Piazza Duccio Galimberti, il salotto buono della città di Cuneo, e una parte di corso Nizza ospiteranno in questo week end del 1° maggio la 7° edizione di Degustibus, una vera e propria “festa dei sapori italiani” in cui gli organizzatori della Associazione Culturale ALL 4U hanno voluto puntare su due aspetti che oggi fanno più che mai tendenza nel mondo dell’enogastronomia: la vendita dei prodotti di eccellenza e lo street food che di strada ne ha fatta veramente tanta dai tempi in cui gli egiziani nel porto di Alessandria friggevano il pesce per venderlo per strada ( avveniva circa 10.000 anni fa).
Proprio lo street food sarà il vero protagonista di questa kermesse gastronomica che vedrà la presentazione di alcune eccellenze gastronomiche nazionali, proposte da alcuni presidi Slow Food di differenti regioni italiane come Piemonte, Toscana, Puglia e Liguria, oltre ad alcuni piatti francesi in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana a Nizza.
L’obiettivo di Degustibusè quello di creare all’interno di una città un tour turistico- itinerantedi prodotti enogastronomici tipici del territorio, in modo di dare la possibilità ai visitatori di assaggiare piatti legati alla cultura e alle tradizioni delle regioni che rappresentano.
Da quest’anno saranno presenti stand turistici per la promozione del territorio, con la partecipazione di 13 Comuni delle vallate del cuneese e ovviamente la Atl.
Nel “Palavino” i visitatori troveranno una selezione dei migliori vini italiani, mentre lungo il percorso degli stand saranno disseminate le birre artigianali dei più qualificati birrifici.
Per chi vorrà fare shopping enogastronomico vi sarà solo l’imbarazzo della scelta tra prodotti tipicamente piemontesi e ancor più strettamente cuneesi (il prosciutto Crudo di Cuneo Dop, i formaggi e tome delle valli, il formaggio Raschera e il Bra tenero, il lardo alle erbe, la battuta di fassone, la salsiccia di Bra e il miele delle vallate occitane) e quelli provenienti dalle altre Regioni italiane presenti (caciocavallo, pecorino sardo, formaggi calabresi, olive ascolane, canederli, strudel, dolci siciliani, ecc.).
Se invece preferite mettere le gambe sotto il tavolo e degustare i piatti che propongono i vari stand gastronomici avrete il vostro bel pensare, perché vi troverete a poter scegliere tra una varietà di piatti che definire da “acquolina in bocca” è dir poco: asado argentino, caciocavallo alla brace, arrosticini, fritto misto, focaccia alla ligure, battuta di fassona, raviolini del plin, favata, la bombetta, ecc.
Se avete le idee chiare in proposito e gusti ben precisi, mi taccio, ma nel caso siate indecisi vi suggerisco due piatti fantastici: la favata pugliese (purea di fave,servita tiepida, accompagnata da catalogna o erbette ripassate in padella, cipolle di tropea, pomodorini e peperoni friarelli) e la famosa “bombetta” cotta nello stand dell’Associazione quelli della Bombetta di Alberobello (un fagottino di capocollo fresco di maiale ripieno di formaggio vaccino “canestrato Pugliese”, prezzemolo, sale e pepe) e servita nel cartoccio insieme a una fetta di pane casereccio.
La kermesse si trasformerà in una grande festa di strada grazie alla presenza di balli occitani, suonatori di strada e gruppi folk che con la loro musica e allegria sapranno trascinare i visitatori dentro un’atmosfera di puro divertimento.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione culturale All 4U con il patrocinio di Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Città di Cuneo, e la collaborazione di Confcommercio, ATL del Cuneese, Camera di Commercio Italiana a Nizza, Comitato Corso Nizza Centro, CNA, Coldiretti, Confartigianato, Slow Food, e i partner Conitours e La Granda.
Circa un mese fa la band “Tony Mac Music Show“, mentre tornava a casa dopo una tournée in Trentino è stata vittima di un pauroso incidente stradale sulla A21, dove un tir saltando lo spartitraffico è piombato nella carreggiata opposta centrando in pieno il furgone su cui viaggiavano i quattro componenti della band che nell’impatto hanno perso tutti la vita.
