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Borgo Solaio .. le borse di c’era una volta

Oggi vi presento le creazioni di Sabrina Mattei una giovane artista e artigiana che crea e realizza le sue meravigliose borse dal 2014
Quando ho visto per la prima volta le borse create da Sabrina mi è venuta in mente mia nonna Marianna che non si separava mai dalla sua borsa preferita che le aveva creato un artigiano locale e che era praticamente indistruttibile, perché a quei tempi le cose erano fatte per durare
Queste borse intrecciate con nastro di juta e altri materiali sembrano proprio quelle di c’era una volta ma realizzate ai giorni nostri e quindi capaci di soddisfare i gusti moderni
La ricerca e l’abbinamento di materiali di recupero con tessuti unici e pregiati e lo studio di intrecci costituiscono i caratteri peculiari della linea di borse, che include modelli a bauletto, da spalla e pochette
Sabrina parte dall’idea progettuale, disegnando uno schizzo della futura borsa, per poi passare a immaginare la futura realizzazione finale creando un prototipo in dimensioni reali
Una volta creato il modello base, questo viene messo in produzione utilizzando i materiali che Sabrina reperisce di volta in volta, ecco così che nascono così veri e propri “modelli unici in serie
I materiali principalmente utilizzati nelle collezioni sono la cinghia di juta, lana ed altri filati, una selezione di rasi, velluti e altri tessuti e la immancabile pelle
La realizzazione di ogni singola borsa è piuttosto lunga e complessa e le tempistiche possono variare dalle sette alle dodici ore
Ogni pezzo è internamente foderato in stoffa e, a seconda dei modelli, può includere manici in essenze lignee (come il bambù), in tessuto o in altri materiali; i complementi di finitura (chiusure ed elementi di minuteria) sono in metallo
Del resto siamo in Toscana, patria di quell’artigianato di eccellenza che nel corso degli anni ‘50, ha dato vita all’alta moda fiorentina
Mercati di riferimento di Borgo Solaio, dal punto di vista geografico sono principalmente l’Italia e l’Europa, con negli ultimi tempi, aperture verso Russia e USA
Le borse di Borgo Solaio possono essere acquistate contattando le pagine social o attraverso il negozio virtuale su Etsy
L’obiettivo di Borgo Solaio è quello di focalizzarsi sulla creazione di pezzi ad alto valore artigianale anche attraverso le tecnologie della digital fabrication (come scansione e stampa 3D, taglio e incisione laser, lavorazioni al pantografo e alla fresa a controllo numerico, sensoristica elettronica), in grado di conferire agli oggetti un’ulteriore preziosità e unicità
Borgo Solaio sta sviluppando un progetto di borsa internet of things, che attraverso la connessione alla rete sia in grado di divulgare storia, manifattura e filiera produttiva di Borgo Solaio (ad esempio facendo utilizzo di QR code, hashtag chip RfID, etc.)
Nel 2017 è tra le aziende scelte da Artex per la 13a edizione del premio Scenari di Innovazione, il concorso internazionale di idee per la progettazione di oggettistica e complementi di arredo
Nel 2018 Borgo Solaio è tra le vincitrici del premio OMA (Osservatorio Mestieri d’Arte) al talento e all’artigianato di qualità
Finalista alla sezione regionale del premi Cambiamenti 2019 organizzato da CNA
L’artista israeliano Yuval Avital nel 2019 ha invitato Borgo Solaio a partecipare, mediante la realizzazione di tre maschere, alla mostra “Nephilìm. Una moltitudine di maschere sonore” presso il Museo Marino Marini di Firenze
È stata inserita nella community Well Made, della Fondazione Cologni, dedicata agli artigiani d’eccellenza

 

 

Borgo Solaio .. the bags of once upon a time

Today I present the creations of Sabrina Mattei a young artist and craftswoman who has created her wonderful bags since 2014
When I first saw the bags created by Sabrina, came to my mind my grandmother Marianna that she never separated from her favorite bag that had created for her a local craftsman and that was practically indestructible, because in those days things were made to last
These bags woven with jute ribbon and other materials seem exactly what they once were but made today and therefore able to satisfy modern tastes
The research and the combination of recycled materials with unique and precious fabrics and the study of weaves are the peculiar characteristics of the line of bags, which includes top-case, shoulder and clutch bag models
Sabrina starts from the design idea, drawing a sketch of the future bag, then moving on to imagine the future final realization by creating a prototype in real size
Once the basic model has been created, it is put into production using the materials that Sabrina finds from time to time, so here are born real “unique models in series
The materials mainly used in the collections are the jute belt, wool and other yarns, a selection of satin, velvets and other fabrics and the inevitable leather
The realization of each individual bag is quite long and complex and the timing can vary from seven to twelve hours
Each piece is internally lined in fabric and, depending on the models, can include handles in wooden essences (such as bamboo), in fabric or in other materials; the finishing accessories (closures and small parts) are in metal
After all, we are in Tuscany, home of that excellent craftsmanship that during the 1950s gave birth to Florentine high fashion
Reference markets of Borgo Solaio, from a geographical point of view are mainly Italy and Europe, with recent openings to Russia and the USA
Borgo Solaio bags can be purchased by contacting the social pages or through the virtual shop on Etsy

 

For more information:
Borgo Solaio
Via Borgo Solaio 8
55045 Pietrasanta (LU)
Phone +39 3395937453
Email borgosolaio@gmail.com

Instagram page
Facebook page
Contact: Sabrina Mattei

Credits about same personal pictures of Sabrina Mattei by ph Lido Vannucchi

 

