Renzi compie 40 anni ma è già vecchio dentro!

REnzisciL’anagrafe mediatica dice che il Premier Renzi compie i suoi primi 40 anni e contrariamente alle previsioni fatte da lui stesso in occasione del precedente genetliaco in cui affermava: “A 40 anni credo che sarò a palazzo Vecchio“, oggi ce lo ritroviamo, grazie al famoso hastag #stai sereno, come inquilino di Palazzo Chigi da ben 323 giorni.
Nonostante abbia il primato di essere diventato il più giovane Premier della politica italiana, scalzando dal primo posto Giovanni Goria (che lo diventò a 44 anni), nel giorno del suo quarantesimo compleanno, complice anche la tripletta di bischerate che ha messo a segno nei primi giorni del nuovo anno, si percepisce quanto in realtà sia un politico rampante giovane d’età ma già vecchio per il modo in cui fa politica.
Per capire come non ci sia alcuna differenza tra il modo di fare politica del giovane Renzi e gli esponenti di quella classe politica che lui si è detto pronto a rottamare è sufficiente analizzare la “Super tripletta“ di bischerate che ha saputo mettere in fila nei primi giorni del 2015 e che risulta composta da :

– volo di Stato
– norma #salvaB
– tweet cancellato

L’utilizzo del volo di Stato con cui ha portato la famiglia in vacanza a Courmayeur e da lui giustificato con un tweet che recitava “ Gli spostamenti aerei, dormire in caserma, avere la scorta, abitare a Chigi non sono scelte ma frutto di protocolli di sicurezza #regole “ sta a dimostrare che il giovane rottamatore ben si è adattato a quei protocolli tanto cari a molti dei suoi predecessori.
Vale però la pena ricordare al nostro giovane Premier e a tutto il suo entourage che un certo Sandro Pertini si faceva beffe dei protocolli di sicurezza e giocava a nascondino con gli uomini della scorta per stare tra la gente da uomo comune e non da privilegiato di Stato.
Se poi vogliamo fare i “precisini” come talvolta fanno gli uomini che curano l’immagine del giovane Renzi è utile ricordare che a proposito di “protocolli di sicurezza “ la circolare del 10 maggio 2013 firmata dal segretario generale di Palazzo Chigi e inviata a tutti i capi di gabinetto avente come oggetto le “modalità di concessione del trasporto aereo di Stato” recita che non bastano i “ motivi di sicurezza “ per prenotare un volo, ma si deve anche dimostrare che non esistano alternative.
Sui “motivi di sicurezza“ credo che ognuno di noi abbia potuto capire quanti e quali ve ne fossero visto che il giovane Premier ha sciato tranquillamente in mezzo alla gente; in quanto poi alle alternative è opportuno ricordare che Courmayeur la si raggiunge da Firenze tranquillamente in macchina in meno di cinque ore; sul fatto poi che il giovane Premier ( come ha subito precisato il suo staff di Palazzo Chigi ) abbia provveduto a pagare di tasca propria il suo soggiorno sulla neve non possiamo che esserne compiaciuti ma saremmo curiosi di capire quale tipo di servizio e sistemazione sia stata riservata alla famiglia Renzi e soprattutto se siano state applicate o meno le tariffe previste dalla convenzione stipulata tra il Ministero della Difesa e gli appartenenti al CAI che fissano in 9 euro e 25 centesimi la spesa giornaliera per alloggio e in 12 euro e 74 centesimi totali la spesa giornaliera per colazione, pranzo e cena ( come facilmente rivelabile dalla convenzione in allegato ).
A tutto ciò si deve aggiungere il fatto non secondario che il suo predecessore Letta l’anno precedente in occasione delle vacanze natalizie si recò con la famiglia in Slovenia con un volo di linea da Roma a Trieste ( dove prenotò un auto a noleggio per i suoi spostamenti in terra slovena ) per cui non è tanto una questione di protocolli quanto di stile!
Ma c’è di più, la cancelliera Angela Merkel per le sue brevi ma frequenti vacanze primaverili a Ischia non sbarca sull’isola in elicottero ma prendendo l’aliscafo a molo Beverello come una comune turista!