Una tragedia immane che ha gettato nello sconforto famigliari e amici delle vittime, generando profondo cordoglio nell’opinione pubblica e in tantissimi colleghi musicisti che hanno esternato la loro vicinanza con messaggi di cordoglio, attraverso i social, da tutta Italia; mentre la trasmissione Radio 1 Music Club condotta da John Vignola li ha ricordati dai microfoni di Radio RAI1 venerdì 11 marzo 2016 (il podcast è disponibile sulla paginaRadio 1 Music Club – Podcast).
Durante la camera ardente e il funerale come richiesto dai famigliari delle vittime, colleghi musicisti, amici e artisti di strada hanno suonato in ricordo dei componenti della band, prematuramente scomparsi, e sono stati attimi toccanti nonchè il modo migliore per accompagnarli nel loro ultimo viaggio.
Dopo circa una settimana dai funerali è stato lanciato su facebook ( tramite una pagina di un artista di strada, Andrea Ruberto) un evento denominato“Spontanemente Musica” programmato per il 10 aprile 2016 nella centrale via Roma a Cuneo.
L’incipit dell’evento recita: “In data 10 aprile 2016 è stata organizzata a Cuneo una manifestazione no profit a carattere musicale su richiesta popolare per onorare quattro amici musicisti che il 6 Marzo 2016 hanno perso la vita in un incidente sulla A21 nei pressi di Brescia e per parlare di musica attraverso la musica, più specificatamente attraverso la musica di strada”.
Quasi in contemporanea (12 marzo 2016) la pagina facebook “Cuneo Rock” ha postato una lettera aperta indirizzata Al Signor Sindaco della Città di Cuneo e a tutti i Sindaci della Granda, nella quale viene rivolto un appello affinchè la musica live possa continuare a vivere a Cuneo e nell’intera provincia.
Può essere che le due iniziative abbiano trovato un punto di sinergia sulla tematica di promuovere la musica live, fatto sta che sembrerebbe essere partita una sorta di collaborazione per organizzare al meglio l’evento del 10 aprile.
Ma visto che siamo in Italia, e le pastoie burocratiche sono all’ordine del giorno, ecco che gli organizzatori si trovano a dover fare i conti con la Legge regionale 15 luglio 2003 n. 17 “Valorizzazione delle espressioni artistiche in strada” e soprattutto con la SIAEche sembrerebbe richiedere un pagamento preventivo a mo’ di fidejussione per la tutela del diritto d’autore sulla musica che si andrà ad eseguire.
In questo ginepraio si inserisce anche il Comune di Cuneoche in un primo momento sembrerebbe suggerire agli organizzatori di farsi carico del versamento SIAE, per poi correggere il tiro offrendosi di pagare con i soldi delle casse comunali la tassa richiesta.
Il feeling tra gli organizzatori a quanto pare si rompe e dalle rispettive pagine facebook si assiste a un botta e risposta tra quelle che dovevano essere le due anime dell’evento, con tanto di precisazioni, distinguo e quant’altro … per farla breve l’evento viene annullato.
L’ambiente comincia a surriscaldarsi e i giornali locali ne danno ampia notizia con titoli o sottotitoli un po’ sibillini del tipo . “Gli organizzatori hanno rinunciato poiché mancano 700 euro per pagare la Siae” – “Ingiusto pagare la Siae” ecc.
LaCuneo Rockprecisa che : “da parte nostra la giornata aveva l’intenzione di puntare l’attenzione sui musicisti della Granda e sui problemi che riscontra la musica live” mentre l’organizzatore primario a sua volta sottolinea che: “La manifestazione non è nata per i quattro musicisti, ma grazie a loro. Io non so come altro dirlo, mi sembra di ripetermi, ma va bene. Vogliamo parlare di musica. Lo facciamo in ricordo di loro quattro semplicemente perché senza ciò che è accaduto non si sarebbe arrivati ad indire l’evento”.
Questa mattina la SIAE ha rilasciato nella sezione news del suo portale laletterainviata dal Direttore Generale Gaetano Baldini all’organizzatore dell’evento e al Sindaco di Cuneo (cliccando quitrovate la lettera).
Nella lettera il Direttore Generale SIAE conferma all’organizzatore di aver pagato personalmente l’intero diritto d’autore che maturerà, versando il relativo anticipo e allegando copia della licenza, della relativa fattura e dell’assegno.
Sul fatto che la SIAE sarebbe intervenuta in tal senso non avevo il benché minimo dubbio, perché come scrive il Direttore Generale è un atto dovuto per onorare la memoria dei quattro ragazzi, due dei quali erano associati alla SIAE.
