Addio a Virna Lisi, l’attrice più bella ed elegante del cinema italiano

Se ne è andata Virna Lisi l’attrice italiana che meglio di ogni altra ha saputo incarnare una bellezza perfetta, algida, aristocratica.
Di lei è rimasto impresso nella mente di molti italiani per anni lo slogan ( ideato da Gualtiero Marchesi ) con cui venne in qualche modo dipinta nello spot pubblicitario del dentifricio Chlorodont che andò in onda per anni su Carosello e dove lei era la donna che “ con quella bocca può dire ciò che vuole”.
Ma Virna Lisi con quella bocca dal sorriso smagliante ha saputo dispensare durante la sua lunga carriera di attrice non pochi no, rinunciando a parti importanti pur di mantenere la sua libertà e un certo distacco verso ruoli improntati esclusivamente su quell’immagine di bellona che non è mai stata nelle sue corde.
Nel’64 dopo un film girato in America al fianco di Jack Lemmon a cui ne seguirono altri due con Tony Curtis, David Niven e Frank Sinatra disse no a Hollywood per tornare in Italia, rifiutando anche il ruolo di Barbarella che fu poi di Jane Fonda.
Nel’68 rifiutò di fare la bondgirl al fianco di Sean Connery nel film “Dalla Russia con Amore”.
Ma per essere un’attrice che sapeva dire spesso e volentieri no ai produttori, ha collezionato da antidiva : sei Nastri d’argento, un Prix d’interprètation fèminine a Cannes per la ‘Regina Margot’, due David di Donatello per le sue interpretazioni più altrettanti alla carriera.
Era una persona semplice, vera e molto schietta tanto che in una recente intervista rilasciata nel mese di settembre al Fatto quotidiano ad una precisa domanda sull’Oscar assegnato al film di Sorrentino “ La grande bellezza “ disse : “Devo dire quello che penso? Il film di Sorrentino, La Grande Bellezza l’ho trovato orrendo. Una brutta copia de La dolce vita, senza un solo spunto che fosse originale. Lo so che mi odieranno, ma non me ne frega niente. Dopo essermi sentita dire per una vita ‘conta fino a dieci prima di parlare’, non ho più recinti né obblighi. Mi sento libera. Il peggio che mi può capitare è che qualcuno non mi parli più. Non mi pare grave e forse è persino un contrappasso meritato.”
E oggi che la vera “ grande bellezza “ del cinema italiano se ne è andata forse saranno in molti a ricordarla non solo per il suo sorriso ma anche e soprattutto per le grandi interpretazioni che ha saputo regalarci.

Renzi – 18 miliardi tasse in meno e tredicesime da 1 euro

1euroNel girotondo di annunci che il buon Renzi ha snocciolato in tutti questi mesi uno dei più roboanti è stato quello di fine novembre in cui durante una video conferenza con gli imprenditori della CNA ha promesso “una riduzione di 18 miliardi di tasse” e che “per la prima volta lo Stato dimagrisce anziché ingrassare, ma anche che tale riduzione è “l’inizio di un processo rivoluzionario“.
E provare per credere puntuale come un orologio svizzero è arrivata la prima fotografia indelebile di cosa siano oggi le tasse in Italia dopo 10 mesi di Governo Renzi.
La protagonista di questa istantanea “ tutta da ridere “ è un insegnante della scuola primaria che insegna in Toscana come precaria con un contratto a tempo determinato dal 27 ottobre 2014 al 3 di febbraio 2015.
Nella sua busta paga il totale della tredicesima è di 482,23 euro ma la somma delle ritenute per addizionale Irpef e addizionale comunale oltre a quelle previdenziali, ammontano a 481,23 euro e il conto è presto fatto: le rimane a disposizione 1 euro!
Ma al danno si aggiunge pure la beffa perché l’insegnante precaria a tutt’oggi non ha ancora ricevuto nessuna mensilità di stipendio e le hanno detto che potrebbe vedere qualche spicciolo a partire dal mese di gennaio!
Che bei tempi quelli in cui il simpatico Tino Scotti si affacciava dal tubo catodico per ricordarci che con “ Falqui, basta la parola! ” e in effetti bastava eccome, mentre oggi in una sorta di ballo del Blabla il buon pinocchietto Renzi con l’ausilio ed il conforto di media compiacenti è libero di sfornare una balla dietro l’altra.

