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Pizzighettone – 3° edizione di BuonGusto d’Inverno e 7° edizione della Trìpa de San Bàsian.

PizzimanifestoIn occasione della festa patronale di San Bassiano sabato 17 e domenica 18 Gennaio 2015 nelle mura di via Boneschi, lungo un circuito espositivo interamente al coperto, Pizzighettone ospiterà la 3° edizione di ‘BuonGusto d’Inverno’, rassegna enogastronomica promossa da Pizzighettone Fiere dell’Adda con l’obiettivo di consentire ai visitatori un viaggio all’interno dei sapori e del gusto tra eccellenze e tipicità enogastronomiche locali e regionali italiane nella splendida cornice delle Casematte delle Mura: ambienti a volta di botte all’interno delle mura che lambiscono per intero il centro storico a cavallo del fiume Adda.
Alla manifestazione partecipano una cinquantina di espositori selezionati e provenienti da tutta Italia che portano in vetrina nelle mura il meglio delle loro produzioni enogastronomiche e dell’agroalimentare (produttori, consorzi, aziende agricole e vitivinicole e commercianti specializzati).
La rassegna, il cui ingresso è gratuito, si svolge sabato 17 e domenica 18 Gennaio con orario continuato, sabato 17 gennaio anche con ingresso by night (ore 15.00-22.00), domenica 18 gennaio (ore 10.00-20.00).
Presso l’Ufficio Turistico di piazza D’Armi disponibilità di pubblicazioni, brochure, materiale informativo sulla città murata e le sue manifestazioni, info e prenotazioni visite guidate.
Per chi arriva in treno il riferimento è la ‘Stazione di Ponte Adda‘ (e non la Stazione di Pizzighettone, al di là dell’Adda, in borgata Gera, perché è più distante dalla zona della manifestazione)
In occasione della Sagra Patronale di San Bassiano, anche quest’anno il Lions club di “Pizzighettone Città Murata” organizza la 7° edizione della Trìpa de San Bàsian.
La festa in cui si potranno gustare, oltre alla trippa, altre specialità locali (salumi nostrani, polenta e gorgonzola, formaggi accompagnati da degustazione di varietà di miele, dolci, ecc.) si svolge nell’incantevole cerchia muraria medievale le “Casematte“.
Un’occasione unica per riscoprire ed assaggiare antichi sapori tra cui il piatto della tradizione, la trippa, comodamente seduti al caldo dei camini in un contesto storico del tutto caratteristico.

TRipa

“La filastrocca della trippa di San Bassiano”
di Pierantonio Ventura

Se n’è andata Epifania,
Carnevale è ancor lontano,
ma se cerchi l’allegria
c’è pur sempre San Bassiano!
Nelle casematte antiche
ritrovarsi è un gran piacere:
qui s’affogan le fatiche
nella trippa e nel bicchiere.
A Pizzighettone poi
non ci siamo solo noi;
c’è una favola che dura
fin da che ci stan le mura:
“Puoi sperare nella luna,
puoi tentare a carte o a lippa,
ma tu non avrai fortuna
se non mangerai la trippa

San Biagio di Callalta – ELOGIO alla POLENTA

ElogioPolentaSiamo a nord est di Treviso, lungo la Statale 53 “Postumia” che collega il capoluogo della Marca alla città di Oderzo e precisamente a San Biagio di Callalta dove Veneto a Tavola in collaborazione con la locale Pro Loco e il patrocinio del Comune organizza per questo week end la manifestazione “ ELOGIO ALLA POLENTA “ per scoprire la storia e le mille qualità dell’alimento più identificativo della cultura contadina veneta.
Vi sarà una mostra con le migliori farine del nord Italia “Polente d’Italia”, per scoprirne le principali caratteristiche organolettiche e gastronomiche.
Il mercatino “Polenta & Company” per trovare farine da polenta, prodotti derivati dal mais, e alimenti da abbinare con la polenta ( formaggi, salumi, funghi, sughi ecc. ), e molto altro.
Venerdì 28 e sabato 29, cene a tema “Polenta piatto da Re”, presso i ristoranti Da Procida e Da Silvano “Faloppa”.
Nelle giornate di sabato e domenica saranno attivi alcuni spazi ristoro, dove si potranno gustare piatti della tradizione veneta, abbinati alle “vere” polente venete (Maranello e Biancoperla su tutte) ma anche trentine, friulane, lombarde.
Domenica mattina visita guidata al mulino Bin con lettura di sonetti dedicati alla polenta e piccola degustazione, realizzata dall’Associazione Gruppo Folcloristico Treviso.
Nel pomeriggio di domenica balli e canzoni popolari, con preparazione e distribuzione al pubblico della poenta consa.
Molto caratteristica anche l’esposizione di trattori, di carrozze d’epoca e degli attrezzi contadini presso il mulino Bin, con le dimostrazioni dei lavori manuali (spannocchiatura, macinatura e preparazione della polenta) curate dalla Pro Loco, e di alcuni artigiani veneti e friulani che lavorano gli “scartossi” del granoturco per realizzare borse, sottopiatti e bamboline.

