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Barbara Marchi BAM .. impara l’arte e mettila da parte

Barbara Marchi nasce nel 1972 nel centro storico della “DottaBologna ( per la sua Università, l’Alma Mater Studiorum, fondata nell’anno 1088, nonché prima Università del mondo occidentale)
Inizia a disegnare, dipingere ed a cibarsi di arte e cultura ancora prima di saper scrivere il suo nome per poi frequentare il Liceo Artistico e l’ Istituto Superiore per le Industrie Artistiche con indirizzo Design ceramica
Partendo dallo studio dell’arte della ceramica e del design contemporaneo si avvicina alla sua vocazione artistica “ il mondo materico della pittura “ e dopo diverse sperimentazioni con tecniche e materiali diversi arriva alla tecnica che la consacrerà come artista, ovvero l’utilizzo dello stucco spatolato su tela
Ecco quindi che un materiale povero come lo stucco diventa il vero e proprio protagonista di questa geniale artista che lo spalma su tutta la tela per poi lavorarlo con dita e spatola arrivando a creare una “pittoscultura che grazie all’uso degli acrilici fa emergere una espressione cromatica perfetta dove le tonalità piene e forti riescono a trasmettere un caldo impatto emotivo capace di rendere visibile l’essenza interiore di questa artista
A questo proposito sono mirabili i suoi “Cuori infranti” di cui uno scelto dal critico Vittorio Sgarbi per il concorso “ I mille di Sgarbi 2019
La campagna dove ora vive è una grande fonte di ispirazione per lei e le colline e pianure emiliane le permettono di regalarci albe e tramonti meravigliosi per non parlare degli alberi spogli che nelle nebbie invernali ci evocano fantasmi o incredibili panorami astratti
Per non parlare degli animali che ritrae .. sembrano uscire dalla tela per farvi le fusa o prendere le coccole
Un discorso a parte merita la Luna, che lei ritrae in maniera sublime tanto da chiedersi ma cosa pensava esattamente quando ha dipinto questa luna inquadrata?
Siamo di fronte ad un artista di spessore che ha studiato l’arte antica, affascinata da tutta l’arte pittorica e scultorea dal preistorico al rinascimento fino all’arte messicana dei Maya e degli Aztechi e per sua stessa ammissione sono 5 i grandi pittori che l’hanno fatta volare in alto nel suo percorso formativo : Artemisia Gentileschi, pittrice donna del ‘500 di scuola caravaggesca; il grande pittore inglese William Turner, innamorato come lei del cielo e delle nuvole; Vincent Van Gogh che con il suo genio rivoluzionario è stato il primo a dipingere soggetti umili come grano e contadini e soggetti naturali come fiori e cieli notturni; Frida Khalo per la sua grande sensibilità umana e Pablo Picasso per il suo modo inconfondibile di essere un visionario
Dal 2015 Barbara ha scelto di dedicarsi completamente alla sua vocazione per la pittura trasformandola in un lavoro a tempo pieno e nel novembre 2016 ha inaugurato a Casalecchio di Reno il suo negozio e atelier “ Laboratorio d’Arte BAM” che diventa la culla del suo genio poetico trasferito nella pittura
Nel suo Laboratorio Barbara organizza con grande successo dei corsi di “ Pittoscultura” per adulti e bambini, dove proprio i bambini diventano i veri protagonisti di un proverbio mai passato di moda ‘impara l’arte e mettila da parte’
Imparare a disegnare prima o poi, non solo diventa propedeutico a dipingere ma può tornare utile per la vita pratica, quante volte capita di non riuscire ad esprimere un concetto perché mancano le parole giuste per farsi capire e allora ecco che un buon disegno può far vedere ciò che con le parole non riuscivi ad esprimere
Ah .. dimenticavo, Barbara ha una bellissima figlia di nome Giada di 11 anni che da come dipinge e disegna supererà di sicuro in bravura la mamma .. ma si sa i bambini sono il futuro!

