Tutti gli articoli di doubleg

Nato a Savona, giornalista e autore, travel e food blogger, ama viaggiare, cucinare e non sopporta gli ombrelli. Ha scritto diversi reportage sui Paesi Nordici, soprattutto su Irlanda e Finlandia pubblicando le relative Guide di viaggio. I suoi libri sono pubblicati da : R.C.S. Libri, Fabbri, Sonzogno, De Vecchi editore, Sperling & Kupfer. Press office,Comunicazione,Pr - Attorno a un tavolo da pranzo non si invecchia mai. - Per chi vuole vederli ci sono fiori dapperutto, Henri Matisse - La definizione corretta di giornalista? - ” colui che non si lascia intimidire dal rapporto conflittuale fra stampa e potere “

Per Renzi inizia il declino …

votoLe elezioni regionali tenutesi ieri in Emilia Romagna e Calabria hanno fatto segnare un vero e proprio crollo dell’affluenza alle urne in entrambe le regioni.
La rossa Emilia ha disertato in massa le urne tanto che il dato definitivo relativo ai votanti ha fatto registrare una percentuale del 37,7% contro il 68,06% delle regionali del 2010 e il 70% delle elezioni europee di sei mesi fa.
Un dato che ha dell’incredibile e fa capire in maniera inequivocabile che l’Emilia non è più la regione dove “va sempre tutto bene” e mentre Renzi si trastulla su twitter con un messaggio in cui si compiace per la vittoria ottenuta dal Pd forse sarebbe il caso che qualcuno del suo entourage lo illumini sul fatto che i romagnoli gli hanno appena assestato un sonoro ceffone visto che in soli 6 mesi il suo Pd in Emilia ha perso una marea di voti.
La musica non cambia in Calabria dove la percentuale definitiva dei votanti si è fermata al 44,10% contro il 59,26% delle regionali del 2010.
Quello di ieri non può che essere visto come l’inizio della parabola discendente di un Premier che nonostante la tanto sbandierata politica del fare non riesce a mandare alle urne gli abitanti di quella che da sempre è considerata una vera e propria roccaforte del voto di sinistra.
Poi qualcuno ci spiegherà che si sta parlando di un voto a carattere regionale e non di un test pro o contro il governo, un po’ come in occasione delle elezioni europee di sei mesi fa dove il Pd prese il 40% del 70% dei votanti e  il voto diventò di fatto un voto a favore del governo, ma a spoglio in corso il Pd in Emilia prenderà il 48% del 37% dei votanti … ma già,  questa è un’altra storia!

MALEFATTE – come riciclare l’arte facendola viaggiare

borse10Cosa accade ai banner in PVC realizzati per le mostre organizzate a Palazzo Venier dei Leoni?
Semplice, diventano borse! La Collezione Peggy Guggenheim aderisce al progetto “Malefatte”, ideato dalla Cooperativa sociale Rio Terà dei Pensieri: un nome ironico e divertente scelto dalla cooperativa stessa per una linea di borse interamente realizzate nei laboratori di serigrafia e pelletteria del carcere maschile di Santa Maria Maggiore di Venezia.
Le borse “Malefatte” sono pezzi unici, create a mano, diventate in poco tempo un ricercato fenomeno di moda, capace di coniugare intento artistico, sociale ed ecologico con un immancabile tocco di ironia. Si tratta di creazioni da collezione, che nascono dai frammenti di grandi striscioni pubblicitari, decontestualizzati e ricuciti per dar vita a lavori originali, non seriali, pronti al primario uso del trasporto. Le borse realizzate con i banner della Collezione Peggy Guggenheim portano con sé memorie di mostre, e sono un inevitabile richiamo alla figura dell’estrosa mecenate americana Peggy Guggenheim da sempre icona di stile e moda. Ciascuna borsa contiene al suo interno il catalogo di un’esposizione passata, diventando così un originale strumento che porta l’arte a viaggiare in tutto il mondo, un’arte senza confini. E chiunque acquisti una borsa “Malefatte” potrà scattare una foto della sua Banner Bag in un luogo d’arte e postarla direttamente sulla pagina Facebook del museo.
La Cooperativa sociale Rio Terà dei Pensieri gestisce dal 1994 attività di formazione professionale e lavorazioni artigianali all’interno delle carceri veneziane, e promuove forme innovative di impresa sociale a partire dall’attenzione all’ambiente e all’equità nel lavoro, cercando di dare un’impostazione eco-sostenibile ai propri prodotti.

