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Nato a Savona, giornalista e autore, travel e food blogger, ama viaggiare, cucinare e non sopporta gli ombrelli. Ha scritto diversi reportage sui Paesi Nordici, soprattutto su Irlanda e Finlandia pubblicando le relative Guide di viaggio. I suoi libri sono pubblicati da : R.C.S. Libri, Fabbri, Sonzogno, De Vecchi editore, Sperling & Kupfer. Press office,Comunicazione,Pr - Attorno a un tavolo da pranzo non si invecchia mai. - Per chi vuole vederli ci sono fiori dapperutto, Henri Matisse - La definizione corretta di giornalista? - ” colui che non si lascia intimidire dal rapporto conflittuale fra stampa e potere “

Veronika Sekotová that fleeting moment that can give joy and happiness!

It is with great pleasure that I introduce you to the Czech artist Veronika Sekotová, born in 1983 in West Bohemia and currently residing in Netvořice, where she lives and works.
Veronika graduated from the Higher School of Arts and Crafts with a specialization in graphics and after continuing her studies in the tourism sector, she began working in the marketing field, where she is still active today, although not full-time, having exploded internationally her fame as a paintress, a fact that keeps her very busy not only in painting but also and above all in following the numerous exhibitions in Europe and overseas in which she has been the protagonist, receiving numerous prestigious awards for her contribution to contemporary art (she has exhibited in her country in Spain, Germany, Italy, Austria, France, Great Britain, Miami and New York).
Veronika has been interested in painting and art in general since childhood, discovering the beauty and power of art, and fine art in particular.
In artistic school she fell in love with art history and thought about combining it with a study of tourism, but as the years passed, Veronika found herself juggling work and family, and art, unfortunately, became almost an occasional hobby.
Until recently, when art returned to prominence in her life, allowing her to express her inner feelings through her works.
But there’s more, for Veronika, painting is a source of joy, of pleasure and above all the ability to capture that fleeting moment in her surroundings capable of creating within her a sort of inspiration capable of allowing her feelings to flow outwards and pour onto her canvases.
A phrase by the French painter Paul Gauguin that Veronika loves very much goes: “I close my eyes to see” and this is exactly what happens in the creative path undertaken by Veronika who, having closed her eyes to create her work, sends through her canvases the same invitation to whoever looks at them: close your eyes and be free to see what you want!
Gauguin’s suggestions put an end to the concept that art is the imitation of nature, but above all the cornerstones of Impressionist painting fell away: no easel and painting “en plein air”.
Artists admire what surrounds them, capable of capturing that fleeting moment which they make their own and memorize, and then transfer the emotions onto the canvas in their studio.
And that’s exactly what Veronika did in her magnificent painting about autumn, made in her studio the day after her walk in the woods.
Imagination and dreams play a very important role in all of our lives because they help us cope with the burdensome moments of everyday life.
Artists, through their fantasies and dreams, know even more how to convey on canvas the emotions they have experienced inside.
Veronika is a multifaceted artist and loves to try and experiment with new techniques, but she prefers to paint on canvas with acrylic paints.
Sometimes she writes mostly indecipherable Czech phrases on the canvases, almost as if they were diary entries, thoughts spoken aloud to encourage the viewer to understand the message the painting is trying to convey.
The life of an artist is not much different from that of an ordinary mortal, and so the famous fleeting moment is not captured simply by admiring nature with its flowers and marvelous landscapes, but sometimes by observing the ugliness and tragedies that surround us every day.
However, in her paintings, Veronika aims to convey joy and serenity to those who view them, with the hope that one of these might brighten the home of an admirer.
In 2024, together with the paintress Ivana D’Emilio, she founded a company dedicated to supporting the arts and is currently looking for a location to open his own art gallery.
She also volunteers, which she considers the most natural way to give back to the community.

Her works can be viewed and purchased through her social media pages.

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Giuseppe Genta
journalist, Italy

Veronika Sekotová quell’attimo fuggente che sa donare gioia e felicità!

 Con grande piacere vi presento l’artista ceca Veronika Sekotová nata nel 1983 nella Boemia occidentale e attualmente residente a Netvořice dove vive e lavora.
Veronika si è diplomata presso la Scuola Superiore di Arti e Mestieri con specializzazione in grafica e dopo aver proseguito gli studi nel settore del turismo, ha iniziato a lavorare nel campo del marketing, dove ancora oggi è attiva sia pure non a tempo pieno essendo esplosa a livello internazionale la sua fama di pittrice, fatto questo che la tiene molto impegnata non solo nel dipingere ma anche e soprattutto nel seguire le numerose esposizioni in Europa e oltre oceano che l’hanno vista protagonista, ricevendo numerosi premi prestigiosi per il suo contributo all’arte contemporanea ( ha esposto oltre che nel suo paese in Spagna, Germania, Italia, Austria, Francia, Gran Bretagna,Miami e New York )
Veronika si è avvicinata alla pittura e all’arte in generale fin dall’infanzia scoprendo la bellezza e il potere dell’arte e in particolare delle belle arti.
Al Liceo artistico si è innamorata della storia dell’arte e ha pensato di abbinarla allo studio del turismo, ma gli anni passano e Veronika si ritrova a dover fare i conti con il lavoro e la famiglia e l’arte ahimè è diventata quasi un hobby occasionale fino a quando recentemente l’arte è tornata a primeggiare nella sua vita permettendole di esprimere attraverso le sue opere quello che sente dentro.
Ma c’è di più, la pittura per Veronika è motivo di gioia, di piacere e soprattutto la capacità di saper cogliere in quello che la circonda quell’attimo fuggente capace di creare dentro di lei una sorta di ispirazione capace di far defluire all’esterno i suoi sentimenti che si riversano sulle sue tele.
Una frase del pittore francese Paul Gauguin che Veronika ama molto recitava “ chiudo gli occhi per vedere “ ed è proprio quello che avviene nel percorso creativo messo in atto da Veronika che avendo chiuso gli occhi per creare la sua opera manda attraverso le sue tele lo stesso invito a chi le guarderà, chiudete gli occhi e siate liberi di vedere ciò che volete!
Le suggestioni di Gauguin hanno messo fine al concetto che l’arte è imitazione della natura, ma soprattutto sono caduti i capisaldi della pittura impressionista, niente cavalletto e pittura “en plain air”.
Gli artisti ammirano ciò che li circonda capaci di saper cogliere quell’attimo fuggente che fanno proprio e memorizzano per poi nel proprio studio trasferire  le emozioni sulla tela.
Ed è proprio quello che ha fatto Veronika nel suo magnifico dipinto sull’autunno, realizzato nel suo studio il giorno dopo la sua passeggiata nel bosco.
La fantasia e i sogni giocano un ruolo molto importante nella vita di tutti noi perché ci aiutano a sopportare momenti ingombranti della quotidianità e a maggior ragione gli artisti attraverso le loro fantasie e sogni sanno come trasmettere su tela le emozioni che hanno vissuto dentro.
Veronika è un’artista poliedrica e ama provare e sperimentare nuove tecniche ma predilige dipingere su tela con colori acrilici e talvolta sulle tele scrive delle frasi in ceco per lo più indecifrabili quasi come se fossero delle annotazione scritte su di un diario, dei pensieri a voce alta per spronare chi guarda a comprendere il messaggio che vuole trasmettere il dipinto.
La vita di un artista non è molto diversa da quella di un comune mortale e quindi il famoso attimo fuggente non lo si coglie solo ammirando la natura con i suoi fiori e paesaggi meravigliosi ma talvolta capita di coglierlo guardando le bruttezze e le tragedie che ci circondano ogni giorno, ma Veronika nei suoi dipinti si prefigge di trasmettere a chi li guarda gioia e serenità con la speranza che uno di questi possa andare ad allietare la casa di un suo ammiratore.
Nel 2024 ha fondato insieme alla  pittrice Ivana D’Emilio  una società dedicata al sostegno delle arti e di questi tempi sta cercando una location per poter aprire una propria Galleria artistica.
Si dedica anche al volontariato che lei considera il modo più naturale per restituire qualcosa alla comunità.

