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Jo Grundy

JoGrundyJo Grundy è nata e cresciuta in una fattoria nel West Berkshire e queste sue origini le hanno dato un amore per la natura e il paesaggio inglese che ha voluto trasmettere agli altri nei suoi dipinti con cui ritrae talvolta in maniera stravagante il mutare delle stagioni del paesaggio inglese.
Nei primi anni ottanta ha studiato grafica al Berkshire College of Art and Design, poi ha lavorato come designer per circa 14 anni prima di avere i suoi due figli.
Dopo essersi dedicata alla crescita dei figli, ha iniziato il suo percorso artistico creando dei biglietti di auguri fatti in casa per poi passare a sviluppare il suo stile di pittura.
Nei suoi dipinti utilizza una tecnica mista che la porta ad utilizzare anche carta, colla e perline per creare opere particolarmente decorate.
Recentemente ha sviluppato ulteriormente il suo stile, utilizzando solo vernice acrilica e in modo particolare una specifica marca di vernice chiamata Jo Sonja da Chroma che può essere utilizzata indifferentemente su svariate superfici tra cui legno e vetro, ma anche molto bene su carta e tela.
La sua vena artistica trae ispirazione dalle stagioni sempre mutevoli del paesaggio inglese che ama rappresentare attraverso i suoi caratteristici piccoli cottage che si annidano tra dolci colline e circondati dalla fauna selvatica, fiori e uccelli.
La sua stagione preferita è l’inverno e spesso e volentieri i quadri che ha in lavorazione vengono venduti prima di essere finiti.
Solitamente vende le sue opere online, attraverso siti specializzati, e suoi dipinti sono presenti in collezioni in tutto il mondo.
Ha una gamma di oltre 50 immagini in licenza per la realizzazione di biglietti di auguri, stampe e kit di punto croce.

 

 

 

Jo Grundy was born and raised on a farm in West Berkshire and her origins have given her a love for nature and the English landscape, which she wanted to convey to others in her paintings which sometimes extravagantly portray the changing seasons of the English landscape
In the early eighties he studied graphics at Berkshire College of Art and Design, then worked as a designer for about 14 years before having her two childrenIn her paintings he uses a mixed technique that leads her to also use paper, glue and beads to create particularly decorated works.
Her artistic vein draws inspiration from the ever changing seasons of the English landscape that he loves to represent through his characteristic little cottages nestling among rolling hills and surrounded by wildlife, flowers and birds.
She  usually sells her works online, through specialized sites, and his paintings are present in collections all over the world.She  has a range of over 50 licensed images for making greeting cards, prints and cross stitch kits

 

Per maggiori informazioni :
http://www.jogrundyart.co.uk/

Pagina Facebook

Pagina Instagram 

Siti web che vendono le sue opere:
https://www.artgallery.co.uk/artist/josephine_grundy_2
https://www.etsy.com/uk/shop/JoGrundyArtist

 

 

Oggi è il Carbonara day – 6 aprile 2022

Oggi si celebra il #CarbonaraDay, che è in pratica la “spaghettata social” più grande del mondo dedicata alla ricetta di pasta più amata e condivisa

Il Carbonara Day a cinque anni dal lancio sui social dai pastai di Unione Italiana Food che lo hanno ideato supportati da IPO – International Pasta Organisation ha raggiunto una platea potenziale di 1,7 miliardi di persone e generando ad oggi quasi 1,6 milioni di contenuti su Instagram aventi come hastag #Carbonara

E’ diventato in pratica un appuntamento imperdibile per media, cuochi, food influencer e per quanti amano condividere opinioni su questo piatto che talvolta ha generato non poche discussioni sul rapporto tradizione e contaminazione in cucina

Da una parte i puristi, quelli che ammettono una sola maniera per prepararla e 5 ingredienti canonici: pasta,guanciale,pecorino,uovo e pepe e dall’altra gli innovatori che considerando la pasta un piatto oltremodo versatile ritengono che non si debbano porre limiti alle reinterpretazioni di questa ricetta

La verità dove sta? Come spesso accade nel mezzo e quindi si può tranquillamente affermare che non esiste la carbonara perfetta, ma quella “perfetta per me “ a patto che l’autore rispetti lo spirito della ricetta originale

Ma quando è nata la Carbonara? Sembra che la sua nascita sia dovuta nel 1944 all’incontro tra la pasta italiana e gli ingredienti delle “Razione K” dei soldati americani che contenevano tra le altre cose anche tuorlo d’uovo in polvere e bacon; sembrerebbe che i soldati americani risalendo la Penisola accompagnassero alla pasta questi due ingredienti per integrare la dose di carboidrati

Ed è curioso che l’inventore della “Razione K” fu proprio quell’ Ancel Keys che molti anni dopo fu lo scopritore la celeberrima “dieta meditteranea”

Vi è poi una seconda ipotesi che racconta di carbonai appenninici ( carbonari in romanesco) che la preparavano usando ingredienti facilmente reperibili e soprattutto a lunga conservazione e in questo caso la carbonara non sarebbe null’altro che l’evoluzione del piatto “ cacio e ova “ di origini laziali e abruzzesi

Ultima ma prima per datazione l’ipotesi che ricondurrebbe la genesi della ricetta alla cucina napoletana, andando a scovare nel trattatoCucina teorico-pratica di Ippolito Cavalcanti del 1837 una possibile origine della pietanza

Per partecipare all’evento virtuale le regole sono semplici: il 6 aprile, a partire dalle ore 12 basterà seguire gli hashtag #CarbonaraDay e #CarbonaraSharing e cimentarsi in dirette video, condividere opinioni, foto e consigli su Instagram, Facebook e Twitter, nel segno di un piatto all’insegna dell’inclusione.

