Nato a Savona, giornalista e autore, travel e food blogger, ama viaggiare, cucinare e non sopporta gli ombrelli.
Ha scritto diversi reportage sui Paesi Nordici, soprattutto su Irlanda e Finlandia pubblicando le relative Guide di viaggio.
I suoi libri sono pubblicati da : R.C.S. Libri, Fabbri, Sonzogno, De Vecchi editore, Sperling & Kupfer.
Press office,Comunicazione,Pr
- Attorno a un tavolo da pranzo non si invecchia mai.
- Per chi vuole vederli ci sono fiori dapperutto, Henri Matisse
- La definizione corretta di giornalista? - ” colui che non si lascia intimidire dal rapporto conflittuale fra stampa e potere “
Colin Kent nasce a Londra nel 1934 e attualmente vive nell’Essex
Ha studiato pittura e architettura al Walthamstow College of Art e ha lavorato per un certo numero di anni come architetto prima di dedicarsi completamente alla pittura, dal 1971 è membro del Royal Institute of Painters in Watercolours. Colinnelle sue opere utilizza luci e ombre per creare atmosfere romantiche che danno libero sfogo alla fantasia, I suoi paesaggi danno un senso di tranquillità e gli edifici o chiese che ritrae sono spesso circondati da spazi vuoti o scenari marittimi pieni di melanconia.
Ha tenuto mostre presso The Royal Academy, London, The Royal West of England Academy, The Mall Galleries (vincendo il Buzzacott award and Linda Blackstone award), The Guildhall e molte alter gallerie in Londra, nel Regno Unito e in Usa.
I suoi lavori fanno parte di molte collezioni private in Gran Bretagna, Usa, Francia, Germania, Finlandia e Giappone.
Colin Kent was born in London in 1934 and currently lives in Essex
He studied painting and architecture at Walthamstow College of Art and worked for a number of years as an architect before devoting himself fully to painting, since 1971 he has been a member of the Royal Institute of Painters in Watercolors Colin in his works uses lights and shadows to create romantic atmospheres that give free rein to the imagination, his landscapes give a sense of tranquility and the buildings or churches are often surrounded by empty spaces or maritime scenarios full of melancholy
He has had exhibitions at The Royal Academy, London, The Royal West of England Academy, The Mall Galleries (winning the Buzzacott award and Linda Blackstone award), The Guildhall and many other galleries in London, the UK and the USA.
His works are part of many private collections in Great Britain, the USA, France, Germany, Finland and Japan.
Inizia male la giornata per Janek Mitter, con quel mal di testa lancinante per i postumi di una sbornia colossale. Sul pavimento le bottiglie di vino vuote, nel bagno il cadavere della giovane e amatissima moglie, Eva, che galleggia nella vasca. Pochi ricordi sbiaditi dall’alcol e la sola certezza di non essere stato lui a ucciderla. Fin troppo scontato il verdetto: colpevole. Sei anni, la pena. Ma il commissario Van Veeteren non crede alla colpevolezza dell’uomo, il suo istinto gli suggerisce che è un’altra la pista da battere e comincia a scavare nei molti segreti del passato di Eva: un precedente matrimonio finito dopo la morte per annegamento del figlio di quattro anni, un padre violento, un gemello sparito in Canada, un antico fidanzato morto in circostanze misteriose. A complicare le cose arriva un nuovo e improbabile omicidio, mentre l’improbabile colpevole Mitter viene pugnalato a morte in cella. Il nuovo omicidio apparentemente estraneo alla vicenda consentirà al commissario Van Veeteren di riallineare le tessere di un mosaico fino a quel momento confuso e di intrappolare il colpevole nella rete.
La rete a maglie larghe è il primo incalzante romanzo della serie che ha come protagonista il commissario Van Veeteren.
Separato dalla moglie, con due figli, il commissarioVan Veeteren vive da solo con il suo cane nell’immaginaria cittadina di Maardam (ubicata in un paese del nord Europa, verosimilmente la Svezia anche se la valuta locale -il gulden- ed alcuni nomi potrebbero far pensare ai Paesi Bassi).
