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Irlanda – 11th Connemara Mussel Festival – Tullycross, Renvyle – Co.Galway

connemara-mussel-festival-12Nel Connemara fino al 1° maggio nel magnifico scenario offerto dalla Wild Atlantic Way, si terrà la 11° edizione del tradizionale “Connemara Mussel Festival”, un festival nato originariamente con l’intento di promuovere l’eccellenza dei muscoli della Killary Harbour e diventato oggi un importante appuntamento per assaggiare i prodotti locali, per godere dei magnifici paesaggi che solo il Connemara può regalare e per ascoltare ogni sera dell’ottima irish music nei pubs locali.
Durante la manifestazione alcuni tra i più importanti chef irlandesi mostreranno le loro abilità culinarie, mentre amanti della cucina si cimenteranno nel concorso di cucina per amatori.
Vi sarà anche un ricco country market dove si potranno trovare i migliori prodotti dell’artigianato e della gastronomia locale.
La manifestazione si chiuderà la sera del 1° maggio con il Gala Dinner, che quest’anno si terrà presso il ristorante del Renvyle House Hotel (Tickets €45 con prenotazione obbligatoria).
La storia narra che i muscoli furono coltivati in Europa già dal 1235 quando un marinaio irlandese Patrick Walton, naufragato nella Baia d’Aiguillon lungo la costa atlantica francese, scoprì la loro esistenza.
Patrick li trovò attaccati ai pali delle reti mentre stava tentando di catturare dei pesci e ingegnandosi mise in pratica una tecnica che diventò di fatto il primo metodo di produzione di mitili, ora conosciuto come il ‘bouchot‘.
Questo metodo di coltivazione fu usato da allora con successo in Francia e ogni anno a giugno si tiene il Moulstock music festival proprio per celebrare la produzione di muscoli tipica di questa regione francese.
In questa 11° edizione gli organizzatori del Connemara Mussel Festival hanno invitato una delegazione della regione francese Charente-Maritime con l’intento di creare una partnership economico-culturale.
La miticoltura è iniziata nella Killary Harbour nel 1980; la baia ideale per la coltivazione dei mitili su corda, si presenta come un fiordo naturale lungo 15 km e largo 0,7 km, con una profondità media di 15 metri.
Ogni anno Killary Harbour produce fino a 2000 tonnellate di mitili corda, fornendo occupazione alla popolazione locale.
connemara-mussel-festival-mairin-ui-chomain-1Tra i giudici della competizione vi sarà Máirín Uí Chomáin, autrice di libri di cucina e nativa del Connemara, che segue il festival dalla prima edizione.
Máirín Uí Chomáin, ha pubblicato un bellissimo libro “Irish Mussel Cuisine“ ispirato al Connemara Mussel Festival e diventato in breve un autentico Must per chi ama mangiare e cucinare i muscoli.
L’idea di organizzare il Connemara Mussel Festival venne agli organizzatori una sera di primavera di undici anni fa, mentre se ne stavano seduti davanti al fuoco acceso a bere una pinta di birra al Paddy Coynes Pub.
Uno dei ragazzi del luogo entrò con un secchio pieno di muscoli appena raccolti dai filamenti e ci volle un attimo per portarli in cucina e cuocerli con una spruzzata di aglio, olio d’oliva e un po’ di crema.
Una serata piatta si trasformò in una bella sera di festa con tanta buona musica e dell’ottima birra spillata per accompagnare gli squisiti muscoli appena cucinati.
Sarà stata la bontà dei muscoli o l’euforia trasmessa dalla birra, detto fatto nacque l’idea di trasformare quella festa per pochi in una festa per tutti … The Connemara Mussel Festival!

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Il libro è in vendita al prezzo di €8 presso il Festival Office o sul sito web della manifestazione.

Connemara Mussel Festival
Tullycross, Renvyle
Co. Galway, Ireland

Per maggiori informazioni:
www.connemaramusselfestival.com
connemaramusselfest@gmail.com

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Fotografa ufficiale del Festival è Aoife Herriott
http://aoifeherriottphotography.com/

