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MÚSES per un tuffo sensoriale nel mondo dei profumi

Il MÚSES è un museo vivente che si trova a Savigliano in provincia di Cuneo all’interno del seicentesco Palazzo Taffini, antica dimora nobiliare che racchiude nelle sue sale barocche il ricordo di epiche battaglie combattute dai Taffini al fianco dei Duchi di Savoia

Si chiama MÚSES, con un accento acuto sulla “Ú” per richiamare la forma del mortaio con pestello usato dagli speziali nell’antica alchimia e  Accademia Europea delle Essenze è un progetto ideato dall’Associazione Terre dei Savoia per valorizzare le tradizioni e i saperi del Piemonte nella produzione delle erbe officinali

Si definisce Accademia per riaffermarne il significato etimologico del Giardino di Academo: lo spazio collettivo dedicato all’imparare insieme e in  questo senso il MÚSES si propone come casa del territorio aperta ai sentori, ai sapori e ai saperi dell’Europa

La visita guidata inizia dal Giardino dei Sensi situato nel cortile d’onore di Palazzo Taffini che rappresenta l’espressione più compiuta di MÚSES, articolato in aiuole geometriche come da modello tardo-rinascimentale, con varietà di piante scelte per stimolare i cinque sensi attraverso i colori delle fioriture, il sapore dei frutti, l’odore dell’essenze e la consistenza del fogliame

Al centro, la fontana con getti d’acqua profumati è dominata dalla scultura “La palette del pittore” dell’artista tedesco Franz Staehler; intorno le erbe officinali, i fiori, le piante ornamentali e le sculture “L’albero della vita” e “Lo specchio di Gaia” di Staehler rianimano e profumano chi lo attraversa

Il MÚSES offre esperienze sensoriali lungo il percorso espositivo con  video installazioni, opere site-specific di artisti internazionali contemporanei,  strumentazioni d’epoca, personaggi che hanno innovato le tecniche produttive e svelano i segreti dell’arte profumiera nei secoli: da Bisanzio a Venezia seguendo le rotte degli oli essenziali e delle spezie; le grandi signore del Rinascimento italiano, Caterina Sforza, Isabella d’Este, Caterina de’ Medici, che seppero diffondere  il piacere delle essenze, diventando vere e proprie icone delle loro epoche; dal Piemonte al resto d’Europa con l’affascinante saga dell’Acqua di Colonia, il profumo più venduto al mondo e creato da un piemontese

Il Museo è aperto su prenotazione il Sabato e la Domenica

Per maggiori informazioni : www.musesaccademia.it

MÚSES for a sensory dive into the world of perfumes

The MÚSES is a living museum located in Savigliano in the province of Cuneo inside the seventeenth-century Palazzo Taffini, an ancient noble residence that contains in its baroque rooms the memory of epic battles fought by the Taffins alongside the Dukes of Savoy

It is called MÚSES, with an acute accent on the “Ú” to recall the shape of the mortar with pestle used by apothecaries in ancient alchemy and the European Academy of Essences is a project conceived by the Terre dei Savoia Association to enhance the traditions and knowledge of Piedmont in the production of medicinal herbs

It defines itself as an Academy to reaffirm the etymological meaning of the Academo Garden: the collective space dedicated to learning together and in this sense the MÚSES is proposed as a home in the territory open to the scents, flavors and knowledge of Europe

The guided tour starts from the Garden of the Senses located in the courtyard of honor of Palazzo Taffini which represents the most complete expression of MÚSES, divided into geometric flower beds as per the late-Renaissance model, with a variety of plants chosen to stimulate the five senses through the colors of the blooms, the flavor of the fruit, the smell of the essences and the consistency of the foliage

In the center, the fountain with scented water jets is dominated by the sculpture “The Painter’s Palette” by the German artist Franz Staehler; around the officinal herbs, flowers, ornamental plants and sculptures “The tree of life” and “The mirror of Gaia” by Staehler revive and perfume those who pass through it

MÚSES offers sensory experiences along the exhibition path with video installations, site-specific works by contemporary international artists, period instruments, characters who have innovated production techniques and reveal the secrets of perfume art over the centuries: from Byzantium to Venice following the routes of essential oils and spices; the great ladies of the Italian Renaissance, Caterina Sforza, Isabella d’Este, Caterina de ‘Medici, who knew how to spread the pleasure of essences, becoming true icons of their epochs; from Piedmont to the rest of Europe with the fascinating saga of Cologne, the best-selling perfume in the world and created by a Piedmontese

The Museum is open by appointment on Saturday and Sunday

For more information : www.musesaccademia.it

Järvisydän – Rantasalmi, Finland

Hotel & Spa Resort Järvisydän si trova a Rantasalmi, nella Finlandia orientale, nel mezzo del lago Saimaa e all’ingresso del Parco Nazionale di Linnansaari circa alla stessa distanza dalle città di Savonlinna e Varkaus (40 minuti di macchina)
📆 Era il 1658, quando il primo membro della famiglia Heiskanen iniziò a servire i viaggiatori nella zona di Porosalmi e sulle rive del lago Saimaa
❄️🏘 In quel tempo lo zar di Russia e il re di Svezia avevano fatto un accordo, che doveva esserci una strada (strada ghiacciata), che passa per la Finlandia con luoghi per l’alimentazione dei cavalli e posti dove stare tutta la notte tra ogni 30 km e Porosalmi era uno di questi luoghi
👨‍👩‍👧‍👦 Jari Heiskanen ( uno dei quattro figli di Tapio ed Eila Heiskanen) ha creato Järvisydän con la moglie Raija Markus Heiskanen ( uno dei due figli di Jari e Raija) che dall’inizio del XXI secolo ha iniziato a occuparsi di Järvisydän, rappresenta la undicesima generazione della famiglia Heiskanen
🙎🏻‍♂️💯🔝 Markus ha dato nuovo impulso alla struttura costruendo altre ville e migliorando la ricettività del Resort che è diventato nel corso degli anni un vero e proprio Paradiso dove potersi immergere a 360 gradi nella natura incontaminata per trascorrere una vacanza indimenticabile in estate e in inverno

