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Cento anni di Ugo Tognazzi – la voglia matta che non si spegne mai

Ugo Tognazzi, uno dei più grandi attori che il cinema italiano e mondiale abbia mai avuto nasceva a Cremona il 23 marzo di 100 anni fa
Ricordare la sua nascita è come riavvolgere la pellicola di un film con le immagini dei tanti personaggi a cui ha dato vita in un arco temporale che va dagli anni ’50 al 1990, anno in cui è prematuramente scomparso.
In quarant’anni di carriera nei suoi film ha messo a nudo con mirabile maestria i difetti dell’uomo comune e alcuni suoi personaggi sono entrati a far parte non solo della storia del cinema, ma anche della quotidianità, uno per tutti il conte Mascetti.
Il segreto del successo riscosso dai suoi personaggi è dovuto al fatto che come lui stesso ha raccontato in un intervista: “a queste macchiette faccio fare le cose che farei io nella vita”.
E’ stato molto amato dal pubblico per la sua innata simpatia e per quell’immagine di persona perbene che ha saputo sempre trasmettere e dalle donne che ne hanno esaltato la sua fama di grande tombeur des femmes; da parte sua non ha mai nascosto la passione per le donne e l’amore quasi viscerale per la cucina.
I suoi film a distanza di anni si vedono sempre con piacere e soprattutto non stancano mai, anzi il più delle volte sono di gran lunga preferibili alla normale programmazione della Tv e seppur datati sanno sprigionare una sorta di “voglia matta” che fa si che se ne incontri uno facendo zapping non puoi che continuarne la visione.

 

Ugo Tognazzi, one of the greatest actors that Italian and world cinema has ever had, was born in Cremona on 23 March 100 years ago
Remembering his birth today when he would have turned 100 is like rewinding the film of a movie with the images of the many characters he gave life to in a time span ranging from the 1950s to 1990, the year in which he prematurely passed away
In forty-year of career in his films he has exposed the defects of the common man with admirable skill and some of his characters have become part not only of the history of cinema, but also of everyday life, one for all the Conte Mascetti
The secret of the success of his characters is due to the fact that, as he himself told in an interview: “I make these specks do the things I would do in life”
He was much loved by the public for his innate sympathy and for that image of a decent person that he has always known how to convey and by the women who have exalted his fame as a great tombeur des femmes; for his part, he has never hidden his passion for women and an almost visceral love for cooking
His films after many years are always seen with pleasure and above all they never tire, indeed most of the time they are by far preferable to normal TV programming and even if dated they know how to release a sort of “mad desire” which means that if you meet one by zapping you can only continue the vision

8 marzo  solidarietà alle donne ucraine

Migliaia di donne ucraine vivranno la giornata internazionale delle donne in fuga con i propri figli nel tentativo di raggiungere l’Europa
E poi ci sono le donne che sono rimaste in Ucraina per accudire gli anziani, per contribuire alla resistenza contro l’oppressore, per piangere i loro morti e devono vivere una quotidianità fatta di spari e bombe
A queste migliaia di donne va tutta la nostra solidarietà e vicinanza che l’Italia ma direi tutta l’Europa sta facendo sentire in maniera tangibile
Un pensiero particolare e un abbraccio virtuale vanno a :
Marina una mamma con la maglietta grigia macchiata del sangue del suo bambino Kirill di 18 mesi che colpito dai bombardamenti a Mariupol non è riuscito a salvarsi una volta giunto nell’ospedale privo di elettricità;
Olena, con lo sguardo perso nel vuoto , testa fasciata e volto coperto di sangue ferita nel bombardamento a Chuguev che le ha distrutto completamente la casa e che trova la forza con un filo di voce di dire “ sono stata molto fortunata”
Alla mamma di Zaporizhzhia che dovendo assistere la nonna disabile ha fatto salire su di un treno della salvezza il suo bambino di 11 anni che è arrivato da solo in Slovacchia con un numero di telefono scritto sul palmo della mano per poter contattare dei parenti
C’è poi un immagine che spiega meglio di ogni altra cosa sia la solidarietà ed è la foto che ritrae una fila di passeggini con tanto di copertine e necessaire per neonati lasciati dalle mamme polacche su un binario di una stazione dei treni in Polonia per rendere meno difficile alle mamme ucraine che arriveranno il loro viaggio lontano dalla guerra
Un pensiero va anche alle tante mamme russe che non potranno riabbracciare i loro figli mandati a morire ingiustamente

