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Charlotte Lachapelle

charlotte-lachapelleCharlotte Lachapelle è nata nel 1955 a Souillac, un piccolo comune sul fiume Dordogne, nel dipartimento di Lot nel sud-ovest della Francia, nella regione Midi-Pyrénées di tradizione occitana che corrisponde approssimativamente all’antica Haut-Languedoc
Autodidatta, dipinge dall’infanzia e dall’età di 25 anni si è dedicata completamente alla pittura e le sue opere sono fortemente influenzate dalla dolcezza e poesia che i paesaggi della sua regione le hanno saputo trasmettere fin da ragazzina
E’ membro fondatore del gruppo di Primitivi Moderni “dit Naifs”
Nella sua pittura dove ama immaginare un mondo incantato a metà tra sogno e realtà nulla è statico, la tecnica è eccezionale e i colori sono dosati con un impeccabile maestria soprattutto nei suoi paesaggi bucolici
Ha partecipato a numerose esposizioni individuali e collettive e le sue opere sono presenti nelle più importanti collezioni d’Arte Naif nel mondo
Charlotte a proposito della sua attività è solita dire: « Pour moi la peinture est avant tout un plaisir.”

Ha tenuto mostre personali a : Paris, Reims, Epernay, Le Raincy, Lyon, Grenoble, Marseille, Montpellier, La Baule, Clairac, Pezenas, Nantes, Antibes, Chantilly, Rouen, Nimes e in Svizzera
Mentre ha partecipato a numerose mostre collettive in Francia, Belgio, Usa, Svizzera, Canada, Giappone, Germania, Spagna e Italia
Tra le partecipazioni più importanti vanno ricordate:
– Salon d’Automne, International Salon of Naïve Art, Paris, France
– Xxxx Sociétaire des artistes Francais, Paris, France
– 2007 “Naïve-Joie de Vivre”, Gina Gallery of International Naïve Art, Tel Aviv
– 2008 Galeria Eboli, Madrid
– 2010 “6th Biennale of Naive Art”, Space Julien Green, Andrésy, France

 

 

 

Charlotte Lachapelle was born in 1955 in Souillac, a small town on the Dordogne river, in the department of Lot in the south-west of France, in the Midi-Pyrénées region of Occitan tradition which corresponds approximately to the ancient Haut-Languedoc
Self-taught, she paints since childhood and from the age of 25 she devoted herself completely to painting and her works are strongly influenced by the sweetness and poetry that the landscapes of her region have been able to convey since she was a young girl
She is a founding member of the group of Modern Primitives “dit Naifs”
In her painting where she loves to imagine an enchanted world somewhere between dream and reality, nothing is static, the technique is exceptional and the colors are dosed with impeccable mastery in her bucolic landscapes
She has participated in numerous individual and collective exhibitions and her works are present in the most important Naif Art collections in the world.
Charlotte usually says of her activity: “Pour moi la peinture est avant tout un plaisir.”
She held personal exhibitions at: Paris, Reims, Epernay, Le Raincy, Lyon, Grenoble, Marseille, Montpellier, La Baule, Clairac, Pezenas, Nantes, Antibes, Chantilly, Rouen, Nimes, Svizzera
While she has participated in numerous group exhibitions in France, Belgium, USA, Switzerland, Canada, Japan, Germany, Spain and Italy
The most important participations include:
– Salon d’Automne, International Salon of Naïve Art, Paris, France
– Xxxx Sociétaire des artistes Francais, Paris, France
– 2007 “Naïve-Joie de Vivre”, Gina Gallery of International Naïve Art, Tel Aviv
– 2008 Galeria Eboli, Madrid
– 2010 “6th Biennale of Naive Art”, Space Julien Green, Andrésy, France

Quando la Pop Art diventa Fiaba

 

Quando la Pop Art diventa Fiaba
When Pop Art becomes fairy tale
Kun Pop Art tulee satu

