Tutti gli articoli di doubleg

Nato a Savona, giornalista e autore, travel e food blogger, ama viaggiare, cucinare e non sopporta gli ombrelli. Ha scritto diversi reportage sui Paesi Nordici, soprattutto su Irlanda e Finlandia pubblicando le relative Guide di viaggio. I suoi libri sono pubblicati da : R.C.S. Libri, Fabbri, Sonzogno, De Vecchi editore, Sperling & Kupfer. Press office,Comunicazione,Pr - Attorno a un tavolo da pranzo non si invecchia mai. - Per chi vuole vederli ci sono fiori dapperutto, Henri Matisse - La definizione corretta di giornalista? - ” colui che non si lascia intimidire dal rapporto conflittuale fra stampa e potere “

SARAWAK, il paradiso nascosto del Borneo

indigenoAffacciato sul Mar Cinese Meridionale, il Sarawak o “terra dei buceri“ i grandi uccelli dal caratteristico becco sormontato da un corno è lo stato più vasto della Malesia, occupa il lato nord occidentale del Borneo con un’area di 124,450 kmq, di cui il 70%  ricoperto da foreste pluviali.
Con i suoi Parchi naturali, le sue isole solitarie, il sistema di grotte più grande al mondo, la flora e la fauna uniche e incontaminate, il Sarawak è una tappa obbligata per tutti coloro che amano una vacanza all’insegna dell’ecoturismo e del relax immersi nella giungla lussureggiante.
Un viaggio in Sarawak non è soltanto natura, tra le maggiori attrazioni infatti, vi è la possibilità di entrare in contatto con la cultura di questo Paese, abitato da oltre 24 gruppi etnici tradizionali, alcuni dei quali discendenti dai famosi cacciatori di teste, il Sarawak offre al viaggiatore un indimenticabile esperienza nelle longhouse, le “case-villaggio” nella giungla dove potrà sperimentare la rinomata ospitalità locale.
Non si eccede affermando che il Sarawak è un vero e proprio museo vivente di razze e tribù che osservano ancora antichissimi rituali e il fascino di ancestrali consuetudini si coniuga con una terra ricca di foreste primordiali e risorse naturali, come il pepe, il cacao, l’olio di palma, il legno.
La sua storia è avventurosa, romanzesca, una storia di pirati e di ribelli, ispiratrice di memorabili racconti; come tralasciare il richiamo delle pagine letterarie di Salgari che proprio qui ambientò le avventure del temutissimo personaggio Sandokan, “la tigre della Malesia”?
Lo scrittore che, ispirandosi alla terra del Borneo e alla giungla del Sarawak, descrisse le gesta della “tigre della Malesia”, temutissimo eroe del racconto “Le tigri di Mompracem”.
Ancora oggi le suggestioni dello scrittore resistono e affascinano le generazioni di viaggiatori invitandoli alla scoperta di questa regione lontana dal passato coloniale, la terra dei Rajah Bianchi.
Questo è territorio governato da Lord James Brooke protettore dei dayak, i mitici cacciatori di teste, e nemico di Sandokan, nonché zio di Lady Marianna Guinot, la “Perla di Labuan”.
Un passato coloniale estremamente affascinante aspetta solamente di essere scoperto sulle orme dei Rajah Bianchi, Lord James Brooke e dei primi coloni olandesi che s’insediarono a Kuching, la città del gatto, alla fine del secolo scorso.

orango

FLORA E FAUNA
Il Sarawak ospita alcune tra le più antiche foreste pluviali del pianeta, insieme ai più ricchi ecosistemi presenti al mondo: oltre 14.500 specie di piante e alberi, più di 200 specie di uccelli, 140 specie di serpenti, 80 specie di lucertole e migliaia di insetti.
Tra le bellezze naturali, protette all’interno dei parchi, vanno segnalate:
la Rafflesia, il fiore più grande del mondo con un metro di diametro;
il Nepente, la pianta carnivora originaria del Borneo;
l’Orang-Utan, in malese “uomo della foresta”, che avrete l’opportunità di osservare nel suo ambiente naturale, al Semenggok Wildlife Rehabilitation Centre;
la Nasica, la famosa scimmia dotata proboscide;
il bucero, il rarissimo uccello con il corno simbolo del Sarawak.