March 8 solidarity with Ukrainian women
Thousands of Ukrainian women will experience International Women’s Day on the run with their children in an attempt to reach Europe
And then there are women who have remained in Ukraine to look after the elderly, to contribute to the resistance against the oppressor, to mourn their dead and have to live a daily life of gunfire and bombs
To these thousands of women goes all our solidarity and closeness that Italy but I would say the whole of Europe is making felt in a tangible way
A special thought and a virtual hug go to:
Marina a mother with the gray shirt stained with the blood of her 18-month-old baby Kirill who, hit by the bombing in Mariupol, was unable to survive once he arrived at the hospital without electricity;
Olena, with her gaze lost in the void, head bandaged and face covered in blood wounded in the bombing of Chuguev which completely destroyed her house and who finds the strength with a faint voice to say “I was very lucky”
To the mother of Zaporizhzhia who, having to assist her disabled grandmother, put her 11-year-old child on a salvation train who arrived alone in Slovakia with a telephone number written on the palm of his hand to be able to contact relatives
Then there is an image that explains solidarity better than anything else and it is the photo that portrays a row of strollers complete with covers and baby necessities left by Polish mothers on a platform of a train station in Poland to make less difficult for Ukrainian mothers who will make their journey away from the war
A thought also goes to the many Russian mothers who will not be able to embrace their children sent to die unjustly

Il piccolo grande mondo di LLou

Yolanda del Campo in arte LLou è un’artista spagnola nata a Vigo nel 1980
Si è laureata in Pubblicità e Relazioni Pubbliche a Pontevedra, con studi in Comunicazione Audiovisiva e un master in Community Management
Ha lavorato per dieci anni in case di produzione audiovisiva, in programmi televisivi, come regista e coordinatore dei contenuti, e come Responsabile della Comunicazione presso la Scuola Internazionale di Cinema e Televisione (EICTV), a Cuba
E’ da sempre legata alla comunicazione, anche come docente e con le sue pubblicazioni, e attualmente dirige la comunicazione di un’associazione di malati di sclerosi multipla e Parkinson, e organizza un festival delle arti, l’Artenauta Festival
Ha iniziato a dipingere in maniera continuativa dall’età di 19 anni, come una sorta di terapia per esprimere tutto quello che si portava dentro un mondo interiore molto complesso – ma ha dei quadri che ha dipinto quando aveva 14 anni (“Induced Childish Dementia”, “Molto raro tutto” and “Possible Seas”)
E’ un autodidatta che ha imparato osservando e analizzando le opere, cercando di riprodurle per capire il processo che le ha create, il suo stile è definito da opere molto colorate, ingenue e forme primitive associate all’arte naif e all’arte grossolana, ma ha anche una linea puramente astratta, di solito dipinge con acrilico su tela o carta, le piace molto usare tecniche miste e mescolare colori acrilici o acquerelli con pastelli, matite colorate e spray
Predilige dipingere in solitudine nella sua stanza laboratorio di notte o alla luce del sole a seconda del soggetto e ascoltando musica passando dal genere punk a Chopin
Ha inserito in molti suoi dipinti degli esseri rotondi chiamati “ los balubas” che sono un modo infantile e primitivo per illustrare molti concetti
Ha tenuto diverse mostre personali e collettive, principalmente in Galizia (Spagna), dipinge su ordinazione e vendo le sue opere e presto lo farà anche dal suo sito web che sta finendo di realizzare
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Per contatti : llou.insidias@gmail.com