Ho avuto modo di incontrare in rete le opere dell’artista Caterina Borghi e sono rimasto come rapito dalla sua capacità di trasferire la Pop Art nel mondo delle fiabe, pieno si di meraviglie ma anche di alcuni aspetti della società contemporanea che vengono evidenziati con maestria dal pennello dell’artista.
Quello che ci mostra Caterina Borghi è un mondo di sprechi, di narcisismo talvolta esasperato, del bisogno di apparire sempre e comunque dove la vanità prende spesso il posto della sostanza.
Al centro delle sue opere ci sono spesso le donne che vengono ritratte nella loro quotidianità mentre fanno le casalinghe, si divertono ad un party, vanno a fare la spesa oppure diventano cibo loro stesse sedute all’interno di un carrello, e che dire della maternità in cui la donna viene raffigurata con sullo sfondo delle catene, quasi a significare una limitazione della libertà.
Altro elemento spesso presente è il cibo che viene presentato in modo attraente ma spesso in maniera esagerata, quasi proprio a voler ricordare quell’abbondanza che spesso produce inevitabilmente una marea di sprechi, e che dire del cibo che si fa peluche per essere succhiato alla ricerca di quell’affetto che a molti di noi manca.
Ma il suo è anche un mondo ironico attraverso il quale rappresenta la quotidianità raccontata tra passato e presente, attraverso personaggi dei fumetti che sottolineano i contrasti che ci vengono mostrati nella vita di tutti i giorni.
Molto bello il quadro “L’albero dei ricordi” che ci riporta a quando la pubblicità era qualcosa di gradevole e mai invadente, quella per intenderci targata Calimero, Carmencita, Susanna tutta panna, l’Olandesina, o l’omino Permaflex.
Dentro le sue opere troviamo attraverso tre colori dominanti : il rosa, il rosso e il nero, la rappresentazione di un mondo che si racconta attraverso il bene, il male, la solitudine e ahimè le inevitabili bugie che lo hanno reso sempre più superficiale.
Caterina Borghi esprime la sua arte in modo poliedrico attraverso dipinti, murales, allestimenti, installazioni e come stilista di moda femminile.
Ha partecipato a numerose esibizioni collettive ed allestito molte esibizioni personali che hanno riscosso notevole successo.
Tra le sue installazioni più recenti come non ricordare l’installazione Pelouches alla Casa del Mercante in occasione di Mantova Creativa.

Riceve presso il suo Showroom
Via Einstein, 4, 46026, Quistello (MN), Italy
Per ogni approfondimento vi segnalo:
Sito web: www.caterinaborghi.com
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I was able to meet the works of the artist Caterina Borghi on the web and I was captivated by her ability to transfer Pop Art to the world of fairy tales, full of wonders but also some aspects of contemporary society that are highlighted with skill by artist’s brush.
What shows us Caterina Borghi is a world of waste, sometimes exasperated narcissism, the need to always appear where the vanity often takes the place of substance.
At the center of his works there are often women who are portrayed in their daily lives while they are housewives, having fun at a party, go shopping or become food themselves sitting in a cart, and what about motherhood in which the woman is depicted with the background of the chains, as if to signify a limitation of freedom.
Another element often present is the food that is presented in an attractive but often exaggerated way, almost just to remember that abundance that often inevitably produces a lot of waste, and what about the food that is stuffed to be sucked looking of that affection that is missing for many of us.
But his is also an ironic world through which he represents the everyday life told between past and present, through comics characters that underline the contrasts that are shown to us in everyday life.
Very nice picture “The tree of memories” that takes us back to when the advertising was something pleasant and never intrusive, to understand the plaque Calimero, Carmencita, Susanna all cream, the holland, or the little man Permaflex.
Inside his works we find three dominant colors: pink, red and black, the representation of a world that is told through good, evil, loneliness and unfortunately the inevitable lies that have made it ever more superficial.
Caterina Borghi expresses her art in a multifaceted way through paintings, murals, installations, installations and as a fashion designer for women.
He has participated in numerous collective exhibitions and set up many personal performances that have been very successful.
Among his most recent installations, how can we forget the Pelouches installation at the Casa del Mercante on the occasion of Mantova Creativa.

Showroom
Via Einstein, 4, 46026, Quistello (MN), Italy
For any further information:
Sito web: www.caterinaborghi.com
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Biografia
Studia a Brera a Milano, poi lavora in aziende di abbigliamento come stilista di
moda femminile e prova a raccontare con i colori la capacità di sognare. La visione fiabesca della vita.
Espone in spazi alternativi, quali ristoranti, caffè, negozi, barche…shop art…fino alla personale del 1995 “Rosa Rosae” presso la galleria 2E di Suzzara (Mn) città del premio.
Segue “La favola rosa” nel 2007 alla Loggia degli Artisti in Mantova presso la Camera di Commercio con il progetto e l’allestimento di un “libro” con un racconto della vita in rosa.
Recenti sono l’installazione Pelouches alla Casa del Mercante in occasione di Mantova Creativa e la mostra al MuVi di Viadana (Mn).
Viaggia molto per lavoro e per diletto e coglie ovunque un pensiero rapido e diretto che arriva al cuore delle cose.

Biography
After studying in Milan at Brera, later she worked in fashion houses as a designer of female fashions and tried to translate into colours her vision of dreams and the enchanted side of life.
She exhibited in alternative spaces, such as restaurants, cafès, shops, boats…shop art…until in 1995 her personal exhibition “Rosa Rosae“ was held at the 2E Gallery in Suzzara (Mn) town of prize. Then followed “La Favola Rosa” in 2007, at the “Loggia degli Artisti“ in the Mantuan Chamber of Commerce, a plan for the preparation of a book to recount “La vie en rose”.
She travels extensively for work and pleasure and everywhere grasps a direct and candid feeling for the essential things in life.

Video relativo al
Progetto Nutrix
mostra “Fame d’arte”
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