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Riolo Terme – 23° Fiera dello Scalogno di Romagna IGP

scalogno5Riolo Terme fino a domenica 26 luglio all’ombra dell’imponente Rocca Sforzesca ospiterà la ventitreesima edizione della sagra dedicata a sua Maestà lo scalogno e creata nel lontano 1992 dalla locale Pro Loco con l’intento di esaltare e promuovere un prodotto della terra che nasconde al suo interno una sorta di laboratorio chimico.
La raccolta dello Scalogno avviene a metà giugno e quindi la scelta del mese di luglio per celebrarlo è una tappa obbligata in quanto in questo periodo il prodotto si presenta fresco e profumato.
Coltivato da sempre in Romagna, lo Scalogno è un piccolo bulbo appartenente alla famiglia delle Liliacee ( come l’aglio e la cipolla) e fu portato in Italia da popoli provenienti dall’oriente già tre mila anni fa; pur essendo cugino di aglio e cipolla ha un gusto più dolce e deciso rispetto alla cipolla e decisamente meno inteso di quello dell’aglio; ha un colore bianco violaceo ed è avvolto all’esterno da una pellicola la cui colorazione può variare dal ramato al rossastro.
Ha varie proprietà benefiche grazie alle sue componenti che lo rendono un ottimo disinfettante intestinale, battericida e fluidificante del sangue (solfuro di allile); può essere un buon antinvecchiamento per effetto della componente solfidrica che lo rende un valido antiradicalico, mentre il Selenio (Se) che ha in se gli conferisce un azione antiossidante.
Un’alimentazione che preveda l’utilizzo costante dello Scalogno può portare benefici nelle carenze di calcio, nelle malattie polmonari, nelle infezioni della vescica.
Dal 1997 lo Scalogno di Romagna ha ottenuto il riconoscimento IGP (indicazione geografica protetta) presso la Comunità Europea.
La fiera ospita la mostra mercato degli agricoltori che sono in possesso della certificazione del prodotto e per tutta la durata della manifestazione i ristoratori locali proporranno menu a tema mentre nello stand gastronomico allestito dalla Pro Loco il piccolo bulbo troverà la sua esaltazione grazie alle sapienti capacità culinarie degli addetti ai fornelli che proporranno un menu comprendente: scalogno sott’olio, crostini misti di scalogno, fiori di cipolline e salsa di scalogno, tagliolini allo scalogno, risotto allo scalogno, polenta al ragù di scalogno, tartare allo scalogno, salsiccia allo scalogno, arrosto al forno con scalogno, castrato allo scalogno, frittate di scalogno, patate al forno con scalogno, scalogno al forno.
In contemporanea alla Fiera dello Scalogno di Romagna IGP, Riolo Terme ospiterà per il quarto anno consecutivo anche la “Fiera del libro romagnolo” nella centrale Piazza Mazzanti.

23° Fiera dello Scalogno di Romagna IGP – Riolo Terme
Orari:
feriale: dalle ore 19.00 alle ore 24.00
festivo: dalle ore 12.00 alle ore 24.00
Ingresso gratuito

Per maggiori informazioni:
www.comune.rioloterme.ra.it
www.terredifaenza.it
www.riolotermeturismo.it

Vini Cantina Dogarina

30° Festa del Culatello di Zibello

Vini Cantina Dogarina

Zibellofesta30Zibello il borgo rivierasco del Parmense da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno ospiterà la 30° edizione della Festa del Culatello con cui celebrerà il suo straordinario prodotto tipico locale, “Sua Altezza” il Culatello.
Sarà sicuramente un’edizione storica e speciale che cade proprio nell’anno di Expo e che permette di festeggiare 30 anni di una storia fatta di centinaia di volontari, centinaia di migliaia di persone intervenute, decine di mesi di preparativi.
Una storia piena di successi che si è potuta realizzare grazie all’impegno di tanti uomini e donne che, senza chiedere nulla in cambio, si sono lungamente prodigati per il bene del paese.
Ma è anche la storia di un prodotto di eccellenza, dal nome quasi irriverente, che ha consacrato Zibello a livello mondiale.
E pensare che nel 1986 quando la manifestazione è nata per iniziativa dell’Amministrazione comunale doveva trattarsi di una delle tante feste di piazza organizzate per esaltare la buona cucina e fare quattro salti in musica, il tutto per salutare l’arrivo della buona stagione dopo i lunghi mesi invernali trascorsi tra gelo e nebbia.
Strada facendo è nata l’Associazione per la tutela del culatello di Zibello (formata da varie associazioni locali), il Culatello di Zibello ha ottenuto il riconoscimento della Dop e la kermesse si è allargata sempre di più arrivando ai risultati straordinari che oggi è capace di ottenere, richiamando migliaia e migliaia di persone tutti gli anni.
I volontari hanno subito l’inevitabile ricambio generazionale, così come sono cambiate le associazioni organizzatrici che si riuniscono in un comitato coordinato dalla Pro loco, ma non è cambiata però la sostanza, quella di una festa a tutti gli effetti, dedicata ad un prodotto attorno al quale Zibello, e la Bassa Parmense, hanno saputo costruire un successo internazionale.