COME ARRIVARE A SARAWAK
La Malaysia Airlines opera voli giornalieri per Kuching ( la capitale del Sarawak ) da Kuala Lumpur, Penang, Johor Bahru, Kota Kinabalu e Singapore.
Dall’Italia occorrono 12 ore di volo per raggiungere Kuala Lumpur e un’altra ora e 45 minuti per il volo da Kuala Lumpur a Kuching.
COME SPOSTARSI
In auto/autobus: la strada nazionale che si snoda da Kuching al confine con il Brunei è completamente asfaltata; diversi autobus collegano ogni giorno Kuching con i maggiori centri, Sibu, Bintulu e Miri.
In nave: imbarcazioni, chiamate express boat, confortevoli e provviste d’aria condizionata, collegano Sibu a Kapit e ad altri centri minori, lungo il Batang Rejang e via mare effettuano servizio tra Kuching e Sibu.
DOCUMENTI
Per recarsi in Malesia è necessario possedere un passaporto in corso di validità o un documento di viaggio con una scadenza minima di sei mesi oltre il periodo di visita.
Per permanenze inferiori ai tre mesi, sia per viaggi di lavoro sia per scopi turistici, non viene richiesta l’emissione del visto.
MONETA
La valuta utilizzata è il Malaysian Ringgit (RM), 1 Euro vale circa 4 RM, mentre dollari americani e carte di credito sono accettate quasi ovunque.
Le valute straniere possono essere convertite presso le banche, gli sportelli di cambio e gli alberghi, per cui conviene cambiare gli euro direttamente in Malesia.
Per avere un’indicazione di quanto costi la vita in Malesia, basta sapere che una notte in camera doppia in un albergo di media categoria costa RM80 (17 €); una tazza di caffè RM2 (0,20 €); un pasto al ristorante RM6 (1,25 €); un litro di acqua in bottiglia RM1 (0,20 €); uno spuntino per strada RM0,50 (0,10€).
CLIMA
La Malesia ha un clima tipicamente tropicale. La temperatura si aggira costantemente tra i 21°C e i 32°C, con un elevato tasso di umidità tra l’80% e il 95%. La penisola malese è soggetta ai venti monsonici che interessano la costa est rendendola meno adatta ad essere visitata nei mesi che vanno da novembre a febbraio. La zona del Borneo, al contrario, non è soggetta ai monsoni e i mesi migliori per una vacanza sono quelli del periodo secco, tra maggio e settembre.
VACCINAZIONI
Non é richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria, ma é consigliata la profilassi antitifica e antiepatite A.
ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO
L’abbigliamento ideale sono capi comodi in fibre naturali, cotone e lino; le maniche lunghe riparano dal sole e dalle punture d’insetto.
FUSO ORARIO
Dall’Italia + 7 ore durante l’ora solare, + 6 ore durante l’ora legale.

Quando la lite Nazionalpopolare va in rete!

In un mondo dove ormai ci si affida sempre di più alla rete succede che anche due icone della televisione “nazionalpopolare” si affrontino a muso duro a suon di tweet in una sorta di guerra stellare ( stiamo pur sempre parlando di due star della Tv, anche se non saprei definire se di ieri o di oggi ) per la mancata partecipazione come giurata, sembrerebbe già concordata in precedenza, della più giovane al nuovo Talent showForte,forte,forte “ che la Raffaella nazionale porterà in onda in prima serata nel 2015 sull’ammiraglia della RAI.
Certo che si fatica un po’ a pensare che Lorella Cuccarini la showgirl “ più amata dagli italiani “ abbia potuto digitare sulla tastiera del suo smartphone un tweet al vetriolo alla più longeva collega che recita “ Non ci siamo incontrate per 30 anni @raffaella. Spero di non incontrarti nei prossimi 30. Umanamente sei stata un’amara delusione”.
Questo scontro tra Regine dello show del sabato sera fa riflettere su quanto l’Italia sia ancora il Paese dove il piccolo schermo è in grado oggi come ieri di consacrare glorie imperiture per chi vive di spettacolo.
Una Tv capace di riformattarsi ciclicamente in una sorta di aggiornamento continuo e capace di dare al pubblico sempre ciò che vuole, come nel caso della recente proliferazione di quella marea di talent che di fatto hanno sostituito quei programmi che un tempo venivano chiamati “i Varietà”.
Ma la cosa che mi sorprende maggiormente in questa vicenda è come la Cuccarini nel momento in cui si è vista scaricata da quella che in fondo era un suo “mito” non abbia pensato di risolvere il tutto con una semplice telefonata di chiarimento ( magari fatta dal suo agente alla collega/rivale ) affidandosi invece al mondo dei social dove si sa pullulano a dismisura gli internauti.
Forse la spiegazione di questo suo comportamento è da mettere in relazione con il fatto che la “ più amata degli italiani “ manca da parecchio tempo dal piccolo schermo e quindi tutto sommato vista la stroncatura ricevuta tanto valeva prendersi un po’ di spazio almeno sulla rete, perché in fondo ci sono stagioni in cui se la visibilità non ce l’hai te la devi andare a cercare, a costo di andare a fare come ai più è parso una brutta figura!