Le sue opere sono visionabili e acquistabili tramite le sue pagine social

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Giuseppe Genta
journalist, Italy

Veronika Sekotová – Prisoner of Time
Veronika Sekotová – Soulmates
Veronika Sekotová -The Diary of a Woman
Veronika Sekotová – Barcelona

Paula Mikkilä from Finland, between past and present, a journey into art with a capital A

With great pleasure today I introduce you to the Finnish artist Paula Mikkilä born in Karvia, a hidden pearl of Finland surrounded by the wonderful rural landscapes of the Karvianjoki river, but resident in Tampere for over twenty years.
She graduated from the Department of Teacher Education at the University of Jyväskylä as a teacher specializing in fine arts and has dedicated a good part of her life to teaching as an elementary school teacher sharing much of her creative moments with children and teenagers.
During the summer holidays she attended art camps in Finland and abroad.
In the 80s she created a considerable quantity of oil paintings, then after her move to Tampere she devoted herself to bronze sculpture and for almost twenty years in the evenings after her school work she went to the foundry.
Bronze casting involves several stages, allowing for the production of a limited number of sculptures per year.
Working with bronze is not easy, but it’s incredibly rewarding, like the material itself, which, once transformed into a work of art, can convey incredible emotions.
Paula draws inspiration for her works from her surroundings: home, nature, animals, and people, who, once part of her creative process, tell stories and fairy tales that take on an imaginative life of their own.
For everyone, but even more so for an artist, time flies and perhaps unconsciously this is why Paula has given wings to many of her bronze figures.
After the foundry closed, the bronze works were replaced by ceramics and acrylic painting.
She has served as secretary and president in association activities related to the art world and is a member of Tampere Artist’s Association and  Jyväskylä Artists’ Association which are associations of professional artists.
Paula has been dedicating herself full time to her artistic activity for over ten years now, even though she began participating in exhibitions in Finland in the 1990s and continues to do so today, having recorded significant participations in group exhibitions in Finland and abroad (including Brazil) over the years, where she has obtained important awards, including the  Velázquez & Goya International Prize in Barcelona in the autumn of 2024 and the Leonardo da Vinci Prize in Milan in the spring of 2025.
She has traveled extensively to promote her art and she recalls her exhibition trips to Japan, Osaka, Rome and Venice as memorable, as well as her two summer artistic residencies in Matera, the city of stones in Italy.
Recently he has combined old photographs with his sculptures, a sort of connection between past and present where glass and bronze blend perfectly, giving greater lightness even to the heaviest sculptures thanks to a perforated surface.

Her  works are on sale through her social media pages or her  website

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Paula Mikkilä dalla Finlandia, tra passato e presente, un viaggio nell’arte con la A maiuscola

Con grande piacere oggi vi presento l’artista finlandese Paula Mikkilä nata a Karvia una perla nascosta della Finlandia circondata dai meravigliosi paesaggi rurali del fiume Karvianjoki, ma da oltre venti anni residente a Tampere.
Si è laureata presso il Dipartimento di Formazione Magistrale dell’Università di Jyväskylä come insegnante specializzato in belle arti e ha dedicato buona parte della sua vita all’insegnamento come insegnante di scuola elementare condividendo gran parte dei suoi momenti creativi con bambini e adolescenti.
Durante le vacanze estive ha frequentato campi d’arte in Finlandia e all’estero.
Negli anni ’80 ha realizzato una notevole quantità di dipinti a olio, poi da dopo il suo trasferimento a Tampere si è dedicata alla scultura in bronzo e per quasi un ventennio la sera dopo il lavoro a scuola è andata in fonderia.
La fusione del bronzo prevede diverse fasi, per cui è possibile produrre un numero limitato di sculture per anno; lavorare il bronzo non è semplice ma molto gratificante come il materiale stesso che una volta diventato opera sa trasmettere emozioni incredibili.
Paula per le sue opere trae ispirazione da ciò che la circonda: casa, natura, animali e persone che una volta entrate a far parte del suo processo creativo raccontano di storie e fiabe che assumono una vita propria e fantasiosa.
Per tutti, ma ancor di più per un artista il tempo vola e forse inconsciamente è per questo che Paula ha dotato di ali molte delle sue figure in bronzo.
Dopo la chiusura della fonderia, le opere in bronzo sono state sostituite dalla ceramica e dalla pittura acrilica.
Ha ricoperto il ruolo di segretario e presidente in attività associative legate al mondo dell’arte e fa parte dell’Associazione degli Artisti di Tampere e dell’Associazione degli Artisti di Jyväskylä che sono  entrambe associazioni di artisti professionisti.
Ormai sono oltre dieci anni che Paula si dedica a tempo pieno alla sua attività artistica anche se ha iniziato a partecipare alle mostre espositive in Finlandia negli anni’90 e continua ancora oggi facendo registrare nel corso di tutti questi anni significative partecipazioni a mostre collettive in Finlandia e all’estero ( tra cui il Brasile ) dove ha ottenuto importanti riconoscimenti tra cui vanno segnalati il Premio Internazionale Velázquez & Goya a Barcellona nell’autunno del 2024 e nella primavera del 2025 il Premio Leonardo da Vinci a Milano.
Ha viaggiato molto per far conoscere la sua arte e lei ricorda come memorabili i suoi viaggi espositivi in Giappone, Osaka, Roma e Venezia, così come le sue due residenze artistiche estive a Matera, la città dei sassi in Italia.
Recentemente ha unito vecchie fotografie alle sue sculture, una sorta di collegamento tra passato e presente dove vetro e bronzo si sposano perfettamente dando grazie a una superficie traforata più leggerezza anche alle sculture più pesanti.

Le sue opere sono in vendita tramite le sue pagine social o il suo sito web

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Paula Mikkilä Suomesta, menneisyyden ja nykyisyyden rajalla, matka taiteeseen isolla alkukirjaimella

Suurella ilolla esittelen teille suomalaisen taiteilijan Paula Mikkilä, joka on syntynyt Karvialla, Suomen piilotetussa helmessä Karvianjoen upeiden maaseutumaisemien ympäröimänä, mutta joka on asunut Tampereella yli kaksikymmentä vuotta.
Hän valmistui Jyväskylän yliopiston opettajankoulutuslaitokselta kuvataideopettajaksi ja on omistanut suuren osan elämästään opettamiseen alakoulun opettajana, jakaen suuren osan luovista hetkistään lasten ja nuorten kanssa.
Kesälomien aikana hän osallistui taideleireille Suomessa ja ulkomailla.
1980-luvulla hän maalasi huomattavan määrän öljymaalauksia, sitten muutettuaan Tampereelle hän omistautui pronssiveistoksille ja lähes kahdenkymmenen vuoden ajan hän kävi iltaisin koulun jälkeen valimossa.
Pronssin valamisprosessissa on useita vaiheita, minkä ansiosta vuodessa voidaan valmistaa rajoitettu määrä veistoksia.
Pronssin kanssa työskentely ei ole helppoa, mutta se on uskomattoman palkitsevaa, aivan kuten itse materiaalikin, joka taideteokseksi muuttuessaan voi välittää uskomattomia tunteita.
Paula ammentaa inspiraatiota teoksiinsa ympäristöstään: kodista, luonnosta, eläimistä ja ihmisistä, jotka tultuaan osaksi hänen luovaa prosessiaan kertovat tarinoita ja satuja, jotka alkavat elää omaa elämäänsä.
Kaikille, mutta vielä enemmän taiteilijalle, aika lentää, ja kenties tiedostamattaan juuri siksi Paula on antanut monille pronssiveistoksilleen siivet.
Valimon sulkemisen jälkeen pronssityöt korvattiin keramiikalla ja akryylimaalauksella.
Hän on toiminut sihteerinä ja puheenjohtajana taidemaailmaan liittyvässä yhdistystoiminnassa ja on jäsenenä Tampereen Taiteilijaseurassa ja Jyväskylän Taiteilijaseurassa, jotka molemmat ovat ammattitaiteilijoiden yhdistyksiä.
Paula on omistautunut kokopäiväisesti taiteelliselle toiminnalleen jo yli kymmenen vuoden ajan, vaikka hän aloitti näyttelyihin osallistumisen Suomessa 1990-luvulla ja jatkaa sitä edelleen.
Hän on osallistunut merkittävästi ryhmänäyttelyihin Suomessa ja ulkomailla (mukaan lukien Brasilia), joissa hän on saanut merkittäviä palkintoja, kuten Velázquez & Goya International Prize -palkinnon Barcelonassa syksyllä 2024 ja Leonardo da Vinci -palkinnon Milanossa keväällä 2025.
Hän on matkustanut paljon taidettaan mainostaakseen, ja hän muistelee mieleenpainuvia näyttelymatkoja Japaniin, Osakaan, Roomaan ja Venetsiaan sekä kahta kesäresidenssiä Materassa, Italian kivien kaupungissa.
Viime aikoina hän on yhdistänyt vanhoja valokuvia veistoksiinsa, mikä luo yhteyden menneisyyden ja nykyisyyden välille, jossa lasi ja pronssi sulautuvat täydellisesti yhteen ja antavat rei’itetyn pinnan ansiosta kevyemmän ilmeen jopa painavimmille veistoksille.

