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When the elegance of a woman starts from the head


Cynthia Jones-Bryson è una modista australiana pluripremiata, è nata a Delegate nel New South Wales e ora vive nella capitale Canberra
Cynthia negli ultimi 16 anni ha progettato e realizzato fantastici modellini pluri premiati
Cynthia ha studiato Fashion Design al Canberra Institute of Technology, con la Modisteria come una delle sue materie preferite, inutile dire che eccelleva e si innamorò della Modisteria
Completati gli studi a Canberra, Cynthia ha vissuto a Londra per diversi anni dove ha intrapreso un certo numero di corsi di modisteria teatrale e il suo amore per tutto ciò che il copricapo era ormai una dipendenza
Ed è proprio a Londra che la sua passione e la sua dipendenza per tutto ciò che riguarda il copricapo si è accesa ancor di più dopo aver completato un certo numero di corsi di Millinery teatrale con la famosa Modista teatrale Jane Smith
Jane era così stimolante e appassionata della sua arte, che ha saputo trasmettere la stessa passione a Cynthia
Cynthia ha acquisito una crescente reputazione nell’élite delle corse, può vantare un numero di clienti di alto profilo, tra cui l’ex governatore generale Dame Quentin Bryce (molti i modelli create appositamente per lei) e un numero crescente di vincite nella “Fashion on the Field” , oltre ad essere la vincitrice della tanto ricercata Melbourne Cup Carnival Myer Millinery Award nel 2015; è stata finalista nello stesso premio nel 2014 e nel 2018

 

 

Cynthia Jones-Bryson is an award-winning Australian milliner, she was born in Delegate in New South Wales and now lives in the capital Canberra
Cynthia over the past 16 years has designed and produced fantastic award-winning models
Cynthia studied Fashion Design at Canberra Institute of Technology, with Millinery being one of her chosen subjects, needless to say she excelled and fell in love with Millinery
Studies completed in Canberra, Cynthia lived in London for several years where she undertook a number of theatrical millinery courses and her love for everything that the headgear was now an addiction
And it is precisely in London that her passion and her dependence on everything concerning the headgear turned on even more after completing a number of theatrical Millinery courses with the famous theatrical miller Jane Smith
Jane was so inspiring and passionate about her art that she was able to pass on the same passion to Cynthia
Cynthia has a growing reputation in the racing elite, can boast a number of high-profile clients, including former Governor-General Dame Quentin Bryce (many models created specifically for her) and a growing number of “Fashion on the Field ” winners, , as well as being the winner of the much-sought after Melbourne Cup Carnival Myer Millinery Award in 2015; she was a finalist in the same award in 2014 and 2018

 

 

Her most important awards

July 2019 – Winner MAA Design Awards _ People’s Choice AWard
Nov 2018 – Finalist – Emirates Melbourne Cup Carnival Millinery Award
July 2017 – Tutor at the Millinery Association of Australia Hats off to Adelaide Millinery Convention.
March 2017 – Showcased at the Burjuman Millinery Festival in Dubai.
March 2017 – Best Millinery at Kentucky Derby – USA.
April 2017 – Featured in Hattalk Magazine.
September 2016 – showcased at London Hat week
Nov 2016 – guest judge at Emirates Melbourne Cup Carnival Millinery Award.
Nov 2016 – recognised by Elle Magazine – Best Oakes Day Looks
Nov 2015 – Winner – Emirates Melbourne Cup Carnival Millinery Award.
Nov 2014 – Finalist – Emirates Melbourne Cup Carnival Millinery Award.
March 2104 and 2015 – winner FOTF – Black Opal

For more information and visit the online shop

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Jo Grundy

JoGrundyJo Grundy è nata e cresciuta in una fattoria nel West Berkshire e queste sue origini le hanno dato un amore per la natura e il paesaggio inglese che ha voluto trasmettere agli altri nei suoi dipinti con cui ritrae talvolta in maniera stravagante il mutare delle stagioni del paesaggio inglese.
Nei primi anni ottanta ha studiato grafica al Berkshire College of Art and Design, poi ha lavorato come designer per circa 14 anni prima di avere i suoi due figli.
Dopo essersi dedicata alla crescita dei figli, ha iniziato il suo percorso artistico creando dei biglietti di auguri fatti in casa per poi passare a sviluppare il suo stile di pittura.
Nei suoi dipinti utilizza una tecnica mista che la porta ad utilizzare anche carta, colla e perline per creare opere particolarmente decorate.
Recentemente ha sviluppato ulteriormente il suo stile, utilizzando solo vernice acrilica e in modo particolare una specifica marca di vernice chiamata Jo Sonja da Chroma che può essere utilizzata indifferentemente su svariate superfici tra cui legno e vetro, ma anche molto bene su carta e tela.
La sua vena artistica trae ispirazione dalle stagioni sempre mutevoli del paesaggio inglese che ama rappresentare attraverso i suoi caratteristici piccoli cottage che si annidano tra dolci colline e circondati dalla fauna selvatica, fiori e uccelli.
La sua stagione preferita è l’inverno e spesso e volentieri i quadri che ha in lavorazione vengono venduti prima di essere finiti.
Solitamente vende le sue opere online, attraverso siti specializzati, e suoi dipinti sono presenti in collezioni in tutto il mondo.
Ha una gamma di oltre 50 immagini in licenza per la realizzazione di biglietti di auguri, stampe e kit di punto croce.

