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Il Late Summer di Venere.com

travel2Venere.com, lo specialista europeo in termini di prenotazioni alberghiere ed extra-alberghiere online ha recentemente svelato i trend di prenotazione dei nostri connazionali, e non solo, per i mesi di settembre e ottobre.
L’estate è ormai un ricordo, ma per molti le vacanze devono ancora iniziare! Anche quest’anno, infatti, molti italiani hanno preferito posticipare le ferie ai mesi di settembre e ottobre, approfittando di prezzi più favorevoli e del minor affollamento.
Venere.com ha analizzato i dati di prenotazione dei turisti italiani e stranieri in relazione a questa tendenza del “Late Summer”.
In generale, i dati dimostrano una tendenza dei clienti, nazionali ed internazionali, a ritardare le tempistiche di prenotazione affidandosi sempre di più al last minute. Gli italiani che hanno effettuato   prenotazioni attraverso Venere.com per il periodo “Late summer” hanno scelto, più che per gli anni passati, mete italiane per i propri soggiorni.
A settembre il 40% degli italiani ha scelto mete italiane, rispetto al 33% dell’anno precedente; mentre per il mese di ottobre, il 33%, rispetto al 27% del 2014.
Tra le mete più gettonate per il mese di settembre troviamo le località balneari: le due isole maggiori, Sicilia e Sardegna, si posizionano infatti tra le prime scelte degli italiani, seguite subito dalla Puglia.
Per il mese di ottobre, invece, sono la campagna e le città d’arte a posizionarsi nella top ten delle scelte degli italiani, e la Toscana, con i suoi agriturismi, le sue dolci colline e la sua straordinaria cucina, rimane una delle prime scelte delle mete vacanziere.
Tra le città si aggiudica il primo posto Firenze, complice il suo grande capitale artistico e culturale, seguita da Milano (+200% rispetto al 2014), che con EXPO attrae un numero sempre maggiore di visitatori.
Le località balneari, rappresentano, anche all’estero, le mete selezionate dagli italiani per il mese di settembre, Spagna e Portogallo si posizionano in testa alla classifica con le loro infinite distese di sabbia bianca e mare cristallino, seguite subito dalle incantevoli isole del mare Egeo e dalla Turchia.
Per ottobre, invece, sono le città ad essere le mete più scelte: Spagna e Portogallo con Barcellona, Madrid e Lisbona registrano le preferenze di prenotazione, complici sicuramente le temperature più miti, a seguire le città di Germania, AustriaSvizzera e USA.
Le affascinanti città d’arte italiane, invece, rimangono sempre le mete prescelte dagli stranieri sia per il mese di settembre che per ottobre; i dati infatti confermano che la Città Eterna è la meta privilegiata per un soggiorno in Italia, seguita da Venezia, Firenze e Milano.

Linea Honeymania

420 corni alpini suonano Rossini in Piazza Duomo a Milano

Salta la fila

MAILAND/ITALIEN, 26SEP15 - 420 Alphornblaeser spielen vor dem Mailaender Dom und versuchen den Weltrekord im groessten Alphorn-Konzert ausserhalb der Schweiz zu schlagen und sich einen Eintrag im Guinness Buch der Rekorde zu sichern. Impression vom Alphorn-Event 'Alphoerner statt Hellebarden' in Mailand am 26. September 2015. Impression of the alphorn event 'Alphoerner statt Hellebarden' in Milano, Italy, September 26, 2015. swiss-image.ch/Photo Andy Mettler

alphornManifestoSabato 26 settembre alle ore 16 ben 420 suonatori svizzeri di corni delle alpi, accompagnati da sbandieratori, tamburini e portatori di alabarde, si esibiranno sulla piazza del Duomo a Milano.
Si tratterà di un concerto da record, con l’obiettivo di aggiudicarsi il nuovo Guinness, poiché è la prima volta che un numero così elevato di suonatori di corni delle alpi svizzeri si esibirà al di fuori dei confini nazionali.
In mattinata, prima del concerto pomeridiano vi sarà una prima esibizione alle ore 12 al Padiglione svizzero a Expo Milano 2015, alla quale parteciperanno 200 suonatori di corni alpini.
La Svizzera, primo paese ad aderire a Expo Milano 2015 già nel 2011, corona il suo programma di attività in Italia con il concerto da record sulla piazza del Duomo preceduto da un’esibizione al Padiglione svizzero, dove sono state accolte sinora 1,3 milioni di persone con una media giornaliera di 10.000 visitatori.
All’insegna del motto “Corni delle alpi invece di alabarde!” Expo Milano 2015 servirà alla Svizzera per porre l’attenzione dell’Italia e del mondo su tre importanti tappe nella storia della Svizzera: 500 anni di neutralità (Marignano 1515), 200 anni di pace e indipendenza (Congresso di Vienna 1815) e l’apertura nel 2016 del San Gottardo, il tunnel ferroviario più lungo del mondo ha affermato Hans Peter Danuser, responsabile comunicazione del comitato che fa capo all’Ensemble Corni delle alpi Engadina St. Moritz e alla Federazione svizzera dei cori delle alpi.
La Federazione svizzera dei cori delle alpi fondata nel 1910 (conta 20 mila membri, compresi 2500 suonatori del corno delle alpi e 600 sbandieratori) è il principale partner del comitato organizzatore.
Il concerto sulla piazza del Duomo inizierà con la leggendaria sequenza a quattro voci dell’ouverture dell’opera «Guglielmo Tell» di Gioacchino Rossini, uno dei più grandi compositori italiani, a cui si deve anche la creazione del caratteristico segnale acustico degli autopostali svizzeri.
I 420 suonatori del corno delle alpi interpreteranno inoltre tre nuovi brani: la canzone «Expo Milano» al concerto, che si terrà alle 12 al Padiglione svizzero, e i brani «San Gottardo» e «Marignano» sulla piazza del Duomo alle 16.
I musicisti si esibiranno in costume tipico e si sposteranno il giorno stesso in treno e in autopostale dalla Svizzera per rientrare la sera stessa a casa con i mezzi pubblici, per molti di lavoro sarà la prima volta che si recheranno all’estero.