Hänen teoksiaan voi ostaa hänen sosiaalisen median sivuillaan tai verkkosivuillaan.

Paula Mikkilä – sculpture Fly my horse
Paula Mikkilä – Six installation
Paula Mikkilä – Village on the mountain

Sculptures

Ceramics

Paintings

Installations

Memories of Art exhibitions

 

Martina Uthardt from Finland send a hymn to the joy of living

With great pleasure today I introduce you to the Finnish artist Martina Uthardt, born in Malax, where she currently lives in this big village and welcoming of about 5000 inhabitants in Southern Ostrobothnia, where Swedish is spoken rather than Finnish (about 6% of Finns speak Swedish).
As a child, she followed her parents, who were development workers, to an agricultural school in Papua New Guinea, before returning to her beloved Finland.
After a 10-year stint running a photography agency specializing in portraits, Martina has dedicated herself fully to painting professionally since 2021.
Her experience as a photographer has undoubtedly given her a foundation in color and composition that has greatly benefited her as a painter.
She has experimented with various techniques but currently prefers acrylic painting with its possibilities for layering and variations that make each painting alive and unique in different lights.
Her passion for painting began at a young age, and her grandmother, appreciating her innate artistic talent, gave her her first watercolors. From then on, an incredible world opened up for Martina, where day after day she drew inspiration from her surroundings to share experiences and feelings of joy, peace, and comfort with others through her paintings.
It must be said that Martina was helped on this journey by being fortunate enough to live in a region of Finland that can be described in three words: nature, freedom, space.
When I first saw Martina’s paintings, I was struck by how this artist was able to perfectly represent the Finland I love so much.
Closing my eyes after admiring many of her abstract landscapes, which are not so abstract after all, I saw again, as if in a dream, those places I love so much, characterized by those vibrant changes in nature that are fully reflected in her works and which are the cornerstones of Nordic beauty.
Her works transcend mere artistic expression to become a form of meditation in which creativity is aimed at transmitting positive emotions, comfort and the invitation to fully appreciate the small joys that life gives us every day.
Her  landscapes, where broad and sinuous brush strokes tell us about gusts of wind on a field or the speed of water in a river, alternate with dream gardens featuring flowers portrayed with soft shades of pink, blue and lavender, but in both themes each painting seems to be an invitation to contemplation and therefore time seems to slow down.
Martina also has the gift of a flowing creativity, which allows her to paint daily, a fact that allows her to offer lovers of her works  a truly enviable portfolio, in terms of works available for purchase.
She has achieved truly significant sales figures in the United States where she is represented by the “Insel Island Gallery” but above all in Finland and the Nordic countries where her art is highly appreciated.
She has held numerous solo exhibitions in Finland and participated in several exhibitions organized by the gallery that represents her in Venice Beach, Los Angeles, and at the Google Campus in California.
Also noteworthy are the thematic exhibitions such as : “FLOW”, “HOPE”, “BLUE”, ”BLOSSOM”, “LIFE” e “INSPIRE”.
Martina has certainly made herself so appreciated on the contemporary art scene that her works have been included in three notable art books: Nordic Art Guide 2021, European Art Guide 2022, World Art Guide 2022, and in the splendid art book ART IDEAL volume 4, published by La Circle Foundation where 86 internationally renowned artists from all over the world showcase their unique way of painting.
Martina embraces the joy that shines through her work as she supports various charitable causes through her work, including Nordic Wildlife Care (in 2021) and Street Children in Nepal (in 2020, 2022, 2023, 2024).

Her works are available for sale through her social media pages or her website.

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Martina Uthardt dalla Finlandia manda un inno alla gioia di vivere

Con grande piacere oggi vi presento l’artista finlandese Martina Uthardt, nata a Malax, dove attualmente vive in questo grande e accogliente villaggio di circa 5000 abitanti nella Ostrobotnia meridionale, dove si parla lo svedese anziché il finlandese ( sono circa il 6% i finlandesi di lingua svedese )
Da piccola ha seguito i suoi genitori che erano operatori dello sviluppo in una scuola agricola in Papua Nuova Guinea, per poi ritornare nella sua amata Finlandia
Dopo una parentesi durata circa 10 anni in cui ha gestito un’agenzia fotografica specializzata in ritratti, Martina dal 2021 si è dedicata totalmente alla pittura in modo professionale.
Sicuramente la sua esperienza come fotografa le ha lasciato un background sui colori e sulla composizione che l’ha aiutata non poco come pittrice.
Ha sperimentato varie tecniche ma attualmente predilige la pittura acrilica con le sue possibilità di strati e variazioni che rendono ogni dipinto vivo e unico sotto diverse luci.
La sua passione per la pittura è nata da piccola e la nonna apprezzando questa sua innata predisposizione all’arte le ha regalato i primi acquerelli e da lì in avanti per Martina si è aperto un mondo incredibile in cui giorno dopo giorno ha tratto ispirazione da ciò che la circondava per consegnare agli altri attraverso i suoi dipinti esperienze e sentimenti come gioia, pace e conforto.
Bisogna dire che Martina in questo viaggio è stata aiutata dall’avere la fortuna di vivere in una regione della Finlandia che per descriverla nella sua interezza bastano tre parole: natura, libertà, spazi.
Quando ho visto per la prima volta i dipinti di Martina sono rimasto colpito da come questa artista abbia saputo rappresentare al meglio quella Finlandia che io amo alla follia e chiudendo gli occhi dopo aver ammirato molti dei suo paesaggi astratti che non sono poi così tanto astratti ho rivisto come in un sogno quei luoghi che tanto amo caratterizzati da quei vibranti cambiamenti della natura che si ritrovano appieno nelle sue opere e che sono i capisaldi della bellezza nordica.
Le sue opere trascendono la mera espressione artistica per diventare una forma di meditazione in cui la creatività è volta a trasmettere emozioni positive, conforto e l’invito ad apprezzare appieno le piccole gioie che la vita quotidianamente ci regala.
I suoi paesaggi dove pennellate ampie e sinuose ci raccontano delle folate di vento su di un campo o della velocità dell’acqua in un fiume, si alternano a dei giardini dei sogni in cui trovano posto fiori ritratti con tonalità tenui di rosa, blu e lavanda, ma in entrambe le tematiche ogni dipinto sembra essere un invito alla contemplazione e quindi il tempo sembra rallentare
Martina ha inoltre il dono di avere una fluente creatività, che le consente di dipingere giornalmente, fatto questo che le permette di offrire agli amanti delle sue opere un portfolio davvero invidiabile, in termini di opere disponibili per essere acquistate.
Ha raggiunto numeri davvero significati in fatto di vendite negli Stati Uniti dove è rappresentata dalla “Insel Island Gallery “ ma soprattutto in Finlandia e nei paesi nordici dove la sua arte è molto apprezzata.
Ha tenuto numerose mostre personali in Finlandia e ha partecipato a diverse mostre organizzate dalla Galleria che la rappresenta a Venice Beach,Los Angeles e al Google Campus in California.
Da segnalare poi le mostre tematiche come: “FLOW”, “HOPE”, “BLUE”, ”BLOSSOM”, “LIFE” e “INSPIRE”.
Certamente Martina si è fatta apprezzare sulla scena artistica contemporanea a tal punto da essere inserita con le sue opere  in tre libri d’arte di notevole importanza: Nordic Art Guide 2021, European Art Guide 2022, World Art Guide 2022, e nello splendido libro d’arte ART IDEAL volume 4, pubblicato da La Circle Foundation dove  86 artisti di fama internazionale provenienti da tutto il mondo mostrano il loro modo unico di dipingere.
La gioia che traspare dalle sue opere, Martina la fa sua nel momento in cui grazie alle sue opere si impegna a sostenere diverse cause benefiche quali  Nordic Wildlife Care  ( nel 2021) e Street Children in Nepal ( nel 2020,2022,2023,2024 )
Le sue opere sono in vendita tramite le sue pagine social o il suo sito web

