Archivi tag: Unesco

Diamo una mano al pesto genovese

Il più classico dei condimenti liguri “ il pesto alla Genovese” che ha portato il sole nei piatti non solo dei liguri ma di tutto il mondo è oggetto di una campagna promozionale lanciata dalla Regione Liguria per sostenere la candidatura di questa antica modalità di preparazione del pesto genovese a Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.
La campagna durerà una settimana e i cittadini potranno firmare i moduli a sostegno della candidatura Sabato 17 marzo a Genova in piazza De Ferrari e nei nove Municipi e da domenica 18 marzo in tutti i 233 restanti comuni della Liguria.
Se vi piace il pesto, se lo usate per condire la vostra pasta potete condividere le vostre foto su Instagram utilizzando l’hastag #orgogliopesto non dimenticando di scrivere da quale parte del mondo postate la vostra foto.
E’ un S.O.S. quello lanciato dal pesto genovese,dopo aver portato il sole sulle vostre tavole per tanto tempo ora vi chiede una firma per farlo entrare a imperitura memoria nella storia.

 

Support pesto genovese
The most classic of Ligurian condiments “il pesto alla Genovese” which brought the sun into the dishes not only of the Ligurians but of the whole world is the subject of a promotional campaign launched by the Liguria Region to support the candidacy of this ancient method of preparing “pesto alla Genovese” for UNESCO’s Intangible Heritage.
The campaign will last a week and citizens will be able to sign the forms to support their candidature on Saturday, March 17 at Genoa in Piazza De Ferrari and in the nine Municipalities and from Sunday 18 March in all 233 remaining municipalities of Liguria.
If you like pesto, if you use it to season your pasta you can share your photos on Instagram using the hashtag #orgogliopesto not forgetting to write from which side of the world you post your picture.
It is a S.O.S. the one launched by “pesto alla Genovese” after bringing the sun to your tables for a long time now it asks for a signature to make it enter imperishable memory in history.

Vicenza, Basilica Palladiana – La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento

mostra6Fino al 2 giugno 2015 la Basilica Palladiana ospita un ampio progetto espositivo firmato da Marco Goldin per la città di Vicenza che con tre nomi racchiude l’intero arco artistico dell’uomo.
Stiamo parlando di “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh – La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento” una mostra che attraverso 115 opere suddivise in sei sezioni racconta l’immagine della sera e della notte nella storia dell’arte.
La Basilica Palladiana è di fatto il simbolo di Vicenza e il suo biglietto da visita, autentico salotto della città, dove svetta maestosa nell’elegante piazza dei Signori, a fianco della longilinea Torre dei Bissari.
Iscritta dall’Unesco fra i beni patrimonio dell’umanità, insignita quest’anno del titolo di Monumento Nazionale, attribuito con legge dal Parlamento Italiano, nonché fresca vincitrice del premio per il miglior progetto di restauro 2014, assegnatole da Europa Nostra.
La mostra come detto si sviluppa attraverso sei sezioni:
nella prima sezione (La notte segue il fiume. Gli Egizi e il lungo viaggio), sono 22 i reperti e le statue egiziane rinvenute all’interno delle piramidi che si soffermano sul senso della notte eterna e spirituale, tra i reperti troverete la testa del re bambino, Tutankhamon;
nella seconda sezione (Figure sul limitare della vita. Da una finestra viene la notte), è il momento di capolavori, da Giorgione a Caravaggio, da Tiziano a Tintoretto, con le atmosfere di ambienti notturni, soprattutto a tema sacro;
la terza sezione (Il bianco e il nero della notte. Una mano incide una lastra), toccherà alcuni dei vertici dell’incisione di tutti i tempi, in una sala nella quale, con 16 fogli in totale, si confronteranno Rembrandt e Piranesi, il primo con i suoi celeberrimi soggetti religiosi, a cominciare dalla visione delle Tre croci, il secondo con le altrettanto celebri immagini delle Carceri.
il tema della quarta sezione (Di lune e di stelle. E di tramonti prima. Il secolo della natura mentre viene sera), è il paesaggio, dal tramonto al cielo stellato, con i dipinti di Turner e Friedrich, Corot e Millet, fino a Monet, Pissarro e Van Gogh.
nella quinta sezione (Sere e notti del Novecento. Il cielo e lo spirito)   la protagonista è la notte, vissuta soprattutto come un fatto psicologico con i lavori di Hopper, da Rothko a Bacon, da Wyeth a Lopez Garcia, Morris Louis ;
mentre l’ultima sezione, con finale a sorpresa, sarà un riassunto dei temi e delle opere che si sono alternati nelle precedenti da Luca Giordano a Bacon, da Gauguin a Cézanne, da Van Gogh a Caravaggio.

