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Nato a Savona, giornalista e autore, travel e food blogger, ama viaggiare, cucinare e non sopporta gli ombrelli. Ha scritto diversi reportage sui Paesi Nordici, soprattutto su Irlanda e Finlandia pubblicando le relative Guide di viaggio. I suoi libri sono pubblicati da : R.C.S. Libri, Fabbri, Sonzogno, De Vecchi editore, Sperling & Kupfer. Press office,Comunicazione,Pr - Attorno a un tavolo da pranzo non si invecchia mai. - Per chi vuole vederli ci sono fiori dapperutto, Henri Matisse - La definizione corretta di giornalista? - ” colui che non si lascia intimidire dal rapporto conflittuale fra stampa e potere “

21° Fiera Nazionale del Marrone – Cuneo 18,19 e 20 ottobre 2019

Dal 18 al 20 ottobre per tre giorni Cuneo offrirà ai suoi visitatori una delle più importanti rassegne gastronomiche d’Italia mettendo in vetrina lungo le vie e le piazze della parte antica della città i prodotti tipici del territorio cuneese e non solo, visto che saranno presenti espositori provenienti da ogni parte d’Italia (saranno oltre un centinaio attentamente selezionati dal Comune di Cuneo, Slow Food, Coldiretti, Confartigianato e ATL).
La regina della Fiera sarà la castagna che è stata la prima IGP cuneese.
L’atmosfera che si respirerà in città sarà come sempre festaiola, accompagnata da un tripudio di colori, profumi e sapori e da un sottofondo tanto caro a grandi e piccini, quello del ritmo scoppiettante dei môndaj (nell’edizione 2010 sono state consumate 250 quintali di castagne, che corrispondono a circa 165.000 sacchetti di caldarroste).
La storia recita che le prime edizioni della Fiera risalgono agli anni trenta, quando la città di Cuneo era un centro mercatale dei prodotti castanicoli tra i più forniti del nord Italia.
L’avvento della II Guerra Mondiale ne portò la sospensione e solo nel 1999 si pensò a rimetterla in piedi grazie all’avvio da parte dell’ATL del progetto “Il Tempo delle castagne” e alla buona volontà di Edue Magnano che ebbe l’intuizione di incentrare la Fiera sulla valorizzazione di un prodotto tipico nostrano come la castagna.
Dopo un periodo di gestazione nel quale si susseguono anno dopo anno le varie edizioni nel 2004 viene ceduta dall’Associazione per la valorizzazione della castagna la titolarietà della Fiera al Comune di Cuneo e nel 2007 (quello che è definito “l’anno della svolta”) la Fiera ritrova il suo slancio con la nascita dei saloni tematici, che di fatto ridisegnano la Fiera e i suoi spazi; inoltre grazie al contributo di Slow Food viene redatto un nuovo disciplinari più stringente per gli espositori che porta ad avere una partecipazione più in linea con le tematica della Fiera stessa.
Nel 2009 la Fiera diventa nazionale e allarga i suoi spazi occupando Piazzetta Audiffredi e Piazza Torino, mentre per la prima volta dopo gli anni ’30, ritorna su Piazza Galimberti.
Nascono iniziative collaterali alla Fiera che non è più solo un momento enogastronomico, ma lascia spazio anche all’artigianato d’eccellenza, ai laboratori didattici, a iniziative culturali, mostre, spettacoli e concerti, tanto che per molti visitatori la Fiera non è più un appuntamento mordi e fuggi ma un avvenimento da gustare per l’intero week end, come testimoniano le oltre 300.000 presenze dell’ultima edizione.

