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San Terenziano – 8° edizione“Porchettiamo” festival delle porchette d’Italia

Vini Vigna Dogarina

porchettiamo-logoSan Terenziano di Gualdo Cattaneo, in provincia di Perugia, ospiterà dal 13 al 15 maggio 2016 l’8° edizione di “Porchettiamo”, il festival delle porchette d’Italia.
In questo festival che celebra la porchetta, uno dei cibi più goduriosi dell’antica e popolare tradizione gastronomica italiana, i padroni di casa saranno i migliori produttori di porchette delle stivale.
Sarà una full immersion di tre giorni tre nello street food più puro, con stand gastronomici che proporranno cibo di strada non solo dell’Umbria ma anche di Toscana, Lazio, Marche, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia, il tutto annaffiato dalle birre artigianali selezionate da Fermento Birra o da una fantastica selezioni di vini della Strada del Sagrantino.
La vera mission di Porchettiamo è quella di far conoscere e assaggiare agli appassionati le migliori produzioni di porchette italiane, ma non solo, per cui a far da contorno alla manifestazione vi saranno alcune interessanti iniziative collaterali, tra cui segnalo:
“In punta di porchetta!” che propone la porchetta in versione gourmet con rinomati chef che scenderanno “in strada”con preparazioni ispirate alla porchetta.
“Porchettiamo&Friends” dove verranno proposti anche nuovi cibi di strada amici della porchetta, come l’hamburger di pecora dalla Sardegna, il Lampredotto toscano, Pane e Panelle e arancini dalla Sicilia, le olive ascolane e le polpette di porchetta e buon ultimo il Cicotto di Grutti (presidio Slow Food) anche detto “fratello della porchetta” e “quintessenza della porchetta”, preparato con orecchie, zampetti, stinco, lingua e trippa di maiale cotti in forno, in un contenitore posto al di sotto della porchetta per raccoglierne il grasso e le spezie (rosmarino, aglio, sale, pepe nero e finocchietto).
Piedi sui pedali per domenica 15 maggio, per smaltire le calorie dei primi due giorni!
Una passeggiata in bicicletta, a cura di Gira l’Umbria, per esplorare i dintorni di San Terenziano, tra campi coltivati, oliveti e vigneti; un percorso ad anello di media difficoltà, accessibile anche ai meno allenati, che passerà da Collesecco, Ponte di Ferro, Gualdo Cattane, Bastardo e Torri.
Chi resterà senza fiato, alla fine dei 33 chilometri, per l’ultima salita potrà usufruire del trasporto in macchina. Il ritrovo è alle ore 9.00 con consegna delle bici e partenza; il rientro è previsto per le ore 13. Iscrizione 18€ compreso il noleggio, 10€ se con bici propria.
Nella piazza principale del piccolo borgo umbro, rinominata per l’occasione “La piazza delle Porchette” i buongustai avranno la possibilità di degustare per tre giorni tre i migliori “cru” della porchetta umbra a confronto con Marche, Lazio e Calabria.

Le porchette di questa edizione, saranno:
– La Porchetta di Grutti-Grutti – Umbria
– Antica Salumeria Granieri Amato-Casalalta – Umbria
– Porchetta di Pantalla di Giancarlo e Walter Mastrini-Pantalla di Todi – Umbria
– Porchetta Umbra di Bevagna di Giuliano Cariani-Bevagna – Umbria
– Porchetta di Costano di Carlo Giuliani-Costano – Umbria
– Porchetta di Ariccia IGP di Azzocchi Roberto – Lazio
– Porchetta Calabrese di Natale Grandinetti – Falerna (CZ) – Calabria

Per andare incontro a chi è intollerante al glutine, ci sarà anche il panino con porchetta senza glutine (panino versione gluten free), in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia dell’Umbria.

Orari:
Venerdì 13 maggio – dalle ore 15 alle ore 22;
Sabato 14 e Domenica 15 maggio – dalle ore 10 alle ore 24

Partecipare a Porchettiamo vuol dire anche scoprire una regione unica e autentica come l’Umbria, per cui viene offerto da Gira l’Umbria e Strada del Sagrantino il pacchetto turistico “Porchettiamo in Umbria” a partire da 85€ a persona.

Per maggiori informazioni:
http://porchettiamo.com/

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San Ponso Canavese – 36° Sagra delle rane

Sagra-rane-san-ponso-volantino-piccoloDal 22 aprile al 1 maggio a San Ponso, piccolo centro dell’Alto Canavese, si terrà la 36° edizione della sagra delle Rane – tradizionale appuntamento nato con l’intento di promuovere la specialità tipica della zona: la rana fritta in pastella.
La Sagra delle rane è nata da una brillante idea della Pro Loco locale che ha messo a frutto il soprannome “i Ranër” (in piemontese, “quelli delle rane”) con cui vengono chiamati nel Canavese gli abitanti di San Ponso.
Questo soprannome deriva agli abitanti locali dal fatto che in epoca pre-romana parte del territorio canavesano (San Ponso incluso) era formato da una miriade di specchi d’acqua che lo rendevano un ambiente paludoso e umido; nonostante l’opera di bonifica operata dai romani molte zone rimasero acquitrinose e in queste continuarono a proliferare rane e rospi che ben presto diventarono una fonte importante di sostentamento per le popolazioni locali.
Le rane saranno le protagoniste dell’offerta culinaria, ma dalla cucina allestita dalla locale Pro Loco usciranno tante altre specialità del territorio non a base di rane.
Le rane fritte da asporto verranno servite tutte le sere fino alle ore 19, mentre per pranzi e cene sotto il tendone è preferibile prenotare.
Durante la sagra saranno organizzati anche tre raduni: dei 4×4 con un percorso di circa 70 km. in fuoristrada (domenica 24 aprile), delle Fiat 500 e auto storiche (lunedì 25 aprile), dei trattori d’epoca e moto storiche (domenica 1 maggio) e non mancheranno le serate danzanti.
San Ponso dista circa 40 km da Torino e 36 da Ivrea.