Orari mostra:
dal 26 al 30 dicembre: 9-20
31 dicembre: dalle 9 alle due di notte
1 gennaio: 10-20
dal 2 al 5 gennaio: 9-20
6 gennaio: 9-19
dal 7 gennaio la mostra osserva i seguenti orari:
da lunedì a giovedì: ore 9-19
da venerdì a domenica: ore 9-20
Per prenotazioni:
https://biglietto.lineadombra.it/prenotazione.aspx

Zibibbo di Pantelleria – Ben Ryé di Donnafugata

BenRye1E’ di questi giorni la notizia dell’inserimento nella World Heritage List della vite ad alberello di uva Zibibbo che caratterizza l’isola di Pantelleria, fatto che ha consentito all’Italia di essere il primo Paese capace di far iscrivere nella Lista dei patrimoni culturali dell’Umanità una pratica agricola, ottenendo un voto unanime da parte di tutti i 161 Stati che fanno parte dell’Unesco.
Lo Zibibbo di Pantelleria (il vitigno si chiama Moscato d’Alessandria) ha origini nordafricane ma sarebbe stata introdotta dai Fenici sull’isola, dove la coltivazione mantiene l’antico uso della vite “ad alberello“.
Giusto per festeggiare l’importante riconoscimento vi segnalo uno Zibibbo della tenuta Donnafugata che presenta anche una Edizione Limitata, dedicata agli estimatori di questo ottimo vino.

Ben Ryé
Tipo: Bianco Naturale Dolce-Passito di Pantelleria DOP
Gradazione: 14,5% vol.
Uve: Zibibbo (Moscato d’Alessandria). Allevamento ad alberello pantesco molto basso e all’interno di una conca, potatura tipica molto corta. Densità d’impianto 2.500 ceppi per ettaro e produzione di circa 40 q.li/ha. Terreno vulcanico, molto sciolto, ricco di minerali.

Complesso ed avvolgente, al palato è armonicamente dolce, morbido e fresco. Al naso regala note intense di albicocca e pesca, sensazioni dolci di fichi secchi e miele, erbe aromatiche, note minerali.
Straordinario vino da meditazione, è un compagno ideale mentre si legge un libro o si ascolta la musica, ma è anche un ottimo coronamento per una cena formale.
Particolarmente adatto per accompagnare formaggi erborinati o stagionati, foie gras, frutta secca, cioccolato, dolci a base di ricotta e pasticceria secca.
Va servito in calici a tulipano di media grandezza, con leggera svasatura, può essere stappato al momento. Ottimo a 14°C.

Ben Ryé 2008 Edizione Limitata 
E’ il frutto della XX vendemmia a Pantelleria di Donnafugata, dedicata agli estimatori del Ben Ryé. 
6.465
bottiglie sono state custodite nelle cantine aziendali per un affinamento più lungo e per regalare sensazioni insolite, ricercate e potenti, proprie dell’isola del sole e del vento. 
Ben Ryè 2008 Edizione Limitata
unisce alla sua proverbiale freschezza un bouquet siciliano, dove i sentori di albicocca fanno da letto a note di dattero, fico secco, carruba e note floreali.
Questa Edizone Limitata è particolarmente indicata per accompagnare non solo dessert ma anche primi piatti e portate principali dalla grande intensità gustativa come il piccione o formaggi di fossa.

Ben Ryé dall’arabo “Figlio del vento” deve il suo nome al vento che sull’isola di Pantelleria soffia fra i grappoli tutto l’anno portando con sé un carico di profumi molto intensi.
La prima annata è del 1989

Credits : Anna Pakula