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Renzi, la mia ricetta per cambiar verso all’Europa

Leopolda: in bacheca anche messaggi critici e delusioneDopo lo schiaffone rimediato in occasione del Referendum greco il Premier Renzi ha già in mente la nuova ricetta con cui si presenterà al board della UE per dare finalmente il via al suo intendimento di cambiar verso all’Europa!
In occasione della presentazione si accettano prenotazione per i tavoli allestiti a mo’ di Leopolda ( i posti sono limitati, per cui affrettatevi ) … è dovuta una quota di partecipazione di € 1000 ( rimasta invariata, nonostante lo sforzo mentale richiesto ) per sovvenzionare l’iniziativa.
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ricettaRENZIfiasco

In Europa c’è chi dice NO alla signora Merkel!

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grecia4Il popolo greco si è espresso con una valanga di NO contro la politica di austerità portata avanti in questi anni dalla troika e dalla UE.
Un risultato che per il popolo greco sta a significare un sussulto di dignità dopo aver subito dal 2010 a tutt’oggi ogni sorta di imposizioni e sacrifici da parte di chi ha fatto dell’austerità la propria ragione di vita.
Va detto per chiarezza che il referendum di oggi non ha vincitori ma solo vinti perché al di là del risultato numerico il ricorso alle urne sancisce la sconfitta della UE e della stessa Grecia che si ritrova ormai sull’orlo del baratro.
Trovare i colpevoli in entrambi i campi non è poi così difficile, da una parte vi sono la Merkel e i promotori della politica del rigore e dall’altra la classe politica greca che è riuscita a mandare in poco più di 30 anni un Paese sull’orlo del fallimento.
Quando la Grecia entrò nell’EU agli inizi degli anni ottanta aveva un debito pubblico contenuto, pari al 28% del Pil e poteva contare su una discreta economia interna basata sull’industria navale, sul comparto minerario e ovviamente su turismo e agricoltura.
Con l’entrata nella UE la Grecia si aprì, suo malgrado, all’importazione di quelle economie forti dei Paesi nordici che in poco tempo riuscirono a mettere ko la produzione nazionale e lo Stato si sostituì all’industria privata ricollocando nel comparto pubblico buona parte dei suoi disoccupati.
Ma per rendere possibile tutto ciò i politici hanno percorso la strada più semplice e più gratificante per loro (per ottenere consensi), quella di non curarsi più del debito pubblico sopraffatti dalla bramosia di ottenere voti che ricambiavano distribuendo a pioggia impieghi pubblici.
Quando poi nel 2009 è scoppiata la crisi molti dei settori produttivi erano spariti e l’assistenzialismo si faceva ormai carico di sfamare il 70% della popolazione.
Quello di oggi non era un referendum per uscire dall’Europa ma per dar vita a un’altra Europa e credo che il NO secco uscito dalle urne debba far riflettere non solo la classe dirigente greca ma soprattutto il board della UE al quale arriva un invito chiaro e diretto a cambiare rotta.
Tsipras ha aperto una strada nuova e c’è da augurarsi che quel buontempone del nostro Premier questa sera abbia imparato qualcosa sul valore che sembra ancora avere la parola democrazia.
Quel Renzi che nell’ultima settimana nei giorni pari abbracciava il suo amicone Tsipras e nei giorni dispari correva dietro alla cancelliera Merkel affannandosi a dire (per essere il primo dei paggetti) che il referendum in Grecia non era null’altro che uno sbaglio e che lui non lo avrebbe fatto.
Sappiamo dai tempi del giochino a Letta quanto la coerenza non sia parola conosciuta da pinocchietto Renzi ma questa sera dalla Grecia arriva un messaggio altrettanto chiaro anche per il più incoerente dei Premier che mai l’Italia abbia avuto, quello che il volere del popolo è sovrano!
Certo che per essere un suo amicone, al buon Matteo, Tsipras gli ha rifilato uno schiaffone mica da ridere!

Gli italiani viaggeranno anche nel 2015!

lastFUn sondaggio condotto da OnePoll in cinque Paesi europei per lastminute.com (   campione nel settore dei viaggi e delle vacanze all’ultimo minuto ) racconta che gli italiani non sono solo un popolo di santi, poeti e navigatori ma anche e soprattutto di viaggiatori.
Infatti nonostante una situazione economica non certo incoraggiante gli italiani stando al sondaggio si dimostrano desiderosi di continuare a viaggiare anche nel 2015 e con il proposito di approntare un budget di spesa non inferiore a quello dell’anno appena trascorso.
I tre dati che emergono con vigore ad una prima lettura del sondaggio sono:

  • – il 38% degli italiani progetta di concedersi almeno due vacanze quest’anno;
  • – L’87% aspira a vacanze più avventurose e due terzi dichiara di voler essere più spontaneo per il 2015;
  • – Oltre il 70% prenoterà le proprie vacanze online.

