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Capodanno 2016 – Parigi e Roma le mete più gettonate su Venere.com

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venere-logo-200x200Dopo il Natale trascorso in famiglia gli Italiani per Capodanno amano volare nelle grandi capitali europee o scoprire i tesori offerti dalle città d’arte italiane: sono questi i risultati dell’analisi effettuata da Venere.com, lo specialista europeo dell’accomodation online, sui trend delle prenotazioni per i soggiorni di Capodanno.

EUROPA
Nonostante i recenti fatti di cronaca, in testa alle preferenze per le vacanze in Europa a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno rimane Parigi.
La magia della capitale francese, con le sue luci e le sue atmosfere romantiche, conquista infatti la vetta della classifica delle mete europee più prenotate su Venere.com.
Al secondo posto un’altra meta classica nelle preferenze degli Italiani in vacanza, Barcellona.
La città spagnola è da sempre sinonimo di allegria e divertimento e quale miglior destinazione per trascorrere la notte più lunga dell’anno?
Il terzo gradino del podio rappresenta invece una vera e propria sorpresa: Monaco di Baviera ha infatti superato non soltanto la connazionale Berlino, ma persino Londra nelle preferenze degli Italiani a Capodanno.
Tra cenoni, feste con giri di valzer e grandi padiglioni per la disco-music, la città tedesca offre un’ottima alternativa ai classici veglioni nelle capitali europee.
Chiudono la top 5 Londra, da sempre una delle capitali più apprezzate nel periodo natalizio, e Amsterdam, i cui canali si arricchiscono di magia con le luminarie ed i brindisi al nuovo anno.
Questa la classifica completa delle 10 mete europee più prenotate dagli utenti italiani di Venere.com:

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ITALIA
Qualche giorno alla scoperta di una città d’arte italiana è quello che ci vuole per iniziare al meglio il nuovo anno, secondo gli utenti di Venere.com.
Roma occupa saldamente il primo posto della classifica delle mete italiane più prenotate a Capodanno e, complice anche il Giubileo, si appresta ad ospitare un gran numero di turisti in occasione delle festività.
Medaglia d’argento per Firenze, una delle città d’arte più amate, che anche in occasione dei festeggiamenti della fine dell’anno sarà tra le destinazioni preferite dagli Italiani.
Al terzo posto le atmosfere romantiche di Venezia, dove, allo scoccare della mezzanotte, è tradizione da diversi anni un grande bacio collettivo tra coppie di tutto il mondo: un appuntamento imperdibile per gli innamorati!
Il folclore dei festeggiamenti partenopei porta Napoli al quarto posto della classifica, mentre chiude la top 5 la città di Torino, dove tra cenoni, fuochi d’artificio e balli, il Capodanno si preannuncia un evento da non perdere.
Questa la classifica completa delle 10 città italiane più prenotate dagli utenti italiani di Venere.com:

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Doccia Gel

Dublino – CHRISTMAS ON THE SQUARE a Merrion Square

Fragranze White Musk

Merrionlocandina1Merrion Square il cuore della Dublino georgiana, uno dei tesori culturali irlandesi, ospiterà sabato 28 novembre dalle 10 alle 17 per un giorno “Christmas on the Square“ dove si troverà il meglio dei prodotti del design irlandese e della gastronomia artigianale.
Il punto nevralgico del Natale in piazza sarà al No.45 Irish Architectural Archive dove saranno presentati originali prodotti dell’artigiano tipico irlandese e una vasta selezione di cibi rigorosamente “Irish”.
Sin dal 1762, Merrion Square ha rappresentato la raffinatezza irlandese, l’eccellenza architettonica, il vivere elegantemente e l’illuminata pianificazione urbanistica.
Una piazza che è un viaggio stesso attraverso l’arte, la letteratura, la musica, la storia e l’architettura irlandesi e che per questo non smette di attirare folle di visitatori lungo l’intero arco dell’anno.
I suoi architetti la concepirono per essere la più grandiosa delle molte piazze georgiane di Dublino. Circondata su tre lati da splendidi edifici settecenteschi, il quarto lato è chiuso dai giardini di Leinster House, la National Gallery of Ireland e il National History Museum, mentre al centro della piazza si stende un altro grande giardino verdeggiante.
Molte tra le più importanti istituzioni politiche, scientifiche e culturali dell’Isola di Smeraldo hanno sede qui da tempo.
Il Parlamento Irlandese si riunisce a Leinster House, mentre la piazza è anche sede dell’Irish Georgian Society, il Traditional Music Archive, l’Irish Architectural Archive e la Royal Society of Antiquaries.
La piazza ha una storia affascinante, in gran parte grazie ai molti residenti eccellenti che qui vissero anno dopo anno e la cui presenza è attestata da decine di targhe che segnalano i vari artisti, scrittori e pensatori che qui trascorsero parte della loro vita.
Oscar Wilde trascorse la sua infanzia al No.1, mentre Bram Stoker, autore di Dracula, fu assiduo frequentatore del salotto di Lady Wilde.
WB Yeats dimorò al No.82 e il leader politico Daniel O’Connell al No.58, mentre la famosa stilista di moda Louise Kennedy ha il suo atelier sulla prestigiosa piazza dove al No.56 offre una rara opportunità per uno shopping di grande qualità, non solo di moda ma anche di raffinata oggettistica.
Ogni domenica, collezionisti e creativi si danno appuntamento nella piazza per la Merrion Square Open Air Art Gallery, una tradizione dublinese assai popolare che offre in vendita un’ampia varietà di opere originali, esposte sulla cancellata del parco.
Ma vediamo cosa si può trovare a Christmas on the Square:
– al No.45 Irish Architectural Archive saranno in mostra prodotti dell’artigianato tipico irlandese ed esporranno i loro prodotti: A Box For My Treasure, Bold Bunny, BrickBear Clothing, Clarke’s of Dublin, EkoTree, Elks, Fawn, Jennifer Slattery Textiles, KaroArt, Liadain Aiken Knitwear, Little Hill Designs, Magic Forest Toys, Making Things Look Better, Roads, The Saturday Workshop, Snow and Superfolk.
– sempre al n°45 troverete una selezione di prodotti gastronomici tipicamente irlandesi presentati da questi espositori: Ballyhoura Mountain MushroomsBurren SmokehouseClonakilty Chocolate, Corleggy Cheese, The Dublin Honey Project, Mungo Murphy’s Seaweed Company, The Merrion Pantry, Wildflour Bakery, and Wild Irish Foragers & Preserves.
Ma è al Number Twenty Nine che sarà festa grande per i bimbi visto che dalle 11 alle 16 ci sarà Santa on the Square, con Babbo Natale che si farà trovare per la delizia di tutti i bambini circondato dall’atmosfera tipicamente georgiana al Number Twenty Nine del Georgian House Museum in Fitzwilliam Street Lower, prima di partire per il Polo Nord dove si preparerà per il suo viaggio nella notte di Natale.
L’entrata è libera, non è necessaria la prenotazione ma i posti potrebbero essere limitati

Per maggiori informazioni e programma dettagliato:
www.merrionsquare.ie
Per volare in Irlanda
Aer Lingus

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Una preghiera per Parigi

Ancora una volta la Torre Eiffel si spegne sotto i colpi del terrorismo nella notte in cui l’Europa intera ha ricevuto una pugnalata al cuore.
In questi momenti le parole non servono per commentare un’umanità fatta di tanta disumanità!
Che sia in atto una Guerra è ormai un fatto concreto e allora l’Europa intera dovrà prenderne atto già da domani mattina e mettere al bando ogni e qualsivoglia forma di buonismo!

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Renzi, la mia ricetta per cambiar verso all’Europa

Leopolda: in bacheca anche messaggi critici e delusioneDopo lo schiaffone rimediato in occasione del Referendum greco il Premier Renzi ha già in mente la nuova ricetta con cui si presenterà al board della UE per dare finalmente il via al suo intendimento di cambiar verso all’Europa!
In occasione della presentazione si accettano prenotazione per i tavoli allestiti a mo’ di Leopolda ( i posti sono limitati, per cui affrettatevi ) … è dovuta una quota di partecipazione di € 1000 ( rimasta invariata, nonostante lo sforzo mentale richiesto ) per sovvenzionare l’iniziativa.
#paggettoRenzi #teladoioleuropa #cambiarversoalleuropa #quelfiascodiRenzi #staiserenoMatteo #cavolinidiBruxelles

ricettaRENZIfiasco

In Europa c’è chi dice NO alla signora Merkel!

