Archivi categoria: Arte & cultura

Londra – Audrey Hepburn: Portraits of an Icon

hepburn9Se avete programmato nei prossimi mesi una vacanza a Londra e siete appassionati di cinema vi segnalo che la metropoli multietnica celebra Audrey Hepburn (1929-1993) con una mostra fotografica che racconta per immagini la sua carriera cinematografica e l’impegno come ambasciatrice Unicef.
Le oltre 70 immagini in mostra alla National Portrait Gallery documentano i percorsi della vita di quella che rimane una indimenticabile icona di stile; la vedrete mentre muove i primi passi come giovanissima modella e poi attraverso una miscellanea di fotografie, copertine di riviste di moda, articoli di giornali e locandine dei suoi film.
La mostra si avvale anche degli scatti dei più importanti fotografi al mondo quali Richard Avedon, Cecil Beaton, Terry O’Neill, Norman Parkinson and Irving Penn.
La mostra ha avuto il supporto della Bernard Lee Schwartz Foundation e del Audrey Hepburn Exhibition Supporters Group e la sua organizzazione è avvenuta con il supporto di Audrey Hepburn Estate / Luca Dotti & Sean Hepburn Ferrer ( la fondazione dei figli Sean Hepburn Ferrer e Luca Dotti).

La mostra sarà aperta fino al 18 ottobre 2015
Biglietti:
Tickets with donation* Full price £10 / Concessions £8.50
Tickets without donation Full price £9 / Concessions £7.50
Concessions include: senior citizens (over 60), students, children 12–18 years.

Orario di apertura
Giornalmente 10.00 – 18.00
Giovedì e venerdì fino alle 21.00.

National Portrait Gallery
St Martin’s Place
London
WC2H 0HE
020 7306 0055

Catalogue_coverIl catalogo della mostra pubblicato il 2 luglio 2015, composto da 192 pagine e 145 illustrazioni è disponibile per essere acquistato presso i negozi della Galleria al prezzo di £29.95 con copertina rigida e £19.95 nella versione in brossura, volendo lo si può acquistare anche online quando si prenota il biglietto.

#Hepburn

NPGcop

 

 

Tali Yalonetzki – Tosya

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TaliTali Yalonetzki è nata nel 1983 in una piccola città dell’Ucraina chiamata Dragovich ma si è trasferita con la sua famiglia all’età di 7 anni e mezzo in Israele, dove attualmente vive a Tel Aviv.
Ha iniziato a dipingere e creare le sue illustrazioni fin da ragazzina e ha portato avanti la sua passione per la pittura e il disegno attraverso i suoi studi alla Bezalel Academy of Art & Design dove si è laureata nel 2009 con un BA in comunicazione visiva ed un master in illustrazione.
Predilige i pastelli ad olio e le matite colorate che le consentono di dipingere in maniera veloce.
Nei suoi dipinti si possono notare due stili completamente differenti, uno prettamente naif piuttosto infantile e con una vena umoristica e l’altro decisamente più realistico dove cattura interessanti momenti di vita di tutti i giorni.
Firma le sue opere con due differenti pseudonimi: quello di Tosya per le opere naif e quello di Tushtush per tutte le altre.

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Iwona LIFSCHES

IwonaLifschesIwona Lifsches è una pittrice polacca, nata a Varsavia dove ha vissuto fino al 2006, anno in cui si è trasferita a Janderup in Danimarca, dove attualmente vive e lavora.
Per molti anni si è cimentata nel campo dell’arte sperimentando diversi stili, tecniche e mezzi.
Nel periodo di arte figurativa cercava di esplorare il colore, la luce, lo spazio, la composizione nelle scene che portano le gioie della pittura più vicine ad uno spettatore.
Le illustrazioni per i bambini, la sua seconda passione, la stavano portando al mondo delle fiabe e della fantasia, ma al tempo stesso ha notato che ognuno dei suoi quadri contiene molte delle caratteristiche tradizionali della pittura naif: colori vivaci, prospettiva infantile.
Si è così ritrovata catapultata nell’arte naif caratterizzata da una innocenza rinfrescante.
Le sue opere sono presenti in moltissime collezioni private in Europa e in America.

