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E’ sempre tempo di un Irish coffee!

irish11Cosa c’è di meglio che degustare un buon Irish coffee, la tradizionale bevanda irlandese capace di scaldare il nostro animo con il suo sapore deciso e quella cremosità che lo rende inconfondibile!
In Irlanda si dice che per fare un perfetto Irish coffee serva la panna montata “ricca come l’accento irlandese”, il caffè “forte come la mano di un amico” e il whiskey, rigorosamente irlandese, “liscio come lo spirito della terra”.
Ma come è nato l’Irish Coffee?
Era il lontano 1943 e dall’allora aeroporto di Foynes (che verrà poi chiuso nel 1945 per lasciare spazio al nuovo Areoporto Internazionale di Shannon) una notte d’inverno partì un volo con destinazione New York.
A causa delle cattive condizioni del tempo il comandante dell’aereo prese la decisione dopo un paio di ore di volo di fare rientro a Foynes e così venne allertato il personale di terra affinchè ritornasse in aeroporto per accogliere i passeggeri e servire loro cibi e bevande.
Alcuni passeggeri chiesero al barman Joe Sheridan di servire loro qualcosa di molto caldo e Joe che solitamente serviva agli irlandesi tè caldo corretto con whiskey decise di inventare per questi passeggeri americani la bevanda che di lì a pochi anni avrebbe spopolato nel mondo intero.
Prese un bicchiere a stelo, in modo da evidenziare il contrasto dei colori, e vi versò un cucchiaino di zucchero di canna, una buona dose di Wiskey irlandese, caffè nero bollente e uno strato di panna montata irlandese.
Uno dei passeggeri rimasto piacevolmente impressionato dalla bontà della bevanda si avvicinò al barman e gli chiese se avesse usato per prepararla caffè brasiliano e Joe rispose sorridendo “ no, è Irish Coffee“ creando i quel momento il nome di una delle più famose bevande al mondo.
Nel 1952 un giornalista americano del San Francisco Chronicle, Stanton Delaplane, di passaggio dall’aeroporto di Shannon assaggiò l’Irish Coffee di Joe e portò la ricetta al suo bar preferito il Buena Vista del Fisherman’s Wharf di San Francisco.
Esiste una targa di bronzo sul muro esterno del Buena Vista per ricordare che il primo Irish Coffee fu servito lì nel 1952. Oggi in questo bar vengono serviti più di 2000 Irish Coffee al giorno.
Il barman Joe Sheridan nacque nel 1909 a Castelderg nella Contea di Tyrone nell’Irlanda del Nord, primo di sei figli, si trasferì a Dublino dopo la morte del padre per lavorare in un ristorante e quindi nel 1943 accettò il posto di barman nel Lounge dell’aeroporto di Foyes, per proseguire l’attività nell’aeroporto di Shannon quando quello di Foyes venne chiuso.
Nel 1952 emigrò in America dove fu chiamato a ricoprire il ruolo di primo barman al Buena Vista di San Francisco, morì nel 1962 ed è sepolto nel cimitero di Oakland vicino a San Francisco.

Ogni anno nel mese di giugno la cittadina di Foyes nella Contea di Limerick ospita il Festival dedicato a quella che è diventata una delle più famose bevande del mondo “ l’Irish Coffee “.
L’appuntamento più importante dell’intero Festival è il Power Irish Coffee Making Championship che ogni anno decreta tra i numerosi partecipanti chi è il barman capace di creare il “più buon Irish Coffee“ per l’anno in corso.

La ricetta originale dell’Irish Coffee, tratta da Good Food Ireland

  • 25 ml di whiskey irlandese
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di panna liquida
  • 2 tazzine di espresso
  • acqua calda quanto basta
  • per decorare cacao amaro in polvere e/o un chicco di caffè

