Copenaghen – Al Noma per un assaggio della cucina nordica

nomaPer noi italiani è alquanto strano pensare che a Copenaghen esista un ristorante non solo pluri stellato ma capace di risultare negli ultimi cinque anni per ben quattro volte ( 2010-2011-2012 e 2014 ) il miglior ristorante al mondo secondo la classifica stilata da Restaurant Magazine, una delle più importanti riviste di enogastronomia del Regno Unito, stiamo parlando del NOMA un mix tra le parole Nordic e Mad ( che significa cibo in danese ).
Credo infatti che nell’immaginario collettivo della stragrande maggioranza degli italiani la Danimarca venga per lo più associata ad un panino con wurstel e salsa remolade piuttosto che all’idea di qualcosa di vagamente appetibile per chi lungo l’italica penisola si trastulla il palato tra code alla vaccinara, bolliti misti, tagliolini all’astice o risottini al tartufo.
I tempi cambiano e oggi Copenaghen presenta un parterre de rois di chef di tutto rispetto, capaci di portare in dote alla capitale danese ben 17 stelle della Guida Michelin suddivise tra 15 ristoranti.
Il NOMA dello chef di origini albanesi René Redzepi, si trova in un vecchio magazzino costruito nel 1766 e situato sull’isola artificiale di Christianshavn circondato dai canali della capitale danese.
Il ristorante è poco lontano dalla Grønlandske Handels Plads ( piazza del commercio groenlandese ) che per quasi duecento anni è stata il centro del commercio con le isole Far Øer, la Finlandia, l’Islanda e la Groenlandia; il magazzino fungeva nel passato da deposito per il pesce essiccato, le aringhe salate, l’olio di balena e il pellame prima che questi prodotti venissero venduti nei mercati europei.

noma2Lo chef René Redzepi è sicuramente dotato di un innato talento che ha perfezionato prima di aprire il NOMA in alcuni dei migliori ristoranti al mondo tra cui El Bulli di Ferran Adrià.
Il segreto del suo successo è quello di aver saputo creare una cucina basata quasi esclusivamente sulla generosità della natura, affidandosi a bacche, erbe, radici, germogli, uova, frutti di mare, pesce.
Nella bella stagione alla mattina una brigata di stagisti ( ne arrivano da tutto il mondo ) guidati da uno degli chef inforcano le biciclette per andare a raccogliere a km.zero, fiori, radici, bacche e germogli.
Il risultato della assoluta libertà che lo chef si prende in cucina nel trattare gli alimenti è quello di veder serviti piatti che diventano delle vere opere prime che non sono per nulla paragonabili a qualcosa di già mangiato e quindi nella loro totale originalità non consentono ricordi sensoriali e confronti essendo appunto dei “pezzi unici”.
Vi troverete ad assaggiare alghe islandesi, pesce d’alto mare faroese, bue muschiato della Groenlandia e acetosella delle foreste danesi, solo per fare alcuni esempi.
Gli chef della brigata seguono la lavorazione e preparazione delle materie prime nelle varie fasi e la presentazione dei piatti vi farà capire di quanta avanguardia ci sia nella combinazione dei vari ingredienti in un modo del tutto innovativo.
Trovare un tavolo libero in questo ristorante ( potrà sembrare strano, visti anche i prezzi ) non è cosa semplice, si parla della necessità di prenotare con parecchi mesi di anticipo, segno che sono molte le persone desiderose di vivere un’esperienza gastronomica straordinaria.
I prezzi non sono per niente abbordabili considerato che il menu degustazione che prevede 20 portate ( tranquilli, sono poco più che degli assaggi ) viene proposto a 200 euro ( a cui vanno aggiunti almeno altri 150/200 euro per i vini )  e di questi tempi si può tranquillamente affermare che stiamo parlando di cifre non alla portata di tutti.
Comunque se vi fosse venuta la voglia di provare questo ristorante durante uno dei vostri prossimi viaggi a Copenaghen è opportuno sapere che :
Il NOMA sarà chiuso per le vacanze di Natale dal 21 di dicembre 2014 e riaprirà solo il 24 di marzo 2015 dopo il trasferimento armi e bagagli per due mesi del NOMA in Giappone.
René Redzepi ha infatti accettato l’invito del tre volte stellato chef Murata dell’acclamato Kikunoi di Kyoto e sarà presente con la sua cucina nordica dal 9 gennaio al 14 febbraio 2015 presso il Mandarin Oriental di Tokyo.
La direzione del NOMA fa sapere che Lunedì 12 gennaio 2015 dalle ore 10 verranno accettate le prenotazioni per l’ultima settimana di marzo, dalla riapertura del 24 marzo e per tutto il mese di aprile 2015.
Mentre lunedì 2 febbraio 2015 sempre dalle ore 10 verranno accettate le prenotazioni per il mese di maggio 2015.
Il NOMA è aperto dal martedì al sabato, chiuso la domenica e il lunedì.

