
Se già la griglia di partenza del 68° Festival di Sanremo targato Baglioni lasciava a
desiderare che dire di una giuria di esperti presieduta da Pino Donaggio e composta da: Giovanni Allevi, Serena Autieri, Milly Carlucci, Gabriele Muccino, Rocco Papaleo, Mirca Rosciani e Andrea Scanzi.
Muccino deve promuovere gratis un film, Papaleo forse pure o torna a farsi un giro a Sanremo dopo averlo co-presentato (2012), la Carlucci (1992) e la Autieri (2003) lo hanno presentato ma esperte di musica non direi, Scanzi ci sta come i cavoli a merenda ma si sa che di questi tempi il prezzemolo va di moda e non cresce in sala stampa, tal Mirca Rosciani è sostituto maestro del coro del Teatro di Fano e m’hai detto niente!
Buon ultimo Giovanni Allevi che con Pino Donaggio sono gli unici due al loro posto, con qualche riserva per il primo, perché sarà pure un genio ma personalmente non ripongo grande fiducia in chi afferma che a casa non ha un pianoforte e suona solo quando va ai concerti, perché sarebbe un po’ come dire che un Pollini o un Abbado abbiano perso solo del tempo nello studio e applicazione sullo strumento, quindi anche lui fa parte di quella grande bolla mediatica che talvolta porta per ragioni commerciali a sopravalutare artisti dotati di talento ma normali come compositori.
Per carità è al suo posto in quanto conosce la musica e può essere in grado di giudicare le canzoni, ma genio per genio potrei dire che preferisco nel suo genere Brian Eno.
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TIM e Vodafone paga sempre Pantalone!
Il mio gestore telefonico TIM con un SMS mi ha comunicato quanto segue: “Modifica condizioni contrattuali: in ottemperanza alla Legge 172/17,dal 5/3/18 le offerte attive sulla tua linea si rinnoveranno con cadenza mensile,anzichè ogni 7,28 o 30giorni. La tua spesa annuale non sarà modificata e il costo mensile sarà riproporzionato alla nuova durata e i contenuti ampliati. Entro il 4/3/18 hai diritto di recedere o passare ad altro operatore senza penali ..Info su prezzo, contenuti e recesso su on.tim.it/info o chiama 409168”.
Ora mi chiedo a cosa serva avere in Italia un Garante delle telecomunicazioni (quindi nomina di natura politica) il cui stipendio viene pagato dai cittadini se poi conta come il due a briscola, visto che come risposta alle strombazzanti proposte di sanzioni per le compagnie inadempienti le stesse hanno risposto riportando la fatturazione a livello mensile ma di fatto spalmando 13 mensilità su 12 mesi – in pratica pagheremo tanto quanto con la fatturazione a 28 giorni.
Per la cronaca il Presidente dell’Agcom è nominato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, d’intesa con il Ministro delle Comunicazioni e previo parere delle competente Commissioni parlamentari.
Ma quale credibilità può avere l’intera classe politica italiana che in questi giorni sta dando il meglio di se stessa in una campagna elettorale h24 a reti unificate per annunciare di tutto e di più in fatto di sconti, riduzioni delle tasse, abolizione del canone RAI, del bollo auto e di decine di altre amenità se poi siamo governati da chi si fa governare dalle lobbies che alla faccia del bicarbonato di sodio se ne infischiano dell’Europa, dell’AGCOM e non da ultimo dei diritti dei propri clienti.
Però in questo caso tutti zitti, silenzio di tomba!
Abbiamo, io per primo scritto, di come sia ingiusto che un negozio faccia pagare 25 centesimi un sacchetto di carta (con tanto di marchio e pubblicità della ditta stessa e con riferimenti ai propri canali social) per portare via un regalo appena acquistato ( Kasanova a Cuneo), quando di fronte nella stessa via un identico sacchetto viene rilasciato gratis ( H&M Cuneo), intendiamoci non sono i 25 centesimi il problema ma il fatto che la nuova normativa è riferita unicamente ai sacchetti biodegradabili per gli alimenti e non impone obblighi fiscali per quelli di carta.
Mi hanno risposto in rete che sono uno sprovveduto perché nell’era del biodegradabile devo andare a fare i regali portandomi i sacchetti da casa, mentre altri, i più, hanno scritto di tutto contro i 2 centesimi applicati sulla spesa ogni qualvolta si prenda uno dei nuovi sacchetti biodegradabili e ora che le compagnie telefoniche se ne infischiano delle normative europee e aggirano l’ostacolo della proibizione della fatturazione a 28 giorni spalmando il costo di 13 mensilità su 12 mesi tutto passa in silenzio!