Yolanda del Campo in art LLou is a Spanish artist born in Vigo in 1980
She graduated in Advertising and Public Relations in Pontevedra, with studies in Audiovisual Communication and a master in Community Management
She has worked for ten years in audiovisual production houses, in television programs, as a director and content coordinator, and as Head of Communication at the International School of Cinema and Television (EICTV), in Cuba
She has always been linked to communication, also as a teacher and with her publications, and currently directs the communication of an association of patients with multiple sclerosis and Parkinson’s, and organizes an arts festival, the Artenauta Festival
She started painting continuously from the age of 19, as a sort of therapy to express everything that she carried within a very complex inner world – but she has some pictures she painted when she was 14
She is a self-taught person who has learned by observing and analyzing the works, trying to reproduce them to understand the process that created them, her style is defined by very colorful, naive works and primitive forms associated with naive art and coarse art, but she also has a purely abstract line, she usually paints with acrylic on canvas or paper, she really likes to use mixed techniques and mix acrylics or watercolors with crayons, colored pencils and sprays
She prefers to paint in solitude in his laboratory room at night or in the sunlight depending on the subject and listening to music passing from the punk genre to Chopin
She has included in many of her paintings round beings called “the balubas” which are a childish and primitive way to illustrate many concepts
She has held several solo and group exhibitions, mainly in Galicia (Spain), she paints to order and sell her works and soon she will also do it from her website which she is finishing to make
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For contacts: llou.insidias@gmail.com

Yolanda del Campo en arte LLou es una artista española nacida en Vigo en 1980
Licenciada en Publicidad y Relaciones Públicas en Pontevedra, con estudios en Comunicación Audiovisual y máster en Community Management
Ha trabajado durante diez años en productoras audiovisuales, en programas de televisión, como director y coordinador de contenidos, y como Jefe de Comunicación de la Escuela Internacional de Cine y Televisión (EICTV), en Cuba
Siempre ha estado vinculada a la comunicación, también como docente y con sus publicaciones, y actualmente dirige la comunicación de una asociación de pacientes con esclerosis múltiple y Parkinson, y organiza un festival de arte, el Festival Artenauta
Empezó a pintar ininterrumpidamente desde los 19 años, como una especie de terapia para expresar todo lo que llevaba dentro de un mundo interior muy complejo -pero tiene algunos cuadros que pintó cuando tenía 14 (“Induced Childish Dementia”, “Molto raro tutto” y “Possible Seas”)
Es un autodidacta que ha aprendido observando y analizando las obras, tratando de reproducirlas para entender el proceso que las creó, su estilo se define por obras muy coloridas, ingenuas y formas primitivas asociadas al arte naif y al arte burdo, pero también tiene una línea puramente abstracta, suele pintar con acrílico sobre lienzo o papel, le gusta mucho utilizar técnicas mixtas y mezclar acrílicos o acuarelas con pasteles, lápices de colores y sprays
Prefiere pintar en soledad en su cuarto de laboratorio de noche o a la luz del sol dependiendo del tema y escuchando música pasando del género punk a Chopin
Ha incluido en muchas de sus pinturas seres redondos llamados “los balubas” que son una forma infantil y primitiva de ilustrar muchos conceptos
Ha realizado varias exposiciones individuales y colectivas, principalmente en Galicia (España), pinta por encargo y vendo sus obras y próximamente lo hará también desde su web la cual está terminando de realizar
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Para contactos: llou.insidias@gmail.com

STOP violence!

Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne
Ma questo giorno poteva essere ieri, o domani, tra una settimana o un mese
Perché deve essere sempre il 25 novembre
Per sradicare la violenza bisogna agire su più fronti: agendo sulle coscienze, insistendo sul rispetto, l’uguaglianza e le pari opportunità e in questo genitori e insegnanti possono svolgere un ruolo decisivo Noi uomini dobbiamo prendere coscienza che le donne non vanno mai toccate, nemmeno con un fiore .. ma prima di amarle vanno rispettate
Ad oggi, 109 donne sono morte in Italia a causa delle violenze nel 2021
Possa essere la vostra vita sempre serena e felice

Today is the world day against violence against women
But this day could be yesterday, tomorrow, in a week or a month
Because it must always be November 25th
To eradicate violence we need to act on several fronts: acting on consciences, insisting on respect, equality and equal opportunities and in this, parents and teachers can play a decisive role
We men must be aware that women should never be touched, not even with a flower .. but before loving them must be respected
To date, 109 women have died in Italy due to violence in 2021
May your life always be peaceful and happy

 

The song of the story is “Woman” 🎤 by John Lennon

Ciao Giampiero .. grazie!

