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San Terenziano – 8° edizione“Porchettiamo” festival delle porchette d’Italia

Vini Vigna Dogarina

porchettiamo-logoSan Terenziano di Gualdo Cattaneo, in provincia di Perugia, ospiterà dal 13 al 15 maggio 2016 l’8° edizione di “Porchettiamo”, il festival delle porchette d’Italia.
In questo festival che celebra la porchetta, uno dei cibi più goduriosi dell’antica e popolare tradizione gastronomica italiana, i padroni di casa saranno i migliori produttori di porchette delle stivale.
Sarà una full immersion di tre giorni tre nello street food più puro, con stand gastronomici che proporranno cibo di strada non solo dell’Umbria ma anche di Toscana, Lazio, Marche, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia, il tutto annaffiato dalle birre artigianali selezionate da Fermento Birra o da una fantastica selezioni di vini della Strada del Sagrantino.
La vera mission di Porchettiamo è quella di far conoscere e assaggiare agli appassionati le migliori produzioni di porchette italiane, ma non solo, per cui a far da contorno alla manifestazione vi saranno alcune interessanti iniziative collaterali, tra cui segnalo:
“In punta di porchetta!” che propone la porchetta in versione gourmet con rinomati chef che scenderanno “in strada”con preparazioni ispirate alla porchetta.
“Porchettiamo&Friends” dove verranno proposti anche nuovi cibi di strada amici della porchetta, come l’hamburger di pecora dalla Sardegna, il Lampredotto toscano, Pane e Panelle e arancini dalla Sicilia, le olive ascolane e le polpette di porchetta e buon ultimo il Cicotto di Grutti (presidio Slow Food) anche detto “fratello della porchetta” e “quintessenza della porchetta”, preparato con orecchie, zampetti, stinco, lingua e trippa di maiale cotti in forno, in un contenitore posto al di sotto della porchetta per raccoglierne il grasso e le spezie (rosmarino, aglio, sale, pepe nero e finocchietto).
Piedi sui pedali per domenica 15 maggio, per smaltire le calorie dei primi due giorni!
Una passeggiata in bicicletta, a cura di Gira l’Umbria, per esplorare i dintorni di San Terenziano, tra campi coltivati, oliveti e vigneti; un percorso ad anello di media difficoltà, accessibile anche ai meno allenati, che passerà da Collesecco, Ponte di Ferro, Gualdo Cattane, Bastardo e Torri.
Chi resterà senza fiato, alla fine dei 33 chilometri, per l’ultima salita potrà usufruire del trasporto in macchina. Il ritrovo è alle ore 9.00 con consegna delle bici e partenza; il rientro è previsto per le ore 13. Iscrizione 18€ compreso il noleggio, 10€ se con bici propria.
Nella piazza principale del piccolo borgo umbro, rinominata per l’occasione “La piazza delle Porchette” i buongustai avranno la possibilità di degustare per tre giorni tre i migliori “cru” della porchetta umbra a confronto con Marche, Lazio e Calabria.

Le porchette di questa edizione, saranno:
– La Porchetta di Grutti-Grutti – Umbria
– Antica Salumeria Granieri Amato-Casalalta – Umbria
– Porchetta di Pantalla di Giancarlo e Walter Mastrini-Pantalla di Todi – Umbria
– Porchetta Umbra di Bevagna di Giuliano Cariani-Bevagna – Umbria
– Porchetta di Costano di Carlo Giuliani-Costano – Umbria
– Porchetta di Ariccia IGP di Azzocchi Roberto – Lazio
– Porchetta Calabrese di Natale Grandinetti – Falerna (CZ) – Calabria

Per andare incontro a chi è intollerante al glutine, ci sarà anche il panino con porchetta senza glutine (panino versione gluten free), in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia dell’Umbria.

Orari:
Venerdì 13 maggio – dalle ore 15 alle ore 22;
Sabato 14 e Domenica 15 maggio – dalle ore 10 alle ore 24

Partecipare a Porchettiamo vuol dire anche scoprire una regione unica e autentica come l’Umbria, per cui viene offerto da Gira l’Umbria e Strada del Sagrantino il pacchetto turistico “Porchettiamo in Umbria” a partire da 85€ a persona.

