AgrieTour – 13° Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale

agri4Arezzo Fiere ospita fino a domenica 16 novembre la tredicesima edizione di AgrieTour, quello che viene considerato il primo evento in Italia dedicato al comparto del turismo rurale.
Da una recente analisi dell’Osservatorio dell’agriturismo di AgrieTour la crisi non ferma la vacanza in agriturismo.
Tra le mete più gettonate restano quelle più vicine alle città d’arte quindi quelle tradizionali della Toscana, dell’Umbria, delle Marche, del Veneto.
Molti anche gli stranieri che, sempre secondo l’Osservatorio di AgrieTour, arrivano in Italia scegliendo la soluzione della campagna (il 25%) e tra questi prevalenza dei giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, grazie a un notevole miglioramento del settore, che e’ in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell’avventura.
Il turista sceglie l’agriturismo per degustare la cucina e immergersi nella natura (38%), a seguire (16%) preferisce un’azienda dove provare un po’ tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l’agriturismo; seguono a distanza le preferenze per una vacanza incentrata sull’attività dentro e fuori l’azienda.
Se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiar sano (84%) e del risparmio (91%), gli agrituristi stranieri cercano nella vacanza in agriturismo la tranquillità (84%) e l’attenzione all’ambiente (79%).
Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%).
Le famiglie scelgono l’agriturismo per rilassarsi e degustare la cucina ma allo stesso tempo visitare attrazioni naturalistiche o storiche nei dintorni (36%) e fare attività nell’azienda (20% contro il 16% della media).
In Italia a oggi sono presenti oltre 20 mila agriturismi per un fatturato annuo che supera il miliardo di euro e il 45,1% di questi si trova nel Nord del Paese, il 34,4% nel Centro e il restante 20,5% nel Mezzogiorno.
In particolare, nelle regioni settentrionali e nel Mezzogiorno si concentra la percentuale più alta delle aziende con ristorazione (rispettivamente il 44,8% e il 32,1% del totale), mentre nell’Italia centrale è presente il 59,1% degli agriturismi con degustazione.
La Toscana resta la regione leader del settore con 4.074 aziende agrituristiche, seguita dal Trentino Alto-Adige con i suoi 3.229 agriturismi e dal Veneto (1.222), quarto posto per la Lombardia (1.132 aziende) e quinto per l’ Umbria (1.052).
Molto buone anche le cifre del Sud: la Calabria conta 466 strutture e la Sicilia 457.
Di tutto questo e di altro ancora si tratterà nel Salone dell’Agriturismo che da quest’anno presenta ai suoi visitatori la nuova sezione AgriLifeil piacere di vivere la campagna” dedicata a tutti coloro che amano e vivono la campagna, e che fanno del country life il proprio stile di vita.
In questa nuova sezione “il piacere di vivere la campagna” presenta i prodotti, le tecnologie e i materiali per la coltivazione, la cura e la gestione dello spazio verde attraverso esposizione, corsi, prove pratiche e dimostrazioni dedicate.
Altra sezione molto interessante è APIeTOUR dove accanto alle attrezzature apistiche proposte dalle principali ditte costruttrici del settore si potrà trovare la più completa esposizione di prodotti dell’alveare e derivati per consumi alimentari e cosmetici.
Numerosi eventi accompagneranno le giornate del Salone, dal Campionato di Cucina Contadina, al Festival Enogastronomico, dove le prelibatezze territoriali divengono ad Agrietour protagonisti della promozione del territorio, mentre il Cooking Show è il momento più atteso da tutti gli appassionati e amanti della gastronomia tradizionale del nostro Paese, dove gli Agriturismi e i Territori presenti alla manifestazione avranno la possibilità di presentare i piatti e i prodotti di eccellenza al pubblico di tecnici e appassionati.