Suvereto – 47° Sagra del cinghiale

cinghialeLocandinaIl cinghiale e le sue pregiate carni sono i protagonisti della manifestazione che coinvolge l’intero centro storico di Suvereto, a cavallo tra la fine di novembre e gli inizi di dicembre.
E’ una delle sagre più vecchie e più conosciute dalla Toscana, capace di attirare ogni anno migliaia di visitatori provenienti anche da fuori regione.
Si tiene da oltre 40 anni, grazie all’impegno delle associazioni e delle centinaia di volontari, organizzati dall’Ente Valorizzazione Suvereto (EVS).
Nata come “Sagra del Cinghiale”, si è affermata anno dopo anno sempre più come   “SAGRA di SUVERETO”, anche per i risvolti di natura culturale ed artistico che la accompagnano.
E’ una festa dell’inverno e della caccia che celebra i sapori forti del cinghiale, con tutto ciò che lo accompagna: le pappardelle, la polenta, i fagioli, le olive, i sughi saporiti.
Ma si è anche nella stagione dell’olio nuovo e allora mentre sulla CAPPA arrostiscono quintali di bistecche, di salsicce e di rostinciana, lungo il percorso della Sagra si degusta il verdissimo olio extra vergine appena franto.
Il vero simbolo della Sagra è la CAPPA che troneggia alla confluenza tra le vie che portano al Chiostro, al Palazzo Comunale e alla Rocca, su questa capace griglia viene cotta la carne di cinghiale, rostinciane, salsicce e polenta arrosto.
Lungo l’intero percorso della Sagra sono disseminati punti ristoro dove si possono gustare un po’ di tutto: Banco delle bruschette, Banco dei ghiottoni, Banco delle zonzelle, Banco della castagne e del vin brulè.
In P.za San Martino vi sarà un punto ristoro volante dove poter assaggiare i piatti tipici della Sagra, cinghiale con olive, salsiccia all’uccelletto e cinghiale al cioccolato; mentre presso i due punti ristoro della Sagra: Il Ghibellino poco lontano dal Chiostro di San Fracesco e la Locanda la Rocca subito sotto la rocca Aldobrandesca sarà possibile gustare tutte le specialità del cinghiale alla carta oppure scegliere tra due menu fissi proposti a 15/20 euro cadauno.
Il primo menu prevede: Pappardelle al cinghiale, cinghiale in umido con olive nere, dolce locale e acqua minerale; il secondo: Antipasto di terra, Pappardelle al cinghiale, cinghiale in umido con olive nere, polenta, dolce locale e acqua minerale; il tutto volendo innaffiato con gli straordinari vini della Doc Val di Cornia.

Candelara – 11° edizione di Candele a Candelara

candele2Undicesima edizione per Candele a Candelara, la prima festa dedicata alle fiammelle di cera che per tre weekend dal 29 novembre al 14 dicembre animerà l’antico borgo medievale a due passi da Pesaro dove la luce artificiale verrà spenta (per due volte, di 15 minuti ciascuna alle 17.30 e 18.30) per lasciare il posto alla suggestiva atmosfera delle fiammelle accese.
Completamente rischiarata dalla luce delle candele, Candelara farà festa per l’intero weekend dalle 10 alle 21 con numerose iniziative.
La Via dei Presepi metterà in mostra le natività artigianali fatte con materiali diversi e provenienti da ogni parte d’Italia, mentre sarà possibile assistere alla preparazione dal vivo delle candele di cera d’api, proprio come avveniva nel Medioevo, insieme alla lavorazione di ferro battuto, vimini e legno.
Babbo Natale sarà presente nella sua Officina, dove i bambini potranno consegnare la propria letterina con i desideri da esaudire.
Quest’anno la festa si arricchisce di importanti novità, prima fra tutte “Bolliti d’Italia” un evento nell’evento dedicato ad un piatto tipico della tradizione natalizia contadina che a Candelara troverà la sua massima espressione con un mese intero dedicato a brodi, cappelletti e lessi di carne.
Un connubio tra gastronomia e tradizione che sarà proposto non solo all’interno della festa ma in una serie di ristoranti della zona per tutto il mese di dicembre.
Altra novità della festa, il Vicolo innevato, una piccola strada all’interno del Borgo dove sarà sparata neve artificiale e dove ognuno potrà ricoprirsi di soffice schiuma
Ci sarà anche un’intera banda musicale formata da 35 Babbo Natale; oppure i tradizionali suonatori con zampogne e cornamuse; completeranno il programma i canti natalizi del Coro polifonico Jubilate e la presenza di tanti artisti di strada (acrobati, giocolieri, cantastorie).
Ma perché Candele a Candelara?
Gli studiosi locali, raccogliendo comunicazioni orali tramandatesi nei secoli, indicano la leggenda secondo cui un signore di Pesaro, volendo costruire un castello in questa zona, fece accendere tre candele in tre posti diversi del borgo.
Nel luogo in cui non si fosse spenta, egli avrebbe poi costruito il suo castello, il nome di Candelara dunque deriverebbe proprio dalle candele che sono diventate dagli inizi di due secoli fa lo stemma del paese.

L’appuntamento a Candelara è per :
29-30 Novembre 2014
6-7-8 Dicembre 2014
13-14 Dicembre 2014