Barbara Marchi BAM .. learn the art and put it aside

Barbara Marchi was born in 1972 in the historic center of the “DottaBologna (for her university, the Alma Mater Studiorum, founded in 1088, as well as the first university in the western world)
She began to draw, paint and feed on art and culture even before she was able to write her name before attending the Artistic High School and the Higher Institute for the Artistic Industries with address Design ceramic
Starting from the study of the art of ceramics and contemporary design, she approaches her artistic vocation “the material world of painting” and after several experiments with different techniques and materials, she arrives at the technique that will consecrate her as an artist, that is, the use of spatula stucco on canvas
Hence, a poor material such as stucco becomes the real protagonist of this brilliant artist who spreads it on the whole canvas and then works it with fingers and spatula, creating a “pictorial sculpture” which, thanks to the use of acrylics, brings out a perfect chromatic expression where full and strong shades manage to convey a warm emotional impact capable of making visible the inner essence of this artist
In this regard, her “broken hearts” are admirable, one of which was chosen by the critic Vittorio Sgarbi for the competition “I mille di Sgarbi 2019”
The countryside where she now lives is a great source of inspiration for her and the hills and plains of Emilia allow her to give us wonderful sunrises and sunsets not to mention the bare trees that in the winter mists evoke ghosts or incredible abstract panoramas
Not to mention the animals she portrays .. they seem to come out of the canvas to purr or cuddle
The Moon deserves a separate discussion, which she portrays in a sublime way so much to ask but what exactly did she think when she painted this framed moon?
We are facing a thick artist who studied ancient art, fascinated by all the pictorial and sculptural art from prehistoric to the Renaissance to the Mexican art of the Maya and Aztecsand by her own admission, 5 great painters who made her fly high in her training path
Artemisia Gentileschi, 16th century female paintress of the Caravaggesque school; the great English painter William Turner, like her in love with the sky and the clouds; Vincent Van Gogh who with his revolutionary genius was the first to paint humble subjects such as wheat and peasants and natural subjects such as flowers and night skies; Frida Khalo for her great human sensitivity and Pablo Picasso for his unmistakable way of being a visionary
Since 2015 Barbara has chosen to devote herself entirely to her vocation for painting by transforming it into a full-time job and in November 2016 she inaugurated her shop and atelier “Laboratorio d’Arte BAM” in Casalecchio di Reno (BO) which becomes the cradle of her genius poetic transferred to painting
In her workshop Barbara organizes “pictorial sculpture” courses for adults and children with great success, where children become the real protagonists of a proverb that never went out of fashion “learn art and put it aside”
Learning to draw sooner or later, not only becomes preparatory to painting but can be useful for practical life, how many times it happens not to be able to express a concept because the right words are missing to make yourself understood and then here is that a good drawing can show what with words you could not express
Ah .. I forgot, Barbara has a beautiful 11-year-old daughter named Giada who, as she paints and draws, will surely surpass her mother’s skills .. but you know children are the future!

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Laboratorio d’Arte BAM
Via Porrettana, 377/d
40033, Casalecchio di Reno (BO)
ITALY

 

Betty Rose Kurc – Che bello il mondo visto con gli occhi di una bimba

Betty Rose Kurc è nata a Rio de Janeiro nel 1954 e discende da famiglie di russi e polacchi arrivati in Brasile tra le due grandi guerre
Ha vissuto per buona parte della sua vita a San Paolo, la più grande città del Brasile e da quando è andata in pensione si è trasferita a São Vicente, sulla costa dello stato di São Paulo
Ha iniziato a disegnare e dipingere fin da bambina e nonostante abbia studiato in una scuola di disegno tecnico e all’università in comunicazione e marketing, ancora oggi quando dipinge continua a vedere il mondo con gli occhi di una bimba
E questa sua visione ci trasmette un disegno colorato e infantile che semplifica le forme e gli conferisce un colore speciale e vibrante, la vera essenza dell’arte naif a cui lei dona un tocco urbano e non rurale come spesso si trova
Ha lavorato in grandi aziende, producendo libri, cartoni animati, fumetti e anche come designer di gioielli
All’inizio della sua attività di pittrice ha fatto mostre in gallerie ma ora preferisce presentare i suoi lavori direttamente in strada
Dal 2017 lavora anche in una fiera d’arte e artigianato organizzata dalla città di Santos, il porto più grande del Brasile

 

How beautiful the world seen through the eyes of a little girl

Betty Rose Kurc was born in Rio de Janeiro in 1954 and descended from families of Russians and Poles who arrived in Brazil between the two great wars
She lived for most of her life in São Paulo, the largest city in Brazil and since retiring she has moved to São Vicente, on the coast of the state of São Paulo
She started to draw and paint since she was a child and despite having studied in a technical drawing school and university in communication and marketing, even today, when she paints, she continues to see the world through the eyes of a little girl
And this vision conveys a colorful and childish design that simplifies the shapes and gives it a special and vibrant color, the true essence of naive art to which she gives an urban and non-rural touch as often found
She has worked in large companies, producing books, cartoons, comics and also as a jewelry designer
At the beginning of her activity as a paintress, she made exhibitions in galleries but now she prefers to present her works directly on the street
Since 2017 she has also worked in an art and craft fair organized by the city of Santos, the largest port in Brazil

 