Credits: Andy Mettler

OBIETTIVO RAGGIUNTO
L’originale esibizione entrerà nel registro dei Guinness dei primati, appena completate le procedure di certificazione.

Svizzera – St. Moritz festeggia i 150 anni del turismo invernale

ManifestoCentocinquanta anni fa nasceva in Svizzera il turismo invernale grazie alla combinazione di tre elementi fondamentali: lungimiranza, azzardo e capitale naturale, un turismo che ha saputo svilupparsi e consolidarsi nel corso degli anni puntando sull’innovazione e su un’offerta sempre più “tailor made”, dal trekking coi lama al freeride estremo, dal 5 stelle al rifugio isolato: ogni ospite può scegliere come trascorrere il suo inverno in Svizzera.
Si narra che il giovane albergatore Johannes Badrutt, proprietario della pensione Faller (poi Kulm Hotel), fece una scommessa con i suoi ospiti inglesi: avrebbe pagato soggiorno e spese di viaggio se, ritornati in inverno, non avessero trovato un clima mite e soleggiato. Gli inglesi persero la scommessa. Arrivati a dicembre attraverso il Passo dello Julier, ripartirono a Pasqua abbronzati e soddisfatti. Era il 1864 e da allora St. Moritz e tutta l’Engadina sono protagonisti dello sviluppo del turismo invernale grazie ai turisti inglesi e all’intraprendenza di alcuni albergatori e abitanti del luogo, mentre Johann Josef Imseng, parroco della Valle di Saas già alcuni anni prima si era avventurato su rudimentali attrezzi, molto simili a due pezzi di legno, in una discesa da Saas-Fee a Saa-Grud.
Lo sviluppo turistico va di pari passo con la diffusione degli sport invernali e delle prime competizioni, mentre i turisti inglesi, già appassionati alpinisti, portano in Svizzera mille idee inedite su come divertirsi su neve e su ghiaccio, e così tra il 1870 a il 1890 fanno la loro comparsa il pattinaggio, lo slittino, il curling e l’hockey.
Fino agli anni ‘20 lo sport invernale era una pratica d’élite, fu solo lo sci a trasformarlo in un fenomeno di massa e le Olimpiadi invernali del 1928 disputate a St.Moritz diedero il loro contributo decisivo.
Nel secondo dopo guerra St. Moritz, Davos, Zermatt e Gstaad erano ormai conosciute in tutto il mondo e la Svizzera si era guadagnata il titolo di destinazione invernale per antonomasia; le montagne svizzere vengono adattate agli sport invernali e sorgono impianti di risalita e trenini a cremagliera in tutto l’arco alpino, ed oggi si contano 1800 tra funivie, funicolari e skilift.

WInter

 

St. Moritz è pronta a celebrare i 150 anni con un calendario ricco di eventi e di iniziative, il programma delle celebrazioni, messo a punto da un apposito comitato organizzativo prevede una miriade di manifestazioni tra cui vanno segnalate :
Il 4 dicembre l’apertura di una mostra di manifesti, allestita presso The St. Moritz Design Gallery situata all’interno del parcheggio Serletta, che ripercorrerà la lunga tradizione del turismo in Engadina, attraverso l’esposizione di 32 manifesti storici ( la mostra si protrarrà fino al 30 aprile).

Il 5 e il 6 dicembre si aprono i festeggiamenti con la St. Moritz City Race nel centro pedonale trasformato in pista da sci.
Il 6 e il 7 dicembre sul Corvatsch c’è lo Sci e Snowboard Test per provare gli ultimi modelli.
Dall’11 dicembre e a seguire fino al 12 marzo del prossimo anno, vecchie famiglie di imprenditori, presenti in Engadina da almeno tre generazioni, racconteranno, ogni giovedì sera, lo sviluppo di St. Moritz e dell’Alta Engadina in occasione delle cosiddette “conversazioni attorno al camino”.
Pasticcieri (11 dicembre 2014), sportivi (8 gennaio 2015), albergatori (12 febbraio 2015) e artigiani (12 marzo 2015) daranno un’idea del passato ma anche del futuro delle loro attività.
Il 10 e 11 gennaio l’Associazione albergatori di St. Moritz, in occasione del suo centenario, organizzerà una festa ed una visita guidata alle cucine di diversi alberghi di St. Moritz.
Il 17 e 18 gennaio si terrà la Giornata Nostalgica di Sci a Sils, una competizione aperta a tutti, da disputare in abiti e attrezzatura vintage, con festa a seguire sulla pista di pattinaggio di Sils.
Dal 26 al 30 gennaio si terrà Il Gourmet Festival 2015 che avrà all’interno del suo programma il tema “150 anni di turismo invernale” al motto di “British Edition”.
Inoltre FAORO St. Moritz ha disegnato un pullover per l’anniversario; il pullover unisce in sé le qualità di St. Moritz: materiali di prima qualità, esclusività e tradizione.
Nel pullover,di ottima lana Merino Baby, è intrecciato un motivo classico dell’Engadina, la melagrana che come simbolo della passione riflette lo spirito pionieristico, da 150 anni ormai motore di St. Moritz.