Cosa vedere gratis nelle capitali Europee

Vola a prezzi scontati!

praga1C’è aria di crisi in giro ma chi ama viaggiare è disposto a fare qualche piccolo sacrificio per poi concedersi magari anche solo un week end di viaggio e lastminute.com, campione nel settore dei viaggi e delle vacanze all’ultimo minuto ha stilato una lista di attività gratuite per alcune delle capitali Europee più gettonate.
Per cui se avete voglia di un break in una città europea, non necessariamente vi costerà una fortuna! Un weekend a Londra incluso volo e due notti in hotel può essere prenotato a meno di 250 Euro! E con i consigli che trovate di seguito, moltissime attrazioni possono essere visitate gratuitamente. Un modo unico di vivere le città più amate d’Europa senza svuotare il portafoglio.

Londra for free: grandi musei e tradizioni
I musei di Londra sono tra i più belli del mondo e molti sono gratuiti: la National Gallery, la Tate Britain, la Tate Modern, il famoso British Museum, il Natural History Museum o il Victoria & Albert Museum possono essere visitati senza necessità di pagare un biglietto d’ingresso (ma una donazione è gradita!).
Un’attività speciale e divertente per adulti e piccini è il Cockroach Tour al Museo della Scienza: qui i visitatori si calano (nel vero senso della parola) nei panni o meglio nella corazza di uno scarafaggio per osservare l’evoluzione umana con gli occhi dei piccoli animaletti (tour gratuito ogni sabato e domenica alle 14 e alle 16).
E per coloro interessati alla politica, c’è la possibilità di partecipare al dibattito alla Camera dei Comuni e dei Lord, a libera entrata in alcuni giorni della settimana. E un’altra pittoresca tradizione inglese può essere seguita senza pagare un penny, ogni giorno alle 21.53 quando, in base ad un rigido protocollo, le porte della Torre di Londra vengono chiuse e ha inizio la “Cerimonia delle chiavi”…nelle stessa forma da oltre 700 anni!
Gli amanti della musica possono godere della visita alla Chiesa di St. Martin-in-the Fields a Trafalgar Square, dove ogni giorno si tengono concerti gratuiti di musica classica; l’ingresso è gratuito anche la sera da domenica a giovedì.
lastminute.com offre city break low cost per Londra: volo + hotel (2 notti) da 249 Euro per persona in camera doppia

Parigi for free: a piedi o in bici purchè sia con amore!
Ogni prima domenica del mese moltissimi dei magnifici musei di Parigi possono essere visitati gratuitamente: tra questi il Musée d’Orsay (di solito a pagamento fino a 11 Euro), il Centre Pompidou (di solito a pagamento fino a 13 Euro) e il famoso Louvre con la sua iconica Gioconda (di solito a pagamento fino a 12 Euro – gratuito la prima domenica di ogni mese da Ottobre a Marzo).
Parigi è una città enorme e girarla tutta può essere costoso: una soluzione per risparmiare sui mezzi pubblici è usare i tipici Vélib, biciclette in affitto ad un prezzo irrisorio e da sfruttare per brevi spostamenti da un’attrazione all’altra della città: il biglietto giornaliero costa 1,70 Euro e i primi 30 minuti sono sempre gratuiti.
Una vista impareggiabile e gratuita? Quella che si ammira dalla terrazza del paradiso dello shopping, la Galeries Lafayette, con panorama su Opera e Tour Eiffel.
E per chi vuole godersi la città da un’angolazione del tutto inusuale, una passeggiata su La Promenade Plantée è l’ideale! Un percorso di 4,5 km costruita su rotaie dismesse a est di Parigi e da cui ammirare la città attraverso le sue tipiche scalinate, le romantiche stradine e gli originali viadotti tra i quali il Viaduc des Arts, le cui gole sono state trasformate in gallerie d’arte.
E per chi è a Parigi per una fuga romantica, il Love Wall è un’attrazione must: un’installazione artistica, un murale in cui la frase “I Love You” è inscritta in centinaia di lingue diverse, lo trovate vicino al Sacro Cuore, un’icona di Parigi anch’essa gratuita.
lastminute.com offre city break low cost per Parigi: volo + hotel (2 notti) da 199 Euro per persona in camera doppia