 

 

 

Jo Grundy was born and raised on a farm in West Berkshire and her origins have given her a love for nature and the English landscape, which she wanted to convey to others in her paintings which sometimes extravagantly portray the changing seasons of the English landscape
In the early eighties he studied graphics at Berkshire College of Art and Design, then worked as a designer for about 14 years before having her two childrenIn her paintings he uses a mixed technique that leads her to also use paper, glue and beads to create particularly decorated works.
Her artistic vein draws inspiration from the ever changing seasons of the English landscape that he loves to represent through his characteristic little cottages nestling among rolling hills and surrounded by wildlife, flowers and birds.
She  usually sells her works online, through specialized sites, and his paintings are present in collections all over the world.She  has a range of over 50 licensed images for making greeting cards, prints and cross stitch kits

 

Per maggiori informazioni :
http://www.jogrundyart.co.uk/

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Pagina Instagram 

Siti web che vendono le sue opere:
https://www.artgallery.co.uk/artist/josephine_grundy_2
https://www.etsy.com/uk/shop/JoGrundyArtist

 

 

8 marzo  solidarietà alle donne ucraine

Migliaia di donne ucraine vivranno la giornata internazionale delle donne in fuga con i propri figli nel tentativo di raggiungere l’Europa
E poi ci sono le donne che sono rimaste in Ucraina per accudire gli anziani, per contribuire alla resistenza contro l’oppressore, per piangere i loro morti e devono vivere una quotidianità fatta di spari e bombe
A queste migliaia di donne va tutta la nostra solidarietà e vicinanza che l’Italia ma direi tutta l’Europa sta facendo sentire in maniera tangibile
Un pensiero particolare e un abbraccio virtuale vanno a :
Marina una mamma con la maglietta grigia macchiata del sangue del suo bambino Kirill di 18 mesi che colpito dai bombardamenti a Mariupol non è riuscito a salvarsi una volta giunto nell’ospedale privo di elettricità;
Olena, con lo sguardo perso nel vuoto , testa fasciata e volto coperto di sangue ferita nel bombardamento a Chuguev che le ha distrutto completamente la casa e che trova la forza con un filo di voce di dire “ sono stata molto fortunata”
Alla mamma di Zaporizhzhia che dovendo assistere la nonna disabile ha fatto salire su di un treno della salvezza il suo bambino di 11 anni che è arrivato da solo in Slovacchia con un numero di telefono scritto sul palmo della mano per poter contattare dei parenti
C’è poi un immagine che spiega meglio di ogni altra cosa sia la solidarietà ed è la foto che ritrae una fila di passeggini con tanto di copertine e necessaire per neonati lasciati dalle mamme polacche su un binario di una stazione dei treni in Polonia per rendere meno difficile alle mamme ucraine che arriveranno il loro viaggio lontano dalla guerra
Un pensiero va anche alle tante mamme russe che non potranno riabbracciare i loro figli mandati a morire ingiustamente

March 8 solidarity with Ukrainian women
Thousands of Ukrainian women will experience International Women’s Day on the run with their children in an attempt to reach Europe
And then there are women who have remained in Ukraine to look after the elderly, to contribute to the resistance against the oppressor, to mourn their dead and have to live a daily life of gunfire and bombs
To these thousands of women goes all our solidarity and closeness that Italy but I would say the whole of Europe is making felt in a tangible way
A special thought and a virtual hug go to:
Marina a mother with the gray shirt stained with the blood of her 18-month-old baby Kirill who, hit by the bombing in Mariupol, was unable to survive once he arrived at the hospital without electricity;
Olena, with her gaze lost in the void, head bandaged and face covered in blood wounded in the bombing of Chuguev which completely destroyed her house and who finds the strength with a faint voice to say “I was very lucky”
To the mother of Zaporizhzhia who, having to assist her disabled grandmother, put her 11-year-old child on a salvation train who arrived alone in Slovakia with a telephone number written on the palm of his hand to be able to contact relatives
Then there is an image that explains solidarity better than anything else and it is the photo that portrays a row of strollers complete with covers and baby necessities left by Polish mothers on a platform of a train station in Poland to make less difficult for Ukrainian mothers who will make their journey away from the war
A thought also goes to the many Russian mothers who will not be able to embrace their children sent to die unjustly

STOP violence!

Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne
Ma questo giorno poteva essere ieri, o domani, tra una settimana o un mese
Perché deve essere sempre il 25 novembre
Per sradicare la violenza bisogna agire su più fronti: agendo sulle coscienze, insistendo sul rispetto, l’uguaglianza e le pari opportunità e in questo genitori e insegnanti possono svolgere un ruolo decisivo Noi uomini dobbiamo prendere coscienza che le donne non vanno mai toccate, nemmeno con un fiore .. ma prima di amarle vanno rispettate
Ad oggi, 109 donne sono morte in Italia a causa delle violenze nel 2021
Possa essere la vostra vita sempre serena e felice

Today is the world day against violence against women
But this day could be yesterday, tomorrow, in a week or a month
Because it must always be November 25th
To eradicate violence we need to act on several fronts: acting on consciences, insisting on respect, equality and equal opportunities and in this, parents and teachers can play a decisive role
We men must be aware that women should never be touched, not even with a flower .. but before loving them must be respected
To date, 109 women have died in Italy due to violence in 2021
May your life always be peaceful and happy

 

