Archivi tag: giuseppe genta blog

Aspettando il 2018..

Il mondo dà di matto
le lacrime non si contano più
l’anno nuovo nasce già vecchio

Che il 2018 possa essere non dico “Fantastico” .. ma almeno accettabile!

Auguri!

 

Addio al maestro Gualtiero Marchesi

Gualtiero-MarchesiMourning in the world of Italian cuisine and not only, is died Gualtiero Marchesi.

Se ne è andato Gualtiero Marchesi, un artista nonché un uomo colto, il primo Chef italiano a tre stelle ma anche e soprattutto il “maestro” che ha segnato il prima e il dopo nella storia della cucina italiana.

La sua vita è stata da sempre legata alla gastronomia ed alla cultura del cibo e mai titolo fu più azzeccato di quel “Marchesi si nasce” per il suo libro edito da Rizzoli nel 2012.

Un cuoco che ha saputo primo tra tutti coniugare una visione di cucina totale che si regge non solo sul contenuto ma anche sul contenitore, il cibo, la tavola e il servizio, dove tutti questi elementi concorrono all’esperienza del cibo avendo ben chiare tre regole fondamentali a cui deve attenersi un cuoco: l’onestà, la pulizia, il rispetto.

E’ stato un autentico innovatore che ha reso internazionale la cucina italiana con piatti indimenticabili quali il trittico di piatti usciti nei primi anni ottanta: il riso oro e zafferano inventato nel 1981, il raviolo aperto del 1982, e la seppia al nero del 1983.

Libreria L’IPPOGRIFO Cuneo

Ci siamo, è partito il conto alla rovescia per la corsa ai regali da mettere sotto l’albero e come d’incanto il libro diventa uno degli oggetti tra i più gettonati perché tutto sommato se non si cercano “cose strane” con una cifra abbordabile ci si toglie il pensiero … e poi come spesso capita mentre lo scegliamo ci frulla in testa il più classico dei pensierini “ beh al massimo lo riciclerà” .. e sì perché il più delle volte si finisce per comprare il libro che avremmo scelto per noi stessi a meno che non si conoscano i gusti letterari della persona a cui è destinato.

Peccato che un libro venga visto ancora da molti italiani come l’ultima ratio con cui archiviare la pratica regali, in Italia si legge poco e proprio il Natale dovrebbe essere il momento più propizio per avvicinarsi alla libreria per il piacere di comprare un libro e non per togliersi alla veloce un pensiero.

A Cuneo per soddisfare le vostre o altrui esigenze letterarie troverete la libreria L’IPPOGRIFO con i suoi negozi di Corso Nizza e Piazza Europa, capaci di offrire un ventaglio di proposte decisamente ad ampio spettro.

Nel negozio di Corso Nizza a piano terra troverete le novità del momento oltre a libri di fiabe, raccolte di fumetti, le immancabili agendine Moleskine e i simpaticissimi calendari di Mafalda, mentre al piano superiore si spazia dai libri di cucina a quelli sui vini, dalle guide con itinerari di viaggio in Piemonte e nel mondo, a libri di nicchia come quelli che trattano di architettura, di psicologia o che raccontano degli orologi da polso che fanno la storia.

Tra la marea di libri che ho visto girovagando tra gli scaffali mi piace segnalare: Stretta la foglia larga la via – tutte le fiabe di Luigi Capuana “l’Andersen italiano” – Se sembra impossibile allora si può fare di Bebe Vio – una super edizione illustrata de “Il trono di spade” – un originalissimo “642 idee per disegnare” Easy Wine guida facile ai vini italiani – La rivoluzione del gusto di Stefania Corrado – La cucina delle feste di Gianfranco Vissani – “Orologi da polso” tutti gli orologi che fanno la storia – L’ombra della montagna, il nuovo libro di Gregory David Roberts autore di ShantaramBevi qualcosa Pedro di Tullio Solenghi – Madres de Plaza de Mayo di Cesare Bianco – Il FARINOTTI 2018 dizionario di tutti i film – Per te morirei di Francis Scott Fitzgerald, quello di “Tenera è la notte”Vietato dire non ce la faccio di Nicole Orlando – L’architetto dell’invisibile di Marco Marvaldi – Terre Alte di Walter Bonatti – Onde del mondo .. i 100 luoghi perfetti per il surf Opinioni di un altro clown di Lorenzo Beccati.