Ama gli scacchi, ascolta Händel e gioca a badminton con un collega. L’esperienza lo ha reso scettico, solitario e malinconico, ma anche profondamente umano. Van Veeterenè un detective che piacerà di sicuro agli appassionati di Maigret, lo stuzzicadenti va a sostituire il fumo delle sigarette o quello della pipa e il carattere è quello fermo e deciso del leader.
E’ un buon giallo senza troppi fronzoli e soprattutto pagine inutili, all’inizio può sembrare un po’ lento ma sa prendere un buon ritmo con il progredire delle indagini.
Segnalo dello stesso autore:
Il ragazzo che sognava Kim Novak (Kim Novak badade aldrig i Genesarets sjö), Guanda 2007
Serie del commissario Van Veeteren L’uomo che visse un giorno (Återkomsten), Guanda, 2003 Una donna segnata (Kvinna med födelsemärke), Guanda, 2002 Il commissario e il silenzio (Kommissarien och tystnaden), Guanda, 2004 Carambole (Carambole), Guanda, 2006 Un corpo sulla spiaggia (Ewa Morenos fall), Guanda, 2012 La rondine, il gatto, la rosa, la morte (Svalan, katten, rosen, döden), Guanda, 2013
Serie dell’ispettore Gunnar Barbarotti L’uomo senza un cane (Människa utan hund), Guanda, 2008 Era tutta un’altra storia (En helt annan historia), Guanda, 2009 L’uomo con due vite (Berättelse om herr Roos), Guanda, 2010 L’uomo che odiava i martedì (De ensamma), Guanda, 2011 Confessioni di una squartatrice (Styckerskan från Lilla Burma), Guanda, 2014
Håkan Nesser è nato a Kumla in Svezia il 21 febbraio 1950.
Ha insegnato lettere in un liceo, ma dopo il successo ottenuto dai suoi primi romanzi si è dedicato interamente alla letteratura. Carambole è il libro che ha consacrato l’autore in patria e con il quale ha vinto nel 2000 il premio Glasnyckeln(“Chiave di vetro”) per il miglior romanzo poliziesco scandinavo.
Viene considerato da molti come il Camilleri della Svezia grazie all’abilità con cui mette in scena per il lettore un’intera comunità fitta di personaggi, a volte anche molto curiosi.
Ha dato vita a due serie di successo che vedono come protagonisti il commissario Van Veeterenche vive nell’immaginaria città di Maardam e l’ispettore svedese di origini italiane Gunnar Barbarotti, il quale lavora nell’altrettanto immaginaria cittadina di Kymlinge, in Svezia.
I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue, tra cui l’italiano, e da alcuni di essi sono stati tratti film o serie televisive.
Dal 2000 la TV svedese ha prodotto una serie di film basati sui casi del commissario Van Veeteren: alcuni sono basati su romanzi già pubblicati, altri sono stati scritti espressamente per la televisione da Nesser. Egli stesso ha partecipato come attore, in un piccolo ruolo, in due di questi film: Kvinna med födelsemärke e Carambole.
E’ con grande piacere che oggi vi presento un’artista finlandese che ha trovato nell’arte la sua via per trasmettere felicità Anne Sorvari è nata nel 1969 a Hyvinkää, nel sud della Finlandia, dove vive tuttora
E’ mamma di quattro figli, di cui tre già adulti (30, 28 e 25) e una piccola di 7 anni
Per anni ha lavorato come badante per portatori di handicap mentale e anche come insegnante nella scuola primaria
Nel 2017 grazie al congedo per studio, ha continuato a studiare come artigiano visivo perché l’arte è sempre stata vicino al suo cuore e parte integrante della sua vita e nel 2019 si è laureata
Ritornata a lavorare a scuola, purtroppo nel 2020 ha subito un’emorragia cerebrale ed è iniziata l’epilessia, costringendola a un anno di congedo per malattia
Dall’aprile di quest’anno, è andata in pensione per invalidità parziale e ha affrontato una nuova vita a casa nonostante siano rimasti alcuni danni legati alla memoria, alla concentrazione e alla fatica
Fa arte regolarmente e si diverte attraverso la sua arte ingenua, gioiosa e colorata con cui riesce a trasmettere buon umore alle persone che ammirano i suoi dipinti e il fare arte le permette anche di superare quei momenti di tristezza che ha, non trasferendoli nei suoi dipinti
E’ da soli 4 mesi su Instagram ma la sua arte è stata accolta favorevolmente e questo la rende felice e la invoglia a provare nuove tecniche e stili
Il suo sogno? Essere sempre in grado di continuare a fare arte con la speranza che le sue opere possano essere apprezzate ed acquistate per sostenere in parte la sua famiglia e se stessa Auguri Anne!