Se fossi a Roma oggi andrei a rendere omaggio a un grande giornalista sportivo che non a caso veniva chiamato nell’ambiente dei cronisti sportivi “il maestro”
Giampiero Galeazzi in età giovanile ha praticato con successo il canottaggio e da giornalista ha inventato un modo nuovo di raccontare non solo il canottaggio ma anche il tennis e il calcio in Tv
Lui era sempre presente dove gli altri non riuscivano ad entrare .. in campo alla fine degli incontri importanti e poi negli spogliatoi a fine match durante i festeggiamenti, sempre ben accettato da giocatori e tecnici che lo hanno sempre considerato uno di loro
Da cronista riusciva sempre ad essere in prima linea usando piccole invenzioni che gli aprivano porte per altri chiuse
Mitica la sua trovata quando a Torino pur di riuscire ad avvicinare l’avvocato Agnelli blindato dalla security in tribuna gli gridò da dove lo trattenevano: “ Avvocato mi ha dato una Ritmo che ci piove dentro “ frase che gli valse il lasciapassare per andare a intervistare l’avvocato che lo invitò ad avvicinarsi
Il ricordo della sua grandezza è rimbalzato in maniera virale sui social dal momento della notizia della sua scomparsa e la sua grandezza è testimoniata dal fatto che migliaia di persone, atleti e dirigenti compresi, lo hanno ricordato non con una delle solite frasi di circostanza ma con un ricordo di vicinanza diretta e questo dimostra come lui abbia saputo lasciare un ricordo di se stesso a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di apprezzarne la competenza, la disponibilità e la gentilezza che lo hanno sempre accompagnato ovunque lui sia andato
Mancherà molto a tutti e quando ci mancherà di più basterà pensarlo mentre ora sta remando felice sul suo Tevere
Grazie Giampiero, per aver scritto una pagina importante e indimenticabile del giornalismo sportivo

Quando l’arte trasmette felicità!

E’ con grande piacere che oggi vi presento un’artista finlandese che ha trovato nell’arte la sua via per trasmettere felicità
Anne Sorvari è nata nel 1969 a Hyvinkää, nel sud della Finlandia, dove vive tuttora
E’ mamma di quattro figli, di cui tre già adulti (30, 28 e 25) e una piccola di 7 anni
Per anni ha lavorato come badante per portatori di handicap mentale e anche come insegnante nella scuola primaria
Nel 2017 grazie al congedo per studio, ha continuato a studiare come artigiano visivo perché l’arte è sempre stata vicino al suo cuore e parte integrante della sua vita e nel 2019 si è laureata
Ritornata a lavorare a scuola, purtroppo nel 2020 ha subito un’emorragia cerebrale ed è iniziata l’epilessia, costringendola a un anno di congedo per malattia
Dall’aprile di quest’anno, è andata in pensione per invalidità parziale e ha affrontato una nuova vita a casa nonostante siano rimasti alcuni danni legati alla memoria, alla concentrazione e alla fatica
Fa arte regolarmente e si diverte attraverso la sua arte ingenua, gioiosa e colorata con cui riesce a trasmettere buon umore alle persone che ammirano i suoi dipinti e il fare arte le permette anche di superare quei momenti di tristezza che ha, non trasferendoli nei suoi dipinti
E’ da soli 4 mesi su Instagram ma la sua arte è stata accolta favorevolmente e questo la rende felice e la invoglia a provare nuove tecniche e stili
Il suo sogno? Essere sempre in grado di continuare a fare arte con la speranza che le sue opere possano essere apprezzate ed acquistate per sostenere in parte la sua famiglia e se stessa
Auguri Anne!