Madrid for free: Tiziano e tapas
Il famoso Museo del Prado con i suoi capolavori di El Greco, Vélazquez, Goya e Tizian, si visita gratuitamente (invece che spendendo 14 euro) dal Lunedi al Sabato dalle 18 alle 20, la domenica e nei giorni festivi dalle 17 alle 19.
Il Museo Archeológico Nacional, invece, è gratis il sabato dalle 14 e la domenica mattina. Ancora, il Museo Nacional Centro de Art Reina Sofia e i capolavori di Picasso e Dali sono accessibili gratuitamente il lunedi, dal mercoledi al sabato dalle 19 alle 21 e la domenica dalle 13.30 alle 19, risparmiando 8 Euro.
Mentre ammirare lo stile di vita regale non è necessariamente costoso: il Palacio Real dove vive la famiglia reale spagnola, può essere visitato gratuitamente dal lunedi al giovedì dalle 18 alle 20 (il costo normalmente è di 10 euro).
Madrid offre anche la possibilità di assaggiare le migliori tapas….gratis: in alcuni tapas bars vengono servite gratuitamente con il drink, per esempio tra Santo Domingo e Gran Via.
I visitatori possono godersi un pò di aria aperta a El Rastro, uno dei mercati delle pulci più grandi d’Europa o immergersi in una inaspettata foresta tropicale all’Atocha Station, dove sotto iconiche costruzioni di alluminio e vetro si trovano sculture, giardini tropicali e laghetti.
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Vienna for free: passeggiate imperiali e un party fuori misura
Il Castello Schönbrunn è un sito patrimonio mondiale dell’umanità e una delle attrazioni più visitate di Vienna. I turisti possono godersi una passeggiata nei meravigliosi giardini, una volta ad uso esclusivo degli imperatori. E arrivando fino alla Gloriette, la vista è davvero speciale su tutta Vienna e sul castello stesso…una meraviglia per gli occhi e a costo zero.
Ascoltare Puccini o Mozart all’aperto, nella magnifica cornice della Vienna State Opera da Aprile fino a Settembre: un’occasione unica di assistere a una performance usualmente molto costosa. E per chi preferisce musica più moderna, il posto giusto è il Donauinselfest: un festival gratuito open air che dal 1894 richiama oltre 3 milioni di persone in tre giorni, quest’anno la 32esima edizione si svolgerà dal 26 al 28 giugno.
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Edimburgo for free: storia scozzese, natura mozzafiato e un pizzico di adrenalina!
Una città dagli scorci spettacolari e uno di questi è quello che si ammira dall’Arthur’s Seat, una formazione naturale che si erge all’interno della città: per raggiungere la cima si impiega più di un’ora ma la ricompensa della vista è davvero unica e…gratis!
Una visita al Parlamento Scozzese poi, con il suo iconico palazzo, vincitore di diversi premi, alla fine del Royal Mile, offre una mostra permanente con tour guidati gratuiti.
Per i più coraggiosi, il Greyfriars, che risulta essere il cimitero di Edimburgo preferito dai fantasmi, offre tour gratuiti tra le lapidi che metterà alla prova i cuori più impavidi…con la complicità dell’ormai famoso poltergeist che abita lì.
E visto che gli scozzesi sono famosi per la loro parsimonia, Edimburgo offre moltissime attrazioni gratuite: come Carlton Hill con i suoi monumenti e i migliori spot fotografici della città, la Scottish National Gallery e i suoi capolavori, il Duddingston Village, un villaggio del 12esimo secolo con il suo Sheep Heid Inn, considerato il più antico pub di Scozia.
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Amsterdam for free: fiori galleggianti e performance di jazz
Esplorare i canali, le tipiche vie d’acqua che adornano la città è un giro turistico totalmente gratuito che da solo vale il viaggio. Lungo i canali i visitatori possono trovare il Bloemenmarkt, l’unico mercato di fiori galleggiante al mondo, con barche piene di fiori e semi in vendita – un’esplosione di colori e profumi.
Ogni mercoledì a pranzo, ci sono performance gratuite alla Royal Concertgebouw Orchestra mentre per chi ama il jazz, il Bimhuis organizza una serata al mese completamente gratuita dove si esibiscono artisti con performance improvvisate.
Gratis sono anche la visita del piano terra dell’EYE film museum e la Vrije University con il suo giardino botanico con oltre 6.000 specie, un santuario di piante rare e in estinzione.
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Praga for free: cambio della guardia e viste mozziafiato
Visitando la città vecchia di Praga, la Old Town Square con il suo orologio astronomico del 15esimo secolo è l’appuntamento fisso con il suo show ad ogni ora. A seguire si può camminare attraverso il Castello e assistere all’elaborato cambio della guardia alle 12.
Sul fronte culturale, la National Gallery offre ingressi gratuiti dalle 15 alle 20 ogni primo mercoledì del mese. E camminare lungo il Ponte Carlo al tramonto, una delle attrazioni turistiche principali della città, non solo è gratuito ma anche fantastico!
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Berlino for free: muri d’arte e un’immersione nella storia
Una delle attrazioni più interessanti di Berlino, gratutita, è la East Side Gallery: una galleria d’arte decisamente inusuale e unica che preserva la sezione più lunga del muro di Berlino, ora ricoperto di pezzi d’arte di oltre 106 artisti internazionali.
La sommità del Reichstag, che ospita il Bundestag (il parlamento tedesco) dal 1999, è una magnifica cupola di vetro con un terrazzo e una spettacolare vista sulla città.
Ogni martedì alle 13, il foyer della Berliner Philharmonie offre concerti di musica classica gratuiti, un’esperienza unica senza pagare un euro!
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Roma for free: la storia alla portata di tutti
Roma non è di certo la città più economica del mondo e molte sono le tentazioni che offrono i suoi magnifici negozi! Ma la Città Eterna può essere vissuta anche con piccolo budget. Ad esempio si possono visitare i Musei Vaticani con la sua magnifica Cappella Sistina ogni ultima domenica del mese gratuitamente risparmiando ben 16 Euro!
E per chi non vuole rinunciare all’arte ma senza pagare una fortuna in biglietti di ingresso, Roma offre la possibilità di ammirare capolavori unici: ad esempio Raffaello e Caravaggio nella chiesa di Sant’ Agostino, altri dipinti di Caravaggio a San Luigi dei Francesi e in Santa Maria del Popolo. E se le bellezze classiche dell’antichità sono senza prezzo, un tour dei Fori Imperiali costa 12 Euro; ma una vista spettacolare e gratuita si può avere dal Campidoglio. Gratuita è anche la visita dell’impressionante Pantheon, così come rischiare la sorte alla Bocca della Verità.
Da segnalare anche la visita della cripta dei frati cappuccini di Santa Maria della Concezione, un monastero che dal 1631, raccoglie sulle sue pareti e sul soffitto, le ossa di 4.000 monaci.
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Ortoflora & Natura a Carmagnola

