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Nato a Savona, giornalista e autore, travel e food blogger, ama viaggiare, cucinare e non sopporta gli ombrelli. Ha scritto diversi reportage sui Paesi Nordici, soprattutto su Irlanda e Finlandia pubblicando le relative Guide di viaggio. I suoi libri sono pubblicati da : R.C.S. Libri, Fabbri, Sonzogno, De Vecchi editore, Sperling & Kupfer. Press office,Comunicazione,Pr - Attorno a un tavolo da pranzo non si invecchia mai. - Per chi vuole vederli ci sono fiori dapperutto, Henri Matisse - La definizione corretta di giornalista? - ” colui che non si lascia intimidire dal rapporto conflittuale fra stampa e potere “

29° Mostra dall’A alla ZUCCA – Murta, Val Polcevera

zucca_murtaMurta in Val Polcevera si appresta ad ospitare la 29° edizione della Mostra dall’A alla ZUCCA, che quest’anno avrà come tema: Zucche EXPO. Gustose, semplici e salutari ricette della tradizione.
Nei due weekend dedicati ai festeggiamenti in onore di San Martino (7, 8 e 14, 15 novembre 2015) gli amanti dei sapori e della zucca in particolare avranno la possibilità di partecipare a un evento in cui gli stand gastronomici proporranno piatti a base di zucca secondo la Tradizione del Ricettario di Murta ( ricettario che sarà disponibile presso gli stand).
Torte, panini dolci, ravioli ripieni, marmellata, e la buonissima grappa di zucca vi aspettano per un pranzo all’insegna della zucca, il tutto innaffiato da un ottimo vino bianco novello.
Durante la Mostra verranno premiate:
la Zucca più grossa
la Zucca più lunga
la Zucca più strana
la Zucca più bella
La Zucca più strana e la Zucca più bella saranno determinate in base alla votazione da parte dei visitatori.

Orari della Mostra
Sabato 07 Novembre dalle ore 10.30 alle ore 18.00
Domenica 08, sabato 14 e domenica 15 novembre dalle ore 9.00 alle ore 18.00

Per maggiori informazioni:
http://www.murtaezucche.it

Pagina Facebook della Mostra della Zucca Murta

Dal Ricettario di Murta, la ricetta della Torta di Zucca alla Murtese

ricettarioMurtaIngredienti:
1 Kg di Zucca trombetta
150 g di farina
75 g di polenta
mezzo litro di latte
panna liquida a piacere
sfoglia salata, sale

Preparazione:
Lessare la zucca in poca acqua e quindi strizzarla, aggiungere farina, polenta, latte, mezza dose di panna e salare a piacere.
Foderare una teglia ben oliata con una sfoglia salata, versarvi il ripieno e al di sopra la panna rimasta, quindi infornare in forno pre-riscaldato a 180 gradi per 40 minuti.

Come arrivare a Murta

in auto
uscendo dal casello autostradale di Genova Bolzaneto, dirigersi verso Pontedecimo percorrendo il cavalcavia per Via Romairone, quindi seguire direzione mare; all’altezza della stazione ferroviaria è presente la deviazione per il paese (percorso di circa 2 Km).
Provenendo dal centro di Genova dirigersi verso Bolzaneto quindi, una volta giunti sul lato sinistro del torrente Polcevera, seguire le indicazioni all’altezza della stazione ferroviaria – ponte di San Francesco;

in autobus-treno
linea urbana AMT numero 74, il cui capolinea di Bolzaneto si trova nelle immediate vicinanze della fermata dei mezzi pubblici provenienti dal centro città e della stazione ferroviaria di Bolzaneto;

a piedi
da Bolzaneto percorrendo le caratteristiche mattonate, in circa 20-30 minuti.