Alcune sue opere sono in vendita su Artnow.fi
Potete seguirla sulla sua pagina Instagram
When art conveys happiness!
It is with great pleasure that today I present to you a Finnish artist who has found her way to convey happiness in art Anne Sorvariwas born in 1969 in Hyvinkää, in southern Finland, where she still lives today
She is a mother of four children, three of whom are already adults (30, 28 and 25) and a 7-year-old daughter
For years she worked as a caregiver for the mentally handicapped and also as a teacher in primary school
In 2017 thanks to the study leave, she continued to study as a visual craftsman because art has always been close to her heart and an integral part of her life and in 2019 she graduated
Back to work at school, unfortunately in 2020 she suffered a brain hemorrhage and epilepsy began, forcing her to one year of sick leave
Since April of this year, she retired with partial disability and faced a new life at home despite some damage related to memory, concentration and fatigue
She makes art regularly and enjoys herself through her naive, joyful and colorful art with which she manages to convey good humor to the people who admire her paintings and making art also allows her to overcome those moments of sadness she has, not transferring them to her paintings
She has only been on Instagram for 4 months but her art has been well received and this makes her happy and encourages her to try new techniques and styles
Her dream? Always be able to continue making art with the hope that her works can be appreciated and purchased to partially support her family and herself Best wishes .. Paljon terveisiä Anne!
Se ne è andata una star universale, la vera regina della Tv dove ha saputo portare una vera trasformazione del modo di fare Tv
Ha venduto 60 milioni di dischi in tutto il mondo e i suoi brani ancora oggi sono delle vere hit in discoteca
Grande professionista ha vissuto gran parte della sua vita sotto le luci della ribalta ma ha scelto di andarsene in silenzio per non dare un dispiacere ai milioni di suoi fan con la notizia della sua malattia
Se ne è andata uno spirito libero che ha saputo dare voce a chi non aveva voce
Raffaella Carrà era nata a Bologna il 18 giugno 1943
Hi Raffaella .. everyone will miss you!
A universal star has gone, the true queen of TV where she has been able to bring a real transformation of the way of doing TV
She has sold 60 million records in all the world and her songs are still real hits in the disco today
A great professional, she has lived most of her life in the limelight but has chosen to leave in silence so as not to displease the millions of her fans with the news of her illness
A free spirit has gone who has been able to give a voice to those who had no voice
Raffaella Carrà was born in Bologna on June 18, 1943
Elena MAALI .. che bello il mondo visto con occhi ingenui Elena Maali è un’artista spagnola nata a Madrid, città in cui vive da sempre
Come logopedista ha trattato problemi di linguaggio nei bambini, e ha pubblicato una raccolta di 7 storie BIMO per l’educazione emotiva dei bambini, si è sempre dedicata al campo educativo e negli ultimi anni ha lavorato all’alfabetizzazione e alla formazione di base per adulti
Anche se ha dipinto il suo primo quadro 25 anni fa, è da solo un anno che ha ripreso a dipingere con una certa frequenza ed è totalmente autodidatta non avendo ricevuto alcun tipo di formazione artistica
La situazione di reclusione dovuta al COVID-19 ha risvegliato in Elena la necessità di esprimersi e lo ha fatto in modo essenziale attraverso la pittura
Il suoi stile ingenuo riflette in qualche modo la sua realtà attraverso le persone e gli aspetti essenziali che la compongono in un mondo fatto di colori, luci e contrasti
Per maggiori informazioni potete seguirla sul suo profilo Instagram
Elena MAALI .. how beautiful is the world seen with naive eyes Elena Maaliis a Spanish artist born in Madrid, the city where she has always lived
As a speech therapist she has treated speech problems in children, and has published a collection of 7 BIMOstories for emotional education for children, has always been dedicated to the educational field and in recent years has worked on literacy and basic training for adults
