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Nato a Savona, giornalista e autore, travel e food blogger, ama viaggiare, cucinare e non sopporta gli ombrelli. Ha scritto diversi reportage sui Paesi Nordici, soprattutto su Irlanda e Finlandia pubblicando le relative Guide di viaggio. I suoi libri sono pubblicati da : R.C.S. Libri, Fabbri, Sonzogno, De Vecchi editore, Sperling & Kupfer. Press office,Comunicazione,Pr - Attorno a un tavolo da pranzo non si invecchia mai. - Per chi vuole vederli ci sono fiori dapperutto, Henri Matisse - La definizione corretta di giornalista? - ” colui che non si lascia intimidire dal rapporto conflittuale fra stampa e potere “

ROMA – la politica delle larghe intese finisce in manette

Dopo quello che è successo ieri a Roma con la maxi operazione “Mondo di mezzo” torna più che mai attuale la frase di Mark TwainSe votare servisse a qualcosa, non ce lo lascerebbero fare”.
Non è necessario entrare nei particolari dell’operazione per capire che l’ennesima questione di malaffare che ha coinvolto la politica italiana vede coinvolti uomini politici di destra e di sinistra che hanno intrallazzato tra di loro nel più completo rispetto di quella che viene chiamata la politica “delle larghe intese”.
Quello che ha dell’incredibile è che questa classe politica continua imperterrita a farsi i cavoli propri incurante dei messaggi che il popolo gli sta inviando con la mancata partecipazione al voto.
Credo che a questo punto sia necessario andare oltre ed avere la forza di azzerare completamente questa classe politica anche a costo di disertare in massa i prossimi appuntamenti elettorali, perché se ad aver ragione è Mark Twain l’unico mondo per mandarli a casa tutti e di non votarne NESSUNO!

CORTINA – Bianca Magia nel Fashion Weekend di S.Ambrogio

fashionCortina vi aspetta per il fine settimana più glamour delle Dolomiti nel segno della “ bianca magia”,
Il Cortina Fashion WeekEnd, giunto alla quarta edizione, che si svolge dal 5 all’8 dicembre, un appuntamento fatto di sogni e magia per gli amanti della moda, dello sport, della musica e del glamour.
La quarta edizione del Fashion WeekEnd proporrà più di 100 eventi tra vernissage, anteprime, incontri, aperture straordinarie, cocktail party, dj set e tante magiche sorprese.

3 GIORNI, 100 EVENTI, 1 ESPERIENZA MAGICA DA VIVERE

Questo il programma:

VENERDÌ 5 DICEMBRE
– Ore 18.00, Boutique Le Noir, Corso Italia 76-78, presentazione stampa e taglio del nastro con cocktail inaugurale
– Piazza A. Dibona – Arrivo di San Nicolò accompagnato da angeli e diavoli
– Piazza A. Dibona – Esposizione dei modelli finalisti del concorso di design OTTOPANCHE
– Inaugurazione Luminarie e allestimenti

SABATO 6 DICEMBRE
– Dalle 14.30, Rifugio Col Drusciè – DJ Set by Radio Monte Carlo.
– Ore 17.00, Museo Etnografico Regole d’Ampezzo
Bambini&Magia, IL TRASFORMABOSCO. – Come d’incanto il Museo Etnografico si popolerà di Selvans, anguane, silfidi e streghe della montagna, in collaborazione con il gruppo Teatrando.
– Ore 17.30, Hotel Ambra
DILLO CON UN PROFUMO: GUIDA ALLA SCELTA DELLA FRAGRANZA IDEALE
Il libro della giornalista Mariangela Rossi si preannuncia come una guida a 360° sull’universo delle fragranze per svelarne ogni mistero, ogni curiosità.
– Ore 17.30, Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi
GLUTEN FREE D’AUTORE12 chef stellati e di grande fama interpretano i piatti che li hanno resi famosi in chiave gluten free, dimostrando che si può fare cucina d’autore anche senza glutine.
– Dalle 18.00 alle 22.00 – Oltre 100 eventi diffusi tra le vie del centro, con intrattenimenti musicali.
FOCUS ON: appuntamento nelle boutique del centro per scrutare il destino tra le stelle, dare una sbirciatina al futuro e lasciarsi trasportare in un mondo magico tra favole, leggende e fantasia. Piccole consulenze giocose, il cui ricavato andrà devoluto in beneficenza.
STREET EVENT: passeggiare tra le scintillanti vetrine delle vie abbracciate dalle Dolomiti per vivere gli happening offerti dai negozi e improvvisamente ritrovarsi al centro di una magia: luci, musica, flash e bellezza. Dodici ragazze dal look ispirato alle stelle con “un diavolo per capello” compariranno come d’incanto a travolgere di allegria e glamour tutto ciò che le circonda.

