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Elena MAALI .. che bello il mondo visto con occhi ingenui

Elena MAALI .. che bello il mondo visto con occhi ingenui
Elena Maali è un’artista spagnola nata a Madrid, città in cui vive da sempre
Come logopedista ha trattato problemi di linguaggio nei bambini, e ha pubblicato una raccolta di 7 storie BIMO per l’educazione emotiva dei bambini, si è sempre dedicata al campo educativo e negli ultimi anni ha lavorato all’alfabetizzazione e alla formazione di base per adulti
Anche se ha dipinto il suo primo quadro 25 anni fa, è da solo un anno che ha ripreso a dipingere con una certa frequenza ed è totalmente autodidatta non avendo ricevuto alcun tipo di formazione artistica
La situazione di reclusione dovuta al COVID-19 ha risvegliato in Elena la necessità di esprimersi e lo ha fatto in modo essenziale attraverso la pittura
Il suoi stile ingenuo riflette in qualche modo la sua realtà attraverso le persone e gli aspetti essenziali che la compongono in un mondo fatto di colori, luci e contrasti

Per maggiori informazioni potete seguirla sul suo profilo
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Elena MAALI .. how beautiful is the world seen with naive eyes
Elena Maali is a Spanish artist born in Madrid, the city where she has always lived
As a speech therapist she has treated speech problems in children, and has published a collection of 7 BIMO stories for emotional education for children, has always been dedicated to the educational field and in recent years has worked on literacy and basic training for adults
Even though she painted her first painting 25 years ago, she has only started painting with some frequency for just one year and she is totally self-taught having not received any kind of artistic training
The situation of confinement due to COVID-19 awakened in Elena the need to express herself and she did it in an essential way through painting
Her naive style somehow reflects her reality through the people and the essential aspects that compose it in a world made of colors, lights and contrasts

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Elena MAALI .. que lindo es el mundo visto con ojos ingenuos
Elena Maali es una artista española nacida en Madrid, ciudad donde siempre ha vivido
Como Logopeda ha tratado problemas de lenguaje en los niños, y ha publicado una colección de 7 cuentos, BIMO, para la educación emocional infantil, siempre se ha dedicado al campo educativo y en los últimos años ha trabajado en alfabetización y formación básica de personas adultas
A pesar de que pintó su primer cuadro hace 25 años, solo ha comenzado a pintar durante un año con cierta frecuencia y es totalmente autodidacta porque no ha recibido ninguna formación artística
La situación de confinamento debido a la COVID-19 despertó en Elena la necesidad de expresarse y lo hizo de manera imprescindible a través de la pintura
Su estilo naif refleja de alguna manera su realidad a través de las personas y los aspectos indispensables que la conforman en un mundo hecho de colores, luces y contrastes

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Il tempo passa – Time flies

E’ passato un anno da quella terribile telefonata nella notte in cui dall’Ospedale mi hanno avvisato che tu eri volato via.

Non è stato facile allora,non è facile adesso elaborare un dolore così  grande. Nella vita purtroppo ci sono anche i dolori e proprio quelli più grandi con il tempo si trasformano e diventano parte della nostra quotidianità

Non c’è giorno che non penso a te, che non ti parlo e so che tu mi stai a sentire e molte volte a modo tuo mi rispondi pure

Un grande abbraccio ovunque tu sia

A year has passed since that terrible phone call on the night when I was warned from the hospital that you had flown away

It wasn’t easy then, and it’s not easy now to process such great pain Unfortunately, there are also pains in life and the biggest ones are transformed over time and become part of our daily life

There isn’t a day that I don’t think about you, that I don’t talk to you and I know that you are listening to me and many times you answer me in your own way as well

A big hug wherever you are

A chi ha subito una perdita di una persona cara consiglio di leggere un libro ahimè  quasi introvabile di Philippe Ragueneau (1917-2003 noto giornalista e scrittore francese) che si intitola “ Non ti lascerò “ .. un amore oltre la vita ~ pubblicato in Italia da Mondadori nel 1997

Nel caso non lo trovaste per chi fosse interessato/a posso mandare via mail il pdf del libro, basta mandarmi un messaggio via Instagram, Facebook o Messenger con la vostra mail