 

Per maggiori informazioni:
http://marrone.net/

 

 

 

Sanna Vakkilainen

Sanna è nata nel 1996 a Espoo ma vive e lavora a Helsinki
Sanna è un astrattista che ha iniziato a disegnare e dipingere fino dall’infanzia
Una grande fonte di ispirazione per questa giovane artista è la natura che lei riesce a trasferire nei suoi dipinti mostrando la sua natura selvaggia, la pace e la sua vivacità
La musica è un’altra grande fonte di ispirazione così come le luci e i colori della quotidianità
I suoi lavori che ad un primo impatto visivo possono sembrare puramente astratti, al contrario se osservati con la dovuta calma possono farci vedere chiari riferimenti al mondo reale o evocare paesaggi o figure e azioni presenti nella vita reale
Questi i suoi studi
2015 Helsinki High School of Fine Arts, Helsinki
2015-2019 Free Art School, fine art painting, Helsinki
Dal 2014 ha iniziato a partecipare a numerose mostre collettive, mentre dal 2017 ha cominciato a tenere mostre personali in Helsinki
La prima mostra personale fu : 2017 For small and big lights, outdoor exhibition Cable Factory Glass Corner, Helsinki – mentre l’ultima ( che ho visitato ) è stata : 2019 SIDE BY SIDE, Galleria ARS Longa, Helsinki
Altre personali: 2018 My Nature, Gallery Vaaga, Cable Factory, Helsinki
2019 Zoom In, Ateljee Bar, Solo Sokos Hotel Torni, Helsinki
La prossima mostra in programma sarà:
1/29 novembre 2019 –  Color Adventure, Asbestos Art Space, Helsinki

Potete trovare maggiori informazioni su questa giovane artista sul suo sito web e sulle pagine Social relative alla sua attività di pittrice

 

 

Sanna was born in 1996 in Espoo but lives and works in Helsinki
Sanna is an abstract artist who started drawing and painting from childhood
A great source of inspiration for this young artist is the nature that she manages to transfer into her paintings showing her wild nature, peace and liveliness
Music is another great source of inspiration as are the lights and colors of everyday life
Her works, which at first glance may seem purely abstract, on the contrary, if observed with due calm, can make us see clear references to the real world or evoke landscapes or figures and actions present in real life
These are her studies
2015 Helsinki High School of Fine Arts, Helsinki
2015-2019 Free Art School, fine art painting, Helsinki
Since 2014 she has started participating in numerous group exhibitions, while since 2017 she has begun to hold personal exhibitions in Helsinki
The first solo exhibition was
2017 For small and big lights, outdoor exhibition Cable Factory Glass Corner, Helsinki
while the last one (which I visited) was 2019 SIDE BY SIDE, Galleria ARS Longa, Helsinki
others solo exhibition : 2018 My Nature, Gallery Vaaga, Cable Factory, Helsinki
2019 Zoom In, Ateljee Bar, Solo Sokos Hotel Torni, Helsinki
The next exhibition in the program will be:
1/29 november 2019 – Color Adventure, Asbestos Art Space, Helsinki

You can find more information about this young artist on her website and on the Social pages related to her activity as a painter

Website
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Jenni Vakkilainen

Jenni è un astrattista, e le sue pennellate delicate ma decise sanno evocare nei suoi dipinti idee sui paesaggi immaginari o reali che possano essere
Usa tonalità pastello e colori tenui che ben sanno rappresentare paesaggi fantasiosi dove trovano posto linee ondulate, triangoli e cerchi che danno ai dipinti un qualcosa di molto particolare, tanto che osservando le sue opere ognuno di noi può provare ad immaginare un mondo si enigmatico ma al tempo stesso facile da rendere intimo ed essenziale
Questi i suoi studi
2005 Studente, Tapiola High School, Espoo
2014 Lahti University of Applied Sciences, Institute of Design and Art, Corso di laurea in Belle Arti, Laurea in Belle Arti
Dal 2010 ha iniziato a partecipare a numerose mostre collettive, mentre dal 2013 ha cominciato a tenere mostre personali in Helsinki e Turku
La prima mostra personale fu : 2013 Behind the Ball Sea, S-Window Gallery, Sokos, Helsinki – mentre l’ultima ( che ho visitato ) è stata : 2019 SIDE BY SIDE, Galleria ARS Longa, Helsinki
Le prossime mostre in programma saranno:
13 ottobre-3 novembre 2019 Galleria Saima, Helsinki
17.1.-22.3.2020 Gumbostrand Konst & Form

Potete trovare maggiori informazioni su questa giovane artista sul suo sito web e sulle pagine Social relative alla sua attività di pittrice

 

 

 