Alcune sue opere sono in vendita su Artnow.fi
Potete seguirla sulla sua pagina Instagram

When art conveys happiness!
It is with great pleasure that today I present to you a Finnish artist who has found her way to convey happiness in art
Anne Sorvari was born in 1969 in Hyvinkää, in southern Finland, where she still lives today
She is a mother of four children, three of whom are already adults (30, 28 and 25) and a 7-year-old daughter
For years she worked as a caregiver for the mentally handicapped and also as a teacher in primary school
In 2017 thanks to the study leave, she continued to study as a visual craftsman because art has always been close to her heart and an integral part of her life and in 2019 she graduated
Back to work at school, unfortunately in 2020 she suffered a brain hemorrhage and epilepsy began, forcing her to one year of sick leave
Since April of this year, she retired with partial disability and faced a new life at home despite some damage related to memory, concentration and fatigue
She makes art regularly and enjoys herself through her naive, joyful and colorful art with which she manages to convey good humor to the people who admire her paintings and making art also allows her to overcome those moments of sadness she has, not transferring them to her paintings
She has only been on Instagram for 4 months but her art has been well received and this makes her happy and encourages her to try new techniques and styles
Her dream? Always be able to continue making art with the hope that her works can be appreciated and purchased to partially support her family and herself
Best wishes .. Paljon terveisiä Anne!

Some of her works are for sale on Artnow.fi
You can follow her on this Instagram page

 

Ciao Raffaella .. mancherai a tutti!

Se ne è andata una star universale, la vera regina della Tv dove ha saputo portare una vera trasformazione del modo di fare Tv
Ha venduto 60 milioni di dischi in tutto il mondo e i suoi brani ancora oggi sono delle vere hit in discoteca
Grande professionista ha vissuto gran parte della sua vita sotto le luci della ribalta ma ha scelto di andarsene in silenzio per non dare un dispiacere ai milioni di suoi fan con la notizia della sua malattia
Se ne è andata uno spirito libero che ha saputo dare voce a chi non aveva voce

Raffaella Carrà era nata a Bologna il 18 giugno 1943

 

 

Hi Raffaella .. everyone will miss you!

A universal star has gone, the true queen of TV where she has been able to bring a real transformation of the way of doing TV
She has sold 60 million records in all the world and her songs are still real hits in the disco today
A great professional, she has lived most of her life in the limelight but has chosen to leave in silence so as not to displease the millions of her fans with the news of her illness
A free spirit has gone who has been able to give a voice to those who had no voice

Raffaella Carrà was born in Bologna on June 18, 1943

 

 

Ciao Raffaella .. Grazie!

 

Elena MAALI .. che bello il mondo visto con occhi ingenui

Elena MAALI .. che bello il mondo visto con occhi ingenui
Elena Maali è un’artista spagnola nata a Madrid, città in cui vive da sempre
Come logopedista ha trattato problemi di linguaggio nei bambini, e ha pubblicato una raccolta di 7 storie BIMO per l’educazione emotiva dei bambini, si è sempre dedicata al campo educativo e negli ultimi anni ha lavorato all’alfabetizzazione e alla formazione di base per adulti
Anche se ha dipinto il suo primo quadro 25 anni fa, è da solo un anno che ha ripreso a dipingere con una certa frequenza ed è totalmente autodidatta non avendo ricevuto alcun tipo di formazione artistica
La situazione di reclusione dovuta al COVID-19 ha risvegliato in Elena la necessità di esprimersi e lo ha fatto in modo essenziale attraverso la pittura
Il suoi stile ingenuo riflette in qualche modo la sua realtà attraverso le persone e gli aspetti essenziali che la compongono in un mondo fatto di colori, luci e contrasti

Per maggiori informazioni potete seguirla sul suo profilo
Instagram

Elena MAALI .. how beautiful is the world seen with naive eyes
Elena Maali is a Spanish artist born in Madrid, the city where she has always lived
As a speech therapist she has treated speech problems in children, and has published a collection of 7 BIMO stories for emotional education for children, has always been dedicated to the educational field and in recent years has worked on literacy and basic training for adults
Even though she painted her first painting 25 years ago, she has only started painting with some frequency for just one year and she is totally self-taught having not received any kind of artistic training
The situation of confinement due to COVID-19 awakened in Elena the need to express herself and she did it in an essential way through painting
Her naive style somehow reflects her reality through the people and the essential aspects that compose it in a world made of colors, lights and contrasts

