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Louise O’Hara

LouiseO'HaraLouise O’Hara vive a Davenham un piccolo villaggio rurale a circa 3 km a sud della città di Northwich, nella Contea Cheshire in Inghilterra.
Ha conseguito il suo Masters Degree in Fashion and Textiles presso la Manchester Metropolitan University (MMU).
Lavora nel suo piccolo studio pieno fino al soffitto di scatole, e contornata da tessuti vintage, macchine da cucire, fili, bottoni, carte dipinte a mano, libri e macchine da scrivere.
Durante il suo Master in Moda e tessile ha scoperto il “Wabi – sabi” la visione del mondo giapponese, fondata sull’accoglimento della transitorietà delle cose e sulla regola della “bellezza nell’imperfezione” e questa forma etica ha realmente influenzato la sua ispirazione per i lavori che produce.
La sua attenzione è rivolta a superfici tattili invecchiate come vernice scrostata su pareti e tessuti logori ma cariche di memorie e storie da raccontare; è solita fotografare tracce di elementi su cose che indicano un residuo o segno di qualcosa di precedente.
Nei suoi lavori usa una combinazione di superfici stratificate formate da: cera, carta colorata, tessuti tinti a mano, disegni di carta, bottoni, centrini, in una sorta di collage capace di creare dei veri e propri pezzi unici, dove talvolta inserisce dei pezzi vintage capaci di trasmettere dei messaggi nostalgici.
I suoi lavori riflettono la ricchezza della luce, dei colori e delle strutture che la circondano e i paesaggi del nord in cui sono spesso ritratte scene costiere traggono ispirazione dai ricordi delle sue vacanze giovanili.
Molto spesso per i suoi lavori si ispira ad un insieme di luoghi che ha visitato da bambina e poi da adulta e il risultato è una sorta di mix di memorie recenti e passate
Le sue parole preferite sono: traccia, assenza, imperfezione e serendipità

 

 

 


Louise O’Hara
lives in Davenham a small rural village about 3 km south of the city of Northwich, in the Cheshire County in England
She received her Masters Degree in Fashion and Textiles from Manchester Metropolitan University (MMU)
She works in her small full studio up to the ceiling of boxes, and surrounded by vintage fabrics, sewing machines, threads, buttons, hand-painted papers, books and typewriters
During her Masters in Fashion and Textile she discovered the “Wabi – sabi” the Japanese world view, based on the acceptance of the transience of things and the rule of “beauty in imperfection” and this ethical form has really influenced her inspiration for the jobs he produces
Her attention is turned to aged tactile surfaces like peeling paint on walls and worn fabrics but laden with memories and stories to tell; it is usual to photograph traces of elements on things that indicate a residue or sign of something previous
In her works she uses a combination of layered surfaces made up of: wax, colored paper, hand-dyed fabrics, paper drawings, buttons, doilies, in a sort of collage capable of creating real unique pieces, where she sometimes inserts pieces vintage capable of transmitting nostalgic messages
Her works reflect the richness of light, colors and structures that surround it and the landscapes of the north where coastal scenes are often portrayed are inspired by memories of his youthful holidays
Very often for her work she is inspired by a set of places he visited as a child and then as an adult and the result is a sort of mix of recent and past memories
Her favourite words are; trace, absence, imperfection and serendipity

Per maggiori informazioni:
http://www.drawntostitch.com/
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Quando la Pop Art diventa Fiaba

 

Quando la Pop Art diventa Fiaba
When Pop Art becomes fairy tale
Kun Pop Art tulee satu