Even though she painted her first painting 25 years ago, she has only started painting with some frequency for just one year and she is totally self-taught having not received any kind of artistic training
The situation of confinement due to COVID-19 awakened in Elena the need to express herself and she did it in an essential way through painting
Her naive style somehow reflects her reality through the people and the essential aspects that compose it in a world made of colors, lights and contrasts
For more information you can follow her on Instagram
Elena MAALI .. que lindo es el mundo visto con ojos ingenuos Elena Maali es una artista española nacida en Madrid, ciudad donde siempre ha vivido
Como Logopeda ha tratado problemas de lenguaje en los niños, y ha publicado una colección de 7 cuentos, BIMO, para la educación emocional infantil, siempre se ha dedicado al campo educativo y en los últimos años ha trabajado en alfabetización y formación básica de personas adultas
A pesar de que pintó su primer cuadro hace 25 años, solo ha comenzado a pintar durante un año con cierta frecuencia y es totalmente autodidacta porque no ha recibido ninguna formación artística
La situación de confinamento debido a la COVID-19 despertó en Elena la necesidad de expresarse y lo hizo de manera imprescindible a través de la pintura
Su estilo naif refleja de alguna manera su realidad a través de las personas y los aspectos indispensables que la conforman en un mundo hecho de colores, luces y contrastes
Para más información puedes seguirla en su perfil Instagram
Oggi sul ponte sventola bandiera bianca.. il maestro Franco Battiato si è arreso
Se ne va un genio della musica agli inizi dai più incompreso, ma diventato con il passare degli anni il centro di gravità permanente di molti cultori della musica con la M maiuscola
Lascia moltissimi capolavori, uno su tutti il brano “La cura”
Ho avuto la fortuna di conoscerlo agli inizi della sua carriera, ai tempi della sua collaborazione con Giusto Pio e la sua musica fu come un’apparizione e i suoi testi sono vere e proprie poesie
R.I.P.
Today on the bridge the white flag is flying .. maestro Franco Battiato has surrendered
Leaves us a musical genius misunderstood by many at first, but over the years has become the permanent center of gravity of many music lovers with a capital M
He leaves many masterpieces, one above all the song “La cura”
I was lucky enough to know him at the beginning of his career, at the time of his collaboration with Giusto Pio and his music was like an apparition and his texts are real poems
R.I.P.
Giulia Baita nata a Pontassieve ma trasferitasi con i genitori in Sardegna quando era poco più che una bambina si è portata con se dalla natia Toscana la passione per l’Arte che l’ha vista laurearsi in Storia dell’Arte Contemporanea
Insegnante di lettere al Liceo artistico Fois di Cagliari ha la fortuna di abitare davanti al Parco Naturale di Molentargius, l’unico al mondo dove i fenicotteri nidificano da quasi trent’anni e non è difficile capire come questo luogo meraviglioso abbia giorno dopo giorno accompagnato Giulia nella sua passione per l’Arte che lei considera un linguaggio importante per comunicare agli altri a modo suo che “ l’essenziale è invisibile agli occhi “ e lo fa utilizzando il linguaggio dei colori e delle forme reinventate attraverso il sapiente uso di Iphone e Tablet
Giulia è un’autorevole rappresentante della Mobile Art che si realizza con dispositivi mobili come iPhone, iPad e smartphone in genere, una forma d’Arte che lei ha scoperto nel 2010 ma che nell’ultimo quinquennio si è affermata sempre più, dapprima come variante della Digital Art, per poi espandersi a livello mondiale con una propria identità che la identifica come un movimento di arte contemporanea che crea immagini artistiche attraverso i dispositivi mobili impiegando le più recenti tecnologie visuali presenti su smartphone e tablet con cui gli artisti creano,modificano, trasformano e diffondono immagini digitali con app ( appositamente create per i dispositivi mobili ) che consentono un’elaborazione istantanea, o comunque molto veloce degli scatti
Si è venuta così a creare una comunità che vede impegnati centinaia di migliaia di artisti che in tutto il mondo ( soprattutto in America, Giappone e Nord Europa )producono arte, la condividono attraversi vari canali offerti dai social network e partecipano a contest, mostre collettive e personali