visita anche Irish Whiskey Museum

Tittart .. quando la tela e i colori si trasformano in bellezza

Valentina Bisogno in arte “Tittart” nasce a Torino nel 1967 dove dopo il Liceo artistico frequenta una scuola triennale di Arte e Moda
Con suo grande rammarico non si iscrive all’Accademia Albertina di Belle Arti, perché la vita ha scelto per lei un altro percorso
Dopo aver girato a lungo l’Italia per lavoro a 28 anni si stabilisce a Milano per poi approdare definitivamente sul Lago Maggiore, dove vive attualmente
Nel 1998 a seguito di un bruttissimo incidente che la costringe a 11 mesi di fisioterapia e ad 8 interventi di ricostruzione chirurgica della mano destra smette di dipingere definitivamente
Nel 2015 una delicata operazione alla schiena la tiene ferma per due mesi, ed è in quel momento che riaffiora la passione per la pittura mai sopita, a tal punto da provare se riesce ancora a tenere un pennello in mano
E così come per magia, andando a bottega dall’artista Patrizia Pollato dopo un percorso formativo durato 4 anni la passione per l’arte trova la forza di uscire dal cassetto dei desideri in cui era stata rinchiusa
Valentina ricupera il suo tratto e l’uso dei colori e inizia un nuovo percorso artistico che le permetterà di non abbandonare più questa parte così importante di se stessa
Nasce così l’artista Tittart che attraverso la sua pittura riesce ad esprimere al meglio se stessa, con uno stile pittorico che racconta del suo vissuto travagliato e della sua anima alla perenne ricerca di verità e bellezza
Attraverso le sue opere Tittart riesce a mettere da parte la sua timidezza e le sue insicurezza per
raffigurare quella gioia di vivere che le permette di trasformare tela e colori in quella bellezza che attraverso la natura che ritrare diventa il suo rifugio da dove sfuggire alle brutture del mondo

Tittart .. when canvas and colors are transformed into beauty

Valentina Bisogno, “Tittart” was born in Turin in 1967 where after the artistic high school she attended a three-year school of Art and Fashion
To her great regret, she does not enroll in the Albertina Academy of Fine Arts, because life has chosen another path for her
After traveling around Italy for a long time for work, at the age of 28 she settled in Milan and then landed permanently on Lake Maggiore, where she currently lives
In 1998, following a very bad accident that forced her to 11 months of physiotherapy and 8 surgical reconstruction operations on her right hand, she stopped painting permanently
In 2015, a delicate operation on her back kept her still for two months, and it was at that moment that her passion for painting, which had never subsided, resurfaces, to the point of trying if she can still hold a brush in her hand
And as if by magic, going to the artist Patrizia Pollato’s workshop after a training course that lasted 4 years, the passion for art finds the strength to get out of the drawer of desires in which it had been locked up
Valentina regains her stroke and the use of colors and begins a new artistic path that will allow her to never abandon this so important part of herself
Thus was born the artist Tittart who, through her painting, is able to best express herself, with a pictorial style that tells of her troubled life and her soul in the perennial search for truth and beauty
Through her works Tittart manages to put aside her shyness and her insecurity for
depict that joie de vivre that allows her to transform canvas and colors into that beauty that through the nature she portrays becomes her refuge from which to escape the ugliness of the world

Per maggiori informazione su Tittart :

sito web

Instagram 

 

 

Sofia Fresia Art .. un tuffo nell’arte

Sofia Fresia è nata a Genova nel 1992 e vive tra Torino e la Valbormida dove vivono i suoi genitori

Dal  2015 studia pittura all’Accademia Albertina di Torino e attualmente frequenta l’ultimo anno del biennio specialistico della Scuola di Pittura

Nel 2014 ha ottenuto la laurea in infermieristica e nel 2018 quella di I livello con la tesi “Deriva e naufragio. L’arte del naufragio come ricerca di salvezza” che affronta il tema del fallimento e della mancanza di riferimenti stabili per i giovani attraverso immagini provenienti dal mondo del nuoto agonistico e delle piscine ricreative

Si è avvicinata all’arte per la prima volta grazie alla visita della mostra “Gli impressionisti e la neve” (2005), da cui ha tratto un enorme interesse verso la pittura figurativa e di paesaggio

Non avendo avuto la possibilità di  frequentare il liceo artistico, ha coltivato la sua passione da autodidatta finché la pittura non si è rivelata cruciale nell’affrontare un lungo ricovero ospedaliero

