Il pallone bucato

pallone-in-reteLa recente operazione denominata “Dirty Soccer” condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che ha portato a una cinquantina di arresti, tra calciatori, allenatori, dirigenti e presidenti di club segna una ulteriore pagina buia di quel universo calcio che sembra ormai destinato a non uscire più dal tunnel in cui si è auto confinato.
L’Italia è squassata da nord a sud da fenomeni di corruzione ricorrenti che riguardano la politica e le istituzioni e chi governa il calcio non è riuscito a creare gli opportuni strumenti per mantenere il mondo del calcio esente dalle contaminazioni provenienti dall’esterno.
Il Premier Renzi è intervenuto sull’argomento a radio Rtl 102,5 definendo lo scandalo sulla Lega Proimbarazzante‘ e dicendosi ‘disgustato‘ ha commentato: “Ora basta con il fatto che personaggi di discutibile approccio governino il calcio a tutti i livelli. Faccio un appello alla Federazione, alla Lega, al Coni, restituiamo il calcio alle famiglie” e ancora “Sono disgustato, perché il calcio è anche un valore aggiunto per l’immagine di un Paese all’estero e negli ultimi anni c’è sempre uno scandalo che ci lascia senza parole. E’ arrivato il momento di cambiare totalmente il sistema, bisogna dare con chiarezza a certi personaggi del mondo del calcio un messaggio forte di stop. All’estero ci prendono in giro. Ora basta, basta con certi personaggi. Faccio appello alla Lega, alla federazione, al Coni. Rendiamo pulito il calcio italiano, è tutto un ‘magna magna’”.
Peccato che le scommesse siano il business migliore in termini di profitto per lo Stato, mentre il calcio è in pratica la terza maggior industria della penisola, basti pensare che in termini di PIL gli introiti per le scommesse rappresentano una percentuale superiore addirittura a quella generata dalla vendita di tabacchi e alcoolici.
Sono moltissimi i soldi del calcio che vanno allo Stato, e non solo attraverso le tasse e la gestione delle scommesse legali della Matchpoint Sisal.
Il sistema calcio in Italia finanzia il Coni e di conseguenza tutti gli altri sport nazionali, oltre al settore giovanile scolastico, attraverso il versamento di oltre 1.100 milioni di euro l’anno all’Erario.
Solo dalle scommesse lo Stato incassa in un anno una cifra variabile tra 1,5- 2 miliardi di euro (dati 2012) e nel 2014 i Monopoli di Stato hanno approvato la richiesta avanzata dalla Snai per poter accettare giocate sulle 167 squadre della quarta serie italiana e tale apertura del sistema scommesse nel campionato di serie D fu commentata dai propositori con la dichiarazione : “La sicurezza è garantita”.
Appare quindi del tutto evidente che lo Stato ha le sue colpe perché non ci si può scandalizzare a fatto avvenuto quando per fare cassa si è permesso di abilitare le scommesse nelle partite della serie D ben sapendo che le stesse non sono soggette a nessun tipo di controllo televisivo.

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Al tempo stesso chi governa il mondo del calcio ha delle responsabilità ben precise che vanno ricercate non oggi ma al contrario ben distribuite tra chi ha retto le sorti della FIGC negli ultimi 35 anni.
Trentacinque anni ( quelli che vanno dal 1980 al 2015 ) in cui alla governance della FIGC dopo l’era di Artemio Franchi si sono succeduti 6 presidenti: Federico Sordillo, Antonio Matarrese, Luciano Nizzola, Franco Carraro, Giancarlo Abete, Carlo Tavecchio e ben 5 commissari straordinari: Franco Carraro, Raffaele Pagnozzi, Gianni Petrucci, Guido Rossi, Luca Pancalli.
La prima considerazione che viene spontanea scorrendo i nomi di chi ha governato in tutti questi anni la FIGC è che tra di loro non vi è nessun giocatore o allenatore che sia.
Diventa quindi difficile pensare che in oltre 30 anni il governo del calcio italiano sia stato precluso a chi di fatto il calcio lo ha vissuto da atleta, allenatore o arbitro.
Possibile che giocatori del calibro di Rivera, Mazzola, Zoff, Tardelli o arbitri come il mitico Concetto Lo Bello o Collina non abbiano mai avuto una chance per provare a governare uno sport di cui sono stati importanti protagonisti in campo e fuori.
Qualcuno potrà dire che personaggi del calibro di Rivera e Mazzola siano l’espressione di un calcio che non c’è più ma forse varrebbe la pena provare almeno una volta a mettere un uomo di sport al posto di comando.
Il calcio attuale non è governato dai dirigenti sportivi ma dalle varie Leghe che rappresentano gli interessi delle società e di conseguenza trattano in materia di diritti televisivi e si permettono di spalmare le partite lungo l’intero arco della settimana.
Cosa fare? Abolire le scommesse nei campionati minori e questo se Renzi vuole veramente porre un argine al suo senso di disgusto lo può fare nell’immediato agendo sui Monopoli di Stato, se non lo farà al prossimo giro si ritroverà in mano un pallone bucato!

Vola in Danimarca con Albert

FanøSiete pronti a partire per un viaggio avventuroso in Danimarca con un simpaticissimo monello e i suoi scalmanati amici? Dal 18 giugno “Albert e il diamante magico” vi aspetta al cinema per vivere l’avventura strabiliante di un ragazzino vivace e scapestrato che decide di partire con i suoi amici alla ricerca di una mongolfiera e un diamante magico.
Volete vivere anche voi la fantastica avventura di Albert? Partecipate al concorso! Correte a vedere ALBERT presso uno dei The Space Cinema, conservate il biglietto e registratevi sul sito di Notorius, potrete così partecipare all’estrazione di un viaggio per 4 persone (2 adulti e 2 bambini) alla scoperta della Danimarca!