Giulia ha partecipato a numerose mostre internazionali, tra cui “Light impressions” (Miami) e mDAC 2017 (Palo Alto) e dal 2018 cura il progetto di mostre collettive di artisti internazionali, tra cui la mostre internazionali “Mobile Art From All Over The World” e “All colors of the world” che si sono svolte a Cagliari
Ha inoltre curato la grande mostra di Mobile Art a Milano “The Beauty Myth” in cui 30 artisti, inclusa lei stessa, hanno esposto le loro opere alla Galleria Copernico
Nel 2021 ha partecipato alla collettiva presso Palazzo Ducale Genova “Talk with me”
Nel marzo 2017 ha fondato MAG MobileArtGroup, MAG é una comunità internazionale che condivide l’arte mobile come una nuova forma di arte contemporanea e lo fa attraverso MobileArtGroup Facebook, MobileArtGroupAcademy Facebook, MAG Instagram e MAG Twitter
Giulia quindi non solo è una delle maggiori esponenti a livello europeo di questo nuovo movimento di Arte contemporanea, ma ha voluto mettere la propria esperienza al servizio di quanti vogliono avvicinarsi e promuovere questa forma d’arte creando una sorta di vetrina permanente con il gruppo MobileArtGroup su Facebook in cui gli artisti di ogni parte del mondo possono confrontarsi ma cosa ancora più interessante ha creato attraverso il MobileArtGroupAcademy sempre su Facebook una sorta di scuola dove apprendere attraverso appositi corsi come approcciarsi a questa forma d’arte che sta spopolando
Per maggiori informazioni sulle attività di Giulia Baita e per acquistare le sue opere vi rimando al suo sito web ed ai suoi profili social, mentre per chi vuole saperne di più su questa forma d’arte interessantissima vi elenco i vari gruppi presenti su Facebook e da lei stessa creati
Giulia Baita when the telephone becomes a tool of art
Giulia Baita, born in Pontassieve but moved with her parents to Sardinia when she was little more than a child, brought with her from native Tuscany the passion for art that saw her graduate in History of Contemporary Art
Literature teacher at the Fois artistic high school in Cagliari, she is lucky enough to live in front of the Molentargius Natural Park, the only one in the world where flamingos have nested for almost thirty years and it is not difficult to understand how this wonderful place has accompanied Giulia day after day in her passion for art that she considers an important language to communicate to others in her own way that “the essential is invisible to the eye” and she does so using the language of colors and shapes reinvented through the wise use of Iphone and Tablet
Giulia is an authoritative representative of Mobile Art which is achieved with mobile devices such as iPhone, iPad and smartphones in general, a form of art that she discovered in 2010 but which in the last five years has increasingly established itself, first as a variant of Digital Art, to then expand worldwide with its own identity that identifies it as a contemporary art movement that creates artistic images through mobile devices using the latest visual technologies on smartphones and tablets with which artists create, modify, transform and disseminate digital images with apps (specially created for mobile devices) that allow instant or very fast processing of the shots
This has led to the creation of a community involving hundreds of thousands of artists who all over the world (especially in America, Japan and Northern Europe) produce art, share it through various channels offered by social networks and participate in contests, collective exhibitions and personal
Giulia has participated in numerous international exhibitions, including “Light impressions” (Miami) and mDAC 2017 (Palo Alto) and since 2018 she has curated the project of collective exhibitions of international artists, including the international exhibitions “Mobile Art From All Over The World “and” All colors of the world “which took place in Cagliari
She also curated the great Mobile Art exhibition in Milan “The Beauty Myth” in which 30 artists, including herself, exhibited their works at the Copernico Gallery
In 2021 she participated in the collective exhibition at Palazzo Ducale Genoa “Talk with me”