A bag made with love

Oggi voglio presentarvi Sara una bravissima artigiana che vive e lavora a Torino
Per amore delle sue figlie Emma e Matilde, dopo essersi separata dal marito ha lasciato un lavoro fisso per dedicare più tempo alle sue figlie
Grazie ad un’amica è entrata nel magico mondo del crochet che si può sviluppare in centinaia di modi e lei ha scelto di dedicare la sua abilità manuale e creativa alle borse, iniziando a creare modelli unici intrecciando cordini di cotone con la manualità che le ha regalato il suo papà, che per tutta la vita ha intrecciato cesti di vimini
Quando ho visto le sue borse per la prima volta mi sono piaciute a tal punto che ne ho comprate due per regalarle alle mie figlie per il loro compleanno e la cosa bella è che puoi averle personalizzate con i tuoi colori preferiti
A prima vista possono sembrare borse semplici ma sono molto carine, capienti e adatte per tutti i giorni
Una volta ordinata la borsa tramite la sua pagina Instagram o Facebook, in pochi giorni Sara vi confezionerà la vostra borsa e la riceverete a casa vostra attraverso un corriere espresso

 

 

 

Today I want to introduce you to Sara a very good craftswoman who lives and works in Turin
For the sake of her daughters Emma and Matilde, after separating from her husband she left a steady job to devote more time to them
Thanks to a friend, she entered the magical world of crochet which can be developed in hundreds of ways and she chose to dedicate her manual and creative skills to bags, starting to create unique models by weaving cotton cords with the manual skills that her dad gave her, who throughout her life has woven wicker baskets
When I saw her bags for the first time I liked them so much that I bought two of them to give them to my daughters for their birthday and the nice thing is that you can have them personalized with your favorite colors
At first glance they may seem simple bags but they are very nice, capacious and suitable for everyday use
Once you have ordered the bag through her Instagram or Facebook page, in a few days Sara will pack your bag and you will receive it at your home through an express courier

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Mary Erickson.. it’s never too late

Mary Erickson, nata e cresciuta a St.Cloud in Minnesota si è poi trasferita a Bradenton in Florida nel 2000
Ha iniziato a progettare e cucire abiti per la sua bambola all’età di 10 anni e forse il suo precoce appetito europeo per la moda è insito nel suo DNA provenendo la famiglia della madre dall’Alsazia in Francia e quella del padre dalla Lorena in Germania
Da adolescente era solito visitare una piccola boutique dove poteva ammirare i molti cappelli esposti e coltivare quella che un giorno non sarà più una passione ma una vera e propria attività
Ha tre figli ormai adulti, Jana – proprietaria di 27 pizzerie insieme a suo marito Jim, il figlio di mezzo Steve, un pastore con sua moglie JoAnna e Wendy la più giovane, un ministro della salute per Organics for Orphans, Africa, con suo marito Dave
Mary è sempre stata una sarta per se stessa e per le sue due figlie, oltre ad essere consulente di Interior Design & Lease per appartamenti
Nel 2009 dopo un viaggio a Elur in India con il figlio Steve e sua moglie JoAnna ha iniziato a preparare la pubblicazione di un libro per raccogliere fondi per i bambini – cosa che è avvenuta nel 2010 quando è stato pubblicato il libro “ My Wee Book of Rhymes “
I suoi modelli preferiti di vita a cui si ispira sono Madre Teresa di Calcutta, custode dei bambini e Coco Chanel una grande della moda
Da non molto ha messo in scena il secondo atto della sua vita, iniziando a dare vita alle sue interessanti creazioni artistiche avendo ben chiaro che “Per essere insostituibili bisogna essere sempre diversi” e che “Non è mai troppo tardi per essere chiunque tu voglia essere” come recita Brad Pitt nel film “ Il curioso caso di Benjamin Button “
Ha iniziato creando fiori recisi a mano che sono andati ad abbellire cappelli autodidatti e poi strada facendo a iniziato a creare veri e propri cappelli che immancabilmente sono da considerarsi tutti veri e propri pezzi unici
Ha iniziato a partecipare con successo a varie esibizioni, tra cui la recente Palma International Hat Week
Nonostante la sua sia un’attività relativamente giovane, Mary ha un suo negozio online su etsy.com dove presenta buona parte delle sue creazioni
Mary mette una grande passione in questa sua attività e trova un gran piacere nel creare cappelli di stile, aggiungendo ad ognuno di loro una o più finiture che li rendono veramente unici ed originali nel loro genere
Non c’è dubbio che Mary sia sulla buona strada per trovare quel successo che merita nel mondo della modisteria e non è un caso che mentre assisteva sua madre nei suoi ultimi giorni di vita, quest’ultima le disse “ dal tuo cucito arriveranno i soldi per te “, questo succedeva 14 anni fa e nella vita è il caso di dire che non è mai troppo tardi … basta crederci, sempre!