Halloween il carnevale di una notte

strega_5Molti la considerano un’americanata altri invece un’occasione per divertirsi, per uscire dalla quotidianità dando sfogo alla stravaganza.
La notte di Halloween in fondo è il carnevale di una notte che tra ricordi ed evocazioni di pozioni e incantesimi si è con il tempo trasformata in un turbinio di feste fatte con il glamour di abiti e gioielli di gusto gotico.
Vedremo donne che si muovono come creature ultraterrene, vestite del colore della pece e truccate con colori viola e neri che esaltano lo sguardo creando delle ombre che sanno di malaticcio, labbra rosso fuoco e viso di un pallore che ricorda molto da vicino i vampiri.
E per sembrare delle autentiche creature della notte renderanno la loro andatura incerta e traballante con tacchi a spillo da 14 centimetri e zeppe molto simili a delle torri.
Non vi è dubbio che per gli amanti del genere ci sarà da divertirsi in una notte che trae origine da una festa popolare di origine celtica (quindi nata nel nord Europa e non in America) quando le popolazioni tribali usavano dividere l’anno in due parti in base alla transumanza del bestiame.
Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra ad accogliere l’inverno, era necessario trovare un ricovero al chiuso per il bestiame che altrimenti all’esterno mal avrebbe sopportato i rigori del gelido inverno, è questo il periodo di Halloween.
I Celti festeggiavano “Samhain” ( “fine dell’estate” in gaelico ) che era il loro capodanno; a sera tutti i focolari venivano spenti per essere riaccesi dal “sacro falò” curato dai druidi a Tlachtga vicino alla collina di Tara.
Nella dimensione circolare del tempo, presente nella cultura celtica, “Samhain” si collocava in un punto al di fuori della dimensione temporale non appartenendo né all’anno vecchio e neppure al nuovo, in questo momento particolarissimo il sottile velo che divideva dalla terra dei morti si assottigliava ancor di più diventando penetrabile per cui i vivi potevano accedervi.
I Celti non temevano i propri morti e lasciavano sui loro tavoli del cibo per loro in segno di accoglienza per quando sarebbero venuti a far visita ai vivi, e da qui nasce l’usanza del “trick – or – treatin” (dolcetto o scherzetto?).
Se proprio non si vuole festeggiare ci si può concedere almeno una piccola stravaganza (con i tempi che corrono anche propiziatoria per tempi migliori) giocando la cinquina di Halloween: la zucca 67, la strega 89, la frase Dolcetto (38) o scherzetto (34)?, che viene pronunciata bussando ad almeno 13 porte diverse secondo il rituale della tradizione.
Ed ecco bella pronta la cinquina di Halloween : 67-89-38-34-13.

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Buona Festa e Buona Fortuna!

Per chi vuole conoscere la storia della leggenda di Jack O’Lantern basta cliccare sul suo nome

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Parmigiano Reggiano Night – 160 ristoranti celebrano il Re dei formaggi

parmigiano1Sabato 24 ottobre saranno ben 160 i ristoranti italiani che si cimenteranno nella Parmigiano Reggiano Night, l’evento che unisce simbolicamente tutti gli appassionati del Re dei formaggi celebrando il gusto della tavola e il gusto di stare insieme.
Da Belluno a Ragusa ( il maggior numero di adesioni si è avuto da Emilia Romagna, Lombardia,Veneto, Piemonte e Campania) i ristoranti che hanno aderito alla manifestazione questa sera presenteranno un piatto o un intero menù a base di Parmigiano Reggiano e distribuiranno un simpatico gadget a tutti i clienti che parteciperanno alla serata.
Nei giorni successivi, i locali che caricheranno sul sito web dell’evento le foto della propria serata potranno partecipare all’estrazione di una intera forma di Parmigiano Reggiano del peso di 40 kilogrammi.
La suddivisione geografica dei ristoranti che hanno aderito alla Parmigiano Reggiano Night vede in testa l’Emilia-Romagna con 64 esercizi (equamente divisi tra province di produzione e aree fuori dal comprensorio produttivo), seguiti dai 23 della Lombardia, dai 10 del Veneto e poi via via dai ristoranti di Piemonte e Campania (8 a testa), Liguria, Marche, Calabria, Sicilia, Puglia e altre regioni italiane.
Tra le città al di fuori del comprensorio di produzione (nel cui ambito il primato va a Bologna, con 11 ristoranti), la graduatoria è guidata da Rimini (10 ristoranti), seguita da Milano e Piacenza (7 ristoranti ciascuna), Roma e Verona (entrambe con 6) e poi Napoli (4) e Torino (3).
Chi volesse partecipare all’evento può visitare il sito dedicato www.night.parmigianoreggiano.com inserire la propria città di appartenenza, consultare la lista dei ristoranti più vicini e prenotare (menu e prezzi sono a discrezione dei singoli esercizi).
La Parmigiano Reggiano Night, giunta quest’anno alla 4° edizione è nata nel 2012, a seguito del terremoto che colpì duramente anche tanti caseifici del Parmigiano Reggiano, e da allora si è ripetuta ogni anno come momento di coinvolgimento e unione per tutti gli amici del Parmigiano Reggiano e per gli chef che interpretano il Re dei formaggi valorizzandolo secondo i propri gusti e il proprio stile.