Sotto alla grande tensostruttura di piazza Garibaldi (che permetterà il regolare svolgimento degli eventi anche in caso di maltempo), si potranno gustare il culatello Dop del Consorzio del Culatello di Zibello e degli Antichi Produttori del Culatello di Zibello e della Spalla Cruda di Palasone, oltre alle specialità preparate dagli allievi dell’Istituto Alberghiero “Magnaghi” di Salsomaggiore Terme, che con le loro professionalità nobiliteranno sicuramente il menu che verrà offerto durante la sagra.
La Scuola alberghiera di Salsomaggiore da quest’anno partecipa alla realizzazione della manifestazione occupandosi, per cinque serate, del servizio di sala e cucina dando vita nel “cuore” di Zibello a un vero e proprio “ristorante”.
Gli allievi opportunamente “orchestrati” dai loro chef e maitres d’hotel, hanno predisposto un gustoso menu che prevede ben cinque primi a base, ovviamente, di Culatello di Zibello.
Gli stand gastronomici, da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno, saranno aperti ogni sera dalle 19 alle 23, mentre da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno, anche a pranzo, dalle 11.30 alle 14.

Il Programma della manifestazione

Venerdì 29
Ore 18,00 Inaugurazione della 30° Festa del Culatello di Zibello
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 22,00 Gruppo musicale “Matrioska”

Sabato 30
Ore 17,00 Camminata di San Rocco ad Ardola
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 19,00 Gruppo musicale “Burrito Jazz”
Ore 21,30 Orchestra Spettacolo “La Storia di Romagna”

Domenica 31
Ore 9,00 Mercatino del Riuso in Contrada Pallavicino
Ore 11,30 Apertura stand gastronomici fino alle ore 14,00
Ore 16,00 Country Road Trecasali
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 21,30 Spettacolo de Le Sorelle Marinetti “La Famiglia Canterina”

Lunedì 1
Ore 16,00 Giullari itineranti
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 22,00 Dj Aladyn from Radio Deejay

Martedì 2
Ore 9,00 Apertura del Mercato in Contrada Pallavicino e Viale Caduti per la Patria
Ore 10,30 Giullari itineranti
Ore 11,30 Apertura stand gastronomici fino alle ore 14,00
Ore 19,00 Apertura stand gastronomici
Ore 21,00 Orchestra Spettacolo “Gigi Chiappin”

Durante l’intera manifestazione saranno inoltre presenti:
Luna Park per i bambini
Mostra degli attrezzi agricoli e hobbisti locali
Museo della Civiltà Contadina
Esposizione fotografica a cura di Giuseppe Galli “Viaggio tra i miei scatti”
Mostra di quadri di Elena Radisi “Il Po e i suoi paesaggi”
Mostra di quadri di Marzia Vitanza “Colpi di scena”

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Il menu della Festa :

Primi piatti
– Tagliatelle al Culatello
– Gnocchetti allo strolghino di Culatello
– Tortelli al Culatello e burro fuso
– Risotto al Culatello
– Mezze penne con vellutata di zafferano e culatello croccante

I primi piatti saranno preparati dagli allievi della Scuola Alberghiera di Salsomaggiore “G.Magnaghi”.

– Culatello D.O.P. a cura del Consorzio del Culatello e Antichi Produttori

– Panini al Culatello
– Melone
– Parmigiano Reggiano
– Patatine fritte
– Torta
– Sorbetto
– Birra chiara e rossa alla spina
– Acqua, vino, bibite
– Caffè e liquori

Gaglianico – 5° Festival Nazionale del Risotto

risottoLogoDa oggi 17 aprile ( giorno dell’inaugurazione ) fino al 2 giugno Biella Fiere a Gaglianico ospiterà in tutti i week end a venire la quinta edizione del Festival nazionale del risotto targato Edoardo Raspelli.
Nel corso della serata inaugurale vi sarà l’esibizione del “Coro delle Mondine” e la possibilità di ammirare una ricca selezione di reperti storici provenienti dal Museo “LA RISAIA” di Livorno Ferraris, creato con lo scopo di dare la possibilità al pubblico di assistere a una fantastica ricostruzione della vita delle mondine.
Cinque i maestri “risottieri” piemontesi/lombardi si alterneranno ai fornelli per mettere a punto nuove ricette e abbinamenti, da affiancare ai grandi classici della tradizione piemontese come gli agnolotti e i tajarin o i grandi “secondi” di carne.
Il Menu del week end che va dal 17 al 19 aprile prevede :