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ortofloradepliantCarmagnola sabato 28 e domenica 29 marzo ospiterà la XXVII edizione di “Ortoflora & Natura”, Mostra Mercato Regionale che viene organizzata nell’incantevole scenario del Parco della Cascina Vigna e che costituisce una delle più importanti rassegne piemontesi delle produzioni del settore florovivaistico ed orticolo e delle attrezzature ed arredi da orto e da giardino, ma anche l’occasione per imparare a curare l’orto, le piante, e a rispettare la natura.
L’evento ha ottenuto il prestigioso Patrocinio dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani ANCIxEXPO2015, che lo valorizza e promuove in relazione ai numerosi eventi dell’Esposizione Universale di Milano.
Nel verde del parco cittadino, saranno allestiti stand, spazi ed aree destinate agli espositori che nella passata edizione hanno raggiunto le 120 presenze provenendo da tutto il Piemonte, ma anche da Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.
Una manifestazione allestita in un’area espositiva di 25.000 mq che quest’anno prevede molte piacevoli novità proponendo anche laboratori per adulti e bambini, mostra mercato di piccoli animali e di lampade d’arredo, degustazioni, street food ed eccellenze agroalimentari, visite all’Incubatoio Ittico e al Museo Civico di Storia Naturale con mostra artistica, passeggiate a cavallo e in mountain bike, esposizione di rapaci con laboratori, l’animazione di Fata Zucchina ed i Vitamini ed il Luna Park.
Verrà proposta la DEGUSTAZIONE DEL RAVANIN e DEL PORRO che ha riscosso notevole successo negli anni passati e che giunge così all’ottava edizione. Nel cortile della Cascina Vigna, con la preziosa collaborazione dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente “Baldessano-Roccati”, verranno illustrati studi e ricerche sui due prodotti tipici della zona, l’autunnale PORRO ed il primaverile RAVANIN, che verranno offerti al pubblico in insalata e in pinzimonio grazie alla collaborazione della Pro Loco di Carmagnola.
All’interno della manifestazione da diversi anni si svolge anche la MOSTRA-MERCATO dei PICCOLI ANIMALI con esposizione e vendita di animali da cortile e da affezione (conigli, criceti, diverse razze di volatili, ecc…). Quest’anno ci sarà anche la MOSTRA-MERCATOLa luce della natura” con le lampade di Arredare Atmosfere e, nella giornata di domenica, “Falchi e Falconieri”, esposizione di rapaci con didattica relativa al loro ambiente, alle tecniche di caccia e alla loro biologia con laboratori per bambini ed adulti.
Il pubblico potrà inoltre visitare l’INCUBATOIO ITTICO, dove si trovano durante il periodo di incubazione uova e avannotti di trota marmorata, ed il MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE che per l’occasione cura l’allestimento di “Tra realtà e fantasia. Dal fiume idea e materia”, mostra di Giancarlo Laurenti con legni alluvionali trasformati in fantastiche creature preistoriche.
Nel parco saranno inoltre allestite diverse postazioni di STREET FOOD per tutti i gusti, mentre la “Trattoria della Vigna” proporrà un menù a tema e all’interno della mostra mercato sarà dedicata un’area alle eccellenze enogastronomiche.
La fiera sarà aperta con orario continuato dalle 9.00 alle 19.30.
Ingresso € 2.50, gratis fino a 12 anni.

Programma Laboratori:

Sabato 28 Marzo
ore 15.30 Distillazione della Menta di Pancalieri
Una tradizione ultra secolare. L’eccellente qualità dell’olio essenziale prodotto, per la finezza del profumo e per la gradevolezza del gusto, è considerato dagli esperti come il migliore del mondo ed è conosciuto come “Menta di Pancalieri”.
A cura degli studenti dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente “Baldessano-Roccati” con la supervisione del professore Mario Costanzo.
ore 16.30 Il Giardino dei Chinotti
Presentazione della storia e delle caratteristiche organolettiche della pianta e dei frutti del “chinotto savonese”, prodotto tradizionale di eccellenza che ha festeggiato i dieci anni di presidio Slow Food.
Frutto aromatico e dal gusto caratteristico, vive oggi un periodo di grande ripresa e valorizzazione. Max 30 partecipanti. A cura della rete di imprese “Il Chinotto nella Rete”.
ore 17.30 Potatura Piante da Frutta e da Giardino
Laboratorio che offrirà le nozioni generali e teoriche, ma anche quelle più specifiche riguardanti la potatura. Dalle funzioni alle tipologie di intervento fino alle dimostrazioni pratiche che si effettueranno all’interno della scuola Agraria.
A cura del professore Costantino Ciccone con il supporto degli studenti dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente “Baldessano-Roccati”
Domenica 29 Marzo
ore 11.30 Chicco e i suoi Fratelli
Laboratorio che condurrà i più piccoli alla scoperta delle tecniche di semina, crescita e raccolta dei cereali nelle varie stagioni. I bambini saranno introdotti alle caratteristiche e proprietà di cereali famosi e meno famosi: come e quando si coltivano, il loro utilizzo, la loro importanza nella nostra alimentazione. Tutto accompagnato dalla manipolazione di farine e semole e loro trasformazione.
A cura dell’agronomo Lorenzo Maggioni, Presidente di ALDA – Associazione per le attività Ludico-Didattiche in Agricoltura ed esperto di agrididattica ed agricoltura multifunzionale.
ore 15.00 Dimostrazione ed esecuzione di alcuni tipi di innesti – a Gemma e a Marza
Spiegazione teorica e pratica delle procedure per l’esecuzione degli innesti a gemma ed a marza; attrezzature e materiali utili per tali operazioni. A cura del professore Costantino Ciccone con il supporto degli studenti dell’Ist. Prof. Agrario “Baldessano-Roccati”.
ore 16.00 Trapianta/Semina la tua Piantina…
Laboratorio dedicato ai bambini fino a 12 anni – Ai partecipanti una piantina in omaggio fino ad esaurimento scorte.
A cura degli studenti dell’Ist. Prof. Agrario “Baldessano-Roccati” con la supervisione del professore Costantino Ciccone.
ore 16.30 Bello, Buono e Naturale
Laboratorio durante il quale i giovani spettatori saranno coinvolti in una storia partecipata che avrà come obiettivo principale quello di far capire l’importanza di un’agricoltura con scarsi o nulli impatti negativi sull’ambiente. Riconoscere le modalità di coltivazione biologica e le sue caratteristiche sarà soltanto un gioco da ragazzi!
A cura dell’agronomo Lorenzo Maggioni, Presidente di ALDA – Associazione per le attività Ludico-Didattiche in Agricoltura ed esperto di agrididattica ed agricoltura multifunzionale.

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Perché far abdicare il Re Barolo?