DOMENICA 7 DICEMBRE
– Eventi, musica e dj set sulle piste. Powered by Radio Monte Carlo.
– Dalle 11.00 alle 13.00 – Appuntamento nelle boutique del centro per scrutare il destino tra le stelle, dare una sbirciatina al futuro e lasciarsi trasportare in un mondo magico tra favole, leggende e fantasia. Piccole consulenze giocose, il cui ricavato andrà devoluto in beneficenza.
– Dalle 13.30, Rifugio Faloria  DJ Set by Radio Monte Carlo.
– Ore 18.00, Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi
DI CHE AMORE SEI? I grandi personaggi del passato e del presente raccontano come hanno amato, come hanno vissuto i loro sentimenti, seguendo quel filo invisibile che è l’energia del nostro segno zodiacale. E attraverso le loro storie, i loro racconti, scopriremo le qualità del nostro amare e che cosa ci aspetta… con Stefano Vighi.
– Ore 21.00, Sporting Hotel Villa BluChalet Amadeus
CHARITY DINNER a favore di Susan G. Komen Italia, da anni impegnata nella lotta ai tumori del seno.
È l’appuntamento clou del ricco programma del Cortina Fashion WeekEnd, uno speciale “Happy Ending” che conclude in grande stile il calendario degli eventi del ponte dell’Immacolata.
Tra stelle, fiocchi di neve e renne, in perfetto clima natalizio, una cena gourmet e una sfilata delle 12 protagoniste dello street event andato in scena in centro che permetterà di aggiudicarsi i meravigliosi capi da loro indossati e donati dalle boutique di Cortina.
A contribuire alla magia della serata, la voce meravigliosa di Daria Biancardi, semifinalista al talent The Voice of Italy.

LUNEDÌ 8 DICEMBRE
– Ore 16.30, Ciasa de Ra Regoles
UNO SCRIGNO DI STORIE – Sfogliare le pagine del primo libro di Harry Potter circondati dagli animali del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo… chi ci scruta nell’ombra? Ricostruire la civetta del maghetto più amato dai bambini con rami, pigne e licheni. In collaborazione con Libreria Sovilla e aAsd Fairplay. Ingresso € 6,00.
Altri appuntamenti:
Natura e magia: La magia delle erbe di montagna. Pozioni, elisir d’amore, ricette magiche e carte dei tarocchi
Cibo e Magia: la storia della gastronomia ampezzana. Ristoranti e rifugi proporranno menu degustazione con racconti
Donne e Magia: le montagne toccano le stelle. Lezioni di astrocartografia per conoscere le relazioni tra i luoghi terresti e i segni dello zodiaco.
Arte e Luoghi Magici: mostre fotografiche, creazioni con fiori…

Per essere sempre aggiornati sulle novità del programma seguite: #mycortinafashion

In occasione del ponte dell’Immacolata è stato lanciato un pacchetto promozionale per il soggiorno che comprende: 3 notti con la prima colazione inclusa, per 2 persone in camera doppia nell’albergo di vostra scelta aderente all’iniziativa (fino ad esaurimento disponibilità) al prezzo di € 342.