Doccia Gel

La lectio magistralis di Renzo Arbore

Questa sera Renzo Arbore con il suo “Indietro tutta 30 e l’ode” ha tenuto una vera e propria lectio magistralis sulla degenerazione a cui è andata incontro la tv in tutti questi anni dove l’improvvisazione vera è stata messa da parte per lasciare il posto a quella “finta”.

Rivedere gli spezzoni del suo “Indietro tutta” del 1987 hanno fatto capire quanto Arbore fosse avanti anni luce nel mandare in onda uno show dove imperava non solo l’improvvisazione ma anche la bontà dei testi scritti da autori capaci di fare il loro mestiere e di creare una sorta di fil rouge che trasformava un programma di intrattenimento a prima vista demenziale in un contenitore capace di dispensare spunti di riflessione per niente banali.

E poi che piacere rivedere una tv maliziosa ma mai volgare che senza ricorrere alle parolacce sapeva essere divertente ed arguta.

Questa sera Arbore con il suo ritorno in tv ha fotografato e immortalato quello che l’Italia è diventata in questi 30 anni, e il ritratto che ne  esce dalla tv nel frattempo diventata al plasma non può che trasmettere una malinconia infinita al solo pensiero dei Grandi fratelli e dei vari salotti dove vince chi la spara più grossa!

Ma il vero dramma di questa sera è che in fondo in fondo la tv che oggi ci viene propinata è lo specchio di quello che siamo diventati, un Paese dove la grazia,la compostezza, l’arguzia, l’educazione e la classe sono ormai solo un lontano ricordo.

E tutto ciò non può che trasmettere tanta tristezza!

 

Cuneo – XVIII Adunata degli uomini di mondo – 15 ottobre 2017

langhe1a

L’Adunata Nazionale degli Uomini di Mondo diventa maggiorenne, quella di quest’anno sarà infatti la 18° edizione di un momento di incontro del tutto particolare, in occasione della Fiera del Marrone per ritrovarsi nuovamente nella città dove si è svolto il servizio militare.

Questo il programma della manifestazione:

Sabato 14 ottobre

alle ore 21.00 presso il Tetro Toselli di Cuneo (ingresso libero fino a disponibilità dei posti) serata musicale in compagnia dei Trelilu.

I noti musicisti cuneesi proporranno brani del loro repertorio accompagnati da intermezzi comici. Nella stessa serata, l’artista Valerio Berruti sarà   insignito del riconoscimento Uomo di Mondo dell’anno, giunto alla seconda edizione, che premia chi ha fatto conoscere Cuneo e la provincia nel mondo.

I disegni di Berruti, i suoi dipinti, sculture e installazioni sono contesi tra i più importanti musei e gallerie d’arte internazionali.

Domenica 15 ottobre

Ore 9,45 – Ammassamento degli adunanti in piazzetta Principe de Curtis Totò

Ore 10 – Partenza del corteo che, attraversando la Fiera del Marrone in via Roma, raggiungerà piazza Galimberti per poi concludersi in piazza Foro Boario.

Sarà presente, al gran completo, la Fanfara degli Uomini di Mondo “Ermanno Buccaresi”.

Tutti gli Uomini di Mondo dell’orbe terracqueo e loro simpatizzanti sono invitati a partecipare.

I prodotti lanciati in occasione della 18° edizione saranno:

il CioccolaTotò dell’Uomo di Mondo

Ad ogni tavoletta di cioccolato realizzata dal pasticcere Riccardi di Cherasco, un prodotto estremamente raffinato e di nicchia, di cacao con bacche di Vaniglia Burbon del Madagascar saranno abbinati tre numeri riprodotti in infinite combinazioni da giocare al Lotto.

il sapone e il dopobarba dell’Uomo di Mondo, prodotti espressamente dalla profumeria cuneese Viano per celebrare i suoi 120 anni di attività.

