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Luisella un addio pieno d’amore!

 

luisSPverdeLa notizia era nell’aria da tempo ed è una di quelle notizie che i fedelissimi di RMC non avrebbero mai voluto ascoltare dai microfoni dell’emittente monegasca per cui figuriamoci lo stupore di doverla apprendere non dalla voce della diretta interessata ma dalla bacheca della sua pagina facebook.
Ho avuto il piacere di incontrare Luisella a casa sua all’inizio del mese di febbraio per una chiacchierata ma soprattutto per capire il perché di quel lungo silenzio che non prometteva nulla di buono e devo dire di aver percepito in quell’incontro la grande professionalità e signorilità di una donna che ha speso gli anni più belli della sua vita per mettersi al servizio di milioni di ascoltatori.
Oggi come in tutti questi anni passati davanti ai microfoni di RMC Luisella è rimasta “ quella di sempre “ fedele a se stessa e al suo stile inconfondibile mai al di sopra delle righe, una persona semplice e solare che ha saputo entrare in punta di piedi nel cuore dei fedelissimi diventando per molti di loro un’amica, una sorella, una mamma capace di distribuire attraverso il suo carattere gioviale e la sua risata contagiosa migliaia di gocce di serenità.
Luisella nel giorno di San Valentino si è decisa a postare sulla sua pagina FB un messaggio pieno d’amore rivolto ai suoi ascoltatori visto che da RMC non arrivava nessun segnale ed era subissata di messaggi che le chiedevano notizie in merito alla sua assenza dai microfoni.
langhe5aNon voglio scrivere in questo pezzo di Radio Monte Carlo ( potrete leggere cosa penso di questa vicenda cliccando qui ) e del trattamento che ha riservato a Luisella per non sporcare quello che deve essere un augurio di buona vita per la “ signora della radiofonia italiana “.
Luisella, alassina DOC, ha iniziato a trasmettere nell’emittente monegasca il 7 aprile del 1970 e da allora non ha mai più smesso diventando l’anima storica di Radio Monte Carlo, dove tra meno di due mesi avrebbe festeggiato i 45 anni ininterrotti di radio che tradotti in numero fanno 526 mesi o se si vuole 16436 giorni!
E pensare che quando arrivò a Monaco era poco più di una ragazzina, che mai e poi mai avrebbe realizzato che da quel provino a cui fu sottoposta sarebbe nato l’amore più lungo della sua vita.
Una marea di programmi radiofonici diventati successi indimenticabili tra cui : Pensando a te, Formula Uno, Chiedetelo a Luisella, e il celeberrimo “ Il Milione “ che mandò letteralmente in tilt il traffico telefonico di quella che in allora si chiamava SIP.
Nel suo messaggio di addio, in cui traspare un profondo senso di gratitudine per i suoi ascoltatori ma anche un velo di tristezza Luisella scrive in conclusione : ”chiudo una porta e apro una finestra che sarà sicuramente inondata di sole e piena di fiori!”, nulla di più vero ma sappi cara Luisella che ogni volta che aprirai quella finestra sarai inondata dall’affetto dei tuoi fedelissimi che mai e poi mai potranno dimenticarti e ti saranno sempre vicini come in queste ore in cui stanno riempiendo di like e di commenti il tuo messaggio per ricordarti che tu sarai sempre nei loro cuori.

Linea Honeymania

messaggioLuisella

Radio Monte Carlo è morta ripudiando Luisella!

