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Ciao Monica .. buon viaggio!

Se ne è andata in silenzio Monica Vitti, una delle pìù grandi attrici del cinema italiano
Donna di una bellezza straordinaria si è imposta come unica nell’epoca d’oro del cinema italiano grazie al suo volto, alla voce un po’ roca, alla simpatia e un carisma che nessun’altra è riuscita a ripetere
Ha iniziato come Musa del grande regista Michelangelo Antonioni per poi passare alla classica commedia all’italiana dove ha lavorato a fianco dei più grandi attori italiani, da Alberto Sordi a Nino Manfredi, da Ugo Tognazzi a Vittorio Gassman
Ha ottenuto numerosi premi, tra cui 5 David di Donatello come migliore attrice protagonista, 3 Nastri d’argento, 12 Globi d’oro, un Ciak d’oro alla carriera e un Leone d’oro alla carriera a Venezia
Ha recitato in più di 50 film, e ci lascia in eredità personaggi indimenticabili da cui le giovani attrici emergenti potrebbero imparare molto
Monica Vitti, all’anagrafe Maria Luisa Ceciarelli era nata il 3 novembre 1931 e da tempo malata, si era ritirata dalle scene dal 2001 quando fu ricevuta al Quirinale per la consegna dei David di Donatello

 

Monica Vitti, one of the greatest actresses of Italian cinema, passed away in silence
A woman of extraordinary beauty has established herself as unique in the golden age of Italian cinema thanks to her face, her slightly hoarse voice, her sympathy and a charisma that no other has managed to repeat
She started as Muse of the great director Michelangelo Antonioni and then moved on to the classic Italian comedy where she worked alongside the greatest Italian actors, from Alberto Sordi to Nino Manfredi, from Ugo Tognazzi to Vittorio Gassman
She has won numerous awards, including 5 David di Donatello as best actress, 3 Silver ribbon, 12 Golden Globes, a Golden Ciak for Lifetime Achievement and a Golden Lion for Lifetime Achievement in Venice
She has starred in more than 50 films, and leaves us unforgettable characters that young emerging actresses could learn a lot from
Monica Vitti, born Maria Luisa Ceciarelli on 3 November 1931 and ill for some time, had retired from the scene in 2001 when she was received at the Quirinale for the delivery of the David di Donatello

 

STOP violence!

Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne
Ma questo giorno poteva essere ieri, o domani, tra una settimana o un mese
Perché deve essere sempre il 25 novembre
Per sradicare la violenza bisogna agire su più fronti: agendo sulle coscienze, insistendo sul rispetto, l’uguaglianza e le pari opportunità e in questo genitori e insegnanti possono svolgere un ruolo decisivo Noi uomini dobbiamo prendere coscienza che le donne non vanno mai toccate, nemmeno con un fiore .. ma prima di amarle vanno rispettate
Ad oggi, 109 donne sono morte in Italia a causa delle violenze nel 2021
Possa essere la vostra vita sempre serena e felice

Today is the world day against violence against women
But this day could be yesterday, tomorrow, in a week or a month
Because it must always be November 25th
To eradicate violence we need to act on several fronts: acting on consciences, insisting on respect, equality and equal opportunities and in this, parents and teachers can play a decisive role
We men must be aware that women should never be touched, not even with a flower .. but before loving them must be respected
To date, 109 women have died in Italy due to violence in 2021
May your life always be peaceful and happy

 

The song of the story is “Woman” 🎤 by John Lennon

Ciao Giampiero .. grazie!

