Adrian Ryan ( 1920 – 1998 ) nacque a
Hampstead un sobborgo di Londra nel 1920 da una famiglia di artisti, tra cui il padre sordomuto che era un quotato ritrattista, e fu proprio il padre ad incoraggiare non poco Adrian a dedicarsi alla pittura.
Trascorse buona parte della sua gioventù tra le case di famiglia di
Hintlesham Hall nel Suffolk, e Villa Santa Lucia a
Cagnes-sur-Mer.
Studiò ad
Eton e tenne conferenze su Pittura & Disegno dal 1948 al 1983 al
Goldsmiths College di Londra, dal 1973 al 1985 al
Cambridge College of Art and Technology.
Adrian fu un pittore molto prolifico e la sua pittura fu molto influenzata dai due periodi in cui visse in
Cornovaglia a
Mousehole dal 1945 al 1951 e dal 1959 al 1965 e dal periodo parigino.
Paesaggi della Cornovaglia, della Francia e più tardivamente del Suffolk furono da lui ritratti con colori vividi e con una libera ma molto espressiva pennellata.
Le nature morte furono tra i suoi soggetti preferiti con deliziose raccolte di ostriche, gamberi, aringhe ed altri frutti di mare.
Nel 1943 tenne la sua prima mostra personale presso la Redfern Gallery ed ottenne un grandissimo successo.
Nel 1945 aprì uno studio nella cittadina di
Mousehole in
Cornovaglia e si associò con “
The St Ives painters “ per poi diventare presidente dell’associazione “
Newlyn Painters “.
A Londra conobbe
Joan Gillchrest, una delle più conosciute e quotate artiste naïf della Cornovaglia, e con lei intrecciò una relazione che li portò a trasferirsi insieme nel 1959 nel villaggio di
Mousehole dove Ryan aveva già vissuto in passato con la moglie, la pittrice
Peggy Rose.
Nel 1965 la loro relazione terminò,
Adrian ritornò a
Londra mentre Joan rimase a
Mousehole, per dedicarsi completamente alla pittura.
Morì nel 1998 a
Camden Town, a Londra, famosa per l’affollatissimo mercato.