Ho avuto modo di incontrare in rete le opere dell’artista Caterina Borghi e sono rimasto come rapito dalla sua capacità di trasferire la Pop Art nel mondo delle fiabe, pieno si di meraviglie ma anche di alcuni aspetti della società contemporanea che vengono evidenziati con maestria dal pennello dell’artista.
Quello che ci mostra Caterina Borghi è un mondo di sprechi, di narcisismo talvolta esasperato, del bisogno di apparire sempre e comunque dove la vanità prende spesso il posto della sostanza.
Al centro delle sue opere ci sono spesso le donne che vengono ritratte nella loro quotidianità mentre fanno le casalinghe, si divertono ad un party, vanno a fare la spesa oppure diventano cibo loro stesse sedute all’interno di un carrello, e che dire della maternità in cui la donna viene raffigurata con sullo sfondo delle catene, quasi a significare una limitazione della libertà.
Altro elemento spesso presente è il cibo che viene presentato in modo attraente ma spesso in maniera esagerata, quasi proprio a voler ricordare quell’abbondanza che spesso produce inevitabilmente una marea di sprechi, e che dire del cibo che si fa peluche per essere succhiato alla ricerca di quell’affetto che a molti di noi manca.
Ma il suo è anche un mondo ironico attraverso il quale rappresenta la quotidianità raccontata tra passato e presente, attraverso personaggi dei fumetti che sottolineano i contrasti che ci vengono mostrati nella vita di tutti i giorni.
Molto bello il quadro “L’albero dei ricordi” che ci riporta a quando la pubblicità era qualcosa di gradevole e mai invadente, quella per intenderci targata Calimero, Carmencita, Susanna tutta panna, l’Olandesina, o l’omino Permaflex.
Dentro le sue opere troviamo attraverso tre colori dominanti : il rosa, il rosso e il nero, la rappresentazione di un mondo che si racconta attraverso il bene, il male, la solitudine e ahimè le inevitabili bugie che lo hanno reso sempre più superficiale.
Caterina Borghi esprime la sua arte in modo poliedrico attraverso dipinti, murales, allestimenti, installazioni e come stilista di moda femminile.
Ha partecipato a numerose esibizioni collettive ed allestito molte esibizioni personali che hanno riscosso notevole successo.
Tra le sue installazioni più recenti come non ricordare l’installazione Pelouches alla Casa del Mercante in occasione di Mantova Creativa.

Riceve presso il suo Showroom
Via Einstein, 4, 46026, Quistello (MN), Italy
Per ogni approfondimento vi segnalo:
Sito web: www.caterinaborghi.com
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I was able to meet the works of the artist Caterina Borghi on the web and I was captivated by her ability to transfer Pop Art to the world of fairy tales, full of wonders but also some aspects of contemporary society that are highlighted with skill by artist’s brush.
What shows us Caterina Borghi is a world of waste, sometimes exasperated narcissism, the need to always appear where the vanity often takes the place of substance.
At the center of his works there are often women who are portrayed in their daily lives while they are housewives, having fun at a party, go shopping or become food themselves sitting in a cart, and what about motherhood in which the woman is depicted with the background of the chains, as if to signify a limitation of freedom.
Another element often present is the food that is presented in an attractive but often exaggerated way, almost just to remember that abundance that often inevitably produces a lot of waste, and what about the food that is stuffed to be sucked looking of that affection that is missing for many of us.
But his is also an ironic world through which he represents the everyday life told between past and present, through comics characters that underline the contrasts that are shown to us in everyday life.
Very nice picture “The tree of memories” that takes us back to when the advertising was something pleasant and never intrusive, to understand the plaque Calimero, Carmencita, Susanna all cream, the holland, or the little man Permaflex.
Inside his works we find three dominant colors: pink, red and black, the representation of a world that is told through good, evil, loneliness and unfortunately the inevitable lies that have made it ever more superficial.
Caterina Borghi expresses her art in a multifaceted way through paintings, murals, installations, installations and as a fashion designer for women.
He has participated in numerous collective exhibitions and set up many personal performances that have been very successful.
Among his most recent installations, how can we forget the Pelouches installation at the Casa del Mercante on the occasion of Mantova Creativa.

Showroom
Via Einstein, 4, 46026, Quistello (MN), Italy
For any further information:
Sito web: www.caterinaborghi.com
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Biografia
Studia a Brera a Milano, poi lavora in aziende di abbigliamento come stilista di
moda femminile e prova a raccontare con i colori la capacità di sognare. La visione fiabesca della vita.
Espone in spazi alternativi, quali ristoranti, caffè, negozi, barche…shop art…fino alla personale del 1995 “Rosa Rosae” presso la galleria 2E di Suzzara (Mn) città del premio.
Segue “La favola rosa” nel 2007 alla Loggia degli Artisti in Mantova presso la Camera di Commercio con il progetto e l’allestimento di un “libro” con un racconto della vita in rosa.
Recenti sono l’installazione Pelouches alla Casa del Mercante in occasione di Mantova Creativa e la mostra al MuVi di Viadana (Mn).
Viaggia molto per lavoro e per diletto e coglie ovunque un pensiero rapido e diretto che arriva al cuore delle cose.