Credits photo: palermomania.it 

Caro ministro Poletti ci illumini!

poletti7In questi giorni in cui Roma Capitale è scossa dalla vicenda di corruzione legata alla Cooperativa ”29 giugno” e del suo presidente Salvatore Buzzi arrestato per associazione a delinquere di stampo mafioso assistiamo ad una vera e propria eclissi mediatica da parte del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti che mentre prima era un giorno si e l’altro pure in televisione di colpo si è reso irreperibile.
A onor del vero dopo la pubblicazione della famosa foto che lo ritrae a cena, con Salvatore Buzzi e alcuni esponenti del “mondo di mezzo” il ministro ha affidato alle pagine di Repubblica, attraverso una sua lettera una sorta di giustificazione sulla partecipazione a quella cena, dicendosi sconcertato ed amareggiato per le notizie relative all’inchiesta, nonché di provare grande rabbia e di sentirsi tradito perché sente che sono stati feriti e traditi i principi ed i valori in cui crede e per i quali si è impegnato per una vita.
Non conosco i motivi che hanno spinto il Premier Renzi ad affidare a Poletti l’incarico di ministro ma credo che possa aver giocato un ruolo determinante il fatto che il buon Poletti ha ricoperto dal 2002 fino al momento della nomina a ministro l’incarico di Presidente della Legacoop.
Oggi dopo i fatti di Roma Capitale ci troviamo di fronte ad un enorme conflitto di interessi visto che il ministro che in 12 anni di presidenza della Legacoop non è stato in grado di vigilare sul bubbone che stava proliferando in una delle tante Coop associate si trova oggi a dover vigilare come ministro sull’organismo di cui lui era a capo e che a quanto pare non ha per nulla vigilato.
Forse sarebbe il caso di sospendere momentaneamente lo slogan con cui la Coop si promuove, quel motto “ la Coop sei tu “ non fosse altro perché suona un po’ come una nota stonata nei confronti di tutti quei lavoratori consociati in cooperative che vivono del loro sano ed onesto lavoro.
Capisco che il ministro Poletti nell’allora ruolo di Presidente della Legacoop possa essere stato invitato a presenziare alla famosa cena dove allo stesso tavolo sedevano accanto a lui alcuni tra i principali indagati della bufera giudiziaria abbattutasi su Roma, ma quello che emerge da una rapida consultazione del sito web della “29 giugno” fa capire che tra Poletti e Buzzi vi sia stato un gioco di sponda piuttosto evidente, troviamo infatti Poletti immortalato in copertina accanto a Buzzi nel Magazine della “29Giugno” con cui vengono presentati i bilanci della Cooperativa del 2012 e del 2013, oltre a numerose altre foto che li vede fianco a fianco.
Ma la di là delle foto che possono avere una rilevanza più o meno marginale, quello di cui viene spontaneo chiedere conto al ministro Poletti è come mai nei suoi 12 anni trascorsi alla guida della Legacoop nazionale non abbia mai pensato di controllare l’operato della “29giugno” che non era una Cooperativa qualsiasi ma bensì una macchina da soldi capace di aumentare il proprio bilancio tra il 2008 e il 2013 da 28 milioni di euro agli attuali 60 milioni.
A questo proposito è superfluo ricordare che lo Statuto della Legacoop presieduta per 12 anni da Poletti recita all’art.1 che: “Legacoop è competente a esercitare la vigilanza sugli enti cooperativi”.
Viene quindi spontaneo chiedersi come mai l’attuale ministro Poletti durante tutti gli anni di presidenza della Legacoop non si sia mai chiesto in che maniera una Coop come la “29giugno” possa aver aumentato in maniera così impressionante il proprio fatturato!
La domanda diventa del tutto legittima proprio in virtù del fatto che il buon Poletti ( come evidenziano le numerose foto ) è dimostrato che abbia avuto una certa familiarità di frequentazione nel corso degli anni con le attività istituzionali poste in essere dalla Coop “29giugno” e quindi abbia avuto coscienza anno dopo anno dell’aumento costante del fatturato.
Per cui, Caro ministro Poletti ci illumini!