SARDEGNA … nel Sigerro dove dal’800 si fanno buoni vini

ARU1Siamo nella Sardegna sud-occidentale nella regione dell’Iglesiente di cui la città di Iglesias ne è il centro con il maggior numero di abitanti.
La Villa Ecclesiae di Ugoliniana memoria si trova ai piedi della montagna del Marganai, dove sorge un complesso naturalistico con un bosco che custodisce una flora bellissima, mentre sempre nei suoi dintorni sono ancora visibili diversi siti che rimembrano l’età nuragica, tra cui : Is Cadonis, Medau Mannu, Punta Sa Pannara, Santa Barbara, le tombe dei giganti di Genna Solu, Martiadas e il tempio di Serra Abis.
Ma questa cittadina è conosciuta soprattutto per la sua attività mineraria, per le sue chiese e per l’ottimo vino che la sua terra sa dare.
Le sue miniere costituiscono un patrimonio archeologico industriale riconosciuto dall’UNESCO, tanto che vale la pena fare una visita al Museo dell’Arte Mineraria mentre per gli appassionati del settore sono visitabili con guida anche le diverse miniere, tra le quali Monteponi, San Giovanni e Masua.
Tra le innumerevoli chiese che troverete è consigliabile visitare la cattedrale di Santa Chiara, risalente al Tredicesimo secolo, ma anche le chiese della Madonna delle Grazie e di San Francesco, con il convento risalente al Sedicesimo secolo.
Il 15 agosto di ogni anno si festeggia l’Assunta, con la caratteristica processione de I Candelieri nella loro veste autentica “in carta di montoni” come prescriveva lo stesso Breve ( da cui come vedremo ha preso il nome uno dei vini pregiati della zona ) che è un bel manoscritto in pergamena,vergato in un’accurata scrittura gotica libraria in lingua volgare pisana.
In una zona situata su quella parte di Sardegna sud-occidentale delimitata all’esterno dal mare e all’interno dalla pianura del Cixerri, troviamo l’Azienda agricola dei fratelli ARU che proviene da un’antica tradizione di viticoltori iglesienti che da fine ‘800 ad oggi hanno perpetrato la tradizione del buon vino attraverso una evoluzione continua negli impegni e nelle tecniche di coltivazione della vite per ottenere uve di gran pregio e trasformare le stesse in vini di antica memoria.
Il territorio del Sigerro alle porte di Iglesias, l’antica Argentaria, nel quale si adagiano i vigneti è un lembo di terra antichissimo che i geologi hanno così spiegato: “ il terreno cambrico su cui sorge Iglesias è la più antica terra emersa in tutto il Mediterraneo, circa 600 milioni di anni fa”.
I Vitigni che in esso si coltivano risentono dell’antichità dei suoli, dal Carignano al Merlot, dal Cannonau al Vermentino sino al Sangiovese, si impreziosiscono di profumi e sapori già vissuti dalla terra sulla quale vivacemente crescono.
La particolarità dei vini prodotti nella tenuta dei Fratelli ASU consiste anche nei processi di lavorazione in campo e in cantina: la scelta dei grappoli direttamente nei filari, le temperature di raccolta delle uve, la spremitura soffice e le fermentazioni controllate nelle temperature fanno la differenza per esaltare un prodotto finale di prima qualità.
La cantina ARU che si trova in regione Su Merti propone un trittico di vini che si presentano differenti per caratteristiche organolettiche ma tutti egualmente meritevoli di essere degustati.

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Argentaria – Vermentino di Sardegna D.O.C.
Bianco Argentaria – 13,5% vol.
Uve Vermentino – Vigneti di Su Merti
L’etichetta ricorda il nome dell’antica città di Iglesias, città dell’argento, come la definì lo storico Tangheroni.
Dal colore giallo con riflessi verdognoli, profumi particolarmente intensi e persistenti con note vegetali del territorio.
Sapore fruttato caldo, persistente e ben strutturato come le antiche terre sulle quali vengono coltivate le uve.