Milano – 7° edizione del Re Panettone

shapeimage_25Milano nell’ultimo weekend di novembre ospiterà nello Spazio A ex Ansaldo la 7° edizione della manifestazione il “ Re Panettone “, un appuntamento che è diventato un “must” per i milanesi e per quanti amano il dolce tipico di Milano.
Oltre 40 tra i migliori pasticcieri italiani presenteranno al pubblico i loro panettoni d’eccellenza svelando segreti e curiosità del tipico dolce milanese.
Gli organizzatori di Re Panettone non si stancano mai di stupire i loro ospiti e, alle attività che hanno reso unica la manifestazione gli anni passati, affiancheranno tante novità, che sapranno divertire e farsi amare.
Visitando l’evento avrete per esempio la possibilità di sapere dove è nato il panettone e perché ha quella tipica forma a fungo; mentre i lievitati saranno preparati con ingredienti del tutto naturali, senza conservanti, né mono e digliceridi, né altri additivi artificiali, come impone il disciplinare della manifestazione e di conseguenza la loro durata non sarà paragonabile ai sei mesi dei prodotti industriali.
Per la vendita dei lievitati, il prezzo al chilo resterà di 20 € come gli anni passati e sarà uguale per tutti i dolci in mostra.
Accanto all’esposizione vera e propria vi saranno altre attività collaterali sempre legate al panettone, e tra queste vanno segnalate :
– il gioco “Un panettone per chi conosce il panettone. E Milano”. Il gioco consiste in domande sul panettone e sulla sua città, i più preparati riceveranno omaggi messi a disposizione dai pasticcieri presenti all’evento;
degustazioni guidate per assaggiare i vari tipi di panettoni in esposizione;
– un Wine-bar che proporrà in degustazione una preziosa selezione di bottiglie che si abbinano perfettamente con il panettone.
Inoltre, da quest’anno Re Panettone diventa una manifestazione ad inviti, gratuitamente scaricabili seguendo gli appositi link nella pagina web della manifestazione, oppure disponibili all’ingresso.
L’accesso alla manifestazione, previa presentazione di un invito e registrazione, sarà possibile dalle 10 alle 20 di Sabato 29 novembre e dalle 10 alle 19 di Domenica 30 novembre.

Per maggiori informazioni
www.repanettone.it

panettone1

Ferrara – 2° edizione di Officina del Vintage

Per tre giorni Ferrara ospiterà presso gli Imbarcaderi del Castello Estense, Officina del Vintage l’esposizione di artigiani e collezionisti di capi e oggetti d’annata a cui faranno da contorno in tutta la città eventi a tema con incontri, spettacoli e concerti.
Nella precedente edizione la manifestazione ha fatto registrare oltre 4000 presenze fatto questo che la pone come punto di riferimento in Italia per gli appassionati del genere che quest’anno troveranno ad attenderli più di trenta espositori selezionati provenienti da ogni parte della penisola che metteranno in mostra : abiti e cappelli, borse, scarpe e gioielli, oggetti di design e locandine pubblicitarie per mantenere vivo il fascino indiscusso dei capi e degli accessori vintage.
Accanto a capi e oggetti d’antan ci saranno anche nuove creazioni artigianali che rivisitano il costume del passato attraverso il presente: abiti, cappelli, occhiali, borse, scarpe, gioielli, oggetti di design, libri, manifesti pubblicitari.
Madrina della manifestazione sarà Marina Suma indimenticabile protagonista della commedia italiana degli anni ottanta in cui si affermò come sex symbol ( chi non ricorda la sua partecipazione nel film Sapore di mare ).
La Suma presenzierà venerdì 21 alle ore 15 all’inaugurazione della mostra al Castello estense di Ferrara, mentre sabato 22 alle ore 17 incontrerà il pubblico negli Imbarcaderi per un viaggio attraverso la sua carriera, dagli esordi cinematografici alla sua recente attività come disegnatrice di gioielli in cartapesta.
La mostra sarà accompagnata da una serie di eventi collaterali molto interessanti tra cui segnaliamo:
VINTAGE HAIR
Dal look aggressivo e ribelle delle flapper girls negli anni Venti allo stile victory rolls degli anni Quaranta, alle chiome voluminose e cotonate degli anni Sessanta l’estetica vintage rivive attraverso acconciature bon ton e trucchi dal sapore retrò; le visitatrici potranno ridefinire la propria immagine, affidandosi alle mani di esperti parrucchieri.
Venerdì 21 novembre, dalle ore 17 alle 19 presso Imbarcaderi del Castello Estense di Ferrara
VINTAGE CLICK
Giacomo Brini (Spaziografia), consentirà ai visitatori di calarsi completamente nell’atmosfera del vintage con un vero e proprio set fotografico nel quale potranno essere protagonisti di originali scatti d’epoca grazie alla presenza in scena di accessori del secolo scorso.
Sabato 22 novembre, dalle ore 15 alle 17 presso Imbarcaderi del Castello Estense di Ferrara
MOSTRA MERCATO DEL VINILE
Officina del Vintage si sdoppia creando uno specifico appuntamento dedicato agli appassionati di dischi in vinile con scambi e acquisti di rarità per collezionisti.
Domenica 23 novembre, dalle ore 15 alle 20 presso Il Molo (Via Vignatagliata 1, Ferrara)
Offerta: 10% di sconto sulle consumazioni a tutti coloro che si presentano con il biglietto di Officina del Vintage.

MOSTRA MERCATO OFFICINA DEL VINTAGE
Imbarcaderi del Castello Estense di Ferrara
Piazza Castello
Venerdì 21 novembre 2014 dalle ore 15 alle 19.30
Sabato 22 e domenica 23 novembre 2014 dalle ore 10 alle 19.30
Ingresso a pagamento: 3euro
Ingresso gratuito per i bambini sotto gli 11 anni.