 

 

 

 

 

Hotel & Spa Resort Järvisydän is located in the Eastern Finland, in the middle of Lake Saimaa at the entrance of Linnansaari National Park in Rantasalmi and approximately with the same distance from the towns of Savonlinna and Varkaus ( 40-minute drive)
📆 It was 1658, when the first Heiskanen family member began serving travelers in the Porosalmi area and on the shores of Lake Saimaa
❄️🏘 At that time the Russian tsar and the king of Sweden had made an agreement, that there had to be a road (icy road), passing through Finland with places for feeding the horses and places to stay all night between every 30 km and Porosalmi was one of these places
👨‍👩‍👧‍👦 Jari Heiskanen (one of Tapio’s and Eila Heiskanen’s four sons) created Järvisydän with his wife Raija Markus Heiskanen (one of Jari’s and Raija’s two sons) who started dealing with Järvisydän from the beginning of the 21st century, representing the eleventh generation of the Heiskanen family
🙎🏻‍♂️💯🔝 Markus has given new impetus to the structure by building other villas and improving the receptivity of the Resort which over the years has become a real Paradise where you can immerse yourself in 360 degree in the uncontaminated nature to spend an unforgettable holiday in summer and winter

💙🇫🇮💙 This is Finland that I love
✈️ Go to visit Finland
🇫🇮Andate in Finlandia
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👀 see all the pictures .
🎶 the music of the videoi is “ Last spring snow “ 🎹 by Franco Micalizzi
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ℹ️ For more info
🏡 Hotel & Spa Resort Järvisydän
🌍 www.jarvisydan.com

 

 

Les Plus Belles Années d’une vie


E’ stato presentato al Festival di Cannes il nuovo film di Claude LeloucheLes Plus Belles Années d’une vie” che 53 anni dopo “Un uomo e una donna” fa ritrovare i due protagonisti Jean-Louis Trintignant e Anouk Aimée ( 88 anni lui e 86 lei) in un sequel che racconta di come il tempo possa distruggere tutto ma non l’amore!
Oggi, Jean-Louis sta perdendo la memoria e vive in una casa di cura, e suo figlio François chiede allora ad Anna di andare a fargli visita, perché lei è l’unica persona che non ha dimenticato!
Questo film affronta un tema molto delicato: quando invecchi per la società non esisti più!
Niente di più sbagliato!
Certo i protagonisti hanno addosso i segni che gli anni hanno lasciato, ma nel modo in cui si guardano, in cui parlano, in cui si sfiorano  c’è tutta la magia di una relazione tra due persone che non hanno mai smesso di amarsi
Un film da vedere!
Perché quest’uomo e questa donna nel film non vengono percepiti come  un attore e un’attrice, sono riusciti insieme ad attraversare quel palcoscenico magico dove non si finge più

 

 

 

 

Claude Lelouche’s new film “Les Plus Belles Années d’une vie” was presented at the Cannes Film Festival that 53 years later “A man and a woman” brings together the two protagonists Jean-Louis Trintignant and Anouk Aimée (he, 88 and she 86 ) in a sequel that tells how time can destroy everything but not love!
Today, Jean-Louis is losing his memory and living in a nursing home, and his son François then asks Anna to visit him, because she is the only person who has not forgotten!
This film deals with a very delicate subject: when you age for society you don’t exist anymore!
Nothing could be more wrong!
Of course the protagonists are wearing the signs that years have left, but in the way they look at each other, where they speak, where they touch, there is all the magic of a relationship between two people who have never stopped loving each other
A movie to see!
Because this man and this woman in the film are not perceived as an actor and an actress, they managed together to cross that magical stage where they no longer pretend

 

A dream team will lead Finland

Una squadra da sogno guiderà la Finlandia
Sanna Marin, 34 anni, già ministro dei trasporti, è stata eletta primo ministro del governo finlandese, diventando il primo ministro più giovane del paese e il più giovane ministro in servizio del mondo
La nomina di Marin arriva dopo che il primo ministro uscente, Antti Rinne, si era dimesso martedì scorso dopo che un partito all’interno della coalizione aveva espresso una perdita di fiducia in lui; le critiche sono state mosse contro Rinne a seguito della sua gestione di uno sciopero postale senza precedenti in Finlandia Il governo di coalizione finlandese composto da quattro partiti su cinque con una leadership femminile: l’alleanza di sinistra con Li Anderson, 32; la Lega verde di Maria Ohisalo, 34 anni; il partito centrale di Katri Kulmuni, 32 anni; e il Partito popolare svedese con Anna-Maya Henriksson, 55 anni
Marin diventerà il primo ministro più giovane del mondo; infatti il primo ministro della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern, ha 39 anni e il primo ministro ucraino, Oleksiy Honcharuk ha 35 anni
Senza entrare negli aspetti politici della vicenda da italiano mi congratulo con un Paese pioniere della parità di genere che è stato il primo in Europa a garantire il diritto al voto alle donne nel 1906 e che ha già eletto una donna alla presidenza della Repubblica ( Tarja Halonen 2000-2012 )