Potete seguire l’attività artistica di Mary Erickson sulle sue pagine social
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Se siete interessati ad acquistare una delle creazioni di Mary cliccate sulla foto ed entrerete nel suo negozio online su Etsy 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mary Erickson, born and raised in St.Cloud in Minnesota then moved to Bradenton, Florida in 2000
She started designing and sewing clothes for her doll at the age of 10 and perhaps her early European appetite for fashion is inherent in her DNA coming from her mother’s family from Alsace in France and her father’s from Lorraine in Germany
As a teenager she used to visit a small boutique where she could admire the many hats on display and cultivate what will one day no longer be a passion but a real activity
She has three grown-up children, Jana – owner of 27 pizzerias along with her husband Jim, middle son Steve, a pastor with his wife JoAnna and Wendy the youngest, a health minister for Organics for Orphans, Africa, with her husband Dave
Mary has always been a seamstress for herself and her two daughters, as well as being an Interior Design & Lease consultant for apartments
In 2009, after traveling to Elur in India with her son Steve and his wife JoAnna, she began preparing a book to raise funds for children – thing that happened in 2010 when the book “My Wee Book of Rhymes “was published
Her favorite life models to which she is inspired are Mother Teresa of Calcutta, guardian of children and Coco Chanel a great fashion designer
Not long ago she staged the second act of her life, starting to give life to her interesting artistic creations having it very clear that “To be irreplaceable one must always be different” and that “It is never too late to be anyone you want to be “as Brad Pitt says in the movie” The Curious Case of Benjamin Button”
She started by creating hand-cut flowers that went to embellish self-taught hats and then on the way she started to create real hats that all of them must be considered true unique pieces
She began to successfully participate in various exhibitions, including the recent Palma International Hat Week
Despite her being a relatively young business, Mary has her own online store on etsy.com where she presents most of her creations
Mary puts great passion into this activity and finds great pleasure in creating stylish hats, adding to each of them one or more finishes that make them truly unique and original
There is no doubt that Mary is on track to find that success she deserves in the world of millinery and it is no coincidence that while assisting her mother in her last days of life, the latter told her “from your sewing will come the money for you “, this happened 14 years ago and in life it is appropriate to say that it is never too late … just believe it, always!

You can follow the artistic activity of Mary Erickson on her social pages
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If you are interested in buying one of Mary’s creations click on the picture and you will enter her online store on Etsy

 

 

 

When craft becomes Art – Olivia Rose Turner

Olivia Rose Turner è una giovane modista britannica di 23 anni che vive e lavora in Buckinghamshire, UK
Ha studiato inglese e scrittura creativa alla Royal Holloway University di Londra ed a metà del suo diploma di laurea in arte ha dovuto lasciare a causa della forte ansia
Dopo aver lasciato gli studi, non ha rinunciato al suo sogno di riuscire in una carriera creativa e ha iniziato a fare cappelli, in parte per motivi terapeutici ma anche e soprattutto perchè attratta da sempre dal mondo dei cappelli
Olivia Rose proviene da una lunga serie di Showmen inglesi: un business, uno stile di vita e una società che è stata tramandata attraverso molte generazioni, la sua famiglia, opera e viaggia con attrazioni fiere e divertimenti a Londra e dintorni
Dopo aver frequentato Royal Ascot per 5 anni consecutivi, ed essendo un ospite di matrimoni seriale, Olivia Rose ha sempre avuto un grande apprezzamento per cappelli e copricapo. Gli Showmen conoscono molti altri showmen, e quasi sempre si sposano all’interno dell’azienda, e per questo motivo ci sono molti matrimoni in questo ambiente lavorativo
I matrimoni degli Showmen sono spesso elaborati e le donne indossano sempre cappelli che spesso si abbinano perfettamente ai loro abiti, è un vero spettacolo! Queste signore molto alla moda hanno costituito all’inizio la sua base clienti e sono state i migliori modelli e sostenitori del suo lavoro
Olivia Rose è prevalentemente autodidatta, ma ha completato alcuni corsi quando voleva imparare come fare determinate tecniche o lavorare con materiali specifici. Tuttavia, piuttosto che seguire esclusivamente i metodi di questi modisti, ha cercato di sviluppare un proprio stile che le ha permesso di produrre copricapi unici
Quest’estate Olivia Rose è diventata una modista pluripremiata nel Regno Unito e in Spagna. Ha vinto il primo Best Millinery Award di Newmarket, ospitato dal talentuoso Ana Bella Millinery, e poi ha vinto il miglior cappello nella categoria “Spiaggia” alla La Palma Hat Week , organizzato dall’affascinante Judith e Karl Kinsky, e giudicata da una giuria di rinomati mugnai e professionisti del settore. Ha anche presentato due cappelli alla Great Hat Exhibition della London Hat Week all’inizio di quest’anno, e uno dei suoi cappelli è stato selezionato dall’adorabile Monique Lee, per presentarsi in una piccola collezione alla festa di anteprima stampa presso il flagship store Pinko a Londra.
Avendo acquistato molti cappelli e copricapo su misura prima della sua carriera di modista, Olivia Rose sa cosa vuol dire essere nella posizione del suo cliente e per questo cerca di essere molto comunicativa con i suoi clienti, le piace dare loro molte opzioni, idee e aggiornamenti sul processo, in modo che diventino parte della creazione e il risultato sia un cappello davvero su misura, non solo un capo affascinante che accompagna il loro vestito. Il suo obiettivo primario è sempre quello di creare copricapi di alta qualità, unici, comodi e intercambiabili con diversi outfits
Nell’industria della moda in questi giorni si è fatta strada l’idea della moda usa e getta; il che significa che un abito può essere indossato solo una volta perché è stato catturato e documentato sui social media.
Ma Olivia Rose non scende a compromessi sullo stile “usa e getta”, vuole che i suoi cappelli siano amati, apprezzati, curati e indossati più e più volte, un pezzo di “head art” non solo un accessorio.
Olivia Rose ama i cappelli perché sono naturalmente più architettonici degli abiti e hanno la capacità di fornire struttura, equilibrio e simmetria al vestito e al corpo di una persona. Adora i colori, i drammi, le stampe contrastanti, le perline, i ricami, i fiori e adora mescolarli! . Io credo che il suo stile possa in parte essere attribuito al suo background di Showman; essere cresciuta nei luna park, ha sicuramente influenzato la vivacità e il dramma dei suoi copricapi. Anche la sua passione per l’artigianato è in qualche modo ereditata, gli antenati di sua nonna erano persone del circo e lei la confrontava con la sua bisnonna che creava i costumi per gli spettacoli.
Attualmente Olivia Rose lavora da sola e ha creato il suo laboratorio in una stanza della casa in cui vive con i genitori nel Buckinghamshire, usa la sua roulotte disabitata come spazio di archiviazione e sta pianificando, con l’aiuto del suo fidanzato, la trasformazione della roulotte in un laboratorio mobile, dove può lavorare mentre viaggia per Londra
La sua modisteria ha ripristinato la sua fiducia e le ha permesso di attingere a tutti i suoi interessi e le sue abilità per lavorare in un modo adatto alla dualità della sua vita. Olivia Rose è alimentata dalla sua passione per l’artigianato che le consente di scolpire bellissimi pezzi che a loro volta fanno sentire belli anche le sue  clienti.