Se fossi a Roma oggi andrei a rendere omaggio a un grande giornalista sportivo che non a caso veniva chiamato nell’ambiente dei cronisti sportivi “il maestro”
Giampiero Galeazzi in età giovanile ha praticato con successo il canottaggio e da giornalista ha inventato un modo nuovo di raccontare non solo il canottaggio ma anche il tennis e il calcio in Tv
Lui era sempre presente dove gli altri non riuscivano ad entrare .. in campo alla fine degli incontri importanti e poi negli spogliatoi a fine match durante i festeggiamenti, sempre ben accettato da giocatori e tecnici che lo hanno sempre considerato uno di loro
Da cronista riusciva sempre ad essere in prima linea usando piccole invenzioni che gli aprivano porte per altri chiuse
Mitica la sua trovata quando a Torino pur di riuscire ad avvicinare l’avvocato Agnelli blindato dalla security in tribuna gli gridò da dove lo trattenevano: “ Avvocato mi ha dato una Ritmo che ci piove dentro “ frase che gli valse il lasciapassare per andare a intervistare l’avvocato che lo invitò ad avvicinarsi
Il ricordo della sua grandezza è rimbalzato in maniera virale sui social dal momento della notizia della sua scomparsa e la sua grandezza è testimoniata dal fatto che migliaia di persone, atleti e dirigenti compresi, lo hanno ricordato non con una delle solite frasi di circostanza ma con un ricordo di vicinanza diretta e questo dimostra come lui abbia saputo lasciare un ricordo di se stesso a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di apprezzarne la competenza, la disponibilità e la gentilezza che lo hanno sempre accompagnato ovunque lui sia andato
Mancherà molto a tutti e quando ci mancherà di più basterà pensarlo mentre ora sta remando felice sul suo Tevere
Grazie Giampiero, per aver scritto una pagina importante e indimenticabile del giornalismo sportivo

Quando l’arte trasmette felicità!

E’ con grande piacere che oggi vi presento un’artista finlandese che ha trovato nell’arte la sua via per trasmettere felicità
Anne Sorvari è nata nel 1969 a Hyvinkää, nel sud della Finlandia, dove vive tuttora
E’ mamma di quattro figli, di cui tre già adulti (30, 28 e 25) e una piccola di 7 anni
Per anni ha lavorato come badante per portatori di handicap mentale e anche come insegnante nella scuola primaria
Nel 2017 grazie al congedo per studio, ha continuato a studiare come artigiano visivo perché l’arte è sempre stata vicino al suo cuore e parte integrante della sua vita e nel 2019 si è laureata
Ritornata a lavorare a scuola, purtroppo nel 2020 ha subito un’emorragia cerebrale ed è iniziata l’epilessia, costringendola a un anno di congedo per malattia
Dall’aprile di quest’anno, è andata in pensione per invalidità parziale e ha affrontato una nuova vita a casa nonostante siano rimasti alcuni danni legati alla memoria, alla concentrazione e alla fatica
Fa arte regolarmente e si diverte attraverso la sua arte ingenua, gioiosa e colorata con cui riesce a trasmettere buon umore alle persone che ammirano i suoi dipinti e il fare arte le permette anche di superare quei momenti di tristezza che ha, non trasferendoli nei suoi dipinti
E’ da soli 4 mesi su Instagram ma la sua arte è stata accolta favorevolmente e questo la rende felice e la invoglia a provare nuove tecniche e stili
Il suo sogno? Essere sempre in grado di continuare a fare arte con la speranza che le sue opere possano essere apprezzate ed acquistate per sostenere in parte la sua famiglia e se stessa
Auguri Anne!

Alcune sue opere sono in vendita su Artnow.fi
Potete seguirla sulla sua pagina Instagram

When art conveys happiness!
It is with great pleasure that today I present to you a Finnish artist who has found her way to convey happiness in art
Anne Sorvari was born in 1969 in Hyvinkää, in southern Finland, where she still lives today
She is a mother of four children, three of whom are already adults (30, 28 and 25) and a 7-year-old daughter
For years she worked as a caregiver for the mentally handicapped and also as a teacher in primary school
In 2017 thanks to the study leave, she continued to study as a visual craftsman because art has always been close to her heart and an integral part of her life and in 2019 she graduated
Back to work at school, unfortunately in 2020 she suffered a brain hemorrhage and epilepsy began, forcing her to one year of sick leave
Since April of this year, she retired with partial disability and faced a new life at home despite some damage related to memory, concentration and fatigue
She makes art regularly and enjoys herself through her naive, joyful and colorful art with which she manages to convey good humor to the people who admire her paintings and making art also allows her to overcome those moments of sadness she has, not transferring them to her paintings
She has only been on Instagram for 4 months but her art has been well received and this makes her happy and encourages her to try new techniques and styles
Her dream? Always be able to continue making art with the hope that her works can be appreciated and purchased to partially support her family and herself
Best wishes .. Paljon terveisiä Anne!