Che poi la SIAE sia una sorta di carrozzone all’italiana e che da anni necessiti di una totale riforma strutturale, non ci piove!
Al di là del fatto che l’intervento della SIAE dovrebbe porre fine alla querelle e quindi consentire a chi lo vorrà di suonare liberamente domenica 10 aprile mi chiedo perché si sia voluto far diventare questo evento una sorta di commemorazione.
Un’eventuale commemorazione si sarebbe potuta fare chiedendo la relativa disponibilità ai famigliari e agli amici più cari, l’aver anche solo lasciato trasparire che l’evento musicale in cui suonare e parlare di musica possa avere utilizzato come cassa di risonanza l’atto commemorativo mi sembra una vera e propria nota stonata!
Aggiornamento………………..
In data 5 aprile 2016 il Direttore Generale della SIAE Baldini ha inviato un’altra lettera al Sindaco di Cuneo in cui afferma che la SIAE si dissocia dalla manifestazione affermando tra le altre cose: “Ho ricevuto molte email di amici dei musicisti scomparsi e parlato a lungo con due loro amiche. Mi hanno spiegato che in molti si sono dissociati da questo “signore” che, contro il volere di amici e familiari, ha strumentalizzato questa tragedia a fini personali. Ferma restando la mia personale disponibilità e quella della Siae ad onorare la memoria di quei Musicisti, ci dissociamo da qualsiasi iniziativa non concordata e non condivisa con e dai familiari.”
Ecco la Foto Gallery direttamente dal centro di Cuneo della 17° Fiera Nazionale del Marrone.
L’atmosfera come sempre è quella festaiola, tipica delle Fiere, tanti colori, profumi e sapori da assaporare con il sottofondo del ritmo scoppiettante, tanto caro a grandi e piccini, dei môndaj.
Caldarroste per tutti, meglio se accompagnate da un buon bicchiere di vino rosso o perchè no di vin brulè!
E’ un paradiso per i buongustai che possono trovare prodotti tipici molto interessanti oltre che deliziosi tra cui l’ottimo formaggio Castelmagno, il Testun ricoperto di vinaccia, i salami al barolo, di cervo e cinghiale, un assaggio di Genepy, essenze di violetta e lavanda, il cappone di Morozzo, i porri di Cervere, frittelle di mele, ravioli del plin, polenta appena macinata ecc.
Lungo il percorso della Fiera si possono incontrare i carnettisti al lavoro mentre stanno ritraendo sui loro Carnets de voyage il loro “mercato” con cui parteciperanno alla mostraCuneo Vualà i mercati nei taccuini di viaggio disegnati che si terrà presso laFondazione Peano.
Dal 18 ottobre all’8 novembre 2015 a Cuneo nei suggestivi spazi della Fondazione Peanosi terrà la 3° edizione della manifestazione dedicata al Carnet di viaggio disegnato nella Provincia Granda.
Organizzata dalla Fondazione Peano in collaborazione con l’Associazione Matite in Viaggio e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Cuneo, la manifestazione, curata da Ivana Mulatero, Annamaria Spiazzi e Ursula Zich è inserita nel cartellone delle iniziative collaterali proposte dal Comune di Cuneo in occasione della 17° edizione della Fiera nazionale del Marrone.
A questa terza edizione parteciperanno una cinquantina di carnettisti: artisti, disegnatori naturalistici, illustratori, architetti, incisori, progettisti, fotografi, provenienti dalle più significative manifestazioni italiane dedicate alla cultura del carnet di viaggio disegnato.
La loro adesione conferma l’attitudine ormai consolidata di CuneoVualà di essere una manifestazione capace di intercettare questa particolare forma d’arte, in sinergia con alcune importanti realtà italiane e internazionali che operano nel settore, come l’Associazione Matite in Viaggio di Mestre e la Rendez-Vous du Carnet de Voyage di Clermont Ferrand.
Quest’anno, la manifestazione CuneoVualà invita i carnettistia intrufolarsi nelle aree mercatali di Cuneo durante la Fiera Nazionale del Marrone.
Il carnet de voyage, diviene con CuneoVualà, uno degli strumenti privilegiati per la conoscenza della città contemporanea.
Il concorso del disegno “live”
Rivolto ai “carnettisti”, ai professionisti di varie discipline, agli amatori e al pubblico delle scuole, si svolge nella sola giornata di sabato 17 ottobre 2015.