Per maggiori informazioni:
http://porchettiamo.com/

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Cesenatico – 16° edizione “Azzurro come il pesce”

Azzurro-pesce-locandinaDal 22 al 25 aprile 2016 Cesenatico ospita la 16° edizione di “Azzurro come il pesce” un evento gastronomico che vi permetterà di gustare l’ottimo pesce azzurro dell’Adriatico che verrà proposto secondo l’antica tradizione locale.
Cesenatico famosa per la sua spiaggia con la sabbia soffice e dolcemente digradante verso il mare, rappresenta la meta ideale per turisti di ogni età a cui sa offrire oltre alla proverbiale “ accoglienza romagnola” una cucina improntata all’antica tradizione marinara attraverso le decine di ristoranti del porto canale che propongono gustosissimi piatti di pesce freschissimo.
La manifestazione “Azzurro come il pesce” nata con l’intento di valorizzare e promuovere il prodotto locale, si avvale di un disciplinare estremamente dettagliato sulle specie ittiche che si potranno commercializzare nel corso della manifestazione.
Al Porto Canale e lungo le vie del centro storico troveranno spazio gli stand delle varie associazioni che prepareranno alcuni piatti tipici della cucina marinara romagnola:
Queste le associazioni partecipanti all’evento: Associazione Chef to Chef, Monotave New Ghibli, ARICE GIOVANI i giovani ristoratori Ass.ne Confesercenti, Ass.ne pescatori “Tra il cielo e il mare”, Ass.ne pescatori Cavalluccio Marino, Ass.ne Amici CCILS, Motonave Windtour, Ass.ne Artmatori e pescatori di Cesenatico, A.R.T.E. Ass.ne Ristoratori Confcommercio.
Una grande tensostruttura sarà allestita nella zona del mercato ittico per gli stand gastronomici delle associazioni di pescatori e dei volontari dove, i piatti della gastronomia locale potranno essere accompagnati da eccellenze DOP e DOCG come l’olio extravergine di oliva di Brisighella e il formaggio di fossa di Sogliano.
Nella Piazzetta della Pescheria, lungo il Corso Garibaldi, per l’intera durata dell’iniziativa, si potranno assaggiare “I dolci della festa” preparati dagli chef di A.RI.CE.

Orari
Gli stand gastronomici saranno aperti dalle 11.30 alle 15.30 e dalle 18.00 alle 22.00

Tra i piatti più gettonati vi segnaliamo:
Lumachine in brodetto
Mezzemaniche alle cannocchie
Sarde in saour
Lasagne di mare
Seppie con piselli e piadina
Crostone di alici marinate
Gran fritto al cono
Spiedone di cefalo gratinato con zucchine trifolate
Rotolo di piadina con sgombro agli agrumi,misticanza e cipolla di Tropea brasata
Crudo di leccia,ortaggi croccanti,salsa di soia e lime
Calamaro arrosto,porri,patate e prezzemolo
Lasagnette al nero di seppia con ragù di seppia
Alici gratinate con crostini di polenta
Piadina con sardoncini fritti,cipolla caramellata e radicchio
Cannocchie al vapore
Cozze gratinate
Passatelli in brodo di pesce
Grigliata mista dell’Adriatico
Cozze e vongole in guazzetto
Risotto alla marinara
Fritto di paranza con zucchine

“Azzurro come il Pesce” è un evento organizzato dal Comune di Cesenatico in collaborazione con Confesercenti, A.RI.CE – Associazione Ristoratori Cesenatico -, Confcommercio, e con il sostegno di Gesturist Cesenatico Spa.
Per l’occasione Cesenatico Turismo propone uno speciale pacchetto alberghiero che comprende 2 notti in hotel 3 stelle con prima colazione,   ingresso al Museo della Marineria di Cesenatico, buoni pasto per gli stand gastronomici a € 99,00 a persona, mentre per 3 notti il costo è di € 119,00 a persona.
Per info e prenotazioni: 0547 673287N. VERDE 800 556900
info@cesenaticoturismo.com www.cesenaticoturismo.com