Il Breve – ISOLA DEI NURAGHI I.G.T Indicazione Geografica Tipica
Rosso Il Breve – 12,5% vol.
Uve Carignano, Merlot, Sangiovese – Vigneti di Su Merti
L’etichetta ricorda l’antico codice iglesiente “Il Breve di Villa di Chiesa” che regolava vita e lavoro a Villa di Chiesa, nome anch’esso dato alla città per le numerose chiese dagli stessi Pisani nel lontano medioevo.
Dal colore rosso rubino con riflessi violacei il profumo è molto intenso con sentori minerali

Sigerro – ISOLA DEI NURAGHI I.G.T Indicazione Geografica Tipica
Rosso Sigerro – 13 % vol.
Uve Carignano, Merlot – Vigneti di Su Merti
L’etichetta ricorda la pianura alle porte della città di Iglesias che delimitata dal grande complesso calcareo del Marganai e dalle formazioni vulcaniche del Sulcis racchiude il grande territorio chiamato Sigerro.
Dal colore rosso granato molto ricco, il profumo intenso e persistente con sentori di frutta matura e un tipico fondo vegetale.
Sapore morbido e asciutto, caldo, un vino antico.

Per informazioni:
http://cantinearu.com

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SARAWAK, il paradiso nascosto del Borneo

indigenoAffacciato sul Mar Cinese Meridionale, il Sarawak o “terra dei buceri“ i grandi uccelli dal caratteristico becco sormontato da un corno è lo stato più vasto della Malesia, occupa il lato nord occidentale del Borneo con un’area di 124,450 kmq, di cui il 70%  ricoperto da foreste pluviali.
Con i suoi Parchi naturali, le sue isole solitarie, il sistema di grotte più grande al mondo, la flora e la fauna uniche e incontaminate, il Sarawak è una tappa obbligata per tutti coloro che amano una vacanza all’insegna dell’ecoturismo e del relax immersi nella giungla lussureggiante.
Un viaggio in Sarawak non è soltanto natura, tra le maggiori attrazioni infatti, vi è la possibilità di entrare in contatto con la cultura di questo Paese, abitato da oltre 24 gruppi etnici tradizionali, alcuni dei quali discendenti dai famosi cacciatori di teste, il Sarawak offre al viaggiatore un indimenticabile esperienza nelle longhouse, le “case-villaggio” nella giungla dove potrà sperimentare la rinomata ospitalità locale.
Non si eccede affermando che il Sarawak è un vero e proprio museo vivente di razze e tribù che osservano ancora antichissimi rituali e il fascino di ancestrali consuetudini si coniuga con una terra ricca di foreste primordiali e risorse naturali, come il pepe, il cacao, l’olio di palma, il legno.
La sua storia è avventurosa, romanzesca, una storia di pirati e di ribelli, ispiratrice di memorabili racconti; come tralasciare il richiamo delle pagine letterarie di Salgari che proprio qui ambientò le avventure del temutissimo personaggio Sandokan, “la tigre della Malesia”?
Lo scrittore che, ispirandosi alla terra del Borneo e alla giungla del Sarawak, descrisse le gesta della “tigre della Malesia”, temutissimo eroe del racconto “Le tigri di Mompracem”.
Ancora oggi le suggestioni dello scrittore resistono e affascinano le generazioni di viaggiatori invitandoli alla scoperta di questa regione lontana dal passato coloniale, la terra dei Rajah Bianchi.
Questo è territorio governato da Lord James Brooke protettore dei dayak, i mitici cacciatori di teste, e nemico di Sandokan, nonché zio di Lady Marianna Guinot, la “Perla di Labuan”.
Un passato coloniale estremamente affascinante aspetta solamente di essere scoperto sulle orme dei Rajah Bianchi, Lord James Brooke e dei primi coloni olandesi che s’insediarono a Kuching, la città del gatto, alla fine del secolo scorso.