Some of her works are for sale on Artnow.fi
You can follow her on this Instagram page

 

Ciao Raffaella .. mancherai a tutti!

Se ne è andata una star universale, la vera regina della Tv dove ha saputo portare una vera trasformazione del modo di fare Tv
Ha venduto 60 milioni di dischi in tutto il mondo e i suoi brani ancora oggi sono delle vere hit in discoteca
Grande professionista ha vissuto gran parte della sua vita sotto le luci della ribalta ma ha scelto di andarsene in silenzio per non dare un dispiacere ai milioni di suoi fan con la notizia della sua malattia
Se ne è andata uno spirito libero che ha saputo dare voce a chi non aveva voce

Raffaella Carrà era nata a Bologna il 18 giugno 1943

 

 

Hi Raffaella .. everyone will miss you!

A universal star has gone, the true queen of TV where she has been able to bring a real transformation of the way of doing TV
She has sold 60 million records in all the world and her songs are still real hits in the disco today
A great professional, she has lived most of her life in the limelight but has chosen to leave in silence so as not to displease the millions of her fans with the news of her illness
A free spirit has gone who has been able to give a voice to those who had no voice

Raffaella Carrà was born in Bologna on June 18, 1943

 

 

Ciao Raffaella .. Grazie!

 

Elena MAALI .. che bello il mondo visto con occhi ingenui

Elena MAALI .. che bello il mondo visto con occhi ingenui
Elena Maali è un’artista spagnola nata a Madrid, città in cui vive da sempre
Come logopedista ha trattato problemi di linguaggio nei bambini, e ha pubblicato una raccolta di 7 storie BIMO per l’educazione emotiva dei bambini, si è sempre dedicata al campo educativo e negli ultimi anni ha lavorato all’alfabetizzazione e alla formazione di base per adulti
Anche se ha dipinto il suo primo quadro 25 anni fa, è da solo un anno che ha ripreso a dipingere con una certa frequenza ed è totalmente autodidatta non avendo ricevuto alcun tipo di formazione artistica
La situazione di reclusione dovuta al COVID-19 ha risvegliato in Elena la necessità di esprimersi e lo ha fatto in modo essenziale attraverso la pittura
Il suoi stile ingenuo riflette in qualche modo la sua realtà attraverso le persone e gli aspetti essenziali che la compongono in un mondo fatto di colori, luci e contrasti

Per maggiori informazioni potete seguirla sul suo profilo
Instagram

Elena MAALI .. how beautiful is the world seen with naive eyes
Elena Maali is a Spanish artist born in Madrid, the city where she has always lived
As a speech therapist she has treated speech problems in children, and has published a collection of 7 BIMO stories for emotional education for children, has always been dedicated to the educational field and in recent years has worked on literacy and basic training for adults
Even though she painted her first painting 25 years ago, she has only started painting with some frequency for just one year and she is totally self-taught having not received any kind of artistic training
The situation of confinement due to COVID-19 awakened in Elena the need to express herself and she did it in an essential way through painting
Her naive style somehow reflects her reality through the people and the essential aspects that compose it in a world made of colors, lights and contrasts

For more information you can follow her on
Instagram

Elena MAALI .. que lindo es el mundo visto con ojos ingenuos
Elena Maali es una artista española nacida en Madrid, ciudad donde siempre ha vivido
Como Logopeda ha tratado problemas de lenguaje en los niños, y ha publicado una colección de 7 cuentos, BIMO, para la educación emocional infantil, siempre se ha dedicado al campo educativo y en los últimos años ha trabajado en alfabetización y formación básica de personas adultas
A pesar de que pintó su primer cuadro hace 25 años, solo ha comenzado a pintar durante un año con cierta frecuencia y es totalmente autodidacta porque no ha recibido ninguna formación artística
La situación de confinamento debido a la COVID-19 despertó en Elena la necesidad de expresarse y lo hizo de manera imprescindible a través de la pintura
Su estilo naif refleja de alguna manera su realidad a través de las personas y los aspectos indispensables que la conforman en un mundo hecho de colores, luces y contrastes