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Martina Uthardt – Love life
Martina Uthardt – onde baciate dalla brezza

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Mari Knuuttila when painting becomes poetry

Mari Knuuttila near ” Abstract Woman “

With great pleasure I introduce you to the Finnish artist Mari Knuuttila born in Lapua, a town located in Southern Ostrobothnia and where she currently lives and creates her works in her studio.
Mari has been painting for about seven years, although her main profession is that of Chief Inspector at the State Administrative Agency, a role that requires strict compliance with laws and regulations.
Through painting, Mari has found a way to give free rein to her visual art, free from rules or pre-established patterns.
Her art is based on great professionalism and knowledge of various techniques, but guided by the intuition that drives her to create her acrylic and mixed-media paintings.
Intuition always guides her choice of colors which is revealed with soft colors to convey a sense of calm and serenity, while on the contrary strong emotions push her to choose vibrant and intense colors.
Mari is a multifaceted artist who paints abstract, figurative, and mixed media works on canvas.
She doesn’t use a specific color palette, but rather loves to explore a wide range of colors and textures, all of which are always inspired by the emotions and thoughts that pervade her at the time of creating the work.
Although Mari works full-time outside the art world, she holds a degree in Visual Arts and is President of the Lapua Art Association, a role that allows her to support the local art scene while also fueling her own inspiration through interaction with other artists.
Her dream is to bring collectors and art lovers together, both in Finland and internationally, to create a link between the world and her art.
For her, art is made up of four things: emotions, colors, imagination, and love. How could we disagree with her, given that these elements are so present in her works.
I especially love poetry, and when I first saw Mari’s works, I felt the same emotions I get when I read a poem.
A poet writes a poem and then delivers it to his readers, and this poem won’t have just one meaning, but can have many, one for each reader.
As if by magic, Mari’s paintings become like poetry in the eyes of those who observe them, and thus those who look at them can grasp elements that she herself had not foreseen, thus giving her creations a great evocative power.
In my case, looking at a painting by Mari I glimpsed something similar to a gondola in the fog which immediately brought my mind back to Venice and from here it was very easy to remember the film “Anonimo Veneziano” shot right in Venice (with Florinda Bolkan and Tony Musante) and to hear the soundtrack of the film again inside me which could only become the music of the first of my video stories dedicated to this extraordinary Finnish artist.
Mari has an enviable artistic career, having achieved significant international recognition. Her works have been exhibited at numerous international art events throughout Europe and the rest of the world, including Italy (Venice, Milan, Florence, Rome, Forlì, Palermo), Austria, Estonia, Spain, Turkey, and the United States (Times Square, New York).
Just this month of July the work “Red Sunset” participated in the International Exhibition of Visual Arts in Montecosaro (MC) in Italy, while among the next exhibitions in which it will participate in 2025 there will be the X International Art Biennial at Villa Farsetti in Santa Maria di Sala – Venice in October and the prestigious QIAF Art Festival in Doha, Qatar in December.

Her works are available for purchase through the numerous exhibitions she participates in or through her social media channels; many of her works have found their way into private homes, both through exhibitions and through commissions received on social media.
Therefore, you can request commissioned works remotely by contacting her through her social media pages.

Mari Knuuttila
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Mari Knuuttila – Mountain Glove

Mari Knuuttila quando la pittura diventa poesia

Con grande piacere vi presento l’artista finlandese Mari Knuuttila nata a Lapua, cittadina situata nell’Ostrobotnia Meridionale e dove attualmente vive e crea le sue opere nel suo studio.
Mari dipinge da circa sette anni anche se la sua professione principale è quella di Ispettore Capo presso l’Agenzia Amministrativa dello Stato, un ruolo che prevede il rigoroso rispetto di leggi e regolamenti e Mari attraverso la pittura ha trovato il modo per dare libero spazio senza regole o schemi prefissati alla sua arte visiva che è fatta di una grande professionalità e conoscenza delle varie tecniche ma guidata dall’intuizione che la spinge a creare i suoi dipinti acrilici e a tecnica mista.
Sempre l’intuizione guida la sua scelta dei colori che si palesa con colori tenui per trasmettere un senso di calma e serenità, mentre al contrario emozioni forti la spingono a scegliere colori vibranti e intensi.
Mari è comunque un’artista poliedrica che dipinge su tela opere astratte, figurative o miste in cui non utilizza una tavolozza di colori specifica ma ama spaziare tra un’ampia gamma di colori e texture il tutto sempre generato dalle emozioni e pensieri che la pervadono al momento della realizzazione dell’opera.
Nonostante Mari lavori a tempo pieno al di fuori del mondo dell’arte ha conseguito una Laurea in Arti visive ed è Presidente dell’Associazione artistica di Lapua, un ruolo che le consente di sostenere la scena artistica locale e al tempo stesso di alimentare la propria ispirazione attraverso un confronto con gli altri artisti; Il suo sogno sarebbe quello di avvicinare collezionisti e appassionati d’arte sia in Finlandia che a livello internazionale in modo da creare un trait d’union tra il mondo e la sua arte.
Per lei l’arte è fatta di quattro cose: emozioni, colori, immaginazione e amore, come non essere d’accordo con lei visto che nelle sue opere questi elementi sono ben presenti nelle sue opere.
Amo in particolar modo la poesia e quando ho visto per la prima volta le opere di Mari ho provato le stesse emozioni di quando leggo una poesia, un poeta scrive una poesia e poi la consegna ai suoi lettori e questa poesia non avrà un solo significato, ma potrà averne molti, uno per ciascun lettore.
Come per magia i dipinti di Mari diventano agli occhi di chi li guarda come una poesia e quindi chi li sta guardando può cogliere elementi che lei stessa non aveva previsto dando quindi alle sue creazioni un grande potere evocativo.
Nel mio caso guardando un dipinto di Mari ho intravisto tra le nebbie un qualcosa simile a una gondola che mi ha riportato immediatamente con la mente a Venezia e da qui è stato molto facile ricordare il film ” Anonimo Veneziano ” girato proprio a Venezia ( con Florinda Bolkan e Tony Musante ) e risentire dentro di me la colonna sonora del film che non poteva che diventare la musica della prima delle mie storie video dedicate a questa straordinaria artista finlandese.
Mari ha un percorso artistico invidiabile avendo  ottenuto significativi riconoscimenti a livello internazionale, le sue opere sono state esposte in numerosi eventi artistici internazionali in tutta Europa e nel resto del mondo, tra cui Italia (Venezia, Milano, Firenze, Roma, Forlì, Palermo), Austria,Estonia, Spagna, Turchia e Stati Uniti (Times Square, New York).
Proprio in questo mese di luglio l’opera “ Red Sunset “ ha partecipato alla Rassegna internazionale di Arte Visiva  di Montecosaro (MC) in Italia, mentre tra le prossime mostre a cui parteciperà sempre nel 2025 saranno in ottobre la X Biennale Internazionale d’Arte a Villa Farsetti a Santa Maria di Sala – Venezia  e nel mese di dicembre il prestigioso QIAF Art Festival di Doha, in Qatar.