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Cheryl Bartley

cheryl2Cheryl è nata in una piccola cittadina rurale del Connecticut in una eccentrica famiglia di artisti francesi.
Ha lavorato per oltre 25 anni come artista grafica in una azienda che produceva carte da parati e stoffe, acquisendo una notevole familiarità con tutti gli aspetti tecnici necessari per la creazione di tali prodotti, fatto questo che l’aiuterà notevolmente nella sua futura attività di pittrice.
Ha una laurea in Psicologia ottenuta presso il Saint Joseph College di West Hartford nella Contea di Hartford nel Connecticut.
Singolare il fatto che abbia ottenuto anche una certificazione in “off shore sailing“- vela d’altura e che abbia navigato spesso e volentieri non solo per divertimento ma anche e soprattutto per migliorare il suo stile pittorico nel rappresentare scene di villaggi marinari attraverso una primitiva prospettiva acquisita navigando al largo della costa.
Dipinge in acrilico su tela o legno e acquerello su carta, le sue opere sono visibili nella sua galleria di Winchester nel Connecticut; inoltre i suoi dipinti e le relative stampe sono presenti in collezioni private e commercializzate in tutto il mondo anche attraverso la messa in vendita di puzzles, cartoline d’auguri e calendari.
Con la sua pittura Cheryl ha creato una “sua storia” rappresentando scene del 17° e 18° secolo che raffigurano la vita di tutti i giorni e paesaggi rurali o marinareschi; le opere originali vengono riprodotte anche come stampe in un numero compreso tra le 50/100 unità, e ogni stampa è firmata, numerata e datata dall’artista stessa che ne cura anche la realizzazione.
Attualmente vive in New England a Highland Lake, Winsted, Connecticut con suo marito Russel Buchner che pur avendo un’attività di consulente è a sua volta un artista conosciuto con il nome di “The Artist Ruse’l”.

Firenze – mostra collettiva “New Art” alla Galleria360

360iFino al 3 febbraio 2015 la Galleria360 di Firenze ospiterà la mostra collettiva New Art in cui sarà presentata al pubblico una interessante ed inedita selezione di opere d’arte contemporanea di artisti internazionali.
La mostra collettiva attraverso l’opera di cinque talentuosi artisti stranieri, rivela come l’attuale panorama artistico sia estremamente ricco, variegato e in stretta connessione con i molteplici stimoli culturali e artistici che caratterizzano la nostra contemporaneità.
I visitatori avranno modo di avventurarsi tra itinerari artistici differenti che spaziano dalle arti estetiche tradizionali alle tendenze più innovatrici. Ospiti della mostra sono infatti: Martin Fausel, Duda Marques dos Santos, Lena Levin, Hae Byn Yoon, Otilia Goodhind .
Martin Fausel è un pittore tedesco che si esprime nei suoi dipinti attraverso forme geometriche; Duda Marques dos Santos esprime la sua arte osservando la realtà attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica; Lena Levin parte invece dal filone della pittura post-impressionista per sviluppare un linguaggio espressivo personale incentrato sulla ricerca di una nuova sintesi tra forma e colore, e il risultato sono dei dipinti paragonabili a delle vere e proprie poesie cromatiche su impressioni tratte dalla vita quotidiana, rielaborate ed espresse attraverso una singolarissima “geometria del colore”; Hae Byn Yoon, originario del Sud Corea si esprime con l’uso di grafite, inchiostro, fili di cotone nero su tela con cui attraverso linee curve, dritte ed oblique cerca di rappresentare la complessità e la varietà della vita; Otilia Goodhind si esprime attraverso vertiginose incisioni che traggono ispirazione dalla prolifica attività incisoria di G.Piranesi ma al tempo stesso si nutrono delle sue profonde esperienze professionali nell’ambito dell’architettura e dell’ingegneria.

La mostra è curata dall’Arch. Riccardo Piagentini e dall’Art director Angela Fagu.
L’ingresso è libero e gli orari sono:
da martedì a sabato compresi dalle 10:00 alle 19:00
il lunedì dalle 15:00 alle 19:00

Per maggiori informazioni :
www.galleria360.it

Vicenza, Basilica Palladiana – La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento

mostra6Fino al 2 giugno 2015 la Basilica Palladiana ospita un ampio progetto espositivo firmato da Marco Goldin per la città di Vicenza che con tre nomi racchiude l’intero arco artistico dell’uomo.
Stiamo parlando di “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh – La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento” una mostra che attraverso 115 opere suddivise in sei sezioni racconta l’immagine della sera e della notte nella storia dell’arte.
La Basilica Palladiana è di fatto il simbolo di Vicenza e il suo biglietto da visita, autentico salotto della città, dove svetta maestosa nell’elegante piazza dei Signori, a fianco della longilinea Torre dei Bissari.
Iscritta dall’Unesco fra i beni patrimonio dell’umanità, insignita quest’anno del titolo di Monumento Nazionale, attribuito con legge dal Parlamento Italiano, nonché fresca vincitrice del premio per il miglior progetto di restauro 2014, assegnatole da Europa Nostra.
La mostra come detto si sviluppa attraverso sei sezioni:
nella prima sezione (La notte segue il fiume. Gli Egizi e il lungo viaggio), sono 22 i reperti e le statue egiziane rinvenute all’interno delle piramidi che si soffermano sul senso della notte eterna e spirituale, tra i reperti troverete la testa del re bambino, Tutankhamon;
nella seconda sezione (Figure sul limitare della vita. Da una finestra viene la notte), è il momento di capolavori, da Giorgione a Caravaggio, da Tiziano a Tintoretto, con le atmosfere di ambienti notturni, soprattutto a tema sacro;
la terza sezione (Il bianco e il nero della notte. Una mano incide una lastra), toccherà alcuni dei vertici dell’incisione di tutti i tempi, in una sala nella quale, con 16 fogli in totale, si confronteranno Rembrandt e Piranesi, il primo con i suoi celeberrimi soggetti religiosi, a cominciare dalla visione delle Tre croci, il secondo con le altrettanto celebri immagini delle Carceri.
il tema della quarta sezione (Di lune e di stelle. E di tramonti prima. Il secolo della natura mentre viene sera), è il paesaggio, dal tramonto al cielo stellato, con i dipinti di Turner e Friedrich, Corot e Millet, fino a Monet, Pissarro e Van Gogh.
nella quinta sezione (Sere e notti del Novecento. Il cielo e lo spirito)   la protagonista è la notte, vissuta soprattutto come un fatto psicologico con i lavori di Hopper, da Rothko a Bacon, da Wyeth a Lopez Garcia, Morris Louis ;
mentre l’ultima sezione, con finale a sorpresa, sarà un riassunto dei temi e delle opere che si sono alternati nelle precedenti da Luca Giordano a Bacon, da Gauguin a Cézanne, da Van Gogh a Caravaggio.

Orari mostra:
dal 26 al 30 dicembre: 9-20
31 dicembre: dalle 9 alle due di notte
1 gennaio: 10-20
dal 2 al 5 gennaio: 9-20
6 gennaio: 9-19
dal 7 gennaio la mostra osserva i seguenti orari:
da lunedì a giovedì: ore 9-19
da venerdì a domenica: ore 9-20
Per prenotazioni:
https://biglietto.lineadombra.it/prenotazione.aspx

Charles M. WYSOCKI, Jr.

Charles M. Wysocki, Jr. ( 16 novembre 1928 – 29 luglio 2002) è stato un pittore americano che nei suoi dipinti ha proposto una versione stilizzata della vita americana del passato, inserendo spesso e volentieri nei suoi quadri  delle caratteristiche carrozze trainate da cavalli.
Nacque a Detroit nel Michigan da padre polacco e madre anch’essa di origini polacche ma nata in Kansas.
Quando è mancato abitava a Joshua Tree in California.

Carmelina Alberino – Carmelina di Capri

Carmelina Alberino, da tutti meglio conosciuta come Carmelina di Capri è stata per molti anni un punto di riferimento sull’isola azzurra per gli amanti della pittura naif.
Carmelina si avvicinò alla pittura da adulta e quasi per caso, prendendo in mano per la prima volta pennelli e colori all’età di 37 anni, quando iniziò ad usare i colori che aveva regalato al figlio perché si svagasse durante un periodo di malattia.
La sua prima opera fu ritrarre su una tavoletta di legno il “ Palazzo rosso “ di Marina Grande a Capri, quel palazzo che lei bambina attenta e curiosa aveva visto ritrarre per anni da una schiera di pittori giunti sull’isola.
Tra i suoi estimatori vi fu Giorgio De Chirico che si narra passando per via Pastena notò i quadri di Carmelina e ne rimase piacevolmente colpito.
E’ stata una pittrice molto amata dai suoi estimatori, per le sue pennellate rapide e capaci di ritrarre scorci della sua isola sempre colti dall’alto in una visione panoramica in cui sapeva mescolare al meglio fantasia e realtà.
I suoi quadri arrivarono ad essere quotati nel catalogo Bolaffi, ma per Carmelina le quotazioni valevano ben poco, se chi si avvicinava alle sue opere sapeva guadagnarsi la sua simpatia non era cosa rara che Carmelina gli regalasse l’opera.
E’ scomparsa nel 2004 a 84 anni ma le sue vedute naif di Capri continuano a vivere nelle case dei turisti più famosi dell’ isola.