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grecia4Il popolo greco si è espresso con una valanga di NO contro la politica di austerità portata avanti in questi anni dalla troika e dalla UE.
Un risultato che per il popolo greco sta a significare un sussulto di dignità dopo aver subito dal 2010 a tutt’oggi ogni sorta di imposizioni e sacrifici da parte di chi ha fatto dell’austerità la propria ragione di vita.
Va detto per chiarezza che il referendum di oggi non ha vincitori ma solo vinti perché al di là del risultato numerico il ricorso alle urne sancisce la sconfitta della UE e della stessa Grecia che si ritrova ormai sull’orlo del baratro.
Trovare i colpevoli in entrambi i campi non è poi così difficile, da una parte vi sono la Merkel e i promotori della politica del rigore e dall’altra la classe politica greca che è riuscita a mandare in poco più di 30 anni un Paese sull’orlo del fallimento.
Quando la Grecia entrò nell’EU agli inizi degli anni ottanta aveva un debito pubblico contenuto, pari al 28% del Pil e poteva contare su una discreta economia interna basata sull’industria navale, sul comparto minerario e ovviamente su turismo e agricoltura.
Con l’entrata nella UE la Grecia si aprì, suo malgrado, all’importazione di quelle economie forti dei Paesi nordici che in poco tempo riuscirono a mettere ko la produzione nazionale e lo Stato si sostituì all’industria privata ricollocando nel comparto pubblico buona parte dei suoi disoccupati.
Ma per rendere possibile tutto ciò i politici hanno percorso la strada più semplice e più gratificante per loro (per ottenere consensi), quella di non curarsi più del debito pubblico sopraffatti dalla bramosia di ottenere voti che ricambiavano distribuendo a pioggia impieghi pubblici.
Quando poi nel 2009 è scoppiata la crisi molti dei settori produttivi erano spariti e l’assistenzialismo si faceva ormai carico di sfamare il 70% della popolazione.
Quello di oggi non era un referendum per uscire dall’Europa ma per dar vita a un’altra Europa e credo che il NO secco uscito dalle urne debba far riflettere non solo la classe dirigente greca ma soprattutto il board della UE al quale arriva un invito chiaro e diretto a cambiare rotta.
Tsipras ha aperto una strada nuova e c’è da augurarsi che quel buontempone del nostro Premier questa sera abbia imparato qualcosa sul valore che sembra ancora avere la parola democrazia.
Quel Renzi che nell’ultima settimana nei giorni pari abbracciava il suo amicone Tsipras e nei giorni dispari correva dietro alla cancelliera Merkel affannandosi a dire (per essere il primo dei paggetti) che il referendum in Grecia non era null’altro che uno sbaglio e che lui non lo avrebbe fatto.
Sappiamo dai tempi del giochino a Letta quanto la coerenza non sia parola conosciuta da pinocchietto Renzi ma questa sera dalla Grecia arriva un messaggio altrettanto chiaro anche per il più incoerente dei Premier che mai l’Italia abbia avuto, quello che il volere del popolo è sovrano!
Certo che per essere un suo amicone, al buon Matteo, Tsipras gli ha rifilato uno schiaffone mica da ridere!

Mogherini chi?