Charles M. WYSOCKI, Jr.

Charles M. Wysocki, Jr. ( 16 novembre 1928 – 29 luglio 2002) è stato un pittore americano che nei suoi dipinti ha proposto una versione stilizzata della vita americana del passato, inserendo spesso e volentieri nei suoi quadri  delle caratteristiche carrozze trainate da cavalli.
Nacque a Detroit nel Michigan da padre polacco e madre anch’essa di origini polacche ma nata in Kansas.
Quando è mancato abitava a Joshua Tree in California.

ROMA – la politica delle larghe intese finisce in manette

Dopo quello che è successo ieri a Roma con la maxi operazione “Mondo di mezzo” torna più che mai attuale la frase di Mark TwainSe votare servisse a qualcosa, non ce lo lascerebbero fare”.
Non è necessario entrare nei particolari dell’operazione per capire che l’ennesima questione di malaffare che ha coinvolto la politica italiana vede coinvolti uomini politici di destra e di sinistra che hanno intrallazzato tra di loro nel più completo rispetto di quella che viene chiamata la politica “delle larghe intese”.
Quello che ha dell’incredibile è che questa classe politica continua imperterrita a farsi i cavoli propri incurante dei messaggi che il popolo gli sta inviando con la mancata partecipazione al voto.
Credo che a questo punto sia necessario andare oltre ed avere la forza di azzerare completamente questa classe politica anche a costo di disertare in massa i prossimi appuntamenti elettorali, perché se ad aver ragione è Mark Twain l’unico mondo per mandarli a casa tutti e di non votarne NESSUNO!

CORTINA – Bianca Magia nel Fashion Weekend di S.Ambrogio

fashionCortina vi aspetta per il fine settimana più glamour delle Dolomiti nel segno della “ bianca magia”,
Il Cortina Fashion WeekEnd, giunto alla quarta edizione, che si svolge dal 5 all’8 dicembre, un appuntamento fatto di sogni e magia per gli amanti della moda, dello sport, della musica e del glamour.
La quarta edizione del Fashion WeekEnd proporrà più di 100 eventi tra vernissage, anteprime, incontri, aperture straordinarie, cocktail party, dj set e tante magiche sorprese.

3 GIORNI, 100 EVENTI, 1 ESPERIENZA MAGICA DA VIVERE

Questo il programma:

VENERDÌ 5 DICEMBRE
– Ore 18.00, Boutique Le Noir, Corso Italia 76-78, presentazione stampa e taglio del nastro con cocktail inaugurale
– Piazza A. Dibona – Arrivo di San Nicolò accompagnato da angeli e diavoli
– Piazza A. Dibona – Esposizione dei modelli finalisti del concorso di design OTTOPANCHE
– Inaugurazione Luminarie e allestimenti