 

 

 

Sanna Marin 34 years old, already transport minister, was elected prime minister of the Finnish government, becoming the youngest prime minister in the country and the world’s youngest serving minister
Mrs Marin’s appointment comes after the outgoing PM, Antti Rinne, resigned last Tuesday after a party within the coalition expressed a loss of confidence in him; criticism was levelled against Mr Rinne following his handling of an unprecedented postal strike in Finland
The Finnish coalition government consists of four parties out of five with female leadership: the left alliance with Li Anderson, 32; the Green League of Maria Ohisalo, 34; the Central Party of Katri Kulmuni, 32; and the Swedish People’s Party with Anna-Maya Henriksson, 55
Mrs Marin will become the world s youngest Prime Minister; New Zealand s Prime Minister, Jacinda Ardern, is 39 years-old and the PM of Ukraine, Oleksiy Honcharuk is 35
Without going into the political aspects of the story, as Italian I congratulate a pioneer Country of gender equality which was the first in Europe to guarantee the right to vote for women in 1906 and which has already elected a woman to the presidency of the Republic ( Tarja Halonen 2000-2012 )

 

 

Mary Erickson.. it’s never too late

Mary Erickson, nata e cresciuta a St.Cloud in Minnesota si è poi trasferita a Bradenton in Florida nel 2000
Ha iniziato a progettare e cucire abiti per la sua bambola all’età di 10 anni e forse il suo precoce appetito europeo per la moda è insito nel suo DNA provenendo la famiglia della madre dall’Alsazia in Francia e quella del padre dalla Lorena in Germania
Da adolescente era solito visitare una piccola boutique dove poteva ammirare i molti cappelli esposti e coltivare quella che un giorno non sarà più una passione ma una vera e propria attività
Ha tre figli ormai adulti, Jana – proprietaria di 27 pizzerie insieme a suo marito Jim, il figlio di mezzo Steve, un pastore con sua moglie JoAnna e Wendy la più giovane, un ministro della salute per Organics for Orphans, Africa, con suo marito Dave
Mary è sempre stata una sarta per se stessa e per le sue due figlie, oltre ad essere consulente di Interior Design & Lease per appartamenti
Nel 2009 dopo un viaggio a Elur in India con il figlio Steve e sua moglie JoAnna ha iniziato a preparare la pubblicazione di un libro per raccogliere fondi per i bambini – cosa che è avvenuta nel 2010 quando è stato pubblicato il libro “ My Wee Book of Rhymes “
I suoi modelli preferiti di vita a cui si ispira sono Madre Teresa di Calcutta, custode dei bambini e Coco Chanel una grande della moda
Da non molto ha messo in scena il secondo atto della sua vita, iniziando a dare vita alle sue interessanti creazioni artistiche avendo ben chiaro che “Per essere insostituibili bisogna essere sempre diversi” e che “Non è mai troppo tardi per essere chiunque tu voglia essere” come recita Brad Pitt nel film “ Il curioso caso di Benjamin Button “
Ha iniziato creando fiori recisi a mano che sono andati ad abbellire cappelli autodidatti e poi strada facendo a iniziato a creare veri e propri cappelli che immancabilmente sono da considerarsi tutti veri e propri pezzi unici
Ha iniziato a partecipare con successo a varie esibizioni, tra cui la recente Palma International Hat Week
Nonostante la sua sia un’attività relativamente giovane, Mary ha un suo negozio online su etsy.com dove presenta buona parte delle sue creazioni
Mary mette una grande passione in questa sua attività e trova un gran piacere nel creare cappelli di stile, aggiungendo ad ognuno di loro una o più finiture che li rendono veramente unici ed originali nel loro genere
Non c’è dubbio che Mary sia sulla buona strada per trovare quel successo che merita nel mondo della modisteria e non è un caso che mentre assisteva sua madre nei suoi ultimi giorni di vita, quest’ultima le disse “ dal tuo cucito arriveranno i soldi per te “, questo succedeva 14 anni fa e nella vita è il caso di dire che non è mai troppo tardi … basta crederci, sempre!