Per prenotazioni o informazioni :
Booking dolomiti

Carmelina Alberino – Carmelina di Capri

Carmelina Alberino, da tutti meglio conosciuta come Carmelina di Capri è stata per molti anni un punto di riferimento sull’isola azzurra per gli amanti della pittura naif.
Carmelina si avvicinò alla pittura da adulta e quasi per caso, prendendo in mano per la prima volta pennelli e colori all’età di 37 anni, quando iniziò ad usare i colori che aveva regalato al figlio perché si svagasse durante un periodo di malattia.
La sua prima opera fu ritrarre su una tavoletta di legno il “ Palazzo rosso “ di Marina Grande a Capri, quel palazzo che lei bambina attenta e curiosa aveva visto ritrarre per anni da una schiera di pittori giunti sull’isola.
Tra i suoi estimatori vi fu Giorgio De Chirico che si narra passando per via Pastena notò i quadri di Carmelina e ne rimase piacevolmente colpito.
E’ stata una pittrice molto amata dai suoi estimatori, per le sue pennellate rapide e capaci di ritrarre scorci della sua isola sempre colti dall’alto in una visione panoramica in cui sapeva mescolare al meglio fantasia e realtà.
I suoi quadri arrivarono ad essere quotati nel catalogo Bolaffi, ma per Carmelina le quotazioni valevano ben poco, se chi si avvicinava alle sue opere sapeva guadagnarsi la sua simpatia non era cosa rara che Carmelina gli regalasse l’opera.
E’ scomparsa nel 2004 a 84 anni ma le sue vedute naif di Capri continuano a vivere nelle case dei turisti più famosi dell’ isola.

Svizzera – St. Moritz festeggia i 150 anni del turismo invernale

ManifestoCentocinquanta anni fa nasceva in Svizzera il turismo invernale grazie alla combinazione di tre elementi fondamentali: lungimiranza, azzardo e capitale naturale, un turismo che ha saputo svilupparsi e consolidarsi nel corso degli anni puntando sull’innovazione e su un’offerta sempre più “tailor made”, dal trekking coi lama al freeride estremo, dal 5 stelle al rifugio isolato: ogni ospite può scegliere come trascorrere il suo inverno in Svizzera.
Si narra che il giovane albergatore Johannes Badrutt, proprietario della pensione Faller (poi Kulm Hotel), fece una scommessa con i suoi ospiti inglesi: avrebbe pagato soggiorno e spese di viaggio se, ritornati in inverno, non avessero trovato un clima mite e soleggiato. Gli inglesi persero la scommessa. Arrivati a dicembre attraverso il Passo dello Julier, ripartirono a Pasqua abbronzati e soddisfatti. Era il 1864 e da allora St. Moritz e tutta l’Engadina sono protagonisti dello sviluppo del turismo invernale grazie ai turisti inglesi e all’intraprendenza di alcuni albergatori e abitanti del luogo, mentre Johann Josef Imseng, parroco della Valle di Saas già alcuni anni prima si era avventurato su rudimentali attrezzi, molto simili a due pezzi di legno, in una discesa da Saas-Fee a Saa-Grud.
Lo sviluppo turistico va di pari passo con la diffusione degli sport invernali e delle prime competizioni, mentre i turisti inglesi, già appassionati alpinisti, portano in Svizzera mille idee inedite su come divertirsi su neve e su ghiaccio, e così tra il 1870 a il 1890 fanno la loro comparsa il pattinaggio, lo slittino, il curling e l’hockey.
Fino agli anni ‘20 lo sport invernale era una pratica d’élite, fu solo lo sci a trasformarlo in un fenomeno di massa e le Olimpiadi invernali del 1928 disputate a St.Moritz diedero il loro contributo decisivo.
Nel secondo dopo guerra St. Moritz, Davos, Zermatt e Gstaad erano ormai conosciute in tutto il mondo e la Svizzera si era guadagnata il titolo di destinazione invernale per antonomasia; le montagne svizzere vengono adattate agli sport invernali e sorgono impianti di risalita e trenini a cremagliera in tutto l’arco alpino, ed oggi si contano 1800 tra funivie, funicolari e skilift.