La ricetta tradizionale

Pasta di semola di grano duro da cuocere in acqua salata (i formati più frequenti sono spaghetti e rigatoni), uova, pepe e pecorino grattugiato da aggiungere dopo la cottura e guanciale tagliato a striscioline

Spaghetti 320 g

Tuorli di uova medie 6 p

Pepe nero q.b.

Guanciale o Pancetta 150 g

Pecorino Romano 50 g

E la vostra ricetta?

Today is Carbonara day – April 6, 2022

Today we celebrate the #CarbonaraDay, which is basically the largest “social spaghettata” in the world dedicated to the most loved and shared pasta recipe

Carbonara Day five years after the launch on social networks by the Unione Italiana Food pasta makers who created it supported by IPO – International Pasta Organization has reached a potential audience of 1,7 billion people and today generating almost 1.6 million contents on Instagram having as hastag #Carbonara

In practice, it has become an unmissable event for media, cooks, food influencers and for those who like to share opinions on this dish which has sometimes generated quite a few discussions on the relationship between tradition and contamination in the kitchen

On the one hand the purists, those who admit only one way to prepare it and 5 canonical ingredients: pasta, bacon, pecorino, egg and pepper and on the other the innovators who considering pasta an extremely versatile dish believe that no limits should be placed on reinterpretations of this recipe

Where is the truth? As often happens in the middle and therefore it can be safely said that there is no perfect carbonara, but the one “perfect for me” as long as the author respects the spirit of the original recipe

But when was Carbonara born? It seems that its birth is due in 1944 to the encounter between Italian pasta and the ingredients of the “K Ration” of American soldiers which also contained powdered egg yolk and bacon among other things; it would seem that the American soldiers going up the peninsula accompanied these two ingredients to the pasta to supplement the dose of carbohydrates

And it is curious that the inventor of the “K Ration” was precisely that Ancel Keys who many years later was the discoverer of the famous “Mediterranean diet”

There is also a second hypothesis that tells of Apennine charcoal burners (carbonari in Roman dialect) who prepared it using easily available and above all long-life ingredients and in this case the carbonara would be nothing more than the evolution of the dish “cacio e ova” of Lazio and Abruzzo origins

Last but first by dating the hypothesis that would bring the genesis of the recipe back to Neapolitan cuisine, finding in the treatise “Theoretical-practical cuisine” by Ippolito Cavalcanti of 1837 a possible origin of the dish

To participate in the virtual event, the rules are simple: on April 6, starting at 12 noon, just follow the hashtags #CarbonaraDay and #CarbonaraSharing and try your hand at live videos, share opinions, photos and advice on Instagram, Facebook and Twitter, of a dish dedicated to inclusion

The traditional recipe

Durum wheat semolina pasta to be cooked in salted water (the most frequent formats are spaghetti and rigatoni), eggs, pepper and grated pecorino to add after cooking and bacon cut into strips

Spaghetti 320 g

Tuorli di uova medie 6 p

Pepe nero q.b.

Guanciale o Pancetta 150 g

Pecorino Romano 50 g

And your recipe?

 

Audrey Hepburn – la grazia, più bella ancora della bellezza

Il 20 gennaio 1993, nel piccolo paesino di Tolochenaz in Svizzera moriva Audrey Hepburn, una donna dotata di una grazia particolare che ancora oggi a distanza di 29 anni ne fa la numero uno al mondo
Fu infatti lei la prima vera influencer, come non ricordare le ballerine di Cenerentola a Parigi, la frangia di My Fair Lady, e che dire del little black dress di Colazione da Tiffany o del pixie cut di Vacanze romane, per non parlare di un qualsiasi Givenchy indossato da Sabrina in poi
Audrey Kathleen Ruston ( questo il suo vero nome) era nata il 4 maggio 1929 a Bruxelles e la sua magrezza le derivava dal fatto che a causa della guerra e del divorzio dei genitori da ragazzina aveva mangiato quasi niente, il suo sogno era di fare la ballerina e non lo ha realizzato appieno ma di sicuro ha danzato con la sua grazia e leggiadria recitando per tutta la vita

 