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Barolo_bicchiereAlcuni produttori del più nobile dei vini, stanno mettendo in atto delle operazioni di marketing volte a rendere un po’ più popolare il Re dei vini.
Ecco quindi che troviamo il Barolo venduto a bicchiere, è il caso di Eataly, o proposto nella bottiglia da mezzo litro o peggio ancora da litro.
Una cosa è certa, trovare sugli scaffali di alcuni supermercati bottiglie di Barolo vendute a 10 euro non è certamente cosa saggia, in quanto non è svendendo un prodotto che lo si può far conoscere al grande pubblico, tenendo poi nella debita considerazione di che tipo di prodotto si possa parlare con un prezzo di vendita vicino ai 10 euro.
Se dal vino passiamo alle automobili, ci troveremmo nella condizione in cui un concessionario che vende solo ed esclusivamente Ferrari dovrebbe applicare ai modelli che ha in vendita il prezzo con cui normalmente si paga una utilitaria.
E allora come sempre la verità sta nel mezzo, oggi con una richiesta di bottiglie annue di circa 5 milioni i produttori ne sfornano circa 11 milioni, grazie anche al fatto che molte vigne di dolcetto e barbera in pochi anni sono state trasformate a barolo; se poi ci mettiamo che i singoli produttori non dialogano più come un tempo tra di loro, ma ognuno fa per sé, ecco che ci troviamo a non capirci più niente quando in un enoteca soppesiamo in mano due bottiglie di Barolo il cui prezzo passa dai 12 euro dell’una agli oltre 60 dell’altra.
Che sia venuto veramente il momento per il Re Barolo di abdicare? riteniamo di no, anche perché forse è più scandaloso spendere 20 euro e passa per un barbera barricato che non 50 euro per un signor Barolo.
L’augurio è che i produttori del Barolo sappiano trovare un’intesa che possa portare ad una calmieratura dei prezzi in modo da rendere più accessibile l’avvicinarsi ad una bottiglia di Barolo che deve comunque sempre rimanere quella che è, una bottiglia importante da stappare per un momento importante, sia anche solo che un momento di pura e godereccia degustazione, ma per favore non ridicolizziamo il più nobile dei vini proponendolo con pane e salame, la monarchia non va più di moda ma un Re è pur sempre un Re.

Linea Honeymania

Moleskine Milano Limited Edition

moleskine5Il 2015 sarà l’anno di Milano e gli occhi di tutto il mondo saranno rivolti alla città che ospiterà l’EXPO.
Per l’occasione Moleskine lancia sul mercato un taccuino Limited Edition con il quale vuole celebrare la ricca eredità della città in fatto di moda, design, architettura, sport e cultura.
Immagini iconografiche locali vengono assemblate sulla copertina per guidarvi alla vostra personale scoperta di strade, canali, cocktail e personaggi.
La vendita di questo prodotto da collezione sarà riservata in esclusiva per i Moleskine Store online e di Milano.

Queste le caratteristiche del taccuino:

  • Copertina rigida a tema, per una comoda esperienza di scrittura anche senza superficie di appoggio
  • Formato cm. 13×21 con angoli arrotondati
  • Chiusura elastica
  • Carta color avorio Moleskine
  • Peso della carta: 70 g/m2
  • Tasca interna espandibile dello stesso colore del taccuino
  • Etichetta “in case of loss” stampata nel risguardo
  • Nastrino segnalibro dello stesso colore del taccuino
  • Apertura a 180°

Prezzo : € 19.90

moleskineacquista

Verona – 49° edizione VINITALY

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V6Quella che si apre oggi a Verona sarà un’edizione di Vinitaly all’insegna del business,dell’incoming b2b e dei focus sui Paesi più importanti per il consumo presente e futuro del vino. Importanti presenze istituzionali ad incontri organizzati per affrontare i temi normativi più stringenti per il settore vitivinicolo, che vale oltre 10 miliardi di euro dei quali 5,1 di export.
Un Vinitaly fortemente proiettato al business, all’incontro con delegazioni e con un calendario di incontri b2b, seminari e degustazioni professionali in grado di dare risposte concrete per le strategie commerciali del settore enologico.
L’evento più atteso dalle cantine e dai produttori, dagli operatori del comparto e dall’intero mondo del vino e dei distillati sarà in grado di offrire quattro giorni ricchi di emozioni, pieni di incontri e convegni; Vininternational sarà il padiglione dedicato a più di 70 espositori esteri dai principali Paesi produttori, mentre l’International Buyers’ Lounge sarà la nuova area creata per favorire relazioni e scambi commerciali, Vinitalybio sarà invece il salone specializzato sui vini biologici certificati.
In contemporanea a Vinitaly si svolgeranno Sol&Agrifood ed Enolitech, i due saloni dedicati all’eccellenza del food e alle tecnologie per la viticoltura, l’enologia e l’olivicoltura made in Italy.
Vinitaly è la manifestazione che più d’ogni altra ha scandito l’evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale ed internazionale, contribuendo a fare del vino una delle più coinvolgenti e dinamiche realtà del settore primario.
Un ruolo importante nel contatto tra professionisti del settore e produttori viene svolto a Vinitaly dalle grandi degustazioni organizzate.
Certamente la degustazione più esclusiva di quest’anno è il seminar executive con la verticale di Cheval Blanc e Petit Cheval proposta da Vinitaly International Academy.
Sempre della VIA altri due executive seminar : il primo è ‘Come si modifica un vino a contatto con l’ossigeno: Arneis, Barbaresco e Barolo e il sistema Coravin’ ; il secondo ‘TheGood, theBadand the Ugly of Artisanal Wines’ con vini esteri e italiani, che per la prima volta definirà cosa sono e farà il punto sulle effettive qualità organolettiche dei vini artigianali.