Per informazioni e prenotazioni:
www.night.parmigianoreggiano.com

White Musk / Muschio Bianco

Flixbus un nuovo modo di viaggiare

Flixbus la start-up degli autobus verdi si appresta a triplicare la sua rete in Italia con 10 nuove linee pronte a partire per un totale di oltre 30 città italiane raggiunte.
Con il lancio delle 10 nuove linee (9 sono nazionali e 1 internazionale) Flixbus raggiunge 14 nuove città interessate per la prima volta dalla sua rete, arrivando a coprire 13 regioni per un totale di 30 città italiane da nord a sud, il che vuol dire 400 collegamenti giornalieri solo in Italia con più di 10.000 biglietti a partire da 1€ per tutte le nuove tratte.
Un vero e proprio successo per questa start-up che in soli tre mesi dal suo esordio in Italia ( ha iniziato a viaggiare nel mese di luglio) ha triplicato la sua rete di percorrenza.
Le 14 new entry della rete FlixBus sono: Bergamo, Brindisi, Ferrara, Firenze, Grosseto, Lecce, Livorno, Modena, Napoli, Novara, Pisa, Roma, Reggio Emilia, Trieste.
Giusto per capire come funziona questa start-up basta fare alcuni esempi: da Milano si può viaggiare, senza cambi, verso 14 città: Bari, Bologna, Firenze, Foggia, Genova, Grosseto, Livorno, Mestre, Novara, Padova Pisa, Roma, Venezia, Verona.; mentre da Roma, collegata da FlixBus per la prima volta in questa occasione, sono invece 12 le città raggiungibili direttamente: Bergamo, Brescia, Bologna, Firenze, Genova, Grosseto, Livorno, Milano, Modena, Novara, Pisa, Reggio Emilia.
Per promozionare questo nuovo ampliamento della sua rete di collegamenti FlixBus metterà a disposizione dei viaggiatori 10.000 biglietti al prezzo di lancio di 1 € per tutte le nuove tratte nazionali, e biglietti a 9 € per la nuova tratta internazionale.
I passeggeri troveranno a bordo degli autobus FlixBus Wi-Fi gratuito, prese di corrente, toilette, e potranno portare con sé fino a due bagagli gratuiti, oltre a un bagaglio a mano.
L’offerta di FlixBus è caratterizzata da un modello di business unico e innovativo, basato sulla collaborazione con una rete di aziende partner e una chiara distinzione dei ruoli: da un lato la start-up FlixBus, che si occupa della pianificazione delle linee, del marketing, e del servizio pre e post vendita, dall’altro i partner locali, piccole e medie imprese di autobus italiane, che si occupano dello svolgimento del servizio operativo, rispettando gli standard qualitativi stabiliti da FlixBus e assicurando un servizio di qualità.
Con FlixBus diventa quindi possibile viaggiare in tutta Europa in modo sostenibile, confortevole e piacevole e fatto non secondario, con oltre 20.000 collegamenti giornalieri verso oltre 400 destinazioni in 15 paesi, gli autobus verdi rappresentano un’alternativa moderna e adatta a tutte le tasche.
I biglietti si possono acquistare su www.flixbus.it, presso le agenzie di viaggio affiliate e attraverso l’app gratuita di FlixBus.
Con un piccolo sovrapprezzo, in fase di acquisto si potranno compensare le emissioni di CO2, rendendo il viaggio completamente green.
Nel caso in cui vi siano ancora posti liberi, inoltre, i passeggeri last-minute potranno acquistare i biglietti a prezzo pieno dal conducente al momento della partenza.