Vini Vigna Dogarina

Cervia – 36° Festival Internazionale dell’Aquilone

70x100 festival Aquiloni 2016TR.inddCi siamo, tutto è pronto per una nuova edizione del Festival Internazionale dell’Aquilone che dal 22 aprile al 1° maggio si svolgerà in località Pinarella a Cervia.
Quella di quest’anno sarà 36° edizione del Festival Internazionale dell’Aquilone ARTEVENTO, una delle più spettacolari e colorate manifestazioni della riviera romagnola, uno dei raduni più famosi al mondo, capace di richiamare artisti dai cinque continenti e delegazioni ufficiali da 30 paesi del mondo.
Dal 1981, ogni primavera i più spettacolari artisti del vento dei cinque continenti si ritrovano in quella che è diventata la “capitale dell’aquilone” per dar vita a uno spettacolo fantastico capace di trasformare il cielo in un vero e proprio circo dei colori; una festa della fantasia ma anche della fratellanza fra i popoli.
Quest’anno alla manifestazione saranno presenti aquilonisti provenienti da: ARGENTINA, AUSTRALIA, AUSTRIA, BELGIO, BRASILE, CANADA, CINA, CURACAO, FINLANDIA, FRANCIA, GERMANIA, GIAPPONE, INDIA, INDONESIA, INGHILTERRA, IRLANDA, ISRAELE, ITALIA, KUWAIT, LUSSEMBURGO, MESSICO, NUOVA ZELANDA, OLANDA, PAKISTAN, SINGAPORE, SPAGNA, SVEZIA, SVIZZERA, UNGHERIA, USA, mentre il Paese ospite d’onore sarà la FRANCIA.
Il Festival presenta un programma di appuntamenti e di attività talmente vario da essere in grado di coinvolgere in un’indimenticabile esperienza tanto i grandi che i bambini.
Oltre ai maestri più rappresentativi delle più antiche tradizioni dell’aquilone, ai più raffinati artisti del vento e agli originali creatori che miscelando fantasia e genialità stanno facendo la storia dell’aquilonismo contemporaneo, il Festival propone i più sorprendenti campioni di volo acrobatico, i maestri del combattimento, gli atleti del power kiting e del kite surf, gli interpreti della fotografia aerea, gli storici dell’aquilone e addirittura gli scienziati che in esso intravedono una possibile fonte di energia alternativa.
Non mancheranno mostre, conferenze, mercatini a tema, musica, spettacoli e buona cucina, mentre per restare con il naso all’insù fino a tarda ora sono previsti spettacolari voli anche in notturna.
Il Festival Internazionale dell’Aquilone di Cervia è organizzato dal pittore cesenate Claudio Capelli, che lo creò nel 1981, e dalla figlia Caterina, designer e illustratrice.
Con la testa fra le nuvole per indole e passione, i due sono l’anima pulsante di ARTEVENTO, realtà che si dedica all’incremento e alla divulgazione della cultura dell’aquilone attraverso l’organizzazione di festival, installazioni, workshop, mostre ed itinerari tematici.

Per maggiori informazioni, programma dettagliato della manifestazione e offerte alberghiere:
www.festivalinternazionaleaquilone.com
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Burri Corpo

41° edizione Fiera del formaggio di fossa – Sogliano al Rubicone

fossa11Sogliano al Rubicone il paese che il grande Giovanni Pascoli definì “piccolo grandemente amato paese di Romagna” ospita dal 22 novembre fino al 6  dicembre la quarantunesima edizione della Fiera del formaggio di fossa.
Un evento storico che non passa mai di moda e che rende omaggio al formaggio di fossa che è un tipico prodotto di Sogliano (che si estende tra le vallate del Rubicone e del Marecchia) e che nel 2009 ha ottenuto il marchio Dop con la denominazione “Formaggio di Fossa di Sogliano Dop”.
La manifestazione organizzata da illo tempore dalla locale Proloco in collaborazione con il Comune di Sogliano è nata con l’intento di valorizzare questo formaggio il cui nome deriva dagli ambienti sotterranei, scavati nel tufo, in cui avviene la stagionatura attraverso un processo di fermentazione naturale.
Durante la Fiera del formaggio di fossa è possibile mangiare gustosi piatti romagnoli presso i locali della Proloco e acquistare non solo il formaggio di fossa ma anche altri tipici prodotti soglianesi: il Savòr (è una dolce marmellata, tipica della frazione di Montegelli, ottenuta dopo una lunga lavorazione e composta da mosto d’uva, mele, mele cotogne, pere e frutta secca), la Saba, le Teglie in argilla di Montetiffi (ideali per la cottura della piadina), miele e salumi.
Il programma della manifestazione prevede una serie di eventi collaterali e mostre varie (di pittura, scultura, arte varia); stand della Strada dei vini e dei sapori e stand dell’Associazione Nazionale “Città dei Sapori” (presso i quali sarà possibile degustare e acquistare i prodotti tipici che i Comuni aderenti presenteranno); stand degli allevatori e coltivatori di Sogliano ( con esposizione dei prodotti delle aziende agricole locali).
Molto interessanti sono le mostre permanenti di Palazzo Marcosanti: la Collezione di Arte Povera, il Museo Linea Christa e la Raccolta Veggiani.
Quest’anno come negli anni precedenti la tradizionale apertura delle fosse si terrà mercoledì 25 novembre ( festa di Santa Caterina d’Alessandria ) alle ore 10, in via Le Greppe 14 – presso Fosse Pellegrini.