Credits: Andrea Bighi

Cataste e Canzèi – una mostra a cielo aperto

canzei3

Siamo nel piccolo borgo trentino di Mezzano, inserito già da qualche anno tra i Borghi più belli d’Italia, un paesino alpino il cui destino è da sempre legato al legno.
Da sempre i lunghi inverni dolomitici costringono i montanari ad accatastare la legna da ardere per riscaldarsi durante il gelido inverno e l’amministrazione di Mezzano ha avuto una brillante idea, quella di valorizzare ancor di più l’opera dei propri cittadini dando vita lungo le strade del paese a una sorta di mostra a cielo aperto chiamata “Cataste e Canzei“ dove i ceppi messi via per l’inverno si fanno belli e prendono forme inattese che raccontano di vicende passate, di sogni, di eventi storici, di canzoni popolari o più semplicemente dei padroni di casa.
Accanto alle composizioni degli abitanti del paese sono poi comparse grandi installazioni di artisti affermati che sono stati invitati dall’amministrazione comunale attraverso un concorso a contribuire a far crescere qualitativamente la mostra a cielo aperto che di fatto è diventata la mostra permanente “Cataste&Canzèi ”, uno degli eventi di “Mezzano Romantica”.
Ecco allora la fisarmonica in tensione che pare una stella, la catasta che sembra cadere dal solaio, la clessidra chiusa tra sole e luna a segnare il trascorrere del tempo e la grande parete ( di quasi 82 metri quadrati ) del giovane artista pugliese Marco Baj che ricorda l’alluvione che colpì il paese nel 1966; ma anche installazioni più contenute come le due opere Installazione In – stabile di Umberto Sancarlo e In Principio di Roberto Svaizer.
L’itinerario di “Cataste & Canzei” tocca i punti più caratteristici del paese, dove “I segni sparsi del rurale” sono ancora ben visibili e riconducibili a cinque tematiche: il sistema acqua, l’architettura, le iscrizioni, i dipinti e gli orti.
Prima della visita è opportuno munirsi della cartina, reperibile presso l’ufficio turistico in municipio o in tutti gli esercizi commerciali.
Queste le opere esposte:

Lucia Trotter e Zita Zeni Navesela di Lucia di Artelèr
Roberto Bertazzon Non rotonda
Roberto Bertazzon Rotonda
Marta Bettega El Mantil
Alberto Cosner La funzione del balcone
Nicola Degiampietro L’acqua dei stoli
Max Gaudenzi La fisarmonica
Jimi Trotter Free water
Giuliano Orsingher Bio-massa
Giuliano Rattin Temp che passa…tradizion che resta
Erica Schweizer La notte in sogno
Ass.La Stua Montagna In-canto
Gianluigi Zeni Cerco un centro di gravità permanente
Andreino Zugliani El caro de le zercole
Marco Baj L’aluvion
Roberto Svaizer In principio
Umberto Sancarlo Istallazione in-stabile
Giuliano Orsingher               Opposti
Albino Rossi                         Il bosco vecchio
Fabrizio Milani                       Santone

I canzèi degli allievi dell’Istituto d’Arte Vittoria di Trento
Cornucopia
Pensieri Vaganti
L’incanto di Lena
Le sfere dell’immaginario
L’Onda

Come arrivare a Mezzano

In auto
A13 (Bologna-Padova) uscita Padova Sud oppure Padova Ovest
SS47 della Valsugana (direzione Bassano/Trento) fino a Cismon del Grappa
SS50bis (direzione Feltre/Belluno) fino ad Arten
SS50 per Primiero, San Martino e Passo Rolle
Nota: 130 km circa da Padova a San Martino; il tratto Padova-Cittadella della statale nr. 47 della Valsugana è molto trafficato nei giorni feriali.
A4 (Torino-Trieste) fino a Vicenza + A31(Vicenza-Valdastico) uscita Dueville
SS47 della Valsugana (direzione Bassano/Trento) fino aCismon del Grappa
SS50bis (direzione Feltre/Belluno) fino ad Arten
SS50 per Primiero, San Martino e Passo Rolle
Nota: 100 km circa da Dueville a San Martino.
A22 (Modena-Verona-Brennero) uscita Trento sud
SS47 della Valsugana (direzione Bassano/Padova) fino a Cismon del Grappa
SS50bis (direzione Feltre/Belluno) fino ad Arten
SS50 per Primiero, San Martino e Passo Rolle
Con i mezzi pubblici
FELTRE (linea FS Padova-Belluno-Calalzo)
Collegamento con Primiero (30 km) e San Martino di Castrozza (45 km): autobus della società Trentino Trasporti con partenza di fronte alla stazione ferroviaria (biglietti presso la biglietteria della stazione oppure a bordo).
TRENTO (linea FS Verona-Brennero)
Collegamento con Primiero (95 km) e San Martino di Castrozza (110 km): treno (tratta Trento-Borgo Vals.) + autobus (tratta Borgo V.-Primiero/San Martino) con biglietto unico; esiste anche una corsa interamente in autobus Trento-Primiero-San Martino (con partenza dalla stazione delle autocorriere).

