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When there is a piece of history behind a hat


Ann Decker-Montarello è cresciuta e attualmente vive a metà strada tra New York e Montreal, nello stato di New York, negli Stati Uniti
Ha  avuto un interesse nel design della moda e cucito per  la maggior parte della sua vita, ha iniziato a cucire su una normale macchina da cucire da bambina giocando con i pezzi di stoffa dei progetti di cucito di sua madre
Dopo aver frequentato un corso di modista alla FIT di New York, si è subito innamorata  dell’arte
Nel 2014 ha acquistato la sua prima macchina da cucire a treccia di paglia, una Wilcox & Gibbs 1878 e da quel momento ha iniziato a fare pratica giorno e notte, perché questa macchina che ha 141 anni è un vero e proprio pezzo di storia ma richiede un grande impegno considerato che non esistono più manuali o libretti di istruzioni
Le piace creare cappelli con cui  le donne o gli uomini si possano sentire a proprio agio indossandoli ovunque, formali o informali
Ann mi ha detto che lei  usa solo trecce, tessuti, pelli, fili e nastri di prima qualità sia a macchina che cuciti a mano con attenzione ai dettagli

 

 

Ann Decker-Montarello has grown up and is currently living halfway between New York and Montreal, in upstate New York, USA
She had an interest in fashion design and sewing for most of her life, she started sewing on a normal sewing machine as a child playing with scraps of fabric from her mother’s sewing projects
After attending a Millinery course at the FIT ,NYC she immediately fell in love with art
In 2014 she bought her first straw braid sewing machine, a Wilcox & Gibbs 1878 and from that moment she started to practice day and night, because this 141-year-old machine is a real piece of history but it requires a great deal of effort considering that there are no more manuals or instruction booklets
She likes to create hats with which women or men can feel comfortable wearing them everywhere, formal or informal
Ann  told me that se uses only first quality braids, fabrics, leathers, threads and ribbons either machine or hand sewn fabrication with attention to detail

 

For more information:

Web site

Instagram

Facebook 

 

 

 

When a dream becomes a hat


Ci sono cappelli che quando li guardi ti raccontano di sogni e di una grazia infinita come i cappelli creati da questa artista che oggi vi voglio presentare
Lei è Judith Sturm un artista poliedrica che vive tra Berlino,Vienna e Palma di Maiorca e che dal 2012 ha iniziato a disegnare e creare anche cappelli oltre a quadri, stoffe, legni lavati dal mare, linoleum.carta ( molto belli i suoi Fenicotteri di Maiorca)
Judith è nata nel 1973 a Saarlouis, si è diplomata nel 2000 in fine art painting and objects at the college of fine arts, mentre nel 2002 ha conseguito il Master of Fine Arts con il Prof. Bodo Baumgarten
I suoi quadri sono molto quotati, collezionati ed esposti in molteplici mostre in  giro per il mondo, mentre i suoi cappelli hanno vinto moltissimi 1° e 2° premi nelle varie esibizioni
I suoi cappelli che realizza personalmente nel suo atelier vengono creati con passione ed amore e ad ognuno di loro viene assegnato un nome, ecco quindi che troviamo i modelli: Catherine,Diana102,Marilyn_3, Meghan, Maxima2,Peachy sunrise2,Seaworld4,Seaworld9,Golden eye, Golden eye3,Lovebirds,Seaworld10, Halo crown Nicky,Dotty ( indossato dalla piccola musa Maxima, la sua piccola figlia)
Nel mese di agosto dal 3 al 9 Judith sarà la curatrice della Mostra Internazionale del Cappello a Palma di Maiorca

 

 