Dipingere ha riacceso in lei una scintilla di interesse per la vita e l’ha aiutata a trovare la forza per liberarsi dai suoi fantasmi

Agonista di nuoto per salvamento e accompagnatrice di media montagna, si interessa alle tematiche sociali e ambientali cui contribuisce anche con il volontariato

Ha sempre con se i suoi due  taccuini che utilizza prevalentemente in montagna d’estate o nel corso di qualche viaggio (particolarmente utili durante le traversate di più giorni in montagna, sia per tenere memoria delle singole giornate come una sorta di diario di bordo visivo, sia per riempire le lunghe attese in rifugio al termine di ogni tappa)

I suoi primi lavori erano a carattere fortemente figurativo e connessi agli aspetti che più sentiva legati alla sua  rinascita, come la montagna e il nuoto; usava la pittura per parlare di se a se stessa, come a dire “eccomi, sono qui e sono diventata questa persona”

In seguito ha iniziato a usare la pittura per parlare di se agli altri e questa è stata una rivoluzione perché si è resa conto che la comunicazione attraverso i dipinti era più incisiva di quella a parole, e le permetteva di affrontare problemi sui quali non avrebbe mai osato intavolare un discorso

Tra tutti i lavori quelli che sente al momento più “suoi” sono i dipinti a olio della serie Pools, nei quali pensa di essere riuscita a trovare la giusta via di mezzo tra il messaggio da veicolare e l’attrazione personale innata per la pittura di stampo accademico che ad oggi viene spesso vista più come un vincolo anacronistico che come un’abilità

 Piscine vuote, edifici e oggetti abbandonati, porte che si spalancano su mondi e tempi inaccessibili: nella sua ricerca l’artista utilizza alcuni soggetti ricorrenti nella propria esperienza di vita ricombinandoli in lavori di matrice surrealista che affrontano prevalentemente temi di carattere sociale

 

Sofia Fresia was born in Genoa in 1992 and lives between Turin and Valbormida where her parents live

Since 2015 she has been studying painting at the Albertina Academy in Turin and is currently attending the last year of the two-year specialist course at the School of Painting

In 2014 she obtained a degree in nursing and in 2018 the 1st level degree with the thesis “Drift and shipwreck. The art of shipwreck as a search for salvation ” which addresses the theme of failure and the lack of stable references for young people through images from the world of competitive swimming and recreational pools

She approached art for the first time thanks to a visit to the exhibition “The Impressionists and the Snow” (2005), from which she drew a huge interest in figurative and landscape painting

Not having had the opportunity to attend art high school, she cultivated her passion as a self-taught person until painting proved to be crucial in facing a long hospital stay

Painting rekindled a spark of interest in life in her and helped her find the strength to free herself from her ghosts

Swimming agonist for rescue and mid-mountain companion, she is interested in social and environmental issues to which she also contributes with volunteering

She  always has two notebooks with her  which she mainly uses in the mountains in the summer or during some travels (particularly useful during multi-day crossings in the mountains, both to keep memory of individual days as a sort of visual logbook, both to fill the long waits in the refuge at the end of each stage)

Her  first works were strongly figurative and connected to the aspects that she felt most linked to her rebirth, such as the mountains and swimming; she used painting to talk about herself to herself, as if to say “here I am, I’m here and I’ve become this person”

She later started using painting to talk about herself to others and this was a revolution because she realized that communication through paintings was more incisive than words, and allowed her to face problems she would never have dared to strike up a speech

Among all the works, the ones she feels most “hers” at the moment are the oil paintings of the Pools series, in which she thinks she has managed to find the right middle ground between the message to convey and the innate personal attraction for painting by academic style that today is often seen more as an anachronistic constraint than as a skill

Empty swimming pools, abandoned buildings and objects, doors that open wide onto inaccessible worlds and times: in her  research the artist uses some recurring subjects in her own life experience, recombining them in surrealist works that mainly deal with social themes

For more information on the artist

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MÚSES per un tuffo sensoriale nel mondo dei profumi