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FLORA E FAUNA
Il Sarawak ospita alcune tra le più antiche foreste pluviali del pianeta, insieme ai più ricchi ecosistemi presenti al mondo: oltre 14.500 specie di piante e alberi, più di 200 specie di uccelli, 140 specie di serpenti, 80 specie di lucertole e migliaia di insetti.
Tra le bellezze naturali, protette all’interno dei parchi, vanno segnalate:
la Rafflesia, il fiore più grande del mondo con un metro di diametro;
il Nepente, la pianta carnivora originaria del Borneo;
l’Orang-Utan, in malese “uomo della foresta”, che avrete l’opportunità di osservare nel suo ambiente naturale, al Semenggok Wildlife Rehabilitation Centre;
la Nasica, la famosa scimmia dotata proboscide;
il bucero, il rarissimo uccello con il corno simbolo del Sarawak.

COME ARRIVARE A SARAWAK
La Malaysia Airlines opera voli giornalieri per Kuching ( la capitale del Sarawak ) da Kuala Lumpur, Penang, Johor Bahru, Kota Kinabalu e Singapore.
Dall’Italia occorrono 12 ore di volo per raggiungere Kuala Lumpur e un’altra ora e 45 minuti per il volo da Kuala Lumpur a Kuching.
COME SPOSTARSI
In auto/autobus: la strada nazionale che si snoda da Kuching al confine con il Brunei è completamente asfaltata; diversi autobus collegano ogni giorno Kuching con i maggiori centri, Sibu, Bintulu e Miri.
In nave: imbarcazioni, chiamate express boat, confortevoli e provviste d’aria condizionata, collegano Sibu a Kapit e ad altri centri minori, lungo il Batang Rejang e via mare effettuano servizio tra Kuching e Sibu.
DOCUMENTI
Per recarsi in Malesia è necessario possedere un passaporto in corso di validità o un documento di viaggio con una scadenza minima di sei mesi oltre il periodo di visita.
Per permanenze inferiori ai tre mesi, sia per viaggi di lavoro sia per scopi turistici, non viene richiesta l’emissione del visto.
MONETA
La valuta utilizzata è il Malaysian Ringgit (RM), 1 Euro vale circa 4 RM, mentre dollari americani e carte di credito sono accettate quasi ovunque.
Le valute straniere possono essere convertite presso le banche, gli sportelli di cambio e gli alberghi, per cui conviene cambiare gli euro direttamente in Malesia.
Per avere un’indicazione di quanto costi la vita in Malesia, basta sapere che una notte in camera doppia in un albergo di media categoria costa RM80 (17 €); una tazza di caffè RM2 (0,20 €); un pasto al ristorante RM6 (1,25 €); un litro di acqua in bottiglia RM1 (0,20 €); uno spuntino per strada RM0,50 (0,10€).
CLIMA
La Malesia ha un clima tipicamente tropicale. La temperatura si aggira costantemente tra i 21°C e i 32°C, con un elevato tasso di umidità tra l’80% e il 95%. La penisola malese è soggetta ai venti monsonici che interessano la costa est rendendola meno adatta ad essere visitata nei mesi che vanno da novembre a febbraio. La zona del Borneo, al contrario, non è soggetta ai monsoni e i mesi migliori per una vacanza sono quelli del periodo secco, tra maggio e settembre.
VACCINAZIONI
Non é richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria, ma é consigliata la profilassi antitifica e antiepatite A.
ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO
L’abbigliamento ideale sono capi comodi in fibre naturali, cotone e lino; le maniche lunghe riparano dal sole e dalle punture d’insetto.
FUSO ORARIO
Dall’Italia + 7 ore durante l’ora solare, + 6 ore durante l’ora legale.

Quando la lite Nazionalpopolare va in rete!

