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La colonna sonora d’iItalia si è spenta

E’ mancato oggi a Roma il maestro Ennio Morricone il più grande compositore di musica contemporanea.
Le sue colonne sonore straordinarie ci hanno fatto amare, sognare e ci hanno raccontato quello che nel film non si vedeva, perché con lui la musica di un film è diventata protagonista al pari della scena
Sono talmente tanti i film di successo che ha firmato che è quasi impossibile ricordarli tutti
Era un genio della musica ed è grazie a lui che nelle canzoni è stato introdotto l’arrangiamento
Non so dove possa essere in questo momento ma mi piace pensarlo seduto ad un tavolo a discutere di crome e biscrome con Mozart e Beethoven
Una cosa è certa la sua musica in questo mondo vivrà per sempre!
Grazie Maestro!

 

The Italian soundtrack has turned off
Ennio Morricone, the greatest contemporary music composer, passed away today in Rome.
His extraordinary soundtracks made us love, dream and told us what we didn’t see in the film, because with him the music of a film became the protagonist on a par with the scene
There are so many successful films that he has signed that it is almost impossible to remember them all
He was a genius of music and it is thanks to him that the arrangement was introduced in the songs
I don’t know where it can be at the moment but I like to think of it sitting at a table discussing quavers and biscrome with Mozart and Beethoven
One thing is for sure his music in this world will live forever!
Thank you Maestro!

 

It’s never too late maestro Morricone!

morricone7Dopo oltre 60 anni di carriera in cui ha scritto le musiche per più di 500 tra film e serie tv il maestro Ennio Morricone si è visto assegnare l’Oscar per la miglior colonna sonora originale per “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino.
Come diceva il maestro Manzi, “non è mai troppo tardi” anche se il genio delle colonne sonore è dovuto passare attraverso ben cinque nomination dagli anni ’70 ad oggi per vedersi riconosciuto quel talento straordinario che lo ha reso famoso in tutto il mondo.
La statuetta appena vinta ha sicuramente un altro sapore rispetto a quella ricevuta nel 2007 dalle mani di Clint Eastwood quale riconoscimento alla carriera e premia un musicista che ha saputo da sempre badare alla concretezza.
Le parole pronunciate dal maestro subito dopo la consegna del premio fanno capire l’umiltà di un artista che ha portato il genio italiano nel mondo, testimoniando che c’è ancora qualcosa per cui andare fieri di essere italiani.
“Buonasera signori, ringrazio l’Academy per il prestigioso riconoscimento. Il mio pensiero va agli altri candidati e in particolare allo stimato John Williams. Non c’è musica importante se non c’è un grande film che la ispiri, ringrazio quindi Quentin Tarantino per avermi scelto e il produttore Harvey Weinstein e tutta la troupe del film. Dedico questa musica e questa vittoria a mia moglie Maria”.

Ennio Morricone

  • – ha scritto le musiche per più di 500 tra film e serie tv;
  • – le sue composizioni sono state usate in più di 60 film vincitori di premi;
  • – ha scritto la musica di canzoni indimenticabili, una su tutte “Se telefonando” ( testo di Costanzo-De Chiara) cantata da Mina;
  • – ha ricevuto cinque nomination agli Oscar per i film : I giorni del cielo (1979) di Terrence Malick, Mission di Roland Joffé (1987), Gli intoccabili di Brian De Palma (1988), Bugsy di Barry Levinson (1992), Malèna di Giuseppe Tornatore (2001);
  • – ha vinto : 3 Grammy Awards, 3 Golden Globe, 10 David di Donatello, 5 Nastri d’argento, 6 Bafta, 1 European film awards, 1 Polar Music prize;
  • – ha ricevuto: Oscar alla carriera (2007), Leone d’oro alla carriera (1995), European Film Award alla carriera (1999), David del Cinquantenario(2006);
  • – ha ricevuto a Hollywood, la stella rosa con il nome dorato sulla Walk of Fame (27/02/2016).

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Giù-la-testa

Addio a Virna Lisi, l’attrice più bella ed elegante del cinema italiano

Se ne è andata Virna Lisi l’attrice italiana che meglio di ogni altra ha saputo incarnare una bellezza perfetta, algida, aristocratica.
Di lei è rimasto impresso nella mente di molti italiani per anni lo slogan ( ideato da Gualtiero Marchesi ) con cui venne in qualche modo dipinta nello spot pubblicitario del dentifricio Chlorodont che andò in onda per anni su Carosello e dove lei era la donna che “ con quella bocca può dire ciò che vuole”.
Ma Virna Lisi con quella bocca dal sorriso smagliante ha saputo dispensare durante la sua lunga carriera di attrice non pochi no, rinunciando a parti importanti pur di mantenere la sua libertà e un certo distacco verso ruoli improntati esclusivamente su quell’immagine di bellona che non è mai stata nelle sue corde.
Nel’64 dopo un film girato in America al fianco di Jack Lemmon a cui ne seguirono altri due con Tony Curtis, David Niven e Frank Sinatra disse no a Hollywood per tornare in Italia, rifiutando anche il ruolo di Barbarella che fu poi di Jane Fonda.
Nel’68 rifiutò di fare la bondgirl al fianco di Sean Connery nel film “Dalla Russia con Amore”.
Ma per essere un’attrice che sapeva dire spesso e volentieri no ai produttori, ha collezionato da antidiva : sei Nastri d’argento, un Prix d’interprètation fèminine a Cannes per la ‘Regina Margot’, due David di Donatello per le sue interpretazioni più altrettanti alla carriera.
Era una persona semplice, vera e molto schietta tanto che in una recente intervista rilasciata nel mese di settembre al Fatto quotidiano ad una precisa domanda sull’Oscar assegnato al film di Sorrentino “ La grande bellezza “ disse : “Devo dire quello che penso? Il film di Sorrentino, La Grande Bellezza l’ho trovato orrendo. Una brutta copia de La dolce vita, senza un solo spunto che fosse originale. Lo so che mi odieranno, ma non me ne frega niente. Dopo essermi sentita dire per una vita ‘conta fino a dieci prima di parlare’, non ho più recinti né obblighi. Mi sento libera. Il peggio che mi può capitare è che qualcuno non mi parli più. Non mi pare grave e forse è persino un contrappasso meritato.”
E oggi che la vera “ grande bellezza “ del cinema italiano se ne è andata forse saranno in molti a ricordarla non solo per il suo sorriso ma anche e soprattutto per le grandi interpretazioni che ha saputo regalarci.