La storia del formaggio di fossa
L’usanza di “seppellire” il formaggio viene tramandata nei secoli quale parte integrante delle tradizioni contadine del luogo; l’origine di tale pratica è ignota, anche se documenti risalenti al XV secolo testimoniano in modo tangibile che esisteva anche a quei tempi.
Il formaggio deve essere preventivamente richiuso in sacchetti di panno, preferibilmente bianco ove i proprietari delle fosse apporranno, con olio cotto e nero fumo 2 numeri; il primo corrisponde al proprietario, il secondo al peso ancora espresso tradizionalmente in libbre.
Le fosse per la maturazione non sono altro che ambienti sotterranei di probabile origine medievale, scavate nel tufo dell’abitato soglianese ed un tempo adibite a deposito di grano.
Possono essere di varia forma e misura; in generale sono a forma di fiasco con un base di 2 mt. di circonferenza ed un’altezza di circa 3mt. compreso il collo.
Le fosse vengono aperte ogni anno il 16 agosto; da questo giorno i contadini, i commercianti o semplici privati hanno tempo fino ai primi di settembre per portare il proprio formaggio a maturare nelle fosse.
Operai esperti iniziano, di buon mattino, a bruciare paglia all’interno delle fosse allo scopo sia di togliere l’umidità accumulata sia per una sorta di sterilizzazione contro certi germi che potrebbero nuocere ad una normale fermentazione.
Si passa poi al rivestimento delle pareti per isolare il tufo con uno strato di circa 10 cm. di paglia sostenuta da un’impalcatura di canne verticali legate orizzontalmente da cerchi di legno, sul fondo vengono sistemate delle tavole anch’esse in legno.
A questo punto le fosse sono pronte per ricevere il formaggio dopodiché vengono chiuse per essere riaperte quasi 3 mesi più tardi a miracolo compiuto: il normale formaggio depositato in agosto è diventato il formaggio di fossa dal sapore e fragranza inconfondibili.
A causa della fermentazione e della sgrassatura il formaggio può subire un calo di peso e si presenta in forme irregolari, prive di crosta e con una pasta di consistenza dura o semidura a seconda del formaggio di partenza, mentre il colore è giallo paglierino.

Per maggiori informazioni e programma dettagliato:
Comune di Sogliano al Rubicone
Pro loco Sogliano al Rubicone

La ricetta per fare il Savòr
Si prendono 8 litri di mosto d’uva nera (sangiovese) e si fa bollire fino a quando il mosto sia ben denso e ne sia rimasto circa 2 litri. In questo concentrato zuccherino si mettono a bollire 2,5 kg di frutta autunnale, pere, mele, mele cotogne sbucciate e tagliate a dadi piuttosto grossi, fichi, gherigli di noci e gherigli di mandorle sbucciati, scorza di limone non trattato, poca cannella. Poi si procede come per una normale marmellata. Quando il savor avrà raggiunto la consistenza desiderata si pone, ancora bollente, in vasi dalla chiusura ermetica, dove si conserverà a lungo.