Sulla norma #salvaB, dove B sta per Berlusconi, il giovane Premier ha dato il meglio di se stesso riuscendo a far capire in maniera inequivocabile, anche a coloro che fanno finta di non capire, quanto il patto del Nazareno rappresenti la cartina di tornasole con cui si misura la credibilità politica di un premier che pur di stare a galla farebbe patti e inciuci pure con il diavolo! Della serie a te ci penso io, non ti preoccupare, basta che facciamo finta che comando io!
Ma la vera perla del “triplete” è il tweet con cui il giovane Premier avrebbe risposto a quello lanciato da Marco Agnoletti (suo ex portavoce come Sindaco di Firenze) per provocare alcuni tifosi della Roma su gol assegnato alla squadra giallorossa nella partita in corso con l’Udinese il 6 gennaio.
Agnoletti scrive: “Oh, almeno stavolta vedete di far fruttare 3 punti il vostro furto!!” e il buon Matteo risponde : “Parlare di furto è stravolgimento della realtà”.
Non entro nel merito sull’opportunità o meno che un Premier seppur giovane trovi il tempo e la voglia tra le migliaia di impegni a cui è sottoposto di cinguettare di calcio in tempo reale, ma sottolineo che su fatti importanti come l’alluvione di Genova gli si bloccò la tastiera dello smartphone per ben tre giorni prima di annunciare su Twitter il famoso proclama “ Genova e non solo “ pubblicato in data 12 ottobre sulla sua pagina facebook, a distanza appunto di tre giorni dalla terribile alluvione che aveva colpito Genova.
Tornando al tweet sulla Roma, le solite fonti ufficiali di Palazzo Chigi hanno precisato che il tweet incriminato è in realtà di Franco Bellacci, collaboratore storico di Renzi, il quale avendo accesso dal suo smartphone all’account del Premier per una “banale svista” ha postato il commento sulla bacheca sbagliata, tanto è vero che poco dopo il tweet viene cancellato.
E così grazie a una partita di calcio gli italiani che seguono il giovane Premier sui profili ufficiali aperti su Twitter e Facebook avranno ben chiaro chi è che cura la comunicazione “urbi et orbi” del Premier, che tradotto in un linguaggio più terra terra vuol dire “chi scrive i suoi tweet e i suoi post”.
Potremmo finirla qui, ma dato che l’appetito vien mangiando ci spingiamo oltre aggiungendo a questa “Super tripletta” altri due elementi recentissimi che portano il giovane Premier a mettere a segno una cinquina “memorabile”.
L’elemento che gli consente di fare quaterna è la notizia lanciata da alcuni quotidiani ( in particolare dal Fatto quotidiano ) che riportano come i debiti contratti a suo tempo dall’azienda del padre del giovane Premier con il Credito Cooperativo di Pontassieve e garantiti all’80% da Fidi Toscana Spa ( guidata dal Presidente della Regione Toscana e partecipata anche da Provincia e Comune di Firenze ) sembrerebbe che siano stati rimborsati in toto alla fiduciaria con delibera del 18 giugno 2014 da parte del ministero dell’Economia che ha provveduto a liquidare la somma di 236.803,23 euro attraverso il Fondo centrale di garanzia il 30 ottobre 2014, il che significa che il debito contratto da Renzi senior è stato coperto dallo Stato.
L’ultima perla di questa sfilza di comportamenti inopportuni è una nota di colore che sottolinea come il giovane Premier abbia qualche problemino con le lingue straniere; del suo pessimo inglese sapevamo già, ma della sua evidente difficoltà a pronunciare in maniera corretta quattro parole quattro in francese lo abbiamo appreso nel momento in cui il giovane Premier si è recato a Palazzo Farnese per partecipare all’ambasciatrice di Francia il cordoglio degli italiani per la recente strage di Parigi.
A qualcuno ascoltandolo è venuto in mente Ciriaco De Mita, ma il politico di Nusco fu Premier nel 1988 e se dopo quasi 30 anni chi ci governa e rappresenta nel mondo ha una padronanza delle lingue straniere come quella messa in mostra dal Premier Renzi forse si può capire cosa sia stata capace di partorire in tutti questi anni la nostra classe politica e come il nostro Premier sia giovane solo per l’anagrafe ma di fatto vecchio dentro!