Per maggiori informazioni:
www.flixbus.it

5° edizione Torgnon d’outon – 23 ottobre / 8 novembre 2015

TorgnonlogoTorgnon, il piccolo paese composto da ventidue piccole frazioni distribuite su un ampio e soleggiato terrazzo morenico, inserito nella Comunità Montana del Cervino, vi aspetta per la 5° edizione della ormai collaudata Torgnon d’outon che da festa patronale si è ormai trasformata in un appuntamento immancabile con i sapori autunnali.
Gli ingredienti principali della festa che si prolunga per due settimane saranno: le specialità valdostane, tra cui Fontina DOP d’alpeggio e patate di montagna, formaggi di capra, miele, castagne, cioccolato al miele, animazioni, artigianato e buona musica.
Domenica 25 ottobre si terrà Lo Tsaven de Torgnon il mercatino a km 0 dedicato alle specialità del territorio, mentre alle ore 10 vi sarà una dimostrazione sulla lavorazione della fontina a cura di Fabio Machet.
Nello stand ristorante avrete la possibilità di assaggiare alcune specialità tipiche, tra cui la Torgnolette, a base di patate, fontina, porri e pancetta e la Seuppa de Torgnon, una zuppa di pane nero e bianco, Fontina, cavolo verza e fave.

Torgnon d’outon – Festa Patronale di San Martino
Località Mongnod, partenza telecabina
Ingresso libero in tutte le serate
Per i pasti prenotazione consigliata
cell. 329.7505090 (Lorena) – 340.7058809 (Liam)
tel. 0166.540433 (Ufficio turistico)

Per maggiori informazioni:
http://www.torgnon.org

La ricetta della Torgnolette
Tramandata dall’Associazione Turistico Culturale Coeur Torgnolein

Ingredienti
Patate di montagna
Pancetta
Porri
Fontina d’alpeggio DOP

Procedimento
Lessare le patate tagliate a fette.
Stufare la pancetta e i porri tagliati a dadini.
Comporre in una terrina strati di patate alternati con porri pancetta e fette di Fontina.
Bagnare il tutto con un po’ di brodo e infornare a 180 gradi per 20 minuti.

Dosi per 4 – 6 persone
– 6 patate di montagna
– 2 porri
– 150 gr di pancetta tesa
– 50 gr. di burro
– 300 gr. di Fontina d’alpeggio DOP della Valle d’Aosta
– sale q.b

Bon appétit!

Linea Honeymania

FOTO GALLERY – 17° Fiera Nazionale del Marrone Cuneo

Ecco la Foto Gallery direttamente dal centro di Cuneo della 17° Fiera Nazionale del Marrone.
L’atmosfera come sempre è quella festaiola, tipica delle Fiere, tanti colori, profumi e sapori  da assaporare con il sottofondo del ritmo scoppiettante, tanto caro a grandi e piccini, dei môndaj.
Caldarroste per tutti, meglio se accompagnate da un buon bicchiere di vino rosso o perchè no di vin brulè!
E’ un paradiso per i buongustai che possono trovare prodotti tipici molto interessanti oltre che deliziosi tra cui l’ottimo formaggio Castelmagno, il Testun ricoperto di vinaccia, i salami al barolo, di cervo e cinghiale, un assaggio di Genepy, essenze di violetta e lavanda, il cappone di Morozzo, i porri di Cervere, frittelle di mele, ravioli del plin, polenta appena macinata ecc.
Lungo il percorso della Fiera si possono incontrare i carnettisti al lavoro mentre stanno ritraendo sui loro Carnets de voyage il loro “mercato” con cui parteciperanno alla mostra Cuneo Vualà i mercati nei taccuini di viaggio disegnati che si terrà presso la Fondazione Peano.