La Danimarca è un paradiso per le vacanze con bambini. È un posto incredibilmente sicuro, un paese tranquillo e rilassante dove potrete trovare in tutto il territorio alloggi family-friendly, ristoranti accessibili, servizi efficienti e personale accogliente.
Per chi nutre il desiderio di una vacanza in famiglia sia essa attiva oppure di totale relax la Danimarca, con le sue lunghe spiagge di sabbia finissima, le verdi foreste, la brughiera e le cittadine caratteristiche è sicuramente il luogo ideale. Dietro le dune si estende una caratteristica brughiera con percorsi che invitano a passeggiate a piedi, a cavallo o in bicicletta; numerose le opportunità per gli amanti della pesca e del golf. Inoltre, la Danimarca offre parchi divertimenti immersi nel verde, zoo safari, paesi acquatici e tante altre sorprese.
Legoland® il parco divertimento più celebre e conosciuto in tutto il mondo si trova a Billund nello Jutland ed è il primo e originale parco dedicato ai celebri mattoncini, nato nel 1968 rimane il più amato parco divertimenti per bambini, di età o di spirito, della Danimarca.

Nel cuore di Copenaghen si trovano i Giardini di Tivoli (www.tivoli.dk), il parco nato nel 1843 è un’area curata nei minimi particolari con giardini profumati da meravigliosi fiori, fontane dai bellissimi giochi d’acqua e palcoscenici all’aperto dove si susseguono spettacoli di ogni genere.
Ma la capitale danese è orgogliosa anche del proprio zoo (www.zoo.dk) con leoni, giraffe, foche e molte altre specie. Probabilmente la zona più popolare è la casa delle scimmie, lo zoo dei bambini e lo zoo notturno, dove il giorno si tramuta a notte.
Per i più avventurosi suggeriamo una gita al Knuthenborg Safaripark, dove gli animali scorrazzano in piena libertà all’interno di un meraviglioso parco, oppure al Løveparken, dove vivono oltre 1.000 animali di tutto il mondo.
Per gli amanti del mondo acquatico la scelta è ampia, da semplici acquari con spettacolari pesci tropicali a veri e propri centri acquatici di ricerca con ambientazioni sottomarine come il Nordsøakvariet, oppure il più recente Den Blå Planet vicino all’aeroporto di Copenaghen, il più grande acquario del Nord Europa con oltre 20.000 pesci ed animali marini provenienti da tutto il mondo.

Il film
“Albert e il diamante magico”, diretto da Karsten Kiilerich e distribuito in Italia da Notorious Pictures, racconta la storia di Albert un bambino intelligente e sfacciato che è molto temuto per i suoi scherzi in tutta la città. Quando distrugge accidentalmente la statua dell’eroe locale, il famoso capitano di mongolfiera Leopoldus, per risolvere il guaio che ha combinato, decide di partire all’avventura per diventare lui stesso un capitano!

Il libro
Il film d’animazione “Albert e il diamante magico” è tratto dal libro “Albert” dello scrittore e illustratore danese Ole Lund Kirkegaard, che ha realizzato anche i disegni e le tavole del romanzo. Uscito nel 1968, “Albert” è stato premiato l’anno successivo come miglior libro per bambini dal Ministero della cultura danese. In Italia è pubblicato insieme agli altri titoli dell’autore da Mursia.

L’autore
Ole Lund Kirkegaard (1940-1979) è nato ad Arhus (Danimarca) e per alcuni anni ha insegnato nello Jutland. Nel 1967 a scritto il suo primo libro per bambini, Lille Virgie, dando vita nel suo paese a quel filone innovativo della letteratura giovanile caratterizzato da un surrealismo fiabesco, tra l’umoristico, il paradossale e il grottesco. Il suo libro più famoso è Tarzan di Gomma (1975) scelto dall’UNICEF nel 1981 come il miglior libro per bambini. I suoi libri (13 in tutto) sono stati tradotti in 24 lingue e da alcuni di essi sono stati tratti dei film. Per Albert, Kierkegaard ha ricevuto nel 1969 il “Premio per il miglior libro per bambini” dal Ministero della cultura danese.

Il concorso
Partecipare è semplice: basta vedere ALBERT presso uno dei The Space Cinema, conservare il biglietto e registrarsi sul sito di Notorius (attivo dal 4 giugno) partecipando così all’estrazione di un viaggio per 4 persone (2 adulti e 2 bambini) alla scoperta della Danimarca.

Il primo premio comprende:

  • Viaggio aereo con voli in partenza dagli aeroporti di Milano e Roma
  • Noleggio auto per 4 giorni
  • Soggiorno per 3 notti in casa vacanze categoria “Classic Plus 4” presso Legoland® Billund Resort, Lalandia®
  • Resort Pass per tutta la durata del soggiorno con ingresso illimitato ai parchi divertimento di Legoland®, Aquadome, Monky Tonky e Givskud Zoo.

Concorso valido dal 18 giugno al 16 luglio 2015. Leggere il regolamento completo (sito attivo a partire dal 4 giugno).