Potete seguire l’attività artistica di Mary Erickson sulle sue pagine social
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Se siete interessati ad acquistare una delle creazioni di Mary cliccate sulla foto ed entrerete nel suo negozio online su Etsy 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mary Erickson, born and raised in St.Cloud in Minnesota then moved to Bradenton, Florida in 2000
She started designing and sewing clothes for her doll at the age of 10 and perhaps her early European appetite for fashion is inherent in her DNA coming from her mother’s family from Alsace in France and her father’s from Lorraine in Germany
As a teenager she used to visit a small boutique where she could admire the many hats on display and cultivate what will one day no longer be a passion but a real activity
She has three grown-up children, Jana – owner of 27 pizzerias along with her husband Jim, middle son Steve, a pastor with his wife JoAnna and Wendy the youngest, a health minister for Organics for Orphans, Africa, with her husband Dave
Mary has always been a seamstress for herself and her two daughters, as well as being an Interior Design & Lease consultant for apartments
In 2009, after traveling to Elur in India with her son Steve and his wife JoAnna, she began preparing a book to raise funds for children – thing that happened in 2010 when the book “My Wee Book of Rhymes “was published
Her favorite life models to which she is inspired are Mother Teresa of Calcutta, guardian of children and Coco Chanel a great fashion designer
Not long ago she staged the second act of her life, starting to give life to her interesting artistic creations having it very clear that “To be irreplaceable one must always be different” and that “It is never too late to be anyone you want to be “as Brad Pitt says in the movie” The Curious Case of Benjamin Button”
She started by creating hand-cut flowers that went to embellish self-taught hats and then on the way she started to create real hats that all of them must be considered true unique pieces
She began to successfully participate in various exhibitions, including the recent Palma International Hat Week
Despite her being a relatively young business, Mary has her own online store on etsy.com where she presents most of her creations
Mary puts great passion into this activity and finds great pleasure in creating stylish hats, adding to each of them one or more finishes that make them truly unique and original
There is no doubt that Mary is on track to find that success she deserves in the world of millinery and it is no coincidence that while assisting her mother in her last days of life, the latter told her “from your sewing will come the money for you “, this happened 14 years ago and in life it is appropriate to say that it is never too late … just believe it, always!

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If you are interested in buying one of Mary’s creations click on the picture and you will enter her online store on Etsy

 

 

 

When craft becomes Art – Olivia Rose Turner

Olivia Rose Turner è una giovane modista britannica di 23 anni che vive e lavora in Buckinghamshire, UK
Ha studiato inglese e scrittura creativa alla Royal Holloway University di Londra ed a metà del suo diploma di laurea in arte ha dovuto lasciare a causa della forte ansia
Dopo aver lasciato gli studi, non ha rinunciato al suo sogno di riuscire in una carriera creativa e ha iniziato a fare cappelli, in parte per motivi terapeutici ma anche e soprattutto perchè attratta da sempre dal mondo dei cappelli
Olivia Rose proviene da una lunga serie di Showmen inglesi: un business, uno stile di vita e una società che è stata tramandata attraverso molte generazioni, la sua famiglia, opera e viaggia con attrazioni fiere e divertimenti a Londra e dintorni
Dopo aver frequentato Royal Ascot per 5 anni consecutivi, ed essendo un ospite di matrimoni seriale, Olivia Rose ha sempre avuto un grande apprezzamento per cappelli e copricapo. Gli Showmen conoscono molti altri showmen, e quasi sempre si sposano all’interno dell’azienda, e per questo motivo ci sono molti matrimoni in questo ambiente lavorativo
I matrimoni degli Showmen sono spesso elaborati e le donne indossano sempre cappelli che spesso si abbinano perfettamente ai loro abiti, è un vero spettacolo! Queste signore molto alla moda hanno costituito all’inizio la sua base clienti e sono state i migliori modelli e sostenitori del suo lavoro
Olivia Rose è prevalentemente autodidatta, ma ha completato alcuni corsi quando voleva imparare come fare determinate tecniche o lavorare con materiali specifici. Tuttavia, piuttosto che seguire esclusivamente i metodi di questi modisti, ha cercato di sviluppare un proprio stile che le ha permesso di produrre copricapi unici
Quest’estate Olivia Rose è diventata una modista pluripremiata nel Regno Unito e in Spagna. Ha vinto il primo Best Millinery Award di Newmarket, ospitato dal talentuoso Ana Bella Millinery, e poi ha vinto il miglior cappello nella categoria “Spiaggia” alla La Palma Hat Week , organizzato dall’affascinante Judith e Karl Kinsky, e giudicata da una giuria di rinomati mugnai e professionisti del settore. Ha anche presentato due cappelli alla Great Hat Exhibition della London Hat Week all’inizio di quest’anno, e uno dei suoi cappelli è stato selezionato dall’adorabile Monique Lee, per presentarsi in una piccola collezione alla festa di anteprima stampa presso il flagship store Pinko a Londra.
Avendo acquistato molti cappelli e copricapo su misura prima della sua carriera di modista, Olivia Rose sa cosa vuol dire essere nella posizione del suo cliente e per questo cerca di essere molto comunicativa con i suoi clienti, le piace dare loro molte opzioni, idee e aggiornamenti sul processo, in modo che diventino parte della creazione e il risultato sia un cappello davvero su misura, non solo un capo affascinante che accompagna il loro vestito. Il suo obiettivo primario è sempre quello di creare copricapi di alta qualità, unici, comodi e intercambiabili con diversi outfits
Nell’industria della moda in questi giorni si è fatta strada l’idea della moda usa e getta; il che significa che un abito può essere indossato solo una volta perché è stato catturato e documentato sui social media.
Ma Olivia Rose non scende a compromessi sullo stile “usa e getta”, vuole che i suoi cappelli siano amati, apprezzati, curati e indossati più e più volte, un pezzo di “head art” non solo un accessorio.
Olivia Rose ama i cappelli perché sono naturalmente più architettonici degli abiti e hanno la capacità di fornire struttura, equilibrio e simmetria al vestito e al corpo di una persona. Adora i colori, i drammi, le stampe contrastanti, le perline, i ricami, i fiori e adora mescolarli! . Io credo che il suo stile possa in parte essere attribuito al suo background di Showman; essere cresciuta nei luna park, ha sicuramente influenzato la vivacità e il dramma dei suoi copricapi. Anche la sua passione per l’artigianato è in qualche modo ereditata, gli antenati di sua nonna erano persone del circo e lei la confrontava con la sua bisnonna che creava i costumi per gli spettacoli.
Attualmente Olivia Rose lavora da sola e ha creato il suo laboratorio in una stanza della casa in cui vive con i genitori nel Buckinghamshire, usa la sua roulotte disabitata come spazio di archiviazione e sta pianificando, con l’aiuto del suo fidanzato, la trasformazione della roulotte in un laboratorio mobile, dove può lavorare mentre viaggia per Londra
La sua modisteria ha ripristinato la sua fiducia e le ha permesso di attingere a tutti i suoi interessi e le sue abilità per lavorare in un modo adatto alla dualità della sua vita. Olivia Rose è alimentata dalla sua passione per l’artigianato che le consente di scolpire bellissimi pezzi che a loro volta fanno sentire belli anche le sue  clienti.