La strage di Parigi racconta che l’Europa è in guerra!

charlieDurante le cinquantasei ore che hanno messo sotto choc la capitale francese si è scritto e raccontato di tutto e di più sui giornali, alla radio e in tv, mentre i due principali social a cui ognuno di noi dovrebbe affidarsi per socializzare con la propria comunità di amici (forse sarebbe più corretto scrivere “conoscenti“) hanno ospitato online ogni sorta di nefandezze a testimonianza dell’uso improprio di questi mezzi di comunicazione che sono diventati delle vere e proprie bacheche dove massacrare impunemente a colpi di post o tweet chi non professa lo stesso credo sia esso politico o religioso.
Diventa quindi difficile poter aggiungere qualcosa di concreto nel mare infinito di parole che ci ha sommerso con la solita spettacolarizzazione tipica dei media, che tendono a soffermarsi su quello che maggiormente fa audience e relegano nei sottotitoli che scorrono sotto le immagini in diretta la notizia che quasi in contemporanea in Nigeria venivano massacrate 2000 persone.
Quello che nessuno ha detto, a meno che non mi sia sfuggito, è che quello di Parigi non è stato un attacco terroristico ( che solitamente ha una natura occasionale ) ma un atto politico bello e buono e quindi un’azione di guerra, di quella guerra che è iniziata nel settembre del 2001 e che oggi è arrivata a tutti gli effetti in Europa.
Qualcuno ha omesso di dire che l’Europa è da 14 anni in una sorta di guerra continua, avendo combattuto in Afganistan, Iraq, Siria, Libano e Africa; e noi italiani non siamo da meno con gli interventi in Libia e in Siria che la nostra classe politica si è sempre preoccupata di tenere in qualche modo offuscati.
Quindi non aspettiamoci nulla di buono e se ne abbiamo voglia andiamoci a rivedere con la dovuta calma le vignette pubblicate da Charlie Hebdo nel corso degli ultimi anni per scoprire che i giornalisti di questa testata non hanno pubblicato solo vignette irriverenti contro il mondo islamico o contro la chiesa o questo o quel politico, ma anche centinaia di vignette in cui invitavano i potenti a fare una seria riflessione sulle conseguenze che avrebbero potuto avere i continui interventi armati in quei paesi da cui attraverso propri emissari ( e non per un tragico destino ) sono stati barbaramente uccisi.
Non è più possibile tenere la testa sotto la sabbia, perché ieri è toccato alla Francia e domani potrebbe toccare a un altro paese europeo o magari proprio all’Italia, per cui occorre ragionare in maniera seria e determinata su di un piano di sicurezza centralizzato che possa garantire la dovuta tranquillità a tutti gli europei.
Per concludere mi piace riportare il pensiero che ha avuto nei confronti del proprio padre la figlia di Wolinski che postando su Instagram la foto della sua scrivania vuota ha scritto: “se n’è andato papà, non Wolinski“.

2014 – un anno travagliato!

