Omicidio al Savoy

Savoy“ Dalle finestre aperte si udiva il rumore delle automobili che passavano e dei treni in manovra nella zona di smistamento (tra l’altro la più grande della Scandinavia) dall’altro lato del canale; il traghetto per Copenaghen emetteva il suo fischio roco all’imbocco del porto, e da qualche parte sulla riva una ragazza rideva.
Questa dunque era la situazione in quel placido e caldo mercoledì di luglio; erano circa le otto e mezza di sera. Bisogna utilizzare la parola “circa” perché nessuno è riuscito a stabilire l’ora esatta in cui il fatto accadde.
Un uomo entrò dalla parta principale, lanciò un’occhiata in direzione della reception, dove c’erano gli uomini d’affari stranieri e il portiere in divisa, girò subito a destra superando il guardaroba e il vestibolo stretto e lungo fuori dal bar ed entrò nella sala da pranzo, tranquillo e determinato, con un passo non esattamente rapido. Non c’era nulla che destasse l’attenzione in quell’uomo, nessuno lo guardò e lui non si curò nemmeno di guardarsi in giro. Superò l’organo Hammond, il pianoforte a coda e il buffet con le sue invitanti prelibatezze, e proseguì oltre le due grosse colonne che reggevano il soffitto. Con la stessa determinazione egli puntò dritto verso la compagnia seduta all’angolo, dove il capotavola parlava dandogli le spalle. Quando fu a circa cinque passi di distanza, l’uomo infilò la mano destra nella giacca; una delle donne sedute al tavolo lo vide, e l’oratore girò un po’ la testa per guardare cosa l’avesse distratta. Gettò un’occhiata rapida e indifferente all’uomo ormai vicino e fece per voltarsi nuovamente verso gli ospiti, senza interrompere la sua relazione nemmeno per un secondo; in quello stesso istante il nuovo arrivato estrasse un oggetto azzurrino d’acciaio col calcio scanalato e una lunga canna, prese la mira e sparò alla testa dell’oratore.”

Nella sala da pranzo del prestigioso ristorante dell’Hotel Savoy di Malmo viene assassinato un facoltoso magnate, proprietario di svariate aziende e speculatore finanziario, Viktor Palmgren. L’omicida è riuscito a dileguarsi fuggendo da una finestra e inforcando una bicicletta. Tutti l’hanno visto ma nessuno lo conosce. Vista l’importanza della vittima, il caso assume rilievo nazionale ed internazionale. L’inchiesta si concentra sulle attività di Palmgren, non tutte limpidissime, nonché sulla giovane moglie Charlotte che si ritrova erede di un impero finanziario. Il commissario Beck e i suoi uomini indagano con la consueta caparbietà, scoprono un’inaspettata serie di illeciti negli affari dell’imprenditore, sufficiente a far andare in galera buona parte dei suoi collaboratori, ma nessuno di essi sembra essere direttamente coinvolto nell’assassinio. Alla fine verranno a capo del mistero, ma la verità sarà molto amara, così amara che nemmeno Martin Beck potrà essere felice di aver risolto il caso.

Omicidio al Savoy è un altro piccolo gioiello di Maj Sjöwall e Per Wahlöö, la coppia di scrittori svedesi che hanno di fatto creato in dieci anni dal 1965 al 1975 il Maigret del Nord impersonato dal commissario Martin Beck che durante le sue indagini si avvale di alcuni collaboratori (Gunvald Larsson, Åsa Torell, Lennart Kollberg) attraverso i quali gli autori raccontano, con una scrittura scorrevole, la polizia, la società e l’umanità svedesi degli anni settanta.
Per chi ama il giallo i romanzi della prolifica coppia svedese sono ancora oggi la punta dell’iceberg dei thriller nordici che in questi anni si sono creati un notevole spazio nel panorama letterario internazionale.
La novità che ha dato il via al grande successo dei loro romanzi è stata quella di far arrivare sulla scena letteraria del crimine quel Martin Beck che di fatto porta a essere protagonista di un giallo un poliziotto e non una delle tante persone comuni che si improvvisavano investigatori.
La scelta poi di descriverlo in modo del tutto realistico attraverso il suo lavoro, la vita famigliare e i suoi problemi quotidiani lo hanno da subito reso simpatico al pubblico che anno dopo anno ne ha decretato lo strabiliante successo editoriale.

Consiglio anche:
Roseanna
L’uomo che andò in fumo
L’uomo al balcone
Il poliziotto che ride
L’autopompa fantasma
L’uomo sul tetto
La camera chiusa
Un assassino di troppo

Omicidio al Savoy (La memoria)

Maj SjöwallMaj Sjöwall
Nata a Stoccolma il 25 settembre 1935, è una scrittrice e traduttrice svedese, famosa soprattutto per aver creato insieme al marito Per Wahlöö il personaggio di Martin Beck, prima sovrintendente e poi commissario della omicidi di Stoccolma.
Ha lavorato per varie case editrici: Ahlen & Åkerlund tra il 1954 ed il 1959, Wahlstrom & Widstrand tra il 1959 ed il 1961 ed infine Esselte dal 1961 al 1963.
Nel 1961 incontra Wahlöö, che sposa l’anno seguente e col quale inizia una proficua collaborazione, interrotta dalla morte dello stesso nel 1975.

Per-WahlooPer Fredrik Wahlöö (Halland, 5 agosto 1926 – Malmö, 22 giugno 1975)
Nato ad Halland e cresciuto a Stoccolma, l’autore si è laureato presso l’Università di Lund nel 1946. La sua carriera professionale inizia come giornalista e successivamente, negli anni ’50, inizia a pubblicare i suoi primi romanzi.
Nel 1962 sposa la scrittrice Maj Sjöwall (incontrata l’anno prima) con la quale ha scritto una serie di libri che hanno per protagonista il commissario Martin Beck.

MajePerMaj Sjöwall e Per Fredrik Wahlöö come scrive Andrea Camilleri nella sua prefazione al romanzo possono essere considerati “ papà e mamma del poliziesco d’oggi “ e in effetti i dieci romanzi scritti a quattro mani tra il 1965 e il 1975 (uno all’anno, seguendo un progetto ben definito) dai due autori, furono considerati l’origine del genere poliziesco cosiddetto procedurale, tanto che nel 1971 l’Accademia svedese degli scrittori gialli ha creato il Martin Beck Award, un nuovo premio letterario dedicato al protagonista della serie “Romanzo su un crimine”.

Ella Petman after a long journey she found her paradise

It is with great pleasure that I introduce you to the Finnish artist Ella Petman, born in Jyväskylä, central Finland, where she has lived most of her life, except for the period when she moved to Tampere while studying to join the police.
As a girl, she was fascinated by art and her paternal grandmother wanted her to attend Art school to become an artist, but as often happens, life sometimes takes us on strange twists and turns that, like in Ella’s case, end up right where they should have begun.
She worked as a police officer, having the opportunity to see the dark side of life for 12 years, until indoor air problems made her ill, effectively forcing her to change jobs.
And here, a first bell rang in Ella’s mind and she became passionate about tattooing and, since there were no schools in Finland to learn this art, she went to study privately in Hua Hin, Thailand, to learn from a tattoo artist.
Having learned the art of tattooing, she returned to Finland and started working on her own, and after a year she dared to open her own tattoo studio, Kanthima, in Jyväskyä in 2006.
Her strengths were her  attention to detail, precision, and ability to listen to the client with such a sensitive ear that the tattooed image became what the client had in her  thoughts but was unable to fully describe what she actually wanted.
She designed and created almost all the images herself, so her artistic streak was no longer just a bell and whistle, but something that was guiding Ella on the path to rediscovering her true self.
After 18 years as a tattoo artist, her shoulders were too sore to continue, and so after a long journey, Ella found her paradise by dedicating herself to something she’d been waiting for her whole life: painting!
Since May 2023, Ella has begun to devote herself entirely to painting and has begun producing her works, which are mostly semi-abstract, leaving the observer complete freedom to interpret the painting according to their own vision.
She attended artist Emmi Mustonen’s oil painting course and Säde Numminen’s intensive Artistic Growth Program, laying the foundation for the best period of her life.
She describes herself as a creator of stories on canvas through color and draws much inspiration from nature, particularly flowers, which represent the fragility of life and its entire cycle, femininity, sensitivity, and the ability and tenacity to rise again and bloom again.
She paints for herself, but she also works on commission to create custom paintings.
She leverages her twenty years of experience as an art entrepreneur to listen to her clients’ desires and provide advice on the right color scheme and size to perfectly match the space in which the painting will be displayed.
She also paints the edges of all her works, so a frame is not necessary and the painting can be hung on the wall as is.
As a fledgling artist, she hasn’t yet participated in many exhibitions, and those few have all been in her hometown.
However, recently, one of her paintings was exhibited at the annual Habitare interior design fair, held in Helsinki from September 10 to 14, 2025.
This participation was very significant for her and a good omen for others that are sure to come.
You can find more information about Ella on her Instagram page and website, where you can admire her paintings and request quotes and information via email.