There are hats that when you look at them tell you about dreams and an infinite grace like the hats created by this artist that today I want to present to you
She is Judith Sturm a multifaceted artist who lives between Berlin,Vienna and Mallorca and who since 2012 has begun to design and create hats as well as paintings, canvas, sea washed wood, lino cut,paper ( so beautiful hers Mallorca Flamingos)
Judith was born in 1973 in Saarlouis, graduated in 2000 in fine art painting and objects at the college of Fine Arts, while in 2002 she obtained a Master of Fine Arts with Prof. Bodo Baumgarten
Her  paintings are highly rated, collected and exhibited in multiple exhibitions around the world, while his hats have won many 1st and 2nd prizes in the various exhibitions
Her hats, she personally creates in her atelier are created with passion and love and each of them is given a name, so here we find the models: Catherine,Diana102,Marilyn_3, Meghan, Maxima2,Peachy sunrise2,Seaworld4,Seaworld9,Golden eye, Golden eye3,Lovebirds,Seaworld10, Halo crown Nicky,Dotty (worn by the little muse Maxima, her little daughter )
In August 3 through 9 Judith will be the curator of International Hat Exibhition Palm Hat Week

You can find more information about this talented artist on her website qnd social pages

www.judithsturm.com

Facebook page

Instagram page

 

There is hat and hat – C’è cappello e cappello ..


Julia KantsianIl cappello è da sempre una parte integrante dell’outfit di una donna a maggior ragione quando in qualche modo può diventare un elemento distintivo capace di esaltare la personalità di chi lo indossa
Ci sono cappelli e cappelli, quelli che vi sto per presentare sono creazioni molto particolari di una designer finlandese che ha fatto dell’originalità dei suoi cappelli il vero punto di forza della sua creatività
Julia Kantsian vive a Helsinki dove ha creato il suo brand Kan Kan Hats anche se attualmente sta lavorando in Pärnu in Estonia alla ristrutturazione di una vecchia scuola ( da lei comprata 3 anni fa ) dove conta di aprire il prossimo anno un Museo per bambole e cappelli
Julia è una donna con una forte personalità ed una vena artistica che non conosce confini e ha iniziato a creare i suoi cappelli nel 2013
Il motivo che l’ha spinta a creare i suoi cappelli è molto semplice, vestendo in maniera elegante ma preferendo abiti piuttosto strani ha sempre trovato enormi difficoltà a compare un cappello giusto per lei e così si è creata il suo primo cappello che  poi un amico norvegese a cui è piaciuto moltissimo  ha voluto comprare per 3000 corone norvegesi, facendo capire in quel momento a Julia che stava nascendo una nuova vita, quella che poi lei chiamerà “ philosophy of Hats ”

Per creare i suoi cappelli principalmente usa lana merino ma anche materiali diversi riciclati con cui cura in maniera minuziosa i diversi particolari che compongono il cappello, per arrivare al termine della creazione ad un pezzo che si può considerare un “ unicum “
I suoi cappelli sembrano evocare il mondo delle favole e storie magiche, ma a ben guardarli mostrano  la personalità della donna per cui è stato creato che non può essere che una donna ambiziosa, che sa quello che vuole e che ama vivere la vita con quel pizzico di frivolezza che talvolta aiuta a piacersi di più
Le sue creazioni si possono trovare in alcune galleria d’arte ma anche compare attraverso la pagina instagram di Kan Kan Hats – i prezzi vanno da 150 a 500 euro

la modella che indossa alcuni suoi cappelli è Tatyana Neklyudova una bella e famosa modella over 60

 

 

 

The hat has always been an integral part of a woman’s outfit, even more so when in some way it can become a distinctive element capable of enhancing the personality of the beare
There are hats and hats, the ones I’m about to present are very special creations of a Finnish designer who has made the originality of her hats the real strength of her creativity
Julia Kantsian lives in Helsinki where she created her “Kan Kan Hats” brand even though she is currently working at Pärnu in Estonia on the renovation of an old school (she bought 3 years ago) where she plans to open a Museum for dolls and hats next year
Julia is a woman with a strong personality and an artistic bent that knows no boundaries and started creating her hats in 2013
The reason that prompted her to create her hats is very simple, dressing elegantly but preferring rather strange clothes has always found enormous difficulties to appear a hat just right for her and so she created her first hat that then a friend Norwegian who liked very much wanted to buy for 3000 Norwegian kroner, making it clear at that moment to Julia that a new life was being born, what she would later call “philosophy of Hats”