Orari e modalità di ingresso:
Orario
09:30 – 20:00
Modalità d’ingresso:
Biglietto intero euro 6,00
Biglietto ridotto euro 3,00
(ragazzi 13/17 anni, possessori di coupon ridotto, pre-registrati)
Ingresso gratuito: possessori di coupon invito e bambini fino a 12 anni

Trieste Photo Days 2014 – Festival internazionale

TRIESTE2Fino a domenica 23 novembre 2014 Trieste ospita la prima edizione del Trieste Photo Days, un nuovo festival internazionale nato dalla cooperazione tra dotART e le principali associazioni culturali triestine che si occupano di fotografia e arti visive.
Sulla scia dei più importanti festival fotografici europei Trieste ospiterà un contenitore creativo internazionale che riunirà numerosi eventi collegati alla fotografia, un vero e proprio luogo d’incontro e scambio per fotografi professionisti e amatoriali, artisti, appassionati e curiosi; dieci giorni di mostre fotografiche dislocate in varie zone della città, workshop, incontri e conferenze a cura di prestigiosi fotografi italiani e stranieri, proiezioni, letture portfolio e altri eventi collaterali.
Il tema scelto dagli organizzatori per questa prima edizione è «Spazi»: uno sguardo attento e attivo alla fotografia in relazione allo “spazio dei luoghi”.
Numerosi gli eventi, dislocati in varie sedi e selezionati in collaborazione con il direttore artistico Giancarlo Torresani, docente di fotografia e critico fotografico.

MOSTRE
Tra le mostre in programma:
– “Sui tetti di Teheran” di Pietro Masturzo, vincitore del World Press Photo of the Year 2009 (dal 19/11 presso la Sala mostre Fenice);
– una personale della fotografa francese Alexandra Sophie;
– “The Horses of Revolution” del fotografo inglese Walther Rothwell, vincitore della categoria Stories & Portfolios al concorso URBAN 2014 (dal 14/11 presso Aqvedotto Caffè);
– “Inimmaginabile Iran” della slovena Anja Cop (dal 14/11 presso il Teatro dei Salesiani);
– la mostra collettiva con premiazione del concorso internazionale URBAN 2014 (15/11);
– la mostra Fotografia Zero Pixel (dal 17/11 presso la Biblioteca Statale di Trieste).
WORKSHOP
In calendario numerosi workshop fotografici:
– “Workshop Polaroid 8×10” a cura di Ennio Demarin (15/11 presso lo Studio Demarin);
– “Workshop Polaroid Manipulation” (18/11 presso la Biblioteca Statale di Trieste);
– “Workshop fotografia off-camera” (19/11 presso la Biblioteca Statale di Trieste);
“Workshop Collodion Wetplate” a cura di Marcus Gabriel (22/11 presso lo Studio MATTEOTTI32).
PROIEZIONI
Rassegna di multivisione con mostre fotografiche e proiezioni di audiovisivi:
– “Trieste incontra la Multivisione” (dal 14/11 pressi il Teatro dei Salesiani);
“Triestinità” di Ervin Skalamera (dal 14/11 presso TheArtPhotoGallery).
CONCORSI
Domenica 16/11 si svolgerà il “RemiTour fotografico”, una caccia al tesoro per fotografi a premi. Parallelamente, inizierà la quinta edizione del concorso fotografico “TRIESTE 2014 e le Province del Friuli Venezia Giulia”.

Trieste Photo Days 2014 è promosso a dotART in collaborazione con: Acquamarina, TheArtPhoto, Circolo Fincantieri-Wärtsilä, Circolo Fotografico Triestino, Circolo Ferriera di Servola sez. Fotografia, Officina Istantanea, Merlino Multivisioni, Photoclub AE, SMARTE.