Per maggiori informazioni:
Associazione Culturale Montegelli

NOVEMBER PORC – la staffetta più golosa d’Italia

novemberPORClogoLa terra di Verdi e Guareschi a novembre ospita la staffetta più golosa d’Italia fra 4 città e in quattro weekend.
Siamo nella Bassa parmense (celebre per i prodotti gastronomici e il particolare dialetto stretto) dove novembre è il mese dedicato alla “festa” del maiale che viene celebrata con un abbuffata di maxi salumi per tutti: il Mariolone più grosso a Sissa, il Prete più Pesante a Polesine Parmense, lo Strolghino da Guinness a Zibello e la Cicciolata più Grande a Roccabianca.
NOVEMBERPORC ….speriamo ci sia la nebbia!, ideato e organizzato dalla Strada del Culatello di Zibello e dal Consorzio Antichi Produttori di Culatello e Spalla Cruda, con il sostegno dei 4 Comuni e il patrocinio della Provincia di Parma è uno degli appuntamenti più golosi d’Italia, molto apprezzato anche da tanti turisti stranieri.
La formula del successo di questa manifestazione è semplice ma molto intrigante visto che di fatto le 4 località passandosi la staffetta golosa nel corso dei 4 weekend di novembre danno la possibilità ai buongustai di potersi gustare nei singoli weekend i quattro salumi separatamente.
La tradizione vuole che NOVEMBER PORC apra a Sissa per la degustazione del Mariolone più grosso, per proseguire nel secondo weekend a Polesine Parmense, sull’argine del Po, con “Ti cuociamo Preti e Vescovi” e con il Prete più pesante (lo scorso anno fu di 380 kg).
Il terzo weekend la kermesse si sposta a Zibello con “Piaceri e delizie alla corte di Re Culatello” e lo Strolghino più lungo, mentre il gran finale si avrà dal 27 al 29 novembre a Roccabianca, con “Armonia di Spezie e Infusi” e con la distribuzione della Cicciolata più grande servita con la polenta.
NOVEMBER PORC è nata nel settembre del 2002 quando di ritorno da un viaggio in terra tedesca il Presidente Spigaroli lanciò quello che doveva diventare un vero e proprio Must : “se qui fanno l’October Fest noi faremo il November Porc!” che in pratica voleva dire “vendere” la Bassa nel periodo di novembre… nebbia compresa!
Quella nebbia così importante per la realizzazione degli squisiti salumi e capace di donare al paesaggio un’atmosfera magica,sfumandone i contorni.
Tra i salumi vanno ricordati degli autentici capolavori di bontà come il culatello (il cui segreto risiede nella stagionatura favorita dalle nebbie autunnali e dalle estati afose della bassa, nonchè nell’accurata scelta delle carni), la spalla cotta di San Secondo, il salame, la coppa e il salame Strolghino (il primo salume che si mangiava dopo poche settimane dalla lavorazione del maiale).
Oggi a 13 anni di distanza quell’idea è diventata un evento capace di attirare nei quattro appuntamenti più di 90.000 persone provenienti da tutto il territorio nazionale.

NOVEMBER PORC è anche una manifestazione da record e come ogni anno, ciascuno ha il suo:
– Il Mariolone più grosso (6-7-8 Novembre 2015 Sissa)
– il Prete più Pesante (13-14-15 novembre 2015 Polesine Parmense)
– lo Strolghino da Guinness (20-21-22 Novembre 2015 Zibello)
– la Cicciolata più Grande (27-28-29 Novembre 2014 Roccabianca)

Per maggiori informazioni e programma dettagliato:
http://novemberporc.it/

Pagina Facebook November Porc

Vini Cantina Dogarina

Parmigiano Reggiano Night – 160 ristoranti celebrano il Re dei formaggi

parmigiano1Sabato 24 ottobre saranno ben 160 i ristoranti italiani che si cimenteranno nella Parmigiano Reggiano Night, l’evento che unisce simbolicamente tutti gli appassionati del Re dei formaggi celebrando il gusto della tavola e il gusto di stare insieme.
Da Belluno a Ragusa ( il maggior numero di adesioni si è avuto da Emilia Romagna, Lombardia,Veneto, Piemonte e Campania) i ristoranti che hanno aderito alla manifestazione questa sera presenteranno un piatto o un intero menù a base di Parmigiano Reggiano e distribuiranno un simpatico gadget a tutti i clienti che parteciperanno alla serata.
Nei giorni successivi, i locali che caricheranno sul sito web dell’evento le foto della propria serata potranno partecipare all’estrazione di una intera forma di Parmigiano Reggiano del peso di 40 kilogrammi.
La suddivisione geografica dei ristoranti che hanno aderito alla Parmigiano Reggiano Night vede in testa l’Emilia-Romagna con 64 esercizi (equamente divisi tra province di produzione e aree fuori dal comprensorio produttivo), seguiti dai 23 della Lombardia, dai 10 del Veneto e poi via via dai ristoranti di Piemonte e Campania (8 a testa), Liguria, Marche, Calabria, Sicilia, Puglia e altre regioni italiane.
Tra le città al di fuori del comprensorio di produzione (nel cui ambito il primato va a Bologna, con 11 ristoranti), la graduatoria è guidata da Rimini (10 ristoranti), seguita da Milano e Piacenza (7 ristoranti ciascuna), Roma e Verona (entrambe con 6) e poi Napoli (4) e Torino (3).
Chi volesse partecipare all’evento può visitare il sito dedicato www.night.parmigianoreggiano.com inserire la propria città di appartenenza, consultare la lista dei ristoranti più vicini e prenotare (menu e prezzi sono a discrezione dei singoli esercizi).
La Parmigiano Reggiano Night, giunta quest’anno alla 4° edizione è nata nel 2012, a seguito del terremoto che colpì duramente anche tanti caseifici del Parmigiano Reggiano, e da allora si è ripetuta ogni anno come momento di coinvolgimento e unione per tutti gli amici del Parmigiano Reggiano e per gli chef che interpretano il Re dei formaggi valorizzandolo secondo i propri gusti e il proprio stile.