Vi ricordate quel Carosello di tanti anni fa con Titti e Silvestro, con il primo che, per sfuggire al secondo, si metteva su una scatola di pelati De Rica e Silvestro che recitava lo slogan “Eh no, su De Rica non si può!”
Hai visto mai che Tim e Vodafone siano le DeRica dei giorni nostri!
Goodbye Adieu à Bocuse
Se ne è andato “monsieur Paul” così ha annunciato poche ore fa ai francesi Gerard Collomb, ministro dell’Interno francese che ha ricordato come Bocuse fosse semplicemente la Francia.
E’ stato uno degli esponenti di spicco della Nouvelle Cousine, e ha mantenuto ininterrottamente dal 1965 le 3 stelle Michelin.
Tra i suoi piatti più memorabili come non ricordare la Spigola in crosta farcita con mousse di astice o la Poularde de Bresse en vessie – il pollo cotto nella vescica di maiale.
Era amico di Gaultiero Marchesi nonostante la sana rivalità che da sempre esiste in tutti i campi con i nostri cugini d’oltralpe.
La grandeur francese però oggi ha segnato un punto a suo favore, è venuto a mancare un grande di Francia e la notizia l’ha data il ministro dell’Interno.
“Monsieur Paul”died as he announced a few hours ago to the French Gerard Collomb, Minister of the Interior who recalled how Bocuse was simply France.
He was one of the leading exponents of the Nouvelle Cousine, and has kept the 3 Michelin stars uninterrupted since 1965.
Among his most memorable dishes do not remember “the sea bass stuffed with lobster mousse” or “the Poularde de Bresse en viesse” – the chicken cooked in the pork bladder.
He was a friend of Gaultiero Marchesi despite the healthy rivalry that has always existed in all fields with our cousins across the Alps.
The French grandeur, however, today scored a point in his favor, a great Frenchman came missing and the Minister of the Interior gave the news.

Karla Gerard
Karla Gerard è un’artista naif che vive a Waterville nello stato del Maine in America.
Ha iniziato ad amare la pittura e a dipingere fin da ragazzina e oggi che è una signora di mezza età continua a dipingere, e questa passione che ha coltivato da autodidatta l’ha portata ad essere una pittrice molto apprezzata a livello mondiale nel genere naif.
Ha uno stile unico e molto particolare in cui fonde mirabilmente l’arte popolare e l’astrattismo, utilizzando in maniera sapiente i colori, attraverso i quali riesce a trasmettere piacevoli sensazioni.
I suoi quadri parlano di un mondo magico, dove sicuramente tutti noi vorremmo vivere, un mondo che si mostra attraverso colori brillanti e una prospettiva intuitiva e molto personale che prevede tra le altre cose anche l’assenza di criteri definiti nelle proporzioni.
Nei suoi dipinti a ben guardare non manca alcun dettaglio e nei suoi paesaggi si viene trasportati in un mondo onirico fatto di alberi a forma di lecca-lecca o verso i ricordi della propria infanzia risucchiati lungo le spirali dei rami dei suoi alberi imponenti che riflettono il carattere ottimista dell’artista e la sua indubbia eccentricità.
Da anni vende le sue opere in tutto il mondo attraverso ebay.com ed etsy.com
Recentemente ha pubblicato “Fanciful Folk Art” un bellissimo libro da colorare, che raccoglie 45 illustrazioni pronte per essere colorate.
Il libro è acquistabile su Amazon Fanciful Folk Art
Per maggiori informazioni su Karla Gerard:
Web site
Pagina Facebook
Viaggiamonline .. questa settimana vi presento l’Irlanda – Galway
Galway, Cathair na Gaillimhe in gaelico, è una cittadina cosmopolita, amata da scrittori ed artisti e centro della cultura gaelica e della musica tradizionale che si trova nella omonima Contea.
Nel 2020 sarà capitale europea della cultura.
Una delle sue più famose attrazioni è il Salmon Weir Bridge, un ponte sul fiume Corrib dove da metà aprile ai primi di luglio si possono vedere giornalmente i salmoni che risalgono il fiume per andare a deporre le uova.
La sua maggiore notorietà le viene però per essere la città del Festival delle ostriche, che puntualmente si tiene ogni anno nel mese di settembre quando si possono gustare le prime ostriche della nuova stagione.
Lasciando il centro cittadino si può fare una bellissima passeggiata panoramica verso il sobborgo di Salthill, “Bóthar na Tra”, in gaelico che significa letteralmente “strada lungo il mare”.
Se la vostra vacanza non sarà breve vi consiglio di andare a visitare le Isole Aran, tre piccole isole rocciose (INIS MÓR la più grande, INIS MEÁIN e INIS OÍRR) situate all’imbocco della baia di Galway.