Per maggiori informazioni:
http://www.triestephotodays.com/

5° edizione Sagra del Bollito – San Pietro in Casale

bollito3Nella Zona Artigianale di San Pietro in Casale presso “ Il Casale “ in via Ferrara 5 è iniziata la quinta edizione della Sagra del Bollito, un grande piatto della tradizione culinaria bolognese che viene riproposto nella sua versione originale con i diversi tipi di carne, dal muscolo alla coda, alla lingua, al cotechino e al guanciale, accompagnati da gustose salse, tra cui primeggia l’impareggiabile salsa verde a base di prezzemolo, capperi e aglio sminuzzati.
La Sagra è stata ideata dall’Associazione Cranvel ed San Pir in Casel per sostenere lo storico Carnevale tradizione che vive dal 1871, motivo per cui alcuni dei piatti del menù sono intitolati all’irriverente Sandròn Spaviròn, la maschera simbolo di San Pietro.
Il menu della Sagra offre:
ANTIPASTI – Nervetti con Cipolla e Fagioli
MINESTRE – Tortellini in Brodo di Cappone, Passatelli in Brodo di Cappone, Maltagliati in Brodo di Fagioli,Gramigna con Salsiccia
SECONDI – Bollito ed “Sandron Spaviron” (muscolo, coda, lingua, cappone, guanciale, cotechino, durelli, ovine, salsa verde, salsa ortaggina), Bollito di Maiale (zampetto, lingua, costolette, cotechino, salsa ortaggina), Trippa in ciotola, Grigliata Mista (salsiccia, coppone, pancetta e costolette), Castrato (Lombata e coscia), Salsiccia e Coppone
CONTORNI – Friggione, Patate fritte, Insalata e radicchio
VINI – Lambrusco ed Sandron Spaviron, Pignoletto ed Sandron Spaviron, Bonarda DOC Colli Piacentini, Pinot Bianco (Signore di Merlengo), “Glera” (Bianco frizzante in Caraffa)

Programma
Sabato 15 dalle 19:00 alle 22:30
Domenica 16 dalle 12:00 alle 14:30
Giovedì 20 dalle 19:00 alle 22:30
Venerdì 21 dalle 19:00 alle 22:30
Sabato 22 dalle 19:00 alle 22:30
Domenica 23 dalle 12:00 alle 14:30

Come arrivare :
Dall’Autostrada A13 Bologna-Padova è sufficiente uscire al casello di Altedo e svoltare a destra in direzione di San Pietro in Casale; superata la località Gavaseto si arriva ad un incrocio dove bisogna svoltare a sinistra (direzione BOLOGNA, Via Galliera Nord), avanti 300mt circa, si svolta alla seconda strada a destra in direzione del centro paese, quindi, si procede fino all’incrocio con Via Bologna, dove si svolta a sinistra e, avanti 100mt, si svolta ancora a sinistra su Via Ferrara.

 

Roma – Mostra retrospettiva Henri Cartier-Bresson

Henri_Cartier-BressonFino al 25 gennaio 2015 il Museo dell’Ara Pacis a Roma ospita la Mostra retrospettiva “ Henri Cartier-Bresson “ a cura di Clément Chéroux, precedentemente esposta al Centre Pompidou di Parigi.
La grande esposizione, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotta da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, viene presentata a dieci anni esatti dalla morte di Henri Cartier-Bresson.
Henri Cartier-Bresson (1908 – 2004) è uno dei più grandi fotografi del Ventesimo secolo, dotato di una straordinaria intuizione visiva che gli ha permesso di saper cogliere al volo i momenti più fugaci ma al tempo stesso più significativi di un’intera epoca, diventando di fatto uno dei più grandi testimoni della nostra storia e non a caso viene ricordato come “ l’occhio del secolo “.
La mostra copre il suo intero percorso professionale ed è il frutto di un lavoro certosino svolto dal curatore Clément Chéroux ( storico della fotografia ) nel corso di molti anni di studio nell’archivio di Cartier-Bresson.
Saranno oltre 500 le opere esposte, tra fotografie, disegni, dipinti e documenti; si potranno ammirare tutte le opere che lo hanno reso famoso ma anche molte immagini meno conosciute del grande maestro.

Museo dell’Ara Pacis
Orario Mostra “Henri Cartier-Bresson
Martedì-mercoledì: 9.00-19.00
Giovedì-domenica: 9.00-22.00
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima.