Orari e prezzi
Continuato dalle 9.30 alle 18.30
Biglietto:
Giornaliero: € 60 – Online € 55
Abbonamento 4 giornate (validità un ingresso per ciascun giorno): € 100 – Online € 90

I NUMERI DEL VINO ITALIANO

  • Aziende vitivinicole italiane:circa380.000, 23%sul totale imprese agricole
  • Produzione 2014 (stima Assoenologi): 40 milioni hl di vino (-17% rispetto al 2013)
  • Ettari vitati: 665.000 (5% della SAU, Superficie Agricola Utilizzata) – di cui 48% docge doc e 27% igt
  • In Italia si contano:73 docge 332 doc e 118 igt
  • Fatturato del vino: 10-12 miliardi di euro, dei quali 5,1 derivanti dall’export.

 ITALIA rispetto al MONDO

– 1° esportatore di vino (20,5 milioni hl; 21% del mercato mondiale)
– 2° esportatore in valore (oltre 5,1 miliardi di euro nel 2014)
– per volume e valore, 1° esportatore negli Usa -1,1 miliardi di euro e quota di mercato del 35% – e in Germania poco meno di 1 miliardo di euro e quota di mercato del 30%
– per volume, 1°esportatore nel Regno Unito.

Elaborazione dati Servizio stampa Veronafiere/Vinitaly, fonti varie – Credits: Foto Ennevi 

i migliori vini Italiani

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Lupi’s family & company

Linea Honeymania

LP3Solo pochi giorni fa il Premier Renzi in occasione di una visita all’Expo per saggiarne lo stato di salute in vista dell’inaugurazione del 1° maggio ebbe a dire : «Se Expo è il luogo dello scandalo fa paura, ma quella storia è chiusa» perché Expo «è un’occasione unica» per dimostrare che l’Italia «non è solo la terra del passato ma è quella del futuro».
Ma andò oltre definendo l’Expo una “cattedrale laica“ e rivendicando il fatto di averci per primo messo la faccia quando di questo evento si gufava solo per gli scandali che lo hanno caratterizzato.
Le indagini di queste ore della magistratura che hanno portato a svariati arresti di personaggi che sembrerebbero aver tratto profitti dal sistema Expo e non solo da quello e le intercettazioni che vedono coinvolto in un giro di favori il ministro Lupi, la di lui moglie e il figlio fanno capire che Renzi e il suo governo non hanno nulla di diverso rispetto a quelli che lo hanno preceduto.
A ben ricordare il fenomeno “tangentopoli“ risale al 1992 e oggi a oltre venti anni di distanza nulla è cambiato, anzi alcuni dei personaggi che attualmente gravitano intorno alle inchieste di questi giorni operavano già in quegli anni, e allora viene da porsi una paio di domande spontanea: ma Renzi è veramente il nuovo che avanza? E’ davvero il rottamatore che dice di essere?
A dire il vero visto quanto sta accadendo ad alcuni esponenti del suo governo e del suo partito la prima cosa che viene da pensare è che Renzi si sia auto rottamato da solo!
Oggi a fronte di quanto sta accadendo forse si capisce meglio perché il ministro Lupi (già ministro delle infrastrutture nel governo Letta) sia stato lasciato da Renzi a dirigere lo stesso ministero che gli aveva assegnato Letta, e se come sembra emergere dalle intercettazioni anche il senatore Ugo Sposetti (già tesoriere dei Ds) è della partita avendo segnalato a chi di dovere alcune persone affinchè venissero assunte, allora ci vuole poco a far quadrare i conti o meglio a capire la commistione di interessi tra Pd, Coop rosse e Ncd nel comparto delle infrastrutture.
A dire il vero il sen.Sposetti interpellato dai giornalisti sulle intercettazioni che lo vedono coinvolto ha risposto che il suo intervento in favore di persone bisognose di un lavoro è paragonabile in qualche modo al ruolo che giornalmente svolge la Caritas sul territorio nazionale, per cui da oggi sappiamo che chiunque cerchi un lavoro nella regione Marche oltre ai normali canali assistenziali e umanitari può contare sull’aiuto incondizionato di quel filantropo del sen. Ugo Sposetti.
Tornando alla “Lupi family gifts” dalle intercettazione al vaglio degli inquirenti sembrerebbe emergere il coinvolgimento non solo del ministro ma anche della di lui moglie ( qualcuno le avrebbe regalato a sua insaputa un biglietto aereo per raggiungere Bari in occasione di un convegno del Ncd e forse qualche regalo di natura personale ) e del figlio; a quest’ultimo sarebbe toccato a sua insaputa per il tramite di un caro amico di famiglia ( indagato nella vicenda ) un lavoro presso una ditta di progettazione (da 2000 euro lordi al mese) e un orologio rolex del valore di oltre 10.000 euro.
Si vocifera anche di vestiti di sartoria per il ministro e per alcuni suoi collaboratori ma la cosa che lascia veramente increduli è come il ministro non abbia ancora provveduto a dimettersi ma al contrario bofonchiare in occasione di un incontro pubblico a Milano che chiarirà il tutto in Parlamento, fermo restando che a suo modo di vedere se lui fosse stato nei panni del figlio non avrebbe accettato quell’orologio! ( strano però che non gli sia venuto in mente di dire al figlio di rimandare al mittente il regalo!!!).
Ma l’aspetto comico di questa vicenda che squalifica sempre più l’intera classe politica italiana è che il Premier Renzi, che non più tardi di due anni fa in piena volata per le primarie del suo partito la buttava sulla questione morale chiedendo le dimissioni del ministro Cancellieri e prometteva “un nuovo modo di fare politica … quando sarò segretario il nuovo Pd credo che non difenderà più casi di questo genere”, oggi blinda in una specie di fortino il ministro Lupi, mentre Josefa Idem si dimise per quattro anni di Imu, e il ministro della Difesa tedesco Guttenberg lo fece per aver copiato la sua tesi di laurea!
Va poi sottolineato il fatto non secondario che i maggiori esponenti del Ncd, Alfano in testa, hanno fatto subito quadrato intorno al ministro Lupi mandando un messaggio molto chiaro al Premier Renzi per il tramite di Giovanardi che ha tuonato: “Lupi e il figlio? E allora Renzi e il padre?”.
Povera Italia!

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Nessuno è innocente

Vola a prezzi scontati!