Si possono raggiungere via mare con i traghetti che partono tutti i giorni da Rossaveal, poco fuori Galway, o con i voli panoramici della compagnia Aer Arann, che utilizza piccoli aerei da 8 posti che sorvolano le isole in un viaggio panoramica che dura circa 35 minuti.
Ovviamente se volete viverle appieno è meglio usare il traghetto che vi permette di stare qualche ora sull’isola principale e perdervi tra la sua disarmante bellezza e fare un po’ di shopping andando a caccia dei famosi maglioni in lana di Arann.
Galway, Cathair na Gaillimhe ,in Gaelic, is a cosmopolitan town loved by writers and artists and center of Gaelic culture and traditional irish music, located in the homonymous County.
In 2020 it will be the European capital of culture.
One of its most famous attractions is the Salmon Weir Bridge, a bridge on the river Corrib where from mid-April to early July you can see daily the salmon that go up the river to go to lay the eggs.
Its greatest notoriety comes however to be the city of the International Oyster Festival which is held every year in September when you can taste the first oysters of the new season.
Leaving the city center you can take a beautiful scenic walk towards the suburb of Salthill, “Bóthar na Tra”, in Gaelic which literally means “road along the sea”.
If your holiday will not be short I recommend going to visit the Aran Islands, three small rocky islands (INIS MÓR the largest, INIS MEÁIN and INIS OÍRR) located at the entrance of the bay of Galway.
You can reach by sea with ferries who leave everyday from Rossaveal, just outside Galway, or with the scenic flights of the Aer Arann company, which uses small 8-seat aircraft that fly over the islands on a scenic journey that takes about 35 minutes.
If you want to know them better use the ferry that allows you to stay a few hours on the main island and get lost in his disarming beauty and do some shopping looking for the famous Arann wool sweaters.
Viaggiamonline .. questa settimana vi presento l’Irlanda – Connemara
Viaggiamonline .. questa settimana vi presento l’Irlanda
We travel online ..this week I introduce you to Ireland
Matkamme verkossa ..tällä viikolla Esitän sinut Irlanti
Ogni giorno per una settimana .. fotografie e curiosità sull’isola di Smeraldo
Every day for a week ..photos and curiosities on the Emerald island
Joka päivä viikossa .. kuvia ja uteliaisuuksia Emerald saarella
Ireland 1
Partiamo dal Connemara e dalle contee di Galway e Mayo situate nell’Irlanda occidentale.
Un panorama rustico, selvaggio per non dire aspro ma incantevole, una regione che è un vero deserto di pietra contornato da torba, ginestre, un mare di color quasi verde e un cielo vicino al blu.
E’ questa forse, la parte più romantica dell’Irlanda, da vivere con la dovuta calma.
Bellissima la Kylemore Abbey, e le cittadine di Clifden e Westport che si affaccia sulla scenario della Clew Bay quello che nel 1842 William Makepeace Tackeray l’autore di ” Vanity fair ” ebbe modo di descrivere come ” il più bello al mondo”, e forse aveva ragione.
We start from Connemara and the counties of Galway and Mayo located in western Ireland
A rustic landscape, wild not to say harsh but enchanting, a region that is a real stone desert surrounded by peat, brooms, a sea of almost green color and a sky near the blue.
This is perhaps the most romantic part of Ireland, to be lived with due calm.
The Kylemore Abbey is beautiful, than the towns of Clifden and Westport overlooking the scenery of Clew Bay that in 1842 William Makepeace Tackeray the author of ” Vanity fair ” described how “the most beautiful in the world” and maybe he was right.
Aspettando il 2018..
Addio al maestro Gualtiero Marchesi
Mourning in the world of Italian cuisine and not only, is died Gualtiero Marchesi.
Se ne è andato Gualtiero Marchesi, un artista nonché un uomo colto, il primo Chef italiano a tre stelle ma anche e soprattutto il “maestro” che ha segnato il prima e il dopo nella storia della cucina italiana.
La sua vita è stata da sempre legata alla gastronomia ed alla cultura del cibo e mai titolo fu più azzeccato di quel “Marchesi si nasce” per il suo libro edito da Rizzoli nel 2012.
Un cuoco che ha saputo primo tra tutti coniugare una visione di cucina totale che si regge non solo sul contenuto ma anche sul contenitore, il cibo, la tavola e il servizio, dove tutti questi elementi concorrono all’esperienza del cibo avendo ben chiare tre regole fondamentali a cui deve attenersi un cuoco: l’onestà, la pulizia, il rispetto.
