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Marco Pozzi ha messo la freccia

marco6Ho conosciuto Marco nel 1981 quando venne a farmi ascoltare alcune sue canzoni che aveva composto tra cui “Fiaba perduta” e “Frà Diavolo”.
Ci fu subito sintonia e in breve il rapporto tra manager e artista si trasformò in amicizia profonda, un’amicizia che ci ha accompagnato per tutta la vita.
Abbiamo passato insieme momenti indimenticabili in giro per l’Italia dove lui ha saputo farsi apprezzare come cantautore partecipando a importanti manifestazioni canore e programmi tv tra cui Blitz di Gianni Minà, il Girofestival, il Cantashow e il Premio Rino Gaetano (dove nell’edizione tenutasi a Pescara vinse il Premio speciale della critica per la canzone Frà Diavolo).
E’ sempre stato piuttosto schivo nel parlare della sua carriera artistica pur essendo andato in scena insieme ad artisti del calibro di Fiorella Mannoia, Alan Sorrenti, Riccardo Cocciante, Donatella Rettore, Edoardo Bennato, Pino D’Angiò, Federico Troiani, Giampiero Artegiani, Jo Chiarello, Valerio Liboni( dei Nuovi Angeli ), Grazia Di Michele, Gianni Nazzaro, Enrico Ruggeri.
Frequentandolo ho capito da subito che Marco oltre alla passione per la musica nutriva un interesse incredibile per le macchine e per il mondo dei motori che per lui si traduceva in una sola parola “Rally” e infatti dopo la parentesi musicale e quella sindacale ha iniziato a farsi strada anche nel mondo che forse gli era più congeniale, quello delle corse.
La nostra amicizia non è stata di quelle del tipo “tutta baci e abbracci” anche perché i nostri caratteri un po’ ruvidi ci hanno sempre portato a badare più alla solidità che all’esteriorità ma quando uno dei due ha avuto bisogno l’altro è sempre stato presente nonostante si vivesse in città diverse ed entrambi avessimo impegni professionali che ci tenevano non poco impegnati.
Per un periodo della nostra vita ci siamo seguiti a distanza grazie anche all’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione, lui mi seguiva idealmente nei miei viaggi mentre io mi tenevo informato prima sulla sua attività di sindacalista e poi sulle sue partecipazioni agli amati Rally.
Era una persona seria, preparata e apprezzata per la sua dialettica nell’attività di sindacalista dove ha ripercorso con successo le orme del padre Nicola (scomparso prematuramente quando era segretario regionale della UIL Liguria), arrivando a ricoprire la carica di segretario regionale della UILm.
Il ricordo più bello che ho di lui è legato (risale ai tempi in cui eravamo due giovanotti) a quando alla sera mi scarrozzava in lungo e in largo per la Val Bormida sulla sua mitica alfa sud rossa; si partiva immancabilmente dalla sua amata Dego (dove aveva il suo buen retiro nella casa di campagna di famiglia) per passare una serata in allegria in un mondo tutto nostro fatti di “Papalle”, “Gidri” e “Matanot”.
Ieri mattina quando l’ho visto per l’ultima volta nella sua cameretta in ospedale mi ha accolto con una frase con cui ci davamo il buongiorno ogni mattina ai tempi degli impegni artistici : ”novità?”, dove novità era la recondita speranza di aver ricevuto una richiesta per una serata, per un nuovo progetto discografico, ecc.
Mentre mi diceva “novità?” ho capito che ha voluto dirmi quanto ha lottato con tutte le sue forze per non darla vinta al male che l’ha sfiancato specie nell’ultimo mese, poi ci siamo guardati per un attimo negli occhi e in una frazione di qualche secondo credo che entrambi abbiamo rivissuto il film di un pezzo di vita trascorsa insieme, io ne ho fissato nella mia mente in maniera indelebile tutti i fotogrammi mentre lui penso che abbia capito che era giunto il momento di mettere la freccia per portarsi avanti!
Dove possa essere in questo momento non mi è dato saperlo ma sono sicuro che quando lo rivedrò sarà su una vecchia alfa sud rossa ad aspettarmi!
Ciao Marco

Informazioni su doubleg ()
Nato a Savona, giornalista e autore, ama viaggiare e non sopporta gli ombrelli. Ha scritto diversi reportage sui Paesi Nordici, soprattutto su Irlanda e Finlandia pubblicandone le relative Guide di viaggio. I suoi libri sono pubblicati da : R.C.S. Libri, Fabbri, Sonzogno, De Vecchi editore, Sperling & Kupfer. - La definizione corretta di giornalista? - ” colui che non si lascia intimidire dal rapporto conflittuale fra stampa e potere “

1 Commento su Marco Pozzi ha messo la freccia

  1. Era una bravissima persona!

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