Il MÚSES è un museo vivente che si trova a Savigliano in provincia di Cuneo all’interno del seicentesco Palazzo Taffini, antica dimora nobiliare che racchiude nelle sue sale barocche il ricordo di epiche battaglie combattute dai Taffini al fianco dei Duchi di Savoia

Si chiama MÚSES, con un accento acuto sulla “Ú” per richiamare la forma del mortaio con pestello usato dagli speziali nell’antica alchimia e  Accademia Europea delle Essenze è un progetto ideato dall’Associazione Terre dei Savoia per valorizzare le tradizioni e i saperi del Piemonte nella produzione delle erbe officinali

Si definisce Accademia per riaffermarne il significato etimologico del Giardino di Academo: lo spazio collettivo dedicato all’imparare insieme e in  questo senso il MÚSES si propone come casa del territorio aperta ai sentori, ai sapori e ai saperi dell’Europa

La visita guidata inizia dal Giardino dei Sensi situato nel cortile d’onore di Palazzo Taffini che rappresenta l’espressione più compiuta di MÚSES, articolato in aiuole geometriche come da modello tardo-rinascimentale, con varietà di piante scelte per stimolare i cinque sensi attraverso i colori delle fioriture, il sapore dei frutti, l’odore dell’essenze e la consistenza del fogliame

Al centro, la fontana con getti d’acqua profumati è dominata dalla scultura “La palette del pittore” dell’artista tedesco Franz Staehler; intorno le erbe officinali, i fiori, le piante ornamentali e le sculture “L’albero della vita” e “Lo specchio di Gaia” di Staehler rianimano e profumano chi lo attraversa

Il MÚSES offre esperienze sensoriali lungo il percorso espositivo con  video installazioni, opere site-specific di artisti internazionali contemporanei,  strumentazioni d’epoca, personaggi che hanno innovato le tecniche produttive e svelano i segreti dell’arte profumiera nei secoli: da Bisanzio a Venezia seguendo le rotte degli oli essenziali e delle spezie; le grandi signore del Rinascimento italiano, Caterina Sforza, Isabella d’Este, Caterina de’ Medici, che seppero diffondere  il piacere delle essenze, diventando vere e proprie icone delle loro epoche; dal Piemonte al resto d’Europa con l’affascinante saga dell’Acqua di Colonia, il profumo più venduto al mondo e creato da un piemontese

Il Museo è aperto su prenotazione il Sabato e la Domenica

Per maggiori informazioni : www.musesaccademia.it

 

MÚSES for a sensory dive into the world of perfumes

The MÚSES is a living museum located in Savigliano in the province of Cuneo inside the seventeenth-century Palazzo Taffini, an ancient noble residence that contains in its baroque rooms the memory of epic battles fought by the Taffins alongside the Dukes of Savoy

It is called MÚSES, with an acute accent on the “Ú” to recall the shape of the mortar with pestle used by apothecaries in ancient alchemy and the European Academy of Essences is a project conceived by the Terre dei Savoia Association to enhance the traditions and knowledge of Piedmont in the production of medicinal herbs

It defines itself as an Academy to reaffirm the etymological meaning of the Academo Garden: the collective space dedicated to learning together and in this sense the MÚSES is proposed as a home in the territory open to the scents, flavors and knowledge of Europe

The guided tour starts from the Garden of the Senses located in the courtyard of honor of Palazzo Taffini which represents the most complete expression of MÚSES, divided into geometric flower beds as per the late-Renaissance model, with a variety of plants chosen to stimulate the five senses through the colors of the blooms, the flavor of the fruit, the smell of the essences and the consistency of the foliage

In the center, the fountain with scented water jets is dominated by the sculpture “The Painter’s Palette” by the German artist Franz Staehler; around the officinal herbs, flowers, ornamental plants and sculptures “The tree of life” and “The mirror of Gaia” by Staehler revive and perfume those who pass through it

MÚSES offers sensory experiences along the exhibition path with video installations, site-specific works by contemporary international artists, period instruments, characters who have innovated production techniques and reveal the secrets of perfume art over the centuries: from Byzantium to Venice following the routes of essential oils and spices; the great ladies of the Italian Renaissance, Caterina Sforza, Isabella d’Este, Caterina de ‘Medici, who knew how to spread the pleasure of essences, becoming true icons of their epochs; from Piedmont to the rest of Europe with the fascinating saga of Cologne, the best-selling perfume in the world and created by a Piedmontese