Le sue opere sono acquistabili attraverso le numerose mostre a cui partecipa o attraverso i suoi canali social;  molte opere hanno trovato posto in case private, sia attraverso mostre ma anche tramite commissioni ricevute sui social media, per cui volendo è possibile richiederle dei lavori su commissione a distanza contattandola tramite le sue pagine social

Mari Knuuttila
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Mari Knuuttila – Kun maalaus muuttuu runoudeksi

On suuri ilo esitellä teille suomalainen taiteilija Mari Knuuttila, joka on syntynyt Lapualla, Etelä-Pohjanmaalla, ja jossa hän nykyisin asuu ja luo teoksiaan omassa ateljeessaan.
Mari on maalannut noin seitsemän vuoden ajan, vaikka hänen pääammattinsa on ylitarkastajana Aluehallintovirastossa, työssä, joka edellyttää tarkkaa lakien ja säädösten noudattamista. Maalaamisen kautta Mari on löytänyt tavan päästää irti säännöistä ja ennalta määrätyistä kaavoista – vapautuneen ilmaisun visuaalisessa taiteessa. Hänen taiteensa pohjautuu vahvaan ammattitaitoon ja erilaisten tekniikoiden hallintaan, mutta se syntyy ennen kaikkea intuitiosta, joka ohjaa häntä akryyli- ja sekatekniikkamaalausten luomisessa.
Intuitio ohjaa aina hänen värivalintojaan: pehmeät sävyt välittävät rauhaa ja seesteisyyttä, kun taas voimakkaat tunteet saavat hänet tarttumaan kirkkaisiin ja intensiivisiin väreihin.
Mari on monipuolinen taiteilija, joka maalaa abstrakteja, esittäviä ja sekatekniikkateoksia kankaalle. Hän ei käytä tiettyä väripalettia, vaan rakastaa tutkia laajaa värien ja tekstuurien kirjoa, jotka syntyvät aina hänen senhetkisten tunteidensa ja ajatustensa innoittamana.
Vaikka Mari työskentelee täysipäiväisesti taidealan ulkopuolella, hänellä on kuvataiteen opintoja ja hän toimii Lapuan Taiteilijaseuran puheenjohtajana, mikä mahdollistaa paikallisen taide-elämän tukemisen ja inspiroi häntä vuorovaikutuksen kautta muiden taiteilijoiden kanssa. Hänen unelmansa on tuoda taiteen keräilijöitä ja taiteen ystäviä yhteen niin Suomessa kuin kansainvälisestikin, luoden sillan maailman ja hänen taiteensa välille.
Hänen mukaansa taide koostuu neljästä elementistä: tunteista, väreistä, mielikuvituksesta ja rakkaudesta. Ja kuinka voisimme olla eri mieltä, kun nämä kaikki ovat niin vahvasti läsnä hänen teoksissaan.
Rakastan itse runoutta, ja kun näin ensimmäistä kertaa Marin teokset, koin saman tunteen kuin runoa lukiessani. Runoilija kirjoittaa runon ja antaa sen lukijoilleen – ja tämä runo ei saa vain yhtä merkitystä, vaan jokaiselle lukijalle omansa.
Samalla tavoin Marin maalaukset muuttuvat kuin runoudeksi katsojan silmissä: jokainen löytää niistä elementtejä, joita taiteilija itse ei ehkä ole tietoisesti suunnitellut, mikä antaa teoksille valtavan tulkinnallisen voiman.
Itse löysin eräästä hänen maalauksestaan jotain, joka muistutti gondolia sumussa – se vei mieleni heti Venetsiaan, ja siitä oli helppo muistaa elokuva “Anonimo Veneziano” (Florinda Bolkan ja Tony Musante), ja kuulla mielessäni elokuvan ikoninen ääniraita. Tämä sävelmä sopi täydellisesti ensimmäiseen videotarinaani, jonka omistin tälle ainutlaatuiselle suomalaiselle taiteilijalle.
Marin taiteellinen ura on kadehdittava, sillä hän on saavuttanut merkittävää kansainvälistä tunnustusta. Hänen teoksiaan on esitetty lukuisissa kansainvälisissä taidetapahtumissa ympäri Eurooppaa ja maailmaa, kuten Italiassa (Venetsia, Milano, Firenze, Rooma, Forlì, Palermo), Itävallassa, Virossa, Espanjassa, Turkissa sekä Yhdysvalloissa (Times Square, New York).
Juuri tämän heinäkuun aikana hänen teoksensa “Red Sunset” oli mukana kansainvälisessä taidenäyttelyssä Montecosarossa (MC), Italiassa, ja tulevia näyttelyitä vuonna 2025 ovat muun muassa X International Art Biennial Villa Farsettissa, Santa Maria di Salassa – Venetsiassa lokakuussa, sekä arvostettu QIAF Art Festival Dohassa, Qatarissa joulukuussa.
Hänen teoksiaan voi hankkia monien näyttelyiden kautta, joihin hän osallistuu, tai hänen sosiaalisen median kanaviensa kautta. Monet hänen teoksistaan ovat löytäneet tiensä yksityiskoteihin näyttelyiden tai somen kautta tulleiden tilausten ansiosta. Voit siis tilata myös yksilöllisiä tilaustöitä ottamalla yhteyttä hänen some-kanaviensa kautta.

Mari Knuuttila
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Mari Knuuttila – Ultramarine
Mari Knuuttila – Feels like summer
Mari Knuuttila – Golden silence
Mari Knuuttila – ” Lily ” was featured on the Times Square screen in New York
Mari Knuuttila – ” Lily ” featured on the screen of Times Square in New York

 

 

 

 

 