The song of the story is “Woman” 🎤 by John Lennon

Barbara Marchi BAM .. Buon Compleanno! 5 Anni pieni di amore per l’Arte

L’artista Barbara Marchi molto gentilmente mi ha invitato alla festa in Arte e colore che si terrà oggi pomeriggio per festeggiare il compleanno dei 5 anni di attività del suo laboratorio d’arte BAM
Ringrazio Barbara per l’invito ma per impegni assunti in precedenza non potrò presenziare, ma questo mio post vuol essere un augurio per il prosieguo della sua attività!
5 anni sono l’età in cui un bambino inizia a pensare che di lì a poco prenderà il volo iniziando ad andare a scuola
Auguro a Barbara e al suo Laboratorio che nel frattempo è diventato anche una galleria d’arte di poter spiccare il volo verso nuovi e sempre più entusiasmanti successi e riconoscimenti
Un grande abbraccio

Venerdì 19 Novembre dalle ore 18.00

 

Artist Barbara Marchi very kindly invited me to the party in Art and Color to be held this afternoon to celebrate the 5 years of activity of her BAM art workshop
I thank Barbara for the invitation but for commitments made previously I will not be able to attend but this post of mine is intended as a wish for the continuation of her business!
5 years are the age at which a child begins to think that soon she will take off and start going to school
I wish Barbara and her Laboratory, which in the meantime has also become an art gallery, to be able to take off towards new and increasingly exciting successes and awards
A big hug

Friday 19 November from 18.00

 

 

Barbara Marchi nasce nel 1972 nel centro storico della “DottaBologna ( per la sua Università, l’Alma Mater Studiorum, fondata nell’anno 1088, nonché prima Università del mondo occidentale)
Inizia a disegnare, dipingere ed a cibarsi di arte e cultura ancora prima di saper scrivere il suo nome per poi frequentare il Liceo Artistico e l’ Istituto Superiore per le Industrie Artistiche con indirizzo Design ceramica
Partendo dallo studio dell’arte della ceramica e del design contemporaneo si avvicina alla sua vocazione artistica “ il mondo materico della pittura “ e dopo diverse sperimentazioni con tecniche e materiali diversi arriva alla tecnica che la consacrerà come artista, ovvero l’utilizzo dello stucco spatolato su tela
Ecco quindi che un materiale povero come lo stucco diventa il vero e proprio protagonista di questa geniale artista che lo spalma su tutta la tela per poi lavorarlo con dita e spatola arrivando a creare una “pittoscultura che grazie all’uso degli acrilici fa emergere una espressione cromatica perfetta dove le tonalità piene e forti riescono a trasmettere un caldo impatto emotivo capace di rendere visibile l’essenza interiore di questa artista
A questo proposito sono mirabili i suoi “Cuori infranti” di cui uno scelto dal critico Vittorio Sgarbi per il concorso “ I mille di Sgarbi 2019
La campagna dove ora vive è una grande fonte di ispirazione per lei e le colline e pianure emiliane le permettono di regalarci albe e tramonti meravigliosi per non parlare degli alberi spogli che nelle nebbie invernali ci evocano fantasmi o incredibili panorami astratti
Per non parlare degli animali che ritrae .. sembrano uscire dalla tela per farvi le fusa o prendere le coccole
Un discorso a parte merita la Luna, che lei ritrae in maniera sublime tanto da chiedersi ma cosa pensava esattamente quando ha dipinto questa luna inquadrata?
Siamo di fronte ad un artista di spessore che ha studiato l’arte antica, affascinata da tutta l’arte pittorica e scultorea dal preistorico al rinascimento fino all’arte messicana dei Maya e degli Aztechi e per sua stessa ammissione sono 5 i grandi pittori che l’hanno fatta volare in alto nel suo percorso formativo : Artemisia Gentileschi, pittrice donna del ‘500 di scuola caravaggesca; il grande pittore inglese William Turner, innamorato come lei del cielo e delle nuvole; Vincent Van Gogh che con il suo genio rivoluzionario è stato il primo a dipingere soggetti umili come grano e contadini e soggetti naturali come fiori e cieli notturni; Frida Khalo per la sua grande sensibilità umana e Pablo Picasso per il suo modo inconfondibile di essere un visionario
Dal 2015 Barbara ha scelto di dedicarsi completamente alla sua vocazione per la pittura trasformandola in un lavoro a tempo pieno e nel novembre 2016 ha inaugurato a Casalecchio di Reno il suo negozio e atelier “ Laboratorio d’Arte BAM” che diventa la culla del suo genio poetico trasferito nella pittura
Nel suo Laboratorio Barbara organizza con grande successo dei corsi di “ Pittoscultura” per adulti e bambini, dove proprio i bambini diventano i veri protagonisti di un proverbio mai passato di moda ‘impara l’arte e mettila da parte’
Imparare a disegnare prima o poi, non solo diventa propedeutico a dipingere ma può tornare utile per la vita pratica, quante volte capita di non riuscire ad esprimere un concetto perché mancano le parole giuste per farsi capire e allora ecco che un buon disegno può far vedere ciò che con le parole non riuscivi ad esprimere
Ah .. dimenticavo, Barbara ha una bellissima figlia di nome Giada di 11 anni che da come dipinge e disegna supererà di sicuro in bravura la mamma .. ma si sa i bambini sono il futuro!