Audrey Hepburn – grace, more beautiful than beauty

On January 20, 1993, Audrey Hepburn died in the small village of Tolochenaz in Switzerland, a woman endowed with a special grace that even today, 29 years later, is the number one in the world
She was indeed the first true influencer, how not to remember the ballerina shoes of Cinderella in Paris, the bangs hair of My Fair Lady, and what about the little black dress by Colazione da Tiffany, or of the pixie cut of VacanzeRomane, not to mention any worn Givenchy from Sabrina onwards
Audrey Kathleen Ruston (this is her real name) was born on May 4, 1929 in Brussels and its thinness it derived from the fact that because of the war and the divorce of the parents as a girl she had eaten almost nothing, her dream was to be a dancer and he did not fully realize it but she certainly danced with her grace and loveliness reciting throughout her life

Song of story is “ Moon river “ soundtrack of movie “Colazione da Tiffany” by Henry Mancini Orchestra

Barbara Marchi BAM .. Buon Compleanno! 5 Anni pieni di amore per l’Arte

L’artista Barbara Marchi molto gentilmente mi ha invitato alla festa in Arte e colore che si terrà oggi pomeriggio per festeggiare il compleanno dei 5 anni di attività del suo laboratorio d’arte BAM
Ringrazio Barbara per l’invito ma per impegni assunti in precedenza non potrò presenziare, ma questo mio post vuol essere un augurio per il prosieguo della sua attività!
5 anni sono l’età in cui un bambino inizia a pensare che di lì a poco prenderà il volo iniziando ad andare a scuola
Auguro a Barbara e al suo Laboratorio che nel frattempo è diventato anche una galleria d’arte di poter spiccare il volo verso nuovi e sempre più entusiasmanti successi e riconoscimenti
Un grande abbraccio

Venerdì 19 Novembre dalle ore 18.00

 

Artist Barbara Marchi very kindly invited me to the party in Art and Color to be held this afternoon to celebrate the 5 years of activity of her BAM art workshop
I thank Barbara for the invitation but for commitments made previously I will not be able to attend but this post of mine is intended as a wish for the continuation of her business!
5 years are the age at which a child begins to think that soon she will take off and start going to school
I wish Barbara and her Laboratory, which in the meantime has also become an art gallery, to be able to take off towards new and increasingly exciting successes and awards
A big hug

Friday 19 November from 18.00

 

 

Barbara Marchi nasce nel 1972 nel centro storico della “DottaBologna ( per la sua Università, l’Alma Mater Studiorum, fondata nell’anno 1088, nonché prima Università del mondo occidentale)
Inizia a disegnare, dipingere ed a cibarsi di arte e cultura ancora prima di saper scrivere il suo nome per poi frequentare il Liceo Artistico e l’ Istituto Superiore per le Industrie Artistiche con indirizzo Design ceramica
Partendo dallo studio dell’arte della ceramica e del design contemporaneo si avvicina alla sua vocazione artistica “ il mondo materico della pittura “ e dopo diverse sperimentazioni con tecniche e materiali diversi arriva alla tecnica che la consacrerà come artista, ovvero l’utilizzo dello stucco spatolato su tela
Ecco quindi che un materiale povero come lo stucco diventa il vero e proprio protagonista di questa geniale artista che lo spalma su tutta la tela per poi lavorarlo con dita e spatola arrivando a creare una “pittoscultura che grazie all’uso degli acrilici fa emergere una espressione cromatica perfetta dove le tonalità piene e forti riescono a trasmettere un caldo impatto emotivo capace di rendere visibile l’essenza interiore di questa artista
A questo proposito sono mirabili i suoi “Cuori infranti” di cui uno scelto dal critico Vittorio Sgarbi per il concorso “ I mille di Sgarbi 2019
La campagna dove ora vive è una grande fonte di ispirazione per lei e le colline e pianure emiliane le permettono di regalarci albe e tramonti meravigliosi per non parlare degli alberi spogli che nelle nebbie invernali ci evocano fantasmi o incredibili panorami astratti
Per non parlare degli animali che ritrae .. sembrano uscire dalla tela per farvi le fusa o prendere le coccole
Un discorso a parte merita la Luna, che lei ritrae in maniera sublime tanto da chiedersi ma cosa pensava esattamente quando ha dipinto questa luna inquadrata?
Siamo di fronte ad un artista di spessore che ha studiato l’arte antica, affascinata da tutta l’arte pittorica e scultorea dal preistorico al rinascimento fino all’arte messicana dei Maya e degli Aztechi e per sua stessa ammissione sono 5 i grandi pittori che l’hanno fatta volare in alto nel suo percorso formativo : Artemisia Gentileschi, pittrice donna del ‘500 di scuola caravaggesca; il grande pittore inglese William Turner, innamorato come lei del cielo e delle nuvole; Vincent Van Gogh che con il suo genio rivoluzionario è stato il primo a dipingere soggetti umili come grano e contadini e soggetti naturali come fiori e cieli notturni; Frida Khalo per la sua grande sensibilità umana e Pablo Picasso per il suo modo inconfondibile di essere un visionario
Dal 2015 Barbara ha scelto di dedicarsi completamente alla sua vocazione per la pittura trasformandola in un lavoro a tempo pieno e nel novembre 2016 ha inaugurato a Casalecchio di Reno il suo negozio e atelier “ Laboratorio d’Arte BAM” che diventa la culla del suo genio poetico trasferito nella pittura
Nel suo Laboratorio Barbara organizza con grande successo dei corsi di “ Pittoscultura” per adulti e bambini, dove proprio i bambini diventano i veri protagonisti di un proverbio mai passato di moda ‘impara l’arte e mettila da parte’
Imparare a disegnare prima o poi, non solo diventa propedeutico a dipingere ma può tornare utile per la vita pratica, quante volte capita di non riuscire ad esprimere un concetto perché mancano le parole giuste per farsi capire e allora ecco che un buon disegno può far vedere ciò che con le parole non riuscivi ad esprimere
Ah .. dimenticavo, Barbara ha una bellissima figlia di nome Giada di 11 anni che da come dipinge e disegna supererà di sicuro in bravura la mamma .. ma si sa i bambini sono il futuro!