In un mondo dove ormai ci si affida sempre di più alla rete succede che anche due icone della televisione “nazionalpopolare” si affrontino a muso duro a suon di tweet in una sorta di guerra stellare ( stiamo pur sempre parlando di due star della Tv, anche se non saprei definire se di ieri o di oggi ) per la mancata partecipazione come giurata, sembrerebbe già concordata in precedenza, della più giovane al nuovo Talent showForte,forte,forte “ che la Raffaella nazionale porterà in onda in prima serata nel 2015 sull’ammiraglia della RAI.
Certo che si fatica un po’ a pensare che Lorella Cuccarini la showgirl “ più amata dagli italiani “ abbia potuto digitare sulla tastiera del suo smartphone un tweet al vetriolo alla più longeva collega che recita “ Non ci siamo incontrate per 30 anni @raffaella. Spero di non incontrarti nei prossimi 30. Umanamente sei stata un’amara delusione”.
Questo scontro tra Regine dello show del sabato sera fa riflettere su quanto l’Italia sia ancora il Paese dove il piccolo schermo è in grado oggi come ieri di consacrare glorie imperiture per chi vive di spettacolo.
Una Tv capace di riformattarsi ciclicamente in una sorta di aggiornamento continuo e capace di dare al pubblico sempre ciò che vuole, come nel caso della recente proliferazione di quella marea di talent che di fatto hanno sostituito quei programmi che un tempo venivano chiamati “i Varietà”.
Ma la cosa che mi sorprende maggiormente in questa vicenda è come la Cuccarini nel momento in cui si è vista scaricata da quella che in fondo era un suo “mito” non abbia pensato di risolvere il tutto con una semplice telefonata di chiarimento ( magari fatta dal suo agente alla collega/rivale ) affidandosi invece al mondo dei social dove si sa pullulano a dismisura gli internauti.
Forse la spiegazione di questo suo comportamento è da mettere in relazione con il fatto che la “ più amata degli italiani “ manca da parecchio tempo dal piccolo schermo e quindi tutto sommato vista la stroncatura ricevuta tanto valeva prendersi un po’ di spazio almeno sulla rete, perché in fondo ci sono stagioni in cui se la visibilità non ce l’hai te la devi andare a cercare, a costo di andare a fare come ai più è parso una brutta figura!

Alda Merini – Vuoto d’amore

merini1A cinque anni dalla morte di Alda Merini ( 1931 – 2009 ) il Corriere della Sera ha presentato in questi giorni l’uscita di una collana dedicata alla poetessa italiana più amata, da Vuoto d’amore a Superba è la notte attraverso 16 uscite per celebrare il mito della poetessa, della scrittrice, della donna forte, vera, capace di lasciare un segno nella nostra letteratura e nella nostra memoria.
Il manicomio, la sua Milano, le battaglie combattute, le guerre vinte ma anche l’amore da dare e ricevere e la tormentata ricerca di libertà hanno caratterizzato il percorso di vita di questa donna che in questo libro fotografa il vuoto d’amore come quello spazio infinito che viene dopo l’abbandono da parte della famiglia ( dovuto soprattutto alla sua malattia mentale ), l’abbandono da parte degli amici e dei suoi amanti, momenti che feriscono in maniera indelebile il suo animo delicato.

Vuoto d’amore

Il venditore di cappelli

lanza3Elda Lanza la novantenne scrittrice milanese arriva in libreria con il suo nuovo romanzo “ Il venditore di cappelli “ che vede ancora come protagonista il fascinoso Max Gilardi dapprima commissario a Milano e adesso avvocato nella sua città d’origine Napoli, che l’autrice non si limita a raccontare ma permette al lettore di viverla e assaporarla con i suoi colori, odori e abitanti.
Nel 2012 era uscito “ Niente lacrime per la signorina Olga “ una storia di condominio condotta con una certa facilità dal commissario Gilardi partito dalla sua Napoli per approdare a Milano.
A Napoli, Max vi ritorna per fare nuovamente l’avvocato nel secondo libro del trittico, “ Il matto affogato “ in cui il più noto e corteggiato avvocato di Napoli dimostra quanto questa città sia davvero nella sua testa e nel suo cuore.
Entrambi i libri sono stati molto apprezzati dai lettori, forse per la semplicità della scrittura tipica dei libri da “divorare” e “ Il venditore di cappelli “ conferma ulteriormente la bontà e fluidità della scrittura di quella che fu la prima presentatrice della RAI nel lontano 1952.
Elda Lanza dopo la parentesi televisiva si è occupata di giornalismo e comunicazione d’impresa, pubblicando libri, romanzi, saggi sulla buona educazione tra cui spicca il best seller “Signori si diventa” per Mondadori.
Sicuramente abbiamo a che fare con una scrittrice dotata di un notevole bagaglio culturale e di una acuta capacità di osservatrice del mondo che le gira intorno, ma forse il vero “segreto” del suo successo è dovuto al fatto che prima di debuttare in video lavorò per molti anni come giornalista a Grazia, dove il suo direttore era Renato Olivieri, l’autore del celeberrimo Commissario Ambrosio.

lanzaokElda Lanza (Milano, 5 ottobre 1924) è una giornalista, autrice e presentatrice televisiva, oltre che esperta di comunicazione e di galateo, nonché docente di storia del costume.
Attiva nel movimento femminista e forte di una precoce e intensa attività di scrittrice e giornalista, dopo gli studi all’Università Cattolica di Milano e alla Sorbona di Parigi (dove fu allieva, tra gli altri, di Jean Paul Sartre), nel 1952 viene contattata dai dirigenti dalla neonata televisione italiana di cui, dopo svariati provini, diventa la prima presentatrice.
È sposata con il pubblicitario Vitaliano Damioli e ha un figlio di nome Massimo Pietro Damioli detto Max.