Potete seguire l’attività artistica di Olivia Rose Turner sulle sue pagine social

 

 

 

Olivia Rose Turner is a young 23-year-old British milliner who lives and works in Buckinghamshire, UK
She studied English and Creative Writing at Royal Holloway University London and had to leave midway through her degree in art due to severe anxiety
After leaving her studies, she did not give up her dream of succeeding in a creative career and started making hats, partly for therapeutic reasons but also because she was always attracted by the world of hats
Olivia Rose comes from a long line of English Showmen: a business, a way of life and a society that has been passed down through many generations, her family own, operate and travel with fun fair attractions in and around London
After attending Royal Ascot for 5 consecutive years, and being a serial wedding guest, Olivia Rose has always had a great appreciation for hats and headpecies. The showmen know many other showmen, and almost always marry inside the company, and for this reason there are many Showmen weddings
Showmen weddings are often elaborate and women always wear hats that often match their clothes perfectly, it’s a real show! These very fashionable ladies initially formed their client base and were the best models and supporters of her work
Olivia Rose is predominantly self-taught, but completed some courses when she wanted to learn how to do certain techniques or work with specific materials. However, rather than following exclusively the methods of these milliners, she tried to develop her own style that allowed her to produce unique headpieces
This summer Olivia Rose has become an award-winning milliner in the UK and Spain. She won the first Newmarket Best Millinery Award, hosted by the talented Ana Bella Millinery, and then won the best hat in the “Beach” category at La Palma Hat Week, organized by the charming Judith and Karl Kinsky, and judged by a jury of renowned milliners and professionals in the industry. She also presented two hats at London Hat Week’s Great Hat Exhibition earlier this year, and one of his hats was selected by the lovely Monique Lee, to feature in a small collection at the press preview party at Pinko’s flagship store in London.
Having purchased many hats and bespoke headpieces before her millinery career, Olivia Rose knows what it means to be in the position of her client and for this she tries to be very communicative with her clients, she likes to give them many options, ideas and updates on the process, so that they become part of the creation and the result is a truly bespoke hat, not just a fascinator that goes with their dress . Her primary objective is always to create high quality, unique, comfortable and interchangeable headpieces with different outfits.
In the fashion industry these days the idea of throwaway fashion has made its way; which means that a dress can only be worn once because it has been captured and documented on social media.
But Olivia Rose does not compromise on the throwaway fashion, she wants her hats to be loved, appreciated, cared for and worn over and over again, a piece of “head art” not just an accessory.
Olivia Rose loves hats because they are naturally more architectural than clothes and have the ability to provide structure, balance and symmetry to a person’s dress and body. She loves colors, dramas, contrasting prints, beads, embroidery, flowers and loves to mix them! . I believe his style can partly be attributed to her Showman background; having grown up in fun fairs, it certainly influenced the liveliness and drama of her headdresses. Even her passion for crafts  is somehow inherited, her grandmother’s ancestors were circus people and she compared Olivia Rose with her great-grandmother who created costumes for the shows.
Olivia Rose currently works alone and has set up her workshop in a room in the house where she lives with her parents in Buckinghamshire. She uses her uninhabited caravan as storage space and is planning, with the help of her boyfriend, the transformation of the caravan in a mobile lab, where she can work while traveling to London
Her millinery restored her confidence, and allowed her to draw upon all her interests and skills to work in a way that suits the duality of her life. Olivia Rose is fueled by her passion for craft which allows her to sculpt beautiful pieces that in turn make her clients feel beautiful too.

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Bella Epoque is back with AlinaYo