E’ stato un autentico innovatore che ha reso internazionale la cucina italiana con piatti indimenticabili quali il trittico di piatti usciti nei primi anni ottanta: il riso oro e zafferano inventato nel 1981, il raviolo aperto del 1982, e la seppia al nero del 1983.
Libreria L’IPPOGRIFO Cuneo
Ci siamo, è partito il conto alla rovescia per la corsa ai regali da mettere sotto l’albero e come d’incanto il libro diventa uno degli oggetti tra i più gettonati perché tutto sommato se non si cercano “cose strane” con una cifra abbordabile ci si toglie il pensiero … e poi come spesso capita mentre lo scegliamo ci frulla in testa il più classico dei pensierini “ beh al massimo lo riciclerà” .. e sì perché il più delle volte si finisce per comprare il libro che avremmo scelto per noi stessi a meno che non si conoscano i gusti letterari della persona a cui è destinato.
Peccato che un libro venga visto ancora da molti italiani come l’ultima ratio con cui archiviare la pratica regali, in Italia si legge poco e proprio il Natale dovrebbe essere il momento più propizio per avvicinarsi alla libreria per il piacere di comprare un libro e non per togliersi alla veloce un pensiero.
A Cuneo per soddisfare le vostre o altrui esigenze letterarie troverete la libreria L’IPPOGRIFO con i suoi negozi di Corso Nizza e Piazza Europa, capaci di offrire un ventaglio di proposte decisamente ad ampio spettro.
Nel negozio di Corso Nizza a piano terra troverete le novità del momento oltre a libri di fiabe, raccolte di fumetti, le immancabili agendine Moleskine e i simpaticissimi calendari di Mafalda, mentre al piano superiore si spazia dai libri di cucina a quelli sui vini, dalle guide con itinerari di viaggio in Piemonte e nel mondo, a libri di nicchia come quelli che trattano di architettura, di psicologia o che raccontano degli orologi da polso che fanno la storia.
Tra la marea di libri che ho visto girovagando tra gli scaffali mi piace segnalare: Stretta la foglia larga la via – tutte le fiabe di Luigi Capuana “l’Andersen italiano” – Se sembra impossibile allora si può fare di Bebe Vio – una super edizione illustrata de “Il trono di spade” – un originalissimo “642 idee per disegnare” – Easy Wine guida facile ai vini italiani – La rivoluzione del gusto di Stefania Corrado – La cucina delle feste di Gianfranco Vissani – “Orologi da polso” tutti gli orologi che fanno la storia – L’ombra della montagna, il nuovo libro di Gregory David Roberts autore di Shantaram – Bevi qualcosa Pedro di Tullio Solenghi – Madres de Plaza de Mayo di Cesare Bianco – Il FARINOTTI 2018 dizionario di tutti i film – Per te morirei di Francis Scott Fitzgerald, quello di “Tenera è la notte” – Vietato dire non ce la faccio di Nicole Orlando – L’architetto dell’invisibile di Marco Marvaldi – Terre Alte di Walter Bonatti – Onde del mondo .. i 100 luoghi perfetti per il surf –Opinioni di un altro clown di Lorenzo Beccati.
La lectio magistralis di Renzo Arbore
Questa sera Renzo Arbore con il suo “Indietro tutta 30 e l’ode” ha tenuto una vera e propria lectio magistralis sulla degenerazione a cui è andata incontro la tv in tutti questi anni dove l’improvvisazione vera è stata messa da parte per lasciare il posto a quella “finta”.
Rivedere gli spezzoni del suo “Indietro tutta” del 1987 hanno fatto capire quanto Arbore fosse avanti anni luce nel mandare in onda uno show dove imperava non solo l’improvvisazione ma anche la bontà dei testi scritti da autori capaci di fare il loro mestiere e di creare una sorta di fil rouge che trasformava un programma di intrattenimento a prima vista demenziale in un contenitore capace di dispensare spunti di riflessione per niente banali.
E poi che piacere rivedere una tv maliziosa ma mai volgare che senza ricorrere alle parolacce sapeva essere divertente ed arguta.
Questa sera Arbore con il suo ritorno in tv ha fotografato e immortalato quello che l’Italia è diventata in questi 30 anni, e il ritratto che ne esce dalla tv nel frattempo diventata al plasma non può che trasmettere una malinconia infinita al solo pensiero dei Grandi fratelli e dei vari salotti dove vince chi la spara più grossa!
Ma il vero dramma di questa sera è che in fondo in fondo la tv che oggi ci viene propinata è lo specchio di quello che siamo diventati, un Paese dove la grazia,la compostezza, l’arguzia, l’educazione e la classe sono ormai solo un lontano ricordo.
E tutto ciò non può che trasmettere tanta tristezza!