Jenni is an abstract artist, and her delicate but decisive brushstrokes know how to evoke in her paintings ideas about imaginary or real landscapes that can beShe uses pastel shades and soft colors that well represent imaginative landscapes where wavy lines, triangles and circles are placed that give the paintings something very special, so that by observing her works each of us can try to imagine a world that is enigmatic but at the same time easy to make intimate and essential
These are her studies
2005 Student, Tapiola High School, Espoo
2014 Lahti University of Applied Sciences, Institute of Design and Art, Degree in Fine Arts
Since 2010 she has started participating in numerous group exhibitions, while since 2013 she has begun to hold solo exhibitions in Helsinki and Turku
The first solo exhibiotn was: 2013 Behind the Ball Sea, S-Window Gallery, Sokos, Helsinki – while the last (which I visited) was: 2019 SIDE BY SIDE, ARS Longa Gallery, Helsinki
The next scheduled exhibitions will be:
October 13-November 3, 2019 Saima Gallery, Helsinki
17.1.-22.3.2020 Gumbostrand Konst & Form
You can find more information about this young artist on her website and on the Social pages related to her activity as a painter

 

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Svezia – un viaggio vintage sul treno blu da Stoccolma a Göteborg

Blue-Train-SVE
Blue-TrainlogoSe amate lo slow travel e il vintage niente di meglio che provare l’esperienza del Blå Tåget, il treno blu, che viaggia tra Göteborg e Uppsala (Göteborg-Skovde-Hallsberg-Stockholm-Uppsala) fermandosi a Stoccolma e all’areoporto di Arlanda.
Il treno sfoggia un flair anni ’60 con il mobilio originale e un romantico vagone ristorante con tanto di pianista che suona dal vivo durante il weekend.
Esperti chef preparano nella cucina di bordo deliziose pietanze che vengono servite da camerieri in divisa ai tavoli ben apparecchiati della carrozza ristorante.
Il treno dispone di connessione internet wi-fi, prese elettriche ben distribuite nelle carrozze ed è adatto sia per viaggi d’affari e viaggi privati.
A bordo vi sono degli scompartimenti da 6 persone  particolarmente indicati per piccole riunioni di lavoro o per famiglie/gruppi che vogliono un po’di privacy.
Il lunedì e il martedì vi è la possibilità di noleggiare il treno per eventi privati o per meeting aziendali.
Si possono anche acquistare pacchetti compresivi di eventi serali e di pernottamento presso l’Hotel Drottning Kristina a Stureplan, in pieno centro di Stoccolma.
Il Blå Tåget parte da una a due volte al giorno, a seconda dei giorni della settimana (da giovedì a lunedì), da Göteborg e impiega circa 4 ore per arrivare a Stoccolma.
Il viaggio di andata e ritorno da Stoccolma a Göteborg costa Sek 1500 – circa €160,00 a persona.

Blue-Train23

Weekend package con viaggio di andata e ritorno:
– da Göteborg -Stockholm, comprensivo di colazione a bordo, pernottamento in camera doppia presso l’Hotel Drottning Kristina a Stoccolma (colazione inclusa) al prezzo di Sek 5.490 per due persone;
– da Stockholm- Göteborg con   pernottamento in camera doppia presso l’Hotel Royal a Göteborg al prezzo di Sek 4.800 per due persone.

Le prenotazioni avvengono telefonicamente allo 0046 771-501 501 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 o via mail a: info@blataget.com
Per maggiori informazioni e orari:
www.blataget.com

Elisabeth DAVY – BOUTTIER

Elisabeth Davy-Bouttier è una pittrice francese, è nata nel 1960 a Beaupréau un piccolo paesino nel dipartimento del Maine e Loira
Nel 1980 si trasferisce a Parigi dove lavora come responsabile della comunicazione in una Società americana; dal 1987 si è trasferita a Tolosa
Inizia a dipingere nel 1994 e dal 1998 si dedica completamente alla pittura che considera la sua grande passione
Ha partecipato a numerose esposizioni collettive e individuali in Francia, Spagna, Svizzera, Israele,Italia,Inghilterra,Australia,Canada e Portogallo
La sua pittura trasmette un senso di pace e di rilassamento