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Ella Petman dopo un lungo viaggio ha trovato il suo paradiso

Con grande piacere oggi vi presento l’artista finlandese Ella Petman nata a Jyväskylä, nella Finlandia centrale,  dove ha vissuto gran parte della sua vita meno il periodo in cui si è trasferita a Tampere quando studiava per entrare in Polizia.
Da ragazza era affascinata dall’arte e la nonna paterna avrebbe voluto che lei frequentasse la scuola d’Arte per diventare un’artista, ma come molto spesso succede la vita a volte ci porta a fare dei giri strani che talvolta come nel caso di Ella finiscono proprio dove avrebbero dovuto cominciare.
Ella ha lavorato come agente di polizia avendo l’opportunità di vedere il lato oscuro della vita per ben 12 anni, fino a quando dei problemi di aria interna l’hanno fatta ammalare costringendola di fatto a cambiare lavoro.
E qui, un primo campanellino è suonato nella mente di Ella che si è appassionata al tatuaggio e non essendoci in Finlandia scuole per imparare quest’arte è andata a studiare privatamente a Hua Hin in Thailandia per imparare da una tatuatrice.
Imparata l’arte del tatuaggio, una volta ritornata in Finlandia ha iniziato a lavorare in proprio e dopo un anno ha osato aprire il suo studio di tatuaggi, Kanthima, a Jyväskylä nel 2006.
I suoi punti di forza erano l’attenzione, la precisione e la capacità di ascoltare il cliente con un orecchio talmente sensibile da far diventare l’immagine tatuata quello che il cliente aveva nei suoi pensieri  ma non riusciva a descrivere al meglio quello che in realtà voleva.
Ha progettato e creato quasi tutte le immagini da sola, e quindi la vena artistica non era solo più un campanellino ma era qualcosa che stava indirizzando Ella verso la strada per ritrovare la vera se stessa.
Dopo 18 anni di professione come tatuatore le sue spalle erano troppo doloranti per continuare e così dopo un lungo viaggio Ella ha trovato il suo Paradiso dedicandosi a qualcosa che aspettava da tutta la vita, dipingere!
Da maggio 2023 Ella ha iniziato a dedicarsi in toto alla pittura e ha iniziato a produrre le sue opere che sono per lo più semi-astratte, lasciando all’osservatore una totale libertà di interpretazione del dipinto a seconda della propria visione.
Ha seguito il corso di pittura a olio dell’artista Emmi Mustonen e il corso intensivo di Säde NumminenProgramma di Crescita Artistica creandosi le basi per poter iniziare il periodo migliore della sua vita.
Ella di lei dice che è una creatrice di storie su tela attraverso il colore e trae molta ispirazione dalla natura e in modo particolare dai fiori che rappresentano la fragilità della vita e il suo intero ciclo, la femminilità, la sensibilità e la capacità e caparbietà di risorgere e sbocciare ogni volta.
Ella dipinge per se stessa, ma lavora anche su commissione per eseguire dipinti personalizzati per i quali è in grado di mettere a disposizione la sua esperienza ventennale come imprenditore nel settore dell’arte nel saper ascoltare il cliente nei suoi desiderata e nel fornirgli consigli sulla giusta combinazione di colori da scegliere e le dimensioni giuste per adattarsi perfettamente all’ambiente in cui verrà collocato il dipinto.
Dipinge anche i bordi di tutte le sue opere, quindi non è necessaria la cornice e il dipinto può essere appeso al muro così com’è.
Essendo un’artista alle prime armi non ha ancora partecipato a molte mostre, e quelle poche sono state tutte nella sua città, ma proprio recentemente un suo dipinto è stato esposto alla fiera annuale di interior design Habitare che si è tenuta a Helsinki dal 10 al 14 settembre 2025, e questa partecipazione è stata per lei molto significativa e di buon auspicio per le altre che di sicuro arriveranno.
Troverete maggiori notizie su Ella sulla  pagina Instagram e sul sito web dove potrete ammirare i suoi dipinti e richiedere quotazioni e informazioni tramite la sua email.

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My Blue Lilies – Ella Petman
Golden memory – Ella Petman

 

Liisa Viima – It’s never too late to bring joy and beauty into the world

Liisa Viima

Today I’m delighted to introduce you to Finnish artist Liisa Viima, born in Oulu and currently based in Espoo.
Although she began painting as a teenager and dreamed of becoming a professional artist, she chose a more conventional path, earning a master’s degree in economics and dedicating herself to her family, including raising two daughters and caring for horse – her lifelong passion.
After facing significant life challenges, Liisa experienced a personal transformation that led her back to her original calling: painting.
In 2022–2023, she completed the Milan Art Institute’s online Mastery Program (USA), which helped her refine her technique and reconnect with her artistic vision.
Her mission became clear – to bring joy and beauty into the world through her art.
Liisa’s style is contemporary and abstract, often infused with elements of realism, surrealism, and even whimsy.
Her expressive use of color ranges from bold, intense hues to harmonious limited palettes.
She primarily works with oil on canvas and has developed a unique mixed-media technique using gypsum, stencils, stone fragments, tiles, and broken glass, finished with shimmering mica pigments and resin.
Recurring themes in her work include humanity, love, and forgiveness, expressed through symbolic imagery such as faces, hearts, stars, hands, the moon, pigeons and also horses.
For Liisa, horses represent courage and nobility values that have guided her life and artistic journey.
Her influences include classical art, particularly Don Diego Velázquez’s Crucified Christ (1632), and ancient legends that inspire her creative process.
Since 2023, Liisa has been a member of the Finnish Artists’ Association and has held several solo and group exhibitions, including curated shows.
She was honored with Letters of Honor from the Pinacotheque, a private museum in the Grand Duchy of Luxembourg, in both 2022 and 2024 as part of the Luxembourg Art Prize competition.
In 2024, she was also invited to exhibit her work with Artrewards (Norway), Artsy (USA), and Artmajeur (France).
Her commissioned works are typically large-scale and conceived for specific spaces or themes.
She is currently working on a new collection titled Modern Icons, of which she has completed seven paintings so far.
One of them, Ego Eimi, was been selected for the annual exhibition curated by the Finnish Artists’ Association at the Cable Factory Art Center in Helsinki in August 2025.
On her website, you will find all her works divided into sections:
Ad Astra – her first collection, dedicated to universal themes
Lines of Light – a collection of mixed media on paper and her new, innovative epoxy resin works
Lines of Life – a series of oil paintings on canvas, begun in the fall of 2021
Jewels – a vibrant abstract collection focused on colour, also featuring two mini-series: Quartet and Breath of Spring
Liisa paints in her peaceful lakeside home, where the sunrise often fuels her creativity.
She believes that while life can be harsh, change is always possible and if even one heart is moved by her art, her mission is fulfilled.
For Liisa, the true measure of art lies in the emotions it evokes.
Understanding a piece isn’t about logic, but feeling and that’s the essence of an artist’s life: to help others feel and connect.
You can explore Liisa Viima’s work and inquire about purchasing pieces through her email, website, Instagram, and Facebook:
email:viima@gmail.com
Instagram: @annaliisaviima
Facebook: Liisa Viima
Website: www.liisaviima.com
TikTok: @liisaviima