La Feltrinelli.it

RIPokNel gergo giornalistico “il coccodrillo“ è una sorta di necrologio, spesso scritto in anticipo, in modo da poterlo pubblicare non appena giunge la notizia della morte dell’interessato.
Quello relativo a Radio Monte Carlo stazionava da molto tempo in una casella del disco rigido del mio computer non fosse altro per il fatto che l’emittente monegasca è ormai in una sorta di coma irreversibile che l’ha confinata da anni all’ultimo posto della classifica degli ascolti tra le emittenti nazionali, battuta pure da Radio Maria e da una emittente regionale come Radio Subasio.
La morte è avvenuta ieri alle 17.31 nel momento in cui Luisella Berrino, voce storica della radio e vera anima di quella che una volta era la Radio di Gran Class, ha postato sulla bacheca del suo profilo facebook un messaggio di addio rivolto ai suoi ascoltatori.
Luisella tra 49 giorni avrebbe festeggiato i 45 anni di conduzione dai microfoni di RMC un vero e proprio record che avrebbe suggellato nel migliore dei modi una carriera interamente vissuta insieme a quello che lei ha sempre definito “ il vero e unico amore della mia vita “.
Il comportamento riservato dalla dirigenza della radio a Luisella è qualcosa di veramente inqualificabile e irrispettoso nei confronti di una professionista che nell’immaginario collettivo è da sempre identificata come la vera anima dell’emittente monegasca, RMC è Luisella.
Quello che è veramente ignobile e non averle concesso di poter salutare i suoi ascoltatori da quel microfono che è stato parte integrante della sua vita e questo fa capire quanto “piccole piccole” siano le persone che attualmente dirigono la radio, che sono poi le stesse che hanno a suo tempo riservato lo stesso trattamento a Paolo & Lester, a Mauro Pellegrino e a Jackie.
Che dire poi di un editore che avendo la fortuna di avere tra i suoi speaker un’autentica icona della radiofonia italiana si preoccupa di dare disposizioni per non farla più andare in onda anziché pensare a come organizzare una mega festa per i suoi 45 anni di microfono!
Non oso pensare dove possano aver indirizzato i loro sguardi gli addetti ai lavori che hanno avuto, è il caso di dire, la sfortuna di incrociare Luisella nei suoi ultimi giorni trascorsi in radio; ma si sa noi italiani siamo tutti uguali, quando si tratta di parlare dei politici siamo tutti pronti a sbeffeggiarli per il loro attaccamento alla poltrona, ma quando ognuno di noi vede a rischio la propria, ovunque essa sia, non muoviamo un dito per correre in soccorso di un collega o per spendere una parola in suo favore.
Il trattamento riservato a Luisella dalla triade che governa RMC è solo la punta di un iceberg che racchiude al suo interno una storia fatta di 10 anni di insuccessi in termini di ascolti e di scelte incomprensibili su programmi e palinsesti, per non parlare della gestione deficitaria della pagina facebook ( che sembra la pagina di una casa d’aste specializzata nelle vedute di Montecarlo ) sulla quale si è arrivati a censurare e bannare decine di ascoltatori per i loro commenti ( in occasione della querelle scatenata ai tempi di Platinette ).
Una pagina e un sito web dove la dirigenza non si è neppure degnata di fare un comunicato di ringraziamento per una voce che è parte integrante della storia di RMC, poi magari lo faranno ma resta il fatto che è stata Luisella a   vedersi costretta a dover dare per prima la notizia.
Luisella come è noto era andata in pensione ma non credo sarebbe stato un ostacolo insormontabile trovare il modo per farla proseguire fino all’appuntamento con la storia del 7 aprile 2015 e poi nominarla “ Ambasciatrice onoraria della radio nel Principato di Monaco “.
Tutto ciò non è stato possibile perché chi di dovere non si è nemmeno posto il problema di come tributare il meritato riconoscimento ad una colonna portante della radio, stiamo parlando di Luisella e non di uno dei tanti speaker che sono passati dai microfoni della radio o di un tecnico del suono che seppur collocati in ruoli dirigenziali rimangono pur sempre quello che originariamente sono stati.
Non sono a conoscenza se il gruppo RCS Mediagroup che detiene il 44,5% delle azioni di Finelco segua da vicino e con interesse quello che sta accadendo all’interno di Radio Monte Carlo dove oltre all’aver messo alla porta Luisella sembra che si parli della possibilità di stravolgere completamente le caratteristiche della radio limitando sempre più la presenza in voce degli speaker per lasciare ampio spazio alla sola musica.
Girano voci sul possibile interessamento di un paio di gruppi stranieri a rilevare la quota di spettanza RCS, ma anche dell’intero pacchetto azionario, fatto questo che comporterebbe l’uscita di scena di Hazan; e se invece qualcuno trovasse giovamento dalla morte di Radio Monte Carlo?
Del resto per chi crede nell’aldilà dopo la morte c’è sempre un’altra vita!