SABATO 6 DICEMBRE
– Dalle 14.30, Rifugio Col Drusciè – DJ Set by Radio Monte Carlo.
– Ore 17.00, Museo Etnografico Regole d’Ampezzo
Bambini&Magia, IL TRASFORMABOSCO. – Come d’incanto il Museo Etnografico si popolerà di Selvans, anguane, silfidi e streghe della montagna, in collaborazione con il gruppo Teatrando.
– Ore 17.30, Hotel Ambra
DILLO CON UN PROFUMO: GUIDA ALLA SCELTA DELLA FRAGRANZA IDEALE
Il libro della giornalista Mariangela Rossi si preannuncia come una guida a 360° sull’universo delle fragranze per svelarne ogni mistero, ogni curiosità.
– Ore 17.30, Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi
GLUTEN FREE D’AUTORE12 chef stellati e di grande fama interpretano i piatti che li hanno resi famosi in chiave gluten free, dimostrando che si può fare cucina d’autore anche senza glutine.
– Dalle 18.00 alle 22.00 – Oltre 100 eventi diffusi tra le vie del centro, con intrattenimenti musicali.
FOCUS ON: appuntamento nelle boutique del centro per scrutare il destino tra le stelle, dare una sbirciatina al futuro e lasciarsi trasportare in un mondo magico tra favole, leggende e fantasia. Piccole consulenze giocose, il cui ricavato andrà devoluto in beneficenza.
STREET EVENT: passeggiare tra le scintillanti vetrine delle vie abbracciate dalle Dolomiti per vivere gli happening offerti dai negozi e improvvisamente ritrovarsi al centro di una magia: luci, musica, flash e bellezza. Dodici ragazze dal look ispirato alle stelle con “un diavolo per capello” compariranno come d’incanto a travolgere di allegria e glamour tutto ciò che le circonda.

DOMENICA 7 DICEMBRE
– Eventi, musica e dj set sulle piste. Powered by Radio Monte Carlo.
– Dalle 11.00 alle 13.00 – Appuntamento nelle boutique del centro per scrutare il destino tra le stelle, dare una sbirciatina al futuro e lasciarsi trasportare in un mondo magico tra favole, leggende e fantasia. Piccole consulenze giocose, il cui ricavato andrà devoluto in beneficenza.
– Dalle 13.30, Rifugio Faloria  DJ Set by Radio Monte Carlo.
– Ore 18.00, Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi
DI CHE AMORE SEI? I grandi personaggi del passato e del presente raccontano come hanno amato, come hanno vissuto i loro sentimenti, seguendo quel filo invisibile che è l’energia del nostro segno zodiacale. E attraverso le loro storie, i loro racconti, scopriremo le qualità del nostro amare e che cosa ci aspetta… con Stefano Vighi.
– Ore 21.00, Sporting Hotel Villa BluChalet Amadeus
CHARITY DINNER a favore di Susan G. Komen Italia, da anni impegnata nella lotta ai tumori del seno.
È l’appuntamento clou del ricco programma del Cortina Fashion WeekEnd, uno speciale “Happy Ending” che conclude in grande stile il calendario degli eventi del ponte dell’Immacolata.
Tra stelle, fiocchi di neve e renne, in perfetto clima natalizio, una cena gourmet e una sfilata delle 12 protagoniste dello street event andato in scena in centro che permetterà di aggiudicarsi i meravigliosi capi da loro indossati e donati dalle boutique di Cortina.
A contribuire alla magia della serata, la voce meravigliosa di Daria Biancardi, semifinalista al talent The Voice of Italy.

LUNEDÌ 8 DICEMBRE
– Ore 16.30, Ciasa de Ra Regoles
UNO SCRIGNO DI STORIE – Sfogliare le pagine del primo libro di Harry Potter circondati dagli animali del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo… chi ci scruta nell’ombra? Ricostruire la civetta del maghetto più amato dai bambini con rami, pigne e licheni. In collaborazione con Libreria Sovilla e aAsd Fairplay. Ingresso € 6,00.
Altri appuntamenti:
Natura e magia: La magia delle erbe di montagna. Pozioni, elisir d’amore, ricette magiche e carte dei tarocchi
Cibo e Magia: la storia della gastronomia ampezzana. Ristoranti e rifugi proporranno menu degustazione con racconti
Donne e Magia: le montagne toccano le stelle. Lezioni di astrocartografia per conoscere le relazioni tra i luoghi terresti e i segni dello zodiaco.
Arte e Luoghi Magici: mostre fotografiche, creazioni con fiori…

Per essere sempre aggiornati sulle novità del programma seguite: #mycortinafashion

In occasione del ponte dell’Immacolata è stato lanciato un pacchetto promozionale per il soggiorno che comprende: 3 notti con la prima colazione inclusa, per 2 persone in camera doppia nell’albergo di vostra scelta aderente all’iniziativa (fino ad esaurimento disponibilità) al prezzo di € 342.