Biancaneve deve morire

biancaokDieci anni trascorsi in una cella a scontare una pena per omicidio, dieci lunghi anni, e poi finalmente arriva il tanto atteso giorno in cui il cancello del penitenziario di Rockenberg si chiude alle spalle di Tobias Sartorius.
Il mondo, si sa, non aspetta a braccia aperte chi esce di prigione e quindi per Tobias la meta è perciò obbligata: Altenhain, il piccolo borgo tra i monti del Taunus, dove da tre generazioni i suoi esercitano l’onorato mestiere di osti al Gallo d’Oro, la trattoria del paese.
Il ritorno al villaggio natale si rivela, però, subito per il figlio dei Sartorius un inferno peggiore di quello patito tra le mura del penitenziario; la madre è andata via di casa, l’appartamento paterno è in rovina, la trattoria ormai chiusa.
Di suo padre, poi, un uomo un tempo vitale e sicuro di sé, rimane solo un’ombra, e infine ogni oggetto della casa rimanda a quella sera d’estate di dieci anni prima in cui Laura Wagner e Stefanie Schneeberger scomparvero.
Tutti gli indizi avevano allora indicato lui, il ragazzo dell’oste Sartorius, come il colpevole, ma Tobias non ricorda nulla di quella sera, solo che aveva bevuto con gli amici e che amava perdutamente Stefanie, la ragazza con i lunghi capelli neri e la bocca rossa come Biancaneve, per la quale aveva lasciato Laura.
La rabbia e la delusione del ritorno probabilmente svanirebbero, se le cose non precipitassero con sorprendente rapidità.

neleNele Neuhaus è nata in Germania nel 1967 e, prima di diventare scrittrice, ha studiato Giurisprudenza, Storia e Letteratura, e ha lavorato in un’agenzia di pubblicità.
I suoi thriller con la coppia di investigatori formata da Oliver von Bodenstein e Pia Kirchhoff si sono imposti a livello internazionale come una delle più fortunate e apprezzate serie crime degli ultimi anni.
Tra le sue opere pubblicate in Italia da Giano figurano Biancaneve deve morire (2011), Ferite profonde (2012), La donna malvista (2012), Chi semina vento (2013).

Modena – 28° edizione del Mercato dell’antico di 7.8.Novecento

Modena ritorna ad essere la “ capitale dell’antico “ fino a domenica 16 novembre nella tre giorni in cui ospiterà presso ModenaFiere la 28° edizione del Mercato dell’Antico un autentico paradiso per curiosi e collezionisti a caccia di arredi, suppellettili, dipinti, tessuti e pezzi d’arte extraeuropea.
Saranno oltre 250 gli espositori italiani e stranieri che esporranno i loro pezzi migliori lungo i 15 mila metri quadrati di esposizione articolati sui due padiglioni della fiera e nel grande atrio centrale.
Gli amanti del genere avranno la possibilità di scovare oggetti antichi, rari e preziosi, inediti e bizzarri, il tutto con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Curiosi e collezionisti dell’introvabile avranno la possibilità di fare un investimento all’insegna del “ primo non sprecare “, perché scegliere l’antico testimonia prima di ogni altra cosa la volontà di non sprecare.
Vi aggirerete tra mobili di design, dipinti e tessuti, arredi d’autore, sculture, pezzi da museo e antichità per esterni, con la possibilità di ammirare alcuni pezzi non solo curiosi ma anche preziosissimi come il “lampadario di Cenerentola” ( che la Disney ha utilizzato per arredare la stanza del Re nell’omonimo film), o la specchiera seicentesca in legno intagliato e dorato, che si dice sia stata realizzata per un matrimonio tra la famiglia Estense e la famiglia Montecuccoli.
Ma la vera novità di questa edizione è la “Mostra mercato della stampa e del libro antico“: un viaggio nella storia della stampa, dalle origini ai giorni nostri, libri e stampe antiche dal ‘400 al ‘900.
foto_celadaInoltre 7.8.Novecento dedica a Ugo Celada, un grande artista “dimenticato”, rimasto fuori dai grandi circuiti storici ed espositivi, la mostra collaterale visitabile durante i giorni della kermesse.
Celada è un grande pittore figurativo, nato a Virgilio in provincia di Mantova nel 1895 e vissuto per ben cent’anni, fino al 1995, quasi sempre a Milano; ritratto, paesaggio, natura morta: l’artista li tratta con un realismo tanto asciutto e sottile da sfiorare il metafisico.
Il realismo magico di Ugo Celada da Virgilio” questo il titolo della Mostra è un’esposizione che raccoglie oltre trenta tele del pittore accuratamente selezionate e riesce a fornire una lettura completa ed esauriente della sua opera: sontuose immagini di dame altoborghesi affiancano nudi femminili nitidissimi e still life alla fiamminga.