messaggioLuisella

Buon Natale, Luisella!

luisSPverdeMa chérie Luisella hai proprio ragione, a quanto pare, non è vero quel che si dice….”lontano dagli occhi lontano dal cuore” anzi no “lontano dal microfono lontano dal cuore“.
Capita infatti che nonostante la direzione di RMC ti abbia in maniera poco elegante spento il microfono durante la settimana i tuoi ascoltatori ti dimostrino tutto il loro affetto votandoti come vincitrice della Coppa Speaker RMC sulla pagina facebook dell’Official Fan Club di RMC, dove per inciso ogni volta che appare un post a te dedicato i contatori delle visualizzazioni salgono alle stelle!
Oggi che va di moda dare i numeri chissà quale sarà il segreto di un successo che dura inalterato da 44 anni, o se vuoi 524 mesi o meglio ancora 16331 giorni!
Su di te si è scritto di tutto e di più, ma credo che il vero segreto del tuo successo sia quello di essere rimasta “ quella di sempre “, una persona solare che ha saputo essere in tutti questi anni per milioni di ascoltatori una voce amica o meglio ancora un distributore di gocce di serenità.
Lo scorso anno sul palco del teatro Toselli di Trieste quando ti hanno consegnato le Cuffie d’Oro ( un vero e proprio premio alla carriera ) si è capito dalle tue parole, nel momento della premiazione, cosa possa voler dire vivere un amore lungo una vita!
La tua semplicità, il non essere mai al di sopra delle righe e l’amore per il tuo lavoro ti hanno accompagnato in tutti questi anni e concordo con Platinette quando di te dice “ quando ascolto la voce di Luisella mi viene sempre da pensare al sole, anche quando guardando dalla finestra fuori piove”.
Non sono mai stato tenero nel recente passato con l’attuale dirigenza di RMC non fosse altro per il fatto che negli ultimi dieci anni è stata incapace di frenare l’emorragia di ascolti che ha confinato l’emittente monegasca agli ultimi posti tra le radio italiane e lo sono ancor meno oggi che non riesco a trovare nessuna giustificazione al fatto che tu non possa andare in onda quotidianamente con un programma tutto tuo.
Siamo a Natale e dovremmo si dice essere tutti più buoni, ma forse sarebbe meglio essere cattivi a Natale e buoni tutto l’anno, ne guadagnerebbe il mondo intero!
Credo però che a Natale al di là dell’essere buoni o meno buoni, ognuno di noi dovrebbe fare mentalmente un bilancio dell’anno che si avvicina alla conclusione per capire se qualcosa non è andato per il verso giusto o peggio ancora se abbiamo commesso degli errori.
Mi auguro che anche chi sta ai piani alti di Largo Donegani abbia avuto modo di fare un remake delle decisioni prese e si renda conto di quanto tu possa essere ancora importante per RMC e per quanti ti seguono con immutato affetto da sempre!
Buon Natale, Luisella!

RMC è tempo di Make-up! E se tornasse a fare la Radio, quella vera!