Barbara Marchi BAM .. learn the art and put it aside

Barbara Marchi was born in 1972 in the historic center of the “DottaBologna (for her university, the Alma Mater Studiorum, founded in 1088, as well as the first university in the western world)
She began to draw, paint and feed on art and culture even before she was able to write her name before attending the Artistic High School and the Higher Institute for the Artistic Industries with address Design ceramic
Starting from the study of the art of ceramics and contemporary design, she approaches her artistic vocation “the material world of painting” and after several experiments with different techniques and materials, she arrives at the technique that will consecrate her as an artist, that is, the use of spatula stucco on canvas
Hence, a poor material such as stucco becomes the real protagonist of this brilliant artist who spreads it on the whole canvas and then works it with fingers and spatula, creating a “pictorial sculpture” which, thanks to the use of acrylics, brings out a perfect chromatic expression where full and strong shades manage to convey a warm emotional impact capable of making visible the inner essence of this artist
In this regard, her “broken hearts” are admirable, one of which was chosen by the critic Vittorio Sgarbi for the competition “I mille di Sgarbi 2019”
The countryside where she now lives is a great source of inspiration for her and the hills and plains of Emilia allow her to give us wonderful sunrises and sunsets not to mention the bare trees that in the winter mists evoke ghosts or incredible abstract panoramas
Not to mention the animals she portrays .. they seem to come out of the canvas to purr or cuddle
The Moon deserves a separate discussion, which she portrays in a sublime way so much to ask but what exactly did she think when she painted this framed moon?
We are facing a thick artist who studied ancient art, fascinated by all the pictorial and sculptural art from prehistoric to the Renaissance to the Mexican art of the Maya and Aztecsand by her own admission, 5 great painters who made her fly high in her training path
Artemisia Gentileschi, 16th century female paintress of the Caravaggesque school; the great English painter William Turner, like her in love with the sky and the clouds; Vincent Van Gogh who with his revolutionary genius was the first to paint humble subjects such as wheat and peasants and natural subjects such as flowers and night skies; Frida Khalo for her great human sensitivity and Pablo Picasso for his unmistakable way of being a visionary
Since 2015 Barbara has chosen to devote herself entirely to her vocation for painting by transforming it into a full-time job and in November 2016 she inaugurated her shop and atelier “Laboratorio d’Arte BAM” in Casalecchio di Reno (BO) which becomes the cradle of her genius poetic transferred to painting
In her workshop Barbara organizes “pictorial sculpture” courses for adults and children with great success, where children become the real protagonists of a proverb that never went out of fashion “learn art and put it aside”
Learning to draw sooner or later, not only becomes preparatory to painting but can be useful for practical life, how many times it happens not to be able to express a concept because the right words are missing to make yourself understood and then here is that a good drawing can show what with words you could not express
Ah .. I forgot, Barbara has a beautiful 11-year-old daughter named Giada who, as she paints and draws, will surely surpass her mother’s skills .. but you know children are the future!

For more information:

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Laboratorio d’Arte BAM
Via Porrettana, 377/d
40033, Casalecchio di Reno (BO)
ITALY

 

When a hat becomes magic – Quando un cappello diventa magia

 


Jane Moy vive da 10 anni alla periferia di Brisbane, in Australia, in un bellissimo sobborgo chiamato Wellington Point
Si è trasferita lì dopo aver vissuto in una piccola città di campagna per gran parte della sua vita ed è proprio con l’arrivo a Wellington Point che è iniziato il suo viaggio fantastico nel mondo di Millinery
La passione per i capelli l’ha sempre avuta creando copricapi per lei stessa per i vari eventi, e disegnando i vari modelli anche se in una comunità rurale non vi era un reale accesso a corsi di formazione o di modisteria e quindi era più che altro un’autodidatta
La passione per la creatività l’ha ereditata da sua madre che aveva un grande talento ed era una tessitrice di cesti e mentre viveva in campagna ha passato molte ore ad affinare le sue capacità creative attraverso tecniche di ricamo, bordatura e cucito; tutte abilità che usa ancora oggi nella sua  Modisteria
Una volta a Brisbane ha avuto l’opportunità di accedere ad alcuni corsi di formazione, oltre a molti workshop e corsi per imparare e sviluppare l’arte della modisteria
Ha così avuto modo di diventare padrona assoluta di quest’arte così particolare che è la modisteria ed è riuscita a trasmettere agli altri le sue emozioni attraverso le sue creazioni che prendono forma partendo da ispirazioni che le possono arrivare da un semplice fiore che vuole ricreare su di un copricapo o dai colori e la cultura trasmessa dalla visita a un paese straniero
Jane ama sperimentare e giocare con i colori  e prova nuove tecniche con mezzi diversi  sui suoi copricapo per far emergere la loro individualità
La sua creatività a volte la porta come a camminare su una corda tesa senza rete, una volta iniziato sa che deve andare avanti e solo alla fine avrà tra le mani il risultato della sua inventiva
Jane mi ha detto che continuerà a fare cappelli perché sono davvero il suo amore e le hanno dato l’opportunità di esprimere la sua creatività attraverso questa forma d’arte e come non crederle visti i grandi apprezzamenti ricevuti dai suoi cappelli!

 

 

 

Jane Moy live from 10 years on the outskirts of Brisbane, Australia, in a beautiful suburb called Wellington Point
She moved there after living in a small country town for much of her life and it was with her arrival in Wellington Point that her fantastic journey to the world of Millinery began
She has always had a passion for hats by creating headpieces for herself for the various events, and designing the various models even if in a rural community there was no real access to training courses or millinery and therefore it was more than anything else. self taught
Her passion for creativity got it from her mother who was talented  and basket weaver and  while she  lived in the country she spent many hours sharpening her creative skills through fine embroidery techinques, beading and sewing; all of which she still uses today in her Millinery
Once in Brisbane she had the opportunity to access some  formal training, as well as to many workshops and courses to learn and develop the art of millinery
She was able to become the absolute master of this particular art, which is the millineryand managed to convey her emotions to others through her creations that take shape starting from inspirations that can come to her from a simple flower she wants to recreate on a headpiece or from the colors and the culture transmitted from a visit to a foreign country
Jane loves to experiment and play with colors and try new techniques with different means on her headpieces  to bring out their individuality
Her creativity sometimes leads her to walk on a tight rope without a net, once she starts she knows that she must go on and only at the end she will have in her hands the result of her inventiveness
Jane told me that she will continue to make hats because she really love them and they gave her the opportunity to express her creativity through this art form and how not to believe her given the great appreciation received by her hats!