Alda Merini – Vuoto d’amore

merini1A cinque anni dalla morte di Alda Merini ( 1931 – 2009 ) il Corriere della Sera ha presentato in questi giorni l’uscita di una collana dedicata alla poetessa italiana più amata, da Vuoto d’amore a Superba è la notte attraverso 16 uscite per celebrare il mito della poetessa, della scrittrice, della donna forte, vera, capace di lasciare un segno nella nostra letteratura e nella nostra memoria.
Il manicomio, la sua Milano, le battaglie combattute, le guerre vinte ma anche l’amore da dare e ricevere e la tormentata ricerca di libertà hanno caratterizzato il percorso di vita di questa donna che in questo libro fotografa il vuoto d’amore come quello spazio infinito che viene dopo l’abbandono da parte della famiglia ( dovuto soprattutto alla sua malattia mentale ), l’abbandono da parte degli amici e dei suoi amanti, momenti che feriscono in maniera indelebile il suo animo delicato.

Vuoto d’amore

Il venditore di cappelli

lanza3Elda Lanza la novantenne scrittrice milanese arriva in libreria con il suo nuovo romanzo “ Il venditore di cappelli “ che vede ancora come protagonista il fascinoso Max Gilardi dapprima commissario a Milano e adesso avvocato nella sua città d’origine Napoli, che l’autrice non si limita a raccontare ma permette al lettore di viverla e assaporarla con i suoi colori, odori e abitanti.
Nel 2012 era uscito “ Niente lacrime per la signorina Olga “ una storia di condominio condotta con una certa facilità dal commissario Gilardi partito dalla sua Napoli per approdare a Milano.
A Napoli, Max vi ritorna per fare nuovamente l’avvocato nel secondo libro del trittico, “ Il matto affogato “ in cui il più noto e corteggiato avvocato di Napoli dimostra quanto questa città sia davvero nella sua testa e nel suo cuore.
Entrambi i libri sono stati molto apprezzati dai lettori, forse per la semplicità della scrittura tipica dei libri da “divorare” e “ Il venditore di cappelli “ conferma ulteriormente la bontà e fluidità della scrittura di quella che fu la prima presentatrice della RAI nel lontano 1952.
Elda Lanza dopo la parentesi televisiva si è occupata di giornalismo e comunicazione d’impresa, pubblicando libri, romanzi, saggi sulla buona educazione tra cui spicca il best seller “Signori si diventa” per Mondadori.
Sicuramente abbiamo a che fare con una scrittrice dotata di un notevole bagaglio culturale e di una acuta capacità di osservatrice del mondo che le gira intorno, ma forse il vero “segreto” del suo successo è dovuto al fatto che prima di debuttare in video lavorò per molti anni come giornalista a Grazia, dove il suo direttore era Renato Olivieri, l’autore del celeberrimo Commissario Ambrosio.

lanzaokElda Lanza (Milano, 5 ottobre 1924) è una giornalista, autrice e presentatrice televisiva, oltre che esperta di comunicazione e di galateo, nonché docente di storia del costume.
Attiva nel movimento femminista e forte di una precoce e intensa attività di scrittrice e giornalista, dopo gli studi all’Università Cattolica di Milano e alla Sorbona di Parigi (dove fu allieva, tra gli altri, di Jean Paul Sartre), nel 1952 viene contattata dai dirigenti dalla neonata televisione italiana di cui, dopo svariati provini, diventa la prima presentatrice.
È sposata con il pubblicitario Vitaliano Damioli e ha un figlio di nome Massimo Pietro Damioli detto Max.