Ritrovo alle ore 9.00 in Piazza Galimberti lato Tribunale, quindi percorso accompagnato per scoprire e disegnare gli spazi e le attività umane: i mercati di Cuneo.
Una giuria selezionerà i carnets di viaggio più rappresentativi ed evocativi delle aree mercatali di Cuneo.
I particolari carnets saranno esposti negli spazi della Fondazione Peano(corso Francia 47, Cuneo).
La mostra
Apre domenica 18 ottobre 2015 alle ore 17.30 e include i reportages sulle aree mercatali cuneesi e, inoltre, un centinaio di opere di repertorio mai esposte a Cuneo.
Saranno una cinquantina gli autori in mostra con un centinaio di opere, tra carnets, tavole illustrate, disegni, cartoline e diari in forma di immagine.
Un ventaglio di stili e di modi espressivi diversi che configura il tema dei mercati in ambito locale e internazionale, ampliando lo sguardo su storie e azioni umane provenienti dai luoghi più impensati visitati con il taccuino e la matita.
Molti sono gli autori in mostra ben noti al pubblico internazionale con le partecipazioni alla rassegna Rendez-Vous du Carnet de Voyagedi Clermont Ferrand. Giovanni Cocco, Claudio Borsato, Lorenzo Marcolin, Dorina Petronio, Anna Cottone e molti altri, hanno realizzato dei taccuini all’interno delle saline italiane, ripercorrendo le vie del sale dalla Sicilia all’Emilia, dal Veneto alla Slovenia.
Il mercato e i suoi prodotti, ma anche gli spazi architettonici delle piazze urbane che accolgono l’esposizione delle bancarelle, fino a includere le fiere di paese arricchite dai colori e dai sapori dei cibi speciali.
Firme prestigiose accanto ad altre che si segnalano per la qualità e la raffinatezza della veduta, ben esemplificata dalle tavole in mostra di Federico Gemma, premiato nel 2013 con il “Langford Field Sketches Award” per i migliori taccuini naturalistici.
Votazione del pubblico
Per questa nuova edizione, CuneoVualà assume una dimensione culturale partecipata, invitando il pubblico a votare il carnet preferito.
Nella prima settimana della mostra, dal 18 al 25 ottobre 2015, i visitatori potranno esprimere le loro preferenze.
Evento di chiusura della mostra
Nell’evento previsto per domenica 8 novembre 2015, la presentazione del catalogo sarà accompagnata dalla comunicazione dei nomi dei vincitori designati dal pubblico, che si aggiungeranno a quelli selezionati dalla commissione di giuria.
Il manifesto
L’edizione 2015 raffigura ben tre immagini di mercato realizzate dagli autori premiati nella scorsa edizione di CuneoVualà 2014.
Sono Walter Tesio con sketches sui mercati cuneesi, GianVittorio Plazzogna con una veduta sulle bancarelle di Porto Marghera a Venezia, e Matteo Gallo, autore dell’immagine del Columbia Flower Market di Londra.
La mostra rimarrà aperta fino a domenica 8 novembre 2015 con il seguente orario: da giovedì a domenica ore 15.30-18.30 Ingresso gratuito
La XVI edizione dell’Adunata Nazionale degli Uomini di Mondo avviene quest’anno in maniera del tutto anomala poiché il Comitato UdM non ha potuto convocarla in maniera ufficiale per mancanza di fondi.
Nonostante le pastoie burocratiche che spesso scoraggiano la buona volontà di chi ha lavorato negli anni per creare un momento di incontro del tutto particolare, numerosi “veterani”delle precedenti edizioni hanno deciso di autoconvocarsi per domenica 18 ottobre 2015in occasione della Fiera del Marrone per ritrovarsi nuovamente nella città dove si è svolto il servizio militare.
Sarà presente, al gran completo, la Fanfara degli Uomini di Mondo “Ermanno Buccaresi”.
Questo il programma della manifestazione:
Ore 9,30 – Ammassamento degli adunanti in piazzetta Principe de Curtis Totò
Ore 10 – Partenza del corteo che, attraversando la Fiera del Marrone in via Roma, raggiungerà piazza Galimberti e poi via Mazzini, di fronte alla caserma Cesare Battisti.
Ore 10,30 – Iscrizioni e obliterazione delle tessere. Esibizione di due corali alpine
Ore 12 – Forse ci sarà la possibilità di distribuire un frugale Rancio d’Onore.
Tutti gli Uomini di Mondodell’orbe terracqueo e loro simpatizzanti sono invitati a partecipare.