In March 2017 she founded MAG MobileArtGroup, MAG is an international community that shares mobile art as a new form of contemporary art and does so through MobileArtGroup Facebook, MobileArtGroupAcademy Facebook, MAG Instagram and MAG Twitter
Giulia is therefore not only one of the major European exponents of this new movement of contemporary art, but she wanted to put her experience at the service of those who want to approach and promote this art form by creating a sort of permanent showcase with the MobileArtGroup group on Facebook where artists from all over the world can compare but what is even more interesting has created through the MobileArtGroupAcademy always on Facebook a sort of school where you can learn through special courses how to approach this form of art that is depopulating
For more information on Giulia Baita’s activities and to purchase her works, I refer you to her website and her social profiles, while for those who want to know more about this very interesting art form, I list the various groups on Facebook from herself created
E’ passato un anno da quella terribile telefonata nella notte in cui dall’Ospedale mi hanno avvisato che tu eri volato via.
Non è stato facile allora,non è facile adesso elaborare un dolore così grande. Nella vita purtroppo ci sono anche i dolori e proprio quelli più grandi con il tempo si trasformano e diventano parte della nostra quotidianità
Non c’è giorno che non penso a te, che non ti parlo e so che tu mi stai a sentire e molte volte a modo tuo mi rispondi pure
Un grande abbraccio ovunque tu sia
A year has passed since that terrible phone call on the night when I was warned from the hospital that you had flown away
It wasn’t easy then, and it’s not easy now to process such great pain Unfortunately, there are also pains in life and the biggest ones are transformed over time and become part of our daily life
There isn’t a day that I don’t think about you, that I don’t talk to you and I know that you are listening to me and many times you answer me in your own way as well
A big hug wherever you are
A chi ha subito una perdita di una persona cara consiglio di leggere un libro ahimè quasi introvabile di Philippe Ragueneau (1917-2003 noto giornalista e scrittore francese) che si intitola “ Non ti lascerò “.. un amore oltre la vita ~ pubblicato in Italia da Mondadori nel 1997
Nel caso non lo trovaste per chi fosse interessato/a posso mandare via mail il pdf del libro, basta mandarmi un messaggio via Instagram,Facebook o Messenger con la vostra mail
Ho appena appreso la triste notizia della morte del mio medico di famiglia Dott.Luciano Zaccone per un malore improvviso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Croce di Cuneo
E’ una di quelle notizie che non vorresti mai ricevere e che ti fa capire quanto sia vero che ad andarsene all’improvviso per primi sono sempre i più buoni
Per raccontare il dottor Zaccone bisogna andare indietro nel tempo ed immaginare il dottor Andrew Manson del romanzo la Cittadella di Cronin, si perché lui era proprio un medico d’altri tempi preciso e attento ad ogni più piccola sfumatura e soprattutto sapeva ascoltare i suoi pazienti con una naturalezza ed una delicatezza infinita, ma amava anche molto parlare e divagare sulla quotidianità
Ricordo con grande piacere e commozione le nostre chiacchierate sui Paesi Nordici che non si sa perché andavano sempre a finire immancabilmente a rievocare le immagini meravigliose delle steppe innevate del film il Dottor Zivago
Era di una gentilezza infinita e quando si ritrovava con lo studio pieno di pazienti in attesa, la prima cosa che mi diceva quando mi riceveva era una parola quasi di scusa per il protrarsi dell’attesa in sala d’aspetto
L’immagine che mi porterò sempre dentro di lui è quella di un dottore che ha onorato la sua professione facendola diventare una vera e propria missione seduto alla scrivania nel suo studio retrò ed intento a far funzionare quei marchingegni tecnologi quali computer e stampante che erano totalmente estranei al suo mondo fatto di cose semplici e di tanta umanità
Le mie più sentire condoglianze alla famiglia e in particolar modo alla moglie che sentivo ogni tanto al telefono per le prescrizioni e che mi conosceva come “il giornalista” perché suo marito a volte le raccontava delle nostre chiacchierate nordiche