  • RISOTTO al Ratafià Rapa di noci con granella e Maccagno (Maurizio Coda)
  • RISOTTO alla zucca con pesto di nocciole delle Langhe mantecato con olio E.V.O. (Silvia Saltarelli)
  • RISOTTO al pomodoro e guanciale croccante alla maniera di Amatrice (Silvia Saltarelli)
  • RISOTTO lamponi e lime mantecato al pepe nero (Michele Ingiulla)*
  • PANISSA Roasiana (Carla Mila)
  • RISO Venere (Nero) con gamberetti e zucchine (Carla Mila)
  • RISOTTO al Bramaterra con Gorgonzola e Maccagno (Carla Mila)
  • RISOTTO allo zafferano e midollo di bue (Gian Luca Bellardone)
  • RISOTTO Paletta e Maccagno sfumato alla birra Menabrea ambrata (Gian Luca Bellardone)
  • RISOTTO con crema di Gorgonzola e pesto di nocciole IGP di Magnano (Michele Ingiulla)*
  • RISOTTO salsiccia e zafferano (Maurizio Coda)
  • RISOTTO con Maccagno biellese e riduzione al Bramaterra (Michele Ingiulla)*
  • AGNOLOTTI piemontesi al sugo d’arrosto (Maurizio Coda)
  • TAPULONE con polenta o puré di patate (Maurizio Coda)

* Michele Ingiulla del Ristorante Palazzo Boglietti e i suoi risotti saranno di scena domenica 19 aprile.

Orari e prezzi
L’ingresso è libero e la manifestazione sarà aperta dalle ore 11.00 alle 23.00 il sabato e la domenica, e dalle ore 18.00 alle 23.00 il venerdì.
Il costo del singolo primo piatto (risotto o agnolotto) è di 7 € e del piatto di carne è di 10 €, che diventano rispettivamente 6 € e 9 € utilizzando il buono scaricabile online dal sito web della manifestazione: http://www.festivaldelrisottoitaliano.it

Vini Cantina Dogarina

Curiosità

Museo “LA RISAIA” – Livorno Basteris
Il Museo si trova a Livorno Ferraris presso “La Colombara”, una cascina a corte chiusa risalente al ‘500 in cui, su 2000 giornate piemontesi di risaia, facevano “la stagione” oltre 800 mondine, il museo si propone l’obiettivo di raccontare la vita quotidiana delle mondine e il loro duro lavoro nei campi.
Per farlo, sono stati ricreati gli ambienti di un tempo, contando su oggetti e utensili di quegli anni donati dalla gente, per riproporre il più fedelmente possibile le atmosfere di questo luogo negli anni successivi alla fine del secondo conflitto mondiale.
Si sono così riallestiti i dormitori delle donne, con brande, vestiti, persino i giornali femminili del tempo; ma è stata anche ricostruita la scuola, con banchi, lavagna, vecchi pallottolieri; il laboratorio del sellaio con annessa dependance d’epoca, quello del fabbro, la bottega del falegname e l’angolo del maniscalco.
Il ricordo dei canti delle mondine e del loro instancabile lavoro giornaliero irrompe nel silenzio di questa cascina, che oltre a essere una riseria è divenuta anche sede dell’atelier dell’artista tedesca Claudia Haberkern e di un piccolo spazio espositivo delle opere scultoree dell’artista uruguayano Ricardo Santerini.

Il riso Acquerello
Acquerello è il riso Carnaroli Superfino unico al mondo, coltivato e confezionato dalla famiglia Rondolino nella Tenuta Colombara, nel cuore della provincia di Vercelli.
Il suo successo è il frutto di un lungo studio e dell’esperienza familiare, l’unione di tradizione e innovazione permette infatti una lavorazione unica. Il cereale ancora grezzo viene dapprima invecchiato, poi raffinato lentamente e reintegrato con la sua preziosa gemma.
Sono proprio i processi di invecchiamento, lavorazione e gemmatura a rendere Acquerello più buono, più ricco e più sano. E’ riconosciuto dagli chef e gourmet più famosi come il riso numero uno al mondo.
I suoi chicchi sono integri, sodi, sgranati e saporiti, l’unico riso sempre perfetto per i tutti i piatti, con Acquerello non si sbaglia mai un risotto.
Per preservare le sue qualità viene venduto in pratiche lattine sottovuoto di vari formati e lavorazione e confezionamento vengono effettuati con cura direttamente in cascina, nel pieno rispetto della natura e dell’habitat circostante.