Per prenotazioni o informazioni :
Booking dolomiti

Carmelina Alberino – Carmelina di Capri

Carmelina Alberino, da tutti meglio conosciuta come Carmelina di Capri è stata per molti anni un punto di riferimento sull’isola azzurra per gli amanti della pittura naif.
Carmelina si avvicinò alla pittura da adulta e quasi per caso, prendendo in mano per la prima volta pennelli e colori all’età di 37 anni, quando iniziò ad usare i colori che aveva regalato al figlio perché si svagasse durante un periodo di malattia.
La sua prima opera fu ritrarre su una tavoletta di legno il “ Palazzo rosso “ di Marina Grande a Capri, quel palazzo che lei bambina attenta e curiosa aveva visto ritrarre per anni da una schiera di pittori giunti sull’isola.
Tra i suoi estimatori vi fu Giorgio De Chirico che si narra passando per via Pastena notò i quadri di Carmelina e ne rimase piacevolmente colpito.
E’ stata una pittrice molto amata dai suoi estimatori, per le sue pennellate rapide e capaci di ritrarre scorci della sua isola sempre colti dall’alto in una visione panoramica in cui sapeva mescolare al meglio fantasia e realtà.
I suoi quadri arrivarono ad essere quotati nel catalogo Bolaffi, ma per Carmelina le quotazioni valevano ben poco, se chi si avvicinava alle sue opere sapeva guadagnarsi la sua simpatia non era cosa rara che Carmelina gli regalasse l’opera.
E’ scomparsa nel 2004 a 84 anni ma le sue vedute naif di Capri continuano a vivere nelle case dei turisti più famosi dell’ isola.

Svizzera – St. Moritz festeggia i 150 anni del turismo invernale

ManifestoCentocinquanta anni fa nasceva in Svizzera il turismo invernale grazie alla combinazione di tre elementi fondamentali: lungimiranza, azzardo e capitale naturale, un turismo che ha saputo svilupparsi e consolidarsi nel corso degli anni puntando sull’innovazione e su un’offerta sempre più “tailor made”, dal trekking coi lama al freeride estremo, dal 5 stelle al rifugio isolato: ogni ospite può scegliere come trascorrere il suo inverno in Svizzera.
Si narra che il giovane albergatore Johannes Badrutt, proprietario della pensione Faller (poi Kulm Hotel), fece una scommessa con i suoi ospiti inglesi: avrebbe pagato soggiorno e spese di viaggio se, ritornati in inverno, non avessero trovato un clima mite e soleggiato. Gli inglesi persero la scommessa. Arrivati a dicembre attraverso il Passo dello Julier, ripartirono a Pasqua abbronzati e soddisfatti. Era il 1864 e da allora St. Moritz e tutta l’Engadina sono protagonisti dello sviluppo del turismo invernale grazie ai turisti inglesi e all’intraprendenza di alcuni albergatori e abitanti del luogo, mentre Johann Josef Imseng, parroco della Valle di Saas già alcuni anni prima si era avventurato su rudimentali attrezzi, molto simili a due pezzi di legno, in una discesa da Saas-Fee a Saa-Grud.
Lo sviluppo turistico va di pari passo con la diffusione degli sport invernali e delle prime competizioni, mentre i turisti inglesi, già appassionati alpinisti, portano in Svizzera mille idee inedite su come divertirsi su neve e su ghiaccio, e così tra il 1870 a il 1890 fanno la loro comparsa il pattinaggio, lo slittino, il curling e l’hockey.
Fino agli anni ‘20 lo sport invernale era una pratica d’élite, fu solo lo sci a trasformarlo in un fenomeno di massa e le Olimpiadi invernali del 1928 disputate a St.Moritz diedero il loro contributo decisivo.
Nel secondo dopo guerra St. Moritz, Davos, Zermatt e Gstaad erano ormai conosciute in tutto il mondo e la Svizzera si era guadagnata il titolo di destinazione invernale per antonomasia; le montagne svizzere vengono adattate agli sport invernali e sorgono impianti di risalita e trenini a cremagliera in tutto l’arco alpino, ed oggi si contano 1800 tra funivie, funicolari e skilift.