 

 

 

Elisabeth Davy-Bouttier is a French paintress, she was born in 1960 in Beaupréau a small village in the department of Maine and the Loire
In 1980 she moved to Paris where she worked as a communications manager in an American company; since 1987 she has moved to Toulouse
She began painting in 1994 and from 1998 she devoted herself completely to painting, which she considered her great passion
She has participated in numerous group and individual exhibitions in France, Spain, Switzerland, Israel, Italy, England, Australia, Canada and Portugal
Her painting conveys a sense of peace and relaxation

Rosa SEPPLE


Rosa Sepple è nata a Londra il 7 settembre 1951 da madre italiana e padre inglese, Luciana e James Wright
La sua formazione è avvenuta per buona parte in Italia tra Venezia e Treviso, nello studio di suo nonno Salvatore Casagrande, affermato artista
Al suo rientro in Inghilterra Rosa si è sposata con il fotografo Ed Sepple dal quale ha avuto due figli, alternando il suo ruolo di mamma a quello di pittrice, mentre oggi si occupa di pittura a tempo pieno
Rosa sperimenta continuamente usando una combinazione di mezzi tra cui acquerelli, acrilico, tempera e inchiostro, nonché collage per produrre splendide superfici strutturate e ricche variazioni di colore e tono.
Rosa dice dei suoi dipinti: “I miei quadri sono l’espressione di un mondo giocoso che non ho mai avuto; in qualche modo mi sono persa la mia infanzia, sono andata dritto al matrimonio e alla maternità e mi è passato molto del divertimento nella vita; ora, mentre mi siedo e lavoro nel mio studio, posso portare le mie immaginazioni più eccessive a fare una passeggiata in totale sicurezza e fare tutte le cose cattive che mi piacerebbe aver fatto “
E’ stata eletta membro del Royal Institute of Painters in Water Colour nel 2004 ed è membro della Society of Women Artists dal 2009
Le sue opere sono presenti in collezioni private in tutto il mondo ed ha partecipato a mostre ed esibizioni di primaria importanza compresa “ The Royal Academy di Londra “
E’ inoltre presente con le sue opere nelle principali gallerie d’arte del regno Unito
Tra i principali riconoscimenti ottenuti vanno citati : The Herring Award for ‘Best Figurative’, The Elizabeth Scott-Moore Award, The Debra Manifold Award, The Freshfields Bruckhaus Deringer Award, The Andrew Hillier Award for ‘Creativity’ and two Daler-Rowney Awards

 

 

 

Rosa Sepple was born in London on 7 September 1951 to an Italian mother and an English father, Luciana and James Wright
Her training took place for the most part in Italy between Venice and Treviso, in the studio of her grandfather Salvatore Casagrande, an established artist
On her return to England, Rosa married the photographer Ed Sepple from whom she had two children, alternating her role as mother with that of a paintress, while today she is engaged in full-time painting
Rosa experiments continuously using a combination of mediums including water colour, acrylic, gouache and ink as well as collage to produce beautiful textured surfaces and rich variations of colour and tone
Rosa says of her paintings: “My paintings are an expression of a playful world I never had; somehow I missed my childhood, went straight into marriage and motherhood and much of the fun in life seemed to pass me by
Now, as I sit and work in my studio, I can take my most excessive imaginings for a walk in complete safety and do all the naughty things I might like to have done.”
She was elected a member of the Royal Institute of Painters in Water Color in 2004 and is a member of the Society of Women Artists since 2009
Her works are present in private collections all over the world and she has participated in exhibitions and exhibitions of primary importance including “The Royal Academy of London”
She is also present with her works in the main art galleries of the United Kingdom
Recent awards have included The Herring Award for ‘Best Figurative’, The Elizabeth Scott-Moore Award, The Debra Manifold Award, The Freshfields Bruckhaus Deringer Award, The Andrew Hillier Award for ‘Creativity’ and two Daler-Rowney Awards