Durante tutta la Fiera del Marrone, l’Associazione degli Uomini di Mondo avrà uno stand situato in via Roma dove si potranno trovare i prodotti di questa edizione dell’adunata, oltre al foulard e santino raffigurante Totò.

Gli Uomini di Mondo sono tutti coloro che hanno fatto il militare a Cuneo, il capoluogo della “Provincia granda “ che ha forgiato generazioni di uomini di mondo che si possono riconoscere nella famosa frase pronunciata da Totò : “Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo”.

Questo il credo che anima gli uomini di mondo :

All’alba del Terzo Millennio, l’umanità s’interroga sul proprio destino:

chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo?

E cresce l’angoscia di molti alla disperata ricerca di un’identità.

Per una fetta copiosa di questa umanità “in ricerca” si spalancano le porte della Verità, rivelata decenni orsono da un Principe e ribadita costantemente alla televisione attraverso i suoi film: io esisto e sono “un uomo di mondo” perché ho fatto il militare a Cuneo.

Cosa significhi essere un uomo di mondo Egli non ce l’ha spiegato e noi non lo sappiamo, l’importante è avere coscienza di esserlo.

Si tratta dell’identità più democratica del pianeta: ognuno è uomo di mondo a modo suo.

Cuneo, da ottocento anni città di caserme, ha forgiato generazioni di uomini di mondo, come altre storiche istituzioni hanno fatto in altri campi.

C’è chi ha frequentato la Sorbona, chi ha studiato dai Gesuiti, chi è stato a West Point, chi va in vacanza alle Bahamas e c’è chi ha fatto il militare a Cuneo!

L’Associazione degli Uomini di Mondo è nata per volontà di un gruppetto di amici quando il 31 agosto del 1998 alla presenza della figlia di Totò, Liliana de Curtis, diedero vita alla 1° Adunata della neonata Associazione.

Da allora anno dopo anno l’Adunata è diventata un appuntamento da non perdere per molti di quei baldi giovanotti che hanno prestato il servizio militare a Cuneo; è nato così l’Albo d’Onore degli Uomini di Mondo che oggi conta oltre novemila iscritti da tutt’Italia e alcuni residenti all’estero; tra gli uomini di mondo troviamo anche molti personaggi famosi come : Giampiero Boniperti, Giorgetto Giugiaro, Carlo De Benedetti, Marco Pannella, Enrico Mentana, Riccardo Fogli, Jovanotti, Piero Pelù, Riccardo Pazzaglia e Cino Tortorella ovvero l’indimenticabile Mago Zurlì.

Per maggiori informazioni:

http://www.uominidimondo.it/

Il futuro firmato TELECOM

Il futuro firmato TELECOM
TIM guarda al futuro ma non è in grado di rispondere nel merito da 146 ore – 6 giorni – a segnalazione aperta da cliente con 20 anni di anzianità!
A nulla sono serviti numerosi solleciti al 119, fax inviato al num.800600119 e vari contatti con responsabili del Custom Care TIM che recitano nei loro profili: “sono a disposizione per rispondere alle tue esigenze di assistenza sul mobile” ma di fatto non risolvono niente, anzi ti dicono che devi aspettare che venga lavorata la tua segnalazione!
E questo dopo 6 leggasi SEI giorni di attesa!
#TIMnograzie #senzavergogna #TIM #vergogna #TIMmobile