Biancaneve deve morire

biancaokDieci anni trascorsi in una cella a scontare una pena per omicidio, dieci lunghi anni, e poi finalmente arriva il tanto atteso giorno in cui il cancello del penitenziario di Rockenberg si chiude alle spalle di Tobias Sartorius.
Il mondo, si sa, non aspetta a braccia aperte chi esce di prigione e quindi per Tobias la meta è perciò obbligata: Altenhain, il piccolo borgo tra i monti del Taunus, dove da tre generazioni i suoi esercitano l’onorato mestiere di osti al Gallo d’Oro, la trattoria del paese.
Il ritorno al villaggio natale si rivela, però, subito per il figlio dei Sartorius un inferno peggiore di quello patito tra le mura del penitenziario; la madre è andata via di casa, l’appartamento paterno è in rovina, la trattoria ormai chiusa.
Di suo padre, poi, un uomo un tempo vitale e sicuro di sé, rimane solo un’ombra, e infine ogni oggetto della casa rimanda a quella sera d’estate di dieci anni prima in cui Laura Wagner e Stefanie Schneeberger scomparvero.
Tutti gli indizi avevano allora indicato lui, il ragazzo dell’oste Sartorius, come il colpevole, ma Tobias non ricorda nulla di quella sera, solo che aveva bevuto con gli amici e che amava perdutamente Stefanie, la ragazza con i lunghi capelli neri e la bocca rossa come Biancaneve, per la quale aveva lasciato Laura.
La rabbia e la delusione del ritorno probabilmente svanirebbero, se le cose non precipitassero con sorprendente rapidità.

neleNele Neuhaus è nata in Germania nel 1967 e, prima di diventare scrittrice, ha studiato Giurisprudenza, Storia e Letteratura, e ha lavorato in un’agenzia di pubblicità.
I suoi thriller con la coppia di investigatori formata da Oliver von Bodenstein e Pia Kirchhoff si sono imposti a livello internazionale come una delle più fortunate e apprezzate serie crime degli ultimi anni.
Tra le sue opere pubblicate in Italia da Giano figurano Biancaneve deve morire (2011), Ferite profonde (2012), La donna malvista (2012), Chi semina vento (2013).

Modena – 28° edizione del Mercato dell’antico di 7.8.Novecento

Modena ritorna ad essere la “ capitale dell’antico “ fino a domenica 16 novembre nella tre giorni in cui ospiterà presso ModenaFiere la 28° edizione del Mercato dell’Antico un autentico paradiso per curiosi e collezionisti a caccia di arredi, suppellettili, dipinti, tessuti e pezzi d’arte extraeuropea.
Saranno oltre 250 gli espositori italiani e stranieri che esporranno i loro pezzi migliori lungo i 15 mila metri quadrati di esposizione articolati sui due padiglioni della fiera e nel grande atrio centrale.
Gli amanti del genere avranno la possibilità di scovare oggetti antichi, rari e preziosi, inediti e bizzarri, il tutto con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Curiosi e collezionisti dell’introvabile avranno la possibilità di fare un investimento all’insegna del “ primo non sprecare “, perché scegliere l’antico testimonia prima di ogni altra cosa la volontà di non sprecare.
Vi aggirerete tra mobili di design, dipinti e tessuti, arredi d’autore, sculture, pezzi da museo e antichità per esterni, con la possibilità di ammirare alcuni pezzi non solo curiosi ma anche preziosissimi come il “lampadario di Cenerentola” ( che la Disney ha utilizzato per arredare la stanza del Re nell’omonimo film), o la specchiera seicentesca in legno intagliato e dorato, che si dice sia stata realizzata per un matrimonio tra la famiglia Estense e la famiglia Montecuccoli.
Ma la vera novità di questa edizione è la “Mostra mercato della stampa e del libro antico“: un viaggio nella storia della stampa, dalle origini ai giorni nostri, libri e stampe antiche dal ‘400 al ‘900.
foto_celadaInoltre 7.8.Novecento dedica a Ugo Celada, un grande artista “dimenticato”, rimasto fuori dai grandi circuiti storici ed espositivi, la mostra collaterale visitabile durante i giorni della kermesse.
Celada è un grande pittore figurativo, nato a Virgilio in provincia di Mantova nel 1895 e vissuto per ben cent’anni, fino al 1995, quasi sempre a Milano; ritratto, paesaggio, natura morta: l’artista li tratta con un realismo tanto asciutto e sottile da sfiorare il metafisico.
Il realismo magico di Ugo Celada da Virgilio” questo il titolo della Mostra è un’esposizione che raccoglie oltre trenta tele del pittore accuratamente selezionate e riesce a fornire una lettura completa ed esauriente della sua opera: sontuose immagini di dame altoborghesi affiancano nudi femminili nitidissimi e still life alla fiamminga.