Olio di Argan

Rimini – “Liberamente” … tempo libero, passioni, collezionismo, vita all’aria aperta

LiberamentelogoVoglia di primavera e di divertimento alla Fiera di Rimini, in programma per il 18 e 19 aprile una nuova fiera rivolta al grande pubblico. Liberamente, un format fieristico già consolidato da un decina di anni a Ferrara e che ora si sposta anche nella Romagna con l’obiettivo di intercettare il pubblico romagnolo, ma anche quello delle regioni vicine.
La manifestazione è un contenitore molto vario dedicato al turismo, al camper e campeggio, allo shopping, alle auto e moto d’epoca, al collezionismo, alla buona cucina, all’artigianato, al giardinaggio.

Liberamente racchiude al suo interno le seguenti merceologie:

  • TURISMO: area dedicata all’offerta turistica sia italiana che estera per le prossime vacanze.
  • CAMPER E CAMPEGGIO: un’area dedicata ai camper e all’attrezzatura per il campeggio.
  • ARTIGIANATO E SHOPPING: una vetrina per acquistare articoli da regalo, artigianato di qualità italiano e straniero,   oggettistica per la casa, abbigliamento e molto altro ancora.
  • AUTO E MOTO D’EPOCA: con auto e moto d’epoca, associazioni e club, pezzi di ricambio originali,documentazioni cartacce.
  • COLLEZIONISMO: collezionismo, disco&cd, giocattolo d’epoca, quadri, libri, cartoline, minerali.
  • POLLICE VERDE: piante e fiori, arredo esterno, macchine e attrezzature per il giardinaggio, l’orticoltura e la frutticoltura.
  • ENOGASTRONOMIA: prodotti tipici alimentari ed eno-gastronomici delle regioni italiane.
  • BELLEZZA E BENESSERE NATURALE: cosmesi bio e naturale, erboristeria, terapie alternative, eco bazar,benessere.
  • STREET FOOD: l’area ristoro per tutti i visitatori che vorranno prolungare la loro permanenza in fiera per l’aperitivo o per il pranzo.

Ad aumentare ancora di più l’interesse verso la fiera la contemporaneità negli stessi giorni con altri saloni e ai quali è possibile accedere con lo stesso biglietto:

–   RIMINI PET’S SHOW: la fiera per gli appassionati di animali domestici che potranno trovare accessori per animali, allevatori, associazioni, attrezzature, integratori, mangimi e tutto ciò che serve al proprio animale. Oltre alla parte commerciale molti gli intrattenimenti come l’agility dog, l’obedience, il mini zoo, la consulenza gratuita curata da un veterinario, le dimostrazioni pratiche seguit da educatori cinofili e una mostra di farfalle. In occasione della fiera, il Team Squamata esporrà alcune delle specie più diffuse nell’erpetofilia italiana tra colubridi, boa, pitoni, sauri e gechi.

  • MONDO ELETTRONICA: componentistica di elettronica, hardware,software, telefonia, videogames, hi-hi car, lcd e molto altro.
  • RIMINI NUMISMATICA: convegno filatelico numismatico con monete, medaglie, banconote, francobolli, storia postale, cartoline, tele carte. Il sabato pomeriggio previsti due convegni, uno dal titolo “Matilde di Canossa: il fascino, l’intelligenza e la Fede di una grande medievale” e il secondo “La cerca del Graal: fra psicanalisi, storia, filosofia e Fede cristiana”.
  • CARTOON CLUB ANTEPRIMA: anteprima del tradizionale festival di luglio con autori, disegnatori ed editori del campo del fumetto e del cinema di animazione. Nei due giorni previste proiezioni di cartoni animati e cortometraggi di animazione, estratti dal meglio dei premi Cartoon Club. Grande attesa per l’Animazione con BHC, il meglio del cosplayer italiano e domenica il protagonista è Zagor con disegni, proiezioni e incontri con i disegnatori e il curatore della serie. Cartoline zagoriane e riviste in omaggio. Mostra di tavole a fumetti e copertine: “Il mio nome è Hellingen”.

Ingresso unico per tutte le manifestazioni ha un costo di 10 €, il ridotto 8 €, se scaricato dal sito 7 €, i minori di 14 anni hanno l’ingresso gratuito. Il parcheggio è gratuito.
La fiera sarà aperta sabato 18 aprile dalle ore 10 alle 21, domenica 19 aprile dalle 10 alle 20.
Per ulteriori informazioni il sito http://www.liberamentefiera.it