Biography
After studying in Milan at Brera, later she worked in fashion houses as a designer of female fashions and tried to translate into colours her vision of dreams and the enchanted side of life.
She exhibited in alternative spaces, such as restaurants, cafès, shops, boats…shop art…until in 1995 her personal exhibition “Rosa Rosae“ was held at the 2E Gallery in Suzzara (Mn) town of prize. Then followed “La Favola Rosa” in 2007, at the “Loggia degli Artisti“ in the Mantuan Chamber of Commerce, a plan for the preparation of a book to recount “La vie en rose”.
She travels extensively for work and pleasure and everywhere grasps a direct and candid feeling for the essential things in life.

Video relativo al
Progetto Nutrix
mostra “Fame d’arte”
Home gallery 1 Stile – Mantova

Karla Gerard

KarlaGerardKarla Gerard è un’artista naif che vive a Waterville nello stato del Maine in America.
Ha iniziato ad amare la pittura e a dipingere fin da ragazzina e oggi che è una signora di mezza età continua a dipingere, e questa passione che ha coltivato da autodidatta l’ha portata ad essere una pittrice molto apprezzata a livello mondiale nel genere naif.
Ha uno stile unico e molto particolare in cui fonde mirabilmente l’arte popolare e l’astrattismo, utilizzando in maniera sapiente i colori, attraverso i quali riesce a trasmettere piacevoli sensazioni.
I suoi quadri parlano di un mondo magico, dove sicuramente tutti noi vorremmo vivere, un mondo che si mostra attraverso colori brillanti e una prospettiva intuitiva e molto personale che prevede tra le altre cose anche l’assenza di criteri definiti nelle proporzioni.
Nei suoi dipinti a ben guardare non manca alcun dettaglio e nei suoi paesaggi si viene trasportati in un mondo onirico fatto di alberi a forma di lecca-lecca o verso i ricordi della propria infanzia risucchiati lungo le spirali dei rami dei suoi alberi imponenti che riflettono il carattere ottimista dell’artista e la sua indubbia eccentricità.
Da anni vende le sue opere in tutto il mondo attraverso ebay.com ed etsy.com

Fanciful-Folk-Art-frontRecentemente ha pubblicato “Fanciful Folk Art” un bellissimo libro da colorare, che raccoglie 45 illustrazioni pronte per essere colorate.

Il libro è acquistabile su Amazon Fanciful Folk Art
Per maggiori informazioni su Karla Gerard:
Web site
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White Musk / Muschio Bianco

Jane Winton

Spray Corpo Profumati

Winton-portraitJane Winton è un’artista a tempo pieno che vive in un cottage isolato nel cuore nella splendida contea di Cornovaglia ( la più piccola non metropolitana, situata nella zona sud-occidentale della Gran Bretagna) con il marito Ian, che è pure lui un artista di talento, e i loro animali.
Ama il vintage a tutto tondo (tessuti, giocattoli, libri) e ha una vera e propria passione per l’American Art Folk.
Ha lavorato per 14 anni come illustratrice di libri per bambini, illustrando più di 60 libri con i suoi orsetti e coniglietti adorabili e tanti altri personaggi affascinanti ritratti in scene a volte stravaganti.
A metà degli anni ’90 sentendosi un po’ imprigionata dal ruolo di ‘signora teddy bear’ si è imbattuta per caso in un corso di vetro colorato tenuto da Rod, suo amico e artista del vetro, e ha deciso di dedicarsi alla realizzazione di vetrate colorate, nelle quali ha potuto esaltare la sua vena artistica creando bellissime immagini non solo con la vernice ma anche con la luce.
In quel tempo viveva nella contea dello Shropshire (situata nella regione delle Midlands Occidentali in prossimità del Galles) e con l’aiuto di una borsa di studio del Consiglio Shropshire e Business Link ha potuto equipaggiare il suo studio (ricavato in un vecchio fienile del giardino di casa) con tutte le attrezzature di cui aveva bisogno per realizzare pannelli di vetro dipinti.
Ha aderito al Shropshire Guild of Contemporary Craft e partecipando a varie esibizioni ha iniziato a far conoscere i propri lavori (anche grazie alle riviste specializzate del settore) raccogliendo commissioni da clienti privati non solo nel Regno Unito ma anche dall’estero: Danimarca, Irlanda, Canada e Australia.
Ha inoltre realizzato i lavori di restauro della Shrewsbury Abbey, fatto questo che l’ha consacrata come artista di livello nazionale.
Nel 2005, otto anni dopo aver iniziato il suo percorso artistico con il vetro, Jane e il marito Ian decidono di lasciare la contea di Shropshire per trasferirsi in Cornovaglia.
Il suo arrivo in Cornovaglia coincide per Jane con un ritorno al suo amore per la pittura, con un approccio però diverso rispetto al passato.
Nel suo studio di Truro, Jane riversa nei suoi nuovi lavori la sua passione per l’arte popolare americana esprimendola attraverso figure ingenue e paesaggi rurali, visti con un tocco di contemporaneità e talvolta con un po’ di sano umorismo.
Jane si affida anche all’utilizzo di supporti decorativi (stoffa,legno,carta) che uniti alla vernice acrilica riescono a sviluppare un caratteristico stile di arte naif popolare.
Le gallerie d’arte (non solo quelle in Cornovaglia) hanno mostrato un notevole interesse per questo “nuovo corso” portato avanti da Jane e le richieste per opere originali e stampe non si sono fatte attendere.