30° Festa del Culatello di Zibello

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Zibellofesta30Zibello il borgo rivierasco del Parmense da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno ospiterà la 30° edizione della Festa del Culatello con cui celebrerà il suo straordinario prodotto tipico locale, “Sua Altezza” il Culatello.
Sarà sicuramente un’edizione storica e speciale che cade proprio nell’anno di Expo e che permette di festeggiare 30 anni di una storia fatta di centinaia di volontari, centinaia di migliaia di persone intervenute, decine di mesi di preparativi.
Una storia piena di successi che si è potuta realizzare grazie all’impegno di tanti uomini e donne che, senza chiedere nulla in cambio, si sono lungamente prodigati per il bene del paese.
Ma è anche la storia di un prodotto di eccellenza, dal nome quasi irriverente, che ha consacrato Zibello a livello mondiale.
E pensare che nel 1986 quando la manifestazione è nata per iniziativa dell’Amministrazione comunale doveva trattarsi di una delle tante feste di piazza organizzate per esaltare la buona cucina e fare quattro salti in musica, il tutto per salutare l’arrivo della buona stagione dopo i lunghi mesi invernali trascorsi tra gelo e nebbia.
Strada facendo è nata l’Associazione per la tutela del culatello di Zibello (formata da varie associazioni locali), il Culatello di Zibello ha ottenuto il riconoscimento della Dop e la kermesse si è allargata sempre di più arrivando ai risultati straordinari che oggi è capace di ottenere, richiamando migliaia e migliaia di persone tutti gli anni.
I volontari hanno subito l’inevitabile ricambio generazionale, così come sono cambiate le associazioni organizzatrici che si riuniscono in un comitato coordinato dalla Pro loco, ma non è cambiata però la sostanza, quella di una festa a tutti gli effetti, dedicata ad un prodotto attorno al quale Zibello, e la Bassa Parmense, hanno saputo costruire un successo internazionale.

Sotto alla grande tensostruttura di piazza Garibaldi (che permetterà il regolare svolgimento degli eventi anche in caso di maltempo), si potranno gustare il culatello Dop del Consorzio del Culatello di Zibello e degli Antichi Produttori del Culatello di Zibello e della Spalla Cruda di Palasone, oltre alle specialità preparate dagli allievi dell’Istituto Alberghiero “Magnaghi” di Salsomaggiore Terme, che con le loro professionalità nobiliteranno sicuramente il menu che verrà offerto durante la sagra.
La Scuola alberghiera di Salsomaggiore da quest’anno partecipa alla realizzazione della manifestazione occupandosi, per cinque serate, del servizio di sala e cucina dando vita nel “cuore” di Zibello a un vero e proprio “ristorante”.
Gli allievi opportunamente “orchestrati” dai loro chef e maitres d’hotel, hanno predisposto un gustoso menu che prevede ben cinque primi a base, ovviamente, di Culatello di Zibello.
Gli stand gastronomici, da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno, saranno aperti ogni sera dalle 19 alle 23, mentre da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno, anche a pranzo, dalle 11.30 alle 14.

Il Programma della manifestazione

Venerdì 29
Ore 18,00 Inaugurazione della 30° Festa del Culatello di Zibello
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 22,00 Gruppo musicale “Matrioska”

Sabato 30
Ore 17,00 Camminata di San Rocco ad Ardola
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 19,00 Gruppo musicale “Burrito Jazz”
Ore 21,30 Orchestra Spettacolo “La Storia di Romagna”

Domenica 31
Ore 9,00 Mercatino del Riuso in Contrada Pallavicino
Ore 11,30 Apertura stand gastronomici fino alle ore 14,00
Ore 16,00 Country Road Trecasali
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 21,30 Spettacolo de Le Sorelle Marinetti “La Famiglia Canterina”

Lunedì 1
Ore 16,00 Giullari itineranti
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 22,00 Dj Aladyn from Radio Deejay

Martedì 2
Ore 9,00 Apertura del Mercato in Contrada Pallavicino e Viale Caduti per la Patria
Ore 10,30 Giullari itineranti
Ore 11,30 Apertura stand gastronomici fino alle ore 14,00
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 21,00 Orchestra Spettacolo “Gigi Chiappin”

Durante l’intera manifestazione saranno inoltre presenti:
Luna Park per i bambini
Mostra degli attrezzi agricoli e hobbisti locali
Museo della Civiltà Contadina
Esposizione fotografica a cura di Giuseppe Galli “Viaggio tra i miei scatti”
Mostra di quadri di Elena Radisi “Il Po e i suoi paesaggi”
Mostra di quadri di Marzia Vitanza “Colpi di scena”

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Il menu della Festa :

Primi piatti
– Tagliatelle al Culatello
– Gnocchetti allo strolghino di Culatello
– Tortelli al Culatello e burro fuso
– Risotto al Culatello
– Mezze penne con vellutata di zafferano e culatello croccante

I primi piatti saranno preparati dagli allievi della Scuola Alberghiera di Salsomaggiore “G.Magnaghi”.

– Culatello D.O.P. a cura del Consorzio del Culatello e Antichi Produttori

– Panini al Culatello
– Melone
– Parmigiano Reggiano
– Patatine fritte
– Torta
– Sorbetto
– Birra chiara e rossa alla spina
– Acqua, vino, bibite
– Caffè e liquori

Iwona LIFSCHES

IwonaLifschesIwona Lifsches è una pittrice polacca, nata a Varsavia dove ha vissuto fino al 2006, anno in cui si è trasferita a Janderup in Danimarca, dove attualmente vive e lavora.
Per molti anni si è cimentata nel campo dell’arte sperimentando diversi stili, tecniche e mezzi.
Nel periodo di arte figurativa cercava di esplorare il colore, la luce, lo spazio, la composizione nelle scene che portano le gioie della pittura più vicine ad uno spettatore.
Le illustrazioni per i bambini, la sua seconda passione, la stavano portando al mondo delle fiabe e della fantasia, ma al tempo stesso ha notato che ognuno dei suoi quadri contiene molte delle caratteristiche tradizionali della pittura naif: colori vivaci, prospettiva infantile.
Si è così ritrovata catapultata nell’arte naif caratterizzata da una innocenza rinfrescante.
Le sue opere sono presenti in moltissime collezioni private in Europa e in America.

