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From Finland, the visual emotions captured by Minna Scheinin’s lens

Today I have the pleasure of introducing Finnish artist Minna Scheinin. She was born in Turku, a beautiful city on the west coast of Finland, where she lived for a long time before moving to Kaarina, where she currently lives.
Minna often visits Italy, where she has a home on Lake Iseo, and she says this Italian experience has greatly influenced her artistic development.
She worked for many years as a foreign language teacher ( Swedish and English ) and was responsible for pedagogical development  and online teaching at her University of applied sciences.
She became interested in photography at an early age, thanks to her mother’s passion for photography; Mom took a lot of photographs and in doing so she passed on the same passion to her.
Her career and the growth of her family left little room for creativity and art, although the camera has always been a faithful friend to Minna.
The turning point came in the 2000s when she was able to take a gap year from school to devote herself to studying photography.
In 2011, she successfully completed a professional photography course at the New York Institute of Photography ( online ) and in 2013, she earned a degree in editorial graphics. Since then, her photographic work has transformed into an artistic journey where her creativity has finally found a way to express itself through her art.
Minna expresses her art through photography, which plays a primary role, but also through painting and mosaics.
She came to painting thanks to the evolution of her artistic mindset, which also led her to try her hand at painting after long thinking she couldn’t draw. From what can be seen in her works, abstract painting is for her a moment of experimentation in which to study contrasts and chromatic values, as well as shapes and compositions.
In photography, she began studying the ICM ( Intentional Camera Movement ) technique, which began a journey that led her to essentially paint with the camera, intentionally moving it during the exposure.
While photojournalism requires an authentic and therefore sharp image, in the ICM technique, blurring is the element that allows the viewers  to distance themselves from the real subject, leaving room for their own reflection and, consequently, a personal interpretation of the work they are observing.
Minna considers herself not only an omnivorous but, above all, passionate experimenter, and in her works she loves to create unique atmospheres, often very tranquil and permeated by a persistent and reflective atmosphere where colors, light, shadows, and contrasts play a primary role.
Nature is her greatest source of inspiration, and the deepest essence of her images is the beauty that surrounds us and often goes unnoticed. However, she also embraces urban environments, where, with the ICM, she manages to capture moments and moods that allow the viewers  to form their own personal interpretation.
For Minna, the starting point of her photographic art is to create an understanding of the simplicity and complexity of life.
On this fascinating topic, Minna sought inspiration in Voltaire’s Philosophical Dictionary, which revealed that many of life’s great questions have remained the same and unchanged for centuries: what are equality, vanity, morality?
Minna then wondered if photography could be used to obtain answers to these questions, demonstrating that happiness does not come from matter, but from a good life, where things are in balance, both for better and for worse.
But a good life doesn’t mean an easy or always happy life. All life also includes pain, worry, anxiety, sadness, anger, disappointment, and despair. They are the opposite of positive things, whose value is difficult to see or understand without this framework.
With her current photographic project created using ICM technology, Minna is trying to interpret all emotions from one extreme to the other, when the different extremes find a balance in everyday life, or not.
Minna has held a number of private and group exhibitions, mainly in the Turku region, but also in Rovaniemi.
You can find more information about Minna’s artistic work on her Instagram page   and  these are her email addresses : scheinin.minna@gmail.com minna@scheinin.fi