Ladispoli – 65° sagra del carciofo romanesco

SagracarciofologoSabato 11 e domenica 12 aprile si concluderà a Ladispoli, organizzata dalla locale Pro Loco la 65° sagra del carciofo romanesco, nata per valorizzare e far conoscere il Re della cucina romana che oltre ad avere un sapore unico possiede pure innumerevoli proprietà organolettiche e terapeutiche.
La sagra è stata preceduta dalla Bi-Settimana Gastronomica che giunta quest’anno alla sua 18° edizione è riuscita ancora una volta a coinvolgere i ristoranti locali che dal 30 marzo fino a domenica 12 aprile si sono impegnati e prodigati per offrire ottimi menu turistici a prezzo fisso (23 euro) a base esclusivamente di carciofo.
Alla manifestazione saranno presenti stand di molte regioni d’Italia con l’intento di far conoscere i prodotti tipici del loro territorio e la sagra quest’anno sarà gemellata con Marche e Puglia.
Un appuntamento imperdibile per gli amanti della buona cucina, capace di dare la possibilità di riassaporare tanti prodotti preparati secondo le tradizioni culinarie romane e delle regioni ospiti.
La Sagra del Carciofo Romanesco sarà arricchita da spettacoli musicali e di cabaret e da meravigliosi giochi pirotecnici.

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Il Carciofo Romanesco, detto anche “mammola”, è grosso e con il capolino quasi rotondo, ha poco scarto ed è il più adatto per essere cucinato ripieno. La parte commestibile della pianta è in realtà il fiore e il cuore centrale chiamato “cimarolo” è il più ricercato, e di conseguenza anche il più costoso, perché più tenero e con le foglie più seriate. Molto versatile in cucina, la tradizione lo predilige “alla romana”, cotto a fuoco lento e condito con pangrattato, aglio, prezzemolo, pepe e abbondante olio, oppure alla “giudia”, tagliato a spirale in modo da eliminare la parte legnosa, fritto nell’olio con il gambo in alto e bello croccante. Il prodotto ha ottenuto L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) nel 2002 (Regolamento CE n. 2066/02) come “Carciofo Romanesco del Lazio IGP”.

Per conoscere il programma dettagliato e per informazioni su come ricevere a casa i carciofi di Ladispoli:
www.prolocoladispoli.it

Vini Cantina Dogarina

Ortoflora & Natura a Carmagnola

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ortofloradepliantCarmagnola sabato 28 e domenica 29 marzo ospiterà la XXVII edizione di “Ortoflora & Natura”, Mostra Mercato Regionale che viene organizzata nell’incantevole scenario del Parco della Cascina Vigna e che costituisce una delle più importanti rassegne piemontesi delle produzioni del settore florovivaistico ed orticolo e delle attrezzature ed arredi da orto e da giardino, ma anche l’occasione per imparare a curare l’orto, le piante, e a rispettare la natura.
L’evento ha ottenuto il prestigioso Patrocinio dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani ANCIxEXPO2015, che lo valorizza e promuove in relazione ai numerosi eventi dell’Esposizione Universale di Milano.
Nel verde del parco cittadino, saranno allestiti stand, spazi ed aree destinate agli espositori che nella passata edizione hanno raggiunto le 120 presenze provenendo da tutto il Piemonte, ma anche da Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.
Una manifestazione allestita in un’area espositiva di 25.000 mq che quest’anno prevede molte piacevoli novità proponendo anche laboratori per adulti e bambini, mostra mercato di piccoli animali e di lampade d’arredo, degustazioni, street food ed eccellenze agroalimentari, visite all’Incubatoio Ittico e al Museo Civico di Storia Naturale con mostra artistica, passeggiate a cavallo e in mountain bike, esposizione di rapaci con laboratori, l’animazione di Fata Zucchina ed i Vitamini ed il Luna Park.
Verrà proposta la DEGUSTAZIONE DEL RAVANIN e DEL PORRO che ha riscosso notevole successo negli anni passati e che giunge così all’ottava edizione. Nel cortile della Cascina Vigna, con la preziosa collaborazione dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente “Baldessano-Roccati”, verranno illustrati studi e ricerche sui due prodotti tipici della zona, l’autunnale PORRO ed il primaverile RAVANIN, che verranno offerti al pubblico in insalata e in pinzimonio grazie alla collaborazione della Pro Loco di Carmagnola.
All’interno della manifestazione da diversi anni si svolge anche la MOSTRA-MERCATO dei PICCOLI ANIMALI con esposizione e vendita di animali da cortile e da affezione (conigli, criceti, diverse razze di volatili, ecc…). Quest’anno ci sarà anche la MOSTRA-MERCATOLa luce della natura” con le lampade di Arredare Atmosfere e, nella giornata di domenica, “Falchi e Falconieri”, esposizione di rapaci con didattica relativa al loro ambiente, alle tecniche di caccia e alla loro biologia con laboratori per bambini ed adulti.
Il pubblico potrà inoltre visitare l’INCUBATOIO ITTICO, dove si trovano durante il periodo di incubazione uova e avannotti di trota marmorata, ed il MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE che per l’occasione cura l’allestimento di “Tra realtà e fantasia. Dal fiume idea e materia”, mostra di Giancarlo Laurenti con legni alluvionali trasformati in fantastiche creature preistoriche.
Nel parco saranno inoltre allestite diverse postazioni di STREET FOOD per tutti i gusti, mentre la “Trattoria della Vigna” proporrà un menù a tema e all’interno della mostra mercato sarà dedicata un’area alle eccellenze enogastronomiche.
La fiera sarà aperta con orario continuato dalle 9.00 alle 19.30.
Ingresso € 2.50, gratis fino a 12 anni.