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3° edizione di CuneoVualà. I mercati nei taccuini di viaggio disegnati

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Cuneovualà4Dal 18 ottobre all’8 novembre 2015 a Cuneo nei suggestivi spazi della Fondazione Peano si terrà la 3° edizione della manifestazione dedicata al Carnet di viaggio disegnato nella Provincia Granda.
Organizzata dalla Fondazione Peano in collaborazione con l’Associazione Matite in Viaggio e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Cuneo, la manifestazione, curata da Ivana Mulatero, Annamaria Spiazzi e Ursula Zich è inserita nel cartellone delle iniziative collaterali proposte dal Comune di Cuneo in occasione della 17° edizione della Fiera nazionale del Marrone.
A questa terza edizione parteciperanno una cinquantina di carnettisti: artisti, disegnatori naturalistici, illustratori, architetti, incisori, progettisti, fotografi, provenienti dalle più significative manifestazioni italiane dedicate alla cultura del carnet di viaggio disegnato.
La loro adesione conferma l’attitudine ormai consolidata di CuneoVualà di essere una manifestazione capace di intercettare questa particolare forma d’arte, in sinergia con alcune importanti realtà italiane e internazionali che operano nel settore, come l’Associazione Matite in Viaggio di Mestre e la Rendez-Vous du Carnet de Voyage di Clermont Ferrand.
Quest’anno, la manifestazione CuneoVualà invita i carnettisti a intrufolarsi nelle aree mercatali di Cuneo durante la Fiera Nazionale del Marrone.
Il carnet de voyage, diviene con CuneoVualà, uno degli strumenti privilegiati per la conoscenza della città contemporanea.

Il concorso del disegno “live”
Rivolto ai “carnettisti”, ai professionisti di varie discipline, agli amatori e al pubblico delle scuole, si svolge nella sola giornata di sabato 17 ottobre 2015.
Ritrovo alle ore 9.00 in Piazza Galimberti lato Tribunale, quindi percorso accompagnato per scoprire e disegnare gli spazi e le attività umane: i mercati di Cuneo.
Una giuria selezionerà i carnets di viaggio più rappresentativi ed evocativi delle aree mercatali di Cuneo.
I particolari carnets saranno esposti negli spazi della Fondazione Peano (corso Francia 47, Cuneo).

La mostra
Apre domenica 18 ottobre 2015 alle ore 17.30 e include i reportages sulle aree mercatali cuneesi e, inoltre, un centinaio di opere di repertorio mai esposte a Cuneo.
Saranno una cinquantina gli autori in mostra con un centinaio di opere, tra carnets, tavole illustrate, disegni, cartoline e diari in forma di immagine.
Un ventaglio di stili e di modi espressivi diversi che configura il tema dei mercati in ambito locale e internazionale, ampliando lo sguardo su storie e azioni umane provenienti dai luoghi più impensati visitati con il taccuino e la matita.
Molti sono gli autori in mostra ben noti al pubblico internazionale con le partecipazioni alla rassegna Rendez-Vous du Carnet de Voyage di Clermont Ferrand.
Giovanni Cocco, Claudio Borsato, Lorenzo Marcolin, Dorina Petronio, Anna Cottone e molti altri, hanno realizzato dei taccuini all’interno delle saline italiane, ripercorrendo le vie del sale dalla Sicilia all’Emilia, dal Veneto alla Slovenia.
Il mercato e i suoi prodotti, ma anche gli spazi architettonici delle piazze urbane che accolgono l’esposizione delle bancarelle, fino a includere le fiere di paese arricchite dai colori e dai sapori dei cibi speciali.
Firme prestigiose accanto ad altre che si segnalano per la qualità e la raffinatezza della veduta, ben esemplificata dalle tavole in mostra di Federico Gemma, premiato nel 2013 con il “Langford Field Sketches Award” per i migliori taccuini naturalistici.

Votazione del pubblico
Per questa nuova edizione, CuneoVualà assume una dimensione culturale partecipata, invitando il pubblico a votare il carnet preferito.
Nella prima settimana della mostra, dal 18 al 25 ottobre 2015, i visitatori potranno esprimere le loro preferenze.