Dalla Finlandia le emozioni visive dell’obiettivo di Minna Scheinin

Oggi ho il piacere di presentarvi l’artista finlandese Minna Scheinin che è nata a Turku una splendida città sulla costa occidentale della Finlandia, qui ha vissuto a lungo prima di trasferirsi a Kaarina dove attualmente vive.
Minna viene spesso in Italia dove ha casa sul lago d’Iseo e questa sua frequentazione italiana a suo dire ha molto influenzato il suo percorso artistico.
Ha lavorato per molti anni come insegnante di lingue straniere ( svedese e inglese ), ed è stata responsabile dello sviluppo pedagogico nella sua  Università di scienze applicate.
Ha  iniziato ad interessarsi alla fotografia molto presto, grazie alla passione per la macchina fotografica della mamma che scattava molte fotografie e  le ha fatto da apripista in quella che nel tempo diventerà una vera e propria attività artistica.
La sua carriera lavorativa e la crescita della sua famiglia non hanno lasciato molto spazio alla creatività e all’arte anche se la macchina fotografica per Minna è sempre stata un’amica fedele.
La svolta è avvenuta negli anni 2000 quando ha avuto la possibilità di prendersi un anno sabbatico dalla scuola per dedicarsi allo studio della fotografia.
Nel 2011 ha completato con successo un corso di  fotografia professionale al New York Institute of Photography (online) e nel 2013 ha conseguito una laurea in grafica editoriale  e da allora il suo lavoro fotografico si è trasformato  in un percorso artistico dove la sua creatività ha finalmente trovato il modo di esprimersi attraverso la sua arte.
Minna esprime la sua arte attraverso la fotografia che ha un ruolo primario ma anche con la pittura e i mosaici.
Alla pittura è arrivata grazie all’evoluzione della sua mentalità artistica che l’ha portata anche a cimentarsi con la pittura dopo aver pensato per lungo tempo di non saper disegnare e da quello che si può vedere attraverso le sue opere la pittura astratta è per lei un momento di sperimentazione in cui studiare i contrasti ed i valori cromatici così come per le forme e le composizioni.
Nella fotografia ha iniziato a studiare la tecnica ICM  (Intentional Camera Movement) con la quale ha iniziato un percorso che l’ha portata in pratica a dipingere con la macchina fotografica muovendo intenzionalmente la fotocamera durante l’esposizione.
Se nel fotogiornalismo c’è la necessità di avere un’immagine autentica e quindi nitida nella tecnica ICM la sfocatura è l’elemento che consente al pubblico di allontanarsi dal soggetto reale per lasciare spazio alla propria riflessione e di conseguenza ad una interpretazione personale dell’opera che si sta osservando.
Minna si considera una sperimentatrice non solo onnivora ma soprattutto appassionata e nelle sue opere ama provare a creare atmosfere particolari, spesso molto tranquille e permeate da un’atmosfera persistente e riflessiva dove colori,luci,ombre e contrasti giocano un ruolo primario
La natura è la sua più grande fonte di ispirazione e l’essenza più profonda delle sue immagini è quella bellezza che ci circonda e che spesso passa inosservata, ma non disdegna però anche gli ambienti urbani dove con l’ICM riesce a rubare con il suo obiettivo momenti e stati d’animo in cui l’osservatore può arrivare ad una sua interpretazione personale.
Per Minna il punto di partenza della sua arte fotografica è creare una comprensione della semplicità e della complessità della vita.
Su questo tema appassionante Minna ha cercato la fonte nel Dizionario Filosofico di Voltaire, dal quale traspare che molti dei grandi interrogativi della vita sono rimasti gli stessi e immutati per secoli: cosa sono l’uguaglianza, la vanità, la moralità?
Minna si è quindi chiesta se la fotografia possa essere usata per ottenere risposte a queste domande, mostrando che la felicità non deriva dalla materia, ma da una buona vita, dove le cose sono in equilibrio, sia nel bene che nel male?
Ma una buona vita non significa una vita facile o sempre felice. Tutta la vita include anche dolori, preoccupazioni, ansia, tristezza, rabbia, delusioni, disperazione. Sono l’opposto delle cose positive, il cui valore è difficile da vedere o comprendere senza questa cornice.
Con il suo attuale progetto fotografico realizzato con la tecnica ICM,  Minna sta provando a interpretare tutte le emozioni da un estremo all’altro, quando i diversi estremi trovano un equilibrio nella vita di tutti i giorni, oppure no.
Minna ha realizzato un buon numero di mostre tra private e collettive, principalmente nella regione di Turku, ma anche a Rovaniemi.
Potete trovare maggiori informazioni sull’attività artistica di Minna sulla sua pagina Instagram   e questi sono i suoi indirizzi email: scheinin.minna@gmail.comminna@scheinin.fi