Programma Laboratori:

Sabato 28 Marzo
ore 15.30 Distillazione della Menta di Pancalieri
Una tradizione ultra secolare. L’eccellente qualità dell’olio essenziale prodotto, per la finezza del profumo e per la gradevolezza del gusto, è considerato dagli esperti come il migliore del mondo ed è conosciuto come “Menta di Pancalieri”.
A cura degli studenti dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente “Baldessano-Roccati” con la supervisione del professore Mario Costanzo.
ore 16.30 Il Giardino dei Chinotti
Presentazione della storia e delle caratteristiche organolettiche della pianta e dei frutti del “chinotto savonese”, prodotto tradizionale di eccellenza che ha festeggiato i dieci anni di presidio Slow Food.
Frutto aromatico e dal gusto caratteristico, vive oggi un periodo di grande ripresa e valorizzazione. Max 30 partecipanti. A cura della rete di imprese “Il Chinotto nella Rete”.
ore 17.30 Potatura Piante da Frutta e da Giardino
Laboratorio che offrirà le nozioni generali e teoriche, ma anche quelle più specifiche riguardanti la potatura. Dalle funzioni alle tipologie di intervento fino alle dimostrazioni pratiche che si effettueranno all’interno della scuola Agraria.
A cura del professore Costantino Ciccone con il supporto degli studenti dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente “Baldessano-Roccati”
Domenica 29 Marzo
ore 11.30 Chicco e i suoi Fratelli
Laboratorio che condurrà i più piccoli alla scoperta delle tecniche di semina, crescita e raccolta dei cereali nelle varie stagioni. I bambini saranno introdotti alle caratteristiche e proprietà di cereali famosi e meno famosi: come e quando si coltivano, il loro utilizzo, la loro importanza nella nostra alimentazione. Tutto accompagnato dalla manipolazione di farine e semole e loro trasformazione.
A cura dell’agronomo Lorenzo Maggioni, Presidente di ALDA – Associazione per le attività Ludico-Didattiche in Agricoltura ed esperto di agrididattica ed agricoltura multifunzionale.
ore 15.00 Dimostrazione ed esecuzione di alcuni tipi di innesti – a Gemma e a Marza
Spiegazione teorica e pratica delle procedure per l’esecuzione degli innesti a gemma ed a marza; attrezzature e materiali utili per tali operazioni. A cura del professore Costantino Ciccone con il supporto degli studenti dell’Ist. Prof. Agrario “Baldessano-Roccati”.
ore 16.00 Trapianta/Semina la tua Piantina…
Laboratorio dedicato ai bambini fino a 12 anni – Ai partecipanti una piantina in omaggio fino ad esaurimento scorte.
A cura degli studenti dell’Ist. Prof. Agrario “Baldessano-Roccati” con la supervisione del professore Costantino Ciccone.
ore 16.30 Bello, Buono e Naturale
Laboratorio durante il quale i giovani spettatori saranno coinvolti in una storia partecipata che avrà come obiettivo principale quello di far capire l’importanza di un’agricoltura con scarsi o nulli impatti negativi sull’ambiente. Riconoscere le modalità di coltivazione biologica e le sue caratteristiche sarà soltanto un gioco da ragazzi!
A cura dell’agronomo Lorenzo Maggioni, Presidente di ALDA – Associazione per le attività Ludico-Didattiche in Agricoltura ed esperto di agrididattica ed agricoltura multifunzionale.

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Pizzighettone – 3° edizione di BuonGusto d’Inverno e 7° edizione della Trìpa de San Bàsian.