Liisa Viima – Non è mai troppo tardi per portare gioia e bellezza nel mondo 

Oggi sono lieto di presentarvi l’artista finlandese Liisa Viima, nata a Oulu e attualmente residente a Espoo.
Sebbene abbia iniziato a dipingere da adolescente e sognasse di diventare un’artista professionista, ha scelto un percorso più convenzionale, conseguendo un master in economia e dedicandosi alla sua famiglia, tra cui la crescita di due figlie e la cura dei cavalli, la sua passione di sempre.
Dopo aver affrontato importanti sfide nella vita, Liisa ha vissuto una trasformazione personale che l’ha riportata alla sua vocazione originale: la pittura.
Nel 2022-2023, ha completato il Mastery Program online del Milan Art Institute (USA), che l’ha aiutata ad affinare la sua tecnica e a riconnettersi con la sua visione artistica.
La sua missione è diventata chiara: portare gioia e bellezza nel mondo attraverso la sua arte.
Lo stile di Liisa è contemporaneo e astratto, spesso permeato di elementi di realismo, surrealismo e persino di stravaganza, il suo uso espressivo del colore spazia da tonalità audaci e intense a tavolozze armoniose e limitate.
Lavora principalmente con olio su tela e ha sviluppato una tecnica mista unica che utilizza gesso, stencil, frammenti di pietra, piastrelle e vetri rotti, rifiniti con pigmenti di mica scintillanti e resina.
I temi ricorrenti nelle sue opere includono l’umanità, l’amore e il perdono, espressi attraverso immagini simboliche come volti, cuori, stelle, mani, la luna, piccioni e anche cavalli.
Per Liisa, i cavalli rappresentano coraggio e nobiltà, valori che hanno guidato la sua vita e il suo percorso artistico.
Le sue influenze includono l’arte classica, in particolare il Cristo Crocifisso di Don Diego Velázquez (1632), e antiche leggende che ispirano il suo processo creativo.
Dal 2023, Liisa è membro dell’Associazione degli Artisti Finlandesi e ha tenuto diverse mostre personali e collettive, tra cui mostre curate.
È stata insignita delle Lettere d’Onore della Pinacoteca, un museo privato del Granducato del Lussemburgo, sia nel 2022 che nel 2024 nell’ambito del concorso Luxembourg Art Prize.
Nel 2024, è stata anche invitata a esporre le sue opere con Artrewards (Norvegia), Artsy (USA) e Artmajeur (Francia).
Le sue opere su commissione sono in genere di grandi dimensioni e concepite per spazi o temi specifici.
Attualmente sta lavorando a una nuova collezione intitolata Modern Icons, di cui ha completato finora sette dipinti.
Uno di questi, Ego Eimi, è stato selezionato per la mostra annuale curata dalla Finnish Artists’ Association presso il Cable Factory Art Center di Helsinki nell’agosto 2025.
Sul suo sito web troverete tutte le sue opere suddivise in sezioni:
Ad Astra – la sua prima collezione, dedicata a temi universali
Lines of Light – una collezione di tecniche miste su carta e le sue nuove e innovative opere in resina epossidica
Lines of Life – una serie di dipinti a olio su tela, iniziata nell’autunno del 2021
Jewels – una vivace collezione astratta incentrata sul colore, che comprende anche due miniserie: Quartet e Breath of Spring
Liisa dipinge nella sua tranquilla casa in riva al lago, dove l’alba spesso alimenta la sua creatività.
Crede che, sebbene la vita possa essere dura, il cambiamento sia sempre possibile e che se anche un solo cuore è toccato dalla sua arte, la sua missione è compiuta.
Per Liisa, la vera misura dell’arte risiede nelle emozioni che evoca, comprendere un’opera non è una questione di logica, ma di sentimento: questa è l’essenza della vita di un artista: aiutare gli altri a sentire e a connettersi.
È possibile esplorare le opere di Liisa Viima e chiedere informazioni sull’acquisto tramite la sua email, il suo sito web, Instagram e Facebook:
email:viima@gmail.com
Instagram: @annaliisaviima
Facebook: Liisa Viima
Website: www.liisaviima.com
TikTok: @liisaviima

Ani Hu (“minä olen” hebreaksi. Modern Icons -collection)
Agassio. Private collection
Coeur des Coeurs (Modern Icons -collection)
Annabell and Thornibird – Inspired by a great gala of my dear friend I attended with my daughter at Kulosaaren Casino. I at once noticed the beautiful old black piano – wanted to paint something of it!

 

 

Paris, Mon Amour

Delitto a Stoccolma

DelittoaStoccolma2Mentre Stoccolma si prepara a celebrare le Olimpiadi, una bomba esplode nello stadio principale della città, simbolo stesso dei Giochi, uccidendo Christina Furhage, la potente direttrice del comitato olimpico, donna famosa, ma con molti lati oscuri nella vita privata.
Dopo pochi giorni, un’altra bomba fa saltare un impianto sportivo, seminando il terrore. La polizia parla di atto terroristico, ma dalle pagine della Stampa della Sera, Annika Bengtzon, giornalista d’assalto, conduce la sua personale indagine e scava nel mondo del comitato olimpico e della sua direttrice, convinta che non si tratti di un terrorista o di uno squilibrato.
Appena promossa caposervizio di nera, Annika insegue una difficile carriera in una grande città.

Con questo primo caso che ha reso famosa Annika Bengtzon, Liza Marklund ha scritto uno dei romanzi svedesi di maggior successo di tutti i tempi, un thriller emozionante con un’eroina vivace e coraggiosa, che combina suspense e critica sociale nella migliore tradizione scandinava; un romanzo all’insegna delle donne e della carriera e sulle implicazioni che comporta essere una donna in carriera.
Annika si occupa di cronaca nera per il quotidiano svedese Stampa Della Sera e in una redazione spesso ostile e prettamente maschile deve faticare non poco per farsi spazio e dimostrare di saper fare bene il proprio lavoro.
La Marklund attraverso questo personaggio originale, simpatico e assolutamente umano ci fa capire che una donna in carriera anche nella Svezia del proverbiale progresso sociale ha gli stessi nostri problemi per cui se vuole diventare capo la priorità è il lavoro mentre la famiglia è quasi un fastidio.
La serie televisiva “Annika Crime Reporter” tratta dai romanzi della Marklund è arrivata dalla Scandinavia su Laeffe (canale 50 digitale e canale 139 su Sky) dove la reporter Annika Bengtzon (interpretata dall’attrice Malin Crépin) non ha faticato molto a conquistare il pubblico italiano amante dei gialli scandinavi.
I cinque episodi della serie, sono tratti dai romanzi di Liza Marklund: I dodici sospetti, Studio Sex, Il lupo rosso, Finché morte non ci separi e Freddo sud.

DELITTO A STOCCOLMA

Segnalo della stessa autrice:
Studio Sex
Paradiset
I dodici sospetti
Il lupo rosso
Il testamento di Nobel
Finché morte non ci separi
Freddo Sud
Linea di confine
Happy Nation

LisaMarklund

Liza Marklund

Liza Marklund è nata nel 1962 nel piccolo villaggio di Pålmark, vicino al Circolo Polare Artico, in Svezia.
È una scrittrice, giornalista, editorialista e ambasciatrice di pace per l’UNICEF, nonché una dei proprietari della Piratförlaget (di cui è co-fondatrice), una delle case editrici svedesi di maggiore successo.
Ha lavorato per dieci anni come reporter di cronaca nera e come editore per cinque, mentre oggi si occupa di documentari per la televisione e scrive come editorialista per vari giornali internazionali ( il ‘Financial Times’ nel Regno Unito, il ‘Welt’ in Germania, il ‘Dagbladet Information’ in Danimarca e lIlta-Lehti’ in Finlandia).
Il suo lavoro è spesso centrato sui diritti delle donne e dei bambini, tanto che ha prodotto documentari su bambini portatori di HIV in Cambogia e Russia, e su casi di violenza domestica.
Oltre che per i suoi libri e documentari, ha ricevuto diversi riconoscimenti per il suo impegno sociale.
Con i libri della serie poliziesca di Annika Bengtzon ha ottenuto un successo internazionale vendendo oltre 15 milioni di copie in 30 paesi e raggiungendo i vertici delle classifiche di tutti i paesi scandinavi.
Con la sua famiglia (marito e tre figli) vive fra Stoccolma e Marbella, in Spagna.