Potete seguire l’attività artistica di Olivia Rose Turner sulle sue pagine social

 

 

 

Olivia Rose Turner is a young 23-year-old British milliner who lives and works in Buckinghamshire, UK
She studied English and Creative Writing at Royal Holloway University London and had to leave midway through her degree in art due to severe anxiety
After leaving her studies, she did not give up her dream of succeeding in a creative career and started making hats, partly for therapeutic reasons but also because she was always attracted by the world of hats
Olivia Rose comes from a long line of English Showmen: a business, a way of life and a society that has been passed down through many generations, her family own, operate and travel with fun fair attractions in and around London
After attending Royal Ascot for 5 consecutive years, and being a serial wedding guest, Olivia Rose has always had a great appreciation for hats and headpecies. The showmen know many other showmen, and almost always marry inside the company, and for this reason there are many Showmen weddings
Showmen weddings are often elaborate and women always wear hats that often match their clothes perfectly, it’s a real show! These very fashionable ladies initially formed their client base and were the best models and supporters of her work
Olivia Rose is predominantly self-taught, but completed some courses when she wanted to learn how to do certain techniques or work with specific materials. However, rather than following exclusively the methods of these milliners, she tried to develop her own style that allowed her to produce unique headpieces
This summer Olivia Rose has become an award-winning milliner in the UK and Spain. She won the first Newmarket Best Millinery Award, hosted by the talented Ana Bella Millinery, and then won the best hat in the “Beach” category at La Palma Hat Week, organized by the charming Judith and Karl Kinsky, and judged by a jury of renowned milliners and professionals in the industry. She also presented two hats at London Hat Week’s Great Hat Exhibition earlier this year, and one of his hats was selected by the lovely Monique Lee, to feature in a small collection at the press preview party at Pinko’s flagship store in London.
Having purchased many hats and bespoke headpieces before her millinery career, Olivia Rose knows what it means to be in the position of her client and for this she tries to be very communicative with her clients, she likes to give them many options, ideas and updates on the process, so that they become part of the creation and the result is a truly bespoke hat, not just a fascinator that goes with their dress . Her primary objective is always to create high quality, unique, comfortable and interchangeable headpieces with different outfits.
In the fashion industry these days the idea of throwaway fashion has made its way; which means that a dress can only be worn once because it has been captured and documented on social media.
But Olivia Rose does not compromise on the throwaway fashion, she wants her hats to be loved, appreciated, cared for and worn over and over again, a piece of “head art” not just an accessory.
Olivia Rose loves hats because they are naturally more architectural than clothes and have the ability to provide structure, balance and symmetry to a person’s dress and body. She loves colors, dramas, contrasting prints, beads, embroidery, flowers and loves to mix them! . I believe his style can partly be attributed to her Showman background; having grown up in fun fairs, it certainly influenced the liveliness and drama of her headdresses. Even her passion for crafts  is somehow inherited, her grandmother’s ancestors were circus people and she compared Olivia Rose with her great-grandmother who created costumes for the shows.
Olivia Rose currently works alone and has set up her workshop in a room in the house where she lives with her parents in Buckinghamshire. She uses her uninhabited caravan as storage space and is planning, with the help of her boyfriend, the transformation of the caravan in a mobile lab, where she can work while traveling to London
Her millinery restored her confidence, and allowed her to draw upon all her interests and skills to work in a way that suits the duality of her life. Olivia Rose is fueled by her passion for craft which allows her to sculpt beautiful pieces that in turn make her clients feel beautiful too.

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Bella Epoque is back with AlinaYo