Evento di chiusura della mostra
Nell’evento previsto per domenica 8 novembre 2015, la presentazione del catalogo sarà accompagnata dalla comunicazione dei nomi dei vincitori designati dal pubblico, che si aggiungeranno a quelli selezionati dalla commissione di giuria.

Il manifesto
L’edizione 2015 raffigura ben tre immagini di mercato realizzate dagli autori premiati nella scorsa edizione di CuneoVualà 2014.
Sono Walter Tesio con sketches sui mercati cuneesi, GianVittorio Plazzogna con una veduta sulle bancarelle di Porto Marghera a Venezia, e Matteo Gallo, autore dell’immagine del Columbia Flower Market di Londra.

La mostra rimarrà aperta fino a domenica 8 novembre 2015 con il seguente orario:
da giovedì a domenica ore 15.30-18.30
Ingresso gratuito

Cuneo – XVI Adunata Nazionale degli Uomini di Mondo

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uominidimondoLogoLa XVI edizione dell’Adunata Nazionale degli Uomini di Mondo avviene quest’anno in maniera del tutto anomala poiché il Comitato UdM non ha potuto convocarla in maniera ufficiale per mancanza di fondi.
Nonostante le pastoie burocratiche che spesso scoraggiano la buona volontà di chi ha lavorato negli anni per creare un momento di incontro del tutto particolare, numerosi “veterani” delle precedenti edizioni hanno deciso di autoconvocarsi per domenica 18 ottobre 2015 in occasione della Fiera del Marrone per ritrovarsi nuovamente nella città dove si è svolto il servizio militare.
Sarà presente, al gran completo, la Fanfara degli Uomini di Mondo “Ermanno Buccaresi”.

Questo il programma della manifestazione:
Ore 9,30 – Ammassamento degli adunanti in piazzetta Principe de Curtis Totò
Ore 10 – Partenza del corteo che, attraversando la Fiera del Marrone in via Roma, raggiungerà piazza Galimberti e poi via Mazzini, di fronte alla caserma Cesare Battisti.
Ore 10,30 – Iscrizioni e obliterazione delle tessere. Esibizione di due corali alpine
Ore 12 – Forse ci sarà la possibilità di distribuire un frugale Rancio d’Onore.
Tutti gli Uomini di Mondo dell’orbe terracqueo e loro simpatizzanti sono invitati a partecipare.

Gli Uomini di Mondo sono tutti coloro che hanno fatto il militare a Cuneo, il capoluogo della “Provincia granda “ che ha forgiato generazioni di uomini di mondo che si possono riconoscere nella famosa frase pronunciata da Totò : “Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo”.

uominidimondoLogo2Questo il credo che anima gli uomini di mondo :
All’alba del Terzo Millennio, l’umanità s’interroga sul proprio destino:
chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo?
E cresce l’angoscia di molti alla disperata ricerca di un’identità.
Per una fetta copiosa di questa umanità “in ricerca” si spalancano le porte della Verità, rivelata decenni orsono da un Principe e ribadita costantemente alla televisione attraverso i suoi film: io esisto e sono “un uomo di mondo” perché ho fatto il militare a Cuneo.
Cosa significhi essere un uomo di mondo Egli non ce l’ha spiegato e noi non lo sappiamo, l’importante è avere coscienza di esserlo.
Si tratta dell’identità più democratica del pianeta: ognuno è uomo di mondo a modo suo.
Cuneo, da ottocento anni città di caserme, ha forgiato generazioni di uomini di mondo, come altre storiche istituzioni hanno fatto in altri campi.
C’è chi ha frequentato la Sorbona, chi ha studiato dai Gesuiti, chi è stato a West Point, chi va in vacanza alle Bahamas e c’è chi ha fatto il militare a Cuneo!