Pagina Facebook : https://www.facebook.com/LifschesArtwork/

 

Be Nordic: la magia nordica nel cuore di Milano

Benordic2Be Nordic vi offre la possibilità di trascorrere un week end immergendovi nella magia nordica e vi aspetta fino a domenica 24 maggio presso Bou-Tek in Via Maurizio Gonzaga 7, all’angolo con Piazza Missori, dove ospiterà eventi e attività che permetteranno di partire per un viaggio alla scoperta di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia e quest’anno anche di Islanda grazie alla partecipazione di Icelandair.

L’evento Be Nordic, organizzato dalle quattro organizzazioni ufficiali turistiche dei Paesi Nordici (VisitDenmark, Visit Finland, Innovation Norway e VisitSweden), sarà l’occasione per vivere in prima persona l’esperienza dello stile di vita nordico in tutte le sue declinazioni: design, gastronomia, musica, letteratura, ambiente e sostenibilità.

Parte integrante dell’evento saranno laboratori dedicati a food, fotografia, design e letteratura. Inoltre, numerose organizzazioni e aziende di questi Paesi racconteranno e trasmetteranno al pubblico il Nordic Lifestyle attraverso video, applicazioni interattive e incontri.

Be Nordic vedrà la partecipazione di artisti, cuochi, esperti viaggiatori e scrittori, questi ultimi invitati in collaborazione con il festival dedicato alla cultura nordica “I Boreali” della casa editrice Iperborea che prosegue fino al 5 giugno in vari luoghi della città.

A pochi passi dal Duomo avrete la possibilità di farvi raccontare i Paesi Nordici come nessuno ve li ha mai presentati, attraverso esperienze interattive che permetteranno di scoprire le destinazioni, le culture, i paesaggi e lo stile di vita di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia coinvolgendovi in maniera diretta e avvincente.

Il calendario completo degli eventi, con l’elenco dei partner e le curiosità di Be Nordic, è disponibile sul sito http://www.benordic.it 

Di seguito alcuni tra i numerosi eventi del calendario Be Nordic:

Sabato 23 maggio:
ore 11:00 Avvistamento balene – un’avventura in Norvegia
ore 12:45 Vola in Islanda con Icelandair: proiezione video
ore 14:30 Workshop – Pimp my bike! by Il Tela
ore 16:45 Workshop di fotografia – dalle tecniche classiche a Instagram con il fotografo Luca Bracali e l’Instagrammer Marco Lamberto
ore 19:00 Un viaggio che non scorderai mai, Hurtigruten Il Postale dei Fiordi
ore 19:30 DJ set con musica nordica

Domenica 24 maggio:
ore 10:30 Salani presenta: Le avventure di Pippi | Lettura animata (5-10 anni) un omaggio ad Astrid Lindgren by I Boreali
ore 11:00 Nel Paese di Babbo Natale by Giver Viaggi e Crociere
ore 11:45 Contro le regole, ridendo: Karin Michaelis e Bibi su sfondi danesi | Workshop (6-12 anni) a cura di Luca Scarlini (Festival I Boreali)
ore 12:15 Angry Birds competition
ore 15:00 Il viaggio secondo noi by il Diamante
ore 17:00 Giallo Norvegia | Monica Kristensen incontra Marilia Piccone (Festival I Boreali)
ore 18:30 Giallo Danimarca | Anna Grue incontra Annarita Briganti (Festival I Boreali)
ore 19:30 Smøøshi showcooking
ore 20:00 DJ set con musica nordica


Dignità non è una nuova Legge truffa!