WInter

 

St. Moritz è pronta a celebrare i 150 anni con un calendario ricco di eventi e di iniziative, il programma delle celebrazioni, messo a punto da un apposito comitato organizzativo prevede una miriade di manifestazioni tra cui vanno segnalate :
Il 4 dicembre l’apertura di una mostra di manifesti, allestita presso The St. Moritz Design Gallery situata all’interno del parcheggio Serletta, che ripercorrerà la lunga tradizione del turismo in Engadina, attraverso l’esposizione di 32 manifesti storici ( la mostra si protrarrà fino al 30 aprile).

Il 5 e il 6 dicembre si aprono i festeggiamenti con la St. Moritz City Race nel centro pedonale trasformato in pista da sci.
Il 6 e il 7 dicembre sul Corvatsch c’è lo Sci e Snowboard Test per provare gli ultimi modelli.
Dall’11 dicembre e a seguire fino al 12 marzo del prossimo anno, vecchie famiglie di imprenditori, presenti in Engadina da almeno tre generazioni, racconteranno, ogni giovedì sera, lo sviluppo di St. Moritz e dell’Alta Engadina in occasione delle cosiddette “conversazioni attorno al camino”.
Pasticcieri (11 dicembre 2014), sportivi (8 gennaio 2015), albergatori (12 febbraio 2015) e artigiani (12 marzo 2015) daranno un’idea del passato ma anche del futuro delle loro attività.
Il 10 e 11 gennaio l’Associazione albergatori di St. Moritz, in occasione del suo centenario, organizzerà una festa ed una visita guidata alle cucine di diversi alberghi di St. Moritz.
Il 17 e 18 gennaio si terrà la Giornata Nostalgica di Sci a Sils, una competizione aperta a tutti, da disputare in abiti e attrezzatura vintage, con festa a seguire sulla pista di pattinaggio di Sils.
Dal 26 al 30 gennaio si terrà Il Gourmet Festival 2015 che avrà all’interno del suo programma il tema “150 anni di turismo invernale” al motto di “British Edition”.
Inoltre FAORO St. Moritz ha disegnato un pullover per l’anniversario; il pullover unisce in sé le qualità di St. Moritz: materiali di prima qualità, esclusività e tradizione.
Nel pullover,di ottima lana Merino Baby, è intrecciato un motivo classico dell’Engadina, la melagrana che come simbolo della passione riflette lo spirito pionieristico, da 150 anni ormai motore di St. Moritz.

Ilona SCHMIT

Ilona SCHMIT è nata nel 1943 a Goslar in Germania e si è trasferita nella regione di Zeeland nei Paesi Bassi nel 1973 e qui ha iniziato a dipingere, dopo essersi occupata in precedenza di ceramica.
I suoi quadri ama definirli piatti, senza prospettiva e negli anni ha mutato più volte la sua tecnica ma ancora oggi ama dipingere senza prospettiva pur lavorando in color-prospettiva.
Trae ispirazione per i suoi dipinti da ciò che la circonda e nei suoi lavori troviamo spesso : gli alberi dei giardini, bambini, animali e le piccole case tipiche dello Zeeland.
Nel 1973 fu nominata per la Biennale Young Artists in New York e di fatto la sua carriera internazionale prese un avvio inarrestabile.
Molte delle sue opere sono presenti in diverse Gallerie d’arte di Parigi, Chicago, Berlino, Bruxelles, Milano, Zagabria ed Amsterdam.
L’anno scorso ha festeggiato i suoi 40 anni di carriera e si è detta fiduciosa di poter lavorare ancora per i prossimi 40.
Sua figlia Boukie Heddema ha seguito le orme materne ed è un’apprezzata pittrice.