7.8.NovecentoMercato dell’Antico è aperta dalle 10 alle 19

AgrieTour – 13° Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale

agri4Arezzo Fiere ospita fino a domenica 16 novembre la tredicesima edizione di AgrieTour, quello che viene considerato il primo evento in Italia dedicato al comparto del turismo rurale.
Da una recente analisi dell’Osservatorio dell’agriturismo di AgrieTour la crisi non ferma la vacanza in agriturismo.
Tra le mete più gettonate restano quelle più vicine alle città d’arte quindi quelle tradizionali della Toscana, dell’Umbria, delle Marche, del Veneto.
Molti anche gli stranieri che, sempre secondo l’Osservatorio di AgrieTour, arrivano in Italia scegliendo la soluzione della campagna (il 25%) e tra questi prevalenza dei giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, grazie a un notevole miglioramento del settore, che e’ in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell’avventura.
Il turista sceglie l’agriturismo per degustare la cucina e immergersi nella natura (38%), a seguire (16%) preferisce un’azienda dove provare un po’ tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l’agriturismo; seguono a distanza le preferenze per una vacanza incentrata sull’attività dentro e fuori l’azienda.
Se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiar sano (84%) e del risparmio (91%), gli agrituristi stranieri cercano nella vacanza in agriturismo la tranquillità (84%) e l’attenzione all’ambiente (79%).
Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%).
Le famiglie scelgono l’agriturismo per rilassarsi e degustare la cucina ma allo stesso tempo visitare attrazioni naturalistiche o storiche nei dintorni (36%) e fare attività nell’azienda (20% contro il 16% della media).
In Italia a oggi sono presenti oltre 20 mila agriturismi per un fatturato annuo che supera il miliardo di euro e il 45,1% di questi si trova nel Nord del Paese, il 34,4% nel Centro e il restante 20,5% nel Mezzogiorno.
In particolare, nelle regioni settentrionali e nel Mezzogiorno si concentra la percentuale più alta delle aziende con ristorazione (rispettivamente il 44,8% e il 32,1% del totale), mentre nell’Italia centrale è presente il 59,1% degli agriturismi con degustazione.
La Toscana resta la regione leader del settore con 4.074 aziende agrituristiche, seguita dal Trentino Alto-Adige con i suoi 3.229 agriturismi e dal Veneto (1.222), quarto posto per la Lombardia (1.132 aziende) e quinto per l’ Umbria (1.052).
Molto buone anche le cifre del Sud: la Calabria conta 466 strutture e la Sicilia 457.
Di tutto questo e di altro ancora si tratterà nel Salone dell’Agriturismo che da quest’anno presenta ai suoi visitatori la nuova sezione AgriLifeil piacere di vivere la campagna” dedicata a tutti coloro che amano e vivono la campagna, e che fanno del country life il proprio stile di vita.
In questa nuova sezione “il piacere di vivere la campagna” presenta i prodotti, le tecnologie e i materiali per la coltivazione, la cura e la gestione dello spazio verde attraverso esposizione, corsi, prove pratiche e dimostrazioni dedicate.
Altra sezione molto interessante è APIeTOUR dove accanto alle attrezzature apistiche proposte dalle principali ditte costruttrici del settore si potrà trovare la più completa esposizione di prodotti dell’alveare e derivati per consumi alimentari e cosmetici.
Numerosi eventi accompagneranno le giornate del Salone, dal Campionato di Cucina Contadina, al Festival Enogastronomico, dove le prelibatezze territoriali divengono ad Agrietour protagonisti della promozione del territorio, mentre il Cooking Show è il momento più atteso da tutti gli appassionati e amanti della gastronomia tradizionale del nostro Paese, dove gli Agriturismi e i Territori presenti alla manifestazione avranno la possibilità di presentare i piatti e i prodotti di eccellenza al pubblico di tecnici e appassionati.