mogheriniMentre il canale di Sicilia si trasforma per l’ennesima volta in un cimitero di morti senza volto e senza nome mi viene in mente quella risposta ironica che il buon Matteo Renzi ebbe a dare a chi gli chiedeva cosa ne pensasse della proposta di rimpasto del governo Letta avanzata dall’allora sottosegretario all’economia Fassina, ve la ricordate? La risposta fu : Fassina chi?
Ecco credo che oggi se a buona parte degli italiani venisse chiesto : come giudicate il lavoro dell’onorevole Federica Mogherini – Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza la risposta sarebbe pressoché identica : Mogherini chi?
Ma andiamo con ordine, la Mogherini, già assistente di Walter Veltroni ai tempi cui quest’ultimo era sindaco di Roma, fu nominata ministro degli affari esteri da Renzi il 21 febbraio 2014 quando venne formato l’attuale Governo Renzi; fu la terza donna dopo Susanna Agnelli ed Emma Bonino a ricoprire tale carica istituzionale e in assoluto la più giovane ministro degli esteri della Repubblica.
Il suo primo atto ufficiale come ministro degli esteri è stato quello di incontrare, assieme al ministro della difesa Roberta Pinotti, le mogli dei due sottufficiali di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone per assicurare loro l’impegno a risolvere nei tempi brevi la loro tragicomica vicenda, oggi 21 marzo 2015 a distanza di 392 giorni da quell’incontro nulla è cambiato e poco importa se contestualmente a quell’incontro anche il Premier Renzi calò sul tavolo del “chi la racconta più grossa“ il suo asso di cuori tweettando “ Ho appena parlato al telefono con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Faremo semplicemente di tutto, la vostra vicenda è una priorità del Governo”.
Visti gli ottimi risultati ottenuti dalla neo ministra degli esteri  nei primi sei mesi di attività ( in cui ha prodotto praticamente il “nulla” ) il Premier Renzi nell’agosto del 2014 la propone al Consiglio Europeo per la carica di Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, carica che ricoprirà dal 1° novembre 2014 non prima di aver rassegnato le dimissioni da ministro degli esteri della Repubblica, fatto questo che consente al buon Renzi di portare al Governo un altro dei suoi sponsor della prima ora, tal Paolo Gentiloni in Parlamento dal 2001 (già portavoce del Sindaco di Roma Rutelli, già assessore capitolino al Giubileo e al turismo, ex Partito di Unità proletaria per il Comunismo, ex Margherita, e ora del PD ) che di fatto diventa il nuovo ministro degli esteri.
Le migliori Grappe italianeFederica Mogherini la “Lady Pesc“ dell’Unione Europea (dove “Pesc” sta per “politica estera e sicurezza comune”) nella sua prima conferenza stampa di presentazione ha voluto dichiarare che si impegnerà subito perché si riapra un dialogo tra Russia e Ucraina e che si risolva definitivamente la crisi tra i due paesi innescata con i fatti accaduti in Crimea.
E per capire quanto si sia veramente impegnata per tale emergenza è nel ricordo di tutti l’incontro avvenuto a Mosca il 6 febbraio di quest’anno tra il presidente francese Francois Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il leader del Cremlino Vladimir Putin per una possibile soluzione al conflitto nel sud-est ucraino a cui è seguito il vertice di Minsk in cui alla presenza anche del presidente Poroshenko i quattro hanno raggiunto “un accordo sull’essenziale”.

Della Mogherini in questi incontri non vi è stata traccia e questo la dice lunga su quanto conti in Europa questa figura politica ( che nella vicenda dell’Ucraina ha fatto la figura del “cucù” ) e soprattutto quanto conti l’Italia nel consesso europeo.
Ma tornando alle tragedie dei migranti che si succedono giorno dopo giorno è utile ricordare che in occasione della strage di Lampedusa dell’ottobre 2013 dove morirono oltre 300 persone tutti ebbero a dire che mai più si sarebbe potuto verificare un fatto del genere!
E’ passato poco più di un anno e mezzo e siamo punto a capo e l’Europa e non solo lei in tutti questi mesi ha sempre girato la faccia altrove!
Che dire poi di tutti quegli esponenti del Governo Renzi che salutavano nell’ottobre del 2014 la nascita delle operazioni Triton e Frontex come “un successo straordinario targato Alfano“.
Forse qualcuno dimentica che l’Italia con il suo Premier Renzi ha presieduto negli ultimi sei mesi l’Unione Europea e allora viene spontaneo chiedersi : che cosa hanno fatto nei sei mesi di presidenza italiana il Premier Renzi e il ministro Mogherini per contrastare in via definitiva quello che sta avvenendo nel canale di Sicilia? Nulla! Ma potremmo tranquillamente rispondere anche: Renzi chi?