 

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Amanda Pérez Pruneda .. ” Comer, amar y pintar ” su película

Amanda Pérez Pruneda è nata a Monterrey, N. L. Messico, il 2 settembre 1968
È la figlia più giovane di una coppia che ha vissuto in guerra e durante la sua adolescenza ha avuto il piacere e la facilità di scrivere poesie e recitare in teatro
La sua famiglia materna “Pruneda” ha avuto molti artisti, mentre la famiglia paterna erano commercianti
Sua madre ha sofferto di depressione e nel luglio 1999 si è tolta la vita, e suo padre è diventato responsabile di Amanda
Termina la laurea in Psicologia e casa, all’età di 45 anni
Ha scritto due libri che parlano delle relazioni di coppia e della loro fallita esperienza matrimoniale
Si è separata e divorzia presto
Suo padre soffre di una grave embolia nel 2018, e viene a mancare dopo soli 4 mesi
Comincia a dipingere costantemente e senza istruzioni nel 2018, senza l’aiuto di modelli o fotografie, ma unicamente guidata dalla sua mente attraverso il suo tema principale ” gli animali”
Il suo carattere solitario l’ha portata a comprare materiali più e più volte per provare nuovi colori e ricreare la sua immaginazione.
Decorando la sua casetta, ha percepito la sensazione di aver trovato il senso della sua vita
Le consultazioni psicologiche e la pittura sono il suo attuale stile di vita
“Mangia, ama e dipingi” può essere il suo film

 

 

 

Amanda Pérez Pruneda was born in Monterrey, N. L. Mexico, September 2, 1968
She is the youngest daughter of a couple who lived in the war and during her adolescence she had the pleasure and ease of writing poetry and acting in the theater
Her maternal family “Pruneda” had many artists, while the paternal family were merchants
Her mother suffered from depression and took her own life in July 1999, and her father became responsible for Amanda
She finished her degree in Psychology and home, at the age of 45
She has written two books that talk about couple relationships and their failed marriage experience
She separated and divorced soon
Her father suffered a severe embolism in 2018, and died after only 4 months
She starts painting constantly and without instructions in 2018, without the help of models or photographs, but solely guided by her mind through her main theme “the animals”
Her solitary character led her to buy materials over and over again to try new colors and recreate her imagination
Decorating her house, she felt the sensation of having found the meaning of her life
Psychological consultations and painting are her current way of life
“Eat, love and paint” may be her film

 

 

 

Amanda Pérez Pruneda nació en Monterrey, N. L. Mexico a los dos días de septiembre de 1968.
Es la hija menor de una pareja que vivía en guerra
A lo largo de su adolescencia tuvo gusto y facilidad para escribir poesía y actuar en teatro.
Su familia materna “Pruneda” tenía muchos artistas, su familia paterna eran comerciantes.
Su Madre padecía depresión y en julio de 1999 se quita su propia vida. Su padre queda a cargo de Amanda
Ella termina la licenciatura en Psicología y casa apenas a los 45 años
Escribe dos libros que hablan de las relaciones de pareja y su experiencia fallida casada
Se separa y divorcia al poco tiempo
Su padre sufre una embolia apena el año pasado en 2018 , falleciendo 4 meses después.
Ella inicia a pintar de manera constante y sin instrucción en 2018. Sin modelos ni fotografías. Guiada por su mente. Su tema principal “ los animales”.
Su carácter asocial y solitario la llevaron a comprar material una y otra vez para echar colores y recrear su imaginación.
Decorando su pequeña casa y sintiendo que había encontrado el sentido de su vida.
Consultas psicológicas y pintura son su modo de vivir.
“ Comer, amar y pintar” su película

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Tittart .. quando la tela e i colori si trasformano in bellezza

Valentina Bisogno in arte “Tittart” nasce a Torino nel 1967 dove dopo il Liceo artistico frequenta una scuola triennale di Arte e Moda
Con suo grande rammarico non si iscrive all’Accademia Albertina di Belle Arti, perché la vita ha scelto per lei un altro percorso
Dopo aver girato a lungo l’Italia per lavoro a 28 anni si stabilisce a Milano per poi approdare definitivamente sul Lago Maggiore, dove vive attualmente
Nel 1998 a seguito di un bruttissimo incidente che la costringe a 11 mesi di fisioterapia e ad 8 interventi di ricostruzione chirurgica della mano destra smette di dipingere definitivamente
Nel 2015 una delicata operazione alla schiena la tiene ferma per due mesi, ed è in quel momento che riaffiora la passione per la pittura mai sopita, a tal punto da provare se riesce ancora a tenere un pennello in mano
E così come per magia, andando a bottega dall’artista Patrizia Pollato dopo un percorso formativo durato 4 anni la passione per l’arte trova la forza di uscire dal cassetto dei desideri in cui era stata rinchiusa
Valentina ricupera il suo tratto e l’uso dei colori e inizia un nuovo percorso artistico che le permetterà di non abbandonare più questa parte così importante di se stessa
Nasce così l’artista Tittart che attraverso la sua pittura riesce ad esprimere al meglio se stessa, con uno stile pittorico che racconta del suo vissuto travagliato e della sua anima alla perenne ricerca di verità e bellezza
Attraverso le sue opere Tittart riesce a mettere da parte la sua timidezza e le sue insicurezza per
raffigurare quella gioia di vivere che le permette di trasformare tela e colori in quella bellezza che attraverso la natura che ritrare diventa il suo rifugio da dove sfuggire alle brutture del mondo