Editore Marsilio / Collana Farfalle

Marjo Riitta Tuovila and her journey between dream and reality

With great pleasure today I present to you the Finnish artist Marjo Riitta Tuovila born Haapavesi where she still lives.
Marjo started drawing at the age of four when a coloring book opened the doors to a new world for her, a world where she let herself be transported between dream and reality!
From her paintings it is not difficult to understand that Marjo is gifted with a remarkable imagination, a fact that as a child caused her some problems at school where instead of following the lesson she was sometimes immersed in her fantasy worlds.
Although her art once helped her get an extra point for the beautiful drawings she’d made after a math test where she couldn’t do the math.
She talked to her father about her passion for art and painting, telling him she wanted to be an artist.
While he didn’t dissuade her, he advised her to study for a real profession.
Today, more than ever, Marjo knows how difficult it is to make a living from art.
Remembering that advice, Marjo is a kindergarten assistant/instructor  and works at Hytti-kallio School in Haapavesi.
She started painting when she was 17 and set herself the goal of becoming good at it ( and I believe there’s no doubt that Marjo has fully achieved her goal ).
In 2005, her artistic journey took a turning point when she discovered portraiture.
It was love at first sight, although perfecting her technique wasn’t easy, and today she expresses herself through highly expressive works that capture attention from the very first glance.
Speaking of technique, Marjo has primarily painted with acrylic paints, which dry quickly and are ideal for those who work quickly, but she recently discovered water-soluble oil paints, which she finds much easier to use and offer more pleasing color combinations.
Another important milestone in her artistic journey was her encounter with animals, which occurred at a time in Marjo’s life when she was questioning our existence in this world, and the freedom, instincts, and sensitivity of animals greatly helped her overcome some of her fears.
She often describes herself as a returning migrant, like migratory birds that fly south every autumn, orienting themselves by instinct and always finding their way back.
The visual arts have been Marjo’s greatest support throughout her life.
Not only have they allowed her to express her true personality, but they have also helped her through those dark moments that occasionally strike us throughout our lives.
In a recent interview for the presentation of her new solo exhibition, Marjo said she feels very fortunate to be able to create new worlds through her journey between dream and reality.
Despite the success achieved through her work, Marjo continues to study art to improve herself, knowing that her desire to learn will never abandon her.
This not only comforts her morally, but fills her life with happiness.
She has participated in numerous solo and group exhibitions, and 29 of her works are currently on display until September 24th in the exhibition ” When the World Dreams of Us ” held at the Tillari Gallery in Nivala.
Her works are visible and available for purchase through her social media pages.

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Marjo Riitta Tuovila e il suo viaggio tra sogno e realtà

Con grande piacere oggi vi presento l’artista finlandese Marjo Riita Tuovila nata a Haapavesi dove tutt’ora vive.
Marjo ha iniziato ha disegnare all’età di quattro anni quando un libro da colorare le ha aperto le porte di un mondo nuovo per lei, un mondo in cui lei si è lasciata trasportare tra sogno e realtà!
Dai suoi dipinti non è difficile capire che Marjo è dotata di una notevole immaginazione fatto questo che da bambina le creava qualche problema a scuola dove lei anziché seguire la lezione talvolta era immersa nei suoi mondi fantastici.
Anche se una volta la sua arte la aiutò a ricevere un punteggio extra per i bei disegni che aveva fatto dietro il test di matematica in cui non riusciva a fare i calcoli.
Della sua passione per l’arte e la pittura ne parlò con il papà dicendogli che voleva fare l’artista e lui pur non dissuadendola le consigliò di studiare per ottenere una vera professione e oggi più di allora Marjo sa di quanto sia difficile guadagnarsi da vivere con l’arte.
Memore di quel consiglio, Marjo è un’assistente istruttore di scuola materna e lavora alla Hytti-kallio School di Haapavesi.
Ha iniziato a dipingere quando aveva 17 anni e si è data come obbiettivo quello di diventare brava ( e credo non ci siano dubbi sul fatto che Marjo ha centrato in pieno il suo goal )
Nel 2005 c’è stata una svolta nel suo percorso artistico quando ha scoperto la ritrattistica, è stato amore a prima vista, anche se non è stato facile l’iter per perfezionare la sua tecnica che oggi si esprime attraverso opere molto espressive e capaci di suscitare l’attenzione già dal primo sguardo.
A proposito di tecnica Marjo ha dipinto principalmente con colori acrilici che asciugandosi in fretta sono molto adatti a chi come lei lavora velocemente, ma recentemente ha scoperto i colori a olio solubili in acqua che le risultano molto più facili da usare e capaci di offrire combinazioni di colori più piacevoli.
Un’altra tappa importante del suo percorso artistico è stata l’incontro con gli animali che è avvenuto in un periodo della vita di Marjo in cui lei si poneva delle domande sulla nostra esistenza in questo mondo e la libertà, gli istinti e la sensibilità degli animali l’hanno aiutata molto a superare certe sue paure.
Lei spesso si definisce un migrante di ritorno, come gli uccelli migratori che ogni autunno volano verso sud orientandosi per istinto e trovando sempre la strada del ritorno.
Le arti visive sono state per Marjo il suo più grande sostegno nella sua vita, non solo le hanno permesso di far uscire all’esterno quella che è la sua vera personalità ma l’hanno anche aiutata in quei momenti bui che ogni tanto ci attraversano nel corso delle nostre vite.
In una recente intervista rilasciata per la presentazione della sua nuova mostra personale Marjo si è detta molto fortunata di poter creare nuovi mondi attraverso il suo viaggio tra sogno e realtà.
Marjo nonostante il successo ottenuto attraverso le sue opere non smette di studiare arte e di perfezionarsi consapevole che la sua voglia di apprendere mai la abbandonerà e questo non solo le è di conforto moralmente ma le riempie la vita di felicità.
Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive e attualmente 29 sue opere fino al 24 settembre sono esposte nella mostra “ Quando il mondo sogna di noi “ che si tiene presso la Galleria Tillari a Nivala.
Le sue opere sono visibili e acquistabili attraverso le sue pagine social

Instagram

My name is rain

On the dark side of the Kalevala

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When a hat becomes magic – Quando un cappello diventa magia

Jane Moy vive da 10 anni alla periferia di Brisbane, in Australia, in un bellissimo sobborgo chiamato Wellington Point
Si è trasferita lì dopo aver vissuto in una piccola città di campagna per gran parte della sua vita ed è proprio con l’arrivo a Wellington Point che è iniziato il suo viaggio fantastico nel mondo di Millinery
La passione per i capelli l’ha sempre avuta creando copricapi per lei stessa per i vari eventi, e disegnando i vari modelli anche se in una comunità rurale non vi era un reale accesso a corsi di formazione o di modisteria e quindi era più che altro un’autodidatta
La passione per la creatività l’ha ereditata da sua madre che aveva un grande talento ed era una tessitrice di cesti e mentre viveva in campagna ha passato molte ore ad affinare le sue capacità creative attraverso tecniche di ricamo, bordatura e cucito; tutte abilità che usa ancora oggi nella sua  Modisteria
Una volta a Brisbane ha avuto l’opportunità di accedere ad alcuni corsi di formazione, oltre a molti workshop e corsi per imparare e sviluppare l’arte della modisteria
Ha così avuto modo di diventare padrona assoluta di quest’arte così particolare che è la modisteria ed è riuscita a trasmettere agli altri le sue emozioni attraverso le sue creazioni che prendono forma partendo da ispirazioni che le possono arrivare da un semplice fiore che vuole ricreare su di un copricapo o dai colori e la cultura trasmessa dalla visita a un paese straniero
Jane ama sperimentare e giocare con i colori  e prova nuove tecniche con mezzi diversi  sui suoi copricapo per far emergere la loro individualità
La sua creatività a volte la porta come a camminare su una corda tesa senza rete, una volta iniziato sa che deve andare avanti e solo alla fine avrà tra le mani il risultato della sua inventiva
Jane mi ha detto che continuerà a fare cappelli perché sono davvero il suo amore e le hanno dato l’opportunità di esprimere la sua creatività attraverso questa forma d’arte e come non crederle visti i grandi apprezzamenti ricevuti dai suoi cappelli!

 

 

 

Jane Moy live from 10 years on the outskirts of Brisbane, Australia, in a beautiful suburb called Wellington Point
She moved there after living in a small country town for much of her life and it was with her arrival in Wellington Point that her fantastic journey to the world of Millinery began
She has always had a passion for hats by creating headpieces for herself for the various events, and designing the various models even if in a rural community there was no real access to training courses or millinery and therefore it was more than anything else. self taught
Her passion for creativity got it from her mother who was talented  and basket weaver and  while she  lived in the country she spent many hours sharpening her creative skills through fine embroidery techinques, beading and sewing; all of which she still uses today in her Millinery
Once in Brisbane she had the opportunity to access some  formal training, as well as to many workshops and courses to learn and develop the art of millinery
She was able to become the absolute master of this particular art, which is the millineryand managed to convey her emotions to others through her creations that take shape starting from inspirations that can come to her from a simple flower she wants to recreate on a headpiece or from the colors and the culture transmitted from a visit to a foreign country
Jane loves to experiment and play with colors and try new techniques with different means on her headpieces  to bring out their individuality
Her creativity sometimes leads her to walk on a tight rope without a net, once she starts she knows that she must go on and only at the end she will have in her hands the result of her inventiveness
Jane told me that she will continue to make hats because she really love them and they gave her the opportunity to express her creativity through this art form and how not to believe her given the great appreciation received by her hats!