Bella Epoque is back with AlinaYo


AlinaYo è una designer di modisteria, cappelli e accessori nata a San Pietroburgo, in Russia
Il successo creativo di Alina è iniziato con la realizzazione manuale dei costumi teatrali, abiti che potrebbero trasformare una persona in una misteriosa creatura fatata
Oltre ad essere brava con l’ago e la visione, ha prestato la massima attenzione alla creazione di costruzioni complesse e volumetriche, imitando i possibili stili di capelli straordinari naturali, forme della testa, corna, dreadlocks, tubi, tentacoli e vegetazione molto prima della nascita di Avatar e Maleficent negli schermi pubblici
Uno dei suoi costumi infeltriti a mano si chiama “L’albero della vita”, con maniche e cappello che imitano i rami e la corona, un altro costume altamente elaborato ricordava l’aspetto di un Arlecchino medievale o Pulcinella, ma poteva anche essere riconosciuto come un elfo islandese da una bella fantasia
Dopo un periodo di collaborazione con artisti e attori in vari festival ed eventi sociali, Alina trasforma le sue capacità lavorative interamente nella progettazione di cappelli e accessori per capelli, spille, spille e fermagli per capelli
Alina ora trae ispirazione dall’esplosione degli anni ’20, il movimento modernista in stile Liberty degli anni ’20
Come durante la Belle Epoque nel 1900 e decenni dopo negli anni ’60, troverai un giovane movimento bohémien – dove sventola la bandiera per la libertà di espressione personale
Le principali città come Parigi, Berlino, Londra, New York e Washington furono i melting pot sociali per l’esplosione culturale del 1920
Le donne iniziarono a festeggiare nei club, a ballare per il jazz e cambiarono look tagliandosi capelli, e indossando cappelli e abiti differenti, nasceva un nuovo look iconico di capelli svolazzanti, lunghe collane e cappelli con flap
In termini di moda, i cappelli sono noti per essere un accessorio molto evidente, perché l’attenzione dello spettatore viene attirata prima sul viso
Riconoscendo il bisogno di autoespressione dell’individuo e avendo un buon occhio per comprendere le caratteristiche del viso, Alina progetta i suoi cappelli in modo che possano essere eleganti e al tempo stesso lusinghieri, sono pezzi d’arte unici che enfatizzano l’individualità personale e ben si adattano allo stile femminile di chi li indossa

 

 

 

AlinaYo is a milliner, hat and accessories designer born in Saint-Petersburg, Russia
Alina’s creative success started with hand making of the theatrical costumes, outfits that could turn a person into a mysterious fairy creature
Also being good with the needle and vision, she put most of attention in creating complex and volumetric constructions, imitating the could-be natural unordinary hair styles, head shapes, horns, dreadlocks, tubes, tentacles and vegetation long before Avatar and Maleficent were born into public screens
One of her hand-felted costumes is referred as “The tree of life”, sleeves and hat imitating the branches and the crown, another highly elaborated costume reminded a look of a medieval Harlequin or Pulcinella, but could be also recognized as an islandic elf from a beautiful fantasy
After a period of collaboration with performers and actors on various festivals and social events, Alina turns her hardworking skills entirely on designing hats and hair accessories, brooches, pins and hairgrips
Alina now derives her inspiration from the bursting 20-s, the Modernist Art Nouveau movement of the 20-s
As during the Belle Epoque in the 1900’s and decades later in the 1960’s, you would find a young bohemian movement – flying the flag for freedom of self-expression
The major cities like Paris, Berlin, London, New York and Washington were the social melting pots for the 1920’s cultural explosion
Women started to party in clubs, dance for jazz and changed their look by cutting their hair, hat brims and dresses. This was the time of the new iconic flapper look of bobbed hair, long necklaces and flapper hats
In fashion terms, the hats are known to be a very noticeable accessory, because the onlooker’s attention is first drawn to the face
Admitting the individual’s need for self-expression and having a good eye for understanding face features, Alina designs her hats to be elegant and flattering
They are unique pieces of art that will emphasize your individuality and fit your feminine style

 

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Giulia Mio Haute Couture Millinery – To dream a little dream about yourself