Biglietto d’ingresso
Biglietto solo mostra “Henri Cartier-Bresson” (ingresso da Via di Ripetta):
– Intero € 11,00
– Ridotto € 9,00

Calvin Klein – se porti la 42 sei “ curvy !“

Myla1E’ ancora Calvin Klein a scatenare le reazioni sdegnate dei frequentatori della rete che sono insorti contro l’ultima campagna pubblicitaria lanciata dall’azienda di moda per promuovere la linea over size “ Perfectly Fit  “.
L’azienda ha parlato di una vera e propria rivoluzione nell’affidare a Myla Dalbesio, una modella “ in carne “, il ruolo di protagonista che in passato fu nientemeno che della trasparente Kate Moss.
Gli internauti l’hanno presa decisamente male e francamente mi pare che la 27enne del Minnesota possa sembrare a prima vista tutto tranne una donna dalle curve burrose e con la classica pancettina di ordinanza.
La Dalbesio in una recente intervista a Elle ha detto di non sentirsi per nulla “ grassa ” ma di considerarsi una via di mezzo, non sufficientemente magra per stare con le magre e non abbastanza grassa per rientrare a pieno titolo nella categoria delle “ curvy ”.
Sommersa dalle critiche che gli sono piovute addosso l’azienda attraverso la sua portavoce ha prontamente precisato che lo scopo della campagna pubblicitaria appena lanciata è quello di comunicare che la nuova linea “ Perfectly Fit ”   è stata creata per celebrare e soddisfare al meglio i bisogni di ogni donna, e le relative immagini servono per confermare che la nuova linea è inclusiva e disponibile in diverse taglie e modelli.
Resta il fatto che una marea di internauti alla vista della Dalbesio nei manifesti pubblicitari si è rivolta in rete ( in particolar modo su Twitter ) per postare commenti negativi contro la modella e l’azienda, ree la prima di essere lontana dalle ragazze “ reali ” e la seconda di aver lanciato una campagna per nulla credibile!
La Dalbesio è inutile dire che nelle immagini promozionali appare bellissima, con un completo intimo nero, e la sua taglia 42 riferita in questo caso ad una ragazza alta di sicuro non meno di 175 cm non la si può considerare di certo una taglia forte ma al massimo una taglia normale.
Il mondo della moda di una figura normale, in quanto tale, non sa che farsene; la normalità non fa vendere perché non provoca reazioni ed ecco allora che ci si affida per stupire a chi è in grado di farlo come la Drag Queen Conchita Wurst oppure a modelle dalle misure quasi sempre contro natura, il tutto condito da una buona dose di Photoshop capace di promuovere al meglio modelli impossibili da raggiungere.
Solo i grandi marchi possono permettersi il lusso di presentare a volte dei capi normali, mentre le aziende che devono trovare spazio, talvolta anche sgomitando, non possono che andare alla continua ricerca di elementi di novità come quello appunto di far passare una taglia 42 come ultrasize; del resto come non ricordare le dure polemiche suscitate dalla campagna di Victoria SecretsPerfect Body “, con modelle taglia 38 e per la quale fu lanciata anche una petizione online a cui il marchio di lingerie non ha mai dato risposta.
Comunque, io sto con le curvy, quelle vere però!

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Roma – In mostra le opere di Norman Rockwell, l’artista della gente

norman3Palazzo Sciarra a Roma dall’11 novembre all’8 febbraio 2015 ospita la mostra American Chronicles: The Art of Norman Rockwell.
La mostra è un importante tributo a Norman Rockwell ( 1894 – 1978 ) che ha interpretato settant’anni di storia americana attraverso manifesti, copertine di giornali, oli su tela e fotografie.
Tra le opere provenienti dalle collezioni del Norman Rockwell Museum di Stockbridge vi sarà anche la raccolta completa delle 323 copertine del The Saturday Evening Post a testimonianza della quasi cinquantennale collaborazione dell’artista con il celebre magazine. Promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dal Norman Rockwell Museum di Stockbridge, Massachusetts, USA e dalla Fondazione Roma Arte-Musei, in collaborazione con la Fondazione NY e la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, la mostra è curata da Stephanie Plunkett ( Chief Curator del Norman Rockwell Museum ) e Danilo Eccher ( Direttore della GAM di Torino ).
L’artista ha descritto dagli anni Dieci agli anni Settanta molti dei sogni, ideali e speranze degli americani e lo ha fatto attraverso illustrazioni capaci di arrivare più al cuore che alla mente, con personaggi che risultano al tempo stesso familiari e capaci di trasmettere positività.