To create her hats she mainly uses merino wool but also different recycled materials with which she takes care of the different details that make up the hat, to get to the end of the creation to a piece that can be considered a ” unique “
Her hats seem to evoke the world of fairy tales and magical stories, but on closer inspection they show the personality of the woman for whom it was created that can only be an ambitious woman, who knows what she wants and who loves to live life with that pinch of frivolity that sometimes helps you to like yourself more
Her creations can be found in some art galleries but also appear through the Kan Kan Hats instagram page – prices range from 150 to 500 euros

the model wearing some of her hats is Tatyana Neklyudova a beautiful and famous model over 60

 

Cuneo – Mercato Europeo dal 10 al 12 maggio 2019

Mercato-europeoCuneo ospiterà nella centralissima Piazza Galimberti da venerdì 10 a domenica 12 maggio il Mercato Europeo del commercio ambulante, organizzato da Fiva Confcommercio (l’Associazione nazionale che rappresenta gli operatori del commercio ambulante).
Questa manifestazione che fu lanciata a livello nazionale nel 2001 torna nel capoluogo della Granda dopo l’edizione dello scorso anno che ha saputo richiamare oltre 200.000 mila visitatori.
Il successo di questo Mercato è dovuto al fatto che riesce ad offrire ai visitatori la possibilità di fare uno shopping “europeo” e al tempo stesso di assaporare le specialità culinarie proposte dagli stand provenienti da vari Paesi europei e non, visto che sono presenti anche gli stand gastronomici di Thailandia, Argentina e Brasile.
Per i buongustai vi è solo l’imbarazzo della scelta tra: churrasco brasileiro, l’asado argentino, la paella spagnola, stinchi cotti alla brace, gulasch, fiorentine, arrosticini, olive ascolane, dolci cotti e sfornati in tempo reale.
Tra le bancarelle dello shopping si possono trovare oltre alle migliori eccellenze enogastronomiche (speck tirolese, formaggi sardi, toscani e piemontesi, peperoncini e pomodorini secchi calabresi, wurstel, brezel, tonno di Favignana, pasticceria siciliana, porchetta, soppressata, pane toscano, spezie, tartufi, formaggi francesi, biscotti bretoni, cakes inglesi, torta sacher, strudel alle mele, ecc.), tantissimi prodotti dell’artigianato tipico dei vari Paesi presenti: maglioni e cappelli finlandesi, felpe irlandesi, lavanda e saponi della Provenza, piccoli soprammobili lituani, oggetti in legno, bulbi olandesi, matrioske,ecc.
Il Mercato Europeo è sicuramente una manifestazione capace di attirare l’interesse di quel pubblico a cui piace curiosare tra le bancarelle dei vari Paesi presenti, pregustando magari la voglia di programmarvi un viaggio futuro, ma al tempo stesso offre anche la possibilità a chi ha viaggiato in questi Paesi di rivivere il proprio viaggio attraverso un oggetto o una particolare specialità culinaria.
Un appuntamento da non perdere!

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Is a hat for everyone? Un cappello è per tutti?

Da uomo posso dire che la grazia e l’eleganza di una donna vengono esaltate da ciò che indossa e non c’è niente di più bello che poter ammirare una donna ben vestita

La famosissima Coco Chanel era solita dire : “L’educazione di una donna consiste in due lezioni: non lasciare mai la casa senza calze, non uscire mai senza cappello”, niente di più vero

Molti considerano a torto il cappello femminile come un accessorio, mentre al contrario è parte integrante dell’outfit di una donna, perché a pensarci bene niente veste come un cappello (magari scegliendolo in contrasto con il capo base che avete indosso) forse perché sta proprio in cima a tutto