7.8.NovecentoMercato dell’Antico è aperta dalle 10 alle 19

AgrieTour – 13° Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale

agri4Arezzo Fiere ospita fino a domenica 16 novembre la tredicesima edizione di AgrieTour, quello che viene considerato il primo evento in Italia dedicato al comparto del turismo rurale.
Da una recente analisi dell’Osservatorio dell’agriturismo di AgrieTour la crisi non ferma la vacanza in agriturismo.
Tra le mete più gettonate restano quelle più vicine alle città d’arte quindi quelle tradizionali della Toscana, dell’Umbria, delle Marche, del Veneto.
Molti anche gli stranieri che, sempre secondo l’Osservatorio di AgrieTour, arrivano in Italia scegliendo la soluzione della campagna (il 25%) e tra questi prevalenza dei giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, grazie a un notevole miglioramento del settore, che e’ in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell’avventura.
Il turista sceglie l’agriturismo per degustare la cucina e immergersi nella natura (38%), a seguire (16%) preferisce un’azienda dove provare un po’ tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l’agriturismo; seguono a distanza le preferenze per una vacanza incentrata sull’attività dentro e fuori l’azienda.
Se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiar sano (84%) e del risparmio (91%), gli agrituristi stranieri cercano nella vacanza in agriturismo la tranquillità (84%) e l’attenzione all’ambiente (79%).
Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%).
Le famiglie scelgono l’agriturismo per rilassarsi e degustare la cucina ma allo stesso tempo visitare attrazioni naturalistiche o storiche nei dintorni (36%) e fare attività nell’azienda (20% contro il 16% della media).
In Italia a oggi sono presenti oltre 20 mila agriturismi per un fatturato annuo che supera il miliardo di euro e il 45,1% di questi si trova nel Nord del Paese, il 34,4% nel Centro e il restante 20,5% nel Mezzogiorno.
In particolare, nelle regioni settentrionali e nel Mezzogiorno si concentra la percentuale più alta delle aziende con ristorazione (rispettivamente il 44,8% e il 32,1% del totale), mentre nell’Italia centrale è presente il 59,1% degli agriturismi con degustazione.
La Toscana resta la regione leader del settore con 4.074 aziende agrituristiche, seguita dal Trentino Alto-Adige con i suoi 3.229 agriturismi e dal Veneto (1.222), quarto posto per la Lombardia (1.132 aziende) e quinto per l’ Umbria (1.052).
Molto buone anche le cifre del Sud: la Calabria conta 466 strutture e la Sicilia 457.
Di tutto questo e di altro ancora si tratterà nel Salone dell’Agriturismo che da quest’anno presenta ai suoi visitatori la nuova sezione AgriLifeil piacere di vivere la campagna” dedicata a tutti coloro che amano e vivono la campagna, e che fanno del country life il proprio stile di vita.
In questa nuova sezione “il piacere di vivere la campagna” presenta i prodotti, le tecnologie e i materiali per la coltivazione, la cura e la gestione dello spazio verde attraverso esposizione, corsi, prove pratiche e dimostrazioni dedicate.
Altra sezione molto interessante è APIeTOUR dove accanto alle attrezzature apistiche proposte dalle principali ditte costruttrici del settore si potrà trovare la più completa esposizione di prodotti dell’alveare e derivati per consumi alimentari e cosmetici.
Numerosi eventi accompagneranno le giornate del Salone, dal Campionato di Cucina Contadina, al Festival Enogastronomico, dove le prelibatezze territoriali divengono ad Agrietour protagonisti della promozione del territorio, mentre il Cooking Show è il momento più atteso da tutti gli appassionati e amanti della gastronomia tradizionale del nostro Paese, dove gli Agriturismi e i Territori presenti alla manifestazione avranno la possibilità di presentare i piatti e i prodotti di eccellenza al pubblico di tecnici e appassionati.