AlinaYo è una designer di modisteria, cappelli e accessori nata a San Pietroburgo, in Russia
Il successo creativo di Alina è iniziato con la realizzazione manuale dei costumi teatrali, abiti che potrebbero trasformare una persona in una misteriosa creatura fatata
Oltre ad essere brava con l’ago e la visione, ha prestato la massima attenzione alla creazione di costruzioni complesse e volumetriche, imitando i possibili stili di capelli straordinari naturali, forme della testa, corna, dreadlocks, tubi, tentacoli e vegetazione molto prima della nascita di Avatar e Maleficent negli schermi pubblici
Uno dei suoi costumi infeltriti a mano si chiama “L’albero della vita”, con maniche e cappello che imitano i rami e la corona, un altro costume altamente elaborato ricordava l’aspetto di un Arlecchino medievale o Pulcinella, ma poteva anche essere riconosciuto come un elfo islandese da una bella fantasia
Dopo un periodo di collaborazione con artisti e attori in vari festival ed eventi sociali, Alina trasforma le sue capacità lavorative interamente nella progettazione di cappelli e accessori per capelli, spille, spille e fermagli per capelli
Alina ora trae ispirazione dall’esplosione degli anni ’20, il movimento modernista in stile Liberty degli anni ’20
Come durante la Belle Epoque nel 1900 e decenni dopo negli anni ’60, troverai un giovane movimento bohémien – dove sventola la bandiera per la libertà di espressione personale
Le principali città come Parigi, Berlino, Londra, New York e Washington furono i melting pot sociali per l’esplosione culturale del 1920
Le donne iniziarono a festeggiare nei club, a ballare per il jazz e cambiarono look tagliandosi capelli, e indossando cappelli e abiti differenti, nasceva un nuovo look iconico di capelli svolazzanti, lunghe collane e cappelli con flap
In termini di moda, i cappelli sono noti per essere un accessorio molto evidente, perché l’attenzione dello spettatore viene attirata prima sul viso
Riconoscendo il bisogno di autoespressione dell’individuo e avendo un buon occhio per comprendere le caratteristiche del viso, Alina progetta i suoi cappelli in modo che possano essere eleganti e al tempo stesso lusinghieri, sono pezzi d’arte unici che enfatizzano l’individualità personale e ben si adattano allo stile femminile di chi li indossa

 

 

 

AlinaYo is a milliner, hat and accessories designer born in Saint-Petersburg, Russia
Alina’s creative success started with hand making of the theatrical costumes, outfits that could turn a person into a mysterious fairy creature
Also being good with the needle and vision, she put most of attention in creating complex and volumetric constructions, imitating the could-be natural unordinary hair styles, head shapes, horns, dreadlocks, tubes, tentacles and vegetation long before Avatar and Maleficent were born into public screens
One of her hand-felted costumes is referred as “The tree of life”, sleeves and hat imitating the branches and the crown, another highly elaborated costume reminded a look of a medieval Harlequin or Pulcinella, but could be also recognized as an islandic elf from a beautiful fantasy
After a period of collaboration with performers and actors on various festivals and social events, Alina turns her hardworking skills entirely on designing hats and hair accessories, brooches, pins and hairgrips
Alina now derives her inspiration from the bursting 20-s, the Modernist Art Nouveau movement of the 20-s
As during the Belle Epoque in the 1900’s and decades later in the 1960’s, you would find a young bohemian movement – flying the flag for freedom of self-expression
The major cities like Paris, Berlin, London, New York and Washington were the social melting pots for the 1920’s cultural explosion
Women started to party in clubs, dance for jazz and changed their look by cutting their hair, hat brims and dresses. This was the time of the new iconic flapper look of bobbed hair, long necklaces and flapper hats
In fashion terms, the hats are known to be a very noticeable accessory, because the onlooker’s attention is first drawn to the face
Admitting the individual’s need for self-expression and having a good eye for understanding face features, Alina designs her hats to be elegant and flattering
They are unique pieces of art that will emphasize your individuality and fit your feminine style

 

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Giulia Mio Haute Couture Millinery – To dream a little dream about yourself


Giulia Mio è una pluripremiata modista italiana che si dedica alla realizzazione di cappelli e copricapi sofisticati ed eleganti con i migliori materiali e con una finitura impeccabile
Si è formata come una modista tradizionale, ma sta sperimentando nuove tecniche e materiali innovativi, creando uno stile misto unico
È nata in una piccola città nel nord-est dell’Italia, a Udine, nella regione di confine del Friuli Venezia-Giulia
Ha studiato nelle scuole locali e, fin dall’infanzia, ha mostrato segni di temperamento creativo; preferiva sedersi all’interno durante le pause della scuola elementare e disegnare e dipingere con il suo insegnante di arte
Ha aggiunto tutto il movimento di cui aveva bisogno quando si è iscritta a una scuola di ballo locale all’età di 9 anni e da allora non ha mai smesso di ballare
Durante le scuole medie e superiori voleva diventare un’artista, ma ha dovuto aspettare fino all’università per seguire il suo sogno di studiare come costumista
Ha frequentato un BA presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia in Set e Costumi, diplomandosi a pieni voti nel 2007
Si è quindi trasferita a Milano per frequentare un Master in Costumi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, laureandosi di nuovo a pieni voti nel 2011
Durante il suo secondo anno di MA, ha iniziato a sperimentare la modisteria e la produzione di cappelli per una grande produzione che ha coinvolto gli studenti di quell’anno.
Dopo la laurea si è specializzata in modisteria per la moda e il teatro tra Roma, Milano e Zurigo, lavorando principalmente come modista teatrale per “Brancato Costumi” a Milano, uno dei locali di lavoro più famosi in Italia
Ha creato il suo marchio “Le Volte Cappelli” con un collega nel 2011, e hanno progettato e realizzato cappelli di alta moda per matrimoni e occasioni speciali, per poi sciogliere la società nel 2013 quando Giulia si è trasferita nel Regno Unito
Da quando si è trasferita a Oxford, Giulia ha dovuto prendere una decisione di carriera impegnativa, dovendo scegliere tra la sua profonda passione per i costumi storici e la modisteria.
Alla fine, ha scelto i cappelli e ha frequentato diversi masterclass a Londra con i migliori modisti come Bridget Bailey, Jane Stoddart, Harvy Santos, Jane Taylor e Carol Maher, mentre nel frattempo sviluppava le sue tecniche
Ha fondato la sua azienda “Giulia Mio Millinery” nel 2015 e da allora ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali di modisteria
Si è trasferita a Leicester nell’ottobre 2015 e ha fondato il suo studio nel prestigioso Makers’ yard , al centro del quartiere culturale nel centro di Leicester City
Lo stile di Giulia è il risultato di una miscela di arte, moda e osservazione della natura, ma anche le Belle Arti e il Teatro hanno un’influenza significativa sul suo processo creativo, con il suo amore per l’imprevisto e lo strano
L’uso di tecniche innovative, combinate con materiali tradizionali, consentono a Giulia di liberare la sua ispirazione dalle convenzioni, che vanno dai cappelli classici e senza tempo a pezzi artistici folli e ricchi di dettagli
È specializzata nella creazione di cappelli affascinanti ed unici, su misura per lo stile e la personalità del cliente, per offrire un’esperienza unica su misura