The Museum is open by appointment on Saturday and Sunday

For more information : www.musesaccademia.it

 

Borgo Solaio .. le borse di c’era una volta

Oggi vi presento le creazioni di Sabrina Mattei una giovane artista e artigiana che crea e realizza le sue meravigliose borse dal 2014
Quando ho visto per la prima volta le borse create da Sabrina mi è venuta in mente mia nonna Marianna che non si separava mai dalla sua borsa preferita che le aveva creato un artigiano locale e che era praticamente indistruttibile, perché a quei tempi le cose erano fatte per durare
Queste borse intrecciate con nastro di juta e altri materiali sembrano proprio quelle di c’era una volta ma realizzate ai giorni nostri e quindi capaci di soddisfare i gusti moderni
La ricerca e l’abbinamento di materiali di recupero con tessuti unici e pregiati e lo studio di intrecci costituiscono i caratteri peculiari della linea di borse, che include modelli a bauletto, da spalla e pochette
Sabrina parte dall’idea progettuale, disegnando uno schizzo della futura borsa, per poi passare a immaginare la futura realizzazione finale creando un prototipo in dimensioni reali
Una volta creato il modello base, questo viene messo in produzione utilizzando i materiali che Sabrina reperisce di volta in volta, ecco così che nascono così veri e propri “modelli unici in serie
I materiali principalmente utilizzati nelle collezioni sono la cinghia di juta, lana ed altri filati, una selezione di rasi, velluti e altri tessuti e la immancabile pelle
La realizzazione di ogni singola borsa è piuttosto lunga e complessa e le tempistiche possono variare dalle sette alle dodici ore
Ogni pezzo è internamente foderato in stoffa e, a seconda dei modelli, può includere manici in essenze lignee (come il bambù), in tessuto o in altri materiali; i complementi di finitura (chiusure ed elementi di minuteria) sono in metallo
Del resto siamo in Toscana, patria di quell’artigianato di eccellenza che nel corso degli anni ‘50, ha dato vita all’alta moda fiorentina
Mercati di riferimento di Borgo Solaio, dal punto di vista geografico sono principalmente l’Italia e l’Europa, con negli ultimi tempi, aperture verso Russia e USA
Le borse di Borgo Solaio possono essere acquistate contattando le pagine social o attraverso il negozio virtuale su Etsy
L’obiettivo di Borgo Solaio è quello di focalizzarsi sulla creazione di pezzi ad alto valore artigianale anche attraverso le tecnologie della digital fabrication (come scansione e stampa 3D, taglio e incisione laser, lavorazioni al pantografo e alla fresa a controllo numerico, sensoristica elettronica), in grado di conferire agli oggetti un’ulteriore preziosità e unicità
Borgo Solaio sta sviluppando un progetto di borsa internet of things, che attraverso la connessione alla rete sia in grado di divulgare storia, manifattura e filiera produttiva di Borgo Solaio (ad esempio facendo utilizzo di QR code, hashtag chip RfID, etc.)
Nel 2017 è tra le aziende scelte da Artex per la 13a edizione del premio Scenari di Innovazione, il concorso internazionale di idee per la progettazione di oggettistica e complementi di arredo
Nel 2018 Borgo Solaio è tra le vincitrici del premio OMA (Osservatorio Mestieri d’Arte) al talento e all’artigianato di qualità
Finalista alla sezione regionale del premi Cambiamenti 2019 organizzato da CNA
L’artista israeliano Yuval Avital nel 2019 ha invitato Borgo Solaio a partecipare, mediante la realizzazione di tre maschere, alla mostra “Nephilìm. Una moltitudine di maschere sonore” presso il Museo Marino Marini di Firenze
È stata inserita nella community Well Made, della Fondazione Cologni, dedicata agli artigiani d’eccellenza

 

 