AlinaYo è una designer di modisteria, cappelli e accessori nata a San Pietroburgo, in Russia
Il successo creativo di Alina è iniziato con la realizzazione manuale dei costumi teatrali, abiti che potrebbero trasformare una persona in una misteriosa creatura fatata
Oltre ad essere brava con l’ago e la visione, ha prestato la massima attenzione alla creazione di costruzioni complesse e volumetriche, imitando i possibili stili di capelli straordinari naturali, forme della testa, corna, dreadlocks, tubi, tentacoli e vegetazione molto prima della nascita di Avatar e Maleficent negli schermi pubblici
Uno dei suoi costumi infeltriti a mano si chiama “L’albero della vita”, con maniche e cappello che imitano i rami e la corona, un altro costume altamente elaborato ricordava l’aspetto di un Arlecchino medievale o Pulcinella, ma poteva anche essere riconosciuto come un elfo islandese da una bella fantasia
Dopo un periodo di collaborazione con artisti e attori in vari festival ed eventi sociali, Alina trasforma le sue capacità lavorative interamente nella progettazione di cappelli e accessori per capelli, spille, spille e fermagli per capelli
Alina ora trae ispirazione dall’esplosione degli anni ’20, il movimento modernista in stile Liberty degli anni ’20
Come durante la Belle Epoque nel 1900 e decenni dopo negli anni ’60, troverai un giovane movimento bohémien – dove sventola la bandiera per la libertà di espressione personale
Le principali città come Parigi, Berlino, Londra, New York e Washington furono i melting pot sociali per l’esplosione culturale del 1920
Le donne iniziarono a festeggiare nei club, a ballare per il jazz e cambiarono look tagliandosi capelli, e indossando cappelli e abiti differenti, nasceva un nuovo look iconico di capelli svolazzanti, lunghe collane e cappelli con flap
In termini di moda, i cappelli sono noti per essere un accessorio molto evidente, perché l’attenzione dello spettatore viene attirata prima sul viso
Riconoscendo il bisogno di autoespressione dell’individuo e avendo un buon occhio per comprendere le caratteristiche del viso, Alina progetta i suoi cappelli in modo che possano essere eleganti e al tempo stesso lusinghieri, sono pezzi d’arte unici che enfatizzano l’individualità personale e ben si adattano allo stile femminile di chi li indossa

 

 

 

AlinaYo is a milliner, hat and accessories designer born in Saint-Petersburg, Russia
Alina’s creative success started with hand making of the theatrical costumes, outfits that could turn a person into a mysterious fairy creature
Also being good with the needle and vision, she put most of attention in creating complex and volumetric constructions, imitating the could-be natural unordinary hair styles, head shapes, horns, dreadlocks, tubes, tentacles and vegetation long before Avatar and Maleficent were born into public screens
One of her hand-felted costumes is referred as “The tree of life”, sleeves and hat imitating the branches and the crown, another highly elaborated costume reminded a look of a medieval Harlequin or Pulcinella, but could be also recognized as an islandic elf from a beautiful fantasy
After a period of collaboration with performers and actors on various festivals and social events, Alina turns her hardworking skills entirely on designing hats and hair accessories, brooches, pins and hairgrips
Alina now derives her inspiration from the bursting 20-s, the Modernist Art Nouveau movement of the 20-s
As during the Belle Epoque in the 1900’s and decades later in the 1960’s, you would find a young bohemian movement – flying the flag for freedom of self-expression
The major cities like Paris, Berlin, London, New York and Washington were the social melting pots for the 1920’s cultural explosion
Women started to party in clubs, dance for jazz and changed their look by cutting their hair, hat brims and dresses. This was the time of the new iconic flapper look of bobbed hair, long necklaces and flapper hats
In fashion terms, the hats are known to be a very noticeable accessory, because the onlooker’s attention is first drawn to the face
Admitting the individual’s need for self-expression and having a good eye for understanding face features, Alina designs her hats to be elegant and flattering
They are unique pieces of art that will emphasize your individuality and fit your feminine style

 

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Giulia Mio Haute Couture Millinery – To dream a little dream about yourself


Giulia Mio è una pluripremiata modista italiana che si dedica alla realizzazione di cappelli e copricapi sofisticati ed eleganti con i migliori materiali e con una finitura impeccabile
Si è formata come una modista tradizionale, ma sta sperimentando nuove tecniche e materiali innovativi, creando uno stile misto unico
È nata in una piccola città nel nord-est dell’Italia, a Udine, nella regione di confine del Friuli Venezia-Giulia
Ha studiato nelle scuole locali e, fin dall’infanzia, ha mostrato segni di temperamento creativo; preferiva sedersi all’interno durante le pause della scuola elementare e disegnare e dipingere con il suo insegnante di arte
Ha aggiunto tutto il movimento di cui aveva bisogno quando si è iscritta a una scuola di ballo locale all’età di 9 anni e da allora non ha mai smesso di ballare
Durante le scuole medie e superiori voleva diventare un’artista, ma ha dovuto aspettare fino all’università per seguire il suo sogno di studiare come costumista
Ha frequentato un BA presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia in Set e Costumi, diplomandosi a pieni voti nel 2007
Si è quindi trasferita a Milano per frequentare un Master in Costumi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, laureandosi di nuovo a pieni voti nel 2011
Durante il suo secondo anno di MA, ha iniziato a sperimentare la modisteria e la produzione di cappelli per una grande produzione che ha coinvolto gli studenti di quell’anno.
Dopo la laurea si è specializzata in modisteria per la moda e il teatro tra Roma, Milano e Zurigo, lavorando principalmente come modista teatrale per “Brancato Costumi” a Milano, uno dei locali di lavoro più famosi in Italia
Ha creato il suo marchio “Le Volte Cappelli” con un collega nel 2011, e hanno progettato e realizzato cappelli di alta moda per matrimoni e occasioni speciali, per poi sciogliere la società nel 2013 quando Giulia si è trasferita nel Regno Unito
Da quando si è trasferita a Oxford, Giulia ha dovuto prendere una decisione di carriera impegnativa, dovendo scegliere tra la sua profonda passione per i costumi storici e la modisteria.
Alla fine, ha scelto i cappelli e ha frequentato diversi masterclass a Londra con i migliori modisti come Bridget Bailey, Jane Stoddart, Harvy Santos, Jane Taylor e Carol Maher, mentre nel frattempo sviluppava le sue tecniche
Ha fondato la sua azienda “Giulia Mio Millinery” nel 2015 e da allora ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali di modisteria
Si è trasferita a Leicester nell’ottobre 2015 e ha fondato il suo studio nel prestigioso Makers’ yard , al centro del quartiere culturale nel centro di Leicester City
Lo stile di Giulia è il risultato di una miscela di arte, moda e osservazione della natura, ma anche le Belle Arti e il Teatro hanno un’influenza significativa sul suo processo creativo, con il suo amore per l’imprevisto e lo strano
L’uso di tecniche innovative, combinate con materiali tradizionali, consentono a Giulia di liberare la sua ispirazione dalle convenzioni, che vanno dai cappelli classici e senza tempo a pezzi artistici folli e ricchi di dettagli
È specializzata nella creazione di cappelli affascinanti ed unici, su misura per lo stile e la personalità del cliente, per offrire un’esperienza unica su misura