 

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Taru Rouhiainen when art transforms into joy of living

With great pleasure today I present to you the Finnish artist Taru Rouhiainen born in Hyvinkää but currently lives  in Vantaa.
Taru’s is one of those stories that shows us how not only painting, but art in general, can be the best medicine for overcoming difficult times.
Taru was working as a healthcare worker when a period of  associated with a professional crisis led her to quit her job.
In 2020, after the crisis, Taru found herself needing something that would allow her not only to stay busy but also to process and express her feelings.
And so, making a life-changing choice, she enrolled in a painting course and fell in love with art!
Before discovering painting, she had always appreciated colors and, above all, their effect on our emotions, bringing joy into our homes.
Taru relies on an intuitive process, beginning with bold colors that then, through her emotions, lead her to complete her work.
She loves magenta and turquoise colors and metallic paints, but also bright colors that make her happy.
Experimenting, she began to incorporate contrasting details and multiple layers into her works, adding unique textures to her work.
To create textures, she uses various materials, including sand, beads, lace, craft materials, and non-slip mats, all bound together with texture-enhancing clay.
She favors intense textures, capable of making the work more interesting by giving it another dimension that makes the viewer want to touch it.
Taru paints with the desire to bring joy, energy, and inspiration to the homes where her works will live.
She likes abstract art for its freedom and the room for interpretation that allows each viewer to give their own interpretation of the work.
It’s well known that every artist has one or more subjects they consider important, and for Taru, water lilies are the primary subject of her art.
This is due to their symbolism, which conveys the struggle to emerge from the mud and grow toward the light.
Water lilies bring hope and convey purity and rebirth in an element like water, which in itself is relaxing, and Taru, just like a water lily, aspires to a better and brighter future after the exhaustion she has suffered.
Taru began painting five years ago and has been developing her skills by studying art in various courses and completing a two-year art training program at the Hyvinkää Art School.
She is a member of the Hyvinkää Artists Association and the Helsinki Art Association.
She has exhibited in numerous galleries, including TheHolyArt in London, the Capital Culture House in Madrid, and the M.A.D.S art gallery in Milan.
She also edited the cultural publication Art Anthology IV 2021, curated by Guto Ajayu in Madrid.
She has received two art awards: the Michelangelo Art Prize and the Donatello Art Prize, from the Effetto Arte Foundation in Palermo. Curated by Salvatore and Francesco Russo.
Taru is definitely an artist to follow because in a world like the current one crossed by a sea of ​​ugliness, her works have the power to convey a great sense of joy and positivity that helps us live life in a more serene way.

Her  works are on sale through her social media pages or her  website, for contact rouhiainentaru@gmail.com
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Taru Rouhiainen  quando l’arte si trasforma in gioia di vivere

Con grande piacere oggi vi presento l’artista finlandese Taru Rouhiainen nata a Hyvinkää ma attualmente residente  a Vantaa.
Quella di Taru è una di quelle storie che ci fanno capire come non solo la pittura, ma l’arte in generale possono essere la migliore medicina per superare i momenti brutti.
Taru lavorava come operatore sanitario quando un periodo di esaurimento associato a una crisi professionale l’ha portata a lasciare il lavoro.
Nel 2020 dopo la crisi Taru si è trovata nella necessità di fare qualcosa che le permettesse non solo di essere impegnata ma anche di elaborare e dar sfogo ai suoi sentimenti.
E così facendo una scelta che le ha cambiato la vita si è iscritta a un corso di pittura e si è innamorata dell’arte!
Prima di scoprire la pittura aveva sempre apprezzato i colori e soprattutto il loro effetto sulle nostre emozioni portando gioia nelle case.
Taru si affida a un processo intuitivo, iniziando ad usare colori audaci che poi attraverso le sue emozioni la portano a completare la sua opera.
Ama i colori magenta e turchese e le vernici metallizzate, ma anche i colori brillanti che la rendono felice.
Sperimentando ha iniziato ad inserire nelle sue opere dettagli contrastanti e strati multipli aggiungendo di fatto texture uniche alla sue opere.
Per creare texture usa vari materiali tra cui sabbia, perline, pizzo, materiale per bricolage,tappetini antiscivolo il tutto legato insieme con pasta modellabile adatta a creare texture
Predilige le texture intense, capaci di rendere l’opera più interessante conferendole un’altra dimensione che trasmette a chi la osserva la voglia di toccarla.
Taru dipinge animata dalla voglia di portare gioia, energia e ispirazione nelle case in cui andranno a vivere le sue opere e predilige l’arte astratta per la sua libertà e lo spazio di interpretazione che permette ad ogni spettatore  di dare una propria lettura dell’opera.
Si sa che ogni artista ha uno o più soggetti che reputa importanti e per Taru le ninfee sono il soggetto principe della sua arte e questo è dovuto al loro simbolismo che trasmette la  lotta per uscire dal fango e crescere verso la luce.
Le ninfee portano speranza e trasmettono purezza e rinascita in un elemento come l’acqua che di per sé è rilassante, e Taru  proprio come una ninfea aspira a un futuro migliore e più luminoso dopo l’esaurimento che ha patito.
Sono ormai cinque anni che Taru ha iniziato a dipingere e si è formata studiando arte in vari corsi e completando un biennio di formazione artistica presso la scuola d’arte di Hyvinkää.
È membro dell’Associazione Artisti di Hyvinkää e dell’Associazione d’arte di Helsinki.
Ha esposto in numerose gallerie come TheHolyArt di Londra, la Capital Culture House di Madrid e la galleria d’arte M.A.D.S di Milano.
Ha anche curato la pubblicazione culturale Art Anthology IV 2021, curata da Guto Ajayu a Madrid.
Ha ricevuto due premi d’arte: Premio d’Arte Michelangelo e il Premio Arte Donatello, della Fondazione Effetto Arte di Palermo, a cura di Salvatore e Francesco Russo.
Taru é sicuramente un’artista  da seguire perché in un mondo come quello attuale attraversato da una marea di bruttezze le sue opere hanno la forza di trasmettere un grande senso di gioia e positività che aiuta a vivere la vita in un modo più sereno.

I suoi lavori sono in vendita attraverso le sue pagine social o il suo sito web, per contatti rouhiainentaru@gmail.com
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Lummelampi – Water lillie pond

Jälleensyntymä – Rebirth

  • Helsinki Art Association Annual Exhibition Rhythms Cable Factory Puristamo August 12-31, 2025

Private Exhibitions

  • Buoni Venti Association Leinikkitie 22C, exhibition In the Colors of Water and Water Lilies November 1-30, 2024
  • Sello Library Showcase, exhibition Colorful Abstract Art with Heart July 28-30, 2024
  • Entresse Espoo Library, exhibition Joy and Vitality from Colors May 27-16, 2024
  • Hyvinkää Library, exhibition Harmony and Movement September 7-24, 2021

Group Exhibitions

  • Hyvinkää Artists’ Association Promenade Gallery, group exhibition A Day on the Promenade July 10-27, 2025
  • Hyvinkää Artists’ Association Promenadi Gallery, group exhibition Is This a Dream, June 7-26, 2025
  • Exhibition at Zarin Art Gallery Helsinki – A Global Dialogue, March 14-31, 2025, Viikintie 1b, Helsinki, Museum of Technology
  • Jorvi Hospital, Karvasmäentie 8, HTY group exhibition Joy and Inspiration, January 26-22, 2025
  • ArtFrida, Korkeavuorenkatu 25, group exhibition HTY 25×25, January 11-30, 2025
  • 4-kuus Gallery, Helsinki Art Association exhibition On the Wings of the Sun, April 27-May 24, 2024
  • Santana Art Gallery, Madrid, Sun Kingdom exhibition, July 1-10, 2023
  • Willa Gallery, Hyvinkää Art School exhibition, May 20-31, 2023
  • MADS Art Gallery, Brain exhibition Cake in Barcelona, ​​Casa Mila Pedrera, December 28, 2022
  • Rossocinabro Gallery, Rome, Reinventing the Ordinary exhibition, September 12-30, 2022, Residents, January 10-21, 2022, Be Rossocinabro, November 10-30, 2022, Rome Art Week, October 24-29, 2022
  • Willa Gallery, Hyvinkää Art School exhibition, May 20-29, 2022
  • Willa Gallery, Hyvinkää Art Association annual exhibition, August 2-31, 2022
  • MADS Art Gallery, Milan, Fuerteventura, Visceral exhibition, June 28-July 4, 2022
  • MADS Art Gallery, Milan, Fuerteventura, Aldila exhibition, October 22-31, 2021