Borgo Solaio .. the bags of once upon a time

Today I present the creations of Sabrina Mattei a young artist and craftswoman who has created her wonderful bags since 2014
When I first saw the bags created by Sabrina, came to my mind my grandmother Marianna that she never separated from her favorite bag that had created for her a local craftsman and that was practically indestructible, because in those days things were made to last
These bags woven with jute ribbon and other materials seem exactly what they once were but made today and therefore able to satisfy modern tastes
The research and the combination of recycled materials with unique and precious fabrics and the study of weaves are the peculiar characteristics of the line of bags, which includes top-case, shoulder and clutch bag models
Sabrina starts from the design idea, drawing a sketch of the future bag, then moving on to imagine the future final realization by creating a prototype in real size
Once the basic model has been created, it is put into production using the materials that Sabrina finds from time to time, so here are born real “unique models in series
The materials mainly used in the collections are the jute belt, wool and other yarns, a selection of satin, velvets and other fabrics and the inevitable leather
The realization of each individual bag is quite long and complex and the timing can vary from seven to twelve hours
Each piece is internally lined in fabric and, depending on the models, can include handles in wooden essences (such as bamboo), in fabric or in other materials; the finishing accessories (closures and small parts) are in metal
After all, we are in Tuscany, home of that excellent craftsmanship that during the 1950s gave birth to Florentine high fashion
Reference markets of Borgo Solaio, from a geographical point of view are mainly Italy and Europe, with recent openings to Russia and the USA
Borgo Solaio bags can be purchased by contacting the social pages or through the virtual shop on Etsy

 

For more information:
Borgo Solaio
Via Borgo Solaio 8
55045 Pietrasanta (LU)
Phone +39 3395937453
Email borgosolaio@gmail.com

Instagram page
Facebook page
Contact: Sabrina Mattei

Credits about same personal pictures of Sabrina Mattei by ph Lido Vannucchi

 

A bag made with love

Oggi voglio presentarvi Sara una bravissima artigiana che vive e lavora a Torino
Per amore delle sue figlie Emma e Matilde, dopo essersi separata dal marito ha lasciato un lavoro fisso per dedicare più tempo alle sue figlie
Grazie ad un’amica è entrata nel magico mondo del crochet che si può sviluppare in centinaia di modi e lei ha scelto di dedicare la sua abilità manuale e creativa alle borse, iniziando a creare modelli unici intrecciando cordini di cotone con la manualità che le ha regalato il suo papà, che per tutta la vita ha intrecciato cesti di vimini
Quando ho visto le sue borse per la prima volta mi sono piaciute a tal punto che ne ho comprate due per regalarle alle mie figlie per il loro compleanno e la cosa bella è che puoi averle personalizzate con i tuoi colori preferiti
A prima vista possono sembrare borse semplici ma sono molto carine, capienti e adatte per tutti i giorni
Una volta ordinata la borsa tramite la sua pagina Instagram o Facebook, in pochi giorni Sara vi confezionerà la vostra borsa e la riceverete a casa vostra attraverso un corriere espresso

 

 

 

Today I want to introduce you to Sara a very good craftswoman who lives and works in Turin
For the sake of her daughters Emma and Matilde, after separating from her husband she left a steady job to devote more time to them
Thanks to a friend, she entered the magical world of crochet which can be developed in hundreds of ways and she chose to dedicate her manual and creative skills to bags, starting to create unique models by weaving cotton cords with the manual skills that her dad gave her, who throughout her life has woven wicker baskets
When I saw her bags for the first time I liked them so much that I bought two of them to give them to my daughters for their birthday and the nice thing is that you can have them personalized with your favorite colors
At first glance they may seem simple bags but they are very nice, capacious and suitable for everyday use
Once you have ordered the bag through her Instagram or Facebook page, in a few days Sara will pack your bag and you will receive it at your home through an express courier

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Un soffio di vento .. il nuovo libro di Giuseppe Genta

 

E’ in libreria “ Un soffio di ventoA breath of wind “ il nuovo libro di poesie di Giuseppe Genta
Il libro è in italiano e in inglese
Può essere acquistato nel formato cartaceo nelle librerie della vostra città o nei principali Web Store online, in questo caso lo riceverete a casa vostra dopo pochi giorni, sempre online si può acquistare la versione ebook