PDcracIl Presidente del Consiglio Matteo Renzi, non eletto dai cittadini, ma nominato dal Presidente Napolitano e da un Parlamento di trasformisti ha scritto ieri una lettera strappa lacrime ai segretari dei circoli del PD che iniziava cosi: “Care compagne e compagni, care amiche e cari amici, care democratiche e cari democratici, scrivo a voi responsabili dei circoli del nostro partito in un momento delicato della vita istituzionale del Paese.” e in un ulteriore passaggio sottolineava “c’è in ballo soprattutto la dignità del nostro partito”.
Credo che dignità sia un concetto profondo e trovo che sia offensivo utilizzarlo per dirimere una polemica interna a quello che una volta era il partito della sinistra e oggi si appresta a diventare il partito della nazione imbarcando una marea di trasformisti tra cui si mormora i vari Verdini & company e la famiglia Bondi.
Basti pensare che negli ultimi 24 mesi tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica vi sono stati ben 235 cambi di casacca (119 alla Camera e 116 al Senato) che testimoniano come per buona parte dei deputati l’imperativo primario a questo punto della legislatura sia cercare di garantirsi una poltrona anche per la prossima tornata elettorale.
Ecco quindi che Renzi si è trovato indicata dagli stessi deputati la strada da seguire, quella del ricatto, che ha esercitato chiedendo in Parlamento per il suo Governo una fiducia ogni 12 giorni ben sapendo che il non votare la fiducia avrebbe significato per i parlamentari in automatico la non riconferma in un futuro Parlamento di nominati.
Poche ore fa la ministra Boschi ha posto alla Camera dei Deputati la fiducia sulla legge elettorale, quell’Italicum che passerà alla storia come la terza Legge truffa del nostro Paese dopo la Legge Acerbo del 1923 (voluta da Mussolini) e la Legge Truffa del 1953 (fermamente avversata dall’allora Partito Comunista).
Peccato che il 15 gennaio 2014 Renzi in un tweet scriveva: “Legge elettorale. Le regole si scrivono tutti insieme, se possibile. Farle a colpi di maggioranza è uno stile che abbiamo sempre contestato”.
Tornado al concetto di dignità usato da Renzi nella sua lettera al popolo di sinistra credo siano opportune alcune riflessioni:
– dignità vuol dire anche essere affidabili e mantenere gli impegni presi, come nel caso del tweet sulla legge elettorale andato completamente disatteso;
– dignità vuol dire anche spiegare cosa ci faceva il ministro Polletti a tavola con il protagonista di Mafia capitale;
– dignità vuol dire anche spiegare cosa ci faceva (e quanto ha pagato, se ha pagato lui) alla cena elettorale promossa da Renzi per la raccolta fondi per il PD il protagonista di Mafia capitale;
– dignità vuol dire anche spiegare le candidature di De Luca in Campania ( che se eletto verrà dichiarato decaduto in quanto ineleggibile ) e della Paita in Liguria, indagata per omicidio e disastro colposo per l’alluvione dell’ottobre 2014, nonché artefice di una vittoria alla primarie liguri in cui ha imbarcato voti da ogni parte politica pur di garantirsi la vittoria;
– dignità vuol dire anche mandare a casa la ministra Giannini che ha dato degli “squadristi” agli insegnati che la contestavano a Bologna;
– dignità è avere la dignità di farsi eleggere dai cittadini prima di stravolgere la Costituzione e varare una legge elettorale che consegnerà l’Italia a se stesso per gli anni a venire!
Oggi per poter porre la fiducia sulla legge elettorale il Premier Renzi ha convocato un Consiglio dei Ministri straordinario, dove nel giro di pochi minuti si è deliberato che è cosa buona e saggia per il Paese approvare nel più breve tempo possibile la nuova legge elettorale (magari prima delle elezioni regionali) nell’interesse dei cittadini che secondo lui hanno come desiderio primario l’avere una nuova legge elettorale, piuttosto che un lavoro sicuro o migliori condizioni di vita.
A questo punto credo che quella che oggi viene chiamata minoranza all’interno del Pd non abbia più alibi e se veramente ritiene che la presa di posizione di Renzi sia l’anticamera della non democrazia ha solo una cosa da fare, staccare la spina!

Cheryl Bartley

cheryl2Cheryl è nata in una piccola cittadina rurale del Connecticut in una eccentrica famiglia di artisti francesi.
Ha lavorato per oltre 25 anni come artista grafica in una azienda che produceva carte da parati e stoffe, acquisendo una notevole familiarità con tutti gli aspetti tecnici necessari per la creazione di tali prodotti, fatto questo che l’aiuterà notevolmente nella sua futura attività di pittrice.
Ha una laurea in Psicologia ottenuta presso il Saint Joseph College di West Hartford nella Contea di Hartford nel Connecticut.
Singolare il fatto che abbia ottenuto anche una certificazione in “off shore sailing“- vela d’altura e che abbia navigato spesso e volentieri non solo per divertimento ma anche e soprattutto per migliorare il suo stile pittorico nel rappresentare scene di villaggi marinari attraverso una primitiva prospettiva acquisita navigando al largo della costa.
Dipinge in acrilico su tela o legno e acquerello su carta, le sue opere sono visibili nella sua galleria di Winchester nel Connecticut; inoltre i suoi dipinti e le relative stampe sono presenti in collezioni private e commercializzate in tutto il mondo anche attraverso la messa in vendita di puzzles, cartoline d’auguri e calendari.
Con la sua pittura Cheryl ha creato una “sua storia” rappresentando scene del 17° e 18° secolo che raffigurano la vita di tutti i giorni e paesaggi rurali o marinareschi; le opere originali vengono riprodotte anche come stampe in un numero compreso tra le 50/100 unità, e ogni stampa è firmata, numerata e datata dall’artista stessa che ne cura anche la realizzazione.
Attualmente vive in New England a Highland Lake, Winsted, Connecticut con suo marito Russel Buchner che pur avendo un’attività di consulente è a sua volta un artista conosciuto con il nome di “The Artist Ruse’l”.

Fermare Renzi è un dovere democratico!