Tittart .. when canvas and colors are transformed into beauty

Valentina Bisogno, “Tittart” was born in Turin in 1967 where after the artistic high school she attended a three-year school of Art and Fashion
To her great regret, she does not enroll in the Albertina Academy of Fine Arts, because life has chosen another path for her
After traveling around Italy for a long time for work, at the age of 28 she settled in Milan and then landed permanently on Lake Maggiore, where she currently lives
In 1998, following a very bad accident that forced her to 11 months of physiotherapy and 8 surgical reconstruction operations on her right hand, she stopped painting permanently
In 2015, a delicate operation on her back kept her still for two months, and it was at that moment that her passion for painting, which had never subsided, resurfaces, to the point of trying if she can still hold a brush in her hand
And as if by magic, going to the artist Patrizia Pollato’s workshop after a training course that lasted 4 years, the passion for art finds the strength to get out of the drawer of desires in which it had been locked up
Valentina regains her stroke and the use of colors and begins a new artistic path that will allow her to never abandon this so important part of herself
Thus was born the artist Tittart who, through her painting, is able to best express herself, with a pictorial style that tells of her troubled life and her soul in the perennial search for truth and beauty
Through her works Tittart manages to put aside her shyness and her insecurity for
depict that joie de vivre that allows her to transform canvas and colors into that beauty that through the nature she portrays becomes her refuge from which to escape the ugliness of the world

Per maggiori informazione su Tittart :

sito web

Instagram 

 

 

Marie De Moliner .. Profumo di carta e colla per creare collages unici

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non si è avventurato nella creazione di un collage, io sono uno di quelli e mi ricordo come se fosse oggi il giorno in cui a scuola mi fu consegnato durante l’ora di disegno un blocco di fogli colorati, un paio di forbici, un cartoncino nero e la mitica “ Coccoina “ colla bianca da stendere con il pennellino e dall’indimenticabile profumo di mandorla
Fu una esperienza bellissima per me che essendo una vera e propria frana con la matita e il pennello fui in grado di dar sfogo alla mia creatività realizzando un collage astratto che mi valse l’onore di vederlo attaccato con le puntine sul cordolino di legno presente sui muri dell’aula
Quando ho visto le opere di Marie De Moliner per la prima volta mi sono immediatamente ricordato della mia esperienza scolastica e ho capito molte cose che allora da ragazzo non avevo recepito, innanzitutto che il collage può sembrare una rottura rispetto alle tecniche nobili della pittura e del disegno, ma così non è perché questa forma d’arte comprende tecnica,forma e contenuto
Ci troviamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione che parte da una decostruzione per arrivare ad una ricostruzione vera e propria in cui l’artista si muove in un universo dove tutte le forme possono diventare significanti e la bravura dell’artista consiste nel far apparire nel sui lavoro l’imprevedibile .. quello che non ti saresti aspettato e capace di dare un tocco di originalità ed unicità al lavoro finito
Marie De Moliner è nata vicino a Parigi nel 1975 e negli anni novanta ha vissuto alcuni anni a New York dove ha frequentato la Parsons School of design e la Fordham University
Ritornata a Parigi nel 2003 si è laureata in Architettura e dal 2004 vive e lavora a Bergamo
Si è innamorata dell’arte fin da bambina, sperimentando sempre forme ed espressioni d’arte diverse (acquarello, pittura, scultura, arte digitale …), ma la sua vera espressione artistica è il collage realizzato con frammenti di carta riciclata
Ha una passione smodata e non potrebbe essere che così, per la raccolta di carta di qualsiasi tipo, fogli e ritagli da riviste, giornali, cataloghi, brochure pubblicitarie, volantini, biglietti, imballaggi, poster e questa fase di ricerca la porta a girare per mercatini dell’usato alla ricerca di quel pezzo di carta che le farà scattare l’idea per poter immaginare una nuova opera
Da buon architetto Marie trova conforto nella geometria ed è affascinata dalla grafica e non è difficile capire che la sua fonte principale d’ispirazione è la corrente architettonica dello Stile Internazionale
Nella sua serie di collage intitolata “Paesaggi urbani” , opere che sono state esposte ad una mostra personale a Venezia in occasione della biennale di architettura nel 2018 al primo colpo d’occhio si ritrovano immediatamente le peculiarità dello Stile Internazionale: l’organizzazione dello spazio e la prospettiva con un forte linguaggio geometrico
Del resto lo Stile Internazionale si basa su una radicale semplificazione della forma, un rifiuto dell’ornamento e l’adozione di vetro, acciaio e cemento come materiali preferiti mentre la trasparenza degli edifici, la costruzione (chiamata l’espressione onesta della struttura) e l’accettazione delle tecniche di produzione di massa industrializzate hanno contribuito alla filosofia di design dello stile internazionale che ha come obiettivo l’internazionalizzazione del linguaggio, quindi la sua massima diffusione, e non l’approfondimento delle regole di una specifica idealità architettonico/figurativa vista anche l’intenzionale riduzione di una vasta quantità di mezzi espressivi
Marie grazie all’uso di carta riciclata riesce a far emergere sulle tele dei scenari rigorosi e dal carattere pop con una lettura nostalgica e contemporanea
Marie De Moliner è sicuramente una “ numero uno “ nel variegato mondo artistico dove il collage trova una sua precisa collocazione al pari di disegno e pittura, e forse non tutti sapranno che anche il famosissimo Henri Matisse  sulla sedia rotelle a causa di una grave malattia, si aprì ad una nuova vita artistica, producendo collage di carte coloratissime, spesso in scala enorme