Linea Honeymania

Cosa vedere gratis nelle capitali Europee

Vola a prezzi scontati!

praga1C’è aria di crisi in giro ma chi ama viaggiare è disposto a fare qualche piccolo sacrificio per poi concedersi magari anche solo un week end di viaggio e lastminute.com, campione nel settore dei viaggi e delle vacanze all’ultimo minuto ha stilato una lista di attività gratuite per alcune delle capitali Europee più gettonate.
Per cui se avete voglia di un break in una città europea, non necessariamente vi costerà una fortuna! Un weekend a Londra incluso volo e due notti in hotel può essere prenotato a meno di 250 Euro! E con i consigli che trovate di seguito, moltissime attrazioni possono essere visitate gratuitamente. Un modo unico di vivere le città più amate d’Europa senza svuotare il portafoglio.

Londra for free: grandi musei e tradizioni
I musei di Londra sono tra i più belli del mondo e molti sono gratuiti: la National Gallery, la Tate Britain, la Tate Modern, il famoso British Museum, il Natural History Museum o il Victoria & Albert Museum possono essere visitati senza necessità di pagare un biglietto d’ingresso (ma una donazione è gradita!).
Un’attività speciale e divertente per adulti e piccini è il Cockroach Tour al Museo della Scienza: qui i visitatori si calano (nel vero senso della parola) nei panni o meglio nella corazza di uno scarafaggio per osservare l’evoluzione umana con gli occhi dei piccoli animaletti (tour gratuito ogni sabato e domenica alle 14 e alle 16).
E per coloro interessati alla politica, c’è la possibilità di partecipare al dibattito alla Camera dei Comuni e dei Lord, a libera entrata in alcuni giorni della settimana. E un’altra pittoresca tradizione inglese può essere seguita senza pagare un penny, ogni giorno alle 21.53 quando, in base ad un rigido protocollo, le porte della Torre di Londra vengono chiuse e ha inizio la “Cerimonia delle chiavi”…nelle stessa forma da oltre 700 anni!
Gli amanti della musica possono godere della visita alla Chiesa di St. Martin-in-the Fields a Trafalgar Square, dove ogni giorno si tengono concerti gratuiti di musica classica; l’ingresso è gratuito anche la sera da domenica a giovedì.
lastminute.com offre city break low cost per Londra: volo + hotel (2 notti) da 249 Euro per persona in camera doppia

Parigi for free: a piedi o in bici purchè sia con amore!
Ogni prima domenica del mese moltissimi dei magnifici musei di Parigi possono essere visitati gratuitamente: tra questi il Musée d’Orsay (di solito a pagamento fino a 11 Euro), il Centre Pompidou (di solito a pagamento fino a 13 Euro) e il famoso Louvre con la sua iconica Gioconda (di solito a pagamento fino a 12 Euro – gratuito la prima domenica di ogni mese da Ottobre a Marzo).
Parigi è una città enorme e girarla tutta può essere costoso: una soluzione per risparmiare sui mezzi pubblici è usare i tipici Vélib, biciclette in affitto ad un prezzo irrisorio e da sfruttare per brevi spostamenti da un’attrazione all’altra della città: il biglietto giornaliero costa 1,70 Euro e i primi 30 minuti sono sempre gratuiti.
Una vista impareggiabile e gratuita? Quella che si ammira dalla terrazza del paradiso dello shopping, la Galeries Lafayette, con panorama su Opera e Tour Eiffel.
E per chi vuole godersi la città da un’angolazione del tutto inusuale, una passeggiata su La Promenade Plantée è l’ideale! Un percorso di 4,5 km costruita su rotaie dismesse a est di Parigi e da cui ammirare la città attraverso le sue tipiche scalinate, le romantiche stradine e gli originali viadotti tra i quali il Viaduc des Arts, le cui gole sono state trasformate in gallerie d’arte.
E per chi è a Parigi per una fuga romantica, il Love Wall è un’attrazione must: un’installazione artistica, un murale in cui la frase “I Love You” è inscritta in centinaia di lingue diverse, lo trovate vicino al Sacro Cuore, un’icona di Parigi anch’essa gratuita.
lastminute.com offre city break low cost per Parigi: volo + hotel (2 notti) da 199 Euro per persona in camera doppia