Un bel cappello può veramente trasformare il look di una donna, è un po’ come il fiocchetto su di un regalo, il sale sul bordo del bicchiere di un margarita ghiacciato, è la calamita che attira l’attenzione verso l’alto spostando l’interesse sul viso, che non è mai una cattiva idea

No, un cappello non è per tutti, bisogna saper trovare quello giusto per la propria persona

Oggi vi voglio presentare alcune creazione di una stilista italiana, Ketty Turano, che ha sviluppato la sua passione per i capelli grazie a quelli che ha avuto in regalo dalla nonna materna (cappelli risalenti agli inizi del ‘900)

Ketty ha al suo attivo diverse mostre e sfilate in cui le sue creazioni hanno riscosso un notevole successo dovuto all’uso sapiente dei materiali con i quali ha saputo dare un tocco vintage ai suoi cappelli, ma anche creando dei cappelli facilmente trasformabili da chi li indossa con l’interscambio di alcuni particolari

Potrete trovare maggiori notizie su questa stilista sulla sue pagine Instagram e Facebook dove avrete anche la possibilità di contattarla per poter acquistare le sue creazioni, spedibili in tutto il mondo

 

Ketty Turano

E’ un’artista e stilista reggina che ha iniziato a coltivare la passione per la moda a Milano ai tempi della sua maturità linguistica

Grazie ai preziosi cappelli avuti in dono dalla nonna materna Ketty ha iniziato un percorso formativo che l’ha portata a far diventare nel 2016 una passione qualcosa di tangibile con la realizzazione della sua prima mostra a Reggio Calabria

Da questo primo appuntamento in cui ha ricevuti lusinghieri consensi da parte del pubblico, Ketty non si è più fermata ed ha inanellato una serie crescente di sfilate in Calabria e Sicilia, tra cui vanno ricordate quelle di Barcellona Pozzo di Gotto, Capo d’Orlando e la partecipazione al Salina Marina Festival, evento che vede da sempre come madrina d’eccezione Maria Grazia Cucinotta

Il segreto del suo successo è la maestria con cui sa coniugare i diversi materiali con cui realizza le sue creazioni e soprattutto la certosina ricerca delle materie prime in antiche mercerie che ancora custodiscono pezzi unici che profumano di tempi antichi

Le sue creazioni sono dei veri e propri pezzi unici in cui Ketty sa mixare con amabile maestria passato e presente nella scelta dei materiali e dei particolari, e cosa ancora più interessante possono essere trasformati da chi li indossa con l’aggiunta proprio di quei particolari che la stilista fornisce a corredo di ogni sua creazione

 

 

 

As a man I can say that the grace and elegance of a woman are enhanced by what she wears and there is nothing more beautiful than being able to admire a well-dressed woman

The famous Coco Chanel used to say: “The education of a woman consists of two lessons: never leave the house without stockings, never go out without a hat”, nothing more true

Many wrongly consider the female hat as an accessory, while on the contrary it is an integral part of a woman’s outfit, because thinking well about it  nothing dress well like a hat (maybe choosing it in contrast with the basic garment you are wearing) maybe because it is just on top of everything

A beautiful hat can really transform the look of a woman, it’s a bit like a bow on a gift, the salt on the edge of the glass of a frozen margarita, is the magnet that draws attention to the top by moving the interest on the face, which is never a bad idea

No, a hat is not for everyone, you need to know how to find the right one for your person

Today I want to present some of the creations of an Italian designer, Ketty Turano, who has developed her passion for hats thanks to those she received as a gift from her maternal grandmother (hats dating back to the beginning of the 20th century)

Ketty has several exhibitions and shows in which her creations have been a great success due to the wise use of materials with which she has been able to give a vintage touch to her hats, but also creating hats easily transformed by the wearer with the interchange of some details

You can find more information about this designer on her Instagram and Facebook pages where you will also have the opportunity to contact her in order to purchase her creations, which can be shipped all over the world.