truffaIl 10 dicembre del 2012 Matteo Renzi in un tweet rivolto a Berlusconi scriveva : “Caro Silvio, le cose si possono comprare, le persone no. Non tutte, almeno. Io no. Hai le porte aperte per me? Chiudi pure, fa freddo! #ciao”.
Il 12 marzo 2014 l’allora Capogruppo di SEL alla Camera dei deputati Gennaro Migliore in un tweet sull’Italicum scriveva : “Quello che viene chiamato #Italicum ha lo stesso orrendo odore del #Porcellum , che arriverà a impestilentire tutto il Paese. #opencamera”.
Per la cronaca l’On.le Migliore il 18 giugno 2014 si è dimesso dalla carica di Capogruppo di SEL per dar vita a una associazione chiamata “ Libertà e Diritti – Socialisti Europei “ detta anche LED.
Dopo tre mesi di permanenza nel gruppo misto della Camera dei Deputati il 22 ottobre 2014 l’on.le Migliore con la sparuta pattuglia di fuoriusciti da SEL passa alla corte di Renzi nel Partito Democratico.
Lunedì 27 aprile 2015 quando l’Italicum (approvato oggi dalla Commissione Affari Istituzionali alla presenza dei soli rappresentanti del Governo e della maggioranza) approderà in aula per la maggioranza il relatore sarà indovinate un po’ chi? L’on.le Gennaro Migliore!
Tutto sommato il tweet di Renzi a Berlusconi riletto oggi non fa una piega, le cose si possono comprare, le persone no! Ma una poltrona cos’è? Un seggio blindato in Parlamento alle prossime elezioni, quando i nomi dei futuri eletti del PD li farà il segretario Renzi, cos’è? Una poltrona certa!
Ecco quindi spiegate le sostituzioni dei dieci dissidenti del PD nella Commissione Affari Istituzionali sostituiti da altrettanti parlamentari del PD che hanno obbedito non tanto per spirito di servizio ma per garantirsi un posto alla prossima tornata elettorale.
Questo atto vergognoso per il partito dei Gramsci,Togliatti, Amendola e Berlinguer fa capire quanto sia necessario che ai cittadini venga riconosciuto il diritto di poter scegliere con la preferenza il proprio politico di riferimento da mandare in Parlamento e se fossi un elettore di sinistra mai e poi mai darei la mia preferenza a chi si è prestato (con la sua disponibilità al subentro) a rimpiazzare i parlamentari sostituiti d’imperio.
Per futura memoria è utile ricordare i nomi dei cacciati : Pier Luigi Bersani, Gianni Cuperlo, Rosy Bindi, Andrea Giorgis, Enzo Lattuca, Alfredo D’Attorre, Barbara Pollastrini, Marilena Fabbri, Roberta Agostini e Marco Meloni, e quelli dei sostituti : Paola Bragantini, Stefania Covello,Edo Patriarca; Stella Bianchi, Maria Chiara Gadda,Giampaolo Galli, David Ermini,Alessia Morani, Ileana Piazzoni, Franco Vazio ( tra questi giusto per la cronaca 6 sono abusivi: Morani, Gadda, Vazio, Covello, Piazzoni, Ermini, tutti eletti con premio il maggioranza incostituzionale).
Fragranze White MuskAl ministro per le Riforme Maria Elena Boschi che oggi se ne è uscita con la dichiarazione: “Sinceramente credo che le opposizioni abbiano poca dimestichezza con le regole della democrazia, il confronto in commissione c’è stato per 13 mesi tra i due rami del Parlamento e proseguirà con chi resta in Commissione”, sarebbe opportuno che qualcuno ricordasse che la Corte costituzionale ( per quello che ancora vale ) nella sentenza 14 del 1964 si è espressa in maniera del tutto precisa: “Il divieto di mandato imperativo importa che il parlamentare è libero di votare secondo l’indirizzo del suo partito, ma è anche libero di sottrarsene. Nessuna norma potrebbe legittimamente disporre che derivino conseguenze a carico del parlamentare per il fatto che egli abbia votato contro le direttive del partito”.
Ma quello che sta accadendo in questi giorni in Parlamento non riguarda solo i mal di pancia del PD e gli elettori della sinistra ma al contrario pone all’attenzione dell’intera nazione l’avanzata di un fenomeno che molti hanno chiamato “Renzismo“ o meglio ancora “ Democratura”.
Ditemi voi se quello che sta mettendo in atto Renzi da tempo nell’indifferenza generale non ricorda molto da vicino il modus operandi con cui il Fascismo prese il potere attraverso sei semplici mosse:
1) NO al voto popolare (Renzi non è stato eletto dal popolo);
2) Decide il Re chi mettere alla guida del Governo (Renzi è diventato Premier nominato dal presidente della Repubblica senza passare attraverso regolari elezioni);
3) Le opposizioni vengono di fatte azzerate (è quello che sta accadendo per l’Italicum);
4) Premio di maggioranza al partito che riceve più voti (è quanto previsto dall’Italicum che assegna un premio di maggioranza spropositato al partito che vincerà le elezioni, in prima battuta o al ballottagio);
5) Abolizione delle preferenze (è quanto previsto dall’Italicum che toglie ai cittadini la possibilità di indicare la preferenza per il proprio candidato mantenendo di fatto una Camera dei Deputati di nominati);
6) Abolizione di una delle due Camere (già fatto con l’abolizione del Senato sostituito con il Senato delle Autonomie dove i senatori non verranno più votati dai cittadini ma saranno nominati dalle segreterie dei partiti attraverso i consigli regionali; l’esatta fotocopia della Camera dei Fasci e delle Corporazioni che sostituì la Camera dei deputati dal 1939 al 1943).
Ma il vero colpo finale del suo progetto di presa totale del potere Renzi lo vuole mettere a segno proprio con l’Italicum che è una moderna rivisitazione di quella che fu chiamata nel lontano 1953 la “legge truffa”, una legge che dopo un lungo dibattito alla Camera dei Deputati fu oggetto di una lettura fulminea al Senato con lo scopo di poter essere approvata giusto in tempo per entrare in vigore in occasione delle elezioni politiche del 3 giugno 1953.
La legge promulgata il 31 marzo 1953 aveva lo scopo di assegnare uno spropositato premio di maggioranza alla forza politica che nelle elezioni di giugno avesse raggiunto il 50% dei voti ( per la cronaca le forze apparentate ottennero il 49,8% dei voti e quindi il meccanismo della legge non scattò) e fu caldamente osteggiata dal Partito Comunista come testimoniano le pagine dell’Unità di allora.
Oggi l’ex Premier Letta che recentemente ha dichiarato che lascerà il Parlamento per assumere la direzione l’Istituto di studi politici di Parigi (Institut d’études politiques de Paris), conosciuto come Sciences Po, in un intervento nel programma mix24 di Minoli ha detto tra le altre cose che “Renzi racconta un Paese che non c’è!” e ancora sull’Italicum “Finora c’è stata solo una legge elettorale approvata a maggioranza stretta in Italia: il Porcellum ed è stato un disastro. Le altre, il Mattarellum e quelle della Prima Repubblica sono state approvate a maggioranze larghe perché, come ha detto Renzi stesso, le regole del gioco si fanno tutte insieme”.
Ma oggi Renzi le regole del gioco se le vuol fare da solo e solo per lui mentre nel suo programma elettorale per le primarie del 2012 diceva chiaramente “I deputati devono essere scelti tutti direttamente, nessuno escluso, dai cittadini“ (come si può leggere nello stralcio del suo programma riportato in fondo a questo articolo), della serie “ verba volant, scripta manent “.
Se poi volete avere una panoramica più ampia sull’intera vicenda andate sulla pagina facebook del Premier Renzi e leggetevi i commenti degli italiani, non so se ho visto male ma per trovarne uno favorevole bisogna farne scorrere dieci contrari ed è per questo che fermare Renzi è un dovere democratico!
Diffidate gente, diffidate da chi si vuol fare RE!