Para más información puedes seguirla en su perfil
Instagram

Gary BUNT e l’Art therapy

Gary Bunt è nato nel 1957 a Tonbridge nel Kent.
Da ragazzo ha abbandonato la Scuola d’Arte per abbracciare la carriera di musicista, diventando uno stimato chitarrista di successo.
Dopo molti anni trascorsi nell’ambiente musicale Gary è ritornato, complice l’aver scoperto di essere affetto da una forma tumorale, ai suoi primi amori la pittura e la poesia, iniziando a dipingere in maniera professionale e liberandosi dalla dipendenza dall’alcol e dalle droghe.
Nei suoi quadri Gary rievoca i suoi ricordi di ragazzo, raffigurando con un suo humour del tutto particolare tutto ciò che circonda il mare; nei suoi quadri sono spesso presenti gli animali, in modo particolare i cani che Gary usa per meglio definire il più delle volte le persone ritratte nei suoi dipinti.
Nel 2001 a Gary è stata diagnosticata una forma tumorale e da quel momento ha iniziato ad usare la sua pittura come mezzo per aiutare gli altri, insegnando con successo ad un gruppo di pazienti come l’art theraphy possa attraverso la pittura diventare un importante coadiuvante per meglio affrontare la degenza.
Partendo dalla sua convinzione che quando si dipinge non si pensa a null’altro che a quello che si sta dipingendo, Gary ha saputo trasmettere questo suo credo a moltissime persone che ne hanno tratto giovamento, e lui stesso da tre anni a questa parte è riuscito a liberarsi dal male che lo affliggeva.

 

 

 

Gary Bunt was born in 1957 in Tonbridge in Kent
As a boy he dropped out of the School of Art to embrace a career as a musician, becoming an esteemed successful guitarist
After many years spent in the musical environment, Gary returned to his first loves painting and poetry, thanks to having discovered that he was affected by a tumor, starting to paint professionally and freeing himself from addiction to alcohol and drugs
In his paintings Gary evokes his memories as a boy, depicting everything that surrounds the sea with his own particular humor; in his paintings there are often animals, especially the dogs that Gary uses to better define most of the time the people portrayed in his paintings
In 2001 Gary was diagnosed with a form of cancer and from that moment he began to use his painting as a means to help others, successfully teaching a group of patients how art theraphy can through painting become an important adjuvant for better face the hospitalization
Starting from his conviction that when you paint you don’t think of anything other than what you are painting, Gary has been able to convey this belief to many people who have benefited from it, and he himself has succeeded for three years now. to free himself from the evil that afflicted him

 

 

Alda Merini sono nata il ventuno a primavera di 90 anni fa

Alda-Merini-6Alda Merini la regina dei Navigli era nata il ventuno a primavera del 1931 e proprio oggi nella Giornata mondiale della poesia avrebbe compiuto 90 anni, se fosse in vita, Google  nel 2016 l’ha ricordata dedicandole un Doodle (realizzato dalla grafica Alyssa Winas) nel quale si trova racchiusa tutta la grazia e la profondità della grandissima della poesia italiana.
L’immancabile collana di perle, una penna e un taccuino stretti al petto e sullo sfondo  l’inconfondibile ponte sui Navigli.
Alda incontra precocemente la poesia, iniziando   a scrivere giovanissima (a soli 22 anni esce la sua prima raccolta di versi “La presenza di Orfeo”) e di pari tempo arriveranno i primi turbamenti, l’inquietudine e la depressione che le terranno compagnia per la vita intera.
Nella sua travagliata esistenza ha raccontato spesso gli esclusi e si è dovuta confrontare con la malattia mentale, trovando nella sua amata Milano quel buen retiro dove rifugiarsi dopo i vari soggiorni negli ospedali psichiatrici (“La pazza della porta accanto” è una sua raccolta di versi del ’95, edita da Bompiani).
Sulla facciata della sua casa sui Navigli dal 2010 c’è una targa a lei dedicata che recita: “Ad Alda Merini, nell’intimità dei misteri del mondo”.