Vicenza, Basilica Palladiana – La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento

mostra6Fino al 2 giugno 2015 la Basilica Palladiana ospita un ampio progetto espositivo firmato da Marco Goldin per la città di Vicenza che con tre nomi racchiude l’intero arco artistico dell’uomo.
Stiamo parlando di “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh – La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento” una mostra che attraverso 115 opere suddivise in sei sezioni racconta l’immagine della sera e della notte nella storia dell’arte.
La Basilica Palladiana è di fatto il simbolo di Vicenza e il suo biglietto da visita, autentico salotto della città, dove svetta maestosa nell’elegante piazza dei Signori, a fianco della longilinea Torre dei Bissari.
Iscritta dall’Unesco fra i beni patrimonio dell’umanità, insignita quest’anno del titolo di Monumento Nazionale, attribuito con legge dal Parlamento Italiano, nonché fresca vincitrice del premio per il miglior progetto di restauro 2014, assegnatole da Europa Nostra.
La mostra come detto si sviluppa attraverso sei sezioni:
nella prima sezione (La notte segue il fiume. Gli Egizi e il lungo viaggio), sono 22 i reperti e le statue egiziane rinvenute all’interno delle piramidi che si soffermano sul senso della notte eterna e spirituale, tra i reperti troverete la testa del re bambino, Tutankhamon;
nella seconda sezione (Figure sul limitare della vita. Da una finestra viene la notte), è il momento di capolavori, da Giorgione a Caravaggio, da Tiziano a Tintoretto, con le atmosfere di ambienti notturni, soprattutto a tema sacro;
la terza sezione (Il bianco e il nero della notte. Una mano incide una lastra), toccherà alcuni dei vertici dell’incisione di tutti i tempi, in una sala nella quale, con 16 fogli in totale, si confronteranno Rembrandt e Piranesi, il primo con i suoi celeberrimi soggetti religiosi, a cominciare dalla visione delle Tre croci, il secondo con le altrettanto celebri immagini delle Carceri.
il tema della quarta sezione (Di lune e di stelle. E di tramonti prima. Il secolo della natura mentre viene sera), è il paesaggio, dal tramonto al cielo stellato, con i dipinti di Turner e Friedrich, Corot e Millet, fino a Monet, Pissarro e Van Gogh.
nella quinta sezione (Sere e notti del Novecento. Il cielo e lo spirito)   la protagonista è la notte, vissuta soprattutto come un fatto psicologico con i lavori di Hopper, da Rothko a Bacon, da Wyeth a Lopez Garcia, Morris Louis ;
mentre l’ultima sezione, con finale a sorpresa, sarà un riassunto dei temi e delle opere che si sono alternati nelle precedenti da Luca Giordano a Bacon, da Gauguin a Cézanne, da Van Gogh a Caravaggio.

Orari mostra:
dal 26 al 30 dicembre: 9-20
31 dicembre: dalle 9 alle due di notte
1 gennaio: 10-20
dal 2 al 5 gennaio: 9-20
6 gennaio: 9-19
dal 7 gennaio la mostra osserva i seguenti orari:
da lunedì a giovedì: ore 9-19
da venerdì a domenica: ore 9-20
Per prenotazioni:
https://biglietto.lineadombra.it/prenotazione.aspx

Vicenza – Cenone di Capodanno nella Basilica Palladiana

capodannoLinea d’ombra in collaborazione con il Comune di Vicenza e il Consorzio di Promozione TuristicaVicenza è“, ha messo a punto una proposta molto allettante per il Cenone di Capodanno.
In un centro storico che quest’anno splende di luci ovunque, in Piazza delle Erbe, una delle due piazze su cui si affaccia la Basilica Palladiana, in un’elegante struttura vetrata perfettamente riscaldata, impreziosita da lampadari di Murano, addobbi floreali e motivi natalizi, 400 persone, con inizio alle ore 21, potranno assaporare il Cenone di Capodanno come fossero in un esclusivo ristorante all’interno della Basilica Palladiana.
L’ iniziativa è strettamente riservata a coloro che prenoteranno l’ingresso alla mostra “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh – La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento” per il 31 dicembre 2014 o l’1 gennaio 2015.
I biglietti e le visite guidate alla mostra manterranno lo stesso prezzo rispetto a qualsiasi altra giornata e sono da prenotarsi tramite il call center di Linea d’ombra (0422-429999) o tramite il sito http://www.lineadombra.it