 

Ketty Turano

She is an artist and fashion designer from Reggio Calabria,  she  began to cultivate her passion for fashion in Milan at the time of her linguistic maturity

Thanks to the precious hats received as a gift from her maternal grandmother, Ketty started a training program that led her to become a tangible passion in 2016 with the realization of her first exhibition  in Reggio Calabria

From this first date in which she received flattering support from the public, Ketty has not stopped and has ringed a growing series of fashion shows in Calabria and Sicily, including those of Barcellona Pozzo di Gotto, Capo d’Orlando and participation in the Salina Marina Festival

The secret of her success is the skill with which she knows how to combine the different materials with which she creates hes creations and especially the painstaking research of raw materials in ancient haberdasheries that still preserve unique pieces that smell of ancient times

Her creations are real unique pieces in which Ketty knows how to mix with amiable mastery past and present in the choice of materials and details, and what is even more interesting can be transformed by the wearer with the addition of those details that the stylist supplies each of her creations

 

 

 

 

A breath of wind .. the new book by Giuseppe Genta

 

It’s in the bookshop “A breath of windUn soffio di vento” 
the new book of poems by Giuseppe Genta
The book is in English and in Italian
It can be purchased in paper format in the bookstores of your city or in the main online Web Stores, in this case you will receive it at home after a few days, always online you can buy the ebook version

 

This collection of love poems tells of a journalist in love with Finland (a poem is dedicated to Helsinki ) who finds in this magnificent country not only landscapes of rare beauty but also the right feeling  to restart a heart that had lost all hope of still loving

And when you fall asleep hugging a pillow wet with tears, you realize how great Love can be, and that the strength that a Love can have and give is immense

Inside the book there is everything that a woman would like to be told, all you need to dream and that may seem trivial, but which in reality is not trivial, because a love poem is never just love and it has not only one meaning, but it can have many, one for each reader

 

The poem that gives the title to the book

A breath of wind

You entered in my life
As a breath of wind
That rises from the ground
A yellowed leaf
Bathed in endless rain
Then you became
The sun necessary
To dry it
Then you made yourself a book
To welcome me between
Your arms

Where buy the book ..

These are the main online WEB Stores where you can buy a paper book or Ebook

Amazon.it
IBS
IN MONDADORI store online
La Feltrinelli store online
Libreria RIZZOLI
HOEPLI online
Youcanprint

Apple Ibook Store on your Iphone/Ipad

You want to receive at home this book with a personal dedication just for you, handwritten by the author

You can do it directly from this page

The price to pay including delivery costs is €25,00 in all Europe

Delivery time by registered mail is 10 working days

Volete ricevere a casa una copia del libro con una dedica personale, scritta a mano dall’autore?

Potete farlo direttamente da questa pagina

Il prezzo da pagare comprese le spese di spedizione in Italia è di €20,00

Tempo di consegna previsto a mezzo raccomandata/piego di libri – 3 giorni lavorativi

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Viaggiamonline .. questa settimana vi presento la Finlandia

 

In this week I tried to present Finland through a large photo gallery .. I hope I have aroused in you the desire of Finland or the right nostalgia to come back to it
If so, it will be .. have a good trip!
Look all the posts on my Instagram profile HERE

In questa settimana ho cercato di presentare attraverso una nutrita galleria fotografica la Finlandia .. spero di aver suscitato in voi la voglia di Finlandia o la nostalgia giusta per tornarci.
Se così sarà .. buon viaggio!
Guardate tutti i post sul mio profilo Instagram QUI

Finland, the country of a thousand lakes can be considered the largest national park in the world.
In the country at the top of the world, surrounded by a disruptive nature you will have the opportunity to live an unforgettable holiday, driving in the car side by side with the reindeers that move free on the territory or stopping to admire the incredible spectacle of nature that is the midnight sun
Then in the winter months, in an atmosphere of absolute peace there is a crystalline air.
But Finland is not just nature, it is also culture and tradition, just think of Lapland that will welcome you with its immense spaces and its Sami people, dressed in the characteristic colorful costumes.
And then do not forget that in the heart of Lapland right on the Arctic Circle Santa Claus lives, waiting for you in his highly efficient village of Rovaniemi.
It is a country to be seen and enjoyed especially in the summer, but the Finnish winter has a very special charm that manages to amaze you.