Verso la fine di agosto di solito cominciano a circolare in rete i primi “ rumors “ su quelli che saranno i palinsesti della prossima stagione radiofonica e come prevedibile l’emittente monegasca non si sottrae a questo appuntamento che coinvolge anche quella parte di fedelissimi ascoltatori che anno dopo anno pregustano di poter vedere uscire la radio del cuore dalla posizione di stallo in cui si è cacciata per quanto riguarda quei dati d’ascolto che la vedono perennemente all’ultimo posto tra le emittenti radiofoniche nazionali.
A dire il vero lo scorso anno di questi tempi nella Radio di Gran Class i giochi erano già stati fatti non fosse altro per il fatto che il 26 agosto andò in onda la prima puntata del nuovo morning show “ No Comment “ condotto da Debora Villa e dal trio composto da Didoni, Andreoli e Sambucco, al contrario sembra che quest’anno le idee non siano ancora del tutto chiaro mentre alcuni “rumors” parlano di una non riconferma di Teocoli, Signorini e della Villa con tutta la banda degli storditi.
Che regni un po’ di confusione ai piani alti lo si capisce anche dal comunicato che la direzione del gruppo Finelco ha rilasciato all’Agenzia Giornalistica Italiana in merito ad una presunta crisi economica che investirebbe il gruppo.
Nella nota d’agenzia in perfetto “ politichese “ si legge tra le altre cose che “ anche Radio Monte Carlo quindi si rinnova con un nuovo progetto editoriale che niente ha a che fare con la crisi economica. I personaggi coinvolti, tra cui Alfonso Signorini, ne sono al corrente, e collaborano con la direzione artistica per contribuire a questi cambiamenti “.
E’ evidente che RMC se vuole veramente uscire dalla palude in cui si è cacciata non possa fare a meno di tornare alle origini e mandare in onda “la Radio” quella vera, capace di trasmettere a chi la ascolta le giuste emozioni.
Il vero problema, a meno che non sia di natura economica, non è allontanare questo o quel televisivo o bandire il gossip, perché scorrendo le nomination delle Cuffie d’Oro si trovano quasi esclusivamente personaggi che fanno anche la radio ma che hanno raggiunto la popolarità attraverso la Tv; non sarà un televisivo o un gossipparo a cui viene affidato un programma di un’ora a incidere in maniera rilevante sui gradimenti giornalieri.
Al contrario diventa indispensabile ottimizzare la presenza nel palinsesto degli speaker attualmente in dotazione andando a sfruttare al meglio le caratteristiche che ciascuno di loro è in grado di offrire in determinate fasce orarie e giusto per capire mi chiedo se abbia un senso mandare in onda Kay Rush alle 15 o peggio ancora Nick the Nightfly alle 17.
Certo prima di pensare alla prossima stagione sarebbe opportuno fare una riflessione su quella appena conclusa, ma credo che ai piani alti non sia passato inosservato il fatto che in termini di ascolti l’arrivo della Villa non abbia portato i risultati sperati così come l’intera fascia pomeridiana dalle 15 alle 19 abbia fatto pensare ad una sorta di camomilla party!
Ascolto RMC da illo tempore e credo che sia ingeneroso fare un paragone tra quella che fu la radio di Gran Class e quella di oggi non fosse altro perché viviamo in epoche diverse e differenti sono le personalità dei protagonisti di oggi e di ieri dietro i microfoni.
Se però per un giorno mi venisse chiesto di creare un palinsesto ad hoc per la prossima stagione mi verrebbe da scrivere :
– dalle 5 alle 7 ( considerato che RMC raccoglie nel quarto d’ora medio 90 ascoltatori ) possono essere all’ascolto 20/40 persone, per cui essendo del tutto ininfluente chi conduce il programma metterei della buona musica affidata ad una coppia di giovani speaker e soprattutto non bombarderei di notizie al risveglio chi si appresta a vivere una nuova giornata o peggio ancora sta già lavorando;
– dalle 7 alle 9 ( il programma più importante in termini di ascolto dell’intera mattinata ) proverei a fare “la Radio” alla vecchia maniera affidandomi a Valli e Porticelli che credo siano in grado di fare un programma capace di trasmettere le giuste emozioni;
– dalle 9 alle 11 lascerei carta bianca a Luisella, magari con un programma del tipo Montecarlo chiama Italia in cui possano diventare co-protagonisti gli ascoltatori;
– dalle 11 alle 13 proverei la coppia formata da Patty Farchetto e Max Venegoni;
– dalle 13 alle 15 proporrei Erina Martelli con un giovane a farle da spalla;
– dalle 15 alle 17 Di Maggio con i suoi viaggi;
– dalle 17 alle 18 lancerei un programma che interagisca con i social;
– dalle 18 alle 20 affiderei a Monica Sala e Dario Desi un programma di approfondimento sui fatti della giornata e con un taglio giornalistico;
– dalle 20 alle 22 Kay Rush;
– dalle 22 alle 24 Nick the Nightfly;
– dalle 24 alle 02 “ A luci spente “ un altro modo di vivere la notte.
Josè Samarago a proposito dei sogni scrisse “ un uomo ha bisogno di fare la sua provvista di sogni “ per cui il mio l’ho già riposto nel cassetto vicino agli altri.
Mi auguro però che il Make-up a cui si sta sottoponendo in questi giorni Radio Monte Carlo possa trovare il gradimento di quanti la ascoltano da sempre con immutato affetto!