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RenziTweetBerlusconi

PrimarieRenzi

Mogherini chi?

mogheriniMentre il canale di Sicilia si trasforma per l’ennesima volta in un cimitero di morti senza volto e senza nome mi viene in mente quella risposta ironica che il buon Matteo Renzi ebbe a dare a chi gli chiedeva cosa ne pensasse della proposta di rimpasto del governo Letta avanzata dall’allora sottosegretario all’economia Fassina, ve la ricordate? La risposta fu : Fassina chi?
Ecco credo che oggi se a buona parte degli italiani venisse chiesto : come giudicate il lavoro dell’onorevole Federica Mogherini – Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza la risposta sarebbe pressoché identica : Mogherini chi?
Ma andiamo con ordine, la Mogherini, già assistente di Walter Veltroni ai tempi cui quest’ultimo era sindaco di Roma, fu nominata ministro degli affari esteri da Renzi il 21 febbraio 2014 quando venne formato l’attuale Governo Renzi; fu la terza donna dopo Susanna Agnelli ed Emma Bonino a ricoprire tale carica istituzionale e in assoluto la più giovane ministro degli esteri della Repubblica.
Il suo primo atto ufficiale come ministro degli esteri è stato quello di incontrare, assieme al ministro della difesa Roberta Pinotti, le mogli dei due sottufficiali di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone per assicurare loro l’impegno a risolvere nei tempi brevi la loro tragicomica vicenda, oggi 21 marzo 2015 a distanza di 392 giorni da quell’incontro nulla è cambiato e poco importa se contestualmente a quell’incontro anche il Premier Renzi calò sul tavolo del “chi la racconta più grossa“ il suo asso di cuori tweettando “ Ho appena parlato al telefono con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Faremo semplicemente di tutto, la vostra vicenda è una priorità del Governo”.
Visti gli ottimi risultati ottenuti dalla neo ministra degli esteri  nei primi sei mesi di attività ( in cui ha prodotto praticamente il “nulla” ) il Premier Renzi nell’agosto del 2014 la propone al Consiglio Europeo per la carica di Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, carica che ricoprirà dal 1° novembre 2014 non prima di aver rassegnato le dimissioni da ministro degli esteri della Repubblica, fatto questo che consente al buon Renzi di portare al Governo un altro dei suoi sponsor della prima ora, tal Paolo Gentiloni in Parlamento dal 2001 (già portavoce del Sindaco di Roma Rutelli, già assessore capitolino al Giubileo e al turismo, ex Partito di Unità proletaria per il Comunismo, ex Margherita, e ora del PD ) che di fatto diventa il nuovo ministro degli esteri.
Le migliori Grappe italianeFederica Mogherini la “Lady Pesc“ dell’Unione Europea (dove “Pesc” sta per “politica estera e sicurezza comune”) nella sua prima conferenza stampa di presentazione ha voluto dichiarare che si impegnerà subito perché si riapra un dialogo tra Russia e Ucraina e che si risolva definitivamente la crisi tra i due paesi innescata con i fatti accaduti in Crimea.
E per capire quanto si sia veramente impegnata per tale emergenza è nel ricordo di tutti l’incontro avvenuto a Mosca il 6 febbraio di quest’anno tra il presidente francese Francois Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il leader del Cremlino Vladimir Putin per una possibile soluzione al conflitto nel sud-est ucraino a cui è seguito il vertice di Minsk in cui alla presenza anche del presidente Poroshenko i quattro hanno raggiunto “un accordo sull’essenziale”.

Della Mogherini in questi incontri non vi è stata traccia e questo la dice lunga su quanto conti in Europa questa figura politica ( che nella vicenda dell’Ucraina ha fatto la figura del “cucù” ) e soprattutto quanto conti l’Italia nel consesso europeo.
Ma tornando alle tragedie dei migranti che si succedono giorno dopo giorno è utile ricordare che in occasione della strage di Lampedusa dell’ottobre 2013 dove morirono oltre 300 persone tutti ebbero a dire che mai più si sarebbe potuto verificare un fatto del genere!
E’ passato poco più di un anno e mezzo e siamo punto a capo e l’Europa e non solo lei in tutti questi mesi ha sempre girato la faccia altrove!
Che dire poi di tutti quegli esponenti del Governo Renzi che salutavano nell’ottobre del 2014 la nascita delle operazioni Triton e Frontex come “un successo straordinario targato Alfano“.
Forse qualcuno dimentica che l’Italia con il suo Premier Renzi ha presieduto negli ultimi sei mesi l’Unione Europea e allora viene spontaneo chiedersi : che cosa hanno fatto nei sei mesi di presidenza italiana il Premier Renzi e il ministro Mogherini per contrastare in via definitiva quello che sta avvenendo nel canale di Sicilia? Nulla! Ma potremmo tranquillamente rispondere anche: Renzi chi?

