto della sua anima Il mondo è pieno di colori e Ana con la sua padronanza dei colori di base opportunamente miscelati riesce a farci vedere proprio il mondo di tutti i giorni riuscendo a trasmettere quel senso di gioia che è la vera essenza dell’arte Naif Ana ha partecipato a molte esposizioni in tutta Europa e i suoi quadri sono visibili e acquistabili attraverso il suo sito web e i suoi canali social

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The play of colors by Ana Sánchez Marín

Ana was born in Malaga, but has lived in Valladolid since 2005 There are two passions that have accompanied her since she was little, languages (she has a diploma in tourism and a degree in English) and painting. Her mother says that Ana already knew how to paint at the age of three and went around the house painting everything she saw, vases, ceramic figurines, so colored pencils and tubes of color became her good friends, you can tell they have always been! She loves art history very much but despite her parents’ encouragement to attend painting classes, Ana preferred to learn on her own and as a good self-taught she is well documented and studied a lot and has great admiration for Renaissance artists, in particular for Leonardo da Vinci who was not only a painter but one of those artists in the round (architect, inventor, sculptor ..) Since she moved to Valladolid she began to devote herself professionally to painting developing her own completely personal style which she uses in her oil paintings and in the numerous varieties of illustrations she always performs in oil on canvas Naive art described as naïve, is characterized most of the time for being a simple painting but there is no doubt that whoever makes it must know how to paint well to create a picture that can convey emotions in the viewer Naive art is a lifestyle more than an artistic style and the artist’s vision is very important because it makes a naive painting a unique piece in which the artist adding her touch of imagination Ana prefers to paint cities that are full of life and she likes to dwell on what you see every day in the daily life of a city, large or small, where characters, animals, cars, monuments and much more dwell, while the fields they are his second favorite environment because nothing like nature can give a sense of serenity in a painting After all, thinking about it, Naive art is the painting of the heart and in Ana’s paintings you can see at first glance there is not only fantasy but also a lot of her soul The world is full of colors and Ana with her mastery of properly mixed basic colors manages to show us the everyday world managing to convey that sense of joy which is the true essence of Naive art Ana has participated in many exhibitions throughout Europe and her paintings are visible and purchasable through her website and social channels

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El juego de colores de Ana Sánchez Marín

Ana nació en Málaga, pero vive en Valladolid desde 2005 Hay dos pasiones que la acompañan desde pequeña, los idiomas (es diplomada en turismo y licenciada en inglés) y la pintura Su mamá dice que Ana ya sabía pintar a los tres años y andaba por la casa pintando todo lo que veía, jarrones, figuritas de cerámica, así que los lápices de colores y los tubos de colores se convirtieron en sus buenos amigos, ¡se nota que siempre lo han sido! Ama mucho la historia del arte pero a pesar de que sus padres la animaron a asistir a clases de pintura, Ana prefirió aprender sola y como buena autodidacta está bien documentada y estudió mucho y tiene una gran admiración por los artistas del Renacimiento, en particular por Leonardo. da Vinci que no solo fue pintor sino uno de esos artistas de ronda (arquitecto, inventor, escultor..) Desde que se trasladó a Valladolid empezó a dedicarse profesionalmente a la pintura desarrollando un estilo propio y totalmente personal que utiliza en sus óleos y en las numerosas variedades de ilustraciones que siempre realiza al óleo sobre lienzo El arte naïf descrito como naïf, se caracteriza la mayoría de las veces por ser una simple pintura pero no cabe duda de que quien lo realiza debe saber pintar bien para crear un cuadro que pueda transmitir emociones en el espectador El arte naif es un estilo de vida más que un estilo artístico y la visión del artista es muy importante porque hace de una pintura naif una pieza única en la que el artista aporta su toque de imaginación Ana prefiere pintar ciudades llenas de vida y le gusta detenerse en lo que uno ve cada día en el día a día de una ciudad, grande o pequeña, donde habitan personajes, animales, autos, monumentos y mucho más, mientras los campos son su segundo ambiente favorito porque nada como la naturaleza puede dar una sensación de serenidad en una pintura Al fin y al cabo, pensándolo bien, el arte naïf es la pintura del corazón y en los cuadros de Ana se puede ver a simple vista que no solo hay fantasía sino también mucho de su alma El mundo está lleno de colores y Ana con su dominio de los colores básicos convenientemente mezclados logra mostrarnos el mundo cotidiano logrando transmitir esa sensación de alegría que es la verdadera esencia del arte naïf Ana ha participado en muchas exposiciones en toda Europa y sus pinturas se pueden ver y comprar a través de su sitio web y sus redes sociales

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Thomas Joseph STEPHENSON

Thomas Joseph Stephenson vive a Carrickfergus (in gaelico Carraig Fhearghais, ‘ Rocca di Fergus ‘ ) una piccola cittadina dell’Irlanda del Nord nella Contea di Antrim, sulla riva del Belfast Lough.
Solitamente Thomas lo si può trovare nel suo studio-galleria “ The Court Yard Gallery “, dove dipinge le sue tele in cui ritrae scorci d’Irlanda attraverso la presenza delle immancabili pecore, che sono una vera e propria costante di ogni paesaggio irlandese.