Orari:
Lunedì ore 15.00 – 20.00
Dal martedì al giovedì e domenica ore 10.00 – 20.00
Venerdì e sabato 10.00 – 21.00
La biglietteria chiude un’ora prima

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Svezia – week end con Safari all’astice!

safari3I crostacei della Svezia occidentale sono tra i migliori al mondo grazie alla lunga maturazione nelle acque fredde e durante il mese di novembre sia pescatori professionisti che privati, escono con le loro barche lungo la costa a nord di Göteborg, Bohuslän, per gettare le nasse nel mare sperando in una ricca raccolta.
Se siete amanti dell’astice e dei frutti di mare in genere vale la pena di fare un pensierino a un week end in Svezia e più precisamente nella zona di Göteborg dove pescatori, ristoranti e alberghi della regione propongono pacchetti weekend all’insegna dell’astice in diversi paesini pittoreschi.
safari4Göteborg sarà la città di partenza per raggiungere i vari paesini lungo la costa, la seconda città della Svezia, è una città molto giovane e dinamica dove la maggior parte delle attrazioni, negozi e ristoranti sono raggiungibili a piedi, inoltre è anche una della destinazioni culinarie più apprezzate della Svezia (con 4 ristoranti stellati) grazie ai sempre più numerosi chef innovativi e agli ingredienti di alta qualità.
Volendo si può prenotare un pacchetto che combina un soggiorno di relax sul mare a Fjällbacka dove vivere il safari all’astice oppure soggiornare direttamente nella vivace Göteborg presso il grande hotel Gothia Towers situato vicino a diversi attrazioni e a quartieri molto frequentati la sera (e il cui sky bar serve i panini ai gamberetti più grandi della Svezia!).
Il pacchetto include:1 pernottamento a Fjällbacka e 1 a Göteborg, safari all’astice, 1 pranzo e 2 cene, e ha un costo di circa 350 euro a persona.
Per informazioni e prenotazioni cliccare qui

mercatoIl miglior posto dove acquistare i frutti di mare a Göteborg è il mercato del pesce ” Feskekörka ” risalente al 1874, con numerosi pescivendoli e due ristorantini tra cui il ristorante Gabriels fisk -o skaldjursbar, gestito da Johan Malm, esperto di ostriche e campione del settore.
Altri ristoranti specializzati in pesce e frutti di mare sono Fiskekrogen , Lilla Torget 1, Sjömagasinet (una stella Michelin), Adolf Edelsvärds gata 5, Sjöbaren i Haga, Haga Nygata 25.

luckanMentre per un pranzo fast food tipico della zona, vi suggerisco di provare “ Strömmingsluckan ”, carrettino ambulante,che serve aringa fritta in burro servita sul pane o con purè di patate e si trova in  Magasinsgatan 17.

 

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COME ARRIVARE
Per raggiungere Göteborg dall’Italia si vola non stop con la Ryanair da Orio al Serio (Bergamo) e da Roma (Ciampino) 2-3 volte a settimana (tutto l’anno).
Con la Norwegian da Roma (Fiumicino) 2 voli non stop alla settimana.
Con la SAS si raggiunge Göteborg via Copenaghen ogni giorno da diversi aeroporti italiani.
Il modo più veloce e facile per arrivare da Göteborg a Fjällbacka e Smögen è in macchina ( circa 1h e 30 min).

TACCHI A SPILLO… sì GRAZIE!