PizzimanifestoIn occasione della festa patronale di San Bassiano sabato 17 e domenica 18 Gennaio 2015 nelle mura di via Boneschi, lungo un circuito espositivo interamente al coperto, Pizzighettone ospiterà la 3° edizione di ‘BuonGusto d’Inverno’, rassegna enogastronomica promossa da Pizzighettone Fiere dell’Adda con l’obiettivo di consentire ai visitatori un viaggio all’interno dei sapori e del gusto tra eccellenze e tipicità enogastronomiche locali e regionali italiane nella splendida cornice delle Casematte delle Mura: ambienti a volta di botte all’interno delle mura che lambiscono per intero il centro storico a cavallo del fiume Adda.
Alla manifestazione partecipano una cinquantina di espositori selezionati e provenienti da tutta Italia che portano in vetrina nelle mura il meglio delle loro produzioni enogastronomiche e dell’agroalimentare (produttori, consorzi, aziende agricole e vitivinicole e commercianti specializzati).
La rassegna, il cui ingresso è gratuito, si svolge sabato 17 e domenica 18 Gennaio con orario continuato, sabato 17 gennaio anche con ingresso by night (ore 15.00-22.00), domenica 18 gennaio (ore 10.00-20.00).
Presso l’Ufficio Turistico di piazza D’Armi disponibilità di pubblicazioni, brochure, materiale informativo sulla città murata e le sue manifestazioni, info e prenotazioni visite guidate.
Per chi arriva in treno il riferimento è la ‘Stazione di Ponte Adda‘ (e non la Stazione di Pizzighettone, al di là dell’Adda, in borgata Gera, perché è più distante dalla zona della manifestazione)
In occasione della Sagra Patronale di San Bassiano, anche quest’anno il Lions club di “Pizzighettone Città Murata” organizza la 7° edizione della Trìpa de San Bàsian.
La festa in cui si potranno gustare, oltre alla trippa, altre specialità locali (salumi nostrani, polenta e gorgonzola, formaggi accompagnati da degustazione di varietà di miele, dolci, ecc.) si svolge nell’incantevole cerchia muraria medievale le “Casematte“.
Un’occasione unica per riscoprire ed assaggiare antichi sapori tra cui il piatto della tradizione, la trippa, comodamente seduti al caldo dei camini in un contesto storico del tutto caratteristico.

TRipa

“La filastrocca della trippa di San Bassiano”
di Pierantonio Ventura

Se n’è andata Epifania,
Carnevale è ancor lontano,
ma se cerchi l’allegria
c’è pur sempre San Bassiano!
Nelle casematte antiche
ritrovarsi è un gran piacere:
qui s’affogan le fatiche
nella trippa e nel bicchiere.
A Pizzighettone poi
non ci siamo solo noi;
c’è una favola che dura
fin da che ci stan le mura:
“Puoi sperare nella luna,
puoi tentare a carte o a lippa,
ma tu non avrai fortuna
se non mangerai la trippa

San Biagio di Callalta – ELOGIO alla POLENTA

ElogioPolentaSiamo a nord est di Treviso, lungo la Statale 53 “Postumia” che collega il capoluogo della Marca alla città di Oderzo e precisamente a San Biagio di Callalta dove Veneto a Tavola in collaborazione con la locale Pro Loco e il patrocinio del Comune organizza per questo week end la manifestazione “ ELOGIO ALLA POLENTA “ per scoprire la storia e le mille qualità dell’alimento più identificativo della cultura contadina veneta.
Vi sarà una mostra con le migliori farine del nord Italia “Polente d’Italia”, per scoprirne le principali caratteristiche organolettiche e gastronomiche.
Il mercatino “Polenta & Company” per trovare farine da polenta, prodotti derivati dal mais, e alimenti da abbinare con la polenta ( formaggi, salumi, funghi, sughi ecc. ), e molto altro.
Venerdì 28 e sabato 29, cene a tema “Polenta piatto da Re”, presso i ristoranti Da Procida e Da Silvano “Faloppa”.
Nelle giornate di sabato e domenica saranno attivi alcuni spazi ristoro, dove si potranno gustare piatti della tradizione veneta, abbinati alle “vere” polente venete (Maranello e Biancoperla su tutte) ma anche trentine, friulane, lombarde.
Domenica mattina visita guidata al mulino Bin con lettura di sonetti dedicati alla polenta e piccola degustazione, realizzata dall’Associazione Gruppo Folcloristico Treviso.
Nel pomeriggio di domenica balli e canzoni popolari, con preparazione e distribuzione al pubblico della poenta consa.
Molto caratteristica anche l’esposizione di trattori, di carrozze d’epoca e degli attrezzi contadini presso il mulino Bin, con le dimostrazioni dei lavori manuali (spannocchiatura, macinatura e preparazione della polenta) curate dalla Pro Loco, e di alcuni artigiani veneti e friulani che lavorano gli “scartossi” del granoturco per realizzare borse, sottopiatti e bamboline.