1° Giornata nazionale in memoria vittime del Covid19

Oggi in Italia si è celebrata la giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid19 che dopo un anno dall’inizio della pandemia hanno ormai superato le 100.000 unità
Scrivo con cognizione di causa perché purtroppo lo scorso aprile ho perso mio papà e ho passato quello che credo abbiano vissuto i parenti di tutte queste vittime incolpevoli ed inconsapevoli di quanto stava loro accadendo e il mio pensiero ed un abbraccio virtuale  in questo triste giorno va a tutti i miei amici in Italia e all’estero che non hanno potuto accompagnare nell’ultimo viaggio i loro cari
In un giorno della memoria si dovrebbe pensare unicamente ai propri cari ma considerato che ad un anno dallo scoppio della pandemia ci ritroviamo più o meno nella stessa situazione se non peggio allora viene spontaneo chiedersi perché tutto questo?
Non sono ne un medico e tantomeno uno scienziato ma credo che chiunque abbia capito che il mondo sta combattendo una guerra non tra questo a quello stato ma contro un virus che non è stupido e che ha come obbiettivo quello di seminare morte e lo fa come un cecchino infallibile che non pensa minimante di ferire la sua vittima ma vuole ammazzarla e per farlo si è cammin facendo attrezzato di tutti quegli strumenti che lo aiutano a raggiungere il suo scopo e quindi per lui le armi a lunga gittata o i teleobiettivi capaci di colpire mortalmente a 200 metri sono in realtà le diverse varianti che si è autogenerato ( scozzese,brasiliana,africana,filippina ecc.) e con cui cerca di eludere il giubbotto antiproiettile che si chiama vaccino
Perché assistiamo da mesi al valzer in tv di medici,scienziati,virologi,tuttologi e chi più ne ha ne metta che raccontano ognuno la loro verità fino talvolta a contraddirsi tra di loro
Perché dopo un anno molti ospedali si trovano nelle stesse condizioni di un anno fa nel momento in cui devono affrontare l’emergenza con pazienti che devono rimanere per ore nell’autoambulanza prima di accedere all’interno
Perché sui vaccini si sta assistendo ad un teatrino che sembra lasciar trasparire che dietro il mondo dei vaccini ci sia quello che da sempre c’è quando si parla di guerra, il business, che porta gli uomini a farsi ricchi o poveri a seconda da che parte della barricata si trovano
Quello che trovo veramente inconcepibile è che tutti gli Stati del mondo chi più chi meno guardano con grande interesse a quando arriveranno tra sei mesi i report da Marte per sapere se anche li nascono i funghi o chissà cosa e non sono minimamente interessati a fare un fronte comune per trovare in tempi brevi un farmaco capace di debellare definitivamente questa pandemia
Uno Stato civile deve prima di ogni altra cosa tutelare la salute dei propri cittadini e a maggior ragione lo deve fare il mondo intero visto che oggi ci piace tanto chiamarci cittadini del mondo

 

 

 

Today in Italy was celebrated the national day in memory of the victims of Covid19 who after a year from the beginning of the pandemic have now exceeded 100,000 units
I write with knowledge of the facts because unfortunately last April I lost my dad and I went through what I believe the relatives of all these innocent and unaware victims of what was happening to them and my thoughts and a virtual hug on this sad day go to all my friends in Italy and abroad who were unable to accompany their loved ones on the last trip
On a day of memory we should think only of loved ones but considering that one year after the outbreak of the pandemic we find ourselves more or less in the same situation if not worse then it is natural to ask why all this?
I am neither a doctor nor a scientist but I believe that anyone who has understood that the world is fighting a war not between this and that state but against a virus that is not stupid and that aims to sow death and does it as a infallible sniper who does not think minimally of injuring his victim but wants to kill her and to do so he is walking equipped with all those tools that help him reach his goal and therefore for him long-range weapons or telephoto lenses capable of mortally hitting a 200 meters are actually the different variants that he self-generated (Scottish, Brazilian, African, Filipino etc.) and with which he tries to evade the bulletproof vest called vaccine
Because for months we have been witnessing the waltz on TV of doctors, scientists, virologists, all-rounders and so on and so forth who each tell their truth up to sometimes contradict each other
Because after a year, many hospitals are in the same conditions as a year ago when they have to deal with an emergency with patients who have to stay in the ambulance for hours before accessing the interior
Because on vaccines we are witnessing a theater that seems to reveal that behind the world of vaccines there is what has always been there when it comes to war, the busines,  that leads men to become rich or poor depending on which side of the barricade are found
What I find truly inconceivable is that all the states of the world, some more or less, are looking with great interest at when the reports from Mars arrive in six months to find out if mushrooms are born there or who knows what and are not in the least interested in making a front. common to quickly find a medicine capable of definitively eradicating this pandemic
A civil state must first of all protect the health of its citizens and even more the whole world must do so since today we like so much to call ourselves citizens of the world