L’Associazione degli Uomini di Mondo è nata per volontà di un gruppetto di amici quando il 31 agosto del 1998 alla presenza della figlia di Totò, Liliana de Curtis, diedero vita alla 1° Adunata della neonata Associazione.
Da allora anno dopo anno l’Adunata è diventata un appuntamento da non perdere per molti di quei baldi giovanotti che hanno prestato il servizio militare a Cuneo; è nato così l’Albo d’Onore degli Uomini di Mondo che oggi conta oltre novemila iscritti da tutt’Italia e alcuni residenti all’estero; tra gli uomini di mondo troviamo anche molti personaggi famosi come : Giampiero Boniperti, Giorgetto Giugiaro, Carlo De Benedetti, Marco Pannella, Enrico Mentana, Riccardo Fogli, Jovanotti, Piero Pelù, Riccardo Pazzaglia e Cino Tortorella ovvero l’indimenticabile Mago Zurlì.

Per maggiori informazioni:
http://www.uominidimondo.it/

Marinato da chi?

marino_renziQuando penso a Ignazio Marino mi viene spontaneo associarlo a un salmone che dopo aver vissuto per alcuni anni in mare, sente l’istinto di tornare nelle acque dolci in cui è nato, quasi a significare come l’acqua salata lo ritenesse una sorta di corpo estraneo.
Si sa che il salmone giunto alla meta, si riproduce e muore sfiancato per il viaggio, ed è un po’ quello che è successo al Sindaco della città eterna che nel giro di un paio di mesi è stato giorno dopo giorno sfilettato a piacere dai media, dal suo stesso partito e ovviamente dalle opposizioni fino a quando non si è arrivati all’atto finale che se per il salmo salar il più delle volte vuol dire apparire in tavola sotto forma di un bel piatto di salmone marinato, per il “marziano” come lo chiamano i suoi detrattori sono state le tanto agognate dimissioni.
Ma chi ha marinato Marino e perché?
Facendo un po’ di conti all’indietro stiamo parlando di un esponente del PD che alle primarie romane del 7 aprile 2013 ha vinto con il 51% dei voti, precedendo David Sassoli con il 28% e l’attuale ministro degli Esteri Paolo Gentiloni che si fermò al 14%.
Si potrebbe quindi dire, stando ai risultati delle primarie, che Marino sta al PD romano come il segretario Renzi sta al PD nazionale, ma il vero botto Marino lo fa quando viene eletto Sindaco al ballottaggio dove ottiene 664.490 voti pari al 63,93% contro i 374.883 voti pari al 36,07% del Sindaco uscente Gianni Alemanno.
I numeri di allora dicono che due romani su tre lo hanno votato come Sindaco anche se per dovere di cronaca va ricordato che a votare andarono solo il 44,93% degli aventi diritto (il che vuol dire, fatto non trascurabile, che oltre 1 milione 300mila romani hanno disertato le urne).
Tra le prime dichiarazioni rilasciate dal neoeletto Sindaco vi fu la non profetica : “Cambieremo Roma insieme” che oggi a poco più di due anni da quello spot a mo’ di sfida fa capire quanto possa essere stato difficile il cammino tutto in salita di questo genovese di madre svizzera ma romano d’adozione.
Una delle tiritere più usate dai suoi detrattori è stata quella di non essere un romano DOC ma un “marziano” catapultato all’improvviso nella città eterna senza aver portato con sé il libretto delle istruzioni per governarla.
debitoRomaNoi italiani, si sa abbiamo la memoria corta perché è fin troppo facile dando una guardatina ai dati pubblicati dal Sole24 capire che sotto due Sindaci “romani de’Roma” come Rutelli e Veltroni l’aumento medio giornaliero del debito del Comune di Roma era rispettivamente di + € 829,937 e di + € 416.476 mentre con Marino è sceso a – € 12.987 ( con Alemanno era a + € 450.160).
In questi giorni così tormentati che hanno portato alle dimissioni si è scritto di tutto e di più sul perché Marino avrebbe dovuto lasciare, ripercorrendo i vari episodi che lo hanno visto protagonista partendo dalla panda rossa per arrivare alle ricevute dei rimborsi non conformi, passando per i suoi viaggi e l’invito non invito di Papa Francesco, in un percorso tortuoso fatto di gaffes, piccole bugie e file di rastrelliere.