Photographs taken using ICM technique

Asunheinikossa – Minna Scheinin
Blue Venice – Minna Scheinin
Butterflies – Minna Scheinin

Watercolors

Hauskuutus – Minna Scheinin

Mosaics

Geisha_suojaruukku – Minna Scheinin
Mosaic Mural – Minna Scheinin

Minna and the ice

Minna Scheinin at work 2025

SOLO EXHIBITIONS
2024 Colours Matter – Colours Matter, Brinkhall Manor, Turku
2023 With Glass and Lenses, Waudevilla, Parainen
2018 Nature Pictures, Joutsen Medical Clinic, Loimaa
2017 Unreachable Stories – Encounters in Ecuador, Café Art, Turku
2012 Natura II: Galapagos – Fearless Islands, Pulssi  Window Gallery, Humalistonkatu 9-11, Turku
2011 Natura I: Poetic Images of Nature, Turku University of Applied Sciences ICT Building

 ENVIRONMENTAL ART
2025 Happiness, mosaic mural, 9m x 1.5m, Kaarina

GROUP EXHIBITIONS
2026 Imaginary Worlds, Mökkigalleria, Kaarina
2021 A House Full of Artists. In conjunction with the Konstrunda and Rovaniemi Week events. Rovaniemi
2017 Time – Nature as a mirror of time, Kuusisto Art Manor, Kaarina
2012 Periscope, Workshop series and exhibition organized in connection with the 20th anniversary of Turku photography education, Photo Centre Peri, Turku
2011 2000 & 11 self-portraits, Turku Capital of Culture project, Finnish Museum of Photography, Helsinki
2011 2000 & 11 self-portraits, Turku Capital of Culture project, Turku Art Academy Cable Car Gallery
2011 2000 & 11 self-portraits, Turku Capital of Culture project, Turku University of Applied Sciences language teachers’ self-portrait exhibition, Turku University of Applied Sciences ICT building premises

 

 

 

 

Satu Kekäläinen a fairy tale born from ice

The Finnish artist I’m introducing to you today is Satu Kekäläinen, she was born in Helsinki, but after living in various places across Finland, she currently lives in Lieto.
In Finnish, the name Satu means fairy tale, and the one I’m about to tell you begins with… once upon a time, there was a little girl who, at the age of two, became seriously ill with pneumonia, resulting in antibiotic poisoning.
This little girl was saved from certain death thanks to ice therapy which allowed her temperature to drop to normal values ​​from over 40 degrees to which it had reached.
Today that little girl is a woman who, despite various vicissitudes, including the loss of her voice ( due to poor air quality at her workplace where she was an audionom ), which she later recovered thanks to contact with nature and the ice, has fulfilled herself artistically by offering wonderful photos taken through the ice on her website Sagastina.
Ice is a sort of common thread that has accompanied Satu throughout her life, but artistically it all began in 2015 when, needing to find strength and breathe fresh air, she immersed herself in the nature of nearby Lake Littoistenjärvi, and since it was winter, she began photographing with her camera the figures she saw in the lake ice.
From this first photographic experience was born the photographic book “ Fosforikeiju ” with beautiful images of the lake ice.
Her passion for photography grew, and with her last salary before leaving her job as an audionom, she bought a new camera with macro functions and  mirror so she could create symmetrical and imaginative images of ice, not only in winter but also in summer, using natural ice stored in the freezer and used among the flowers.
Satu has always had an artistic streak within her since she was a child and her maternal grandmother encouraged her to cultivate it and so Satu held her first fashion shows of handcrafted clothes having as spectators the cows from her grandmother’s barn.
She attended the art school for children and teenagers in Turku, studied ceramics, sculpture, drawing and painting in the city boarding schools where her family lived and studied sculpture at the Turku Workers’ School for about 15 years and attended the Mynämäki College of Arts and Crafts Textile Artesaani.
Her  primary profession remains that of an internal medicine and surgical nurse, audionom  and currently works as a nurse on a rehabilitation assessment team in home care.
She held numerous solo exhibitions from 2016 to 2023 and took part in a good number of group exhibitions during the same period.
She published the book “ Fosforikeiju ” in 2017 and the card and therapy package Jään Lumous -Grace of Ice in 2020 ( 44 A6 format photo cards divided into 4 sets of 11 according to the elements of nature: air, fire, water and earth ).
In December 2016  she won the Invisible Disability Photo Contest of the Turku Committee of Kynnys Ry.
You can see her works on her social media pages and website, while to purchase her ice pictures you can contact her at her email address satusagastina@gmail.com