Stoccolma dove l’atmosfera natalizia è di casa!

stoccolma2Di questi tempi a Stoccolma la temperatura scende e con lei anche la notte in pieno giorno e così a dare una luce calda alla città ci sono caffetterie e ristoranti che si riempiono di candele, le vie risplendono delle luminarie natalizie e le finestre delle case sono illuminate dai candelabri dell’Avvento, ma è soprattutto il 13 dicembre, con l’arrivo di Santa Lucia e il suo coro vestiti di bianco con candele sul capo e fra le mani, che la capitale della Svezia entra in pieno clima natalizio con un’atmosfera che la neve riesce a trasformare in una favola d’altri tempi.
Fare shopping a Stoccolma è un’esperienza eccitante tra negozietti di design e artigianato, grandi magazzini e i tanti mercatini di Natale dove comprare decorazioni e oggetti tradizionali o d’avanguardia, cibo e dolci che profumano di zafferano e cannella.
Il vin brûlé svedese, glögg, servito con mandorle e uvette, è un “must” durante un soggiorno in questo periodo dell’anno, e si vende in tutti i mercatini spandendo il suo inconfondibile aroma.
Un esperienza da non perdere è la degustazione delle prelibatezze del buffet natalizio, julbord, con tutte le specialità svedesi come le aringhe, salmone, polpettine di carne con salsa di mirtilli rossi, prosciutto cotto marinato al forno e servito con senape, gratin di patate e acciughe e così via.
Lo julbord è servito in diversi ristoranti e a bordo dei battelli d’epoca.
I mercatini di Natale sono un appuntamento imperdibile per gli abitanti di Stoccolma e per quanti hanno la fortuna di andare in Svezia nelle settimane che precedono il Natale.
Il primo mercatino ad aprire, dal 22 novembre fino al 23 dicembre, si trova nella piazza principale della Città Vecchia, mentre alcuni sono aperti solo durante i quattro weekend dell’Avvento, ma vediamo come muoversi tra i principali mercatini disseminati lungo la capitale e nei suoi dintorni.

stoccolma3

Mercatini a Stoccolma
Skansen, Djurgården
Il museo all’aria aperta è un concentrato di tradizioni svedesi, qui è possibile visitare un vero mercatino di Natale d’altri tempi.
Mercatino sabato e domenica dal 29 novembre al 21 dicembre, le celebrazioni di Santa Lucia il 13 dicembre, il villaggio dell’artigianato, concerti di Natale nella chiesetta Seglora e molto altro ancora, aperto dalle 10 alle 16.
Stortorget, Città Vecchia
Le tipiche costruzioni medievali e le stradine acciottolate della Città Vecchia aggiungono fascino a questo mercato che si tiene dal 22 novembre al 23 dicembre, aperto dalle 11 alle 18.
Kungsträdgården, City
In questo giardino si trovano un mercatino e una pista di pattinaggio sul ghiaccio, il tutto a pochi passi dalla principale via dello shopping e dalle maggiori attrazioni, dal 28 novembre al 22 dicembre, aperto dalle 11 alle 18.
Rosendals Garden Café, Djurgården
Un’incantevole atmosfera di campagna con serre, un ristorante/caffé e un frutteto, vendita di cibi organici e pane fatto in casa con pasta madre, aperto dal martedì alla domenica dal 28 novembre al 21 dicembre dalle 11 alle 16.
Mercatini nei dintorni di Stoccolma
Castello di Drottningholm
Drottningholm ospita un mercatino tradizionale nelle tenute reali, lo splendido castello e i giardini sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, e sono l’attuale residenza reale; il mercatino si tiene il 6 e il 7 dicembre, dalle 11 alle 16.
Sigtuna
Un mercatino scintillante nella caratteristica cornice medievale della cittadina di Sigtuna, a 35 km a nord di Stoccolma, il mercatino si tiene il 30 novembre, 7, 14 e 21 dicembre dalle 11 alle 16.
Castello di Steninge
Artigianato e cibo, 35 km a nord di Stoccolma, vicino a Sigtuna, dal 15 novembre al 23 dicembre.
Mercatini nell’arcipelago di Stoccolma
Fate un’escursione in giornata per scoprire lo stupendo arcipelago alle porte della capitale e visitare i mercatini tradizionali delle isole di Utö e Sandhamn.
Utö: sabato-domenica 6-7 dicembre, 13-14 dicembre (battello di linea da Grand hotel), orario dalle 10 alle 16.
Sandhamn: 29 novembre e 6 dicembre, orario dalle 11 alle 15.30.