Barbara Marchi BAM .. learn the art and put it aside

Barbara Marchi was born in 1972 in the historic center of the “DottaBologna (for her university, the Alma Mater Studiorum, founded in 1088, as well as the first university in the western world)
She began to draw, paint and feed on art and culture even before she was able to write her name before attending the Artistic High School and the Higher Institute for the Artistic Industries with address Design ceramic
Starting from the study of the art of ceramics and contemporary design, she approaches her artistic vocation “the material world of painting” and after several experiments with different techniques and materials, she arrives at the technique that will consecrate her as an artist, that is, the use of spatula stucco on canvas
Hence, a poor material such as stucco becomes the real protagonist of this brilliant artist who spreads it on the whole canvas and then works it with fingers and spatula, creating a “pictorial sculpture” which, thanks to the use of acrylics, brings out a perfect chromatic expression where full and strong shades manage to convey a warm emotional impact capable of making visible the inner essence of this artist
In this regard, her “broken hearts” are admirable, one of which was chosen by the critic Vittorio Sgarbi for the competition “I mille di Sgarbi 2019”
The countryside where she now lives is a great source of inspiration for her and the hills and plains of Emilia allow her to give us wonderful sunrises and sunsets not to mention the bare trees that in the winter mists evoke ghosts or incredible abstract panoramas
Not to mention the animals she portrays .. they seem to come out of the canvas to purr or cuddle
The Moon deserves a separate discussion, which she portrays in a sublime way so much to ask but what exactly did she think when she painted this framed moon?
We are facing a thick artist who studied ancient art, fascinated by all the pictorial and sculptural art from prehistoric to the Renaissance to the Mexican art of the Maya and Aztecsand by her own admission, 5 great painters who made her fly high in her training path
Artemisia Gentileschi, 16th century female paintress of the Caravaggesque school; the great English painter William Turner, like her in love with the sky and the clouds; Vincent Van Gogh who with his revolutionary genius was the first to paint humble subjects such as wheat and peasants and natural subjects such as flowers and night skies; Frida Khalo for her great human sensitivity and Pablo Picasso for his unmistakable way of being a visionary
Since 2015 Barbara has chosen to devote herself entirely to her vocation for painting by transforming it into a full-time job and in November 2016 she inaugurated her shop and atelier “Laboratorio d’Arte BAM” in Casalecchio di Reno (BO) which becomes the cradle of her genius poetic transferred to painting
In her workshop Barbara organizes “pictorial sculpture” courses for adults and children with great success, where children become the real protagonists of a proverb that never went out of fashion “learn art and put it aside”
Learning to draw sooner or later, not only becomes preparatory to painting but can be useful for practical life, how many times it happens not to be able to express a concept because the right words are missing to make yourself understood and then here is that a good drawing can show what with words you could not express
Ah .. I forgot, Barbara has a beautiful 11-year-old daughter named Giada who, as she paints and draws, will surely surpass her mother’s skills .. but you know children are the future!

For more information:

Website
Instagram
Facebook Barbara Marchi Art
Facebook Laboratorio d’Arte BAM

Laboratorio d’Arte BAM
Via Porrettana, 377/d
40033, Casalecchio di Reno (BO)
ITALY

 