 

 

Giulia Mio is an Italian award-winning couture milliner devoted to making sophisticated and elegant hats and headpieces from the finest materials, with an immaculate finish
She trained as a traditional milliner, but she is experimenting with new techniques and innovative materials, creating a unique mixed style
She was born in a small town in North-East Italy, Udine, in the border region of Friuli Venezia-Giulia
She studied in local schools, and, since childhood, she showed signs of creative temperament; she preferred sitting inside during breaks in Primary school and draw and paint with her art teacher
She added all the movement she needed when she joined a local ballet school at age 9 and never stopped dancing since then
During Middle School and High School, she wanted to become an artist, but she had to wait until Univerity to follow her dream to study as Costume Designer.
She attended a BA’s at the Academy of Fine Arts in Venice in Set and Costume Desing, graduating with full marks in 2007
She then moved to Milan to attend an MA’s in Costume Design at the Academy of Fine Arts of Brera, graduating with full marks again in 2011
During her second year of MA’s, she started experimenting with millinery and hatmaking for a big production involving the students of that year
After graduation she specialised in millinery for fashion and theatre between Rome, Milan and Zurich, working mainly as a theatrical milliner for “Brancato Costumi” in Milan, one of the most famous costumes work-room in Italy
She created her brand “Le Volte Cappelli” with a co-worker in 2011. They designed and made exclusive couture hats for weddings and special occasion. They dissolved the company in 2013 when Giulia moved to the UK
Since moving to Oxford, Giulia had to make a challenging career decision, having to choose between her deep passion for historical costumes and millinery
Eventually, she chose hats and attended several masterclasses in London with top milliners like Bridget Bailey, Jane Stoddart, Harvy Santos, Jane Taylor and Carol Maher, while developing her techniques
She founded her company “Giulia Mio Millinery” in 2015, and since then she was awarded several national and international millinery awards.
She moved to Leicester in October 2015, and she established her studio at the prestigious Makers’ yard, at the centre of the Cultural Quarter in Leicester City centre
Giulia’s style is the result of a blend of Art, Fashion and observation of Nature but also Fine Arts and Theatre also have a significant influence on her creative process, with her love for the unexpected and uncanny
The use of innovative techniques, combined with traditional materials, allow Giulia to free her inspiration from conventions, ranging from classic and timeless hats to crazy and full of details artistic pieces
She is specialised in creating one-off hats and fascinators, tailored to client’s style and personality, to give a unique bespoke experience

For more info about her collections, to commission a hat or any bespoke creation, please contact the designer via e-mail at: giuliamio.millinery@gmail.com

Web: www.giuliamiomillinery.com
Facebook: Giulia Mio Millinery
Instagram: giulia.mio.millinery
Twitter: @giuliamio

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When the elegance of a woman starts from the head


Cynthia Jones-Bryson è una modista australiana pluripremiata, è nata a Delegate nel New South Wales e ora vive nella capitale Canberra
Cynthia negli ultimi 16 anni ha progettato e realizzato fantastici modellini pluri premiati
Cynthia ha studiato Fashion Design al Canberra Institute of Technology, con la Modisteria come una delle sue materie preferite, inutile dire che eccelleva e si innamorò della Modisteria
Completati gli studi a Canberra, Cynthia ha vissuto a Londra per diversi anni dove ha intrapreso un certo numero di corsi di modisteria teatrale e il suo amore per tutto ciò che il copricapo era ormai una dipendenza
Ed è proprio a Londra che la sua passione e la sua dipendenza per tutto ciò che riguarda il copricapo si è accesa ancor di più dopo aver completato un certo numero di corsi di Millinery teatrale con la famosa Modista teatrale Jane Smith
Jane era così stimolante e appassionata della sua arte, che ha saputo trasmettere la stessa passione a Cynthia
Cynthia ha acquisito una crescente reputazione nell’élite delle corse, può vantare un numero di clienti di alto profilo, tra cui l’ex governatore generale Dame Quentin Bryce (molti i modelli create appositamente per lei) e un numero crescente di vincite nella “Fashion on the Field” , oltre ad essere la vincitrice della tanto ricercata Melbourne Cup Carnival Myer Millinery Award nel 2015; è stata finalista nello stesso premio nel 2014 e nel 2018

 

 