Biglietti con prenotazione
Intero € 13,00
Ridotto € 10,00: studenti maggiorenni e universitari fino a 26 anni con tessera di riconoscimento, oltre i 65 anni, giornalisti con tesserino
Ridotto € 7,00: minorenni (6-17 anni)

Biglietti con prenotazione comprensivo di visita guidata (in italiano)
Intero € 20,00
Ridotto € 17,00: studenti maggiorenni e universitari fino a 26 anni con tessera di riconoscimento, oltre i 65 anni, giornalisti con tesserino
Ridotto € 14,00: minorenni (6-17 anni)

La serata con il cenone, al costo di € 98 a persona, deve essere riservata, specificando il codice di prenotazione del biglietto di ingresso alla mostra, contattando il Consorzio di promozione turisticaVicenza è” (0444.994770 – info@vicenzae.org), che vi potrà inoltre suggerire hotel a tariffe convenzionate.

MENU DEL CENONE DI CAPODANNO

Antipasti
Aperitivo di benvenuto al tavolo
Flan caldo di broccolo di Creazzo su fonduta di Morlacco e speck di Asiago croccante
Crostino croccante di polenta con baccalà mantecato

Primi piatti
Crespelle al prosciutto di Montagnana e tartufo dei Berici
Risotto con il radicchio di Treviso e schegge di Vezzena stravecchio

Secondi piatti
Cotechino con le lenticchie
Controfiletto di sorana con i porcini di Lusiana e le verze

Dolci e bevande
Panettone tiepido con Gelato alla vaniglia, uvetta alla grappa ed amaretti Croccanti
Caffe e correzioni
Vini, spumanti, acque minerali e pane

Matera – V edizione del Presepe vivente dal 2 al 5 gennaio 2015

matera4Matera ospiterà dal 2 al 5 gennaio 2015 la V edizione del Presepe vivente in quella che sarà la sua prima uscita pubblica come Capitale Europea della Cultura per il 2019.
Quest’anno il Presepe avrà come titolo “ Segui la cometa!” e gli organizzatori hanno allestito lungo tutto il percorso una scenografia luminosa che possa segnare ed indicare lungo l’intero tragitto fino ad arrivare alla grotta della Natività, dove sarà montata una stella di 4 metri di diametro.
La visita del presepe sarà ristretta a un numero chiuso di persone – al massimo 7000 al giorno – per evitare che i sassi vengano danneggiati.
L’allestimento coinvolgerà oltre 300 figuranti di cui 60 provenienti dal Gruppo Storico Romano e gli altri dalle Proloco di Rionero, Crispiano e Barile.
Il percorso inizierà da piazza Vittorio Veneto con ingresso da via San Biagio, la prima parte sarà scenografica e la seconda tipicamente presepiale.
Il costo del ticket di accesso al Presepe è di euro 5 per gli adulti, mentre l’ingresso sarà gratuito per i bambini fino ai 10 anni e per le persone con disabilità e relativo accompagnatore.
L’ingresso per le persone con disabilità è previsto dalle 16 alle 16.30, mentre per gruppi da 20 persone sarà consentito dalle 16.30 alle 18.00, singoli o famiglie potranno entrare dalle 18.30 alle 21.30.