Per informazioni e prenotazioni:
www.night.parmigianoreggiano.com

White Musk / Muschio Bianco

Riolo Terme – 23° Fiera dello Scalogno di Romagna IGP

scalogno5Riolo Terme fino a domenica 26 luglio all’ombra dell’imponente Rocca Sforzesca ospiterà la ventitreesima edizione della sagra dedicata a sua Maestà lo scalogno e creata nel lontano 1992 dalla locale Pro Loco con l’intento di esaltare e promuovere un prodotto della terra che nasconde al suo interno una sorta di laboratorio chimico.
La raccolta dello Scalogno avviene a metà giugno e quindi la scelta del mese di luglio per celebrarlo è una tappa obbligata in quanto in questo periodo il prodotto si presenta fresco e profumato.
Coltivato da sempre in Romagna, lo Scalogno è un piccolo bulbo appartenente alla famiglia delle Liliacee ( come l’aglio e la cipolla) e fu portato in Italia da popoli provenienti dall’oriente già tre mila anni fa; pur essendo cugino di aglio e cipolla ha un gusto più dolce e deciso rispetto alla cipolla e decisamente meno inteso di quello dell’aglio; ha un colore bianco violaceo ed è avvolto all’esterno da una pellicola la cui colorazione può variare dal ramato al rossastro.
Ha varie proprietà benefiche grazie alle sue componenti che lo rendono un ottimo disinfettante intestinale, battericida e fluidificante del sangue (solfuro di allile); può essere un buon antinvecchiamento per effetto della componente solfidrica che lo rende un valido antiradicalico, mentre il Selenio (Se) che ha in se gli conferisce un azione antiossidante.
Un’alimentazione che preveda l’utilizzo costante dello Scalogno può portare benefici nelle carenze di calcio, nelle malattie polmonari, nelle infezioni della vescica.
Dal 1997 lo Scalogno di Romagna ha ottenuto il riconoscimento IGP (indicazione geografica protetta) presso la Comunità Europea.
La fiera ospita la mostra mercato degli agricoltori che sono in possesso della certificazione del prodotto e per tutta la durata della manifestazione i ristoratori locali proporranno menu a tema mentre nello stand gastronomico allestito dalla Pro Loco il piccolo bulbo troverà la sua esaltazione grazie alle sapienti capacità culinarie degli addetti ai fornelli che proporranno un menu comprendente: scalogno sott’olio, crostini misti di scalogno, fiori di cipolline e salsa di scalogno, tagliolini allo scalogno, risotto allo scalogno, polenta al ragù di scalogno, tartare allo scalogno, salsiccia allo scalogno, arrosto al forno con scalogno, castrato allo scalogno, frittate di scalogno, patate al forno con scalogno, scalogno al forno.
In contemporanea alla Fiera dello Scalogno di Romagna IGP, Riolo Terme ospiterà per il quarto anno consecutivo anche la “Fiera del libro romagnolo” nella centrale Piazza Mazzanti.

23° Fiera dello Scalogno di Romagna IGP – Riolo Terme
Orari:
feriale: dalle ore 19.00 alle ore 24.00
festivo: dalle ore 12.00 alle ore 24.00
Ingresso gratuito

Per maggiori informazioni:
www.comune.rioloterme.ra.it
www.terredifaenza.it
www.riolotermeturismo.it