Linea Honeymania

Gaglianico – 5° Festival Nazionale del Risotto

risottoLogoDa oggi 17 aprile ( giorno dell’inaugurazione ) fino al 2 giugno Biella Fiere a Gaglianico ospiterà in tutti i week end a venire la quinta edizione del Festival nazionale del risotto targato Edoardo Raspelli.
Nel corso della serata inaugurale vi sarà l’esibizione del “Coro delle Mondine” e la possibilità di ammirare una ricca selezione di reperti storici provenienti dal Museo “LA RISAIA” di Livorno Ferraris, creato con lo scopo di dare la possibilità al pubblico di assistere a una fantastica ricostruzione della vita delle mondine.
Cinque i maestri “risottieri” piemontesi/lombardi si alterneranno ai fornelli per mettere a punto nuove ricette e abbinamenti, da affiancare ai grandi classici della tradizione piemontese come gli agnolotti e i tajarin o i grandi “secondi” di carne.
Il Menu del week end che va dal 17 al 19 aprile prevede :

  • RISOTTO al Ratafià Rapa di noci con granella e Maccagno (Maurizio Coda)
  • RISOTTO alla zucca con pesto di nocciole delle Langhe mantecato con olio E.V.O. (Silvia Saltarelli)
  • RISOTTO al pomodoro e guanciale croccante alla maniera di Amatrice (Silvia Saltarelli)
  • RISOTTO lamponi e lime mantecato al pepe nero (Michele Ingiulla)*
  • PANISSA Roasiana (Carla Mila)
  • RISO Venere (Nero) con gamberetti e zucchine (Carla Mila)
  • RISOTTO al Bramaterra con Gorgonzola e Maccagno (Carla Mila)
  • RISOTTO allo zafferano e midollo di bue (Gian Luca Bellardone)
  • RISOTTO Paletta e Maccagno sfumato alla birra Menabrea ambrata (Gian Luca Bellardone)
  • RISOTTO con crema di Gorgonzola e pesto di nocciole IGP di Magnano (Michele Ingiulla)*
  • RISOTTO salsiccia e zafferano (Maurizio Coda)
  • RISOTTO con Maccagno biellese e riduzione al Bramaterra (Michele Ingiulla)*
  • AGNOLOTTI piemontesi al sugo d’arrosto (Maurizio Coda)
  • TAPULONE con polenta o puré di patate (Maurizio Coda)

* Michele Ingiulla del Ristorante Palazzo Boglietti e i suoi risotti saranno di scena domenica 19 aprile.

Orari e prezzi
L’ingresso è libero e la manifestazione sarà aperta dalle ore 11.00 alle 23.00 il sabato e la domenica, e dalle ore 18.00 alle 23.00 il venerdì.
Il costo del singolo primo piatto (risotto o agnolotto) è di 7 € e del piatto di carne è di 10 €, che diventano rispettivamente 6 € e 9 € utilizzando il buono scaricabile online dal sito web della manifestazione: http://www.festivaldelrisottoitaliano.it

Vini Cantina Dogarina

Curiosità

Museo “LA RISAIA” – Livorno Basteris
Il Museo si trova a Livorno Ferraris presso “La Colombara”, una cascina a corte chiusa risalente al ‘500 in cui, su 2000 giornate piemontesi di risaia, facevano “la stagione” oltre 800 mondine, il museo si propone l’obiettivo di raccontare la vita quotidiana delle mondine e il loro duro lavoro nei campi.
Per farlo, sono stati ricreati gli ambienti di un tempo, contando su oggetti e utensili di quegli anni donati dalla gente, per riproporre il più fedelmente possibile le atmosfere di questo luogo negli anni successivi alla fine del secondo conflitto mondiale.
Si sono così riallestiti i dormitori delle donne, con brande, vestiti, persino i giornali femminili del tempo; ma è stata anche ricostruita la scuola, con banchi, lavagna, vecchi pallottolieri; il laboratorio del sellaio con annessa dependance d’epoca, quello del fabbro, la bottega del falegname e l’angolo del maniscalco.
Il ricordo dei canti delle mondine e del loro instancabile lavoro giornaliero irrompe nel silenzio di questa cascina, che oltre a essere una riseria è divenuta anche sede dell’atelier dell’artista tedesca Claudia Haberkern e di un piccolo spazio espositivo delle opere scultoree dell’artista uruguayano Ricardo Santerini.

Il riso Acquerello
Acquerello è il riso Carnaroli Superfino unico al mondo, coltivato e confezionato dalla famiglia Rondolino nella Tenuta Colombara, nel cuore della provincia di Vercelli.
Il suo successo è il frutto di un lungo studio e dell’esperienza familiare, l’unione di tradizione e innovazione permette infatti una lavorazione unica. Il cereale ancora grezzo viene dapprima invecchiato, poi raffinato lentamente e reintegrato con la sua preziosa gemma.
Sono proprio i processi di invecchiamento, lavorazione e gemmatura a rendere Acquerello più buono, più ricco e più sano. E’ riconosciuto dagli chef e gourmet più famosi come il riso numero uno al mondo.
I suoi chicchi sono integri, sodi, sgranati e saporiti, l’unico riso sempre perfetto per i tutti i piatti, con Acquerello non si sbaglia mai un risotto.
Per preservare le sue qualità viene venduto in pratiche lattine sottovuoto di vari formati e lavorazione e confezionamento vengono effettuati con cura direttamente in cascina, nel pieno rispetto della natura e dell’habitat circostante.

Olio di Argan

un giornalista in viaggio che non sopporta gli ombrelli