Buon Natale, Luisella!

luisSPverdeMa chérie Luisella hai proprio ragione, a quanto pare, non è vero quel che si dice….”lontano dagli occhi lontano dal cuore” anzi no “lontano dal microfono lontano dal cuore“.
Capita infatti che nonostante la direzione di RMC ti abbia in maniera poco elegante spento il microfono durante la settimana i tuoi ascoltatori ti dimostrino tutto il loro affetto votandoti come vincitrice della Coppa Speaker RMC sulla pagina facebook dell’Official Fan Club di RMC, dove per inciso ogni volta che appare un post a te dedicato i contatori delle visualizzazioni salgono alle stelle!
Oggi che va di moda dare i numeri chissà quale sarà il segreto di un successo che dura inalterato da 44 anni, o se vuoi 524 mesi o meglio ancora 16331 giorni!
Su di te si è scritto di tutto e di più, ma credo che il vero segreto del tuo successo sia quello di essere rimasta “ quella di sempre “, una persona solare che ha saputo essere in tutti questi anni per milioni di ascoltatori una voce amica o meglio ancora un distributore di gocce di serenità.
Lo scorso anno sul palco del teatro Toselli di Trieste quando ti hanno consegnato le Cuffie d’Oro ( un vero e proprio premio alla carriera ) si è capito dalle tue parole, nel momento della premiazione, cosa possa voler dire vivere un amore lungo una vita!
La tua semplicità, il non essere mai al di sopra delle righe e l’amore per il tuo lavoro ti hanno accompagnato in tutti questi anni e concordo con Platinette quando di te dice “ quando ascolto la voce di Luisella mi viene sempre da pensare al sole, anche quando guardando dalla finestra fuori piove”.
Non sono mai stato tenero nel recente passato con l’attuale dirigenza di RMC non fosse altro per il fatto che negli ultimi dieci anni è stata incapace di frenare l’emorragia di ascolti che ha confinato l’emittente monegasca agli ultimi posti tra le radio italiane e lo sono ancor meno oggi che non riesco a trovare nessuna giustificazione al fatto che tu non possa andare in onda quotidianamente con un programma tutto tuo.
Siamo a Natale e dovremmo si dice essere tutti più buoni, ma forse sarebbe meglio essere cattivi a Natale e buoni tutto l’anno, ne guadagnerebbe il mondo intero!
Credo però che a Natale al di là dell’essere buoni o meno buoni, ognuno di noi dovrebbe fare mentalmente un bilancio dell’anno che si avvicina alla conclusione per capire se qualcosa non è andato per il verso giusto o peggio ancora se abbiamo commesso degli errori.
Mi auguro che anche chi sta ai piani alti di Largo Donegani abbia avuto modo di fare un remake delle decisioni prese e si renda conto di quanto tu possa essere ancora importante per RMC e per quanti ti seguono con immutato affetto da sempre!
Buon Natale, Luisella!

Renzi sulla vicenda dei Marò lascia spazio ai suoi dilettanti allo sbaraglio!

maròIl tempo passa inesorabile e sulla vicenda dei Marò si sono alternati tre differenti Presidenti del Consiglio, Mario Monti, Enrico Letta e buon ultimo speedy Gonzales alias Matteo Renzi.
Che l’uomo in loden e quello giubilato via twitter non abbiano prodotto nulla di valido per risolvere una situazione che ridicolizza il nostro paese ci può stare perché entrambi erano espressione del “vecchio modo” di fare politica, quella del fare tutto per fare niente!
Ma la vera vergogna è che a produrre il nulla sia proprio il Premier Renzi ( quello de #lavoltabuona ) che nei suoi 300 giorni di governo ha stordito gli italiani con un annuncio dopo l’altro e con slogan del tipo “ una riforma al mese “ che nei fatti sono rimaste solo ipotetiche enunciazioni.
Siamo alle prese con un Premier che vuol far credere agli italiani che i politici con lui lavorano fino alle 5 del mattino ( giusto per far passare in maniera anti-democratica leggi di cui non si ha contezza del testo che le illustrano ) e pure la vigilia di Natale ( è convocato un Consiglio dei Ministri ); che le tasse diminuiscono, che l’Italia è in ripresa e che gli italiani hanno più soldi in tasca da spendere!
Peccato che alle favole non creda più nessuno e che durante le ormai imminenti festività natalizie 9 italiani su 10 rimarranno a casa per evidenti problemi economici e che molti alberghi, ristoranti, pizzerie e negozi di ogni genere siano di fronte allo spettro di una possibile chiusura delle loro attività nell’anno che verrà.
Già, il tempo passa inesorabile ma le dichiarazioni e i tweet rimangono a testimoniare come agli annunci non siano seguiti i fatti, dimostrando all’opinione pubblica che tra Monti, Letta e il buon Renzi di fatto non vi sia alcuna differenza!
Erano le 17.30 del 22 febbraio 2014 quando il neo Premier Renzi affidò a twitter la prima dichiarazione sui Marò che recitava «Ho appena parlato al telefono con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Faremo semplicemente di tutto» #palazzochigi.