Gli Uomini di Mondosono tutti coloro che hanno fatto il militare a Cuneo, il capoluogo della “Provincia granda “ che ha forgiato generazioni di uomini di mondo che si possono riconoscere nella famosa frase pronunciata da Totò : “Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo”.
Questo il credo che anima gli uomini di mondo :
All’alba del Terzo Millennio, l’umanità s’interroga sul proprio destino:
chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo?
E cresce l’angoscia di molti alla disperata ricerca di un’identità.
Per una fetta copiosa di questa umanità “in ricerca” si spalancano le porte della Verità, rivelata decenni orsono da un Principe e ribadita costantemente alla televisione attraverso i suoi film: io esisto e sono “un uomo di mondo” perché ho fatto il militare a Cuneo.
Cosa significhi essere un uomo di mondo Egli non ce l’ha spiegato e noi non lo sappiamo, l’importante è avere coscienza di esserlo.
Si tratta dell’identità più democratica del pianeta: ognuno è uomo di mondo a modo suo.
Cuneo, da ottocento anni città di caserme, ha forgiato generazioni di uomini di mondo, come altre storiche istituzioni hanno fatto in altri campi.
C’è chi ha frequentato la Sorbona, chi ha studiato dai Gesuiti, chi è stato a West Point, chi va in vacanza alle Bahamas e c’è chi ha fatto il militare a Cuneo!
L’Associazione degli Uomini di Mondo è nata per volontà di un gruppetto di amici quando il 31 agosto del 1998 alla presenza della figlia di Totò, Liliana de Curtis, diedero vita alla 1° Adunata della neonata Associazione.
Da allora anno dopo anno l’Adunata è diventata un appuntamento da non perdere per molti di quei baldi giovanotti che hanno prestato il servizio militare a Cuneo; è nato così l’Albo d’Onore degli Uomini di Mondo che oggi conta oltre novemila iscritti da tutt’Italia e alcuni residenti all’estero; tra gli uomini di mondo troviamo anche molti personaggi famosi come : Giampiero Boniperti, Giorgetto Giugiaro, Carlo De Benedetti, Marco Pannella, Enrico Mentana, Riccardo Fogli, Jovanotti, Piero Pelù, Riccardo Pazzaglia e Cino Tortorella ovvero l’indimenticabile Mago Zurlì.
Siamo a Chianale, piccola frazione dell’altrettanto piccolo comune di Pontechianale (178 abitanti al 1 gennaio 2013), in alta Val Varaita in provincia di Cuneo. La Chanal inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”fu nel passato un’importante tappa del Chemin Royal, tappa obbligatoria per trasportare il sale oltre il confine francese, passando per i 2748 m del Colle dell’agnello per poi raggiungere la regione del Queyras.
In questo piccolo borgo, separato in due parti dal torrente Varaita, tra un tripudio di ardesie, lose, legno e travi antiche si respira il profumo delle Alpi circondati dall’essenza della cultura occitana e provenzale.
Proprio all’inizio del borgo a pochi metri dal parcheggio situato sulla riva del torrente Varaita si trova una piccola locanda a conduzione famigliare, La Peiro Groso dove si possono degustare in un ambiente tranquillo e accogliente le specialità della cucina di montagna.
Questa locanda occitana costruita attorno a una grande pietra presente e visibile nella sala da pranzo principale e in alcune stanze, (da qui il nome “Peiro groso”espressione del dialetto occitano che significa pietra grande) appartiene alla famiglia Bondioni.
La struttura, in origine, era l’azienda agricola della famiglia stessa (risalente probabilmente al 1723) è stata totalmente ristrutturata nel 2002 e dopo cinque anni di lavori si è giunti all’inaugurazione nell’aprile del 2007. La locandasi sviluppa su 2 livelli, il pianoterra in cui si trovano le due salette adibite alla ristorazione, la sala relax con il caminetto per rilassarsi nelle giornate di maltempo, una piccola zona bar, la reception e la cucina, mentre al piano superiore si trovano le 4 stanze.
Attualmente è gestita con professionalità e cortesia dalla famiglia Stucchi che propone un nutrito ventaglio di piatti della tradizione occitana utilizzando come materie prime i prodotti tipici a km.0 della Val Varaita o delle valli vicine.
Un proverbio antico recitava: “La fam es’ na bono cuziniro – la fame è una buona cuoca” e questa frase è capace di racchiudere dentro di sé le radici e l’ispirazione di una cucina povera, saporita e creativa come quella occitana.