Asti – 9° edizione del Bagna Cauda Day dal 26 al 28 novembre 2021

A Monaco di Baviera celebrano l’October Fest, Asti e il Piemonte puntano sul novembre dedicato alla Bagna Cauda con una punta d’ironia a cominciare dal logo: Bagna Cauda Day si può leggere anche Bagna Cauda d’aj, cioè d’aglio in piemontese.
Asti e dintorni ospita l’evento (che quest’anno spegne nove candeline)  promosso dall’Associazione Astigiani con lo scopo di mettere insieme la tradizione del più famoso piatto piemontese con la novità di un incontro che diventa festa, un po’ happening, un po’ evento a sorpresa, BCD (l’acronimo di Bagna Cauda Day, gioca tra il piemontese e l’inglese) è convocato via Internet e aperto a tutti i fans della Bagna Cauda nel mondo
Quest’anno dopo l’edizione in delivery del 2020 si ritorna in presenza e per dare la possibilità ai tantissimi bagnacaudisti che vorranno degustare questo piatto prelibato la manifestazione si terrà in due weekend, dal 26 al 28 novembre e dal 3 al 5 dicembre quando in un centinaio di ristoranti, vinerie, cantine storiche ad Asti, in altre località del Piemonte e del Mondo verrà celebrata  la Bagna Cauda, il piatto della convivialità, con la possibilità di scegliere a seconda dei propri gusti la versione più indicata a ciascun palato:
Rossa:Come Dio Comanda” (ricetta tradizionale), Gialla:Eretica” (poco aglio),Verde:Atea” (senza aglio)
Cuochi e cuoche dell’Astigiano, Langa e Roero proporranno la loro Bagna Cauda tradizionale e la fortunata formula non cambia, con  un prezzo di riferimento del piatto in tutti i locali che sarà di 25 euro, mentre il vino verrà proposto al prezzo di 12 euro a bottiglia, grazie all’accordo con quattro importanti case vinicole astigiane leader della Barbera: Bava di Cocconato, Braida di Rocchetta Tanaro, Cascina Castlet di Costigliole e Coppo di Canelli.

Le prenotazioni possono essere fatte telefonando direttamente ai locali indicati sul sito web della manifestazione, dove sarà possibile verificare in tempo reale la disponibilità dei posti ancora liberi per ogni singolo ristorante aderente all’iniziativa.
I bagnacaudisti riceveranno in omaggio  il bavaglione d’autore, firmato da Sergio Ponchione in tessuto, con logo del Bagna Cauda Day  e ben visibile la scritta ” Quarta dose! “ da usare e tenere a ricordo dell’evento.

LA RICETTA della BAGNA CAUDA
Esistono varie ricette per realizzare la bagna cauda, a libera interpretazione del singolo cuoco o secondo tradizioni famigliari tramandate di madre in figlia o di generazione in generazione.
Tra tutte, l’Accademia Italia della Cucina ne ha depositata una, registrata il 7 febbraio 2005, ritenuta dopo vari assaggi la più affidabile e tramandabile.

Ingredienti per 12 persone:

12 teste d’aglio
6 bicchieri da vino di olio d’oliva e, se possibile un bicchierino di olio di noci
6 etti di acciughe rosse di Spagna

Tagliare a fettine gli spicchi d’aglio precedentemente svestiti e privati del germoglio, quindi mettere l’aglio in un tegame di coccio, aggiungere un bicchiere d’olio e iniziare la cottura a fuoco molto basso rimescolando con un cucchiaio di legno, senza fargli prendere colore.
Aggiungere poi le acciughe dissalate e diliscate continuando a rimescolare, quindi versare il restante olio e portare l’intingolo a cottura a fuoco basso per circa mezz’ora evitando che la bagna frigga.
Al termine della cottura si può aggiungere a piacere un pezzetto di burro freschissimo per dare un gusto più morbido alla bagna.
La bagna una volta pronta va versata negli appositi “fujot” (forellini di coccio) e accompagnata con le seguenti verdure:
crude: cardi gobbi di Nizza, topinanbours, cuori di cavolo bianco, indivia e scarola, peperoni freschi e sotto graspa, cipollotti inquartati ed immersi nel vino barbera crudo;
cotte: barbabietole rosse, patate lesse, cipolle al forno, zucca fritta, peperoni arrostiti.
La tradizione vuole che alla fine lo “spesso della bagna” si raccolga strapazzandovi dentro un uovo

In last weekend of november in Piedmont the “Bagna Cauda Day” is celebrated, this tasty and very particular sauce will be served in many restaurants
The bagna cauda typical winter dish of the Piedmont region (in Italian is called “hot sauce“) is history, tradition, encounter of cultures and flavors
The preparation of bagna cauda is based on a few basic ingredients (garlic, extra virgin olive oil and anchovies) and then the classic seasonal vegetables to dip in the wet come on the scene: cardoon, pepper, topinamburs, cabbage, fennel, celery, artichokes, spring onions, beets, etc.
My recipe adapted for Finnish friends is this: remove the inner core from the garlic so that it is more digestible and soak it in milk for 1 hour, then finely chop it
Fry the garlic in an earthenware pot (or in a normal pot) in plenty of extra virgin olive oil and then add the desalted anchovies or those in oil
When the anchovies begin to melt, add 100 ml of cream, mix well and serve hot in single portion cups where everyone can dip the various raw and cooked vegetables (the delicious Finnish potatoes are also perfect )

Elena MAALI .. che bello il mondo visto con occhi ingenui

Elena MAALI .. che bello il mondo visto con occhi ingenui
Elena Maali è un’artista spagnola nata a Madrid, città in cui vive da sempre
Come logopedista ha trattato problemi di linguaggio nei bambini, e ha pubblicato una raccolta di 7 storie BIMO per l’educazione emotiva dei bambini, si è sempre dedicata al campo educativo e negli ultimi anni ha lavorato all’alfabetizzazione e alla formazione di base per adulti
Anche se ha dipinto il suo primo quadro 25 anni fa, è da solo un anno che ha ripreso a dipingere con una certa frequenza ed è totalmente autodidatta non avendo ricevuto alcun tipo di formazione artistica
La situazione di reclusione dovuta al COVID-19 ha risvegliato in Elena la necessità di esprimersi e lo ha fatto in modo essenziale attraverso la pittura
Il suoi stile ingenuo riflette in qualche modo la sua realtà attraverso le persone e gli aspetti essenziali che la compongono in un mondo fatto di colori, luci e contrasti