Per un Natale diverso e originale
Mercatino delle scuole di design
Esclusivo e molto poco tradizionale il mercatino organizzato dalle due scuole di design di Stoccolma, lo trovate dalle 10 alle 17 a:
Konstfack 29-30 novembre – LM Ericssons väg 14
Beckmans 13-14 dicembre – Brahegatan 10, 14 dicembre
Luci e suoni invernali nei Giardini di Rosendal
Un pomeriggio magico con lanterne, fuoco e suoni invernali, si tiene il 14 dicembre con inizio alle 14.30.
La barca di marzapane
I personaggi di marzapane semplice o ricoperto di cioccolato sono dolci tipici di Natale!
La barca di marzapane è ancorata presso Nybrokajen e vende caramelle, dolciumi e creazioni di marzapane di primissima qualità. Ogni giorno per tutto il mese di dicembre dalle 11 alle 19.
Buffet di Natale e crociera d’inverno
Un esperienza indimenticabile è quella di gustare un grandioso buffet tradizionale di Natale, Julbord, in crociera nello splendido scenario invernale dell’arcipelago oppure in un ristorante affacciato sulle vie del centro. I buffet sono disponibili a cominciare dall’ultimo weekend di novembre.
Grands Veranda, Grand Hôtel
Un buffet tradizionale con vista sul Palazzo Reale e la Città Vecchia, servito dal 30 novembre al 26 dicembre.
Stadshuskällaren
Il ristorante del Municipio dove lo Julbord viene servito dal 30 novembre al 22 dicembre.
Solliden allo Skansen, Djurgården
Un buffet tradizionale nel ristorante Solliden al museo all’aperto Skansen, servito dal 1 al 21 dicembre.
Crociera nell’arcipelago e buffet di Natale
Non perdere una gita nell’arcipelago a bordo delle imbarcazioni d’epoca della compagnia Strömma. Ci sono diverse opzioni di crociera a pranzo, nel pomeriggio e la sera, dal 27 novembre al 21 dicembre.
Waxholms hotel, Waxholm
In 50 minuti si arriva in traghetto alla cittadina di Waxholm dove assaggiare il Julbord sul mare, al Waxholms Hotel, dal 27 novembre al 21 dicembre.
In battello al mercato natalizio dell’isola di Utö
Gita in battello nell’arcipelago di Stoccolma all’isola di Utö per il tradizionale mercatino di Natale. Nella gita è inclusa una ricca colazione a bordo all’andata e un delizioso buffet di Natale a bordo al ritorno; sull’isola di Utö, gli ospiti hanno 2 ore e mezza per visitare il mercatino.
Sabato e domenica 6-7 e 13-14 dicembre con partenza da Strandvägen.

Come arrivare a Stoccolma:
Si raggiunge Stoccolma in 2 ore 30 minuti con voli non stop della SAS da Milano e da diverse città via Copenaghen; con Norwegian e Ryanair non stop da Roma e con Ryanair anche da Bergamo, buoni collegamenti con Air Berlin via Berlino.

Credits:Henrik Trygg,Helena Wahlman,Ola Ericson,Ulf Lundin,Melker Dahlstrand.

Copenaghen – Al Noma per un assaggio della cucina nordica

nomaPer noi italiani è alquanto strano pensare che a Copenaghen esista un ristorante non solo pluri stellato ma capace di risultare negli ultimi cinque anni per ben quattro volte ( 2010-2011-2012 e 2014 ) il miglior ristorante al mondo secondo la classifica stilata da Restaurant Magazine, una delle più importanti riviste di enogastronomia del Regno Unito, stiamo parlando del NOMA un mix tra le parole Nordic e Mad ( che significa cibo in danese ).
Credo infatti che nell’immaginario collettivo della stragrande maggioranza degli italiani la Danimarca venga per lo più associata ad un panino con wurstel e salsa remolade piuttosto che all’idea di qualcosa di vagamente appetibile per chi lungo l’italica penisola si trastulla il palato tra code alla vaccinara, bolliti misti, tagliolini all’astice o risottini al tartufo.
I tempi cambiano e oggi Copenaghen presenta un parterre de rois di chef di tutto rispetto, capaci di portare in dote alla capitale danese ben 17 stelle della Guida Michelin suddivise tra 15 ristoranti.
Il NOMA dello chef di origini albanesi René Redzepi, si trova in un vecchio magazzino costruito nel 1766 e situato sull’isola artificiale di Christianshavn circondato dai canali della capitale danese.
Il ristorante è poco lontano dalla Grønlandske Handels Plads ( piazza del commercio groenlandese ) che per quasi duecento anni è stata il centro del commercio con le isole Far Øer, la Finlandia, l’Islanda e la Groenlandia; il magazzino fungeva nel passato da deposito per il pesce essiccato, le aringhe salate, l’olio di balena e il pellame prima che questi prodotti venissero venduti nei mercati europei.