TweetOK3

Al tweet seguì poi una nota di Palazzo Chigi in cui si affermava che il Presidente del Consiglio al telefono aveva rassicurato i due Marò dicendo loro: “ Consideriamo il vostro caso una priorità, siamo pronti a fare tutto quanto è in nostro potere per arrivare il più rapidamente possibile ad una soluzione positiva “.
Lo seguirono a ruota il ministro degli Esteri Federica Mogherini che alle 20.03 dello stesso giorno scrive su twitter ” Prime due telefonate, oggi. Ai nostri due #Marò, per garantire vicinanza e impegno massimo. E al nostro ambasciatore a #Kiev”, e il ministro della Difesa Roberta Pinotti che lasciando il Quirinale dopo la cerimonia del giuramento del nuovo governo afferma: “È la mia preoccupazione, è il primo pensiero che dobbiamo avere”.
Ma per rendere maggiormente incisiva la sua azione propagandistica il Premier Renzi si è spinto oltre volendo incontrare insieme alla Mogherini e alla Pinotti, nel giorno previsto per la fiducia alla Camera al suo governo, prima di entrare in Aula le mogli dei due Marò per assicurare loro che: “Riportarli subito a casa è una questione d’onore, il governo farà di tutto perché Salvatore Girone e Massimiliano Latorre tornino in Italia al più presto”. Parola di Matteo Renzi.
Sono trascorsi 10 mesi e nulla è successo se non alcuni ulteriori annunci nel mese di agosto e di novembre in occasione dell’incontro tra Renzi e il premier indiano a margine del G20 di Brisbane.
Poi il 16 dicembre arriva come una doccia fredda la notizia che la Corte suprema indiana ha rigettato l’istanza dei due Marò volta ad ottenere una attenuazione delle condizioni della libertà provvisoria, decisione che di fatto revoca il permesso a Latorre ( invitandolo pertanto a rientrare in India ) e non concede la licenza per le festività natalizie a Girone, che rimane quindi in India.
E qui le nostre istituzioni sono state in grado di superarsi: il presidente della repubblica non trova di meglio che dirsi “ fortemente contrariato dopo le notizie giunte dall’India “, il neo ministro degli Esteri Gentiloni si dice irritato e come reazione si affretta a richiamare in Italia il nostro ambasciatore in India ( una mossa che ha lo stesso peso di quando giocando a briscola si cala un 2 sul tavolo ), mentre il ministro Pinotti afferma : “è una decisione grave che non ci aspettavamo. Siamo vicini ai nostri militari e come Italia pensiamo a come rispondere“.
Bene bravi bis! E qui va in scena il vero capolavoro del Premier pinocchietto Renzi che come d’incanto si eclissa, o meglio diventa una sorta di desaparecidos e lascia per una volta ampio spazio ai suoi due ministri che con le loro dichiarazioni ricordano molto da vicino quei concorrenti che venivano catapultati sul palco in quella fortunata trasmissione di Corrado, la ricordate?
Si chiamava: “ La Corrida – dilettanti allo sbaraglio”.
Povera Italia!

un giornalista in viaggio che non sopporta gli ombrelli