DF3Ettore Benussi, burbero commissario della squadra mobile di Trieste, sogna la vicina pensione. E invece lo aspetta un nuovo caso: la morte della vecchia Ursula Cohen, trovata senza vita nelle acque triestine. Per Benussi è chiaro, la signora è scivolata e annegata. Ma che ci faceva una novantenne a passeggio sulle Rive, in una notte di bora? E come mai chiunque la conoscesse sembra avere ottimi motivi per rallegrarsi della sua morte? Tutti tranne la vecchia amica Renate Stein: la sola a sapere dell’orrendo segreto, antico di cinquant’anni, che Ursula Cohen si portava dentro.

Mentre leggevo questo romanzo d’esordio firmato Roberta De Falco mi sono venuti in mente alcuni versi che il poeta Umberto Saba ha dedicato alla sua città nella poesia “Trieste“ contenuta nella raccolta “ Trieste e una donna” del 1910 e precisamente: “Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore; come un amore con gelosia.”
Trieste è proprio come la descrive Saba e chi di voi abbia posato gli occhi sulla più bella piazza d’Europa, bevuto un “capo in b” al Caffè degli specchi o assaggiato i gusti intensi di Pepi S’ciavo accompagnati da un paio di ombre non può fare a meno di leggere questo libro.

Nessuno è innocente (Pandora)

DF4Roberta De Falco, è lo pseudonimo dietro cui si nasconde la sceneggiatrice Roberta Mazzoni.
Nasce a Milano il 3 ottobre del 1951, figlia di un architetto; mentre frequentava i corsi di Letteratura alla Università Statale di Milano, ha esordito nel mondo dello spettacolo nel 1970 come costumista al Piccolo Teatro di Milano, ha inoltre collaborato a lungo con la RAI.
Nel 1976 si trasferisce a Roma dove, oltre a svolgere attività di sceneggiatrice, insegna narratologia cinematografica.
Come sceneggiatrice ha lavorato a progetti anche importanti: “Interno berlinese” di Liliana Cavani, “Va’ dove ti porta il cuore” di Cristina Comencini, “Nel mio amore” di Susanna Tamaro, i televisivi “Promessi sposi” e “La famiglia Ricordi”.
È stata aiuto montatrice alla RAI Corporation di New York (1977). Sempre per la televisione ha realizzato programmi scientifici in collaborazione con Ruggero Orlando (La Casa del Sole, 1978; L’Universo dopo Einstein, 1979).
Ha poi iniziato l’attività di assistente alla regia in due film ( “Stark System” di Armenia Balducci e “La pelle” di Liliana Cavani).
Come autrice letteraria ha pubblicato nel 1995 per Il Saggiatore l’antologia di aforismi “Scrivere – manuale a più voci per aspiranti narratori”. Ha scritto anche un libro a copie numerate (Verso Pergamo, edito da Imago, 1983).
Come traduttrice, si è occupata di Segreti, Silenzi, Bugie di Adrienne Rich (edito da La Tartaruga nel 1982). È stata curatrice di un libro di Cesare Zavattini (Basta coi Soggetti, edito da Bompiani, 1977).
Fa parte del consiglio della Fondazione Tamaro, per progetti formativi e umanitari in collegamento con la Limmat Stiftung.
Oggi vive e lavora a Porano, nella campagna di Orvieto (TR) e ha in essere un’amicizia amorosa con Susanna Tamaro da oltre 25 anni.

Sperling & Kupfer Editore

Tosi accende i fari nella nebbia!

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T6La querelle che ha portato alla rottura tra il sindaco di Verona Flavio Tosi e il segretario della Lega Nord Matteo Salvini (che di fatto lo ha espulso dal movimento) è stata letta da molti osservatori politici come incomprensibile ma invero non è niente altro che un passaggio dovuto per un politico che da grande vorrebbe fare addirittura il Premier.
Per ben capire quanto è successo in questi giorni è necessario fare un passo indietro, a quel 6 ottobre 2013 quando dal Palabam di Mantova, Flavio Tosi lancia la Fondazione “Ricostruiamo il Paese”.
L’obiettivo della Fondazione è quello di organizzare le primarie nazionali del Centro Destra e di sostenere la candidatura di Tosi a leader della coalizione, un progetto politico a dir poco ambizioso supportato dalla creazione su tutto il territorio nazionale di una rete di comitati provinciali: i Fari.
Appare quindi del tutto evidente che un politico che si propone di “ ricostruire il Paese “ da una futuribile posizione di Premier non possa pensare di vedersi relegato al ruolo di comprimario ( per di più scomodo ) nelle ormai imminenti elezioni regionali che riguarderanno la sua regione, quel Veneto dove il buon Tosi pensa di poter fare la voce grossa non fosse altro per il ruolo che gli compete come segretario nazionale della Liga Veneta.
L’ambizione personale, seppur legittima, a volte fa andare oltre la buona curanza di rispettare il lavoro degli altri, l’interesse generale del proprio movimento e non da ultimo il desiderio di tutti quegli elettori che vorrebbero veder riconfermato alla guida della regione un governatore che ha ben operato durante il suo mandato.
Vi è poi un aspetto tecnico non secondario, il sindaco Tosi ha scelto a suo tempo (nel 2012) di riproporsi come primo cittadino della sua Verona, avendo quindi ben chiaro l’impegno che lo avrebbe atteso in caso di rielezione per i prossimi cinque anni.
Forse il sindaco di Verona ha pensato che per iniziare a cavalcare l’onda che dovrebbe portarlo nel suo immaginario a governare l’Italia non vi fosse miglior cosa che utilizzare una probabile elezione a governatore del Veneto come ulteriore trampolino di lancio verso la sua tappa di avvicinamento a Palazzo Chigi.
Tutto legittimo, peccato che la regione Veneto arrivi da cinque anni di buon governo del presidente Zaia e che quindi la sua riconferma diventi un passaggio obbligato per la Lega Nord che non dovrebbe avere grosse difficoltà a mantenere il governo di questa regione.
Il sindaco Tosi di mestiere fa il politico a tempo pieno e quindi sorprende non poco che un politico di lungo corso come lui ( è in politica da venti anni ) non abbia colto come la rinascita record della Lega Nord ( dopo le penose vicende di Belsito & company) ottenuta grazie al nuovo modo di porsi del segretario Salvini abbia di fatto seppellito nelle nebbie della Padania il “Patto del Pirellone” siglato nel dicembre del 2013 tra il segretario uscente della Lega Nord Maroni e i due astri nascenti Tosi e Salvini, patto che prevedeva per Salvini la segreteria del partito e per Tosi la candidatura a premier nelle primarie del centrodestra alle prossime elezioni politiche.
E così al sindaco costretto all’angolo non resta che una via (che sa un po’ di suicidio politico), quella di candidarsi contro quel movimento che lo ha visto prima militante e poi protagonista della scena politica per più di un ventennio; ma la storia della Lega Nord insegna che chi si è allontanato negli anni per trovare nuove strade ha finito sempre per perdersi!
Tosi avrà pure acceso i fari ma la nebbia che lo avvolge ha di fatto già spento la sua corsa!