 

 

Giulia Mio is an Italian award-winning couture milliner devoted to making sophisticated and elegant hats and headpieces from the finest materials, with an immaculate finish
She trained as a traditional milliner, but she is experimenting with new techniques and innovative materials, creating a unique mixed style
She was born in a small town in North-East Italy, Udine, in the border region of Friuli Venezia-Giulia
She studied in local schools, and, since childhood, she showed signs of creative temperament; she preferred sitting inside during breaks in Primary school and draw and paint with her art teacher
She added all the movement she needed when she joined a local ballet school at age 9 and never stopped dancing since then
During Middle School and High School, she wanted to become an artist, but she had to wait until Univerity to follow her dream to study as Costume Designer.
She attended a BA’s at the Academy of Fine Arts in Venice in Set and Costume Desing, graduating with full marks in 2007
She then moved to Milan to attend an MA’s in Costume Design at the Academy of Fine Arts of Brera, graduating with full marks again in 2011
During her second year of MA’s, she started experimenting with millinery and hatmaking for a big production involving the students of that year
After graduation she specialised in millinery for fashion and theatre between Rome, Milan and Zurich, working mainly as a theatrical milliner for “Brancato Costumi” in Milan, one of the most famous costumes work-room in Italy
She created her brand “Le Volte Cappelli” with a co-worker in 2011. They designed and made exclusive couture hats for weddings and special occasion. They dissolved the company in 2013 when Giulia moved to the UK
Since moving to Oxford, Giulia had to make a challenging career decision, having to choose between her deep passion for historical costumes and millinery
Eventually, she chose hats and attended several masterclasses in London with top milliners like Bridget Bailey, Jane Stoddart, Harvy Santos, Jane Taylor and Carol Maher, while developing her techniques
She founded her company “Giulia Mio Millinery” in 2015, and since then she was awarded several national and international millinery awards.
She moved to Leicester in October 2015, and she established her studio at the prestigious Makers’ yard, at the centre of the Cultural Quarter in Leicester City centre
Giulia’s style is the result of a blend of Art, Fashion and observation of Nature but also Fine Arts and Theatre also have a significant influence on her creative process, with her love for the unexpected and uncanny
The use of innovative techniques, combined with traditional materials, allow Giulia to free her inspiration from conventions, ranging from classic and timeless hats to crazy and full of details artistic pieces
She is specialised in creating one-off hats and fascinators, tailored to client’s style and personality, to give a unique bespoke experience

For more info about her collections, to commission a hat or any bespoke creation, please contact the designer via e-mail at: giuliamio.millinery@gmail.com

Web: www.giuliamiomillinery.com
Facebook: Giulia Mio Millinery
Instagram: giulia.mio.millinery
Twitter: @giuliamio

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When the elegance of a woman starts from the head


Cynthia Jones-Bryson è una modista australiana pluripremiata, è nata a Delegate nel New South Wales e ora vive nella capitale Canberra
Cynthia negli ultimi 16 anni ha progettato e realizzato fantastici modellini pluri premiati
Cynthia ha studiato Fashion Design al Canberra Institute of Technology, con la Modisteria come una delle sue materie preferite, inutile dire che eccelleva e si innamorò della Modisteria
Completati gli studi a Canberra, Cynthia ha vissuto a Londra per diversi anni dove ha intrapreso un certo numero di corsi di modisteria teatrale e il suo amore per tutto ciò che il copricapo era ormai una dipendenza
Ed è proprio a Londra che la sua passione e la sua dipendenza per tutto ciò che riguarda il copricapo si è accesa ancor di più dopo aver completato un certo numero di corsi di Millinery teatrale con la famosa Modista teatrale Jane Smith
Jane era così stimolante e appassionata della sua arte, che ha saputo trasmettere la stessa passione a Cynthia
Cynthia ha acquisito una crescente reputazione nell’élite delle corse, può vantare un numero di clienti di alto profilo, tra cui l’ex governatore generale Dame Quentin Bryce (molti i modelli create appositamente per lei) e un numero crescente di vincite nella “Fashion on the Field” , oltre ad essere la vincitrice della tanto ricercata Melbourne Cup Carnival Myer Millinery Award nel 2015; è stata finalista nello stesso premio nel 2014 e nel 2018

 

 