Cynthia Jones-Bryson is an award-winning Australian milliner, she was born in Delegate in New South Wales and now lives in the capital Canberra
Cynthia over the past 16 years has designed and produced fantastic award-winning models
Cynthia studied Fashion Design at Canberra Institute of Technology, with Millinery being one of her chosen subjects, needless to say she excelled and fell in love with Millinery
Studies completed in Canberra, Cynthia lived in London for several years where she undertook a number of theatrical millinery courses and her love for everything that the headgear was now an addiction
And it is precisely in London that her passion and her dependence on everything concerning the headgear turned on even more after completing a number of theatrical Millinery courses with the famous theatrical miller Jane Smith
Jane was so inspiring and passionate about her art that she was able to pass on the same passion to Cynthia
Cynthia has a growing reputation in the racing elite, can boast a number of high-profile clients, including former Governor-General Dame Quentin Bryce (many models created specifically for her) and a growing number of “Fashion on the Field ” winners, , as well as being the winner of the much-sought after Melbourne Cup Carnival Myer Millinery Award in 2015; she was a finalist in the same award in 2014 and 2018

 

 

Her most important awards

July 2019 – Winner MAA Design Awards _ People’s Choice AWard
Nov 2018 – Finalist – Emirates Melbourne Cup Carnival Millinery Award
July 2017 – Tutor at the Millinery Association of Australia Hats off to Adelaide Millinery Convention.
March 2017 – Showcased at the Burjuman Millinery Festival in Dubai.
March 2017 – Best Millinery at Kentucky Derby – USA.
April 2017 – Featured in Hattalk Magazine.
September 2016 – showcased at London Hat week
Nov 2016 – guest judge at Emirates Melbourne Cup Carnival Millinery Award.
Nov 2016 – recognised by Elle Magazine – Best Oakes Day Looks
Nov 2015 – Winner – Emirates Melbourne Cup Carnival Millinery Award.
Nov 2014 – Finalist – Emirates Melbourne Cup Carnival Millinery Award.
March 2104 and 2015 – winner FOTF – Black Opal

For more information and visit the online shop

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When the passion for felt becomes Art


Juliane Gorman vive a Gibsonia, in Pennsylvania dal 2014, mentre in precedenza ha vissuto per 11 anni nella pittoresca Norwich, in Inghilterra
Tutti i suoi cappelli fatti a mano vengono realizzati nel suo  piccolo studio a Gibsonia
Molto tempo fa, Juliane Gorman ha lavorato come studentessa d’arte alla Rhode Island School of Design e durante questo periodo, esplorando varie forme di arti artificiali, ha realizzato una serie di sculture di copricapo misti
Dopo la laurea, ha frequentato corsi di modista presso il Fashion Institute of Technology (NY) insieme ad alcuni freelance in negozi di costumi
Tuttavia, l’incanto della creazione è andato in letargo mentre lei ha intrapreso vari lavori e si è dedicata alla famiglia
Fortunatamente,nel 2011, ha visto un braccialetto in feltro in una fiera dell’artigianato; mentre cercava un libro fai-da-te sull’argomento, invece, ne trovò uno dedicato alla produzione di cappelli infeltriti, ecco il suo momento di eureka: trovare un mestiere che combina il suo amore per la fibra colorata, con la sua passione per il copricapo
Da quel momento lei inizia  a creare ed a esplorare  usando solo lana Merino, acqua saponata e le sue mani
Naturalmente, la lana è leggera, resistente all’acqua e, inoltre, calda; ma, soprattutto, è una fibra magica, creativamente piena di possibilità, che sposa la pittura con la scultura!
Cosi’, stimolata dal mondo naturale, dalle fiabe e dalle belle arti, Juliane crea cappelli da indossare che sono utili,  e con un tocco di fantasia
I suoi cappelli sono capaci di dare energia e aiutano a godersi meglio ogni periodo dell’anno, perchè la vita non deve essere grigia!
I suoi pratici e fantastici lavori vengono venduti in tutto il mondo sotto l’etichetta FeltHappiness
Spesso espone a livello locale e internazionale, con cappelli in collezioni private in Australia, Asia, Europa e Nord America.

 

 

Juliane Gorman lives in Gibsonia, Pennsylvania since 2014, while previously she lived for 11 years in picturesque Norwich, England
All her handcrafted hats are made in her small studio in Gibsonia
Long ago, Juliane Gorman felted as an art student at the Rhode Island School of Design  and during this period, exploring other forms of fiber arts, she made a series of mixed-media headdress sculptures
After graduation, she attended millinery classes at Fashion Institute of Technology (NY) along with some freelancing in costume shops
However, the enchantment of creating went into dormancy while she pursued various jobs and parenthood
Serendipitously, in 2011, she saw a felted bracelet at a craft fair, while looking for a DIY book on the topic, instead, she found one devoted to making felted hats; here was her eureka moment: finding a craft which combined her love of colorful fiber, with her passion for headwear
From that moment she makes, she explores, using just Merino wool, soapy water, and her hands
Of course, wool is lightweight, water-resistant, and moreover, warm; but, above all, it’s a magical fiber, creatively full of possibilities, that marries painting with sculpture!
So, energized by the natural world, fairy tales and fine art, Juliane creates wearable art hats that are useful, flattering, and with a touch of whimsey
Her hats  will energize you and help you better enjoy your Winter, Spring or Fall, because life need not be gray
Her  practical and fantastical work sells in all the world  under the FeltHappiness label
Frequently, she exhibits locally and internationally, with hats in private collections in Australia, Asia, Europe, and North America

 

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