Orari e modalità di ingresso:
Orario
09:30 – 20:00
Modalità d’ingresso:
Biglietto intero euro 6,00
Biglietto ridotto euro 3,00
(ragazzi 13/17 anni, possessori di coupon ridotto, pre-registrati)
Ingresso gratuito: possessori di coupon invito e bambini fino a 12 anni

Trieste Photo Days 2014 – Festival internazionale

TRIESTE2Fino a domenica 23 novembre 2014 Trieste ospita la prima edizione del Trieste Photo Days, un nuovo festival internazionale nato dalla cooperazione tra dotART e le principali associazioni culturali triestine che si occupano di fotografia e arti visive.
Sulla scia dei più importanti festival fotografici europei Trieste ospiterà un contenitore creativo internazionale che riunirà numerosi eventi collegati alla fotografia, un vero e proprio luogo d’incontro e scambio per fotografi professionisti e amatoriali, artisti, appassionati e curiosi; dieci giorni di mostre fotografiche dislocate in varie zone della città, workshop, incontri e conferenze a cura di prestigiosi fotografi italiani e stranieri, proiezioni, letture portfolio e altri eventi collaterali.
Il tema scelto dagli organizzatori per questa prima edizione è «Spazi»: uno sguardo attento e attivo alla fotografia in relazione allo “spazio dei luoghi”.
Numerosi gli eventi, dislocati in varie sedi e selezionati in collaborazione con il direttore artistico Giancarlo Torresani, docente di fotografia e critico fotografico.

MOSTRE
Tra le mostre in programma:
– “Sui tetti di Teheran” di Pietro Masturzo, vincitore del World Press Photo of the Year 2009 (dal 19/11 presso la Sala mostre Fenice);
– una personale della fotografa francese Alexandra Sophie;
– “The Horses of Revolution” del fotografo inglese Walther Rothwell, vincitore della categoria Stories & Portfolios al concorso URBAN 2014 (dal 14/11 presso Aqvedotto Caffè);
– “Inimmaginabile Iran” della slovena Anja Cop (dal 14/11 presso il Teatro dei Salesiani);
– la mostra collettiva con premiazione del concorso internazionale URBAN 2014 (15/11);
– la mostra Fotografia Zero Pixel (dal 17/11 presso la Biblioteca Statale di Trieste).
WORKSHOP
In calendario numerosi workshop fotografici:
– “Workshop Polaroid 8×10” a cura di Ennio Demarin (15/11 presso lo Studio Demarin);
– “Workshop Polaroid Manipulation” (18/11 presso la Biblioteca Statale di Trieste);
– “Workshop fotografia off-camera” (19/11 presso la Biblioteca Statale di Trieste);
“Workshop Collodion Wetplate” a cura di Marcus Gabriel (22/11 presso lo Studio MATTEOTTI32).
PROIEZIONI
Rassegna di multivisione con mostre fotografiche e proiezioni di audiovisivi:
– “Trieste incontra la Multivisione” (dal 14/11 pressi il Teatro dei Salesiani);
“Triestinità” di Ervin Skalamera (dal 14/11 presso TheArtPhotoGallery).
CONCORSI
Domenica 16/11 si svolgerà il “RemiTour fotografico”, una caccia al tesoro per fotografi a premi. Parallelamente, inizierà la quinta edizione del concorso fotografico “TRIESTE 2014 e le Province del Friuli Venezia Giulia”.

Trieste Photo Days 2014 è promosso a dotART in collaborazione con: Acquamarina, TheArtPhoto, Circolo Fincantieri-Wärtsilä, Circolo Fotografico Triestino, Circolo Ferriera di Servola sez. Fotografia, Officina Istantanea, Merlino Multivisioni, Photoclub AE, SMARTE.