 

 

Sara Mead

 

Sara Mead è una pittrice scozzese che ha vissuto fino al 2007 a Paisley nel  Renfrewshire una delle 32 aree amministrative della Scozia, per poi trasferirsi a Moseley, un sobborgo di Birmingham.
Ha iniziato a dipingere con continuità dal 1999 supportata ed incoraggiata da Tom Shanks, rinomato acquarellista scozzese.
Nei suoi dipinti ama spesso ritrarre dettagli della vita quotidiana dei piccoli porti, usando tonalità calde ed appassionate che riflettono le emozioni tipiche dei paesaggi marinari.
Ha partecipato a svariate mostre in Scozia e i suoi lavori sono esposti in molteplici gallerie del Regno Unito.

 

 

Sara Mead is a Scottish paintress who lived until 2007 in Paisley in Renfrewshire one of the 32 administrative areas of Scotland, then moved to Moseley, a suburb of Birmingham
She  started painting with continuity since 1999 supported and encouraged by Tom Shanks, a renowned Scottish watercolorist
In her paintings she often loves to portray details of the daily life of small ports, using warm and passionate tones that reflect the typical emotions of sea landscapes
She has participated in various exhibitions in Scotland and his works are exhibited in multiple galleries in the United Kingdom

 

Louise O’Hara

LouiseO'HaraLouise O’Hara vive a Davenham un piccolo villaggio rurale a circa 3 km a sud della città di Northwich, nella Contea Cheshire in Inghilterra.
Ha conseguito il suo Masters Degree in Fashion and Textiles presso la Manchester Metropolitan University (MMU).
Lavora nel suo piccolo studio pieno fino al soffitto di scatole, e contornata da tessuti vintage, macchine da cucire, fili, bottoni, carte dipinte a mano, libri e macchine da scrivere.
Durante il suo Master in Moda e tessile ha scoperto il “Wabi – sabi” la visione del mondo giapponese, fondata sull’accoglimento della transitorietà delle cose e sulla regola della “bellezza nell’imperfezione” e questa forma etica ha realmente influenzato la sua ispirazione per i lavori che produce.
La sua attenzione è rivolta a superfici tattili invecchiate come vernice scrostata su pareti e tessuti logori ma cariche di memorie e storie da raccontare; è solita fotografare tracce di elementi su cose che indicano un residuo o segno di qualcosa di precedente.
Nei suoi lavori usa una combinazione di superfici stratificate formate da: cera, carta colorata, tessuti tinti a mano, disegni di carta, bottoni, centrini, in una sorta di collage capace di creare dei veri e propri pezzi unici, dove talvolta inserisce dei pezzi vintage capaci di trasmettere dei messaggi nostalgici.
I suoi lavori riflettono la ricchezza della luce, dei colori e delle strutture che la circondano e i paesaggi del nord in cui sono spesso ritratte scene costiere traggono ispirazione dai ricordi delle sue vacanze giovanili.
Molto spesso per i suoi lavori si ispira ad un insieme di luoghi che ha visitato da bambina e poi da adulta e il risultato è una sorta di mix di memorie recenti e passate
Le sue parole preferite sono: traccia, assenza, imperfezione e serendipità

 

 

 