Andando più nel dettaglio si può notare che un italiano su cinque spera di potersi concedere almeno quattro fughe vacanziere quest’anno, anche se in media gli italiani partiranno in vacanza al massimo tre volte, così come accaduto nel 2014 e spendendo quanto l’anno scorso (51%).
I dati rivelano che anche se gli italiani hanno il minor numero di ferie annuali rispetto alla media europea, desiderano usare per viaggiare almeno 15 dei loro 23 giorni feriali (la media delle ferie in Europa è pari a 28 giorni).
Lo studio ha inoltre rivelato che rispetto agli altri paesi europei, gli italiani sono i più soddisfatti di come sfruttano le proprie vacanze: il 79% crede di prendere il giusto numero di ferie durante l’anno (contro una media europea del 66%).
Inoltre, gli italiani sono i meno abitudinari, quelli che ripetono meno le stesse vacanze ogni anno (42% contro una media europea del 56%) e sono tra quelli più propensi ad essere più avventurosi in questo 2015 (87% contro una media europea del 59%).
La spontaneità dei viaggiatori italiani è in continua crescita fatto questo che fotografa l’Italia come un paese di viaggiatori last minute, dove quasi il 48% prenoterà le proprie vacanze solo quindici giorni prima della partenza, mentre il 67% dichiara l’intenzione di voler prenotare all’ultimo minuto. I motivi? Il 20% per cercare ed ottenere le migliori offerte, il 15% per l’eccitazione e la spontaneità della prenotazione last minute, mentre il 13% per scappare dalla routine quando ne sentono il bisogno.
Ma quali sono le aspirazioni degli italiani in fatto di vacanze per il 2015? Dove andremo e cosa faremo? Destinazione dei sogni o realtà?
Tutti amiamo sognare in grande quando si tratta di viaggi! La ricerca ha evidenziato che le fantasie di viaggio più sognate dagli italiani vedono ai primi posti un lungo viaggio per vedere tutti i luoghi preferiti in una sola vacanza, un viaggio intorno al mondo, crogiolarsi al sole di una remota isola con spiagge paradisiache e assistere a fenomeni naturali come l’aurora boreale. Grandi viaggi e grandi sogni non c’è che dire, ma anche a causa della paura della crisi, nemmeno il 14% di questi verrà portato a compimento entro la fine dell’anno.
Ma non c’è bisogno di andare lontano o fare il viaggio della vita per divertirsi! L’Italia continua ad essere la destinazione preferita, scelta dal 40% degli intervistati (contro il 63% del 2014).
Ma quando si tratta di viaggiare all’estero, sono Spagna e Stati Uniti ad avere la meglio. Ecco la Top 10 dei paesi europei preferiti:

  1. Spagna (34%)
  2. USA (29%)
  3. Francia (26%)
  4. Gran Bretagna (24%)
  5. Australia (23%)
  6. Grecia (22%)
  7. Caraibi (18%)
  8. Egitto (18%)
  9. Germania (16%)
  10. Maldive (15%)

La buona notizia per i suoi risvolti economici è che l’Italia rientra nella TOP 3 delle destinazioni da visitare quest’anno per i viaggiatori europei con il 21% delle preferenze, superata solo da Spagna (32%) e Francia (29%).
Gli italiani in vacanza: godersi la vita e conoscere nuove culture!Cosa fare in vacanza?
Non c’è dubbio per gli italiani: vacanze al mare e weekend in città, con qualche giorno di relax e benessere ovviamente. Ma qualsiasi meta sia quella prescelta, gli italiani optano sempre di più per vivere esperienze uniche: al primo posto della classifica delle attività privilegiate per le vacanze 2015, si trovano a pari merito la visita di nuove città e stare stesi al sole (66%) seguiti da sperimentare la cucina locale (64%), conoscere una nuova cultura (54%) e godersi trattamenti di bellezza (45%).
Noiosi? Abitudinari? Tutt’altro…c’è spazio per un po’ di adrenalina:
rispetto allo scorso anno sono aumentati di sei volte i temerari che progettano di nuotare con gli squali (6% vs 1%) e sono più che duplicati coloro che sognano una vacanza fatta di immersioni (18% vs 8%) o scorribande sulle moto d’acqua (17% vs 7%).
Top 10 delle attività da fare in vacanza nel 2015:

  1. Visitare una città (66%)
  2. Stare stesi al sole (66%)
  3. Provare la cucina locale (64%)
  4. Escursioni culturali (54%)
  5. Trattamenti benessere (45%)
  6. Andare a teatro/opera (29%)
  7. Scalare una montagna (24%)
  8. Andare in bicicletta (21%)
  9. Immersioni (18%)
  10. Moto d’acqua (17%)

Note sul sondaggio
La dimensione totale del campione di adulti selezionato in cinque paesi consiste in 5.000 individui: 1.000 in Gran Bretagna, 1.000 in Germania, 1.000 in Francia, 1.000 in Spagna, 1.000 in Italia. Il sondaggio è stato condotto online.
I dati, a cui è stato dato peso statistico, sono rappresentativi di tutti gli adulti (maggiori di 18 anni) nei rispettivi paesi.