Virtual Exhibitions

  • HMVC Gallery, New York, Abstract is abstract May 1-31, 2023
  • TheHolyArt London, Aura February 13-March 13, 2023
  • Capital Culture House, Felicity November 25-December 3, 2022
  • HMVC Gallery New York, Awake September 1-30, 2022 and finalists’ solo exhibition October 17-31, 2022
  • galleryone962, Stopping the War March 15-30, 2022
  • Capital Culture House, Ethereal February 16-February 24, 2022 and Mellifluous March 6-March 15, 2022
  • TheHolyArt London, Transitions February 8-February 15, 2025
  • TheHolyArt London, The Art of Self-Regulation October 29-November 4, 2021

 

 

 

Creature grandi e piccole

Promozioni su La Feltrinelli.it

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Nel 1937 James Herriot, giovane veterinario alle prime armi, viene chiamato per il ruolo di assistente veterinario a Darrowby, nello Yorkshire.
James ci racconta in questo libro i suoi primi due anni di professione trascorsi nello Yorkshire in cui la sua vita viene circondata da un mondo che egli impara presto ad amare e ad apprezzare: le creature grandi e piccole di cui si occupa per lavoro e i ruvidi, un po’ scontrosi ma anche capaci di una cordialità genuina, abitanti di quella regione.
Sono anni in cui James assiste alla trasformazione dell’agricoltura, che in quegli anni sta sostituendo il cavallo con le macchine agricole e nei quali deve affrontare i malanni degli animali senza poter far uso di penicillina e antibiotici, usando spesso e volentieri come uniche risorse: acqua fredda e sale inglese.
Tra i personaggi che lo circondano in questa sua avventura come non ricordare Siegfred Farnon, il suo bizzarro datore di lavoro e Tristan Farnon, lo spensierato fratello, studente universitario, e Helen la giovane donna con cui intreccia una storia d’amore che la porterà ad essere la futura moglie.
Un libro che affascinerà chi ama gli animali, la natura e chi vuole fuggire dalla routine quotidiana, dalla vita di città per vivere in armonia con la natura e le creature (grandi e piccole) che lo circondano.

herriot8Ho conosciuto James Herriot casualmente tanti anni fa, trovando una copia di “ Creature grandi e piccole “ in una piccola libreria; portai il libro a casa e lo divorai!
Mentre lo leggevo mi resi conto che mi ero imbattuto in uno di quei rari scrittori capaci di trasformare semplici fatti quotidiani in libri che possono diventare dei classici della letteratura; libri da consigliare come lettura nelle scuole sia medie che superiori, perché parlano di cose semplici, buone, di una vita fatta di lavoro ma non scandita dalla frenesia dei giorni nostri.
Da quel giorno l’ho seguito con grande interesse e ho letto e riletto più volte tutti i suoi libri, comprese le edizioni in inglese, provando ogni volta la stessa emozione come fosse la prima volta.
Se penso che ci sono bambini e ragazzi che non hanno mai visto una fattoria credo che mai come oggi i suoi libri possano essere utili ed educativi perché mentre Herriot si commuoveva per la nascita di un agnellino, oggi i telegiornali ci danno conto giornalmente di notizie pazzesche su bambini e animali martoriati!
Il progresso ha portato con sé una sorta di regresso e molti valori importanti si sono persi per strada, per cui credo che leggere Herriot in aula potrebbe aiutare a riscoprirli.
Il grande amore per la natura e un’abilità narrativa sorprendente fanno di Herriot un maestro del genere.

Consiglio anche:
Cose sagge e meravigliose
E il Signore le creò
Per amore di tutte le creature
Beato fra le bestie

CREATURE GRANDI E PICCOLE – La tenera e umana storia di un medico degli animali

herriotJames Herriot, pseudonimo di James Alfred Wight (Roker, 3 ottobre 1916 – Thirsk, 23 febbraio 1995), è stato uno scrittore e veterinario britannico.
Wight nacque nel Sunderland, ma durante il primo mese di vita si trasferì con la sua famiglia a Glasgow, dove rimase fino alla laurea in veterinaria, conseguita a 23 anni presso il Glasgow Veterinary College.
Nel 1937 andò ad abitare nello Yorkshire, più precisamente nella cittadina di Thirsk (la Darrowby dei romanzi), per svolgere la professione di veterinario dapprima come dipendente e poi come socio di Donald Sinclair (il Sigfried Farnon dei romanzi).
Il 5 novembre 1941 si sposò con Joan Catherine Anderson Danbury (la Helen Alderson dei romanzi), figlia di un benestante proprietario terriero. Ebbe due figli: James Alexander (nato nel 1943) e Rosemary (nata nel 1947).
Dal 1941 al 1943 Wight fu nella RAF. In seguito ad una operazione fu ritenuto non più idoneo come pilota e dopo un breve periodo di servizio a terra venne rimandato a casa.
Wight intendeva da anni scrivere un libro, ma con la maggior parte del suo tempo impegnato dalla medicina veterinaria e dalla famiglia, la sua ambizione di scrittura rimase ferma. Spronato da sua moglie, nel 1966, all’età di 50 anni, iniziò a scrivere..
Nel 1970 raggiunse un immediato successo con la pubblicazione di Creature grandi e piccole che narra delle sue esperienze lavorative frammiste alla sua vita privata.
Da questo romanzo venne tratto un film con Anthony Hopkins del 1974 (All Creatures Great and Small) e una serie televisiva per la BBC (1978).
I suoi libri hanno venduto oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo.

Edizioni Rizzoli – Bur

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In 1937, James Herriot, a young, novice veterinarian, was hired as a veterinary assistant in Darrowby, Yorkshire.
In this book, James recounts his first two years of practice in Yorkshire, where his life was surrounded by a world he quickly learned to love and appreciate: the creatures large and small he cared for, and the rugged, somewhat grumpy, yet genuinely friendly inhabitants of that region.
Those were years in which James witnessed the transformation of agriculture, which at the time was replacing horses with agricultural machinery, and during which he had to deal with animal ailments without the use of penicillin and antibiotics, often relying only on cold water and Epsom salts.
Among the characters surrounding him on this adventure, we cannot fail to mention Siegfred Farnon, his eccentric employer; Tristan Farnon, his carefree brother, a college student; and Helen, the young woman with whom he begins a love story that will lead to his future wife.
A book that will fascinate those who love animals, nature, and those who want to escape the daily grind and city life to live in harmony with nature and the creatures (large and small) that surround them.

I met James Herriot by chance many years ago, finding a copy of “All Things Great and Small” in a small bookstore; I took the book home and devoured it!
As I read it, I realized I had stumbled upon one of those rare writers capable of transforming simple everyday events into books that can become literary classics; books recommended for both middle and high school reading because they speak of simple, good things, of a life filled with work but not punctuated by the frenzy of modern times.
Since that day, I have followed him with great interest and have read and reread all his books several times, including the English editions, each time feeling the same emotion as if it were the first time.
If I think that there are children and young people who have never seen a farm, I believe that his books can be as useful and educational as ever. Because while Herriot was moved by the birth of a lamb, today the news reports on TV every day with shocking stories about tortured children and animals!
Progress has brought with it a kind of regression, and many important values ​​have been lost along the way, so I believe reading Herriot in the classroom could help rediscover them.
Herriot’s great love of nature and astonishing narrative skill make him a master of the genre.