Claire WEST

amazon2

claire-westClaire West è nata e cresciuta a Hull nell’East Yorkshire nel 1968.
Inizialmente ha studiato Interior Design nel Newcastle Art College, ma ben presto si rese conto che la sua vera passione era l’arte e così ha frequentato per 7 anni un corso di laurea part-time all’Humberside University , mentre lavora di giorno, in un centro di lavoro.
In occasione del suo 40° compleanno ha preso la decisione di diventare un’artista a tempo pieno, grazie anche al regalo particolare ricevuto dal marito, un “grande capannone” che le ha permesso di realizzare il sogno di avere a sua disposizione un grande spazio “tutto suo” dove poter realizzare i suoi grandi dipinti.
Per Claire dipingere vuol dire essere felice e spera che la sua felicità possa essere trasmessa anche a chi osserverà i suoi dipinti, crede infatti fortemente nella cromoterapia per il benessere dello spirito.
Le piace esplorare i contrasti e la vivacità dei colori, usando spesso colori che tradizionalmente mal si prestano ad essere accoppiati, fatto questo che le trasmette un forte senso di libertà.
Talvolta i suoi lavori si strutturano attraverso l’utilizzo di molti strati di vernice e il loro conseguente gocciolamento casuale; di solito lavora su tela in acrilico, inchiostri e tecniche miste.
I soggetti dei suoi dipinti sono molteplici: da ciò che si vede da un finestrino della macchina, alle ceramiche del 1950 per arrivare agli uccelli che può vedere nel suo giardino.
Espone i suoi dipinti in gallerie d’arte attraverso l’intero Regno Unito, tiene poi regolarmente workshop di pittura e incisione a gruppi di ogni età e capacità, e l’obiettivo di questi workshop è quello di essere “FUN“.
I suoi lavori sono apparsi in molti programmi televisivi, tra cui I.T. Folla, Life of Riley e Eastenders.

Per maggiori informazioni:

La sua pagina facebook

Tattoo Life Map, ma un tatuaggio è per sempre?

tatuaggi8Per gli amanti dei tatuaggi è nata, creata da Miki Vialetto (uno dei principali esperti dell’arte del tatuaggio e fondatore di Tattoo Life Production, casa editrice specializzata in pubblicazioni sull’arte del tatuaggio e sulla street art), Tattoo Life Map che offre la possibilità di trovare a portata di smartphone, ovunque ci si trovi, un elenco degli studi e tatuatori “giusti”.
L’applicazione è ovviamente personalizzabile e consente di affinare le ricerche in base alle proprie esigenze, oltre a salvare tra i preferiti gli studi selezionati e condividere quanto trovato sull’app con i propri contatti sui social network.
Tra i tatuatori più gettonati troviamo :
Antonio Mack Todisco
Deno 
Jondix
Ottorino D’Ambra – Otto –
Rudy Fritsch
Volker Merschky e Simone Pfaff
Tiny-Miss-Becca ( pagina facebook)

tattoomapTattoo Life Map vi conduce in una sorta di tour tra centinaia di tattoo shop in Italia, Francia, Spagna, Austria, Germania e Gran Bretagna, attraverso le schede di più di 500 studi e migliaia di immagini di tatuaggi.
Detto di questa app più che interessante per chi ha in mente di farsi un tatuaggio viene però da chiedersi : ma un tatuaggio è per sempre?
Da quanto si sente in giro e soprattutto da quanto viene fuori da uno studio condotto da Quanta System Observatory effettuato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1600 italiani di eta’ compresa tra i 18 e i 60 anni sembrerebbe proprio che la nuova tendenza del tattoo-changing (che trasforma in pratica il nostro corpo in una lavagna da ridisegnare) stia spopolando tra chi vuole liberarsi di tatuaggi che hanno segnato una fase della propria vita ma che ora si detestano (non è difficile pensare al nome dell’ex oppure a frasi che non hanno più ragione di esistere).
Con l’arrivo del tattoo-changing la cancellazione definitiva non è più l’unica soluzione, infatti stando ai dati dello studio promosso da Quanta System Observatory il 51% dei pentiti preferisce modificarli o sostituirli anziché eliminarli definitivamente.
Gli italiani che si sono pentiti della loro scelta iniziale sembra possano essere oltre 1 milione e duecentomila su una popolazione di tatuati (in base agli ultimi dati forniti dall’Istituto Superiore della Sanita’) di oltre 7 milioni.
Potrà sembrare strano ma la tecnologia più potente al mondo per soddisfare le esigenze dei “tattoo-pentiti” è made in Italy; si tratta infatti del trattamento laser Discovery Pico di Quanta System che oltre ad essere efficace e rapido, presenta meno possibili effetti collaterali.
Ma qual è la TOP 10 dei tatuaggi di cui gli italiani si sono più pentiti:

1 – Il nome o l’iniziale di un partner del passato (58%)
2 – Le citazioni celebri o tratte da film (45%)
3 – I grossi disegni tribali che ricoprono braccia e gambe (41%)
4 – I tatuaggi fatti con le ex amiche o amici del cuore (37%)
5 – I disegni venuti male (35%)
6 – Gli scudetti o gli stemmi della propria squadra del cuore (31%)
7 – Quelli troppo evidenti o impressi su una parte del corpo esposta (25%)
8 – I tattoo ritenuti imbarazzanti come un lecca-lecca o una pin-up (19%)
9 – Quelli che fanno riferimento a partiti politici o a ideologie (15%)
10 – I tatuaggi ritenuti troppo infantili come i personaggi dei cartoni animati (12%)

Questo invece l’identikit del perfetto pentito del tatuaggio:
E’ donna al 54% e uomo al 48%, ha un’età compresa tra i 30/40 anni nel 68% dei casi, percentuale che scende al 45% tra i 18/29 anni e al 41% tra gli over 40.
E’ occupato come: manager (23%), professionista (21%), impiegato statale (18%), insegnante (15%), impiegato (11%), operaio (9%).

Ma in cosa consiste il trattamento messo a punto dal laser ai picosecondi?
Il Discovery Pico è il primo laser ai picosecondi di nuova generazione che, grazie alla sua tecnologia esclusiva (patent pending), risulta lo strumento più innovativo e potente presente oggi sul mercato per il trattamento di tatuaggi e lesioni pigmentate; utilizza la più avanzata tecnologia di emissione ai picosecondi attraverso impulsi di energia estremamente brevi e potenti.
Gli impulsi generano un puro effetto fotoacustico mirato agli inchiostri e alle macchie cutanee, lasciando la pelle circostante intatta.
A differenza dei tradizionali laser Q-Switch che frammentano i pigmenti in granuli, il laser ai picosecondi li riduce in un particolato finissimo che risulta più facilmente eliminabile dal corpo anche attraverso il processo di fagocitosi.

A questo punto due sono le strade possibili:
– state pensando a un nuovo tatuaggio e siete alla ricerca di qualcosa di originale? Beh allora è d’obbligo una visita a Tattoo Life Map;
– siete in quella fase di ripensamento e quindi vorreste modificare quello che non vi piace più del vostro vecchio tatuaggio? Potete approfondire l’argomento sul laser ai picosecondi facendo visita alla pagina web di Quanta System.

Sanremo 2017 diventa il “Disco per l’estate” e vince Francesco Gabbani

sanremo-2017-logoSanremo non è più Sanremo, da quest’anno è diventato l’anteprima del Disco per l’estate.
Francesco Gabbani con la super orecchiabile Occidentali’s Karma si è aggiudicato la 67° edizione del Festival di Sanremo precedendo Fiorella Mannoia e Ermal Meta.
Una vittoria, quella del bravissimo Gabbani, che sancisce con largo anticipo che la sua canzone diventerà il tormentone della prossima estate.
La musica quest’anno con un colpo di coda ha relegato al ruolo di comprimario lo spettacolo televisivo che anno dopo anno profuma di antico, diventando a tratti noioso infarcito da una pubblicità assillante, da ospiti evitabili, da qualche ciaone di troppo, da quelle larghe intese che si sono da subito trasformate in un predominio della sciura Maria che chiamata per salvare il carrozzone sanremese lo ha di fatto affossato portandosi dietro quel suo modo di fare tv che con il Festival ci sta come i cavoli a merenda, tanto che verrebbe quasi voglia di dire arridatece le vallette.
Tra tutti gli ospiti che si sono alternati sul palco dell’Ariston l’intervento di Geppi Cucciari l’ha vista primeggiare con un monologo di quelli che non fanno solo sorridere ma anche meditare.