Per maggiori informazioni e richieste:

http://janewintonartwork.blogspot.it

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Richard Adams

Fragranze White Musk

RichardAdamsRichard Adams è nato nel 1960 nella contea di Hampshire che si affaccia sulla costa meridionale dell’Inghilterra.
La sua famiglia si è poi trasferita nella contea di Wiltshire dove Richard ha trascorso la sua gioventù a contatto con l’ambiente rurale delle colline di Cotswold.
Ha studiato illustrazione al Leicester Polytechnic e dopo la laurea si è trasferito a Londra dove ha lavorato come illustratore freelance per diversi anni per compagnie quali : Radio Times, Penguin Books e BP.
Negli anni ’90 dopo aver vinto innumerevoli premi per le sue illustrazioni, decise di abbandonare le illustrazioni per dedicarsi alla pittura.
Ha tenuto mostre a Londra e in molte località del Regno Unito, mentre tra le sue presenze oltre Manica vanno segnalate le mostre tenute a Sydney, Washington, Brema e Madrid.
Dalla metà degli anni’90 vive a Rye nel Sussex nel sud-est dell’Inghilterra.
Le sue opere raccontano dei tipici paesaggi inglesi che lo hanno fortemente impressionato negli anni della sua gioventù, trascorsa tra le colline di Costwold e il mare del sud dell’Inghilterra.
Troviamo così nella sua produzione: scene bucoliche, villaggi immersi nel verde, giardini, spiagge, paesaggi marini, donne con abiti stravaganti o ritratte senza veli tra le mura domestiche o sulla spiaggia, scene in cui una folla di persone è impegnata in pranzi, mercati, o più semplicemente mentre fa il bagno in mare.
Tutti i suoi quadri sono dipinti utilizzando i pastelli di gesso; i colori a lavoro ultimato vengono fissati con una speciale vernice che li rende impermeabili.

Val Byrne

Val ByrneAVal Byrne è nato in Irlanda a Dublino nel 1936, ha studiato Arte e Architettura all’University College Dubin (UCD) dove si è laureato in Architettura.
Dopo una breve parentesi lavorativa a Londra Val ritornò a Dublino ed iniziò una collaborazione con un altro architetto.
All’inizio degli anni ’70 ha lavorato in Nigeria, Sudan, Libia e in altri stati dell’Africa.
E’ stato membro del Royal Institute of the Architects of Ireland.
Alla fine degli anni ’80 Val abbandonò l’architettura per dedicarsi a tempo pieno al suo amore per la pittura.
Nella sua pittura Val ha da sempre denotato un particolare interesse per i paesaggi urbani della sua Irlanda soffermandosi spesso a ritrarre scene di piccoli porti e baie disseminati lungo le coste dell’Irlanda.
Le sue opere si trovano in collezioni private o di aziende in tutto il mondo tra cui : Mary McAleese, President of Ireland; Mary Robinson, Former President of Ireland and U.N. Commissioner for Human Rights; Jean Kennedy Smith, former U.S. Ambassador to Ireland.
Le sue opere sono presenti in molte Ambasciate irlandesi in Europa, USA, Africa, Asia.
Nel 2004 ha completato sei grandi quadri per la nuova residenza dell’Ambasciatore d’Irlanda a Canberra in Australia.
Molte sue opere sono presenti in pubblicazioni come: “Bray and North Wicklow” pubblicato nel 2004 e “A Maritime history of Cork” dove sono presenti suoi dipinti per il 75th Anniversary of the Irish Navy.
Val ha una grande passione per la Genealogia, ereditata dal padre, fatto questo che lo ha portato ad essere eletto nel 1992 Capo del Clan O’Byrne e quindi Chairman of The Clan’s of Ireland.