Orari e modalità di ingresso:
Orario
09:30 – 20:00
Modalità d’ingresso:
Biglietto intero euro 6,00
Biglietto ridotto euro 3,00
(ragazzi 13/17 anni, possessori di coupon ridotto, pre-registrati)
Ingresso gratuito: possessori di coupon invito e bambini fino a 12 anni

Trieste Photo Days 2014 – Festival internazionale

TRIESTE2Fino a domenica 23 novembre 2014 Trieste ospita la prima edizione del Trieste Photo Days, un nuovo festival internazionale nato dalla cooperazione tra dotART e le principali associazioni culturali triestine che si occupano di fotografia e arti visive.
Sulla scia dei più importanti festival fotografici europei Trieste ospiterà un contenitore creativo internazionale che riunirà numerosi eventi collegati alla fotografia, un vero e proprio luogo d’incontro e scambio per fotografi professionisti e amatoriali, artisti, appassionati e curiosi; dieci giorni di mostre fotografiche dislocate in varie zone della città, workshop, incontri e conferenze a cura di prestigiosi fotografi italiani e stranieri, proiezioni, letture portfolio e altri eventi collaterali.
Il tema scelto dagli organizzatori per questa prima edizione è «Spazi»: uno sguardo attento e attivo alla fotografia in relazione allo “spazio dei luoghi”.
Numerosi gli eventi, dislocati in varie sedi e selezionati in collaborazione con il direttore artistico Giancarlo Torresani, docente di fotografia e critico fotografico.

MOSTRE
Tra le mostre in programma:
– “Sui tetti di Teheran” di Pietro Masturzo, vincitore del World Press Photo of the Year 2009 (dal 19/11 presso la Sala mostre Fenice);
– una personale della fotografa francese Alexandra Sophie;
– “The Horses of Revolution” del fotografo inglese Walther Rothwell, vincitore della categoria Stories & Portfolios al concorso URBAN 2014 (dal 14/11 presso Aqvedotto Caffè);
– “Inimmaginabile Iran” della slovena Anja Cop (dal 14/11 presso il Teatro dei Salesiani);
– la mostra collettiva con premiazione del concorso internazionale URBAN 2014 (15/11);
– la mostra Fotografia Zero Pixel (dal 17/11 presso la Biblioteca Statale di Trieste).
WORKSHOP
In calendario numerosi workshop fotografici:
– “Workshop Polaroid 8×10” a cura di Ennio Demarin (15/11 presso lo Studio Demarin);
– “Workshop Polaroid Manipulation” (18/11 presso la Biblioteca Statale di Trieste);
– “Workshop fotografia off-camera” (19/11 presso la Biblioteca Statale di Trieste);
“Workshop Collodion Wetplate” a cura di Marcus Gabriel (22/11 presso lo Studio MATTEOTTI32).
PROIEZIONI
Rassegna di multivisione con mostre fotografiche e proiezioni di audiovisivi:
– “Trieste incontra la Multivisione” (dal 14/11 pressi il Teatro dei Salesiani);
“Triestinità” di Ervin Skalamera (dal 14/11 presso TheArtPhotoGallery).
CONCORSI
Domenica 16/11 si svolgerà il “RemiTour fotografico”, una caccia al tesoro per fotografi a premi. Parallelamente, inizierà la quinta edizione del concorso fotografico “TRIESTE 2014 e le Province del Friuli Venezia Giulia”.

Trieste Photo Days 2014 è promosso a dotART in collaborazione con: Acquamarina, TheArtPhoto, Circolo Fincantieri-Wärtsilä, Circolo Fotografico Triestino, Circolo Ferriera di Servola sez. Fotografia, Officina Istantanea, Merlino Multivisioni, Photoclub AE, SMARTE.

Per maggiori informazioni:
http://www.triestephotodays.com/

un giornalista in viaggio che non sopporta gli ombrelli