Per maggiori informazioni potete seguirla sul suo profilo
Instagram

Elena MAALI .. how beautiful is the world seen with naive eyes
Elena Maali is a Spanish artist born in Madrid, the city where she has always lived
As a speech therapist she has treated speech problems in children, and has published a collection of 7 BIMO stories for emotional education for children, has always been dedicated to the educational field and in recent years has worked on literacy and basic training for adults
Even though she painted her first painting 25 years ago, she has only started painting with some frequency for just one year and she is totally self-taught having not received any kind of artistic training
The situation of confinement due to COVID-19 awakened in Elena the need to express herself and she did it in an essential way through painting
Her naive style somehow reflects her reality through the people and the essential aspects that compose it in a world made of colors, lights and contrasts

For more information you can follow her on
Instagram

Elena MAALI .. que lindo es el mundo visto con ojos ingenuos
Elena Maali es una artista española nacida en Madrid, ciudad donde siempre ha vivido
Como Logopeda ha tratado problemas de lenguaje en los niños, y ha publicado una colección de 7 cuentos, BIMO, para la educación emocional infantil, siempre se ha dedicado al campo educativo y en los últimos años ha trabajado en alfabetización y formación básica de personas adultas
A pesar de que pintó su primer cuadro hace 25 años, solo ha comenzado a pintar durante un año con cierta frecuencia y es totalmente autodidacta porque no ha recibido ninguna formación artística
La situación de confinamento debido a la COVID-19 despertó en Elena la necesidad de expresarse y lo hizo de manera imprescindible a través de la pintura
Su estilo naif refleja de alguna manera su realidad a través de las personas y los aspectos indispensables que la conforman en un mundo hecho de colores, luces y contrastes

Para más información puedes seguirla en su perfil
Instagram

Oggi sul ponte sventola bandiera bianca .. addio al maestro Franco Battiato

Oggi sul ponte sventola bandiera bianca.. il maestro Franco Battiato si è arreso
Se ne va un genio della musica agli inizi dai più incompreso, ma diventato con il passare degli anni il centro di gravità permanente di molti cultori della musica con la M maiuscola
Lascia moltissimi capolavori, uno su tutti il brano “La cura”
Ho avuto la fortuna di conoscerlo agli inizi della sua carriera, ai tempi della sua collaborazione con Giusto Pio e la sua musica fu come un’apparizione e i suoi testi sono vere e proprie poesie
R.I.P.

 

Today on the bridge the white flag is flying .. maestro Franco Battiato has surrendered
Leaves us a musical genius misunderstood by many at first, but over the years has become the permanent center of gravity of many music lovers with a capital M
He leaves many masterpieces, one above all the song “La cura”
I was lucky enough to know him at the beginning of his career, at the time of his collaboration with Giusto Pio and his music was like an apparition and his texts are real poems
R.I.P.

 

 

Giulia Baita quando il telefono diventa strumento d’Arte

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Giulia Baita nata a Pontassieve ma trasferitasi con i genitori in Sardegna quando era poco più che una bambina si è portata con se dalla natia Toscana la passione per l’Arte che l’ha vista laurearsi in Storia dell’Arte Contemporanea

Insegnante di lettere al Liceo artistico Fois di Cagliari ha la fortuna di abitare davanti al Parco Naturale di Molentargius, l’unico al mondo dove i fenicotteri nidificano da quasi trent’anni e non è difficile capire come questo luogo meraviglioso abbia giorno dopo giorno accompagnato Giulia nella sua passione per l’Arte che lei considera un linguaggio importante per comunicare agli altri a modo suo che “ l’essenziale è invisibile agli occhi “ e lo fa utilizzando il linguaggio dei colori e delle forme reinventate attraverso il sapiente uso di Iphone e Tablet

Giulia è un’autorevole rappresentante della Mobile Art che si realizza con dispositivi mobili come iPhone, iPad e smartphone in genere, una forma d’Arte che lei ha scoperto nel 2010 ma che nell’ultimo quinquennio si è affermata sempre più, dapprima come variante della Digital Art, per poi espandersi a livello mondiale con una propria identità che la identifica come un movimento di arte contemporanea che crea immagini artistiche attraverso i dispositivi mobili impiegando le più recenti tecnologie visuali presenti su smartphone e tablet con cui gli artisti creano,modificano, trasformano e diffondono immagini digitali con app ( appositamente create per i dispositivi mobili )  che consentono un’elaborazione istantanea, o comunque molto veloce degli scatti

Si è venuta così a creare una comunità che vede impegnati centinaia di migliaia di artisti che in tutto il mondo ( soprattutto in America, Giappone e Nord Europa )producono arte, la  condividono attraversi vari canali offerti dai social network e partecipano a contest, mostre collettive e personali 