In Veneto vince Alessandra MORETTI – la peggiore interprete del Renzismo in movimento

PD: SPERANZA, MORETTI E GIUNTELLA, IL GIOVANE TEAM DI BERSANIIConfesso che ho iniziato a sentir parlare di Alessandra Moretti nel settembre del 2012 quando l’allora segretario del PD, Pier Luigi Bersani, presentò alla Casa internazionale delle donne la sua squadra per le primarie di coalizione del centrosinistra.
In quell’occasione con tanto di foto ricordo, Bersani presentò come parte del suo progetto: il coordinatore politico Roberto Speranza (segretario regionale del PD Basilicata), il coordinatore per i rapporti con la società civile Tommaso Giuntella (consigliere nel Municipio XVII di Roma) e la portavoce del comitato tal Alessandra Moretti vicesindaco di Vicenza.
La Moretti, per la cronaca, a Vicenza si era presentata alle elezioni amministrative del 2008 come capolista nella lista civica di centro-sinistra “Variati Sindaco” entrando in consiglio comunale con 195 preferenze, ottenute su 70.754 votanti, e contestualmente nominata vicesindaco e assessore all’Istruzione e alle Politiche Giovanili.
Da quel fatidico settembre 2012 nel giro di due anni questa nuova rampante del PD inizia un valzer infinito che la porta armi bagagli e beauty case da viaggio  in un tourbilonn di investiture politiche.
Viene candidata ed eletta alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Veneto 1 a partire dal marzo 2013, mentre nell’aprile 2014 ( dopo un solo anno di permanenza nel Parlamento Italiano ) viene candidata alle Elezioni Europee come capolista del PD nella Circoscrizione Italia nord-orientale ed eletta al Parlamento Europeo nelle elezioni di maggio.

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Ieri sera nelle primarie novembrine del centro sinistra svoltesi in Veneto la Moretti è stata eletta candidata alla presidenza della regione Veneto in vista delle regionali del 2015.
Recentemente in occasione di alcune interviste rilasciate a importanti quotidiani nazionali questa “Ladylike” come ama definirsi ha ribadito che “Io, la Boschi, la Madia, abbiamo uno stile ‘Lady like’: dobbiamo e vogliamo essere belle, brave, intelligenti ed eleganti“.
Non so quanto ci sia di vero su questa storia della “Ladylike” e sul fatto che la renziana Moretti abbia precisato in altre interviste che la sua intensa attività politica non le consente più di rifarsi le unghie con la dovuta cadenza e di andare con regolarità dall’estetista, mi preme però sottolineare un aspetto puramente politico che riguarda la partecipazione degli elettori del PD alle primarie che si sono appena concluse in Veneto.
Lo scorso anno di questi tempi, era l’Immacolata, in Veneto alle primarie per la scelta del segretario del PD ( tra Renzi, Cuperlo e Civati ) si recarono al voto 178.115 simpatizzanti del PD, mentre ieri per la scelta del candidato alla presidenza della Regione hanno votato in 39.619 e se la matematica non è un opinione il saldo negativo nel giro di 1 anno fa registrare la fuga dalle urne di ben 138.469 elettori o simpatizzanti del PD.
Credo che dati come quelli di ieri dovrebbero far riflettere chi tira le fila di quel Partito Democratico che si sta staccando ogni giorno di più dai suoi elettori dando un’immagine poco credibile a partire dagli esponenti politici che sceglie e promuove per incarichi istituzionali di rilievo.
Capisco che una “ladylike” come la Moretti abbia sentito il bisogno impellente di abbandonare il suo mentore Bersani per salire sul carro del Renzismo ma non sarei così tanto sicuro che il vero popolo della sinistra ( e non solo quello ) non cominci a sentire un po’ di puzza di bruciato sul Renzismo in movimento.