Radio Monte Carlo è necessario voltare pagina!

Sono uscite le ultime rivelazioni sui dati di ascolto delle radio italiane relativi al primo semestre 2014 e si tratta di un vero e proprio muro del pianto con un calo totale di oltre 2.400.000 ascoltatori, cifre che suonano come un preoccupante campanello d’allarme per il futuro delle radio.
Molti sono gli interrogativi che dovrebbero porsi gli addetti ai lavori dei vari network a fronte di una emorragia di tale entità e non sarebbe male se qualcuno di questi Boss della comunicazione si recasse in un normale negozio o magazzino di elettrodomestici per capire che sugli scaffali espositivi a fronte di centinaia o migliaia di prodotti esposti riuscirà a trovare a mala pena uno o due esemplari di apparecchi radiofonici ( così veniva chiamata la radio quando in ogni casa se ne trovava fisicamente una o più ).
Da questa breve visita potrebbero capire al volo che la radio non la si ascolta più in casa o perlomeno in maniera decisamente ridotta rispetto al passato; oggi la radio la si ascolta principalmente in macchina o mentre si è al lavoro, magari attraverso il computer.
La radio da che mondo è mondo è quello strumento di comunicazione che raggiunge la sua funzione sociale nel momento in cui chi la fa è in grado di trasmettere a chi la ascolta non solo della buona musica o delle notizie interessanti ma soprattutto delle emozioni, quelle emozioni che fanno si che l’ascoltatore trovi il piacere di ascoltare questo o quel programma perché ascoltandolo si sente appagato dal poter godere di un momento di evasione dai mille problemi che gli appesantiscono la giornata.
Mio nonno mi diceva sempre: “ stai attento perché il progresso porta regresso “, niente di più vero ed allora mi chiedo a che serve aver super modernizzato le regie degli studi radiofonici se poi il prodotto che ne esce è piatto e scandito da tempi tecnici che di fatto lo rendono prevedibile o peggio ancora anonimo!
Credo che vi sia la necessità di un ritorno al passato, diamo un microfono agli speaker e lasciamoli liberi di gestire a loro piacimento la trasmissione che dovranno condurre e se poi sforeranno di un minuto prima di passare la linea alle News cosa potrà mai succedere? Nulla, anche perché le News il più delle volte vengono ripetute ad libitum ogni tocco d’ora dalle 6 del mattino alle 18!
Non ho nulla contro registi, fonici, redattori, station manager e direttori artistici ma credo che nello specifico di RMC personaggi del calibro di Luisella, Venegoni, Valli, Patrizia Farchetto, Desi, giusto per citarne alcuni abbiano ben poco da imparare su come si possa condurre al meglio un programma.
Ho volutamente ritardato ad introdurre il dato relativo agli ascolti perché ritengo del tutto umiliante dover registrare per l’ennesima volta che Radio Monte Carlo la radio che ha fatto la storia della radiofonia italiana sia confinata all’ultimo posto con poco più di 1 milione e 200 mila ascoltatori al giorno, cifre che qualcuno ha definito da radio parrocchiale!