MaJ SJÖ dalla Finlandia porta con sé una ventata di positività

Con grande piacere vi presento l’artista finlandese Maj SJÖ  nata a Helsinki, dove ha uno space studio a Kaapelitehdas, il più grande centro culturale della Finlandia, ma attualmente vive a Espoo dove crea anche nel suo home studio.
MaJ ha ereditato la sua creatività e passione per il disegno dall’ambiente domestico, avendo la fortuna di trascorrere l’infanzia e di ricevere una educazione strettamente legate allo studio di architettura e design d’interni di suo padre, venendo così introdotta al mondo dell’interior design, dell’architettura e della creatività fin da piccola.
Nonostante ciò, gli studi e la sua carriera l’hanno portata inizialmente in altre direzioni fino a quando nel 2021 ha realizzato un sogno a lungo coltivato: provare la pittura a olio, che all’epoca per lei era nuova e sconosciuta e diventare quindi un’artista visiva.
Le sue opere hanno ricevuto non solo lusinghieri consensi ma anche notevoli richieste e così la sua carriera di artista è decollata, entrando in un mondo completamente nuovo.
Ho sempre sostenuto che per vivere una vita soddisfacente e appagante la differenza è sempre data dalla capacità di gioire delle piccole cose, quelle che veramente sono capaci di regalarci intensi momenti di gioia.
Quando ho visto per la prima volta le opere di MaJ ho capito subito come lei sia riuscita a cogliere e trasmettere nella sua arte tutti quei piccoli e grandi miracoli che la vita sa regalarci giorno dopo giorno.
La sua raccolta di opere sull’Archipelago e in generale su tutto ciò che è mare o acqua (del resto il suo cognome SJÖ in svedese significa lago/mare)  sa trasmettere emozioni incredibili e per chi come me ha vissuto la magia che sa trasmettere Hanko guardare i suoi dipinti che la ritraggono vuol dire rivivere momenti di gioia e serenità indescrivibili.
La Finlandia è stata riconosciuta per l’ottavo anno consecutivo come il paese più felice del mondo nel World Happiness Report 2025 e guardando i dipinti di MaJ non è difficile capire che la felicità abita proprio lì.
MaJ è un’artista poliedrica che sa trarre ispirazione dalle cose belle che la circondano: paesaggi, edifici, colori, luce e diverse emozioni positive; la pittura per lei è il suo modo di creare un’atmosfera in uno spazio, un elemento che attira lo sguardo e capace di donare all’osservatore energia positiva e un senso di benessere.
Dipinge principalmente con colori a olio e acrilici, ma usa anche acquerelli e inchiostro, tra le altre tecniche e non la si può etichettare in uno stile piuttosto che in un altro, la sua arte è varia e capace di esplorare sempre nuove tecniche e la sua filosofia di vita la porta a trasformare un cambiamento di tecnica o stile in una meravigliosa vacanza
Quello però che è sempre presente in ogni suo stile è la positività che MaJ cerca di trasmettere attraverso la sua Arte.
Accanto alla sua versatilità nella tecnica e nell’uso del colore lo stile delle sue opere si basa principalmente sull’intuizione del momento.
Negli ultimi quattro anni ha partecipato a numerose mostre e ha saputo costruire e gestire una rete di contatti sui social media.
Le sue opere hanno trovato posto in molte case private, sia attraverso mostre che tramite commissioni ricevute sui social media, per cui volendo è possibile richiederle dei lavori su commissione a distanza contattandola tramite le sue pagine social o suo sito web

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MAJ SJÖ from Finland comes with a breeze of positivity 

It is with great pleasure that I introduce you to Finnish artist Maj SJÖ, born in Helsinki, where she has a studio space in Kaapelitehdas, Finland’s largest cultural centre, but currently lives in Espoo where she also creates in her home studio.
MaJ inherited her creativity and passion for drawing from her home environment, having been fortunate enough to spend her childhood and receive an education closely linked to her father’s architecture and interior design studio, thus being introduced to the world of interior design, architecture, and creativity from an early age.
Despite this, her studies and career initially took her in other directions until in 2021 she realized a long-held dream: trying oil painting, which was new and unknown to her at the time, and thus becoming a visual artist.
Her works received not only glowing acclaim but also considerable requests, and her career as an artist took off, entering a whole new world.
I’ve always maintained that living a satisfying life is all about enjoying the little things, the things that truly bring us intense moments of joy.
When I first saw MaJ’s works, I immediately understood how she managed to capture and convey in her art all those small and large miracles that life can give us day after day.
Her collection of works on the Archipelago and in general on everything that is sea or water (after all, her surname SJÖ in Swedish means lake/sea) can convey incredible emotions and for those like me who have experienced the magic that Hanko can convey, looking at her paintings that portray her means reliving moments of indescribable joy and serenity.
Finland has been recognized as the happiest country in the world for the eighth consecutive year in the World Happiness Report 2025, and looking at MaJ’s paintings, it’s not hard to see that happiness lives right there.
MaJ is a multifaceted artist who draws inspiration from the beautiful things around her: landscapes, buildings, colors, light, and various positive emotions. For her, painting is her way of creating atmosphere in a space, an element that attracts the eye and can give the viewer positive energy and a sense of well-being.
She paints mainly with oil and acrylic colors, but also uses watercolors and ink, among other techniques, and cannot be labeled in one style rather than another.
Her art is varied and capable of always exploring new techniques, and her philosophy of life leads her to transform a change of technique or style into a wonderful holiday.
What is always present in all of her styles, however, is the positivity that MaJ tries to convey through her art.
Alongside her versatility in technique and use of colour, the style of her works is mainly based on the intuition of the moment.
Over the past four years, she has participated in numerous exhibitions and has successfully built and managed a network of contacts on social media.
Her works have found a place in many private homes, both through exhibitions and through commissions received on social media, so if you wish you can request commissioned works from her remotely by contacting her through her social pages or her website.

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Sandy beach Watercolor Summer 2025
Cognac flavored
Blossom bliss
Funky Lady

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Ulla Väisänen dalla Finlandia tra sogno e realtà!

Ulla Vaisänen artista finlandese

Con grande piacere vi presento l’artista finlandese Ulla Väisänen, nata a Nerkoo, Lapinlahti, un piccolo villaggio nel centro della Finlandia.
Attualmente Ulla vive a Jyväskylä, una bellissima città che offre la possibilità di vivere quella che io chiamo “ una vita alla finlandese “ dove la qualità della vita è sicuramente al primo posto nella scala dei valori per vivere una buona vita.
Ha studiato presso la Kuopio Academy of Design (Textile arte, designer) e pedagogia presso la Open University di Tampere
Non ci crederete ma Ulla da giovane dopo aver guardato il film “ La strada “ di Fellini si è innamorata dell’Italia e ha iniziato anche a studiare l’italiano.
Non so se la visione di questo capolavoro di Fellini, dove fantasia e realtà spesso si alternano, abbia influenzato in qualche modo anche la vena artistica di Ulla che ha iniziato a disegnare e dipingere da adolescente, certo è che la sua arte è un mix ben calibrato tra simbolismo, surrealismo e un po’ di realismo.
Guardando le sue opere mi sono venute in mente le parole pronunciate da Gustave Moreau ( precursore del simbolismo e surrealismo ) che Marcel Proust definì come “l’uomo che dipingeva i suoi sogni”, che della sua arte disse : “ credo solo a ciò che non vedo e unicamente a ciò che sento ”.
L’arte è sempre stata ben presente nella vita di Ulla che ha lavorato come insegnante d’arte e oggi che è in pensione ha molto più tempo da dedicare a questa sua passione e lo fa dipingendo con colori acrilici ma non disdegna di dedicarsi a ritratti e disegni intuitivi con delle matite colorate e pennarelli.
Nel 2011 ha realizzato le illustrazioni del libro per bambini “Reppuselässä” ( “ Su uno zaino “, ovvero come il piccolo Kalle ha imparato a dipingere un quadro ) di Minna KettunenUlla Väisänen, questo libro è basato su una storia vera che racconta la storia del famoso artista finlandese Pekka Halonen (nato a Lapinlahti nel 1865 e morto a Tuusula nel 1933) e del piccolo Kalle, suo fratello.
Dal 1997 ha iniziato a partecipare a numerose mostre collettive e dal 2003 ha cominciato a tenere le sue prime mostre personali, e la sua prossima mostra collettiva si terrà ad agosto 2025 a Jyväskylä, presso la galleria La Fiaba.
Tra le mostre collettive che le hanno dato maggiori soddisfazioni vanno citate : ECHO a Budapest e Peséli del 2011 in Ungheria; Galleria Fogga di Helsinki del 2017 e 2020; le mostre collettive virtuali del 2020 e 2021 organizzate da Colombia ed Ecuador durante il Covid.
I suoi lavori possono essere visionati e richiesti tramite i suoi canali social, Instagram ( ullamirjam ) e Facebook (Ulla Väisänen )

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Ulla Väisänen from Finland between dream and reality!