Cynthia Jones-Bryson is an award-winning Australian milliner, she was born in Delegate in New South Wales and now lives in the capital Canberra
Cynthia over the past 16 years has designed and produced fantastic award-winning models
Cynthia studied Fashion Design at Canberra Institute of Technology, with Millinery being one of her chosen subjects, needless to say she excelled and fell in love with Millinery
Studies completed in Canberra, Cynthia lived in London for several years where she undertook a number of theatrical millinery courses and her love for everything that the headgear was now an addiction
And it is precisely in London that her passion and her dependence on everything concerning the headgear turned on even more after completing a number of theatrical Millinery courses with the famous theatrical miller Jane Smith
Jane was so inspiring and passionate about her art that she was able to pass on the same passion to Cynthia
Cynthia has a growing reputation in the racing elite, can boast a number of high-profile clients, including former Governor-General Dame Quentin Bryce (many models created specifically for her) and a growing number of “Fashion on the Field ” winners, , as well as being the winner of the much-sought after Melbourne Cup Carnival Myer Millinery Award in 2015; she was a finalist in the same award in 2014 and 2018

 

 

Her most important awards

July 2019 – Winner MAA Design Awards _ People’s Choice AWard
Nov 2018 – Finalist – Emirates Melbourne Cup Carnival Millinery Award
July 2017 – Tutor at the Millinery Association of Australia Hats off to Adelaide Millinery Convention.
March 2017 – Showcased at the Burjuman Millinery Festival in Dubai.
March 2017 – Best Millinery at Kentucky Derby – USA.
April 2017 – Featured in Hattalk Magazine.
September 2016 – showcased at London Hat week
Nov 2016 – guest judge at Emirates Melbourne Cup Carnival Millinery Award.
Nov 2016 – recognised by Elle Magazine – Best Oakes Day Looks
Nov 2015 – Winner – Emirates Melbourne Cup Carnival Millinery Award.
Nov 2014 – Finalist – Emirates Melbourne Cup Carnival Millinery Award.
March 2104 and 2015 – winner FOTF – Black Opal

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Quando l’arte diventa poesia .. Paola Marchese


Siamo in Sicilia, questo triangolo che affiora dal mare che non è né Europa né Africa, una terra che racconta di tante dominazioni, di culture che si intrecciano, di un Arte capace di catturare al primo sguardo, di paesaggi incredibili, di sapori, profumi e odori che vi accompagnano lungo il cammino
In ogni paese anche il più piccolo c’è qualche storia affascinante da scoprire, una specialità culinaria da assaggiare o il genio di un artista da ammirare
A Misilmeri in provincia di Palermo, ha il suo laboratorio studio Paola Marchese un artista poliedrica nativa di Erice
Paola ha iniziato a dipingere da bambina e dopo aver frequentato il Liceo artistico,ha continuato a coltivare questa sua passione per l’arte da autodidatta, sempre sostenuta e incoraggiata dai suoi genitori, in particolare da papà Giuseppe
Il suo amore per l’Oriente, lo studio delle arti antiche come Batik e Shibori, nonché la ricerca e la sperimentazione di nuove tecniche di estrazione dei colori dalle piante le hanno consentito negli anni di affinare la sua tecnica portandola a realizzare opere uniche nel loro genere che vanno dagli arazzi, alla creazione di pochette, abiti, foulard, tessuti e cuscini
Batik nell’idioma indonesiano significa “scrivere” ovvero “disegnare” e Paola grazie al sapiente uso di questa antica tecnica, tinge i tessuti per poi ricoprirli di cera ( che lei usa proprio come un colore ) dando vita a opere uniche in cui i colori vengono impressi con un vigore volutamente frammentato e in ritmi brevi
I ricorrenti motivi floreali accompagnati da particolari sfumature ricordano la poesia di un passato ricco di tradizione e di memoria di una civiltà antica ma tuttora presente, grazie a chi come lei ancora la tramanda
I capi di abbigliamento creati da Paola sembrano silenti al primo sguardo, ma solo un attimo dopo rilasciano attraverso il loro caleidoscopio di colori una vena poetica capace di parlare all’anima e risvegliare le più recondite fantasie
Si tratta di capi di abbigliamento unici nella loro realizzazione , veri e propri quadri da indossare per trasmettere agli altri la propria personalità che si rivelerà attraverso il gioco cromatico dei colori che sono poi quelli capaci di dare un senso alla vita di ciascuno di noi

 

 

 

 

When art becomes poetry

We are in Sicily, this triangle that emerges from the sea that is neither Europe nor Africa, a land that tells of many dominations, of cultures that intertwine, of an Art capable of capturing at first glance, of incredible landscapes, of flavors, fragrances and smells that accompany you along the way
In each country even the smallest there is some fascinating history to discover, a culinary specialty to taste or the genius of an artist to admire
At Misilmeri in the province of Palermo, Paola Marchese a multifaceted artist native of Erice has her own studio
Paola started to paint as a child and after attending the artistic high school, she continued to cultivate this passion for self-taught art, always supported and encouraged by her parents, in particular by her father Giuseppe
Her love for the Orient, the study of ancient arts such as Batik and Shibori, as well as the research and experimentation of new techniques for extracting colors from plants, have allowed her over the years to refine her technique, leading her to create unique works in their generally ranging from tapestries to the creation of clutches, dresses, scarves, fabrics and cushions
Batik in the Indonesian idiom means “writing” or “drawing”, and Paola thanks to the wise use of this ancient technique, dyes the fabrics to then cover them with wax ( which she uses just like a color ) giving life to unique works in which colors are imprinted with a deliberately fragmented vigor and in short rhythms
The recurrent floral motifs accompanied by particular nuances recall the poetry of a past rich in tradition and memory of an ancient but still present civilization, thanks to those who, like her, still pass
The garments created by Paola seem silent at first glance, but only a moment later they release through their kaleidoscope of colors a poetic vein able to speak to the soul and awaken the most hidden fantasies it on
These are unique pieces of clothing in their realization, real paintings to wear to convey to others their own personality that will be revealed through the chromatic play of colors that are then those capable of giving meaning to the life of each of us