Giulia Mio è una pluripremiata modista italiana che si dedica alla realizzazione di cappelli e copricapi sofisticati ed eleganti con i migliori materiali e con una finitura impeccabile
Si è formata come una modista tradizionale, ma sta sperimentando nuove tecniche e materiali innovativi, creando uno stile misto unico
È nata in una piccola città nel nord-est dell’Italia, a Udine, nella regione di confine del Friuli Venezia-Giulia
Ha studiato nelle scuole locali e, fin dall’infanzia, ha mostrato segni di temperamento creativo; preferiva sedersi all’interno durante le pause della scuola elementare e disegnare e dipingere con il suo insegnante di arte
Ha aggiunto tutto il movimento di cui aveva bisogno quando si è iscritta a una scuola di ballo locale all’età di 9 anni e da allora non ha mai smesso di ballare
Durante le scuole medie e superiori voleva diventare un’artista, ma ha dovuto aspettare fino all’università per seguire il suo sogno di studiare come costumista
Ha frequentato un BA presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia in Set e Costumi, diplomandosi a pieni voti nel 2007
Si è quindi trasferita a Milano per frequentare un Master in Costumi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, laureandosi di nuovo a pieni voti nel 2011
Durante il suo secondo anno di MA, ha iniziato a sperimentare la modisteria e la produzione di cappelli per una grande produzione che ha coinvolto gli studenti di quell’anno.
Dopo la laurea si è specializzata in modisteria per la moda e il teatro tra Roma, Milano e Zurigo, lavorando principalmente come modista teatrale per “Brancato Costumi” a Milano, uno dei locali di lavoro più famosi in Italia
Ha creato il suo marchio “Le Volte Cappelli” con un collega nel 2011, e hanno progettato e realizzato cappelli di alta moda per matrimoni e occasioni speciali, per poi sciogliere la società nel 2013 quando Giulia si è trasferita nel Regno Unito
Da quando si è trasferita a Oxford, Giulia ha dovuto prendere una decisione di carriera impegnativa, dovendo scegliere tra la sua profonda passione per i costumi storici e la modisteria.
Alla fine, ha scelto i cappelli e ha frequentato diversi masterclass a Londra con i migliori modisti come Bridget Bailey, Jane Stoddart, Harvy Santos, Jane Taylor e Carol Maher, mentre nel frattempo sviluppava le sue tecniche
Ha fondato la sua azienda “Giulia Mio Millinery” nel 2015 e da allora ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali di modisteria
Si è trasferita a Leicester nell’ottobre 2015 e ha fondato il suo studio nel prestigioso Makers’ yard , al centro del quartiere culturale nel centro di Leicester City
Lo stile di Giulia è il risultato di una miscela di arte, moda e osservazione della natura, ma anche le Belle Arti e il Teatro hanno un’influenza significativa sul suo processo creativo, con il suo amore per l’imprevisto e lo strano
L’uso di tecniche innovative, combinate con materiali tradizionali, consentono a Giulia di liberare la sua ispirazione dalle convenzioni, che vanno dai cappelli classici e senza tempo a pezzi artistici folli e ricchi di dettagli
È specializzata nella creazione di cappelli affascinanti ed unici, su misura per lo stile e la personalità del cliente, per offrire un’esperienza unica su misura

 

 