Madrid for free: Tiziano e tapas
Il famoso Museo del Prado con i suoi capolavori di El Greco, Vélazquez, Goya e Tizian, si visita gratuitamente (invece che spendendo 14 euro) dal Lunedi al Sabato dalle 18 alle 20, la domenica e nei giorni festivi dalle 17 alle 19.
Il Museo Archeológico Nacional, invece, è gratis il sabato dalle 14 e la domenica mattina. Ancora, il Museo Nacional Centro de Art Reina Sofia e i capolavori di Picasso e Dali sono accessibili gratuitamente il lunedi, dal mercoledi al sabato dalle 19 alle 21 e la domenica dalle 13.30 alle 19, risparmiando 8 Euro.
Mentre ammirare lo stile di vita regale non è necessariamente costoso: il Palacio Real dove vive la famiglia reale spagnola, può essere visitato gratuitamente dal lunedi al giovedì dalle 18 alle 20 (il costo normalmente è di 10 euro).
Madrid offre anche la possibilità di assaggiare le migliori tapas….gratis: in alcuni tapas bars vengono servite gratuitamente con il drink, per esempio tra Santo Domingo e Gran Via.
I visitatori possono godersi un pò di aria aperta a El Rastro, uno dei mercati delle pulci più grandi d’Europa o immergersi in una inaspettata foresta tropicale all’Atocha Station, dove sotto iconiche costruzioni di alluminio e vetro si trovano sculture, giardini tropicali e laghetti.
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Vienna for free: passeggiate imperiali e un party fuori misura
Il Castello Schönbrunn è un sito patrimonio mondiale dell’umanità e una delle attrazioni più visitate di Vienna. I turisti possono godersi una passeggiata nei meravigliosi giardini, una volta ad uso esclusivo degli imperatori. E arrivando fino alla Gloriette, la vista è davvero speciale su tutta Vienna e sul castello stesso…una meraviglia per gli occhi e a costo zero.
Ascoltare Puccini o Mozart all’aperto, nella magnifica cornice della Vienna State Opera da Aprile fino a Settembre: un’occasione unica di assistere a una performance usualmente molto costosa. E per chi preferisce musica più moderna, il posto giusto è il Donauinselfest: un festival gratuito open air che dal 1894 richiama oltre 3 milioni di persone in tre giorni, quest’anno la 32esima edizione si svolgerà dal 26 al 28 giugno.
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Edimburgo for free: storia scozzese, natura mozzafiato e un pizzico di adrenalina!
Una città dagli scorci spettacolari e uno di questi è quello che si ammira dall’Arthur’s Seat, una formazione naturale che si erge all’interno della città: per raggiungere la cima si impiega più di un’ora ma la ricompensa della vista è davvero unica e…gratis!
Una visita al Parlamento Scozzese poi, con il suo iconico palazzo, vincitore di diversi premi, alla fine del Royal Mile, offre una mostra permanente con tour guidati gratuiti.
Per i più coraggiosi, il Greyfriars, che risulta essere il cimitero di Edimburgo preferito dai fantasmi, offre tour gratuiti tra le lapidi che metterà alla prova i cuori più impavidi…con la complicità dell’ormai famoso poltergeist che abita lì.
E visto che gli scozzesi sono famosi per la loro parsimonia, Edimburgo offre moltissime attrazioni gratuite: come Carlton Hill con i suoi monumenti e i migliori spot fotografici della città, la Scottish National Gallery e i suoi capolavori, il Duddingston Village, un villaggio del 12esimo secolo con il suo Sheep Heid Inn, considerato il più antico pub di Scozia.
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Amsterdam for free: fiori galleggianti e performance di jazz
Esplorare i canali, le tipiche vie d’acqua che adornano la città è un giro turistico totalmente gratuito che da solo vale il viaggio. Lungo i canali i visitatori possono trovare il Bloemenmarkt, l’unico mercato di fiori galleggiante al mondo, con barche piene di fiori e semi in vendita – un’esplosione di colori e profumi.
Ogni mercoledì a pranzo, ci sono performance gratuite alla Royal Concertgebouw Orchestra mentre per chi ama il jazz, il Bimhuis organizza una serata al mese completamente gratuita dove si esibiscono artisti con performance improvvisate.
Gratis sono anche la visita del piano terra dell’EYE film museum e la Vrije University con il suo giardino botanico con oltre 6.000 specie, un santuario di piante rare e in estinzione.
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Praga for free: cambio della guardia e viste mozziafiato
Visitando la città vecchia di Praga, la Old Town Square con il suo orologio astronomico del 15esimo secolo è l’appuntamento fisso con il suo show ad ogni ora. A seguire si può camminare attraverso il Castello e assistere all’elaborato cambio della guardia alle 12.
Sul fronte culturale, la National Gallery offre ingressi gratuiti dalle 15 alle 20 ogni primo mercoledì del mese. E camminare lungo il Ponte Carlo al tramonto, una delle attrazioni turistiche principali della città, non solo è gratuito ma anche fantastico!
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Berlino for free: muri d’arte e un’immersione nella storia
Una delle attrazioni più interessanti di Berlino, gratutita, è la East Side Gallery: una galleria d’arte decisamente inusuale e unica che preserva la sezione più lunga del muro di Berlino, ora ricoperto di pezzi d’arte di oltre 106 artisti internazionali.
La sommità del Reichstag, che ospita il Bundestag (il parlamento tedesco) dal 1999, è una magnifica cupola di vetro con un terrazzo e una spettacolare vista sulla città.
Ogni martedì alle 13, il foyer della Berliner Philharmonie offre concerti di musica classica gratuiti, un’esperienza unica senza pagare un euro!
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Roma for free: la storia alla portata di tutti
Roma non è di certo la città più economica del mondo e molte sono le tentazioni che offrono i suoi magnifici negozi! Ma la Città Eterna può essere vissuta anche con piccolo budget. Ad esempio si possono visitare i Musei Vaticani con la sua magnifica Cappella Sistina ogni ultima domenica del mese gratuitamente risparmiando ben 16 Euro!
E per chi non vuole rinunciare all’arte ma senza pagare una fortuna in biglietti di ingresso, Roma offre la possibilità di ammirare capolavori unici: ad esempio Raffaello e Caravaggio nella chiesa di Sant’ Agostino, altri dipinti di Caravaggio a San Luigi dei Francesi e in Santa Maria del Popolo. E se le bellezze classiche dell’antichità sono senza prezzo, un tour dei Fori Imperiali costa 12 Euro; ma una vista spettacolare e gratuita si può avere dal Campidoglio. Gratuita è anche la visita dell’impressionante Pantheon, così come rischiare la sorte alla Bocca della Verità.
Da segnalare anche la visita della cripta dei frati cappuccini di Santa Maria della Concezione, un monastero che dal 1631, raccoglie sulle sue pareti e sul soffitto, le ossa di 4.000 monaci.
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La strage di Parigi racconta che l’Europa è in guerra!