Dublino – CHRISTMAS ON THE SQUARE a Merrion Square

Fragranze White Musk

Merrionlocandina1Merrion Square il cuore della Dublino georgiana, uno dei tesori culturali irlandesi, ospiterà sabato 28 novembre dalle 10 alle 17 per un giorno “Christmas on the Square“ dove si troverà il meglio dei prodotti del design irlandese e della gastronomia artigianale.
Il punto nevralgico del Natale in piazza sarà al No.45 Irish Architectural Archive dove saranno presentati originali prodotti dell’artigiano tipico irlandese e una vasta selezione di cibi rigorosamente “Irish”.
Sin dal 1762, Merrion Square ha rappresentato la raffinatezza irlandese, l’eccellenza architettonica, il vivere elegantemente e l’illuminata pianificazione urbanistica.
Una piazza che è un viaggio stesso attraverso l’arte, la letteratura, la musica, la storia e l’architettura irlandesi e che per questo non smette di attirare folle di visitatori lungo l’intero arco dell’anno.
I suoi architetti la concepirono per essere la più grandiosa delle molte piazze georgiane di Dublino. Circondata su tre lati da splendidi edifici settecenteschi, il quarto lato è chiuso dai giardini di Leinster House, la National Gallery of Ireland e il National History Museum, mentre al centro della piazza si stende un altro grande giardino verdeggiante.
Molte tra le più importanti istituzioni politiche, scientifiche e culturali dell’Isola di Smeraldo hanno sede qui da tempo.
Il Parlamento Irlandese si riunisce a Leinster House, mentre la piazza è anche sede dell’Irish Georgian Society, il Traditional Music Archive, l’Irish Architectural Archive e la Royal Society of Antiquaries.
La piazza ha una storia affascinante, in gran parte grazie ai molti residenti eccellenti che qui vissero anno dopo anno e la cui presenza è attestata da decine di targhe che segnalano i vari artisti, scrittori e pensatori che qui trascorsero parte della loro vita.
Oscar Wilde trascorse la sua infanzia al No.1, mentre Bram Stoker, autore di Dracula, fu assiduo frequentatore del salotto di Lady Wilde.
WB Yeats dimorò al No.82 e il leader politico Daniel O’Connell al No.58, mentre la famosa stilista di moda Louise Kennedy ha il suo atelier sulla prestigiosa piazza dove al No.56 offre una rara opportunità per uno shopping di grande qualità, non solo di moda ma anche di raffinata oggettistica.
Ogni domenica, collezionisti e creativi si danno appuntamento nella piazza per la Merrion Square Open Air Art Gallery, una tradizione dublinese assai popolare che offre in vendita un’ampia varietà di opere originali, esposte sulla cancellata del parco.
Ma vediamo cosa si può trovare a Christmas on the Square:
– al No.45 Irish Architectural Archive saranno in mostra prodotti dell’artigianato tipico irlandese ed esporranno i loro prodotti: A Box For My Treasure, Bold Bunny, BrickBear Clothing, Clarke’s of Dublin, EkoTree, Elks, Fawn, Jennifer Slattery Textiles, KaroArt, Liadain Aiken Knitwear, Little Hill Designs, Magic Forest Toys, Making Things Look Better, Roads, The Saturday Workshop, Snow and Superfolk.
– sempre al n°45 troverete una selezione di prodotti gastronomici tipicamente irlandesi presentati da questi espositori: Ballyhoura Mountain MushroomsBurren SmokehouseClonakilty Chocolate, Corleggy Cheese, The Dublin Honey Project, Mungo Murphy’s Seaweed Company, The Merrion Pantry, Wildflour Bakery, and Wild Irish Foragers & Preserves.
Ma è al Number Twenty Nine che sarà festa grande per i bimbi visto che dalle 11 alle 16 ci sarà Santa on the Square, con Babbo Natale che si farà trovare per la delizia di tutti i bambini circondato dall’atmosfera tipicamente georgiana al Number Twenty Nine del Georgian House Museum in Fitzwilliam Street Lower, prima di partire per il Polo Nord dove si preparerà per il suo viaggio nella notte di Natale.
L’entrata è libera, non è necessaria la prenotazione ma i posti potrebbero essere limitati

Per maggiori informazioni e programma dettagliato:
www.merrionsquare.ie
Per volare in Irlanda
Aer Lingus

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Halloween il carnevale di una notte

strega_5Molti la considerano un’americanata altri invece un’occasione per divertirsi, per uscire dalla quotidianità dando sfogo alla stravaganza.
La notte di Halloween in fondo è il carnevale di una notte che tra ricordi ed evocazioni di pozioni e incantesimi si è con il tempo trasformata in un turbinio di feste fatte con il glamour di abiti e gioielli di gusto gotico.
Vedremo donne che si muovono come creature ultraterrene, vestite del colore della pece e truccate con colori viola e neri che esaltano lo sguardo creando delle ombre che sanno di malaticcio, labbra rosso fuoco e viso di un pallore che ricorda molto da vicino i vampiri.
E per sembrare delle autentiche creature della notte renderanno la loro andatura incerta e traballante con tacchi a spillo da 14 centimetri e zeppe molto simili a delle torri.
Non vi è dubbio che per gli amanti del genere ci sarà da divertirsi in una notte che trae origine da una festa popolare di origine celtica (quindi nata nel nord Europa e non in America) quando le popolazioni tribali usavano dividere l’anno in due parti in base alla transumanza del bestiame.
Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra ad accogliere l’inverno, era necessario trovare un ricovero al chiuso per il bestiame che altrimenti all’esterno mal avrebbe sopportato i rigori del gelido inverno, è questo il periodo di Halloween.
I Celti festeggiavano “Samhain” ( “fine dell’estate” in gaelico ) che era il loro capodanno; a sera tutti i focolari venivano spenti per essere riaccesi dal “sacro falò” curato dai druidi a Tlachtga vicino alla collina di Tara.
Nella dimensione circolare del tempo, presente nella cultura celtica, “Samhain” si collocava in un punto al di fuori della dimensione temporale non appartenendo né all’anno vecchio e neppure al nuovo, in questo momento particolarissimo il sottile velo che divideva dalla terra dei morti si assottigliava ancor di più diventando penetrabile per cui i vivi potevano accedervi.
I Celti non temevano i propri morti e lasciavano sui loro tavoli del cibo per loro in segno di accoglienza per quando sarebbero venuti a far visita ai vivi, e da qui nasce l’usanza del “trick – or – treatin” (dolcetto o scherzetto?).
Se proprio non si vuole festeggiare ci si può concedere almeno una piccola stravaganza (con i tempi che corrono anche propiziatoria per tempi migliori) giocando la cinquina di Halloween: la zucca 67, la strega 89, la frase Dolcetto (38) o scherzetto (34)?, che viene pronunciata bussando ad almeno 13 porte diverse secondo il rituale della tradizione.
Ed ecco bella pronta la cinquina di Halloween : 67-89-38-34-13.