noma2Lo chef René Redzepi è sicuramente dotato di un innato talento che ha perfezionato prima di aprire il NOMA in alcuni dei migliori ristoranti al mondo tra cui El Bulli di Ferran Adrià.
Il segreto del suo successo è quello di aver saputo creare una cucina basata quasi esclusivamente sulla generosità della natura, affidandosi a bacche, erbe, radici, germogli, uova, frutti di mare, pesce.
Nella bella stagione alla mattina una brigata di stagisti ( ne arrivano da tutto il mondo ) guidati da uno degli chef inforcano le biciclette per andare a raccogliere a km.zero, fiori, radici, bacche e germogli.
Il risultato della assoluta libertà che lo chef si prende in cucina nel trattare gli alimenti è quello di veder serviti piatti che diventano delle vere opere prime che non sono per nulla paragonabili a qualcosa di già mangiato e quindi nella loro totale originalità non consentono ricordi sensoriali e confronti essendo appunto dei “pezzi unici”.
Vi troverete ad assaggiare alghe islandesi, pesce d’alto mare faroese, bue muschiato della Groenlandia e acetosella delle foreste danesi, solo per fare alcuni esempi.
Gli chef della brigata seguono la lavorazione e preparazione delle materie prime nelle varie fasi e la presentazione dei piatti vi farà capire di quanta avanguardia ci sia nella combinazione dei vari ingredienti in un modo del tutto innovativo.
Trovare un tavolo libero in questo ristorante ( potrà sembrare strano, visti anche i prezzi ) non è cosa semplice, si parla della necessità di prenotare con parecchi mesi di anticipo, segno che sono molte le persone desiderose di vivere un’esperienza gastronomica straordinaria.
I prezzi non sono per niente abbordabili considerato che il menu degustazione che prevede 20 portate ( tranquilli, sono poco più che degli assaggi ) viene proposto a 200 euro ( a cui vanno aggiunti almeno altri 150/200 euro per i vini )  e di questi tempi si può tranquillamente affermare che stiamo parlando di cifre non alla portata di tutti.
Comunque se vi fosse venuta la voglia di provare questo ristorante durante uno dei vostri prossimi viaggi a Copenaghen è opportuno sapere che :
Il NOMA sarà chiuso per le vacanze di Natale dal 21 di dicembre 2014 e riaprirà solo il 24 di marzo 2015 dopo il trasferimento armi e bagagli per due mesi del NOMA in Giappone.
René Redzepi ha infatti accettato l’invito del tre volte stellato chef Murata dell’acclamato Kikunoi di Kyoto e sarà presente con la sua cucina nordica dal 9 gennaio al 14 febbraio 2015 presso il Mandarin Oriental di Tokyo.
La direzione del NOMA fa sapere che Lunedì 12 gennaio 2015 dalle ore 10 verranno accettate le prenotazioni per l’ultima settimana di marzo, dalla riapertura del 24 marzo e per tutto il mese di aprile 2015.
Mentre lunedì 2 febbraio 2015 sempre dalle ore 10 verranno accettate le prenotazioni per il mese di maggio 2015.
Il NOMA è aperto dal martedì al sabato, chiuso la domenica e il lunedì.

SARDEGNA … nel Sigerro dove dal’800 si fanno buoni vini

ARU1Siamo nella Sardegna sud-occidentale nella regione dell’Iglesiente di cui la città di Iglesias ne è il centro con il maggior numero di abitanti.
La Villa Ecclesiae di Ugoliniana memoria si trova ai piedi della montagna del Marganai, dove sorge un complesso naturalistico con un bosco che custodisce una flora bellissima, mentre sempre nei suoi dintorni sono ancora visibili diversi siti che rimembrano l’età nuragica, tra cui : Is Cadonis, Medau Mannu, Punta Sa Pannara, Santa Barbara, le tombe dei giganti di Genna Solu, Martiadas e il tempio di Serra Abis.
Ma questa cittadina è conosciuta soprattutto per la sua attività mineraria, per le sue chiese e per l’ottimo vino che la sua terra sa dare.
Le sue miniere costituiscono un patrimonio archeologico industriale riconosciuto dall’UNESCO, tanto che vale la pena fare una visita al Museo dell’Arte Mineraria mentre per gli appassionati del settore sono visitabili con guida anche le diverse miniere, tra le quali Monteponi, San Giovanni e Masua.
Tra le innumerevoli chiese che troverete è consigliabile visitare la cattedrale di Santa Chiara, risalente al Tredicesimo secolo, ma anche le chiese della Madonna delle Grazie e di San Francesco, con il convento risalente al Sedicesimo secolo.
Il 15 agosto di ogni anno si festeggia l’Assunta, con la caratteristica processione de I Candelieri nella loro veste autentica “in carta di montoni” come prescriveva lo stesso Breve ( da cui come vedremo ha preso il nome uno dei vini pregiati della zona ) che è un bel manoscritto in pergamena,vergato in un’accurata scrittura gotica libraria in lingua volgare pisana.
In una zona situata su quella parte di Sardegna sud-occidentale delimitata all’esterno dal mare e all’interno dalla pianura del Cixerri, troviamo l’Azienda agricola dei fratelli ARU che proviene da un’antica tradizione di viticoltori iglesienti che da fine ‘800 ad oggi hanno perpetrato la tradizione del buon vino attraverso una evoluzione continua negli impegni e nelle tecniche di coltivazione della vite per ottenere uve di gran pregio e trasformare le stesse in vini di antica memoria.
Il territorio del Sigerro alle porte di Iglesias, l’antica Argentaria, nel quale si adagiano i vigneti è un lembo di terra antichissimo che i geologi hanno così spiegato: “ il terreno cambrico su cui sorge Iglesias è la più antica terra emersa in tutto il Mediterraneo, circa 600 milioni di anni fa”.
I Vitigni che in esso si coltivano risentono dell’antichità dei suoli, dal Carignano al Merlot, dal Cannonau al Vermentino sino al Sangiovese, si impreziosiscono di profumi e sapori già vissuti dalla terra sulla quale vivacemente crescono.
La particolarità dei vini prodotti nella tenuta dei Fratelli ASU consiste anche nei processi di lavorazione in campo e in cantina: la scelta dei grappoli direttamente nei filari, le temperature di raccolta delle uve, la spremitura soffice e le fermentazioni controllate nelle temperature fanno la differenza per esaltare un prodotto finale di prima qualità.
La cantina ARU che si trova in regione Su Merti propone un trittico di vini che si presentano differenti per caratteristiche organolettiche ma tutti egualmente meritevoli di essere degustati.