Giulia Mio is an Italian award-winning couture milliner devoted to making sophisticated and elegant hats and headpieces from the finest materials, with an immaculate finish
She trained as a traditional milliner, but she is experimenting with new techniques and innovative materials, creating a unique mixed style
She was born in a small town in North-East Italy, Udine, in the border region of Friuli Venezia-Giulia
She studied in local schools, and, since childhood, she showed signs of creative temperament; she preferred sitting inside during breaks in Primary school and draw and paint with her art teacher
She added all the movement she needed when she joined a local ballet school at age 9 and never stopped dancing since then
During Middle School and High School, she wanted to become an artist, but she had to wait until Univerity to follow her dream to study as Costume Designer.
She attended a BA’s at the Academy of Fine Arts in Venice in Set and Costume Desing, graduating with full marks in 2007
She then moved to Milan to attend an MA’s in Costume Design at the Academy of Fine Arts of Brera, graduating with full marks again in 2011
During her second year of MA’s, she started experimenting with millinery and hatmaking for a big production involving the students of that year
After graduation she specialised in millinery for fashion and theatre between Rome, Milan and Zurich, working mainly as a theatrical milliner for “Brancato Costumi” in Milan, one of the most famous costumes work-room in Italy
She created her brand “Le Volte Cappelli” with a co-worker in 2011. They designed and made exclusive couture hats for weddings and special occasion. They dissolved the company in 2013 when Giulia moved to the UK
Since moving to Oxford, Giulia had to make a challenging career decision, having to choose between her deep passion for historical costumes and millinery
Eventually, she chose hats and attended several masterclasses in London with top milliners like Bridget Bailey, Jane Stoddart, Harvy Santos, Jane Taylor and Carol Maher, while developing her techniques
She founded her company “Giulia Mio Millinery” in 2015, and since then she was awarded several national and international millinery awards.
She moved to Leicester in October 2015, and she established her studio at the prestigious Makers’ yard, at the centre of the Cultural Quarter in Leicester City centre
Giulia’s style is the result of a blend of Art, Fashion and observation of Nature but also Fine Arts and Theatre also have a significant influence on her creative process, with her love for the unexpected and uncanny
The use of innovative techniques, combined with traditional materials, allow Giulia to free her inspiration from conventions, ranging from classic and timeless hats to crazy and full of details artistic pieces
She is specialised in creating one-off hats and fascinators, tailored to client’s style and personality, to give a unique bespoke experience

For more info about her collections, to commission a hat or any bespoke creation, please contact the designer via e-mail at: giuliamio.millinery@gmail.com

Web: www.giuliamiomillinery.com
Facebook: Giulia Mio Millinery
Instagram: giulia.mio.millinery
Twitter: @giuliamio

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Elli Maanpää – Finland

Elli Maanpää è nata a Turku, in Finlandia nel 1985, è la più giovane di quattro fratelli e vive a Helsinki, sul Mar Baltico
Elli ha iniziato a disegnare in tenera età, da bambina aveva un amico con cui si scambiavano storie e illustrazioni autodefinite
Quando compì undici anni acquistò una serie di colori acrilici e decorò la sua camera da letto dipingendo fiori, orsi e gatti su tutte le pareti
La sorella maggiore di Elli si ammalò di depressione e disturbi alimentari da adolescente, fu ricoverata in ospedale quando Elli aveva 10 anni e da quel momento in poi Elli iniziò a cercare nuove vie per il benessere mentale e l’immaginazione divenne il suo rifugio sicuro e un modo per alleggerire l’atmosfera
Era determinata a trasformare la creatività nella sua professione. È stata accettata per studiare Moda e successivamente Cultura visiva nel dipartimento artistico dell’Università di Aalto; ha anche studiato animazione per capire come le immagini ferme possano creare l’illusione di tempo e movimento
L’energia gioiosa e i colori sono le prime cose che la gente nota dei dipinti di Elli, lavora sia con vernici tradizionali che digitali
La natura e le sue creature – animali e umani allo stesso modo – sono la sua più grande ispirazione, e descrivendosi come “pittore animato” non si riferisce solo ai dipinti aumentati, che prendono vita come animazioni 2D attraverso la realtà aumentata ma anche all’aggettivo “animato”, che significa essere pieni di vita ed eccitazione
I suoi più grandi influencer sono la scrittrice pluripremiata Tove Jansson ei pittori contemporanei Milt Kobayashi e Karoliina Hellberg
Nel 2015 Elli ha tenuto una mostra d’arte in collaborazione con lo Zoo di Helsinki a Korkeasaari, dove i suoi dipinti di Uhanalaiset / Endangered hanno accresciuto la consapevolezza per le specie in via di estinzione conservate dallo Zoo
Nell’estate del 2019, i Augmented Paintings di Elli possono essere visti nel Turku Animated Film Festival in agosto e nel Summer Yard del National Museum of Finland a settembre

 

 