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Buona Festa e Buona Fortuna!

Per chi vuole conoscere la storia della leggenda di Jack O’Lantern basta cliccare sul suo nome

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Irlanda del Nord – Carrick-a-Rede una via per la memoria

welcomeSe siete in Irlanda e vi siete inoltrati nella parte a nord dell’isola non potete perdervi una escursione al ponte di corda di Carrick-a-Rede (Rope Bridge in inglese), una delle principali attrazione turistiche dell’Irlanda del Nord che richiama oltre 250.000 visitatori all’anno.
Questo ponte sospeso in corda, collega l’isolotto di Carrick Island alla terra ferma e si trova lungo la famosa Causeway Coast (un’area nota per l’eccezionale bellezza naturalistica) vicino al villaggio di Ballintoy, nella contea di Antrim, è lungo 20 metri, e fissato ad una scogliera molto suggestiva ad un’altezza di circa 30 metri.
Una volta giunti sull’isolotto da lì si possono ammirare l’isola di Rathlin e le coste della Scozia.
Il ponte era stato costruito originariamente ( si narra che il primo ponte abbia visto la luce circa 350 anni fa ) per permettere ai pescatori di accedere all’isola, dove per centinaia di anni hanno rischiato la vita per catturare i salmoni nord-atlantici durante la migrazione.
Nel corso dell’ultima ristrutturazione avvenuta nel 2008 si è riportato in vita anche un affascinante pezzo di storia marinara irlandese, il cottage dei pescatori (che veniva usato dai pescatori quando lavoravano nell’industria ittica) con un ampia raccolta di memorie e racconti delle persone legate alla pesca al salmone nella zona.
Aki Colgan, l’ultimo pescatore a Carrick-a-Rede, ha messo a disposizione molti ricordi.
Aki ha lavorato sull’isola per più di 25 anni, andandosene solo nel 2002 quando l’industria ittica ha chiuso (dopo aver mantenuto generazioni di pescatori) poiché di salmoni non ne erano rimasti molti nelle acque circostanti che attraversavano per risalire i corsi dei fiumi Bann e Bush.
Prenotando in anticipo, si può anche visitare il cottage dei pescatori restaurato e ascoltare resoconti di prima mano dell’attività della pesca al salmone nella zona, la cui storia risale al 17° secolo.

Per prenotazioni per visitare il cottage dei pescatori, contattare +44 (0) 28 2076 9839

Per maggiori informazioni :
http://www.nationaltrust.org.uk/carrick-a-rede

Prezzi per accedere al ponte:
Adult: £5.90
Child: £3.00
Family: £14.80
Group adult: £4.20

Dublino – Temple Bar

Temple Bar è un quartiere molto antico di Dublino, nel’200 nella zona lungo il Liffey tra Crown Street e Cecilia Street vi era un monastero agostiniano, poi dopo la soppressione dei monasteri, intorno al 1540 vi si insediarono i nobili tra cui William Temple prevosto del Trinity College.
Si chiamava ” bar ” la striscia di terreno lungo il fiume ed il passaggio utilizzato dalla famiglia Temple diventò famoso come Temple Bar.
Da una ventina di anni a questa parte i proprietari delle attività commerciali presenti nella zona si sono consociati al fine di salvare e ristrutturare il quartiere dal degrado in cui era caduto durante la crisi degli anni ’50.
Oggi Temple Bar è un quartiere vivace e trendy che pullula di attività : artisti, designer, negozi alternativi, ristoranti etnici, teatri, cinema, night club e Pub dove molto spesso è una vera e propria impresa riuscire a giungere al banco.
Ricordatevi di andare a dare un’occhiata al Half Penny Bridge, il ponte-passerella in ferro che deve il suo nome curioso ( ponte del mezzo penny ) non tanto alla forma ( quasi quella di mezza monetina ) ma ad un antico pedaggio istituito all’atto della sua costruzione nel 1816.
Il ponte fu infatti edificato per consentire ai dublinesi di raggiungere il Music Hall and Theatre di Crown Street, in Temple Bar, senza dover aspettare il traghetto e pagando la modica cifra di mezzo penny.