Cesenatico – il presepe della Marineria

marineria8Dalla prima domenica di dicembre sino all’Epifania, le barche della Sezione Galleggiante del Museo della Marineria di Cesenatico diventano il palcoscenico del Presepe della Marineria.
Il Presepe è nato nel 1986 da un’originale idea di Guerrino Gardini. ed è opera degli artisti Tinin Mantegazza, Maurizio Bertoni e Mino Savadori.
La prima statua scolpita è stata quella di San Giacomo, patrono di Cesenatico a cui nel corso degli anni se ne sono aggiunte molte altre. Non si tratta solo di statue tradizionali che si vedono nei presepi, ma di scorci ispirati dalla vita della gente comune di un borgo di pescatori, che racconta attraverso di essi, la vita di una città: pescatori, falegnami, burattinai, pescivendola, donna con le piadine, bambini e musicisti.
Insieme alla Sacra Famiglia, e ai tradizionali pastori, si possono vedere chi salpa o rammenda le reti, chi conduce le imbarcazioni.
Le statue sono a grandezza naturale: i volti, le mani, i piedi e tutte le parti esposte sono scolpite in legno di cirmolo, gli abiti realizzati in tela irrigidita dalla cera pennellata a caldo su strutture di legno.
Ogni anno il Presepe si arricchisce di una nuova statua e quindi di un nuovo personaggio; oggi dalle 7 figure con cui si esordì nel 1986 si è giunti ad una cinquantina di statue.
Il colpo d’occhio che si presenta è di grande effetto, reso ancora più suggestivo dalle illuminazioni delle barche che si riflettono sull’acqua del canale, e quando sul fare della sera il Presepe si accende è come si aprisse un sipario su di un scenario del tutto naturale.

Il Presepe della Marineria
si trova a Cesenatico, in via Armellini 18, sulle imbarcazioni storiche ormeggiate sulle acque del Porto Canale Leonardesco ( la banchina del tratto più interno del Porto Canale).
La banchina ospita anche la sede del Museo della Marineria (Sezione a Terra).

Come arrivare:
In auto
(SS16 Rimini-Ravenna, SP8 Cesena-Cesenatico, A14 Bologna-Ancona uscita Cesena). Entrare a Cesenatico centro (sotto il cavalcavia) e parcheggiare in Piazza della Rocca (entrata parcheggio a sinistra prima del passaggio a livello).
In treno
Se arrivate in treno la stazione ferroviaria si trova a 200 m dal Porto Canale di Cesenatico per cui la distanza è facilmente percorribile a piedi. I collegamenti ferroviari della stazione di Cesenatico sono lato nord con la città di Ravenna e lato sud con Rimini.
In barca
Se volete arrivare in barca, siete i benvenuti; se avete una barca d’epoca, potete ormeggiare temporaneamente a fianco delle barche naviganti del museo (avvisando prima): attenzione però agli spazi e al fondale ridotto del Porto Canale di Cesenatico.
Le coordinate dell’ingresso del porto di Cesenatico sono : 44° 12′ 32″ N – 12° 24′ 17″ E