Per maggiori informazioni:
http://www.triestephotodays.com/

5° edizione Sagra del Bollito – San Pietro in Casale

bollito3Nella Zona Artigianale di San Pietro in Casale presso “ Il Casale “ in via Ferrara 5 è iniziata la quinta edizione della Sagra del Bollito, un grande piatto della tradizione culinaria bolognese che viene riproposto nella sua versione originale con i diversi tipi di carne, dal muscolo alla coda, alla lingua, al cotechino e al guanciale, accompagnati da gustose salse, tra cui primeggia l’impareggiabile salsa verde a base di prezzemolo, capperi e aglio sminuzzati.
La Sagra è stata ideata dall’Associazione Cranvel ed San Pir in Casel per sostenere lo storico Carnevale tradizione che vive dal 1871, motivo per cui alcuni dei piatti del menù sono intitolati all’irriverente Sandròn Spaviròn, la maschera simbolo di San Pietro.
Il menu della Sagra offre:
ANTIPASTI – Nervetti con Cipolla e Fagioli
MINESTRE – Tortellini in Brodo di Cappone, Passatelli in Brodo di Cappone, Maltagliati in Brodo di Fagioli,Gramigna con Salsiccia
SECONDI – Bollito ed “Sandron Spaviron” (muscolo, coda, lingua, cappone, guanciale, cotechino, durelli, ovine, salsa verde, salsa ortaggina), Bollito di Maiale (zampetto, lingua, costolette, cotechino, salsa ortaggina), Trippa in ciotola, Grigliata Mista (salsiccia, coppone, pancetta e costolette), Castrato (Lombata e coscia), Salsiccia e Coppone
CONTORNI – Friggione, Patate fritte, Insalata e radicchio
VINI – Lambrusco ed Sandron Spaviron, Pignoletto ed Sandron Spaviron, Bonarda DOC Colli Piacentini, Pinot Bianco (Signore di Merlengo), “Glera” (Bianco frizzante in Caraffa)

Programma
Sabato 15 dalle 19:00 alle 22:30
Domenica 16 dalle 12:00 alle 14:30
Giovedì 20 dalle 19:00 alle 22:30
Venerdì 21 dalle 19:00 alle 22:30
Sabato 22 dalle 19:00 alle 22:30
Domenica 23 dalle 12:00 alle 14:30

Come arrivare :
Dall’Autostrada A13 Bologna-Padova è sufficiente uscire al casello di Altedo e svoltare a destra in direzione di San Pietro in Casale; superata la località Gavaseto si arriva ad un incrocio dove bisogna svoltare a sinistra (direzione BOLOGNA, Via Galliera Nord), avanti 300mt circa, si svolta alla seconda strada a destra in direzione del centro paese, quindi, si procede fino all’incrocio con Via Bologna, dove si svolta a sinistra e, avanti 100mt, si svolta ancora a sinistra su Via Ferrara.

 

Roma – Mostra retrospettiva Henri Cartier-Bresson

Henri_Cartier-BressonFino al 25 gennaio 2015 il Museo dell’Ara Pacis a Roma ospita la Mostra retrospettiva “ Henri Cartier-Bresson “ a cura di Clément Chéroux, precedentemente esposta al Centre Pompidou di Parigi.
La grande esposizione, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotta da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, viene presentata a dieci anni esatti dalla morte di Henri Cartier-Bresson.
Henri Cartier-Bresson (1908 – 2004) è uno dei più grandi fotografi del Ventesimo secolo, dotato di una straordinaria intuizione visiva che gli ha permesso di saper cogliere al volo i momenti più fugaci ma al tempo stesso più significativi di un’intera epoca, diventando di fatto uno dei più grandi testimoni della nostra storia e non a caso viene ricordato come “ l’occhio del secolo “.
La mostra copre il suo intero percorso professionale ed è il frutto di un lavoro certosino svolto dal curatore Clément Chéroux ( storico della fotografia ) nel corso di molti anni di studio nell’archivio di Cartier-Bresson.
Saranno oltre 500 le opere esposte, tra fotografie, disegni, dipinti e documenti; si potranno ammirare tutte le opere che lo hanno reso famoso ma anche molte immagini meno conosciute del grande maestro.

Museo dell’Ara Pacis
Orario Mostra “Henri Cartier-Bresson
Martedì-mercoledì: 9.00-19.00
Giovedì-domenica: 9.00-22.00
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima.

Biglietto d’ingresso
Biglietto solo mostra “Henri Cartier-Bresson” (ingresso da Via di Ripetta):
– Intero € 11,00
– Ridotto € 9,00