Linea Honeymania

I Barbari le chiamano emozioni

Feye8Corsi e ricorsi della storia, i Romani chiamavano “Barbari” tutti quei popoli che vivevano al di fuori dei loro confini, questi popoli venivano considerati incivili e rozzi.
Sono trascorsi più o meno 1600 anni da quei tempi e mai definizione risulta essere più attuale, visto quello che è successo a Roma nelle ore che hanno preceduto la disputa della partita di Europa League che vedeva contrapposta la Roma agli olandesi del Feyenoord.
Si è trattato di una vera e propria ordalia di Barbari che hanno trasformato la Fontana della Barcaccia ( che da quattro secoli si mostra al mondo in tutta la sua bellezza ) in una pattumiera e Piazza di Spagna in un pisciatoio pubblico.
Il comportamento tenuto da questi pseudo tifosi che vengono chiamati i “Black Block“ del calcio olandese ha sconvolto, deturpato e violentato il “salotto buono” di Roma capitale, ricoprendo di vergogna una nazione come l’Olanda che risulta essere molto attenta al rispetto dei diritti umani ma credo anche al rispetto del proprio patrimonio culturale.
Certamente non è corretto pensare che tutti gli olandesi siano come questo manipolo di Barbari giunti a Roma con al seguito adesivi in cui è effigiata una lupa decapitata, perché sarebbe come ammettere che dentro ognuno di noi si annidi un Genny a ‘carogna, non è così e lo sappiamo benissimo tanto noi italiani quanto il popolo olandese, però credo che episodi come quello di ieri debbano far riflettere e non poco chi nel mondo ci identifica ancora solo come “ mafia spaghetti ” perché il grado di civilizzazione di un popolo passa anche attraverso la capacità di riconoscere i propri errori e di chiedere scusa quando le circostanze lo impongono.
Detto questo, chi va ad Amsterdam deve avere ben presente che non può bere alcolici per strada (deve farlo unicamente all’interno dei Pub), con un’unica eccezione per il giorno in cui cade la ricorrenza del compleanno del Sovrano, fino al 2013 il Queen’s Day si è festeggiato il 30 aprile mentre dal 2014 con l’avvento al trono del principe Guglielmo Alessandro la ricorrenza è stata spostata al 27 aprile ( giorno del genetlìaco del Re ); inoltre particolare non irrilevante è vietatissimo urinare per strada perché si viene sanzionati con una multa decisamente salata.
Ecco perché questi Barbari che nulla hanno a che vedere con lo Sport vivono come una forte emozione il poter bere liberamente per strada e urinare quando e come gli piace, per loro è trasgressione allo stato puro!
Gli olandesi sono brava gente come lo siamo noi e non a caso ho avuto modo di ascoltare una intervista su Radio RAI 1 a un italiano ( che abita da 25 anni in Olanda) a cui questa mattina la moglie olandese ha chiesto scusa per quanto i suoi connazionali hanno fatto a Roma.
Altra storia è quando si parla di politica o di istituzioni, in Italia ci ritroviamo con la solita sventagliata di frasi fatte e di circostanza del tipo: “non succederà più”, “di questo episodio faremo tesoro per il futuro”, “abbiamo fatto tutto quanto era possibile fare per prevenire il disastro”, “cosa potevamo fare? Impedire agli olandesi di girare per Roma?“, mentre da parte olandese l’Ambasciatore in Italia pur dicendosi addolorato per quanto successo ha confermato che l’Olanda non contribuirà finanziariamente per riparare i danni causati dai propri connazionali.
Credo che di errori ne abbiano commessi tutti, a partire dall’Uefa che dovrebbe imporre ad ogni Club il versamento preventivo ( all’inizio di ogni stagione ) alla Federazione Internazionale di una “caparra cautelativa“ da utilizzarsi per pagare i danni eventualmente causati dai propri tifosi in occasioni di comportamenti come quelli tenuti dai tifosi olandesi; qualora tutto si svolga in maniera regolare la caparra verrà restituita il giorno dopo la finale del torneo.
Che dire poi di un Ministero dell’Interno che attraverso le sue varie emanazioni ( Prefettura, Questura, osservatori vari, ecc.) non è stato in grado di realizzare che a Roma stavano arrivando 5/6000 tifosi di un Club ad alto rischio; sarebbe stato sufficiente andare su Google e digitare due parole: Feyenoord e violenza per capire i trascorsi di questa tifoseria.
Ma c’è di più, si lasciano circolare liberi nel centro storico di Roma migliaia di teppisti quando in quella zona non c’è corteo di esodati, cassaintegrati o scioperanti che possa minimamente avvicinarsi!
E che dire dell’ordinanza di divieto di vendita degli alcolici emessa per i Municipi I, II e XV? Ma veramente chi l’ha emessa ha pensato che potesse essere sufficiente per scongiurare ciò che poi è successo? Dove e come si sono procurati da bere migliaia di tifosi? Magari nei supermercati, Hotel e Bed&breakfast che erano esenti dal divieto!
Lo Sport ne esce distrutto da questa vicenda, ma non tutto il mondo dello Sport perché è solo il calcio internazionale a pagare un prezzo altissimo che mette oggi più che mai a repentaglio la sua credibilità.
La FIFA e la UEFA devono passare alla tolleranza zero, obbligando tutte le Federazioni nazionali di concerto con i relativi governi a porre in atto quegli strumenti legislativi che a suo tempo Margaret Thatcherla Lady di ferro“ impose al calcio inglese.
Solo mettendo in atto una politica repressiva contro il tifo organizzato e la violenza, che passi attraverso arresti e processi per direttissima che portino alla certezza delle pene si potrà fare un primo passo importante per arginare comportamenti che nulla hanno a che vedere con lo Sport.