Lapponia – 25 anni di dormite sotto il ghiaccio all’ICEHOTEL

dPensare che 25 anni fa la notizia della creazione di un Hotel nel ghiaccio suscitò più di qualche risolino ironico tra gli addetti ai lavori del turismo invernale, ma oggi quello che fu visto come un folle progetto della Svezia settentrionale aprirà per la sua 25° stagione il 12 di dicembre.
Il primo e più grande albergo di ghiaccio al mondo, l’ICEHOTEL di Jukkasjärvi nella Lapponia svedese, quest’anno misurerà 5.500 mq. offrendo 65 camere tra art suites, ice rooms, snow rooms e northern light suites.
I lavori di costruzione dell’Hotel stanno procedendo speditamente ( ci vogliono circa otto settimane per completarne la costruzione e per questo i lavori iniziano ai primi di ottobre ) impiegando più di 1000 tonnellate di ghiaccio e circa 30000 m3 di “snice” (neve e ghiaccio: particelle di ghiaccio mischiato con aria) e vengono realizzati da una cinquantina di persone a cui si aggiungono 42 artisti provenienti da undici paesi diversi che faranno emergere le loro esclusive creazioni unicamente da neve e ghiaccio.
Infatti come è ormai tradizione anche quest’anno l’ICEHOTEL presenterà una vasta gamma di opere d’arte e di design, l’ispirazione spazierà dal folklore dell’Europa orientale alla foresta pluviale, passando per l’architettura gotica e barocca.
In occasione dell’anniversario verrà inoltre realizzata una nuova sala eventi con una tecnica totalmente inedita per cui il ghiaccio viene applicato ad un enorme pallone, quella che sarà chiamata Aurora Hall otterrà in questo modo una cupola di solido ghiaccio che le conferirà un’acustica del tutto unica al mondo.
Oltre all’Hotel vi saranno come sempre due autentici “must”: l’Icebar e la chiesa ( anche questa costruita di neve e ghiaccio ) che apre ogni anno il 25 dicembre e dove nel corso degli anni migliaia di coppie si sono sposate o battezzato i propri figli.
L’ICEHOTEL è riuscito nel corso degli anni ad attirare nel proprio incanto migliaia di visitatori: perché trascorrere almeno una notte in un hotel fatto completamente di neve e ghiaccio è un’esperienza veramente magica, fatta anche di natura, architettura, arte e design.
L’Hotel riceve 50/60.000 visitatori totali all’anno suddivisi tra i visitatori giornalieri e chi invece vi pernotta.

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Orario di apertura ICEHOTEL 2014/15
Reception : tutti i giorni dalle 8 alle 20
ICEHOTEL Shop : tutti i giorni dalle 10 alle 16
ICEHOTEL Restaurant:
Breakfast: dale 7 alle 10
Pranzo: dalle 11.30 alle 14.30
Cena: dalle 18 alle 22

Come si arriva:
l’ICEHOTEL si trova nel paesino di Jukkasjärvi sul fiume Torne a 15 minuti da Kiruna, raggiungibile in 1 ora e mezza in aereo con la SAS da Stoccolma oppure da Copenaghen il giovedì e la domenica.

Credits: Magnus Skoglöf, Martin Jakobsson, Peter Grant

San Biagio di Callalta – ELOGIO alla POLENTA

ElogioPolentaSiamo a nord est di Treviso, lungo la Statale 53 “Postumia” che collega il capoluogo della Marca alla città di Oderzo e precisamente a San Biagio di Callalta dove Veneto a Tavola in collaborazione con la locale Pro Loco e il patrocinio del Comune organizza per questo week end la manifestazione “ ELOGIO ALLA POLENTA “ per scoprire la storia e le mille qualità dell’alimento più identificativo della cultura contadina veneta.
Vi sarà una mostra con le migliori farine del nord Italia “Polente d’Italia”, per scoprirne le principali caratteristiche organolettiche e gastronomiche.
Il mercatino “Polenta & Company” per trovare farine da polenta, prodotti derivati dal mais, e alimenti da abbinare con la polenta ( formaggi, salumi, funghi, sughi ecc. ), e molto altro.
Venerdì 28 e sabato 29, cene a tema “Polenta piatto da Re”, presso i ristoranti Da Procida e Da Silvano “Faloppa”.
Nelle giornate di sabato e domenica saranno attivi alcuni spazi ristoro, dove si potranno gustare piatti della tradizione veneta, abbinati alle “vere” polente venete (Maranello e Biancoperla su tutte) ma anche trentine, friulane, lombarde.
Domenica mattina visita guidata al mulino Bin con lettura di sonetti dedicati alla polenta e piccola degustazione, realizzata dall’Associazione Gruppo Folcloristico Treviso.
Nel pomeriggio di domenica balli e canzoni popolari, con preparazione e distribuzione al pubblico della poenta consa.
Molto caratteristica anche l’esposizione di trattori, di carrozze d’epoca e degli attrezzi contadini presso il mulino Bin, con le dimostrazioni dei lavori manuali (spannocchiatura, macinatura e preparazione della polenta) curate dalla Pro Loco, e di alcuni artigiani veneti e friulani che lavorano gli “scartossi” del granoturco per realizzare borse, sottopiatti e bamboline.