Per la prossima stagione la moda ha sentenziato che a farla da padrona saranno le scarpe con il tacco alto, anzi altissimo .. almeno 14 centimetri, per la gioia di tutte quelle donne che amano affidare i loro piedi a siffatte altezze e per gli uomini, che inevitabilmente si godranno lo spettacolo, perché se è vero come è vero che Angelina Jolie in Nike e tuta è sexy, è altrettanto vero che lo è dieci volte di più in tacchi alti e gonna.
Le scarpe a volte sono per la donna molto di più di un indumento o accessorio femminile, sono un qualcosa con cui la donna entra in confidenza, per chi le ama diventano parte integrante della propria vita, la scelta della scarpa con cui uscire al mattino il più delle volte corrisponde allo stato d’animo con cui si affronterà la giornata e le scarpe per di più sono tipicamente femminili perché la civetteria e la seduzione sono femminili e nulla è più femminile di un paio di tacchi alti.
Tra l’altro, molti uomini non lo sapranno ( perché dovrebbero saperlo le donne ) ma i tacchi a spillo fanno bene al sesso e a dirlo non sono una congrega di feticisti o di voyeur ma lo studio di una scienziata italiana la dott.ssa Cerruto che ha pubblicato un interessantissimo saggio in proposito, sulla autorevole rivista scientifica britannica “ European Urology”.
Gli uomini non lo sanno perché non sono loro i fruitori dei benefici emanati dai tacchi a spillo, in quanto gli stessi non fungono da ” stimolatori ” per l’eccitazione maschile, ma al contrario proprio di quella femminile.
high8La dott.ssa Cerruto è arrivata a questa conclusione testando l’attività elettrica prodotta dalle pelvi a seconda di come si è posizionato il piede femminile in una campionatura di donne al di sotto dei 50 anni.
Incredibile ma vero i risultati dicono che le donne che indossano scarpe a stiletto con un tacco non inferiore ai 7 cm. dimostrano di avere un migliore allineamento e capacità di contrazione dei muscoli pelvici, fatto questo che induce ad una maggiore eccitazione ed intensità del piacere.
Quindi se non vi siete mai avventurate sul ” tacco 10 ” ora avete un motivo in più per farlo e se siete preoccupate per l’andatura un po’ goffa ” da principiante ” che potrebbe accompagnarvi all’inizio c’è un libro ” How to walk in High heels ” ( come camminare con i tacchi alti ) di Camilla Norton con illustrazioni di Natasha Law, edito nel Regno Unito che è li pronto a darvi una mano per mettervi a vostro agio e camminare sicure e rilassate anche con i tacchi a spillo.
Buona camminata!!!

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Svezia – ABBA The Museum per un tuffo nelle atmosfere seventies

abba3Se siete dei nostalgici delle atmosfere seventies potreste aver trovato il vostro nuovo tempio in Svezia a Stoccolma , dove nell’isoletta di Djurgården, proprio a pochi passi dagli studi di registrazione dove tutto iniziò, da poco più di un anno ha aperto ABBA The Museum, museo dedicato al quartetto svedese.
Nel mese di settembre il Museo ha festeggiato il mezzo milione di visitatori in poco più di 16 mesi di apertura e la fortunata visitatrice è risultata essere la francese Laurence Siby di 38 anni in vacanza a Stoccolma con la famiglia e proveniente da Malta dove attualmente vive; a lei è stata consegnata una “ Congratulations card “ e un Golden ticket che le consentirà l’ingresso gratuito a vita.
Abba500Se l’idea vi intriga e pensate di poter programmare un week end all’insegna della musica sappiate che vi aspettano 5 piani per 2mila metri quadrati di ricordi tra stivali, pailettes e dischi di platino, un viaggio interattivo attraverso una delle vicende di maggior successo nella storia della musica.
Potrete avvicinarvi alla band sperimentando in prima persona come ci si sente ad essere il quinto membro degli ABBA, salire sul palco insieme con gli storici componenti del gruppo, entrare al Polar studio e indossare i leggendari costumi degli ABBA, e molto altro ancora.
Agnetha, Benny, Björn e Frida raccontano le loro storie personali legate alle vicende del gruppo attraverso l’audio-guida del museo.
abba5ABBA The Museum si propone di conferire alle proprie mostre il carattere più interattivo possibile, ad esempio, vi è un pianoforte self-playing direttamente collegato allo studio di Benny, se il visitatore è fortunato, la luce rossa lampeggia e il pianoforte (cioè Benny) inizia a suonare.
Il museo fornisce un quadro completo della band, della musica e dell’incredibile successo che hanno vissuto negli anni ’70 e ’80, è una sorta di documentario musicale di tipo esperienziale che invita il visitatore a stare sia dietro le quinte che sopra e sotto il palco.
La visita al museo inizia con un film di Jonas Åkerlund, che viene mostrato in una sala cinematografica a 360°, quindi si prosegue il percorso andando al parco Gamleby Folkets Park, che simboleggia l’inizio della carriera del gruppo negli anni ’60.
abba6La mostra procede poi passando per Brighton nel 1974, la casetta adibita alla scrittura delle canzoni d’autore sull’isola di Viggsö, l’ufficio di Stig Anderson, l’atelier di sartoria di Owe Sandström, i palcoscenici di tutto il mondo, la cucina di Björn e Agnetha, e il leggendario Polar studio.
Il visitatore compie tutto questo viaggio insieme a Björn, Agnetha, Frida e Benny, che tramite l’audio-guida del museo raccontano la storia degli anni passati in ABBA, sviluppata in collaborazione con Catherine Johnson, sceneggiatrice del film Mamma Mia!
Curatrice della mostra è l’ex stilista del gruppo Ingmarie Halling.