 

Questa raccolta di poesie d’amore racconta di un giornalista innamorato della Finlandia (una poesia è dedicata a Helsinki) che trova in questo magnifico Paese non solo paesaggi di rara bellezza ma anche il giusto feeling per rimettere in moto un cuore che aveva perso ogni speranza di amare ancora

E quando ti addormenti abbracciato ad un cuscino bagnato di lacrime, ti accorgi di quanto può essere grande l’Amore, e che la forza che un Amore può avere e dare, è immensa

Dentro il libro c’è tutto ciò che una donna vorrebbe sentirsi dire, tutto ciò che serve per sognare e che può sembrare magari banale, ma che in realtà banale non è, perché una poesia d’amore non è mai soltanto d’amore e non ha un solo significato, ma può averne molti, uno per ciascun lettore

 

Questa la poesia che da il titolo al libro

Un soffio di vento

Sei entrata nella mia vita
Come un soffio di vento
Che alza da terra
Una foglia ingiallita
Bagnata da una pioggia infinita
Poi sei diventata
Il sole necessario
Per asciugarla
Poi ti sei fatta libro
Per accogliermi tra
Le tue braccia

Dove comprare il libro online 

Questi i principali store online dove acquistare il libro cartaceo o la versione Ebook o pdf

Amazon.it
IBS
IN MONDADORI store online
La Feltrinelli store online
Libreria RIZZOLI
HOEPLI online
Youcanprint

Apple Ibook Store  – direttamente sul vostro Iphone/Ipad

Volete ricevere a casa questo libro con una dedica personale scritta per voi dall’autore?

Potete farlo direttamente da questa pagina

Il prezzo da pagare comprese le spese di spedizione in Italia è di €20,00

Tempo di consegna previsto a mezzo raccomandata/piego di libri – 3 giorni lavorativi

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La Bottega dell’Arte by Paola Marchese

Questa mattina Paola Marchese, la poliedrica artista nativa di Erice inaugurerà alle 9.30 il suo nuovo show room “ La Bottega dell’Arte “ in via Quattrociocchi 39 a Bagheria in provincia di Palermo
Siamo in Sicilia, patria di un Arte capace di catturare al primo sguardo, proprio come le fantastiche opere di Paola che attraverso il loro caleidoscopio di colori diventano dei veri e propri pezzi unici nel loro genere che vanno dagli arazzi, alla creazione di pochette,abiti,foulard,tessuti e cuscini
Animata dal suo grande amore per l’Oriente e dallo studio delle arti antiche come Batik e Shibori, Paola ha saputo trasferire nelle sue opere d’arte la poesia di un passato ricco di tradizione e di memoria di una civiltà antica ma tuttora presente
Paola ha iniziato a dipingere da bambina e frequentato il liceo artistico per poi continuare a coltivare da autodidatta la sua passione per l’Arte, sempre sostenuta e incoraggiata dai suoi genitori, in particolare da papà Giuseppe
E oggi con l’apertura della sua “ La Bottega dell’Arte Paola, trasforma quello che sino a ieri era un sogno in realtà e si prepara a far conoscere la sua Arte ad un pubblico internazionale
Le sue opere hanno sicuramente uno spessore artistico capace di essere apprezzato nel mondo intero, quindi non è difficile credere che possano essere acquistate con grande successo online
Complimenti per questo primo traguardo raggiunto e un grande in bocca al lupo!

 

 

 

 

This morning Paola Marchese, the multifaceted artist born in Erice will inaugurate her new showroom “La Bottega dell’Arte” at 9.30 in Via Quattrociocchi 39 in Bagheria in the province of Palermo
We are in Sicily, home of an art capable of capturing at first glance, just like the fantastic works of Paola who, through their kaleidoscope of colors, become real one-of-a-kind pieces ranging from tapestries, to the creation of clutch bags, dresses , scarves, fabrics and cushions
Animated by her great love for the East and by the study of ancient arts such as Batik and Shibori, Paola has been able to transfer into her works of art the poetry of a past rich in tradition and memory of an ancient but still present civilization
Paola started painting as a child and attended artistic high school and then continued to cultivate her passion for art as a self-taught, always supported and encouraged by her parents, in particular by her father Giuseppe
And today with the opening of her “La Bottega dell’Arte” Paola, she transforms what until yesterday was a dream into reality and is preparing to make her art known to an international audience
Her works certainly have an artistic depth capable of being appreciated throughout the world, so it is not difficult to believe that they can be purchased with great success online
Congratulations on this first milestone and a big good luck!