Mai come questa volta credo che Radio Monte Carlo abbia dalla sua l’opportunità di voltare pagina per cercare di invertire un trend negativo che la vede ormai protagonista da molti anni, anche perché se nulla farà vi è il rischio che nel giro di un paio di semestri possa scendere al di sotto di quel milione di ascoltatori che la confinerà nell’oblio più cupo.
Del resto che cosa può avere da perdere un’emittente che da anni si vede superata da Radio Maria e da una regionale come Radio Subasio? Nulla, al massimo potrà correre il rischio di perdere altri 30/40 mila ascoltatori a semestre, ma se al contrario il cambiamento di rotta dovesse funzionare potrebbe recuperare velocemente consensi.
Cosa fare? Certo non basterà spostare questo o quello speaker da un programma all’altro nelle varie fasce orarie perché si tratterebbe di servire una minestra riscaldata che porterebbe inevitabilmente ad un nuovo e più consistente salasso di ascolti.
Il presente ed il futuro della comunicazione passa dai social ed allora perché non cominciare a sfruttare al meglio la propria pagina social che dovrebbe essere un vero e proprio supporto per i programmi che vanno in onda, dando la possibilità agli speaker di interagire in tempo reale con gli ascoltatori; attualmente la pagina facebook di RMC mi ricorda quella di una casa d’aste monotematica dove vengono esposte a più riprese le vedute in tutte le salse della seppur bellissima Montecarlo ( all’alba, a pranzo, a cena, al tramonto, di notte ecc.) intervallate da quelle di cani e gatti, tutto il contrario di quella che dovrebbe essere una pagina dinamica ed accattivante!
Bisogna poi avere il coraggio di mettere mano al portafoglio ( del resto chi più spende meno spende ) e fare entrare in organico un paio di voci radiofoniche di peso ed un discreto numero di giovani a cui affidare le fasce orarie “opache”, evitando così la messa in onda di programmi registrati e coprendo il sabato pomeriggio che attualmente è non da radio parrocchiale ( dove almeno recitano il rosario ) ma da radio di quartiere.
Tagliare programmi che non hanno più ragione di esistere come l’attuale brutta copia o peggio ciò che è rimasto di quel Si Salvi Chi Può per cui si scatenò la bufera contro Platinette;avere il coraggio di posizionare nella loro giusta collocazione due speaker del calibro di Kay Rush e Nick the Nightfly che al pomeriggio sono due pesci fuor d’acqua; congedare dopo qualche anno il buon Teocoli non fosse altro per la regola sacra che il troppo stroppia; concedere a Luisella, la vera anima di RMC, un programma tutto suo senza vincoli di alcun genere e senza la supervisione di qualche sbarbatello che avanzi la pretesa di insegnarle come si fa la radio; lasciare quell’ora quotidiana di gossip e morbosità che di sicuro non allontanerà ascoltatori non fosse altro per il fatto che gli italiani dicono di non amare il genere ma poi fanno fare a programmi Tv come “ Malattie misteriose” o “ Malattie imbarazzanti “ picchi di share vicini al 6%; ed infine dare il dovuto spazio alle idee che potrebbero avere gli speaker e mandare in onda programmi che sappiano coinvolgere gli ascoltatori facendoli intervenire in diretta, perché quando si deve ripartire dalle macerie è buona regola coinvolgere nella ricrescita i sopravvissuti.
Buon lavoro!

ascolti2014