Elettroshock. Parole, poesie, racconti, aforismi, foto


Alcuni dei suoi versi più belli:

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

*****

Prima di venire
Portami tre rose rosse
Prima di venire
Portami un grosso ditale
Perché devo ricucirmi il cuore
E portami una lunga pazienza
Grande come un telo d’amore
Prima di venire
Dai un calcio al muro di fronte
Perché li dentro c’è la spia
Che ha guardato in faccia il mio amore
Prima di venire
Socchiudi piano la porta
E se io sto piangendo
Chiama i violini migliori
Prima di venire
Dimmi che sei già andato via
Perché io mi spaventerei
E prima di andare via
Smetti di salutarmi
Perché a lungo io non vivrei.

*****

Ci sono pittori che scrivono con le rime
e disegnano foreste entro cui
vanno a vivere con i loro amori.
Si contentano di un solo pensiero,
lo vestono di rubini e
credono che sia un re.
I poeti non credono alle date,
credono che la loro storia cominci
dalla presenza.

*****

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti
Di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori, detti pensieri,
di rose, dette presenze,
di sogni, che abitino gli alberi,
di canzoni che faccian danzar le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti…
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia le pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

*****

Ieri sera era amore,
io e te nella vita
fuggitivi e fuggiaschi
con un bacio e una bocca
come in un quadro astratto:
io e te innamorati
stupendamente accanto.
Io ti ho gemmato e l’ho detto:
ma questa mia emozione
si è spenta nelle parole.

*****

A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.

*****

Apro la sigaretta
come fosse una foglia di tabacco
e aspiro avidamente
l’assenza della tua vita.
È così bello sentirti fuori,
desideroso di vedermi
e non mai ascoltato.
Sono crudele, lo so,
ma il gergo dei poeti è questo:
un lungo silenzio acceso
dopo un lunghissimo bacio.

*****

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

*****

Scrivimi, te l’ho detto tante volte,
scrivimi una lettera lunghissima
che parli solamente di silenzio.

alda-merini5

 

La Finlandia si conferma il Paese più felice del mondo

La Finlandia ha difeso il suo ambito titolo di Paese più felice del mondo e per il quarto anno consecutivo la nazione nordica ha conquistato il primo posto, anche in mezzo a una pandemia che ha scosso il mondo.
Nonostante la terribile pandemia COVID-19 in tutti i settori della vita, molti dei Paesi con il punteggio più alto in termini di felicità complessiva sono rimasti in cima alla lista, secondo il World Happiness Report 2021, pubblicato venerdì, il giorno prima della Giornata internazionale della felicità
L’Italia nonostante la pandemia è salita dal 28° al 25° posto

 

 

 

Finland defended its coveted title of the happiest Country in the world and for the fourth consecutive year the Nordic nation took the top spot, even amid a pandemic that has rocked the world.
Despite the dire COVID-19 pandemic in all walks of life, many of the Countries with the highest scores in terms of overall happiness remained at the top of the list, according to the 2021 World Happiness Report, released on Friday, the day before International Day of happiness
Despite the pandemic, Italy has risen from 28th to 25th place

1. Finland
2. Iceland
3. Denmark
4. Switzerland
5. Netherlands
6. Sweden
7. Germany
8. Norway
9. New Zealand
10. Austria
11. Israel
12. Australia
13. Ireland
14. United States
15. Canada
16. Czech Republic
17. Belgium
18. United Kingdom
19. China
20. France

For more info: worldhappiness.report

 