ARU2

Argentaria – Vermentino di Sardegna D.O.C.
Bianco Argentaria – 13,5% vol.
Uve Vermentino – Vigneti di Su Merti
L’etichetta ricorda il nome dell’antica città di Iglesias, città dell’argento, come la definì lo storico Tangheroni.
Dal colore giallo con riflessi verdognoli, profumi particolarmente intensi e persistenti con note vegetali del territorio.
Sapore fruttato caldo, persistente e ben strutturato come le antiche terre sulle quali vengono coltivate le uve.

Il Breve – ISOLA DEI NURAGHI I.G.T Indicazione Geografica Tipica
Rosso Il Breve – 12,5% vol.
Uve Carignano, Merlot, Sangiovese – Vigneti di Su Merti
L’etichetta ricorda l’antico codice iglesiente “Il Breve di Villa di Chiesa” che regolava vita e lavoro a Villa di Chiesa, nome anch’esso dato alla città per le numerose chiese dagli stessi Pisani nel lontano medioevo.
Dal colore rosso rubino con riflessi violacei il profumo è molto intenso con sentori minerali

Sigerro – ISOLA DEI NURAGHI I.G.T Indicazione Geografica Tipica
Rosso Sigerro – 13 % vol.
Uve Carignano, Merlot – Vigneti di Su Merti
L’etichetta ricorda la pianura alle porte della città di Iglesias che delimitata dal grande complesso calcareo del Marganai e dalle formazioni vulcaniche del Sulcis racchiude il grande territorio chiamato Sigerro.
Dal colore rosso granato molto ricco, il profumo intenso e persistente con sentori di frutta matura e un tipico fondo vegetale.
Sapore morbido e asciutto, caldo, un vino antico.

Per informazioni:
http://cantinearu.com

ARU3

SARAWAK, il paradiso nascosto del Borneo

indigenoAffacciato sul Mar Cinese Meridionale, il Sarawak o “terra dei buceri“ i grandi uccelli dal caratteristico becco sormontato da un corno è lo stato più vasto della Malesia, occupa il lato nord occidentale del Borneo con un’area di 124,450 kmq, di cui il 70%  ricoperto da foreste pluviali.
Con i suoi Parchi naturali, le sue isole solitarie, il sistema di grotte più grande al mondo, la flora e la fauna uniche e incontaminate, il Sarawak è una tappa obbligata per tutti coloro che amano una vacanza all’insegna dell’ecoturismo e del relax immersi nella giungla lussureggiante.
Un viaggio in Sarawak non è soltanto natura, tra le maggiori attrazioni infatti, vi è la possibilità di entrare in contatto con la cultura di questo Paese, abitato da oltre 24 gruppi etnici tradizionali, alcuni dei quali discendenti dai famosi cacciatori di teste, il Sarawak offre al viaggiatore un indimenticabile esperienza nelle longhouse, le “case-villaggio” nella giungla dove potrà sperimentare la rinomata ospitalità locale.
Non si eccede affermando che il Sarawak è un vero e proprio museo vivente di razze e tribù che osservano ancora antichissimi rituali e il fascino di ancestrali consuetudini si coniuga con una terra ricca di foreste primordiali e risorse naturali, come il pepe, il cacao, l’olio di palma, il legno.
La sua storia è avventurosa, romanzesca, una storia di pirati e di ribelli, ispiratrice di memorabili racconti; come tralasciare il richiamo delle pagine letterarie di Salgari che proprio qui ambientò le avventure del temutissimo personaggio Sandokan, “la tigre della Malesia”?
Lo scrittore che, ispirandosi alla terra del Borneo e alla giungla del Sarawak, descrisse le gesta della “tigre della Malesia”, temutissimo eroe del racconto “Le tigri di Mompracem”.
Ancora oggi le suggestioni dello scrittore resistono e affascinano le generazioni di viaggiatori invitandoli alla scoperta di questa regione lontana dal passato coloniale, la terra dei Rajah Bianchi.
Questo è territorio governato da Lord James Brooke protettore dei dayak, i mitici cacciatori di teste, e nemico di Sandokan, nonché zio di Lady Marianna Guinot, la “Perla di Labuan”.
Un passato coloniale estremamente affascinante aspetta solamente di essere scoperto sulle orme dei Rajah Bianchi, Lord James Brooke e dei primi coloni olandesi che s’insediarono a Kuching, la città del gatto, alla fine del secolo scorso.

orango

FLORA E FAUNA
Il Sarawak ospita alcune tra le più antiche foreste pluviali del pianeta, insieme ai più ricchi ecosistemi presenti al mondo: oltre 14.500 specie di piante e alberi, più di 200 specie di uccelli, 140 specie di serpenti, 80 specie di lucertole e migliaia di insetti.
Tra le bellezze naturali, protette all’interno dei parchi, vanno segnalate:
la Rafflesia, il fiore più grande del mondo con un metro di diametro;
il Nepente, la pianta carnivora originaria del Borneo;
l’Orang-Utan, in malese “uomo della foresta”, che avrete l’opportunità di osservare nel suo ambiente naturale, al Semenggok Wildlife Rehabilitation Centre;
la Nasica, la famosa scimmia dotata proboscide;
il bucero, il rarissimo uccello con il corno simbolo del Sarawak.