I have just learned the sad news of the death of my family doctor Dr. Luciano Zaccone due to a sudden illness in the Emergency Department of the Santa Croce Hospital in Cuneo
It is one of those news that you would never want to receive and that makes you realize how true it is that to leave suddenly first are always the best
To tell Dr. Zaccone you have to go back in time and imagine Dr. Andrew Manson from the Cronin’s novel “ La Cittadella “, yes because he was just a doctor of the past, precise and attentive to every little nuance and above all he knew how to listen to his patients an infinite naturalness and delicacy, but he also loved to talk and ramble on everyday life
I remember with great pleasure and emotion our chats about the Nordic countries that we do not know why they always inevitably ended up recalling the wonderful images of the snowy steppes of the film Doctor Zhivago
He was of infinite kindness and when he found himself with the office full of waiting patients, the first thing he said to me when he received me was an almost apologetic word for the prolonged wait in the waiting room
The image I will always carry within me of him is that of a doctor who honored his profession by making it a real mission sitting at the desk in his retro study and intent on making those technological devices work such as computers and printers that were totally strangers to his world made up of simple things and so much humanity
My deepest condolences to the family and especially to the wife I heard on the phone from time to time about prescriptions and who knew me as “the journalist” because her husband sometimes told her about our Nordic chats
Gary Buntè nato nel 1957 a Tonbridge nel Kent.
Da ragazzo ha abbandonato la Scuola d’Arte per abbracciare la carriera di musicista, diventando uno stimato chitarrista di successo.
Dopo molti anni trascorsi nell’ambiente musicale Gary è ritornato, complice l’aver scoperto di essere affetto da una forma tumorale, ai suoi primi amori la pittura e la poesia, iniziando a dipingere in maniera professionale e liberandosi dalla dipendenza dall’alcol e dalle droghe.
Nei suoi quadri Garyrievoca i suoi ricordi di ragazzo, raffigurando con un suo humour del tutto particolare tutto ciò che circonda il mare; nei suoi quadri sono spesso presenti gli animali, in modo particolare i cani che Gary usa per meglio definire il più delle volte le persone ritratte nei suoi dipinti.
Nel 2001 a Garyè stata diagnosticata una forma tumorale e da quel momento ha iniziato ad usare la sua pittura come mezzo per aiutare gli altri, insegnando con successo ad un gruppo di pazienti come l’art theraphy possa attraverso la pittura diventare un importante coadiuvante per meglio affrontare la degenza.
Partendo dalla sua convinzione che quando si dipinge non si pensa a null’altro che a quello che si sta dipingendo, Gary ha saputo trasmettere questo suo credo a moltissime persone che ne hanno tratto giovamento, e lui stesso da tre anni a questa parte è riuscito a liberarsi dal male che lo affliggeva.
Gary Bunt was born in 1957 in Tonbridge in Kent
As a boy he dropped out of the School of Art to embrace a career as a musician, becoming an esteemed successful guitarist
After many years spent in the musical environment, Garyreturned to his first loves painting and poetry, thanks to having discovered that he was affected by a tumor, starting to paint professionally and freeing himself from addiction to alcohol and drugs
In his paintings Garyevokes his memories as a boy, depicting everything that surrounds the sea with his own particular humor; in his paintings there are often animals, especially the dogs that Gary uses to better define most of the time the people portrayed in his paintings
In 2001 Garywas diagnosed with a form of cancer and from that moment he began to use his painting as a means to help others, successfully teaching a group of patients how art theraphy can through painting become an important adjuvant for better face the hospitalization
Starting from his conviction that when you paint you don’t think of anything other than what you are painting,Garyhas been able to convey this belief to many people who have benefited from it, and he himself has succeeded for three years now. to free himself from the evil that afflicted him
un giornalista in viaggio che non sopporta gli ombrelli