Giulia ha partecipato a numerose mostre internazionali, tra cui “Light impressions” (Miami) e mDAC 2017 (Palo Alto) e dal 2018 cura il progetto di mostre collettive di artisti internazionali, tra cui la mostre internazionali “Mobile Art From All Over The World” e  “All colors of the world” che si sono svolte a Cagliari

Ha inoltre  curato la grande mostra di Mobile Art a Milano “The Beauty Myth” in cui 30 artisti, inclusa lei stessa, hanno esposto le loro opere alla Galleria Copernico

Nel 2021 ha partecipato alla collettiva presso Palazzo Ducale Genova “Talk with me”

Nel marzo 2017 ha fondato MAG MobileArtGroup,  MAG é una comunità internazionale che condivide l’arte mobile come una nuova forma di arte contemporanea e lo fa attraverso MobileArtGroup Facebook, MobileArtGroupAcademy Facebook, MAG Instagram e MAG Twitter

Giulia quindi non solo è una delle maggiori esponenti a livello europeo di questo nuovo movimento di Arte contemporanea, ma ha voluto mettere la propria esperienza al servizio di quanti vogliono avvicinarsi e promuovere questa forma d’arte creando una sorta di vetrina permanente con il gruppo MobileArtGroup su Facebook in cui gli artisti di ogni parte del mondo possono confrontarsi ma cosa ancora più interessante ha creato attraverso il MobileArtGroupAcademy  sempre su Facebook una sorta di scuola dove apprendere attraverso appositi corsi come approcciarsi a questa forma d’arte che sta spopolando

Per maggiori informazioni sulle attività di Giulia Baita e per acquistare le sue opere vi rimando al suo sito web ed ai suoi profili social, mentre per chi vuole saperne di più su questa forma d’arte interessantissima vi elenco i vari gruppi presenti su Facebook e da lei stessa creati

Giulia Baita web site

Facebook Giulia Baita

Facebook Giulia Baita artist

Instagram Giulia Baita

Instagram MAG Mobile Art

MAG Group

MAG Academy

Giulia Baita when the telephone becomes a tool of art

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Giulia Baita, born in Pontassieve but moved with her parents to Sardinia when she was little more than a child, brought with her from native Tuscany the passion for art that saw her graduate in History of Contemporary Art

Literature teacher at the Fois artistic high school in Cagliari, she is lucky enough to live in front of the Molentargius Natural Park, the only one in the world where flamingos have nested for almost thirty years and it is not difficult to understand how this wonderful place has accompanied Giulia day after day  in her passion for art that she considers an important language to communicate to others in her own way that “the essential is invisible to the eye” and she does so using the language of colors and shapes reinvented through the wise use of Iphone and Tablet

Giulia is an authoritative representative of Mobile Art which is achieved with mobile devices such as iPhone, iPad and smartphones in general, a form of art that she discovered in 2010 but which in the last five years has increasingly established itself, first as a variant of Digital Art, to then expand worldwide with its own identity that identifies it as a contemporary art movement that creates artistic images through mobile devices using the latest visual technologies on smartphones and tablets with which artists create, modify, transform and disseminate digital images with apps (specially created for mobile devices) that allow instant or very fast processing of the shots

This has led to the creation of a community involving hundreds of thousands of artists who all over the world (especially in America, Japan and Northern Europe) produce art, share it through various channels offered by social networks and participate in contests, collective exhibitions and personal

Giulia has participated in numerous international exhibitions, including “Light impressions” (Miami) and mDAC 2017 (Palo Alto) and since 2018 she has curated the project of collective exhibitions of international artists, including the international exhibitions “Mobile Art From All Over The World “and” All colors of the world “which took place in Cagliari

She also curated the great Mobile Art exhibition in Milan “The Beauty Myth” in which 30 artists, including herself, exhibited their works at the Copernico Gallery

In 2021 she participated in the collective exhibition at Palazzo Ducale Genoa “Talk with me”

In March 2017 she founded MAG MobileArtGroup, MAG is an international community that shares mobile art as a new form of contemporary art and does so through MobileArtGroup Facebook, MobileArtGroupAcademy Facebook, MAG Instagram and MAG Twitter

Giulia is therefore not only one of the major European exponents of this new movement of contemporary art, but she wanted to put her experience at the service of those who want to approach and promote this art form by creating a sort of permanent showcase with the MobileArtGroup group on Facebook where artists from all over the world can compare but what is even more interesting has created through the MobileArtGroupAcademy always on Facebook a sort of school where you can learn through special courses how to approach this form of art that is depopulating

For more information on Giulia Baita’s activities and to purchase her works, I refer you to her website and her social profiles, while for those who want to know more about this very interesting art form, I list the various groups on Facebook  from herself created

Giulia Baita web site

Facebook Giulia Baita

Facebook Giulia Baita artist

Instagram Giulia Baita

Instagram MAG Mobile Art

MAG Group

MAG Academy

Il tempo passa – Time flies

E’ passato un anno da quella terribile telefonata nella notte in cui dall’Ospedale mi hanno avvisato che tu eri volato via.