Orari di apertura: Lun/Mar dalle 10 alle 18 – Mer/Ven dalle 10 alle 20 – Sab/Dom dalle 10 alle 18
Biglietti: Adulti: € 23 (195 SEK) Ragazzi 7/15 anni: € 6 (50 SEK)

Per maggiori informazioni e ticket :
http://www.abbathemuseum.com.

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Come arrivare a Stoccolma:
Stoccolma si raggiunge in 2 ore 30 minuti in aereo: voli non stop con la SAS da Milano e da diverse città via Copenaghen; con Norwegian e Ryanair non stop da Roma e con Ryanair anche da Milano (Bergamo); buoni collegamenti con Air Berlin via Berlino.

Ungheria – Siete in cerca dell’erede maschio? Bevete Somlò…

somlo1Siete due giovani sposini e intendete mettere in cantiere il vostro erede maschio… allora non vi resta che farvi un viaggetto nella zona di Somlò, nei pressi di Badacsony ( Lago Balaton ), la più piccola regione vinicola dell’Ungheria, estesa su un territorio di appena 500 ettari.
Qui i vigneti coprono il versante meridionale del monte Somlò Hegy, a nord della cittadina di Badacsony.
Le condizioni climatiche della zona sono particolarmente favorevoli alla viticoltura e concorrono alla produzione di vini bianchi di alta qualità, tra i quali spicca il Somlòi Furmint.
Insediamenti umani sorsero qui già nell’età del bronzo, ma la coltivazione della vite iniziò con i romani, successivamente eccellenti produzioni furono ottenute dai monaci Benedettini, i quali, sfruttando l’appassimento delle uve (fenomeno abituale su questi colli molto soleggiati), giunsero a competere in qualità persino con il famoso Tokaji.
wines-tornai-classicUsato infatti, a partire dal Settecento, anche come medicina dagli abitanti della zona che non disponevano di farmacia, il vino di Somlò venne molto apprezzato dagli Absburgo, fino a ricevere la curiosa denominazione di « vino della prima notte di nozze » ( nászéjszakák bora in ungherese ) perché, secondo la tradizione, chi ne avesse bevuto avrebbe avuto sicuramente figli maschi.
Le cantine si trovano sulla strada che conduce alla fortezza di Somlò, cioè nei paesini di Somlòvàsàrhely, Somlòhegy, Somlòszôlôs, Somlòjenô, Doba, altrettante mete dell’omonima strada del vino.

Per visite e degustazioni è necessario prenotare in anticipo.

Per informazioni: Tel/fax: 0036.88.278079
mail: hallapince@invitel.hu   celldomolk@tourinform.hu

Per acquisti on-line:
www.kreinbacher.hu
www.tornaipince.hu
www.somloi.hu

naszejszaka-bor

un giornalista in viaggio che non sopporta gli ombrelli