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St. Moritz è pronta a celebrare i 150 anni con un calendario ricco di eventi e di iniziative, il programma delle celebrazioni, messo a punto da un apposito comitato organizzativo prevede una miriade di manifestazioni tra cui vanno segnalate :
Il 4 dicembre l’apertura di una mostra di manifesti, allestita presso The St. Moritz Design Gallery situata all’interno del parcheggio Serletta, che ripercorrerà la lunga tradizione del turismo in Engadina, attraverso l’esposizione di 32 manifesti storici ( la mostra si protrarrà fino al 30 aprile).

Il 5 e il 6 dicembre si aprono i festeggiamenti con la St. Moritz City Race nel centro pedonale trasformato in pista da sci.
Il 6 e il 7 dicembre sul Corvatsch c’è lo Sci e Snowboard Test per provare gli ultimi modelli.
Dall’11 dicembre e a seguire fino al 12 marzo del prossimo anno, vecchie famiglie di imprenditori, presenti in Engadina da almeno tre generazioni, racconteranno, ogni giovedì sera, lo sviluppo di St. Moritz e dell’Alta Engadina in occasione delle cosiddette “conversazioni attorno al camino”.
Pasticcieri (11 dicembre 2014), sportivi (8 gennaio 2015), albergatori (12 febbraio 2015) e artigiani (12 marzo 2015) daranno un’idea del passato ma anche del futuro delle loro attività.
Il 10 e 11 gennaio l’Associazione albergatori di St. Moritz, in occasione del suo centenario, organizzerà una festa ed una visita guidata alle cucine di diversi alberghi di St. Moritz.
Il 17 e 18 gennaio si terrà la Giornata Nostalgica di Sci a Sils, una competizione aperta a tutti, da disputare in abiti e attrezzatura vintage, con festa a seguire sulla pista di pattinaggio di Sils.
Dal 26 al 30 gennaio si terrà Il Gourmet Festival 2015 che avrà all’interno del suo programma il tema “150 anni di turismo invernale” al motto di “British Edition”.
Inoltre FAORO St. Moritz ha disegnato un pullover per l’anniversario; il pullover unisce in sé le qualità di St. Moritz: materiali di prima qualità, esclusività e tradizione.
Nel pullover,di ottima lana Merino Baby, è intrecciato un motivo classico dell’Engadina, la melagrana che come simbolo della passione riflette lo spirito pionieristico, da 150 anni ormai motore di St. Moritz.

Ilona SCHMIT

Ilona SCHMIT è nata nel 1943 a Goslar in Germania e si è trasferita nella regione di Zeeland nei Paesi Bassi nel 1973 e qui ha iniziato a dipingere, dopo essersi occupata in precedenza di ceramica.
I suoi quadri ama definirli piatti, senza prospettiva e negli anni ha mutato più volte la sua tecnica ma ancora oggi ama dipingere senza prospettiva pur lavorando in color-prospettiva.
Trae ispirazione per i suoi dipinti da ciò che la circonda e nei suoi lavori troviamo spesso : gli alberi dei giardini, bambini, animali e le piccole case tipiche dello Zeeland.
Nel 1973 fu nominata per la Biennale Young Artists in New York e di fatto la sua carriera internazionale prese un avvio inarrestabile.
Molte delle sue opere sono presenti in diverse Gallerie d’arte di Parigi, Chicago, Berlino, Bruxelles, Milano, Zagabria ed Amsterdam.
L’anno scorso ha festeggiato i suoi 40 anni di carriera e si è detta fiduciosa di poter lavorare ancora per i prossimi 40.
Sua figlia Boukie Heddema ha seguito le orme materne ed è un’apprezzata pittrice.