Non è stato facile allora,non è facile adesso elaborare un dolore così  grande. Nella vita purtroppo ci sono anche i dolori e proprio quelli più grandi con il tempo si trasformano e diventano parte della nostra quotidianità

Non c’è giorno che non penso a te, che non ti parlo e so che tu mi stai a sentire e molte volte a modo tuo mi rispondi pure

Un grande abbraccio ovunque tu sia

A year has passed since that terrible phone call on the night when I was warned from the hospital that you had flown away

It wasn’t easy then, and it’s not easy now to process such great pain Unfortunately, there are also pains in life and the biggest ones are transformed over time and become part of our daily life

There isn’t a day that I don’t think about you, that I don’t talk to you and I know that you are listening to me and many times you answer me in your own way as well

A big hug wherever you are

A chi ha subito una perdita di una persona cara consiglio di leggere un libro ahimè  quasi introvabile di Philippe Ragueneau (1917-2003 noto giornalista e scrittore francese) che si intitola “ Non ti lascerò “ .. un amore oltre la vita ~ pubblicato in Italia da Mondadori nel 1997

Nel caso non lo trovaste per chi fosse interessato/a posso mandare via mail il pdf del libro, basta mandarmi un messaggio via Instagram, Facebook o Messenger con la vostra mail

Amanda Pérez Pruneda .. ” Comer, amar y pintar ” su película

Amanda Pérez Pruneda è nata a Monterrey, N. L. Messico, il 2 settembre 1968
È la figlia più giovane di una coppia che ha vissuto in guerra e durante la sua adolescenza ha avuto il piacere e la facilità di scrivere poesie e recitare in teatro
La sua famiglia materna “Pruneda” ha avuto molti artisti, mentre la famiglia paterna erano commercianti
Sua madre ha sofferto di depressione e nel luglio 1999 si è tolta la vita, e suo padre è diventato responsabile di Amanda
Termina la laurea in Psicologia e casa, all’età di 45 anni
Ha scritto due libri che parlano delle relazioni di coppia e della loro fallita esperienza matrimoniale
Si è separata e divorzia presto
Suo padre soffre di una grave embolia nel 2018, e viene a mancare dopo soli 4 mesi
Comincia a dipingere costantemente e senza istruzioni nel 2018, senza l’aiuto di modelli o fotografie, ma unicamente guidata dalla sua mente attraverso il suo tema principale ” gli animali”
Il suo carattere solitario l’ha portata a comprare materiali più e più volte per provare nuovi colori e ricreare la sua immaginazione.
Decorando la sua casetta, ha percepito la sensazione di aver trovato il senso della sua vita
Le consultazioni psicologiche e la pittura sono il suo attuale stile di vita
“Mangia, ama e dipingi” può essere il suo film

 

 

 

Amanda Pérez Pruneda was born in Monterrey, N. L. Mexico, September 2, 1968
She is the youngest daughter of a couple who lived in the war and during her adolescence she had the pleasure and ease of writing poetry and acting in the theater
Her maternal family “Pruneda” had many artists, while the paternal family were merchants
Her mother suffered from depression and took her own life in July 1999, and her father became responsible for Amanda
She finished her degree in Psychology and home, at the age of 45
She has written two books that talk about couple relationships and their failed marriage experience
She separated and divorced soon
Her father suffered a severe embolism in 2018, and died after only 4 months
She starts painting constantly and without instructions in 2018, without the help of models or photographs, but solely guided by her mind through her main theme “the animals”
Her solitary character led her to buy materials over and over again to try new colors and recreate her imagination
Decorating her house, she felt the sensation of having found the meaning of her life
Psychological consultations and painting are her current way of life
“Eat, love and paint” may be her film

 

 

 

Amanda Pérez Pruneda nació en Monterrey, N. L. Mexico a los dos días de septiembre de 1968.
Es la hija menor de una pareja que vivía en guerra
A lo largo de su adolescencia tuvo gusto y facilidad para escribir poesía y actuar en teatro.
Su familia materna “Pruneda” tenía muchos artistas, su familia paterna eran comerciantes.
Su Madre padecía depresión y en julio de 1999 se quita su propia vida. Su padre queda a cargo de Amanda
Ella termina la licenciatura en Psicología y casa apenas a los 45 años
Escribe dos libros que hablan de las relaciones de pareja y su experiencia fallida casada
Se separa y divorcia al poco tiempo
Su padre sufre una embolia apena el año pasado en 2018 , falleciendo 4 meses después.
Ella inicia a pintar de manera constante y sin instrucción en 2018. Sin modelos ni fotografías. Guiada por su mente. Su tema principal “ los animales”.
Su carácter asocial y solitario la llevaron a comprar material una y otra vez para echar colores y recrear su imaginación.
Decorando su pequeña casa y sintiendo que había encontrado el sentido de su vida.
Consultas psicológicas y pintura son su modo de vivir.
“ Comer, amar y pintar” su película

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