Louise O’Hara
lives in Davenham a small rural village about 3 km south of the city of Northwich, in the Cheshire County in England
She received her Masters Degree in Fashion and Textiles from Manchester Metropolitan University (MMU)
She works in her small full studio up to the ceiling of boxes, and surrounded by vintage fabrics, sewing machines, threads, buttons, hand-painted papers, books and typewriters
During her Masters in Fashion and Textile she discovered the “Wabi – sabi” the Japanese world view, based on the acceptance of the transience of things and the rule of “beauty in imperfection” and this ethical form has really influenced her inspiration for the jobs he produces
Her attention is turned to aged tactile surfaces like peeling paint on walls and worn fabrics but laden with memories and stories to tell; it is usual to photograph traces of elements on things that indicate a residue or sign of something previous
In her works she uses a combination of layered surfaces made up of: wax, colored paper, hand-dyed fabrics, paper drawings, buttons, doilies, in a sort of collage capable of creating real unique pieces, where she sometimes inserts pieces vintage capable of transmitting nostalgic messages
Her works reflect the richness of light, colors and structures that surround it and the landscapes of the north where coastal scenes are often portrayed are inspired by memories of his youthful holidays
Very often for her work she is inspired by a set of places he visited as a child and then as an adult and the result is a sort of mix of recent and past memories
Her favourite words are; trace, absence, imperfection and serendipity

Per maggiori informazioni:
http://www.drawntostitch.com/
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Come nasce un Rapala