James Herriot, pen name of James Alfred Wight (Roker, October 3, 1916 – Thirsk, February 23, 1995), was a British writer and veterinarian.
Wight was born in Sunderland, but moved with his family to Glasgow during his first month of life, where he remained until he graduated in veterinary medicine at the age of 23 from Glasgow Veterinary College.
In 1937, he moved to Yorkshire, more precisely to the town of Thirsk (the novels’ Darrowby), to work as a veterinarian, first as an employee and then as a partner of Donald Sinclair (the novels’ Sigfried Farnon).
On November 5, 1941, he married Joan Catherine Anderson Danbury (the novels’ Helen Alderson), the daughter of a wealthy landowner. They had two children: James Alexander (born 1943) and Rosemary (born 1947).
From 1941 to 1943, Wight served in the RAF. Following an operation, he was deemed unfit as a pilot and, after a brief period of ground service, was sent home.
Wight had been meaning to write a book for years, but with most of his time taken up by veterinary medicine and family, his writing ambitions remained stubborn. Encouraged by his wife, he began writing in 1966, at the age of 50.
In 1970, he achieved immediate success with the publication of All Creatures Great and Small, which recounts his experiences working alongside his personal life.
This novel was adapted into a 1974 film starring Anthony Hopkins (All Creatures Great and Small) and a BBC television series (1978).
His books have sold over 50 million copies worldwide.

I also recommend:
Wise and Wonderful Things
And the Lord created them
For the love of all creatures
Blessed among the beasts

Satu Kekäläinen a fairy tale born from ice

The Finnish artist I’m introducing to you today is Satu Kekäläinen, she was born in Helsinki, but after living in various places across Finland, she currently lives in Lieto.
In Finnish, the name Satu means fairy tale, and the one I’m about to tell you begins with… once upon a time, there was a little girl who, at the age of two, became seriously ill with pneumonia, resulting in antibiotic poisoning.
This little girl was saved from certain death thanks to ice therapy which allowed her temperature to drop to normal values ​​from over 40 degrees to which it had reached.
Today that little girl is a woman who, despite various vicissitudes, including the loss of her voice ( due to poor air quality at her workplace where she was an audionom ), which she later recovered thanks to contact with nature and the ice, has fulfilled herself artistically by offering wonderful photos taken through the ice on her website Sagastina.
Ice is a sort of common thread that has accompanied Satu throughout her life, but artistically it all began in 2015 when, needing to find strength and breathe fresh air, she immersed herself in the nature of nearby Lake Littoistenjärvi, and since it was winter, she began photographing with her camera the figures she saw in the lake ice.
From this first photographic experience was born the photographic book “ Fosforikeiju ” with beautiful images of the lake ice.
Her passion for photography grew, and with her last salary before leaving her job as an audionom, she bought a new camera with macro functions and  mirror so she could create symmetrical and imaginative images of ice, not only in winter but also in summer, using natural ice stored in the freezer and used among the flowers.
Satu has always had an artistic streak within her since she was a child and her maternal grandmother encouraged her to cultivate it and so Satu held her first fashion shows of handcrafted clothes having as spectators the cows from her grandmother’s barn.
She attended the art school for children and teenagers in Turku, studied ceramics, sculpture, drawing and painting in the city boarding schools where her family lived and studied sculpture at the Turku Workers’ School for about 15 years and attended the Mynämäki College of Arts and Crafts Textile Artesaani.
Her  primary profession remains that of an internal medicine and surgical nurse, audionom  and currently works as a nurse on a rehabilitation assessment team in home care.
She held numerous solo exhibitions from 2016 to 2023 and took part in a good number of group exhibitions during the same period.
She published the book “ Fosforikeiju ” in 2017 and the card and therapy package Jään Lumous -Grace of Ice in 2020 ( 44 A6 format photo cards divided into 4 sets of 11 according to the elements of nature: air, fire, water and earth ).
In December 2016  she won the Invisible Disability Photo Contest of the Turku Committee of Kynnys Ry.
You can see her works on her social media pages and website, while to purchase her ice pictures you can contact her at her email address satusagastina@gmail.com

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Satu Kekäläinen una fiaba nata dal ghiaccio

L’artista finlandese che vi presento oggi si chiama Satu Kekäläinen, nata a Helsinki ma dopo aver vissuto in diverse località della Finlandia attualmente vive a Lieto.
In finlandese il nome Satu vuol dire fiaba e quella che sto per raccontarvi inizia con… c’era una volta una bambina che all’età di due anni si ammalò gravemente di polmonite con una conseguente intossicazione da antibiotici.
Questa bambina fu salvata da morte sicura grazie ad una terapia a base di ghiaccio che consentì di far scendere la temperatura a valori normali dagli oltre 40 gradi a cui era arrivata.
Oggi quella bambina è una donna, che pur attraverso varie peripezie tra cui la perdita della voce ( per una scarsa qualità dell’aria nel luogo di lavoro dove era tecnico audionomo ) poi recuperata grazie al contatto con la natura e con il ghiaccio, si è realizzata artisticamente proponendo attraverso il suo sito web Sagastina delle meravigliose foto scattate attraverso il ghiaccio.
Il ghiaccio è una sorta di fil rouge che ha accompagnato Satu nel corso della sua vita, ma artisticamente tutto è iniziato nel 2015 quando dovendo trovare forza e respirare aria fresca si è immersa nella natura del vicino lago Littoistenjärvi dove essendo inverno ha iniziato a fotografare con la sua macchina fotografica le figure che vedeva nel ghiaccio del lago.
Da questa prima esperienza fotografica è nato il libro fotografico “ Fosforikeiju “ con bellissime immagini del ghiaccio del lago.
La passione per la fotografia aumentò e con il suo ultimo stipendio prima di lasciare il lavoro di audionomo si comprò una nuova macchina fotografica con funzioni macro e specchio in modo da poter creare immagini simmetriche e fantasiose del ghiaccio, non solo in inverno ma anche in estate grazie al ghiaccio naturale conservato nel congelatore e utilizzato tra i fiori.
Satu ha sempre avuto fin da bambina dentro di sé una vena artistica e la sua nonna materna la incoraggiava a coltivarlo e così Satu  fece le sue prime sfilate di abiti artigianali avendo come spettatrici le mucche della stalla di nonna.
Ha frequentato la scuola d’arte per bambini e ragazzi a Turku, ha studiato ceramica, scultura, disegno e pittura nei collegi cittadini dove risiedeva la famiglia e ha studiato scultura presso l’istituto scolastico operaio di Turku per circa 15 anni e frequentato il Mynämäki College of Arts and Crafts Textile Artesaani.
La sua professione principale rimane quella di infermiere di medicina interna e chirurgia, audionomo e attualmente lavora come infermiere in un team di valutazione riabilitativa in assistenza domiciliare.
Ha tenuto moltissime mostre personali dal 2016 al 2023 e ha preso parte a un buon numero di mostre collettive sempre nello stesso periodo.
Ha pubblicato il libro “ Fosforikeiju ” nel 2017 e il pacchetto di carte e terapia Jään Lumous – Grace of Ice  nel 2020 ( 44 carte fotografiche formato A6 divise in 4 serie da 11 secondo gli elementi della natura: aria,fuoco,acqua e terra )
Nel dicembre del 2016 ha vinto il Concorso fotografico sulla disabilità invisibile del Comitato di Turku di Kynnys Ry
Le sue opere le potete vedere sulle sue pagine social e sul sito web, mentre per acquistare le sue fotografie di ghiaccio potete contattarla al suo indirizzo mail satusagastina@gmail.com

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The exhibitions where she participated

 Yksityisnäyttelyt – Private exhibitions – Mostre personali
-Liedon kunnantalo Lieto 2.8 -30.8.2016

-Littoisten työväentalo Lieto 11.9.2016
-Kahvila-ravintola Liedon Härkätie 3.10-31.10.2016
-Turun seudun Hengitysyhdistys Turku 1.11 -7.12.2016
-Valokuvakeskus Peri Forum kortteli Turku 1.3-31.3.2019
-Uusitalon tila Lieto 19.4.2019
-Ravintola Prego Kaarina 10.5-16.6.2019
-Oma Säästöpankki Turku 15.8.2019-26.8.2019
-ArteMiina Loimaa 1.10-30.12.2019
-Oripään kirjasto Oripää 2.12-30.12.2019
-Mökki Galleria Kaarina 2.2-28.2.2020
-Galleria Outolintu Turku 1.3.20- koronakeskeytys
-Lehmusvalkaman hyvinvointikeskus Turku 4.11-30.11.2020
-B-Galleria Turku 16.2-7.3.2021
-Galleria Outolintu Turku 3.6-29.6.2022
-Liedon kaupungintalo Lieto 2.11-30.11.2022
-Avartuva ihmiskuva ry Helsinki 1.4- 30.6.2023

 Yhteisnäyttelyt – Group exhibitions – Mostre collettive
-Vuoden luontokuvatapahtuma Logomo Turku 22.10.2016
– Rymättylän kirjasto 28.3 -11.5.2018 näyttely Ritva Inkeri Aaltosen kanssa
-Mökki Galleria Kaarina 3.11 – 29.11.2019 Imaginary Birds yhteisnäyttely
-B-Galleria Turku 12.3.2020-koronakeskeytys näyttely Mari Oikarisen kanssa
-Galleria Aina nettigalleria 10.5-19.6.2020
-Yhteisnäyttely Kuusiston Taidekartano Kaarina 7.6.-2.8.2020 Metsän Väkeä yhteisnäyttely
-Yhteisnäyttely Maan ääni, Galleria Alkuvoima Turku 14.1-10.2.2021

The book “ Fosforikeiju ”

The card and therapy package Jään Lumous -Grace of Ice

 

 

44 A6 format photo cards divided into 4 sets of 11 according to the elements of nature: air, fire, water and earth

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Veronika Sekotová that fleeting moment that can give joy and happiness!