 

 

La Bottega dell Arte
SilkArt
Via Quattrociocchi 39
Bagheria

Per maggiori informazioni :
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21° edizione di “Espongo il mio presepio”- Cuneo

Palazzo Samone in via Amedeo Rossi 4 a Cuneo ospiterà dal 22 dicembre al 6 gennaio 2020 la 21° edizione della mostra “Espongo il mio presepio”.

Lungo il percorso della mostra si possono vedere quasi un centinaio di realizzazioni particolari, alcune di livello ed altre decisamente curiose, presepi di carta originali, realizzati in vetro, con i tappi di sughero, con il pane, con le conchiglie, con il lego, con i vecchi pennini da calamaio, con vecchi ferri

Una mostra da vedere, l’ingresso è libero e gli orari sono: nei giorni feriali 15-19, mentre sabato e festivi 10-12 e 15-19

Per maggiori informazioni su itinerari natalizi in Granda  www.presepiingranda.it

Venezia è di tutti – Venice belongs to everyone

A Venezia vivono poco più di 50.000 persone ma ogni anno riceve qualcosa come 28 milioni di turisti, fatto questo che mi porta a scrivere che Venezia non è solo dei veneziani o degli italiani ma è un patrimonio del mondo intero, Venezia è di tutti!
Venezia è l’acqua, ha bisogno dell’acqua perché senza di questa non esisterebbe e durante la sua storia ha dovuto sempre convivere con il fenomeno dell’acqua alta, ma negli ultimi anni l’alta marea la sta mettendo in ginocchio e come già accadde nel 1966 in questi giorni l’acqua ha raggiunto la strabiliante altezza di 187 cm creando danni incredibili e mettendo in pericolo la Basilica di San Marco
Ma lo scudo protettivo che sta proprio davanti alla città, il MOSE – acronimo che sta per Modulo Sperimentale Elettromeccanico non viene attivato in quanto non è ancora terminato e neppure collaudato
La costruzione del MOSE pensato negli anni ’80 per difendere la laguna di Venezia da piene superiori ai 110 cm è iniziata nel 2003 e nel 2014 furono sollevate per la prima volta quattro delle 78 paratie previste, nel 2016 l’opera avrebbe dovuto essere completata e oggi dopo 16 anni di gestazione e 7 miliardi di euro spesi non è ancora pronto e l’obiettivo è che entri in funzione nel 2021 .. una vergogna!
Parole in questi anni ne sono state dette e scritte tante, ora più che mai servono i fatti prima che sia troppo tardi

 

 

Little more than 50,000 people live in Venice, but every year it receives something like 28 million tourists, a fact that leads me to write that Venice is not just for the Venetians or the Italians but is a heritage of the whole world, Venice belongs to everyone!
Venice is water, it needs water because without it Venice would not exist and during its history it has always had to live with the phenomenon of high water, but in recent years the high tide is bringing it to its knees and as already happened in 1966 in these days the water has reached the amazing height of 187 cm creating incredible damage and endangering the Basilica of San Marco
But the protective shield that is right in front of the city, the MOSE – acronym that stands for Electromechanical Experimental Module is not activated because it is not yet finished and not even tested
The construction of the MOSE conceived in the 1980s to defend the Venice lagoon from floods over 110 cm began in 2003 and in 2014 four of the 78 planned bulkheads were raised for the first time, in 2016 the work should have been completed and today after 16 years of gestation and 7 billion euros spent it is not yet ready and the goal is for it to come into operation in 2021 .. a shame!
In these years many words have been spoken and written, now more than ever the facts are necessary before it is too late

 

L’illustrazione ” Rialziamoci, Rialziamola ” è di ZOEN