La cucina di montagna è stata spesso una cucina di sopravvivenza, tanto che gli storici sono soliti ricordare che nel passato il mangiare più diffuso delle valli occitane era la cinghia.
Una cucina molto legata al territorio e alle sue stagioni che consisteva in niente o poco più di niente, quasi come se fosse una dieta dei malnutrì: pane di grano saraceno o segale, castagne, polenta, patate, uova, latte, formaggi, erbe selvatiche;ingredienti che oggi nell’era dei fast food possono sembrare quanto di più sano e gustoso possa esserci.
Attraverso cotture lente e l’impeccabile manualità di chi cucinava vennero fuori dei piatti che ancora oggi sono dei veri ambasciatori della tradizione del ricettario occitano: l’oca arrosto (il piatto della festa), la minestra di riso e castagne, le cipolle ripiene (sebos abaouso), le frittate di ortiche o cipolle, i crosettin (gnocchetti), la polenta di grano saraceno ( meglio conosciuto come formentin), a supa mitunà (zuppa di pane raffermo e cipolle), le raviolas de Blins (gnocchi della Valle Varaita alla moda di Bellino), i macarons e trifolas (maccheroni e patate con funghi), la polenta de trifolas e fromentin (polenta di patate e grano saraceno), l’oula al fourn.
La cucina occitana delle valli piemontesi a differenza di quella che va dai Pirenei alla Provenza non abbonda di salse alle erbe, spezie, carne di maiale e conserve di pesce ma si riconosce soprattutto nell’utilizzo di farine, tome, tomini, cacciagione, trotelle, funghie formaggi particolari come il bruss( una crema piuttosto piccante di formaggi rifermentati).
Sta all’abilità e bravura di chi è dietro ai fornelli di saper presentare ai giorni nostri una cucina ricca di tradizioni attraverso una rivisitazione delle ricette più gettonate; è il caso del giovane cuoco Alessandro Stucchi della Locanda La Peiro Groso che seguendo le stagioni è in grado di offrire un ventaglio di proposte molto interessanti, tra cui vi segnalo:
Antipasti Tagliere di salumi e formaggi della valle, Bresaola di cervo con bouquet, Frittella di grano saraceno con insalatina all’aceto balsamico, Prosciutto cotto di vitello d’alpe Varaitano con carciofi e salsa verde, Vitello tonnato, Caponatina di verdure con cialda croccante di parmigiano, Tortino di porri e patate con grissini di polenta croccante, Mini tomini di Melle con zucchine alla griglia e polenta arrostita
Primi piatti Ravioles della Val Varaita con panna, formaggio e burro fuso, Agnolotti alle ortiche e ripieni di gallina conditi con salsa di noci, Polenta concia, Risotto alla barbabietola, Risotto di legumi su cialda croccante di Castelmagno, Polenta pignulet con funghi porcini, Tagliatelle con panna salsiccia e funghi
Secondi piatti Stinco di agnello glassato al forno con polenta e verdure, Costolette di capriolo, Spezzatino d’asino,Medaglione di coniglio lardellato su cavolo cappuccio viola e polenta
Dessert Torta sablè con ricotta, amaretti, zucca e salsa inglese, Mousse al cioccolato fondente e bianco con salsa mou, Torta allo jogurt con marmellata di sambuco, Semifreddo menta e cioccolato, Semifreddo alla vaniglia e salsa al caffè
La Locanda La Peiro Groso è aperta tutto l’anno, nei festivi è preferibile prenotare per il pranzo anche se devo dire che pur essendovi arrivato ad un orario indecente per pranzare, il titolare e lo staff di cucina con una cortesia quasi introvabile mi hanno concesso il piacere di poter degustare la cucina occitana.
Il museo del costume di Chianale e dell’Artigianato tessile
Il museo del costume di Chianale è ospitato nell’antica chiesa dei Cappuccini, operanti in valle nel corso del ‘600 e del ‘700.
Il Museo è stato inaugurato il 13 settembre 2008 a conclusione di un lungo e delicato lavoro di ristrutturazione.
Ospita una ricca documentazione sui costumi della valle e sui prodotti dell’artigianato tessile. L’abito tradizionale delle donne costituisce nei tre comuni più elevati della Val Varaita un apparato complesso che in riferimento a una precisa area territoriale è l’espressione di un’altrettanto precisa unità culturale.