RADIO default

gm2Sono state rilasciate da poche ore le rivelazioni sui dati di ascolto delle radio italiane relative al secondo semestre 2014 che in pratica confermano il trend di quelle del primo semestre, la RADIO perde 2 milioni di ascoltatori e nessuna delle emittenti a livello nazionale è esente da questo calo che se dovesse essere confermato anche per il 2015 porterebbe ad un vero e proprio default di quella che un tempo era lo strumento di comunicazione per antonomasia.
Sono ormai due anni che gli ascoltatori calano in maniera rilevante ma a quanto pare gli addetti ai lavori fanno orecchie da mercante, anzi a leggere le dichiarazioni rilasciate dai responsabili delle varie emittenti su queste ultime rivelazioni sembra che questi signori abbiano copiato dal mondo della politica quella capacità sublime di far passare come una vittoria anche la più bruciante delle sconfitte.
Perdono tutti ma ognuno di loro riesce a trovare uno spunto per dirsi soddisfatto sulla base di un dato di riferimento ( ininfluente nella lettura generale ) che li pone vincenti rispetto a questo o quel concorrente o in una fascia d’ascolto piuttosto che in un’altra, insomma tutti perdenti ma allo stesso tempo tutti vincenti!
Mentre analizzavo i dati delle tabelle allegate, mi è tornato in mente quel fantastico film “Good Morning Vietman “ in cui Robin Williams ha magistralmente interpretato il ruolo dell’aviere disc-jockey Adrian Cronauer chiamato a Saigon per risollevare le sorti della radio locale dell’esercito.
Ecco, Adrian Cronauer con tutti i suoi limiti, pregi e difetti rimane per me l’esempio lampante di come la radio possa assolvere appieno la sua funzione “sociale” nel momento in cui chi la fa è in grado di trasmettere a chi la ascolta non solo della buona musica o delle notizie interessanti ma soprattutto quelle emozioni, capaci di concedere un momento di evasione dai mille problemi che appesantiscono la giornata di ognuno di noi.
Oggi sembrerebbe che per alcuni Boss della comunicazione che amministrano i principali gruppi radiofonici la soluzione di tutti i problemi possa essere quella di riempire il più possibile i palinsesti di sola musica mentre a mio parere  relegare la radio a puro mezzo da dove si irradia solo musica è un’autentica follia!
Chi vuole ascoltare solo musica si affida a canali tipo youtube, spotify, deezer o simili per cui l’unica vera differenza la RADIO la fa nel momento in cui è in grado di proporre programmi strutturati ( magari in alcuni casi se avessero una logica sarebbe anche meglio ) dove i conduttori possano trovare ognuno sulla base delle proprie caratteristiche di conduzione un filo conduttore idoneo a catalizzare l’attenzione degli ascoltatori.
Per quanto riguarda i dati degli ascolti c’è poco da commentare essendo davanti ad una sorta di cimitero zeppo di segni meno, certo che fa notizia il calo di Deejay e di 105 ma RDS e RTL non stanno meglio e forse l’unica che limita le perdite è Radio Italia.
Su Radio Monte Carlo non c’è nulla da dire se non che si conferma saldamente all’ultimo posto tra le emittenti nazionali, scendendo al di sotto del milione e 200 mila ascoltatori e facendo registrare una perdita di 39.000 ascoltatori nel giorno medio e di 7.000 unità nel quarto d’ora medio ( nel secondo semestre 2014 è addirittura scesa a 1.158.000 ascoltatori, segnale che tra i due semestri il secondo è andato decisamente peggio del primo ).
Nel complesso il Gruppo Finelco ( Radio 105, Virgin Radio e RMC ) negli ultimi tre anni ha perso più di mezzo milione di ascoltatori ma a quanto pare i dirigenti sono pienamente soddisfatti dei loro risultati, tanto che sembra sia stata rilasciata la seguente dichiarazione ( fonte primaonline.it ):
” Il Gruppo Finelco esprime la propria soddisfazione per i dati preliminari di ascolto del II Semestre 2014 appena rilasciati da Radio Monitor:
– Il gruppo Finelco si conferma, anche nel secondo semestre 2014, così come era già avvenuto nel primo semestre, il primo gruppo radiofonico di broadcaster nazionali con una share del 13,9%, in ulteriore crescita e ancor più nettamente davanti al secondo gruppo, Rai, fermo all’11,1% e al terzo gruppo , Espresso, in flessione all’11%.
– Radio 105 si conferma la seconda radio italiana per ascolto nel quarto d’ora medio e, da un lato, dimezza la distanza dalla prima radio RTL, distanza che solo un anno fa raggiungeva i 120.000 ascoltatori (627.000 RTL contro 507.000 Radio 105) ed ora è di soli 62.000 ascoltatori (628.000 RTL, 566.000 Radio 105); dall’altro lato stacca nettamente la terza radio Deejay, che un anno fa era a poco più di 100.000 ascoltatori di distanza ed ora si trova 176.000 ascoltatori dietro a Radio 105.”
Verranno tempi migliori per tutti? Da quello che ho sentito negli ultimi tempi on air non direi proprio.

Buona radio a tutti!

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un giornalista in viaggio che non sopporta gli ombrelli