Per maggiori informazioni :
http://www.sagradelleranesanponsocanavese.it/
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Vi è venuta voglia di rane? Provate questo Risottino con le rane

Ingredienti
300 gr di riso Acquerello, 2 dozzine di rane, un mazzetto di prezzemolo, un mazzetto di costine, 3 carote, 3 scalogni, 1 spicchio d’aglio, 2 gambe di sedano, 1 porro, 30 gr di burro, olio extra vergine, parmigiano reggiano grattugiato, brodo vegetale, vino bianco, sale, pepe.

Preparazione
Pulire e spellare le rane, usando solo le cosce private dell’ossicino, e lavarle accuratamente.
Tritare le foglie delle costine insieme alle foglie di prezzemolo e allo spicchio d’aglio, privato dell’anima.
Tritate a pezzetti con il coltello le 2 carote, 2 dei 3 scalogni e la gamba di sedano.
In una casseruola mettete questo trito a cui aggiungerete tre/quarti del trito precedente (costine,prezzemolo e aglio), aggiungete una manciatina di sale grosso e una grattata di pepe.
Fate rosolare per un paio di minuti e quindi unite le cosce delle rane, coprite e fate cuocere a fuoco moderato girando di tanto in tanto.
A parte preparate in una pentola un brodo vegetale fatto aggiungendo all’acqua portata ad ebollizione : 1 carota, 1 gamba di sedano e 1 porro, tagliati grossolanamente.
In un’altra casseruola mettete lo scalogno rimasto (tritato finemente), un cucchiaio d’olio e fatelo rosolare, quindi unite il riso e dopo averlo fatto colorire bagnatelo con un bicchiere di vino bianco e fate evaporare.
Portate il riso a cottura, aggiungendo un mestolo alla volta del brodo vegetale preparato in precedenza.
Quando il riso è a tiro, regolatelo di sale e pepe, unite il trito rimasto di prezzemolo, costine e aglio.
Mantecate, unite le rane con il loro sughetto e il burro fuso e versate il risotto sul piatto da portata avendo cura di spolverare il bordo con il parmigiano grattugiato.

Invito all'assaggio 6 bottiglie di Prosecco di Valdobbiadene Superiore DOCG con spedizione gratuita!

Parmigiano Reggiano Night – 160 ristoranti celebrano il Re dei formaggi

parmigiano1Sabato 24 ottobre saranno ben 160 i ristoranti italiani che si cimenteranno nella Parmigiano Reggiano Night, l’evento che unisce simbolicamente tutti gli appassionati del Re dei formaggi celebrando il gusto della tavola e il gusto di stare insieme.
Da Belluno a Ragusa ( il maggior numero di adesioni si è avuto da Emilia Romagna, Lombardia,Veneto, Piemonte e Campania) i ristoranti che hanno aderito alla manifestazione questa sera presenteranno un piatto o un intero menù a base di Parmigiano Reggiano e distribuiranno un simpatico gadget a tutti i clienti che parteciperanno alla serata.
Nei giorni successivi, i locali che caricheranno sul sito web dell’evento le foto della propria serata potranno partecipare all’estrazione di una intera forma di Parmigiano Reggiano del peso di 40 kilogrammi.
La suddivisione geografica dei ristoranti che hanno aderito alla Parmigiano Reggiano Night vede in testa l’Emilia-Romagna con 64 esercizi (equamente divisi tra province di produzione e aree fuori dal comprensorio produttivo), seguiti dai 23 della Lombardia, dai 10 del Veneto e poi via via dai ristoranti di Piemonte e Campania (8 a testa), Liguria, Marche, Calabria, Sicilia, Puglia e altre regioni italiane.
Tra le città al di fuori del comprensorio di produzione (nel cui ambito il primato va a Bologna, con 11 ristoranti), la graduatoria è guidata da Rimini (10 ristoranti), seguita da Milano e Piacenza (7 ristoranti ciascuna), Roma e Verona (entrambe con 6) e poi Napoli (4) e Torino (3).
Chi volesse partecipare all’evento può visitare il sito dedicato www.night.parmigianoreggiano.com inserire la propria città di appartenenza, consultare la lista dei ristoranti più vicini e prenotare (menu e prezzi sono a discrezione dei singoli esercizi).
La Parmigiano Reggiano Night, giunta quest’anno alla 4° edizione è nata nel 2012, a seguito del terremoto che colpì duramente anche tanti caseifici del Parmigiano Reggiano, e da allora si è ripetuta ogni anno come momento di coinvolgimento e unione per tutti gli amici del Parmigiano Reggiano e per gli chef che interpretano il Re dei formaggi valorizzandolo secondo i propri gusti e il proprio stile.

Per informazioni e prenotazioni:
www.night.parmigianoreggiano.com

White Musk / Muschio Bianco