Certamente Marino ci ha messo del suo per arrivare al punto che si è arrivati e verrebbe quasi da pensare che possa sembrare uno sprovveduto o al contrario un furbacchione, ma di cosa stiamo parlando? Di qualche ricevuta non conforme in una marea di conti che hanno generato in decenni di mala gestione debiti per poco meno di 15 miliardi!
Il vero problema di questa vicenda è legato alla degenerazione della classe dirigente che ha portato la politica ad esprimersi non più attraverso contenuti e programmi ma lanciando una infinita sequela di spot che hanno il solo scopo di nascondere ai cittadini la drammaticità delle migliaia di problematiche irrisolte che riguardano non solo Roma ma l’intera penisola.
Ignazio Marino è figlio del nuovo modo di far politica lanciato da Renzi, si viaggia, si gira, si va di social a tutto spiano, si corre ad inaugurare questo o quell’evento spostando di fatto l’attenzione dalle criticità; c’è un problema in Italia? Si vola alla finale degli open di tennis in America; c’è un problema a Roma si va a Philadelphia ad accogliere il Papa!
Le dimissioni di Marino sono la prima vera sconfitta di Renzi che agli occhi dei cittadini romani passerà per quello che ha fatto spallucce quando gli chiedevano di azzerare il Consiglio comunale per Mafia Capitale, mentre non ci ha pensato due volte a far saltare Marino per il tramite dell’aut aut rivoltogli da quel Matteo Orfini Presidente del PD e commissario del PD romano, che ai tempi di Mafia Capitale minimizzava (dicendo dal Nazareno: “Marino e Zingaretti sono stati un baluardo della legalità e quello che sta emergendo è dovuto anche alle loro denunce. Sono loro il baluardo della legalità”) e l’altro ieri ha messo spalle al muro il “marziano” per qualche bottiglia di vino di troppo!
Marino è risultato essere un vero e proprio corpo estraneo in un sistema che viaggia ormai da troppo tempo su metodiche ben consolidate che portano benefici finanziari a quei poteri forti che di fatto ne hanno segnato la fine.
Non appena è circolata la notizia delle sue possibili dimissioni è stata lanciata su change.org una petizione per invitarlo a ritirare le sue dimissioni ( qui trovate la petizione ) che al momento ha raggiunto oltre 47.000 firme.
Nella petizione vengono snocciolati in 40 punti alcuni dei provvedimenti assunti da Marino nei suoi due anni di mandato e a leggerli bene si può ben capire perché il PD abbia deciso di assecondare il volere dei poteri forti romani sconfessando di fatto tutti quei romani che avevano affidato a Marino nel 2013 il compito di governare la capitale per i prossimi cinque anni.
Tra i sostenitori di Marino vi è anche Massimiliano Tonelli, uno dei fondatori del blog “Roma fa schifo” ( che da anni racconta il degrado della città) che sulla vicenda ha detto: “Marino non fa schifo. Fa schifo chi lo attacca e lo fa perché è in malafede”.
In effetti scorrendo i 40 punti delle cose fatte sembrerebbe che Marino abbia fatto qualcosina di più delle ormai famose “rastrelliere” ma è pur vero che il metro di giudizio di un cittadino che utilizza i mezzi pubblici per spostarsi è dato nell’immediato dal fatto che l’autobus è perennemente in ritardo e non dalla consapevolezza che si sta lavorando per ridurre quegli sprechi che consentiranno di poter aumentare con nuove acquisizioni il parco degli automezzi a disposizione.
Una delle più strette collaboratrici di Marino, Alessandra Cattoi in un’intervista a LaPresse ha detto: “Dovevamo scegliere se chiuderci in Campidoglio con i tecnici per rimettere a posto i conti e le aziende, fare pulizia e creare protocolli per la legalità oppure stare nei quartieri, in mezzo alla gente. Tutte e due le cose non siamo riusciti a farle”.
Dai primi di novembre arriverà il Commissario straordinario con la sua corte di ben 8 vice per traghettare la Capitale verso nuove elezioni, ma Roma si lascerà mai governare?

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