Thomas Joseph Stephenson lives in Carrickfergus (in gaelic Carraig Fhearghais, ‘Rock of Fergus’) a small town in Northern Ireland in County Antrim, on the bank of Belfast Lough.
Thomas can usually be found in his studio-gallery “The Court Yard Gallery”, where he paints his canvases in which he portrays glimpses of Ireland through the presence of the inevitable sheep, which are a real constant in every Irish landscape

For more information Thomas website

Il piccolo grande mondo di LLou

Yolanda del Campo in arte LLou è un’artista spagnola nata a Vigo nel 1980
Si è laureata in Pubblicità e Relazioni Pubbliche a Pontevedra, con studi in Comunicazione Audiovisiva e un master in Community Management
Ha lavorato per dieci anni in case di produzione audiovisiva, in programmi televisivi, come regista e coordinatore dei contenuti, e come Responsabile della Comunicazione presso la Scuola Internazionale di Cinema e Televisione (EICTV), a Cuba
E’ da sempre legata alla comunicazione, anche come docente e con le sue pubblicazioni, e attualmente dirige la comunicazione di un’associazione di malati di sclerosi multipla e Parkinson, e organizza un festival delle arti, l’Artenauta Festival
Ha iniziato a dipingere in maniera continuativa dall’età di 19 anni, come una sorta di terapia per esprimere tutto quello che si portava dentro un mondo interiore molto complesso – ma ha dei quadri che ha dipinto quando aveva 14 anni (“Induced Childish Dementia”, “Molto raro tutto” and “Possible Seas”)
E’ un autodidatta che ha imparato osservando e analizzando le opere, cercando di riprodurle per capire il processo che le ha create, il suo stile è definito da opere molto colorate, ingenue e forme primitive associate all’arte naif e all’arte grossolana, ma ha anche una linea puramente astratta, di solito dipinge con acrilico su tela o carta, le piace molto usare tecniche miste e mescolare colori acrilici o acquerelli con pastelli, matite colorate e spray
Predilige dipingere in solitudine nella sua stanza laboratorio di notte o alla luce del sole a seconda del soggetto e ascoltando musica passando dal genere punk a Chopin
Ha inserito in molti suoi dipinti degli esseri rotondi chiamati “ los balubas” che sono un modo infantile e primitivo per illustrare molti concetti
Ha tenuto diverse mostre personali e collettive, principalmente in Galizia (Spagna), dipinge su ordinazione e vendo le sue opere e presto lo farà anche dal suo sito web che sta finendo di realizzare
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Per contatti : llou.insidias@gmail.com

Yolanda del Campo in art LLou is a Spanish artist born in Vigo in 1980
She graduated in Advertising and Public Relations in Pontevedra, with studies in Audiovisual Communication and a master in Community Management
She has worked for ten years in audiovisual production houses, in television programs, as a director and content coordinator, and as Head of Communication at the International School of Cinema and Television (EICTV), in Cuba
She has always been linked to communication, also as a teacher and with her publications, and currently directs the communication of an association of patients with multiple sclerosis and Parkinson’s, and organizes an arts festival, the Artenauta Festival
She started painting continuously from the age of 19, as a sort of therapy to express everything that she carried within a very complex inner world – but she has some pictures she painted when she was 14
She is a self-taught person who has learned by observing and analyzing the works, trying to reproduce them to understand the process that created them, her style is defined by very colorful, naive works and primitive forms associated with naive art and coarse art, but she also has a purely abstract line, she usually paints with acrylic on canvas or paper, she really likes to use mixed techniques and mix acrylics or watercolors with crayons, colored pencils and sprays
She prefers to paint in solitude in his laboratory room at night or in the sunlight depending on the subject and listening to music passing from the punk genre to Chopin
She has included in many of her paintings round beings called “the balubas” which are a childish and primitive way to illustrate many concepts
She has held several solo and group exhibitions, mainly in Galicia (Spain), she paints to order and sell her works and soon she will also do it from her website which she is finishing to make
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For contacts: llou.insidias@gmail.com

Yolanda del Campo en arte LLou es una artista española nacida en Vigo en 1980
Licenciada en Publicidad y Relaciones Públicas en Pontevedra, con estudios en Comunicación Audiovisual y máster en Community Management
Ha trabajado durante diez años en productoras audiovisuales, en programas de televisión, como director y coordinador de contenidos, y como Jefe de Comunicación de la Escuela Internacional de Cine y Televisión (EICTV), en Cuba
Siempre ha estado vinculada a la comunicación, también como docente y con sus publicaciones, y actualmente dirige la comunicación de una asociación de pacientes con esclerosis múltiple y Parkinson, y organiza un festival de arte, el Festival Artenauta
Empezó a pintar ininterrumpidamente desde los 19 años, como una especie de terapia para expresar todo lo que llevaba dentro de un mundo interior muy complejo -pero tiene algunos cuadros que pintó cuando tenía 14 (“Induced Childish Dementia”, “Molto raro tutto” y “Possible Seas”)
Es un autodidacta que ha aprendido observando y analizando las obras, tratando de reproducirlas para entender el proceso que las creó, su estilo se define por obras muy coloridas, ingenuas y formas primitivas asociadas al arte naif y al arte burdo, pero también tiene una línea puramente abstracta, suele pintar con acrílico sobre lienzo o papel, le gusta mucho utilizar técnicas mixtas y mezclar acrílicos o acuarelas con pasteles, lápices de colores y sprays
Prefiere pintar en soledad en su cuarto de laboratorio de noche o a la luz del sol dependiendo del tema y escuchando música pasando del género punk a Chopin
Ha incluido en muchas de sus pinturas seres redondos llamados “los balubas” que son una forma infantil y primitiva de ilustrar muchos conceptos
Ha realizado varias exposiciones individuales y colectivas, principalmente en Galicia (España), pinta por encargo y vendo sus obras y próximamente lo hará también desde su web la cual está terminando de realizar
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