Ulla Vaisänen finnish artist

With great pleasure I present to you the Finnish artist Ulla Väisänen, born in Nerkoo, Lapinlahti, a small village in central Finland.
Ulla currently lives in Jyväskylä, a beautiful city that offers the opportunity to live what I call “a Finnish life” where quality of life is definitely at the top of the scale of values for living a good life.
Studied at Kuopio Academy of Design (Textile art, designer) and pedagogy at Tampere Open University
You won’t believe it but when she was young, after watching Fellini’s film “La Strada”, she fell in love with Italy and even started studying Italian.
I don’t know if the vision of this masterpiece by Fellini, where fantasy and reality often alternate, has somehow influenced the artistic vein of Ulla who began drawing and painting as a teenager, certainly her art is a well-calibrated mix of symbolism, surrealism and a bit of realism.
Looking at her works, the words of Gustave Moreau (precursor of symbolism and surrealism) came to mind, whom Marcel Proust defined as “the man who painted his dreams“, who said of his art: “I only believe in what I do not see and only in what I feel“.
Art has always been present in Ulla’s life, she worked as an art teacher and now that she is retired she has much more time to dedicate to her passion and she does it by painting with acrylic colors but she does not disdain dedicating herself to portraits and intuitive drawings with colored pencils and markers.
In 2011 she illustrated the children’s book “Reppuselässä” (“On a backpack”, or how little Kalle learned to paint a picture) by Minna KettunenUlla Väisänen, this book is based on a true story telling about the famous Finnish artist Pekka Halonen (born in Lapinlahti 1865– died in Tuusula 1933) and little Kalle was his brother.
Since 1997 she has started to participate in numerous group exhibitions and since 2003 she has started to hold her first solo exhibitions, and her next group exhibition will be held in August 2025 in Jyväskylä, at La Fiaba gallery.
Among the group exhibitions that have given her the most satisfaction are: ECHO in Budapest and Peséli in 2011 in Hungary; Fogga Gallery in Helsinki in 2017 and 2020; the virtual group exhibitions of 2020 and 2021 organized by Colombia and Ecuador during Covid.
Her works can be viewed and requested through her social channels, Instagram ( ullamirjam ) and Facebook ( Ulla Väisänen )

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Autumn

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Full moon
Libro per bambini “Reppuselässä” ( “ Su uno zaino “, ovvero come il piccolo Kalle ha imparato a dipingere un quadro )
Bagliori di sole sul lago
Aspettando la prossima estate

Gravina chiama e Ranieri risponde :No,grazie!

Benissimo, Spalletti è andato ma ora chi mette alla porta il presidente Gravina?
Stiamo parlando di un presidente che il 3 febbraio 2025  è stato rieletto alla presidenza della FIGC con il 98,68% dei voti!
Il buon Tavecchio nel 2018 per la mancata qualificazione ai mondiali si dimise ma l’attuale presidente forte della recente elezione plebiscitaria non ci pensa proprio, anzi dal suo punto di vista la umiliante sconfitta con la Norvegia lo costringe a restare al suo posto perché non si abbandona la nave  quando affonda!
Ma il calcio italiano non è da oggi che ha l’acqua alla gola, mentre il calcio in generale ha cominciato a boccheggiare da quando sono comparsi sulla scena i procuratori.
Bei tempi quando le partite si giocavano tutte alla domenica e noi si era incollati alle radioline per ascoltare “Tutto il calcio minuto per minuto” dove il mitico Bortoluzzi talvolta stemperava le intemperanze dei due galli del pollaio Ameri e Ciotti che giocavano ogni domenica il loro derby personale in quella che era una sana rivalità, sul chi commentava la partita più importante!
Mio nonno mi diceva sempre vedrai che il progresso porterà al regresso e detto fatto!
Oggi il campionato viene spalmato tra il venerdì e il lunedì, giocando anche quando di solito si pranza o si è a cena.
Una volta il calciomercato si teneva nel mitico hotel Gallia vicino alla stazione centrale di Milano dove tutti ( presidenti e dirigenti) potevano facilmente arrivare, tanto che in un film ci arrivó pure il mitico Oronzo Canà interpretato da Lino Banfi.
Oggi non si muove foglia se prima non si interpella il procuratore del giocatore che ha come imperativo categorico far avere al proprio assistito tutto quello che desidera sotto il profilo economico e della sistemazione abitativa.
Il calcio e non solo quello italiano è malato e non sarà facile trovare una cura per guarirlo a meno che non si ritorni al passato!
Ma un ritorno al passato non è ben visto da buona parte dei presidenti di club che nel frattempo hanno trasformato le società in vere e proprie aziende.
Una volta il presidente di un club era un appassionato di calcio ( Gadolla,Moratti padre,Mantovani ecc.) e usava la squadra come valvola di sfogo dalle sue attività produttive che gli permettevano di investire dei soldi per far grande la squadra.
Oggi ci sono dei presidenti che saltano come un grillo da una squadra all’altra ( uno su tutti Cellino passato con naturalezza dal Cagliari al Brescia ) o altri che di squadre ne hanno addirittura due (Napoli e Bari o Lazio e Salernitana) perché in termini economici due è meglio di una!
Poi vai a leggere i bilanci delle squadre e si fa fatica a non trovare bilanci in rosso di svariati milioni salvo rarissimi casi!
Il calcio non è più uno sport come lo si dovrebbe intendere ma è diventato un colosso economico dove come in un  grande circo Barnum c’è spazio per ogni genere di figurante!
Abbiamo campionati di serie A e B che pullulano di giocatori stranieri che arrivano a ricoprire in campo i 9/10 undicesimi della squadra e i giovani italiani trovano posto solo in panchina.
Ogni squadra ha una rosa di giocatori con cui potrebbe allestire due squadre per la gioia delle tasche dei procuratori!
Ma ritornando al presidente Gravina, la sua elezione con il 98% dei consensi e soprattutto l’essere l’unico candidato è un qualcosa che chiama in causa tutti i presidenti di club che lo hanno eletto perché è chiaro che tutti questi dirigenti o pseudo tali sono corresponsabili dell’agonia in cui versa il calcio italiano!
Il sistema è allo sbando e i giocatori chiamati in nazionale sono in molte squadre le riserve delle riserve per cui non è che non sentano il richiamo della maglia azzurra, non sono proprio preparati a giocare partite di un certo livello fatta eccezione per quei 4/5 elementi che sono protagonisti nei loro club di appartenenza ( Donnarumma,Barella, Retegui,Tonali)
Non bisogna quindi stupirsi più di tanto se un allenatore come Ranieri che di calcio giocato ( non parlato ) ne capisce abbia rifiutato l’offerta di Gravina.
Il sistema calcio in Italia deve essere cambiato radicalmente e magari lo si potrà fare dopo l’ennesima mancata qualificazione ai mondiali.
A questo punto tramontata la possibilità di avere Ranieri per salvare il salvabile chiunque potrà andare bene per fare da traghettatore da qui a quello che dovrà essere l’anno zero del calcio italiano, a quel punto o tutti si daranno una mossa per cambiare il sistema calcio o sarà inevitabile l’oblio per la nazionale.

SMØRREBRØD… qualcosa più di un panino

mappaGirando per le strade di Copenaghen nell’arco dell’intera giornata vi capiterà di venire a contatto con delle vere e proprie istituzioni culturali che hanno nutrito generazioni di danesi negli ultimi 80 anni, sto parlando dei tanti chioschi degli hot-dog (pølsevogn in danese) che sono disseminati un po’ ovunque e in particolar modo nei punti di maggior passaggio.
Un hot-dog è uno spuntino deliziosamente differente, si possono scegliere i vari condimenti : ketchup, senape, salsa remolade, cipolle arrostite o crude e volendo anche il tipo di pane.
Se l’idea dell’hot-dog non vi intriga più di tanto allora vi consiglio di assaggiare un altro pezzetto di vita quotidiana danese, lo Smørrebrød, il classico panino aperto che risale al XIX secolo e viene servito giornalmente in moltissimi ristoranti della capitale danese e nel nuovo mercato dello street food.
Lo Smørrebrød un tempo era molto popolare in tutte le classi sociali, sia tra gli agricoltori, sia tra gli operai fino alla ricca borghesia urbana, poi dopo un periodo di appannamento è riuscito a tornare ai fasti dei tempi passati grazie anche alla tendenza danese di riportare il focus sui piatti e ingredienti tradizionali.
Lo Smørrebrød è qualcosa più di un panino tanto che lo si può definire “ panino a sorpresa “, una sorta di sandwich o meglio panino aperto, un concept senza fronzoli di cui si è innamorata un’intera nuova generazione.
Nei ristoranti di Smørrebrød a Copenaghen sono centinaia le varietà di ingredienti e le combinazioni che rendono questi panini aperti una specialità unica, i panini non vengono imbottiti, ma decorati con aringhe, salsicce, uova, paté, salmone, gamberetti e tanto altro ancora dando a ciascuno la possibilità di crearsi il proprio unico e personale Smørrebrød.
Vi segnalo alcuni tra i più rinomati ristoranti di Smørrebrød a Copenaghen, ricordandovi che esiste una applicazione per il vostro smartphone che sarà in grado di segnalarvi i vari ristoranti sulla cartina del centro della capitale.