Quão bonito o mundo é visto através dos olhos de uma criança

Betty Rose Kurc nasceu no Rio de Janeiro em 1954 e descendia de famílias de russos e poloneses que chegaram ao Brasil entre as duas grandes guerras
Ela viveu a maior parte de sua vida em São Paulo, a maior cidade do Brasil e, desde que se aposentou, mudou-se para São Vicente, no litoral do estado de São Paulo.
Ela começou a desenhar e pintar desde criança e, apesar de ter estudado em uma escola de desenho técnico e universidade em comunicação e marketing, ainda hoje, quando pinta, continua vendo o mundo através dos olhos de uma criança.
E essa sua visão transmite um design colorido e infantil que simplifica as formas e confere uma cor especial e vibrante, a verdadeira essência da arte ingênua à qual ela dá um toque urbano e não rural, como frequentemente encontrado
Ele trabalhou em grandes empresas, produzindo livros, desenhos animados, quadrinhos e também como designer de jóias
No início de sua atividade como pintora, fez exposições em galerias, mas agora prefere apresentar seus trabalhos diretamente na rua
Desde 2017, ele também trabalha em uma feira de arte e artesanato organizada pela cidade de Santos, o maior porto do Brasil

 

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Luciane Valença .. tra miti e psiche


Luciane Valença è un’artista visiva, curatrice, designer e illustratrice, nata a Niterói, Rio de Janeiro, nel 1975
Luciane si è distinta nella scena artistica con il suo stile unico, creato con influenze sensibili di Art Noveau, Futurismo e Surrealismo
La pennellata di Luciane è caratterizzata da una mescolanza di sfumature che sembrano non avere inizio né fine con demarcazioni di linee decise e contrasti di luci e toni, portando agli amanti della buona pittura delle novità mature, derivanti da ispirazioni, aspirazioni, idiosincrasie ed emozioni. Le figurazioni e le storie presenti nelle sue opere sono un invito seducente ad una realtà fantastica, un mondo particolare, di bellezza plastica con profondità, che propone riflessioni sulle emozioni, sulla vita quotidiana e sulla psiche
Nel novembre 2018, l’artista ha iniziato la sua carriera internazionale, con la sua mostra delle sue opere in Portogallo, risultato della ricerca di 2 anni sulla mitologia greca in cui l’artista ha utilizzato una versione particolare tra miti e psiche
Luciane ha già più di 15 anni di esperienza nel mercato della comunicazione visiva, avendo reso i suoi servizi a grandi società, e ha già realizzato numerosi lavori per notebook aziendali, libri e riviste protetti da copyright
Nel 2018, Luciane ha fondato, con suo fratello, artista plastico e restauratore Carlos Valença, l’Atelier Valença & Arts
Luciane ha opere distribuite in Portogallo, Germania, Inghilterra e Francia

 

 

Luciane Valença is a visual artist, curator, designer and illustrator, born in Niterói, Rio de Janeiro, in 1975
Luciane has distinguished herself in the artistic scene with her unique style, created with perceptible influences from Art Noveau, Futurism and Surrealism
Luciane’s brushstroke is characterized by a mixture of hues that seem to have no beginning or end with demarcations by firm lines and contrasts of light and tones, bringing to lovers of good painting mature novelties, arising from inspirations, aspirations, idiosyncrasies and emotions. The figurations and stories present in her works are a seductive invitation to a fantastic reality, a peculiar world, of plastic beauty with depth, that proposes reflections on the emotions, the daily life and the psyche
In November 2018, the artist started her international career, with her exhibition of her works in Portugal, result of the 2 year research on Greek mythology in which the artist employed a particular version in between myths and psiche
Luciane already has more than 15 years of experience in the visual communication market, having rendered its services to large corporations, such as Petrobras Distribuidora, and publishers, such as Brahma Kumaris and Penalux
Valença has already carried out numerous works for corporate notebooks, copyrighted books and magazines; among others, they have with her illustrations the works of Brazilian authors, such as Simone Boger, Rogério Bernardes, the Portuguese author Teresa Almeida Rocha and the Revista Observatório Feminino
In December 2017, Luciane was invited by French plastic artist and Tourism Ambassador in Rio de Janeiro, Philippe Seigle, to be Hotel Sofitel Ipanema’s art curator. Since then, besides of the monthly exhibitions that promotes in Sofitel Ipanema, the curator has held exhibitions in other spaces in Rio de Janeiro and Niterói, revealing the talent of exponential artists
In 2018, Luciane founded, with her brother, plastic artist and restorer Carlos Valença, the Atelier Valença & Arts
Created too, in February of 2018, the Coletiva Contemporâneos, that united currently 10 artists working in the Rio scene, promoting artistic occupations, marked with diversity of styles and languages.
Luciane has works spread across Portugal, Germany, England and France

 

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