1° Giornata nazionale in memoria vittime del Covid19

Oggi in Italia si è celebrata la giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid19 che dopo un anno dall’inizio della pandemia hanno ormai superato le 100.000 unità
Scrivo con cognizione di causa perché purtroppo lo scorso aprile ho perso mio papà e ho passato quello che credo abbiano vissuto i parenti di tutte queste vittime incolpevoli ed inconsapevoli di quanto stava loro accadendo e il mio pensiero ed un abbraccio virtuale  in questo triste giorno va a tutti i miei amici in Italia e all’estero che non hanno potuto accompagnare nell’ultimo viaggio i loro cari
In un giorno della memoria si dovrebbe pensare unicamente ai propri cari ma considerato che ad un anno dallo scoppio della pandemia ci ritroviamo più o meno nella stessa situazione se non peggio allora viene spontaneo chiedersi perché tutto questo?
Non sono ne un medico e tantomeno uno scienziato ma credo che chiunque abbia capito che il mondo sta combattendo una guerra non tra questo a quello stato ma contro un virus che non è stupido e che ha come obbiettivo quello di seminare morte e lo fa come un cecchino infallibile che non pensa minimante di ferire la sua vittima ma vuole ammazzarla e per farlo si è cammin facendo attrezzato di tutti quegli strumenti che lo aiutano a raggiungere il suo scopo e quindi per lui le armi a lunga gittata o i teleobiettivi capaci di colpire mortalmente a 200 metri sono in realtà le diverse varianti che si è autogenerato ( scozzese,brasiliana,africana,filippina ecc.) e con cui cerca di eludere il giubbotto antiproiettile che si chiama vaccino
Perché assistiamo da mesi al valzer in tv di medici,scienziati,virologi,tuttologi e chi più ne ha ne metta che raccontano ognuno la loro verità fino talvolta a contraddirsi tra di loro
Perché dopo un anno molti ospedali si trovano nelle stesse condizioni di un anno fa nel momento in cui devono affrontare l’emergenza con pazienti che devono rimanere per ore nell’autoambulanza prima di accedere all’interno
Perché sui vaccini si sta assistendo ad un teatrino che sembra lasciar trasparire che dietro il mondo dei vaccini ci sia quello che da sempre c’è quando si parla di guerra, il business, che porta gli uomini a farsi ricchi o poveri a seconda da che parte della barricata si trovano
Quello che trovo veramente inconcepibile è che tutti gli Stati del mondo chi più chi meno guardano con grande interesse a quando arriveranno tra sei mesi i report da Marte per sapere se anche li nascono i funghi o chissà cosa e non sono minimamente interessati a fare un fronte comune per trovare in tempi brevi un farmaco capace di debellare definitivamente questa pandemia
Uno Stato civile deve prima di ogni altra cosa tutelare la salute dei propri cittadini e a maggior ragione lo deve fare il mondo intero visto che oggi ci piace tanto chiamarci cittadini del mondo

 

 

 

Today in Italy was celebrated the national day in memory of the victims of Covid19 who after a year from the beginning of the pandemic have now exceeded 100,000 units
I write with knowledge of the facts because unfortunately last April I lost my dad and I went through what I believe the relatives of all these innocent and unaware victims of what was happening to them and my thoughts and a virtual hug on this sad day go to all my friends in Italy and abroad who were unable to accompany their loved ones on the last trip
On a day of memory we should think only of loved ones but considering that one year after the outbreak of the pandemic we find ourselves more or less in the same situation if not worse then it is natural to ask why all this?
I am neither a doctor nor a scientist but I believe that anyone who has understood that the world is fighting a war not between this and that state but against a virus that is not stupid and that aims to sow death and does it as a infallible sniper who does not think minimally of injuring his victim but wants to kill her and to do so he is walking equipped with all those tools that help him reach his goal and therefore for him long-range weapons or telephoto lenses capable of mortally hitting a 200 meters are actually the different variants that he self-generated (Scottish, Brazilian, African, Filipino etc.) and with which he tries to evade the bulletproof vest called vaccine
Because for months we have been witnessing the waltz on TV of doctors, scientists, virologists, all-rounders and so on and so forth who each tell their truth up to sometimes contradict each other
Because after a year, many hospitals are in the same conditions as a year ago when they have to deal with an emergency with patients who have to stay in the ambulance for hours before accessing the interior
Because on vaccines we are witnessing a theater that seems to reveal that behind the world of vaccines there is what has always been there when it comes to war, the busines,  that leads men to become rich or poor depending on which side of the barricade are found
What I find truly inconceivable is that all the states of the world, some more or less, are looking with great interest at when the reports from Mars arrive in six months to find out if mushrooms are born there or who knows what and are not in the least interested in making a front. common to quickly find a medicine capable of definitively eradicating this pandemic
A civil state must first of all protect the health of its citizens and even more the whole world must do so since today we like so much to call ourselves citizens of the world