In Veneto vince Alessandra MORETTI – la peggiore interprete del Renzismo in movimento

PD: SPERANZA, MORETTI E GIUNTELLA, IL GIOVANE TEAM DI BERSANIIConfesso che ho iniziato a sentir parlare di Alessandra Moretti nel settembre del 2012 quando l’allora segretario del PD, Pier Luigi Bersani, presentò alla Casa internazionale delle donne la sua squadra per le primarie di coalizione del centrosinistra.
In quell’occasione con tanto di foto ricordo, Bersani presentò come parte del suo progetto: il coordinatore politico Roberto Speranza (segretario regionale del PD Basilicata), il coordinatore per i rapporti con la società civile Tommaso Giuntella (consigliere nel Municipio XVII di Roma) e la portavoce del comitato tal Alessandra Moretti vicesindaco di Vicenza.
La Moretti, per la cronaca, a Vicenza si era presentata alle elezioni amministrative del 2008 come capolista nella lista civica di centro-sinistra “Variati Sindaco” entrando in consiglio comunale con 195 preferenze, ottenute su 70.754 votanti, e contestualmente nominata vicesindaco e assessore all’Istruzione e alle Politiche Giovanili.
Da quel fatidico settembre 2012 nel giro di due anni questa nuova rampante del PD inizia un valzer infinito che la porta armi bagagli e beauty case da viaggio  in un tourbilonn di investiture politiche.
Viene candidata ed eletta alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Veneto 1 a partire dal marzo 2013, mentre nell’aprile 2014 ( dopo un solo anno di permanenza nel Parlamento Italiano ) viene candidata alle Elezioni Europee come capolista del PD nella Circoscrizione Italia nord-orientale ed eletta al Parlamento Europeo nelle elezioni di maggio.

MorettiCOp2
Ieri sera nelle primarie novembrine del centro sinistra svoltesi in Veneto la Moretti è stata eletta candidata alla presidenza della regione Veneto in vista delle regionali del 2015.
Recentemente in occasione di alcune interviste rilasciate a importanti quotidiani nazionali questa “Ladylike” come ama definirsi ha ribadito che “Io, la Boschi, la Madia, abbiamo uno stile ‘Lady like’: dobbiamo e vogliamo essere belle, brave, intelligenti ed eleganti“.
Non so quanto ci sia di vero su questa storia della “Ladylike” e sul fatto che la renziana Moretti abbia precisato in altre interviste che la sua intensa attività politica non le consente più di rifarsi le unghie con la dovuta cadenza e di andare con regolarità dall’estetista, mi preme però sottolineare un aspetto puramente politico che riguarda la partecipazione degli elettori del PD alle primarie che si sono appena concluse in Veneto.
Lo scorso anno di questi tempi, era l’Immacolata, in Veneto alle primarie per la scelta del segretario del PD ( tra Renzi, Cuperlo e Civati ) si recarono al voto 178.115 simpatizzanti del PD, mentre ieri per la scelta del candidato alla presidenza della Regione hanno votato in 39.619 e se la matematica non è un opinione il saldo negativo nel giro di 1 anno fa registrare la fuga dalle urne di ben 138.469 elettori o simpatizzanti del PD.
Credo che dati come quelli di ieri dovrebbero far riflettere chi tira le fila di quel Partito Democratico che si sta staccando ogni giorno di più dai suoi elettori dando un’immagine poco credibile a partire dagli esponenti politici che sceglie e promuove per incarichi istituzionali di rilievo.
Capisco che una “ladylike” come la Moretti abbia sentito il bisogno impellente di abbandonare il suo mentore Bersani per salire sul carro del Renzismo ma non sarei così tanto sicuro che il vero popolo della sinistra ( e non solo quello ) non cominci a sentire un po’ di puzza di bruciato sul Renzismo in movimento.

un giornalista in viaggio che non sopporta gli ombrelli