charlieDurante le cinquantasei ore che hanno messo sotto choc la capitale francese si è scritto e raccontato di tutto e di più sui giornali, alla radio e in tv, mentre i due principali social a cui ognuno di noi dovrebbe affidarsi per socializzare con la propria comunità di amici (forse sarebbe più corretto scrivere “conoscenti“) hanno ospitato online ogni sorta di nefandezze a testimonianza dell’uso improprio di questi mezzi di comunicazione che sono diventati delle vere e proprie bacheche dove massacrare impunemente a colpi di post o tweet chi non professa lo stesso credo sia esso politico o religioso.
Diventa quindi difficile poter aggiungere qualcosa di concreto nel mare infinito di parole che ci ha sommerso con la solita spettacolarizzazione tipica dei media, che tendono a soffermarsi su quello che maggiormente fa audience e relegano nei sottotitoli che scorrono sotto le immagini in diretta la notizia che quasi in contemporanea in Nigeria venivano massacrate 2000 persone.
Quello che nessuno ha detto, a meno che non mi sia sfuggito, è che quello di Parigi non è stato un attacco terroristico ( che solitamente ha una natura occasionale ) ma un atto politico bello e buono e quindi un’azione di guerra, di quella guerra che è iniziata nel settembre del 2001 e che oggi è arrivata a tutti gli effetti in Europa.
Qualcuno ha omesso di dire che l’Europa è da 14 anni in una sorta di guerra continua, avendo combattuto in Afganistan, Iraq, Siria, Libano e Africa; e noi italiani non siamo da meno con gli interventi in Libia e in Siria che la nostra classe politica si è sempre preoccupata di tenere in qualche modo offuscati.
Quindi non aspettiamoci nulla di buono e se ne abbiamo voglia andiamoci a rivedere con la dovuta calma le vignette pubblicate da Charlie Hebdo nel corso degli ultimi anni per scoprire che i giornalisti di questa testata non hanno pubblicato solo vignette irriverenti contro il mondo islamico o contro la chiesa o questo o quel politico, ma anche centinaia di vignette in cui invitavano i potenti a fare una seria riflessione sulle conseguenze che avrebbero potuto avere i continui interventi armati in quei paesi da cui attraverso propri emissari ( e non per un tragico destino ) sono stati barbaramente uccisi.
Non è più possibile tenere la testa sotto la sabbia, perché ieri è toccato alla Francia e domani potrebbe toccare a un altro paese europeo o magari proprio all’Italia, per cui occorre ragionare in maniera seria e determinata su di un piano di sicurezza centralizzato che possa garantire la dovuta tranquillità a tutti gli europei.
Per concludere mi piace riportare il pensiero che ha avuto nei confronti del proprio padre la figlia di Wolinski che postando su Instagram la foto della sua scrivania vuota ha scritto: “se n’è andato papà, non Wolinski“.