Vini Cantina Dogarina

30° Festa del Culatello di Zibello

Vini Cantina Dogarina

Zibellofesta30Zibello il borgo rivierasco del Parmense da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno ospiterà la 30° edizione della Festa del Culatello con cui celebrerà il suo straordinario prodotto tipico locale, “Sua Altezza” il Culatello.
Sarà sicuramente un’edizione storica e speciale che cade proprio nell’anno di Expo e che permette di festeggiare 30 anni di una storia fatta di centinaia di volontari, centinaia di migliaia di persone intervenute, decine di mesi di preparativi.
Una storia piena di successi che si è potuta realizzare grazie all’impegno di tanti uomini e donne che, senza chiedere nulla in cambio, si sono lungamente prodigati per il bene del paese.
Ma è anche la storia di un prodotto di eccellenza, dal nome quasi irriverente, che ha consacrato Zibello a livello mondiale.
E pensare che nel 1986 quando la manifestazione è nata per iniziativa dell’Amministrazione comunale doveva trattarsi di una delle tante feste di piazza organizzate per esaltare la buona cucina e fare quattro salti in musica, il tutto per salutare l’arrivo della buona stagione dopo i lunghi mesi invernali trascorsi tra gelo e nebbia.
Strada facendo è nata l’Associazione per la tutela del culatello di Zibello (formata da varie associazioni locali), il Culatello di Zibello ha ottenuto il riconoscimento della Dop e la kermesse si è allargata sempre di più arrivando ai risultati straordinari che oggi è capace di ottenere, richiamando migliaia e migliaia di persone tutti gli anni.
I volontari hanno subito l’inevitabile ricambio generazionale, così come sono cambiate le associazioni organizzatrici che si riuniscono in un comitato coordinato dalla Pro loco, ma non è cambiata però la sostanza, quella di una festa a tutti gli effetti, dedicata ad un prodotto attorno al quale Zibello, e la Bassa Parmense, hanno saputo costruire un successo internazionale.

Sotto alla grande tensostruttura di piazza Garibaldi (che permetterà il regolare svolgimento degli eventi anche in caso di maltempo), si potranno gustare il culatello Dop del Consorzio del Culatello di Zibello e degli Antichi Produttori del Culatello di Zibello e della Spalla Cruda di Palasone, oltre alle specialità preparate dagli allievi dell’Istituto Alberghiero “Magnaghi” di Salsomaggiore Terme, che con le loro professionalità nobiliteranno sicuramente il menu che verrà offerto durante la sagra.
La Scuola alberghiera di Salsomaggiore da quest’anno partecipa alla realizzazione della manifestazione occupandosi, per cinque serate, del servizio di sala e cucina dando vita nel “cuore” di Zibello a un vero e proprio “ristorante”.
Gli allievi opportunamente “orchestrati” dai loro chef e maitres d’hotel, hanno predisposto un gustoso menu che prevede ben cinque primi a base, ovviamente, di Culatello di Zibello.
Gli stand gastronomici, da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno, saranno aperti ogni sera dalle 19 alle 23, mentre da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno, anche a pranzo, dalle 11.30 alle 14.

Il Programma della manifestazione

Venerdì 29
Ore 18,00 Inaugurazione della 30° Festa del Culatello di Zibello
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 22,00 Gruppo musicale “Matrioska”

Sabato 30
Ore 17,00 Camminata di San Rocco ad Ardola
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 19,00 Gruppo musicale “Burrito Jazz”
Ore 21,30 Orchestra Spettacolo “La Storia di Romagna”

Domenica 31
Ore 9,00 Mercatino del Riuso in Contrada Pallavicino
Ore 11,30 Apertura stand gastronomici fino alle ore 14,00
Ore 16,00 Country Road Trecasali
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 21,30 Spettacolo de Le Sorelle Marinetti “La Famiglia Canterina”

Lunedì 1
Ore 16,00 Giullari itineranti
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 22,00 Dj Aladyn from Radio Deejay

Martedì 2
Ore 9,00 Apertura del Mercato in Contrada Pallavicino e Viale Caduti per la Patria
Ore 10,30 Giullari itineranti
Ore 11,30 Apertura stand gastronomici fino alle ore 14,00
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 21,00 Orchestra Spettacolo “Gigi Chiappin”

Durante l’intera manifestazione saranno inoltre presenti:
Luna Park per i bambini
Mostra degli attrezzi agricoli e hobbisti locali
Museo della Civiltà Contadina
Esposizione fotografica a cura di Giuseppe Galli “Viaggio tra i miei scatti”
Mostra di quadri di Elena Radisi “Il Po e i suoi paesaggi”
Mostra di quadri di Marzia Vitanza “Colpi di scena”

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Il menu della Festa :

Primi piatti
– Tagliatelle al Culatello
– Gnocchetti allo strolghino di Culatello
– Tortelli al Culatello e burro fuso
– Risotto al Culatello
– Mezze penne con vellutata di zafferano e culatello croccante

I primi piatti saranno preparati dagli allievi della Scuola Alberghiera di Salsomaggiore “G.Magnaghi”.