Un doppio sospetto

SospettoA Reykjavík, in un appartamento poco distante dal centro, viene rinvenuto il cadavere di un uomo: ha circa trent’anni, indossa una maglietta da donna e giace in una pozza di sangue con la gola tagliata di netto. Sotto il divano vicino a lui, una pashmina che profuma di spezie.
L’agente Erlendur Sveinsson della polizia di Reykjavík è partito per i fiordi orientali, inseguito da quei fantasmi del passato che lo tormentano incessantemente, e a occuparsi del caso è la collega Elínborg, detective con l’hobby della cucina e madre di tre figli adolescenti, che tra mille difficoltà cerca di destreggiarsi tra il lavoro e la famiglia.
A lei tocca il compito di scavare nelle pieghe della vita apparentemente irreprensibile del giovane ucciso: un buon lavoro, una perfetta forma fisica, un appartamento arredato con gusto.
Le indagini sembrano collegare l’omicidio a una serie di stupri avvenuti in città, mentre un’altra pista, meno scontata, conduce alla misteriosa scomparsa di una diciannovenne svanita nel nulla sei anni prima.
E se invece la chiave del mistero fosse sepolta in un piccolo cimitero sul mare, in un villaggio dell’entroterra dove il tempo si è fermato?
Affidandosi – è il caso di dirlo – al proprio fiuto, Elínborg porta alla luce un’agghiacciante storia di violenza, silenzi e vendetta, che si lascia dietro una scia infinita di vinti e nessun vincitore.

Un doppio sospetto è il nono caso della serie scritta da Arnaldur Indriðason e che vede come protagonista Erlendur Sveinsson, agente della polizia di Reykjavik.
Nel romanzo c’è un colpo di scena iniziale con cui lo scrittore manda l’agente Erlendur Sveinsson in congedo temporaneo, in giro per l’Islanda a cercare di liberarsi dai fantasmi del suo passato, spiazzando di fatto il lettore che dovrà fare a meno della presenza di quello che è stato il protagonista dell’intera serie.
Le indagini sono quindi affidate alla collega Elìnborg, mentre l’altro agente del gruppo, Sigurdur Oli, ha un ruolo del tutto marginale.
La Elinborg risulta simpatica e l’autore entra molto nella sua vita privata, coinvolgendo sia pure marginalmente il marito meccanico e un paio dei suoi tre figli adolescenti.
Ha una passione corposa per la cucina ( tanto che scrive anche libri di ricette ) e in particolare per la cucina indiana e sarà proprio attraverso gli odori ( in particolare quello del tandori ) che riuscirà a trovare gli input giusti per arrivare alla soluzione del caso.
Il filrouge del romanzo è dov’è finita la proprietaria della pashmina?

indridason-fotoArnaldur Indriðason è nato nel 1961 a Reykjavík, dove ha sempre vissuto.
Si è dedicato alla scrittura, sia di romanzi sia di sceneggiature, dopo aver lavorato come giornalista e critico cinematografico per la maggiore testata islandese, il quotidiano Morgunblaðið (Il giornale del mattino).
Arnaldur tra i tanti scrittori nordici si è ritagliato un suo spazio in molti paesi, tra cui l’Italia e si può dire che lo spazio conquistato è più che meritato.
Nel 2009 gli è stato assegnato il Barry Award 2009 per il romanzo “ Un corpo nel lago “, il premio istituito nel 1997 in memoria di Barry Gardner, è stato attribuito allo scrittore islandese durante la consueta Bouchercon ospitata a Indianapolis.

Guanda Editore / Tea Libri

Un doppio sospetto: Un’indagine per l’agente Erlendur Sveinsson (Guanda Noir)