For more information you can follow her on
Instagram

Elena MAALI .. que lindo es el mundo visto con ojos ingenuos
Elena Maali es una artista española nacida en Madrid, ciudad donde siempre ha vivido
Como Logopeda ha tratado problemas de lenguaje en los niños, y ha publicado una colección de 7 cuentos, BIMO, para la educación emocional infantil, siempre se ha dedicado al campo educativo y en los últimos años ha trabajado en alfabetización y formación básica de personas adultas
A pesar de que pintó su primer cuadro hace 25 años, solo ha comenzado a pintar durante un año con cierta frecuencia y es totalmente autodidacta porque no ha recibido ninguna formación artística
La situación de confinamento debido a la COVID-19 despertó en Elena la necesidad de expresarse y lo hizo de manera imprescindible a través de la pintura
Su estilo naif refleja de alguna manera su realidad a través de las personas y los aspectos indispensables que la conforman en un mundo hecho de colores, luces y contrastes

Para más información puedes seguirla en su perfil
Instagram

Oggi sul ponte sventola bandiera bianca .. addio al maestro Franco Battiato

Oggi sul ponte sventola bandiera bianca.. il maestro Franco Battiato si è arreso
Se ne va un genio della musica agli inizi dai più incompreso, ma diventato con il passare degli anni il centro di gravità permanente di molti cultori della musica con la M maiuscola
Lascia moltissimi capolavori, uno su tutti il brano “La cura”
Ho avuto la fortuna di conoscerlo agli inizi della sua carriera, ai tempi della sua collaborazione con Giusto Pio e la sua musica fu come un’apparizione e i suoi testi sono vere e proprie poesie
R.I.P.

 

Today on the bridge the white flag is flying .. maestro Franco Battiato has surrendered
Leaves us a musical genius misunderstood by many at first, but over the years has become the permanent center of gravity of many music lovers with a capital M
He leaves many masterpieces, one above all the song “La cura”
I was lucky enough to know him at the beginning of his career, at the time of his collaboration with Giusto Pio and his music was like an apparition and his texts are real poems
R.I.P.

 

 

Giulia Baita quando il telefono diventa strumento d’Arte

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Giulia Baita nata a Pontassieve ma trasferitasi con i genitori in Sardegna quando era poco più che una bambina si è portata con se dalla natia Toscana la passione per l’Arte che l’ha vista laurearsi in Storia dell’Arte Contemporanea

Insegnante di lettere al Liceo artistico Fois di Cagliari ha la fortuna di abitare davanti al Parco Naturale di Molentargius, l’unico al mondo dove i fenicotteri nidificano da quasi trent’anni e non è difficile capire come questo luogo meraviglioso abbia giorno dopo giorno accompagnato Giulia nella sua passione per l’Arte che lei considera un linguaggio importante per comunicare agli altri a modo suo che “ l’essenziale è invisibile agli occhi “ e lo fa utilizzando il linguaggio dei colori e delle forme reinventate attraverso il sapiente uso di Iphone e Tablet

Giulia è un’autorevole rappresentante della Mobile Art che si realizza con dispositivi mobili come iPhone, iPad e smartphone in genere, una forma d’Arte che lei ha scoperto nel 2010 ma che nell’ultimo quinquennio si è affermata sempre più, dapprima come variante della Digital Art, per poi espandersi a livello mondiale con una propria identità che la identifica come un movimento di arte contemporanea che crea immagini artistiche attraverso i dispositivi mobili impiegando le più recenti tecnologie visuali presenti su smartphone e tablet con cui gli artisti creano,modificano, trasformano e diffondono immagini digitali con app ( appositamente create per i dispositivi mobili )  che consentono un’elaborazione istantanea, o comunque molto veloce degli scatti

Si è venuta così a creare una comunità che vede impegnati centinaia di migliaia di artisti che in tutto il mondo ( soprattutto in America, Giappone e Nord Europa )producono arte, la  condividono attraversi vari canali offerti dai social network e partecipano a contest, mostre collettive e personali 

Giulia ha partecipato a numerose mostre internazionali, tra cui “Light impressions” (Miami) e mDAC 2017 (Palo Alto) e dal 2018 cura il progetto di mostre collettive di artisti internazionali, tra cui la mostre internazionali “Mobile Art From All Over The World” e  “All colors of the world” che si sono svolte a Cagliari

Ha inoltre  curato la grande mostra di Mobile Art a Milano “The Beauty Myth” in cui 30 artisti, inclusa lei stessa, hanno esposto le loro opere alla Galleria Copernico