Suvereto – 47° Sagra del cinghiale

cinghialeLocandinaIl cinghiale e le sue pregiate carni sono i protagonisti della manifestazione che coinvolge l’intero centro storico di Suvereto, a cavallo tra la fine di novembre e gli inizi di dicembre.
E’ una delle sagre più vecchie e più conosciute dalla Toscana, capace di attirare ogni anno migliaia di visitatori provenienti anche da fuori regione.
Si tiene da oltre 40 anni, grazie all’impegno delle associazioni e delle centinaia di volontari, organizzati dall’Ente Valorizzazione Suvereto (EVS).
Nata come “Sagra del Cinghiale”, si è affermata anno dopo anno sempre più come   “SAGRA di SUVERETO”, anche per i risvolti di natura culturale ed artistico che la accompagnano.
E’ una festa dell’inverno e della caccia che celebra i sapori forti del cinghiale, con tutto ciò che lo accompagna: le pappardelle, la polenta, i fagioli, le olive, i sughi saporiti.
Ma si è anche nella stagione dell’olio nuovo e allora mentre sulla CAPPA arrostiscono quintali di bistecche, di salsicce e di rostinciana, lungo il percorso della Sagra si degusta il verdissimo olio extra vergine appena franto.
Il vero simbolo della Sagra è la CAPPA che troneggia alla confluenza tra le vie che portano al Chiostro, al Palazzo Comunale e alla Rocca, su questa capace griglia viene cotta la carne di cinghiale, rostinciane, salsicce e polenta arrosto.
Lungo l’intero percorso della Sagra sono disseminati punti ristoro dove si possono gustare un po’ di tutto: Banco delle bruschette, Banco dei ghiottoni, Banco delle zonzelle, Banco della castagne e del vin brulè.
In P.za San Martino vi sarà un punto ristoro volante dove poter assaggiare i piatti tipici della Sagra, cinghiale con olive, salsiccia all’uccelletto e cinghiale al cioccolato; mentre presso i due punti ristoro della Sagra: Il Ghibellino poco lontano dal Chiostro di San Fracesco e la Locanda la Rocca subito sotto la rocca Aldobrandesca sarà possibile gustare tutte le specialità del cinghiale alla carta oppure scegliere tra due menu fissi proposti a 15/20 euro cadauno.
Il primo menu prevede: Pappardelle al cinghiale, cinghiale in umido con olive nere, dolce locale e acqua minerale; il secondo: Antipasto di terra, Pappardelle al cinghiale, cinghiale in umido con olive nere, polenta, dolce locale e acqua minerale; il tutto volendo innaffiato con gli straordinari vini della Doc Val di Cornia.

Candelara – 11° edizione di Candele a Candelara

candele2Undicesima edizione per Candele a Candelara, la prima festa dedicata alle fiammelle di cera che per tre weekend dal 29 novembre al 14 dicembre animerà l’antico borgo medievale a due passi da Pesaro dove la luce artificiale verrà spenta (per due volte, di 15 minuti ciascuna alle 17.30 e 18.30) per lasciare il posto alla suggestiva atmosfera delle fiammelle accese.
Completamente rischiarata dalla luce delle candele, Candelara farà festa per l’intero weekend dalle 10 alle 21 con numerose iniziative.
La Via dei Presepi metterà in mostra le natività artigianali fatte con materiali diversi e provenienti da ogni parte d’Italia, mentre sarà possibile assistere alla preparazione dal vivo delle candele di cera d’api, proprio come avveniva nel Medioevo, insieme alla lavorazione di ferro battuto, vimini e legno.
Babbo Natale sarà presente nella sua Officina, dove i bambini potranno consegnare la propria letterina con i desideri da esaudire.
Quest’anno la festa si arricchisce di importanti novità, prima fra tutte “Bolliti d’Italia” un evento nell’evento dedicato ad un piatto tipico della tradizione natalizia contadina che a Candelara troverà la sua massima espressione con un mese intero dedicato a brodi, cappelletti e lessi di carne.
Un connubio tra gastronomia e tradizione che sarà proposto non solo all’interno della festa ma in una serie di ristoranti della zona per tutto il mese di dicembre.
Altra novità della festa, il Vicolo innevato, una piccola strada all’interno del Borgo dove sarà sparata neve artificiale e dove ognuno potrà ricoprirsi di soffice schiuma
Ci sarà anche un’intera banda musicale formata da 35 Babbo Natale; oppure i tradizionali suonatori con zampogne e cornamuse; completeranno il programma i canti natalizi del Coro polifonico Jubilate e la presenza di tanti artisti di strada (acrobati, giocolieri, cantastorie).
Ma perché Candele a Candelara?
Gli studiosi locali, raccogliendo comunicazioni orali tramandatesi nei secoli, indicano la leggenda secondo cui un signore di Pesaro, volendo costruire un castello in questa zona, fece accendere tre candele in tre posti diversi del borgo.
Nel luogo in cui non si fosse spenta, egli avrebbe poi costruito il suo castello, il nome di Candelara dunque deriverebbe proprio dalle candele che sono diventate dagli inizi di due secoli fa lo stemma del paese.

L’appuntamento a Candelara è per :
29-30 Novembre 2014
6-7-8 Dicembre 2014
13-14 Dicembre 2014