Museo del Costume e dell’Artigianato tessile Frazione Chianale, 7 12020 Pontechianale (CN) – Italy Tel. (+39) 0175 950106
Orari Nei mesi di Giugno e Settembre: Solo Sabato e Domenica dalle 15:00 alle 18:00 Nei mesi di Luglio e Agosto: Tutti i giorni dalle 15:00 alle 18:00 Chiuso il Martedì
Azienda Agricola Roggero – Toumin del Mel – Melle
Sulla strada provinciale che da Costigliole di Saluzzo porta a Chianale, subito dopo Brossasco e prima di Sampeyre nel paesino di Melle potete trovare l’Azienda Agricola Roggero.
Il piccolo caseificio artigianale nasce nel 1990 quando Luciano Roggero con l’aiuto della moglie Manuela e della figlia Annalisa raccoglie l’esperienza dal papà Giovanni che da anni aveva in proprio una piccola produzione di Toumin dal Mel.
I Roggero hanno saputo coniugare in un tutt’uno tradizione, territorio e prodotto riuscendo a diventare un punto di riferimento costante per gli amanti del buon formaggio, e tutto ciò è stato possibile grazie alla passione e alla modernizzazione che ha saputo mettere in atto la famiglia in tutti questi anni.
Al ritorno da Chianale avrete la possibilità di fare una sosta presso il loro punto vendita dove troverete una vasta selezione di tomini,tome,formaggi e latticini tra cui: Toumin del Mel · Toumin al Purunin · Toumin al Pevrez Tomino alle erbe · Toma dal Bòt · Tuma d’Meira Bianca Tomini Freschi · Nostrale · Burro · Ricotta Yogurt naturale e alla frutta · Latte fresco · Bruss
Orario invernale: 9-12.30 / 15.30-19 martedì chiuso
Orario estivo: 8.30-12.30 / 15.30-19.30 Agosto sempre aperto
L’Occitania L’Occitania è un’area compresa geograficamente tra le Alpi, i Pirenei, il Mediterraneo e l’Atlantico Francese contraddistinta da una lingua comune: l’occitano.
La sua estensione è delimitata a Nord da una linea ideale che unisce Bordeaux a Briançon e passa sensibilmente sopra Limoges, Clermont-Ferrand e Valence.
Questa linea, che ignora le frontiere statali, attraversa le Alpi e abbraccia una dozzina di valli sul versante italiano, si allunga sulla costa mediterranea da Mentone sino alla Catalogna.
Correndo sui Pirenei, entra appena nello stato spagnolo con la Val d’Aran, tocca i Paesi Baschi e si tuffa nell’Oceano Atlantico.
Si deve considerare di lingua d’oc anche il comune di Guardia Piemontese in provincia di Cosenza.
La superficie totale dell’Occitania è di circa 196.000 kmqcon una popolazione stimata di circa 12 milionidi abitanti.
In Italia sono occitani 120 comuni delle province di Cuneo, Torino e Imperia su una superficie di 4300 kmq con circa 90.000 abitanti.
Le valli occitane italiane sono ufficialmente quattordici ma il conteggio è complicato dalla morfologia complessa di alcune vallate. In provincia di Cuneo sono occitani l’alta Val Tanaro, le valli del Quié (o kyé), la Valle Pesio, le valli Vermenagna, Gesso, Stura, Grana, Maira, Varaita, Po.
La minoranza linguistico-storica occitana, è stata riconosciuta nel 1999 dalla Legge 482“Norme per la tutela delle minoranze linguistico-storiche”..
La cultura occitana si contraddistingue per la lingua, gli usi e costumi, la musica e soprattutto per la cucina.
Il suo simbolo è la croce chiamata comunemente croce di Tolosa, croce del Languedoc, croce Catara o croce Occitana, appare ufficialmente nel 1211 sul sigillo della Contea di Tolosa.
Per maggiori informazioni sull’Occitania www.chambradoc.it
Di seguito trovate il video del brano “Volam dins l’aire” interpretato dai Gai Saber e inciso nell’album “La fàbrica occitana”.
I Gai Sabersono una delle band folk di musica occitane più apprezzata in Italia e iquesto filmato è relativo alla loro partecipazione al Grünberg Folk Festival.
Se volete maggiori informazioni su questo gruppo folk potete andare sul loro sito web www.gaisaber.it
un giornalista in viaggio che non sopporta gli ombrelli