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Aamanns Etablissement
In questo ristorante Adam Aamann e il suo team servono degli Smørrebrød speciali e piatti classici danesi per pranzo. Inoltre ci sono schnapps e birra biologica locale da assaggiare.
Ida Davidsen Restaurant
Ida Davidsen è probabilmente il posto più celebre di Copenaghen per assaggiare uno Smørrebrød.
Il menu è lungo 140 centimetri, ma niente paura, lo staff vi aiuterà a scegliere il panino giusto per voi; molti degli smørrebrød portano il nome delle celebrity che si sono guadagnati questo onore! .
Orangeriet
Il ristorante si trova in un bellissimo edificio all’interno dei Giardini del Re, là dove un tempo c’era il ristorante stellato Geranium.
Orangeriet è un grazioso ristorante dove mangiare con calma uno dei gustosi Smørrebrød a pranzo e un’ottima entrecote o del foie gras durante la cena, volendo si può prendere solo un dolce o un caffè.
Restaurant Told & Snaps
In questo ristorante tradizionale si assaggiano le versioni classiche dello Smørrebrød accompagnate da degustazioni di schnapp (acquavite).
Restaurant Kronborg
A Copenaghen il ristorante Kronborg è noto soprattutto per i pranzi e le cene di Natale, ma lo consiglio per tutte le altre stagioni, proprio per assaggiare gli Smørrebrød.
Grøften
Uno dei ristoranti più antichi della città, si trova all’interno del Tivoli e propone, oltre agli Smørrebrød, molti piatti della tradizione danese.
Cap Horn
Si trova lungo Nyhavn, all’interno di uno dei bellissimi edifici colorati che contraddistinguono il canale, ed è un posto molto suggestivo, dato che mantiene lo stile e gli arredi originali.
È possibile pranzare, cenare e fare il brunch, i piatti son tutti fatti in casa e gli ingredienti sono biologici..
Restaurant Schønnemann
Schønnemann è uno dei ristoranti più antichi di Copenaghen, fin dal 1877 la proprietà invita i clienti ad assaggiare i suoi Smørrebrød, le aringhe e potenti schnapp ghiacciate.

MercArtino .. l’economia circolare del riuso

A Torino ha appena aperto MercArtino un meraviglioso show-room con oltre 2000 mq di esposizione in cui si possono trovare: vintage design, quadri antichi, oggettistica di pregio, mirabilia e abbigliamento griffato.
MercArtino per favorire una sana economia circolare del riuso ♻ offre anche la possibilità a chi fosse interessato di esporre nello show-room i propri oggetti al fine di poterli vendere.
Ad accogliervi nello show-room in via Brusnengo 5 A/B troverete Martina Genta che saprà illustrarvi le caratteristiche degli oggetti esposti e valutare con la dovuta attenzione e professionalità i vostri oggetti da mettere in vendita
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MercArtino
Via Brusnengo 5 A/B
( traversa di c.so Grosseto)
TORINO
📞 +39 011 7802084
mercartino@gmail.com
Per info e vendita
WhatsApp 3428666302

 

 

 

Segovia – il Mesonero Mayor de Castilla

CastillaSe avete in programma un viaggio in Spagna e nel vostro itinerario è prevista una sosta in Castilla y León, la comunità autonoma più estesa della penisola iberica e la terza dell’Unione Europea, vi consiglio caldamente di fare tappa a Segovia famosa per il suo acquedotto romano, ma anche per i suoi celebri maialini da latte, vale a dire maiali che sono stati alimentati solamente con latte materno e che non hanno più di tre settimane.
La Mesón de Cándido è un classico ristorante castigiano che si autodefinisce, non a torto, il “Mesonero Mayor de Castilla” e che dal 1886 delizia il palato dei suoi commensali con una cucina che ha mantenuto inalterata nel tempo tutta la sua classicità.
La Mesón de Cándido propone un menu alla carta ampio e variegato dove potrete trovare i piatti tipici della cucina spagnola e castigliana, tra cui : Jamòn de Guijuelo de Bellota, Tabla de quesos de Castilla y León, Menestra de verduras con Jamòn Ibérico, Bacalao en crema de ajo arriero, Gambas a la plancha, Pollo de Corral en pepitoria, Tarta de ponche csegoviano, Torrija de leche caramelizada; ma la comida che da sola vale il viaggio è lo spettacolare Cochinillo asado al estilo de Cándido.
Il Cochinillo è un maialino da latte che non ha più di tre/quattro settimane che viene condito solamente con burro, acqua e sale, prima di essere cotto in un forno a legna a una temperatura di 180° gradi per circa 40 minuti circa da ambo i lati.
Il maialino dopo essere stato preparato viene inserito in un tegame di coccio con sul fondo delle assi di legno che consentono durante la cottura alla carne di non attaccarsi al fondo del tegame.
Per sapere se il Cochinillo è tostato e croccante all’esterno e molto tenero all’interno ci si affida alle parole di Cándido: “quando colpiamo la pelle con le nocche e suona come la pelle di un tamburo”, la cottura è avvenuta correttamente.
Oltre alla bontà del Cochinillo la vera sorpresa è quella del rito con cui vi verrà servito, una presentazione che riveste quasi la stessa importanza della materia prima.

Il Cochinillo vi verrà presentato all’interno di un tegame di coccio da un cuoco armato di un comune piatto di ceramica e proprio con questo piatto il cuoco taglierà il maialino con una precisione quasi chirurgica, e il piatto terminata la sua funzione di trinciatore verrà scaraventato a terra dal cuoco in un gesto quasi liberatorio per augurare una buona comida ai suoi ospiti.
Questo modo un po’ insolito di servire il maialino è nato per una doppia casualità e lo si deve al celebre locandiere Cándido López che lo fece diventare di moda negli anni ’30.
Mentre stava presentando al tavolo ad alcuni clienti il Cochinillo, Cándido si accorse di aver dimenticato il coltello in cucina e fu allora che ebbe l’intuizione di tagliare il maialino con il bordo del piatto, dimostrando in tal modo anche l’estrema morbidezza e delicatezza della sua carne.
I commensali applaudirono e da quel giorno un aneddoto si trasformò in tradizione e quando questo modo di tagliare il maialino divenne ormai estremamente diffuso, in un’occasione, il piatto usato per il taglio scivolò di mano a Cándido e si ruppe in mille pezzi a terra, mentre i clienti applaudirono con entusiasmo, pensando che questo facesse parte della cerimonia di presentazione.
Da allora a Segovia non c’è alcun locandiere che si consideri tale che non imiti il maestro.
La città di Segovia ha voluto ricordare con una statua Cándido, un suo cittadino così particolare e all’avanguardia, che l’ha resa un centro gastronomico di prima grandezza in Castilla y León.
Il monumento a Cándido, Mesonero Mayor del Reino de Segovia (Grande locandiere del regno di Segovia), si trova all’incrocio tra le strade Ezequiel González e Sancti Espíritu e, non poteva essere altrimenti, lo ritrae nel momento in cui inizia a trinciare quattro maialini.

Mesón de Cándido
Plaza del Azoguejo, 5
Segovia