marchiorapalaVi siete mai chiesti come nasca un Rapala, termine con cui è comunemente indicata l’esca artificiale più conosciuta nel mondo; credeteci, se vi capiterà di andare in Finlandia non lasciatevi scappare l’opportunità di visitare la fabbrica in cui vengono costruiti questi autentici gioielli super perfetti.
La fabbrica Rapala si trova a VAAKSY, un piccolo paesino situato nel comune di ASIKKALA a circa 150 km da Helsinki; viaggiando in macchina lungo la superstrada per Lathi occorrono circa due ore per arrivarvi dalla capitale.
La fabbrica di Vaaksy è nata nel 1949 fondata da Lauri Rapala l’inventore del Rapala ( clicca sul nome per leggere la sua storia ); l’azienda nel corso degli anni è sempre stata guidata dalla stessa famiglia, per cui l’ingegno del capostipite Lauri non è andato perso ma anzi si è tramandato di padre in figlio.
Nella fabbrica trovano lavoro circa 350 operai di cui ben 300 sono donne, e questa massiccia presenza di mano d’opera femminile è dovuta al fatto che la costruzione delle esche comporta un lavoro minuzioso, fatto di abilità manuale, precisione e molta pazienza, insomma un insieme di caratteristiche che più facilmente sono reperibili nella donna.
La stragrande maggioranza degli abitanti della zona lavorano alla Rapala e di questa opportunità loro concessa, gli operai sono riconoscenti alla famiglia Rapala ed in particolar modo al vecchio Lauri al quale è stato eretto in segno di riconoscenza un monumento in un piccolo parco del paesino.
Annualmente escono dalla fabbrica quasi dieci milioni di pezzi, mentre ogni anno vengono immessi sul mercato due nuovi modelli che vanno ad arricchire il catalago che conta più di 600 modelli diversi.
La visita guidata alla fabbrica inizia da una piccola casetta in legno dove sono messi in bella mostra gli attrezzi artigianali con cui Lauri Rapala costruì negli anni trenta i primi rudimentali pesciolini in legno; tra i vari attrezzi spicca un vecchio filatoio a mano arricchito da una striscia di carta vetrata applicata intorno alla ruota più picccola, con questo attrezzo Lauri rifiniva e levigava ogni singolo pezzo.
Poco lontano accanto ai quadri contenenti i modelli più famosi e quindi più richiesti nel corso degli anni troviamo in una piccola tecla, perfettamente conservato ” il primo Rapala ” costruito da Lauri nel lontano 1936.
Il solo pensiero che questo modello sia stato costruito dalle mani di quel giovane boscaiolo-pescatore quasi sessant’anni fa ci permette di capire di quale ingegno possa essere stato dotato quest’uomo che imparò a scrivere e leggere correttamente grazie alla propria moglie che gli impartiva amorevoli lezioni durante le lunghe e gelide serate dell’inverno finlandese.
Il giro della fabbrica continua con la visione delle varie fasi lavorative necessarie per la realizzazione di ogni singolo pezzo finito.
Mediamente sono circa venticinque i passaggi lavorativi necessari per ottenere un prodotto finito, a cui si assommano nei diversi stadi del procedimento di produzione qualcosa come dieci controlli molto severi, che non vengono effettuati occasionalmente ma al contrario sono tutti programmati nei tempi e nei modi previsti dai ritmi della produzione.
Il corpo dell’esca è in legno di balsa, molto leggero ma al tempo stesso compatto e solido; la produzione dei corpi si ottiene facendo passare dei listelli di legno all’interno di apposite macchine tornitrici che modellano i corpi in varie forme e dimensioni, i listelli di legno di balsa vengono acquistati in notevoli quantità in Ecquador.
L’anima metallica dell’esca il cosidetto “scheletro” è formato da una armatura di acciaio inossidabile che comprende i tre attacchi nasale, ventrale e caudale per le ancorette e l’attacco di congiunzione fra i due settori nei modelli snodati.
Lo scheletro contiene poi nella sua parte anteriore una zavorra di piombo che viene dimensionata e posizionata in maniera diversa a seconda delle caratteristiche peculiari di ogni singolo modello.
La paletta che viene fissata saldamente al corpo è di plastica ad alta resistenza nei modelli normali, mentre nel modello Magnum è in metallo.
Le ancorette sono decisamente robuste e munite di punte estremamente accuminate; il fissaggio delle ancorette agli anelli caudali e ventrali viene realizzato mediante dei particolari moschettoni anulari a scorrimento circolare che consentono all’esca una notevole libertà di movimento in acqua.
Quindi ricapitolando, una volta che si è ottenuto l’artificiale grezzo dai listelli di legno di balsa lo stesso viene fatto passare alle varie fasi della lavorazione che prevedono l’inserimento dello scheletro, la piombatura, l’attacco delle ancorette e della paletta, la colorazione e lo strato di vernice protettiva.
Vale la pena di ricordare che nella fase di colorazione dell’esca, gli occhi di ogni singolo artificiale vengono realizzati a mano dalle operaie con un pennellino; le vernici ed i materiali utilizzati per la colorazione dei vari modelli e in particolar modo lo strato di vernice protettiva che viene applicato per ultimo sono di altissima qualità e soprattutto sono quanto di meglio l’industria chimica può offrire per garantire una perfetta conservazione dei colori nelle peggiori condizioni ambientali.
A lavorazione ultimata l’esca prima di poter passare al reparto confezionatura deve passare indenne le prove in vasca; questa fase della produzione è quella in cui si evidenzia in modo incredibile il perfezionismo della Rapala, pensate che ogni singolo pezzo viene provato in acqua in apposite vasche per testarne la navigabilità.
Esistono due tipi di vasche, quelle normali a forma di tunnel e quelle circolari in cui viene simulato il lavoro che deve fare l’artificiale quando si trova in corrente; l’esca per essere testata viene attaccata ad una piccola cannetta manovrata da un collaudatore.
Sono 40 i collaudatori che dotati di una elevata esperienza sono in grado di notare la pur minima anomalia nel comportamento dell’esca in acqua; in questa fase il collaudatore può intervenire sull’artificiale con apposite regolazioni che lo portino a nuotare in acqua secondo dei canoni predeterminati ed inderogabili.
In pratica questa procedura di collaudo serve a far sì che tutti i modelli di una serie si comportino in acqua nella stessa maniera; le esche che nonostante le regolazioni del collaudatore continuano a muoversi in maniera difforme allo standard prestabilito vengono scartate.
A questo punto l’artificiale testato viene inserito in appositi contenitori ed avviato al reparto confezionatura, dove una volta inserito nella caratteristica scatola box sarà pronto per essere commercializzato assieme agli altri 49.999 pezzi prodotti in ogni singola giornata lavorativa.