Nel 2021 ha partecipato alla collettiva presso Palazzo Ducale Genova “Talk with me”

Nel marzo 2017 ha fondato MAG MobileArtGroup,  MAG é una comunità internazionale che condivide l’arte mobile come una nuova forma di arte contemporanea e lo fa attraverso MobileArtGroup Facebook, MobileArtGroupAcademy Facebook, MAG Instagram e MAG Twitter

Giulia quindi non solo è una delle maggiori esponenti a livello europeo di questo nuovo movimento di Arte contemporanea, ma ha voluto mettere la propria esperienza al servizio di quanti vogliono avvicinarsi e promuovere questa forma d’arte creando una sorta di vetrina permanente con il gruppo MobileArtGroup su Facebook in cui gli artisti di ogni parte del mondo possono confrontarsi ma cosa ancora più interessante ha creato attraverso il MobileArtGroupAcademy  sempre su Facebook una sorta di scuola dove apprendere attraverso appositi corsi come approcciarsi a questa forma d’arte che sta spopolando

Per maggiori informazioni sulle attività di Giulia Baita e per acquistare le sue opere vi rimando al suo sito web ed ai suoi profili social, mentre per chi vuole saperne di più su questa forma d’arte interessantissima vi elenco i vari gruppi presenti su Facebook e da lei stessa creati

Giulia Baita web site

Facebook Giulia Baita

Facebook Giulia Baita artist

Instagram Giulia Baita

Instagram MAG Mobile Art

MAG Group

MAG Academy

Giulia Baita when the telephone becomes a tool of art

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Giulia Baita, born in Pontassieve but moved with her parents to Sardinia when she was little more than a child, brought with her from native Tuscany the passion for art that saw her graduate in History of Contemporary Art

Literature teacher at the Fois artistic high school in Cagliari, she is lucky enough to live in front of the Molentargius Natural Park, the only one in the world where flamingos have nested for almost thirty years and it is not difficult to understand how this wonderful place has accompanied Giulia day after day  in her passion for art that she considers an important language to communicate to others in her own way that “the essential is invisible to the eye” and she does so using the language of colors and shapes reinvented through the wise use of Iphone and Tablet

Giulia is an authoritative representative of Mobile Art which is achieved with mobile devices such as iPhone, iPad and smartphones in general, a form of art that she discovered in 2010 but which in the last five years has increasingly established itself, first as a variant of Digital Art, to then expand worldwide with its own identity that identifies it as a contemporary art movement that creates artistic images through mobile devices using the latest visual technologies on smartphones and tablets with which artists create, modify, transform and disseminate digital images with apps (specially created for mobile devices) that allow instant or very fast processing of the shots

This has led to the creation of a community involving hundreds of thousands of artists who all over the world (especially in America, Japan and Northern Europe) produce art, share it through various channels offered by social networks and participate in contests, collective exhibitions and personal

Giulia has participated in numerous international exhibitions, including “Light impressions” (Miami) and mDAC 2017 (Palo Alto) and since 2018 she has curated the project of collective exhibitions of international artists, including the international exhibitions “Mobile Art From All Over The World “and” All colors of the world “which took place in Cagliari

She also curated the great Mobile Art exhibition in Milan “The Beauty Myth” in which 30 artists, including herself, exhibited their works at the Copernico Gallery

In 2021 she participated in the collective exhibition at Palazzo Ducale Genoa “Talk with me”

In March 2017 she founded MAG MobileArtGroup, MAG is an international community that shares mobile art as a new form of contemporary art and does so through MobileArtGroup Facebook, MobileArtGroupAcademy Facebook, MAG Instagram and MAG Twitter

Giulia is therefore not only one of the major European exponents of this new movement of contemporary art, but she wanted to put her experience at the service of those who want to approach and promote this art form by creating a sort of permanent showcase with the MobileArtGroup group on Facebook where artists from all over the world can compare but what is even more interesting has created through the MobileArtGroupAcademy always on Facebook a sort of school where you can learn through special courses how to approach this form of art that is depopulating

For more information on Giulia Baita’s activities and to purchase her works, I refer you to her website and her social profiles, while for those who want to know more about this very interesting art form, I list the various groups on Facebook  from herself created

Giulia Baita web site

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