It is with great pleasure that I introduce you to the Czech artist Veronika Sekotová, born in 1983 in West Bohemia and currently residing in Netvořice, where she lives and works.
Veronika graduated from the Higher School of Arts and Crafts with a specialization in graphics and after continuing her studies in the tourism sector, she began working in the marketing field, where she is still active today, although not full-time, having exploded internationally her fame as a paintress, a fact that keeps her very busy not only in painting but also and above all in following the numerous exhibitions in Europe and overseas in which she has been the protagonist, receiving numerous prestigious awards for her contribution to contemporary art (she has exhibited in her country in Spain, Germany, Italy, Austria, France, Great Britain, Miami and New York).
Veronika has been interested in painting and art in general since childhood, discovering the beauty and power of art, and fine art in particular.
In artistic school she fell in love with art history and thought about combining it with a study of tourism, but as the years passed, Veronika found herself juggling work and family, and art, unfortunately, became almost an occasional hobby.
Until recently, when art returned to prominence in her life, allowing her to express her inner feelings through her works.
But there’s more, for Veronika, painting is a source of joy, of pleasure and above all the ability to capture that fleeting moment in her surroundings capable of creating within her a sort of inspiration capable of allowing her feelings to flow outwards and pour onto her canvases.
A phrase by the French painter Paul Gauguin that Veronika loves very much goes: “I close my eyes to see” and this is exactly what happens in the creative path undertaken by Veronika who, having closed her eyes to create her work, sends through her canvases the same invitation to whoever looks at them: close your eyes and be free to see what you want!
Gauguin’s suggestions put an end to the concept that art is the imitation of nature, but above all the cornerstones of Impressionist painting fell away: no easel and painting “en plein air”.
Artists admire what surrounds them, capable of capturing that fleeting moment which they make their own and memorize, and then transfer the emotions onto the canvas in their studio.
And that’s exactly what Veronika did in her magnificent painting about autumn, made in her studio the day after her walk in the woods.
Imagination and dreams play a very important role in all of our lives because they help us cope with the burdensome moments of everyday life.
Artists, through their fantasies and dreams, know even more how to convey on canvas the emotions they have experienced inside.
Veronika is a multifaceted artist and loves to try and experiment with new techniques, but she prefers to paint on canvas with acrylic paints.
Sometimes she writes mostly indecipherable Czech phrases on the canvases, almost as if they were diary entries, thoughts spoken aloud to encourage the viewer to understand the message the painting is trying to convey.
The life of an artist is not much different from that of an ordinary mortal, and so the famous fleeting moment is not captured simply by admiring nature with its flowers and marvelous landscapes, but sometimes by observing the ugliness and tragedies that surround us every day.
However, in her paintings, Veronika aims to convey joy and serenity to those who view them, with the hope that one of these might brighten the home of an admirer.
In 2024, together with the paintress Ivana D’Emilio, she founded a company dedicated to supporting the arts and is currently looking for a location to open his own art gallery.
She also volunteers, which she considers the most natural way to give back to the community.

Her works can be viewed and purchased through her social media pages.

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Giuseppe Genta
journalist, Italy

Veronika Sekotová quell’attimo fuggente che sa donare gioia e felicità!

 Con grande piacere vi presento l’artista ceca Veronika Sekotová nata nel 1983 nella Boemia occidentale e attualmente residente a Netvořice dove vive e lavora.
Veronika si è diplomata presso la Scuola Superiore di Arti e Mestieri con specializzazione in grafica e dopo aver proseguito gli studi nel settore del turismo, ha iniziato a lavorare nel campo del marketing, dove ancora oggi è attiva sia pure non a tempo pieno essendo esplosa a livello internazionale la sua fama di pittrice, fatto questo che la tiene molto impegnata non solo nel dipingere ma anche e soprattutto nel seguire le numerose esposizioni in Europa e oltre oceano che l’hanno vista protagonista, ricevendo numerosi premi prestigiosi per il suo contributo all’arte contemporanea ( ha esposto oltre che nel suo paese in Spagna, Germania, Italia, Austria, Francia, Gran Bretagna,Miami e New York )
Veronika si è avvicinata alla pittura e all’arte in generale fin dall’infanzia scoprendo la bellezza e il potere dell’arte e in particolare delle belle arti.
Al Liceo artistico si è innamorata della storia dell’arte e ha pensato di abbinarla allo studio del turismo, ma gli anni passano e Veronika si ritrova a dover fare i conti con il lavoro e la famiglia e l’arte ahimè è diventata quasi un hobby occasionale fino a quando recentemente l’arte è tornata a primeggiare nella sua vita permettendole di esprimere attraverso le sue opere quello che sente dentro.
Ma c’è di più, la pittura per Veronika è motivo di gioia, di piacere e soprattutto la capacità di saper cogliere in quello che la circonda quell’attimo fuggente capace di creare dentro di lei una sorta di ispirazione capace di far defluire all’esterno i suoi sentimenti che si riversano sulle sue tele.
Una frase del pittore francese Paul Gauguin che Veronika ama molto recitava “ chiudo gli occhi per vedere “ ed è proprio quello che avviene nel percorso creativo messo in atto da Veronika che avendo chiuso gli occhi per creare la sua opera manda attraverso le sue tele lo stesso invito a chi le guarderà, chiudete gli occhi e siate liberi di vedere ciò che volete!
Le suggestioni di Gauguin hanno messo fine al concetto che l’arte è imitazione della natura, ma soprattutto sono caduti i capisaldi della pittura impressionista, niente cavalletto e pittura “en plain air”.
Gli artisti ammirano ciò che li circonda capaci di saper cogliere quell’attimo fuggente che fanno proprio e memorizzano per poi nel proprio studio trasferire  le emozioni sulla tela.
Ed è proprio quello che ha fatto Veronika nel suo magnifico dipinto sull’autunno, realizzato nel suo studio il giorno dopo la sua passeggiata nel bosco.
La fantasia e i sogni giocano un ruolo molto importante nella vita di tutti noi perché ci aiutano a sopportare momenti ingombranti della quotidianità e a maggior ragione gli artisti attraverso le loro fantasie e sogni sanno come trasmettere su tela le emozioni che hanno vissuto dentro.
Veronika è un’artista poliedrica e ama provare e sperimentare nuove tecniche ma predilige dipingere su tela con colori acrilici e talvolta sulle tele scrive delle frasi in ceco per lo più indecifrabili quasi come se fossero delle annotazione scritte su di un diario, dei pensieri a voce alta per spronare chi guarda a comprendere il messaggio che vuole trasmettere il dipinto.
La vita di un artista non è molto diversa da quella di un comune mortale e quindi il famoso attimo fuggente non lo si coglie solo ammirando la natura con i suoi fiori e paesaggi meravigliosi ma talvolta capita di coglierlo guardando le bruttezze e le tragedie che ci circondano ogni giorno, ma Veronika nei suoi dipinti si prefigge di trasmettere a chi li guarda gioia e serenità con la speranza che uno di questi possa andare ad allietare la casa di un suo ammiratore.
Nel 2024 ha fondato insieme alla  pittrice Ivana D’Emilio  una società dedicata al sostegno delle arti e di questi tempi sta cercando una location per poter aprire una propria Galleria artistica.
Si dedica anche al volontariato che lei considera il modo più naturale per restituire qualcosa alla comunità.

Le sue opere sono visionabili e acquistabili tramite le sue pagine social

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Giuseppe Genta
journalist, Italy

Veronika Sekotová – Prisoner of Time

Veronika Sekotová – Soulmates

Veronika Sekotová -The Diary of a Woman

Veronika Sekotová – Barcelona

un giornalista in viaggio che non sopporta gli ombrelli