Elli Maanpää was born in Turku, Finland in 1985, she is the youngest of four siblings and lives in Helsinki, by the Baltic Sea
Elli started drawing at a very early age. As a kid she had a pen pal with whom they exchanged self-made stories and illustrations
When she was eleven she bought a set of acrylic paints and decorated her bedroom by painting flowers, bears and cats all over the walls
Elli’s big sister fell ill with depression and eating disorder as a teenager, she was hospitalized when Elli was 10-years-old and from that moment on Elli started to search ways for mental well being, and magination became her safe haven and a way to lighten up the mood
She was determined to turn creativity into her profession. She was accepted to study Fashion and later Visual Culture in the Art department of the Aalto University, she also studied animation in order to understand how still images can create the illusion of time and movement
The joyous energy and colours are the first things people notice about Elli’s paintings, she works with both traditional and digital paints
Nature and its creatures – animals and humans alike – are her biggest inspiration an by describing herself as an “animated painter” she doesn’t only refer to the augmented paintings, that come alive as 2D animations through augmented reality but also to the adjective “animated”, which means being full of life and excitement
Her biggest influencers are multitalented storyteller Tove Jansson and contemporary painters Milt Kobayashi and Karoliina Hellberg
In 2015 Elli held a solo art exhibition in collaboration with the Helsinki Zoo in Korkeasaari, where her Uhanalaiset/Endangered paintings raised awareness for the endangered species conserved by the Zoo
In summer 2019 Elli’s Augmented Paintings can be seen in Turku Animated Film Festival in August and in the Summer Yard of the National Museum of Finland in September

 

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Se ne è andato un maestro – Andrea Camilleri

Se ne è andato Andrea Camilleri era uno dei più noti e amati scrittori italiani contemporanei, aveva 93 anni
Questo grandissimo scrittore ha saputo raccontare la sua Sicilia come nessuno mai ha saputo farlo prima di lui, e lo ha fatto in maniera dolce come solo una persona che ama profondamente la sua terra può fare
I suoi libri sono stati tradotti in oltre 120 Paesi nel mondo e hanno fatto conoscere il “ vigatese” quel felicissimo connubio tra italiano e dialetto siciliano a chi magari non era in grado di comprendere l’inglese
Sicuramente è stato uno dei più amati e famosi scrittori italiani degli ultimi venti anni , ma caso strano non ha mai vinto un Premio Strega e nessuno si è mai sognato di pensare a lui come un possibile futuro Premio Nobel, ma si sa questa è l’Italia che di fronte a un maestro di tale levatura si riscopre puntualmente provinciale a tal punto da non arrivare a pensare che un Premio Strega per uno scrittore di tale caratura non sarebbe ma è un atto dovuto
La scomparsa di Camilleri e per quello che ha rappresentato per la Sicilia, per i siciliani e per la cultura di quella terra è un po’ come se fosse morta nuovamente Santa Rosalia
Di lui resteranno gli oltre 100 libri scritti che raccontano ciascuno a suo modo un pezzo di Sicilia e tramandano la cultura di una regione che grazie a lui ha saputo trovare la giusta collocazione nell’immaginario di ciascun lettore che seguendolo attraverso i suoi libri ha potuto conoscere la Sicilia quella vera!

 

 

 

Andrea Camilleri is gone, was one of the most famous and beloved contemporary Italian writers, he was 93 years old
This great writer has been able to tell his Sicily how no one has ever known how to do it before him, and he did it in a gentle way as only a person who deeply loves his land can do
His books have been translated into over 120 countries around the world and have made the “vigatese” known that very happy combination of Italian and Sicilian dialect to those who might not have been able to understand English
Surely he was one of the most beloved and famous Italian writers of the last twenty years, but strange case he never won a Strega Prize and nobody ever dreamed of thinking of him as a possible future Nobel Prize
but we know this is Italy that in front of a master of this stature rediscovers itself provincial to such an extent that it does not come to think that a Strega Prize for a writer of such caliber would not be but it is a due act
Camilleri’s death and for what he represented for Sicily, for the Sicilians and for the culture of that land is a bit like Santa Rosalia died again
Of him will remain the over 100 written books that tell each in his own way a piece of Sicily and hand down the culture of a region that thanks to him has been able to find the right place in the imagination of each reader who, following him through his books, he could know Sicily the real one!