COME ARRIVARE A SARAWAK
La Malaysia Airlines opera voli giornalieri per Kuching ( la capitale del Sarawak ) da Kuala Lumpur, Penang, Johor Bahru, Kota Kinabalu e Singapore.
Dall’Italia occorrono 12 ore di volo per raggiungere Kuala Lumpur e un’altra ora e 45 minuti per il volo da Kuala Lumpur a Kuching.
COME SPOSTARSI
In auto/autobus: la strada nazionale che si snoda da Kuching al confine con il Brunei è completamente asfaltata; diversi autobus collegano ogni giorno Kuching con i maggiori centri, Sibu, Bintulu e Miri.
In nave: imbarcazioni, chiamate express boat, confortevoli e provviste d’aria condizionata, collegano Sibu a Kapit e ad altri centri minori, lungo il Batang Rejang e via mare effettuano servizio tra Kuching e Sibu.
DOCUMENTI
Per recarsi in Malesia è necessario possedere un passaporto in corso di validità o un documento di viaggio con una scadenza minima di sei mesi oltre il periodo di visita.
Per permanenze inferiori ai tre mesi, sia per viaggi di lavoro sia per scopi turistici, non viene richiesta l’emissione del visto.
MONETA
La valuta utilizzata è il Malaysian Ringgit (RM), 1 Euro vale circa 4 RM, mentre dollari americani e carte di credito sono accettate quasi ovunque.
Le valute straniere possono essere convertite presso le banche, gli sportelli di cambio e gli alberghi, per cui conviene cambiare gli euro direttamente in Malesia.
Per avere un’indicazione di quanto costi la vita in Malesia, basta sapere che una notte in camera doppia in un albergo di media categoria costa RM80 (17 €); una tazza di caffè RM2 (0,20 €); un pasto al ristorante RM6 (1,25 €); un litro di acqua in bottiglia RM1 (0,20 €); uno spuntino per strada RM0,50 (0,10€).
CLIMA
La Malesia ha un clima tipicamente tropicale. La temperatura si aggira costantemente tra i 21°C e i 32°C, con un elevato tasso di umidità tra l’80% e il 95%. La penisola malese è soggetta ai venti monsonici che interessano la costa est rendendola meno adatta ad essere visitata nei mesi che vanno da novembre a febbraio. La zona del Borneo, al contrario, non è soggetta ai monsoni e i mesi migliori per una vacanza sono quelli del periodo secco, tra maggio e settembre.
VACCINAZIONI
Non é richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria, ma é consigliata la profilassi antitifica e antiepatite A.
ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO
L’abbigliamento ideale sono capi comodi in fibre naturali, cotone e lino; le maniche lunghe riparano dal sole e dalle punture d’insetto.
FUSO ORARIO
Dall’Italia + 7 ore durante l’ora solare, + 6 ore durante l’ora legale.

Quando la lite Nazionalpopolare va in rete!

In un mondo dove ormai ci si affida sempre di più alla rete succede che anche due icone della televisione “nazionalpopolare” si affrontino a muso duro a suon di tweet in una sorta di guerra stellare ( stiamo pur sempre parlando di due star della Tv, anche se non saprei definire se di ieri o di oggi ) per la mancata partecipazione come giurata, sembrerebbe già concordata in precedenza, della più giovane al nuovo Talent showForte,forte,forte “ che la Raffaella nazionale porterà in onda in prima serata nel 2015 sull’ammiraglia della RAI.
Certo che si fatica un po’ a pensare che Lorella Cuccarini la showgirl “ più amata dagli italiani “ abbia potuto digitare sulla tastiera del suo smartphone un tweet al vetriolo alla più longeva collega che recita “ Non ci siamo incontrate per 30 anni @raffaella. Spero di non incontrarti nei prossimi 30. Umanamente sei stata un’amara delusione”.
Questo scontro tra Regine dello show del sabato sera fa riflettere su quanto l’Italia sia ancora il Paese dove il piccolo schermo è in grado oggi come ieri di consacrare glorie imperiture per chi vive di spettacolo.
Una Tv capace di riformattarsi ciclicamente in una sorta di aggiornamento continuo e capace di dare al pubblico sempre ciò che vuole, come nel caso della recente proliferazione di quella marea di talent che di fatto hanno sostituito quei programmi che un tempo venivano chiamati “i Varietà”.
Ma la cosa che mi sorprende maggiormente in questa vicenda è come la Cuccarini nel momento in cui si è vista scaricata da quella che in fondo era un suo “mito” non abbia pensato di risolvere il tutto con una semplice telefonata di chiarimento ( magari fatta dal suo agente alla collega/rivale ) affidandosi invece al mondo dei social dove si sa pullulano a dismisura gli internauti.
Forse la spiegazione di questo suo comportamento è da mettere in relazione con il fatto che la “ più amata degli italiani “ manca da parecchio tempo dal piccolo schermo e quindi tutto sommato vista la stroncatura ricevuta tanto valeva prendersi un po’ di spazio almeno sulla rete, perché in fondo ci sono stagioni in cui se la visibilità non ce l’hai te la devi andare a cercare, a costo di andare a fare come ai più è parso una brutta figura!