– Culatello D.O.P. a cura del Consorzio del Culatello e Antichi Produttori

– Panini al Culatello
– Melone
– Parmigiano Reggiano
– Patatine fritte
– Torta
– Sorbetto
– Birra chiara e rossa alla spina
– Acqua, vino, bibite
– Caffè e liquori

Per Renzi inizia il declino …

votoLe elezioni regionali tenutesi ieri in Emilia Romagna e Calabria hanno fatto segnare un vero e proprio crollo dell’affluenza alle urne in entrambe le regioni.
La rossa Emilia ha disertato in massa le urne tanto che il dato definitivo relativo ai votanti ha fatto registrare una percentuale del 37,7% contro il 68,06% delle regionali del 2010 e il 70% delle elezioni europee di sei mesi fa.
Un dato che ha dell’incredibile e fa capire in maniera inequivocabile che l’Emilia non è più la regione dove “va sempre tutto bene” e mentre Renzi si trastulla su twitter con un messaggio in cui si compiace per la vittoria ottenuta dal Pd forse sarebbe il caso che qualcuno del suo entourage lo illumini sul fatto che i romagnoli gli hanno appena assestato un sonoro ceffone visto che in soli 6 mesi il suo Pd in Emilia ha perso una marea di voti.
La musica non cambia in Calabria dove la percentuale definitiva dei votanti si è fermata al 44,10% contro il 59,26% delle regionali del 2010.
Quello di ieri non può che essere visto come l’inizio della parabola discendente di un Premier che nonostante la tanto sbandierata politica del fare non riesce a mandare alle urne gli abitanti di quella che da sempre è considerata una vera e propria roccaforte del voto di sinistra.
Poi qualcuno ci spiegherà che si sta parlando di un voto a carattere regionale e non di un test pro o contro il governo, un po’ come in occasione delle elezioni europee di sei mesi fa dove il Pd prese il 40% del 70% dei votanti e  il voto diventò di fatto un voto a favore del governo, ma a spoglio in corso il Pd in Emilia prenderà il 48% del 37% dei votanti … ma già,  questa è un’altra storia!

5° edizione Sagra del Bollito – San Pietro in Casale

bollito3Nella Zona Artigianale di San Pietro in Casale presso “ Il Casale “ in via Ferrara 5 è iniziata la quinta edizione della Sagra del Bollito, un grande piatto della tradizione culinaria bolognese che viene riproposto nella sua versione originale con i diversi tipi di carne, dal muscolo alla coda, alla lingua, al cotechino e al guanciale, accompagnati da gustose salse, tra cui primeggia l’impareggiabile salsa verde a base di prezzemolo, capperi e aglio sminuzzati.
La Sagra è stata ideata dall’Associazione Cranvel ed San Pir in Casel per sostenere lo storico Carnevale tradizione che vive dal 1871, motivo per cui alcuni dei piatti del menù sono intitolati all’irriverente Sandròn Spaviròn, la maschera simbolo di San Pietro.
Il menu della Sagra offre:
ANTIPASTI – Nervetti con Cipolla e Fagioli
MINESTRE – Tortellini in Brodo di Cappone, Passatelli in Brodo di Cappone, Maltagliati in Brodo di Fagioli,Gramigna con Salsiccia
SECONDI – Bollito ed “Sandron Spaviron” (muscolo, coda, lingua, cappone, guanciale, cotechino, durelli, ovine, salsa verde, salsa ortaggina), Bollito di Maiale (zampetto, lingua, costolette, cotechino, salsa ortaggina), Trippa in ciotola, Grigliata Mista (salsiccia, coppone, pancetta e costolette), Castrato (Lombata e coscia), Salsiccia e Coppone
CONTORNI – Friggione, Patate fritte, Insalata e radicchio
VINI – Lambrusco ed Sandron Spaviron, Pignoletto ed Sandron Spaviron, Bonarda DOC Colli Piacentini, Pinot Bianco (Signore di Merlengo), “Glera” (Bianco frizzante in Caraffa)

Programma
Sabato 15 dalle 19:00 alle 22:30
Domenica 16 dalle 12:00 alle 14:30
Giovedì 20 dalle 19:00 alle 22:30
Venerdì 21 dalle 19:00 alle 22:30
Sabato 22 dalle 19:00 alle 22:30
Domenica 23 dalle 12:00 alle 14:30

Come arrivare :
Dall’Autostrada A13 Bologna-Padova è sufficiente uscire al casello di Altedo e svoltare a destra in direzione di San Pietro in Casale; superata la località Gavaseto si arriva ad un incrocio dove bisogna svoltare a sinistra (direzione BOLOGNA, Via Galliera Nord), avanti 300mt circa, si svolta alla seconda strada a destra in direzione del centro paese, quindi, si procede fino all’incrocio con Via Bologna, dove si svolta a sinistra e, avanti 100mt, si svolta ancora a sinistra su Via Ferrara.