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Le sue creazioni sono in vendita attraverso il suo negozio online

 

 

When the passion for felt becomes Art


Juliane Gorman vive a Gibsonia, in Pennsylvania dal 2014, mentre in precedenza ha vissuto per 11 anni nella pittoresca Norwich, in Inghilterra
Tutti i suoi cappelli fatti a mano vengono realizzati nel suo  piccolo studio a Gibsonia
Molto tempo fa, Juliane Gorman ha lavorato come studentessa d’arte alla Rhode Island School of Design e durante questo periodo, esplorando varie forme di arti artificiali, ha realizzato una serie di sculture di copricapo misti
Dopo la laurea, ha frequentato corsi di modista presso il Fashion Institute of Technology (NY) insieme ad alcuni freelance in negozi di costumi
Tuttavia, l’incanto della creazione è andato in letargo mentre lei ha intrapreso vari lavori e si è dedicata alla famiglia
Fortunatamente,nel 2011, ha visto un braccialetto in feltro in una fiera dell’artigianato; mentre cercava un libro fai-da-te sull’argomento, invece, ne trovò uno dedicato alla produzione di cappelli infeltriti, ecco il suo momento di eureka: trovare un mestiere che combina il suo amore per la fibra colorata, con la sua passione per il copricapo
Da quel momento lei inizia  a creare ed a esplorare  usando solo lana Merino, acqua saponata e le sue mani
Naturalmente, la lana è leggera, resistente all’acqua e, inoltre, calda; ma, soprattutto, è una fibra magica, creativamente piena di possibilità, che sposa la pittura con la scultura!
Cosi’, stimolata dal mondo naturale, dalle fiabe e dalle belle arti, Juliane crea cappelli da indossare che sono utili,  e con un tocco di fantasia
I suoi cappelli sono capaci di dare energia e aiutano a godersi meglio ogni periodo dell’anno, perchè la vita non deve essere grigia!
I suoi pratici e fantastici lavori vengono venduti in tutto il mondo sotto l’etichetta FeltHappiness
Spesso espone a livello locale e internazionale, con cappelli in collezioni private in Australia, Asia, Europa e Nord America.

 

 

Juliane Gorman lives in Gibsonia, Pennsylvania since 2014, while previously she lived for 11 years in picturesque Norwich, England
All her handcrafted hats are made in her small studio in Gibsonia
Long ago, Juliane Gorman felted as an art student at the Rhode Island School of Design  and during this period, exploring other forms of fiber arts, she made a series of mixed-media headdress sculptures
After graduation, she attended millinery classes at Fashion Institute of Technology (NY) along with some freelancing in costume shops
However, the enchantment of creating went into dormancy while she pursued various jobs and parenthood
Serendipitously, in 2011, she saw a felted bracelet at a craft fair, while looking for a DIY book on the topic, instead, she found one devoted to making felted hats; here was her eureka moment: finding a craft which combined her love of colorful fiber, with her passion for headwear
From that moment she makes, she explores, using just Merino wool, soapy water, and her hands
Of course, wool is lightweight, water-resistant, and moreover, warm; but, above all, it’s a magical fiber, creatively full of possibilities, that marries painting with sculpture!
So, energized by the natural world, fairy tales and fine art, Juliane creates wearable art hats that are useful, flattering, and with a touch of whimsey
Her hats  will energize you and help you better enjoy your Winter, Spring or Fall, because life need not be gray
Her  practical and fantastical work sells in all the world  under the FeltHappiness label
Frequently, she exhibits locally and internationally, with hats in private collections in Australia, Asia, Europe, and North America

 

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When there is a piece of history behind a hat


Ann Decker-Montarello è cresciuta e attualmente vive a metà strada tra New York e Montreal, nello stato di New York, negli Stati Uniti
Ha  avuto un interesse nel design della moda e cucito per  la maggior parte della sua vita, ha iniziato a cucire su una normale macchina da cucire da bambina giocando con i pezzi di stoffa dei progetti di cucito di sua madre
Dopo aver frequentato un corso di modista alla FIT di New York, si è subito innamorata  dell’arte
Nel 2014 ha acquistato la sua prima macchina da cucire a treccia di paglia, una Wilcox & Gibbs 1878 e da quel momento ha iniziato a fare pratica giorno e notte, perché questa macchina che ha 141 anni è un vero e proprio pezzo di storia ma richiede un grande impegno considerato che non esistono più manuali o libretti di istruzioni
Le piace creare cappelli con cui  le donne o gli uomini si possano sentire a proprio agio indossandoli ovunque, formali o informali
Ann mi ha detto che lei  usa solo trecce, tessuti, pelli, fili e nastri di prima qualità sia a macchina che cuciti a mano con attenzione ai dettagli

 

 

Ann Decker-Montarello has grown up and is currently living halfway between New York and Montreal, in upstate New York, USA
She had an interest in fashion design and sewing for most of her life, she started sewing on a normal sewing machine as a child playing with scraps of fabric from her mother’s sewing projects
After attending a Millinery course at the FIT ,NYC she immediately fell in love with art
In 2014 she bought her first straw braid sewing machine, a Wilcox & Gibbs 1878 and from that moment she started to practice day and night, because this 141-year-old machine is a real piece of history but it requires a great deal of effort considering that there are no more manuals or instruction booklets
She likes to create hats with which women or men can feel comfortable wearing them everywhere, formal or informal
Ann  told me that se uses only first quality braids, fabrics, leathers, threads and ribbons either machine or hand sewn fabrication with attention to detail

 

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