La classifica
1° Francesco Gabbani
2° Fiorella Mannoia
3° Ermal Meta
4° Michele Bravi
5° Paola Turci
6° Sylvestre
7° Fabrizio Moro
8° Elodie
9° Bianca Atzei
10° Samuel
11° Michele Zarrillo
12° Lodovica Comello
13° Marco Masini
14° Chiara
15° Alessio Bernabei
16 ° Clementino

White Musk / Muschio Bianco

Aosta – La Fiera di Sant’Orso è alla sua 1017° edizione!

amazon2

santorso-2017-piccolaAosta ospita il 30 e 31 gennaio come ogni anno lungo le sue vie La Fiera di Sant’Orso (in francese Foire de Saint-Ours, in patois valdostano Fèira de Sènt-Or), un evento nato con l’intento di mettere in luce i frutti del lavoro artigianale valdostano.
Nel Medio Evo la Fiera si svolgeva nel Borgo di Aosta, in quell’area circostante la Collegiata che porta il nome di Sant’Orso.
Alcune leggende narrano che tutto ha avuto inizio proprio di fronte la Chiesa dove il Santo, vissuto anteriormente al IX secolo, era solito distribuire ai poveri indumenti e le tipiche calzature in legno  “Sabot”, ancora oggi presentate in Fiera accanto a sculture, intagli su legno o pietra ollare, pizzi e tessuti, oggetti in rame e ferro battuto, ceste, cucchiai e fiori in legno.
La Fiera ospita più di mille bancarelle, oltre a tanta musica e folklore, il tutto accompagnato da degustazioni di vini e prodotti tipici della enogastronomia valdostana presso appositi padiglioni, gestiti da Pro-Loco valdostane lungo tutto il percorso della manifestazione.
In Piazza Chanoux e Piazza Plouves sarà presente   “L’Atelier”, una mostra mercato riservata agli artigiani che hanno fatto della produzione artistica la loro professione.
Il simbolo della manifestazione è il Galletto ma sono tanti gli oggetti legati alla tradizione: i Sabot, la Coppa dell’Amicizia, la Grolla, i giocattoli “Tatà” e poi quelli di uso quotidiano fino a qualche decennio fa: rastrelli, cestini e gerle, botti.
Per chi arriva in auto, camper o bus sono a disposizione parcheggi gratuiti assistiti alla periferia della città.
È inoltre in funzione un servizio navetta gratuito verso la Fiera; sarà garantita inoltre una navetta “trasversale” che unisce i due ingressi opposti della Fiera (Arco d’Augusto – Piazza della Repubblica), con fermata alla stazione ferroviaria.
Nella notte tra il 30 ed il 31 gennaio, il centro di Aosta si anima per la Veillà, nel dialetto valdostano, il patois,Veillà” vuol dire “veglia”.
Dalle 19 in poi passeggiando nelle vie si incontrano cori e gruppi folkoristici che si esibiscono, durante la camminata è anche possibile visitare le “crotte”, le cantine del borgo che vengono aperte per l’occasione e che offrono degustazioni di salumi ed altri prodotti tipici.
Durante la veglia è tradizione scaldarsi sorseggiando del vin brulé o del brodo caldo.
Il proverbio della Fiera in patois valdostano “Se feit cllier lo dzor de sèn-t-Or, l’or baille lo tor et dor euncò pe quarenta dzor” descrive la tradizione secondo cui se il giorno di Sant’Orso (1º febbraio) il tempo è bello, l’orso si gira nel suo pagliericcio e dorme ancora per 40 giorni, il che significa che farà brutto per i 40 giorni successivi.

Il ciondolo ufficiale della Fiera di quest’anno è “la maschera in legno”, è un ottimo souvernir e può essere acquistato al banchetto situato alla Porta Praetoria.

Per maggiori informazioni :
www.fieradisantorso.it