Lapponia – 25 anni di dormite sotto il ghiaccio all’ICEHOTEL

dPensare che 25 anni fa la notizia della creazione di un Hotel nel ghiaccio suscitò più di qualche risolino ironico tra gli addetti ai lavori del turismo invernale, ma oggi quello che fu visto come un folle progetto della Svezia settentrionale aprirà per la sua 25° stagione il 12 di dicembre.
Il primo e più grande albergo di ghiaccio al mondo, l’ICEHOTEL di Jukkasjärvi nella Lapponia svedese, quest’anno misurerà 5.500 mq. offrendo 65 camere tra art suites, ice rooms, snow rooms e northern light suites.
I lavori di costruzione dell’Hotel stanno procedendo speditamente ( ci vogliono circa otto settimane per completarne la costruzione e per questo i lavori iniziano ai primi di ottobre ) impiegando più di 1000 tonnellate di ghiaccio e circa 30000 m3 di “snice” (neve e ghiaccio: particelle di ghiaccio mischiato con aria) e vengono realizzati da una cinquantina di persone a cui si aggiungono 42 artisti provenienti da undici paesi diversi che faranno emergere le loro esclusive creazioni unicamente da neve e ghiaccio.
Infatti come è ormai tradizione anche quest’anno l’ICEHOTEL presenterà una vasta gamma di opere d’arte e di design, l’ispirazione spazierà dal folklore dell’Europa orientale alla foresta pluviale, passando per l’architettura gotica e barocca.
In occasione dell’anniversario verrà inoltre realizzata una nuova sala eventi con una tecnica totalmente inedita per cui il ghiaccio viene applicato ad un enorme pallone, quella che sarà chiamata Aurora Hall otterrà in questo modo una cupola di solido ghiaccio che le conferirà un’acustica del tutto unica al mondo.
Oltre all’Hotel vi saranno come sempre due autentici “must”: l’Icebar e la chiesa ( anche questa costruita di neve e ghiaccio ) che apre ogni anno il 25 dicembre e dove nel corso degli anni migliaia di coppie si sono sposate o battezzato i propri figli.
L’ICEHOTEL è riuscito nel corso degli anni ad attirare nel proprio incanto migliaia di visitatori: perché trascorrere almeno una notte in un hotel fatto completamente di neve e ghiaccio è un’esperienza veramente magica, fatta anche di natura, architettura, arte e design.
L’Hotel riceve 50/60.000 visitatori totali all’anno suddivisi tra i visitatori giornalieri e chi invece vi pernotta.

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Orario di apertura ICEHOTEL 2014/15
Reception : tutti i giorni dalle 8 alle 20
ICEHOTEL Shop : tutti i giorni dalle 10 alle 16
ICEHOTEL Restaurant:
Breakfast: dale 7 alle 10
Pranzo: dalle 11.30 alle 14.30
Cena: dalle 18 alle 22

Come si arriva:
l’ICEHOTEL si trova nel paesino di Jukkasjärvi sul fiume Torne a 15 minuti da Kiruna, raggiungibile in 1 ora e mezza in aereo con la SAS da Stoccolma oppure da Copenaghen il giovedì e la domenica.

Credits: Magnus Skoglöf, Martin Jakobsson, Peter Grant