 

 

 

Marie De Moliner .. Perfume of paper and glue to create unique collages
Hands up those who at least once in their life have not ventured into creating a collage, I am one of those and I remember as if it were the day when I was given a block of colored sheets, a pair of scissors, a black card and the legendary “Coccoina” white glue during the drawing hour to be spread with the little brush and the unforgettable scent of almond
It was a beautiful experience for me that being a real landslide with the pencil and the brush I was able to give vent to my creativity by creating an abstract collage that earned me the honor of seeing it attached with the pins on the wooden cord on the classroom walls
When I saw the works of Marie De Moliner for the first time I immediately remembered my school experience and I understood many things that I had not understood then as a boy, first of all that collage may seem like a break from the noble techniques of painting and drawing, but this is not the case because this art form includes technique, form and content
We are faced with a real revolution that starts from a deconstruction to arrive at a real reconstruction in which the artist moves in a universe where all shapes can become meaningful and the skill of the artist consists in making appear in its work the unpredictable .. what you would not have expected and capable of giving a touch of originality and uniqueness to the finished work
Marie De Moliner was born near Paris in 1975 and in the 1990s lived a few years in New York where she attended the Parsons School of design and Fordham University

Returning to Paris in 2003, she graduated in Architecture and has lived and worked in Bergamo, Italy since 2004
She has fallen in love with art since she was a child, always experimenting with different forms and expressions of art (watercolor, painting, sculpture, digital art …), but her true artistic expression is the collage made with fragments of recycled paper
She has an unbridled passion and it could not be otherwise, for the collection of paper of any type, sheets and clippings from magazines, newspapers, catalogs, advertising brochures, flyers, tickets, packaging, posters and this research phase leads her to turn to flea markets in search of that piece of paper that will trigger the idea to be able to imagine a new work
As a good architect Marie finds comfort in geometry and is fascinated by graphics and it is not difficult to understand that her main source of inspiration is the architectural style of the International Style
In her series of collages entitled “Urban Landscape”, works that have been exhibited at a personal exhibition in Venice on the occasion of the architecture biennale in 2018 at the first glance you immediately find the peculiarities of the International Style: the organization of space and perspective with a strong geometric language
After all, the International Style is based on a radical simplification of the shape, a refusal of the ornament and the adoption of glass, steel and concrete as preferred materials while the transparency of the buildings, the construction (called the honest expression of the structure) and the acceptance of industrialized mass production techniques have contributed to the design philosophy of the International style which has as its objective the internationalization of language, therefore its maximum diffusion, and not the deepening of the rules of a specific architectural / figurative ideality also considering the intentional reduction of a vast amount of means of expression
Thanks to the use of recycled paper, Marie manages to bring out rigorous and pop scenes on the canvas with a nostalgic and contemporary reading
Marie De Moliner is certainly a “number one” in the varied artistic world where collage finds its precise location on a par with drawing and painting, and perhaps not everyone will know that even the very famous Henri Matisse, in a wheelchair due to a serious illness , opened up to a new artistic life, producing collages of colorful papers, often on a huge scale

Solo exhibitions
– February 2010 – Collages Caffè Letterario in Bergamo

Group exhibitions
– October 2010 – Proposte d’arte of Roberto Colleoni in Villa Suardi, Trescore Balneario – (Bergamo)
– May 2011 – Artemisia Laborart Gallery in Piedimulera (Piedmont)
Permanent Exhibition Colleoni Roberto & C. Tappezzieri in Bergamo

Publications
Catalogue “Art Events 2011” (Mazzoleni Art Gallery)

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Henna Pajulammi … When Law becomes Art

I always wondered by listening to the harangue of the great lawyers with a fabulous “ars oratoria” if the law is linked to art as an object of discipline, or if the law is itself a form of artistic expression
Looking at the works of the artist that I present to you today and knowing her story I had the confirmation that there is no difference between law and art but rather as in the case of this artist they helped her to carry out her best in perfect symbiosis two activities, that of lawyer and painter
Henna Pajulammi is 37 years old and originally from Seinäjoki, located in the district of Southern Ostrobothnia, but lives and works in Helsinki
In order to become a lawyer and PhD (Doctors of Laws / LL.D), Henna studied practically all her life, first to obtain a law degree and then as a university researcher and the science and research brought her all over the world, having studied at UCLA Law School in California and at the European Academy of Legal Theory in Brussels
As a lawyer she deals mainly with the resolution of corporate disputes but also mainly with the crime of white-collar workers and trade secrets
But in a perfectly juridically oriented business mind there is a creativity that expresses itself through a game of galaxies, champagne bubbles and gingerbread, often using bright colors in her abstract acrylic paintings and mixed technique ( often use the spatula and pieces of cardboard to create sliding ) that allow her to explode her imagination, taking as I believe what Picasso said “I start with an idea and then it becomes something else”
When paints she refuses to “try to be” in the sense that she loves to be free to make her mind float without thinking of having to be perfect at all costs because sometimes it is imperfection that makes us unique and not homologated to others
There is always a story behind one of her paintings, just as in some of her paintings you can find abstract portraits of people who have been able to convey a feeling or even just a “color” that has given way to her imagination
Working as a lawyer provides her with a unique kaleidoscope as an artist, managing to bring the different shades of humanity into her works from an unexpected angle and on the contrary, art helps her in the legal field to think outside the traditional framework and here is that “creativity takes courage” just as the great Henri Matisse said, also him a lawyer
A couple of years ago Henna met her husband who was in that time Minister of Justice of the Finnish government and from this meeting the first encouragement to pursue her dreams started, in practice the first step to becoming an artist
From the wedding a beautiful girl was born and at that moment Henna after being a career-oriented person has had to face an overwhelming change in her life and so the eclectic days at Court in high heels and the “important people” around her have changed to make room for the slow pace of life at home to take care of a small human being
A fantastic world presented itself that has moved something in her soul, and here is the decision to take a break from her work as a lawyer to devote herself to the role of full-time mother
And this gesture of deep love gave her in exchange what she may have had for a long time but she was unable to bring out her creative vein .. she started painting and since then she has never stopped
With this breath of creativity a new Henna was also born where being happy can mean leaving aside high heels to wear the classic Finnish wool socks “villasukat” and feeling comfortable with the paint in her hair
Looking at her paintings it is not very difficult to understand how happy Henna is today, one for all the painting “Got the bubbles back to my champagne” where in her own way she sees in the same photograph the Finnish “Vappu” (May Day) and the Pride parade