Iwona LIFSCHES

IwonaLifschesIwona Lifsches è una pittrice polacca, nata a Varsavia dove ha vissuto fino al 2006, anno in cui si è trasferita a Janderup in Danimarca, dove attualmente vive e lavora.
Per molti anni si è cimentata nel campo dell’arte sperimentando diversi stili, tecniche e mezzi.
Nel periodo di arte figurativa cercava di esplorare il colore, la luce, lo spazio, la composizione nelle scene che portano le gioie della pittura più vicine ad uno spettatore.
Le illustrazioni per i bambini, la sua seconda passione, la stavano portando al mondo delle fiabe e della fantasia, ma al tempo stesso ha notato che ognuno dei suoi quadri contiene molte delle caratteristiche tradizionali della pittura naif: colori vivaci, prospettiva infantile.
Si è così ritrovata catapultata nell’arte naif caratterizzata da una innocenza rinfrescante.
Le sue opere sono presenti in moltissime collezioni private in Europa e in America.

Pagina Facebook : https://www.facebook.com/LifschesArtwork/

 

Cheryl Bartley

cheryl2Cheryl è nata in una piccola cittadina rurale del Connecticut in una eccentrica famiglia di artisti francesi.
Ha lavorato per oltre 25 anni come artista grafica in una azienda che produceva carte da parati e stoffe, acquisendo una notevole familiarità con tutti gli aspetti tecnici necessari per la creazione di tali prodotti, fatto questo che l’aiuterà notevolmente nella sua futura attività di pittrice.
Ha una laurea in Psicologia ottenuta presso il Saint Joseph College di West Hartford nella Contea di Hartford nel Connecticut.
Singolare il fatto che abbia ottenuto anche una certificazione in “off shore sailing“- vela d’altura e che abbia navigato spesso e volentieri non solo per divertimento ma anche e soprattutto per migliorare il suo stile pittorico nel rappresentare scene di villaggi marinari attraverso una primitiva prospettiva acquisita navigando al largo della costa.
Dipinge in acrilico su tela o legno e acquerello su carta, le sue opere sono visibili nella sua galleria di Winchester nel Connecticut; inoltre i suoi dipinti e le relative stampe sono presenti in collezioni private e commercializzate in tutto il mondo anche attraverso la messa in vendita di puzzles, cartoline d’auguri e calendari.
Con la sua pittura Cheryl ha creato una “sua storia” rappresentando scene del 17° e 18° secolo che raffigurano la vita di tutti i giorni e paesaggi rurali o marinareschi; le opere originali vengono riprodotte anche come stampe in un numero compreso tra le 50/100 unità, e ogni stampa è firmata, numerata e datata dall’artista stessa che ne cura anche la realizzazione.
Attualmente vive in New England a Highland Lake, Winsted, Connecticut con suo marito Russel Buchner che pur avendo un’attività di consulente è a sua volta un artista conosciuto con il nome di “The Artist Ruse’l”.

Linda Nelson Stocks

Linda L. Nelson ( 1 maggio 1938 – 22 aprile 2011 ) meglio conosciuta come Linda Nelson Stocks è stata una apprezzata pittrice americana che ha tratto ispirazione per le proprie opere dai racconti di sua nonna Moses e dall’aver trascorso la sua fanciullezza in una fattoria dell’Illinois.
Molto conosciuta e apprezzata nel suo genere, ha saputo trasportare sulla tela le immagini di quell’America vecchio stile e colma di semplicità che ha rivissuto attraverso i racconti della nonna.
Dal 1993 si era trasferita dall’Illinois nella cittadina di Woodbury situata nella Contea di Litchfield nello stato del Connecticut.