Henna Pajulammi .. Quando il Diritto diventa Arte

Mi sono sempre chiesto ascoltando le arringhe dei grandi avvocati dotati di una favolosa “ ars oratoria “ se il diritto si lega all’arte quale oggetto di disciplina, oppure se il diritto è esso stesso una forma di espressione artistica
Guardando le opere dell’artista che vi presento oggi e conoscendo la sua storia ho avuto la conferma che non vi è alcuna differenza tra diritto ed arte ma anzi come nel caso di questa artista l’hanno aiutata a svolgere al meglio in perfetta simbiosi le sue due attività, quella di avvocato e pittrice
Henna Pajulammi ha 37 anni ed è originaria di Seinäjoki , situata nel distretto della Ostrobotnia meridionale, ma vive e lavora a Helsinki
Henna per diventare avvocato e dottore di ricerca ( Doctors of Laws/LL.D) ha studiato praticamente tutta la vita, prima per ottenere la laurea in legge e poi come ricercatore universitario e la scienza e la ricerca l’hanno portata in tutto il mondo avendo studiato alla UCLA Law School in California e presso l’Accademia europea di teoria legale a Bruxelles
Come avvocato si occupa principalmente alla risoluzione di controversie aziendali ma anche principalmente con il crimine dei colletti bianchi e dei segreti commerciali
Ma in una mente perfettamente orientata giuridicamente al business trova spazio una creatività che si esprime attraverso un gioco di galassie, bolle di champagne e pan di zenzero, usando molto spesso colori vivaci nei suoi quadri astratti in acrilico e tecnica mista ( usa spesso la spatola e pezzi di cartone per creare scorrimento ) che le permettono di far esplodere la sua immaginazione, prendendo come credo quello che affermava Picasso “ Comincio con un’idea e poi diventa qualcos’altro “
Quando dipinge rifiuta di “ cercare di essere “nel senso che ama essere libera di far fluttuare la sua mente senza pensare a dover essere perfetti a tutti i costi perché a volte è l’imperfezione a renderci unici e non omologati agli altri
C’è sempre una storia dietro un suo dipinto, così come in alcuni suoi quadri si possono ritrovare ritratti astratti di persone che hanno saputo trasmetterle un sentimento o anche solo un “ colore” che ha dato il via alla sua immaginazione
Lavorare come avvocato le fornisce un caleidoscopio unico come artista, riuscendo a portare le diverse sfumature dell’umanità nelle sue opere da un’angolazione inaspettata e al contrario l’arte l’aiuta in ambito legale a pensare al di fuori degli schemi tradizionali ed ecco allora che “ la creatività prende coraggio “ proprio come diceva il grande Henri Matisse, pure lui avvocato
Henna un paio di anni fa ha incontrato suo marito che all’epoca era Ministro della Giustizia del governo finlandese e da questo incontro è partito il primo incoraggiamento ad inseguire i suoi sogni, in pratica il primo passo per diventare un artista
Dal matrimonio è nata una bellissima bimba e in quel momento Henna dopo essere stata una persona da sempre orientata alla carriera ha dovuto affrontare un cambiamento travolgente nella sua vita e così le giornate eclettiche a Corte in tacchi alti e le “ persone importanti” intorno a lei sono cambiate per lasciare spazio ai ritmi lenti della vita a casa ad accudire un piccolo essere umano
Le si è presentato un mondo fantastico che ha spostato qualcosa nella sua anima, ed ecco allora la decisione di prendere una pausa dal suo lavoro di avvocato per dedicarsi al ruolo di mamma a tempo pieno
E questo gesto di profondo amore le ha regalato in cambio quello che forse da tempo aveva dentro di sé ma non riusciva a far venir fuori, la sua vena creativa .. ha iniziato a dipingere e da allora non si è più fermata
Con questa ventata di creatività è nata anche una nuova Henna dove essere felici può voler dire lasciare da parte i tacchi alti per indossare le classiche calze di lana finlandesi “villasukat “ e sentirsi a proprio agio con la vernice tra i capelli
A guardare bene i suoi quadri non è molto difficile capire quanto oggi sia felice Henna, uno per tutti il quadro “ Got the bubbles back to my champagne “ dove a modo suo lei vede nella stessa fotografia il Finnish “ Vappu “ ( May Day ) e la Pride parade

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