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Satu Kekäläinen una fiaba nata dal ghiaccio

L’artista finlandese che vi presento oggi si chiama Satu Kekäläinen, nata a Helsinki ma dopo aver vissuto in diverse località della Finlandia attualmente vive a Lieto.
In finlandese il nome Satu vuol dire fiaba e quella che sto per raccontarvi inizia con… c’era una volta una bambina che all’età di due anni si ammalò gravemente di polmonite con una conseguente intossicazione da antibiotici.
Questa bambina fu salvata da morte sicura grazie ad una terapia a base di ghiaccio che consentì di far scendere la temperatura a valori normali dagli oltre 40 gradi a cui era arrivata.
Oggi quella bambina è una donna, che pur attraverso varie peripezie tra cui la perdita della voce ( per una scarsa qualità dell’aria nel luogo di lavoro dove era tecnico audionomo ) poi recuperata grazie al contatto con la natura e con il ghiaccio, si è realizzata artisticamente proponendo attraverso il suo sito web Sagastina delle meravigliose foto scattate attraverso il ghiaccio.
Il ghiaccio è una sorta di fil rouge che ha accompagnato Satu nel corso della sua vita, ma artisticamente tutto è iniziato nel 2015 quando dovendo trovare forza e respirare aria fresca si è immersa nella natura del vicino lago Littoistenjärvi dove essendo inverno ha iniziato a fotografare con la sua macchina fotografica le figure che vedeva nel ghiaccio del lago.
Da questa prima esperienza fotografica è nato il libro fotografico “ Fosforikeiju “ con bellissime immagini del ghiaccio del lago.
La passione per la fotografia aumentò e con il suo ultimo stipendio prima di lasciare il lavoro di audionomo si comprò una nuova macchina fotografica con funzioni macro e specchio in modo da poter creare immagini simmetriche e fantasiose del ghiaccio, non solo in inverno ma anche in estate grazie al ghiaccio naturale conservato nel congelatore e utilizzato tra i fiori.
Satu ha sempre avuto fin da bambina dentro di sé una vena artistica e la sua nonna materna la incoraggiava a coltivarlo e così Satu  fece le sue prime sfilate di abiti artigianali avendo come spettatrici le mucche della stalla di nonna.
Ha frequentato la scuola d’arte per bambini e ragazzi a Turku, ha studiato ceramica, scultura, disegno e pittura nei collegi cittadini dove risiedeva la famiglia e ha studiato scultura presso l’istituto scolastico operaio di Turku per circa 15 anni e frequentato il Mynämäki College of Arts and Crafts Textile Artesaani.
La sua professione principale rimane quella di infermiere di medicina interna e chirurgia, audionomo e attualmente lavora come infermiere in un team di valutazione riabilitativa in assistenza domiciliare.
Ha tenuto moltissime mostre personali dal 2016 al 2023 e ha preso parte a un buon numero di mostre collettive sempre nello stesso periodo.
Ha pubblicato il libro “ Fosforikeiju ” nel 2017 e il pacchetto di carte e terapia Jään Lumous – Grace of Ice  nel 2020 ( 44 carte fotografiche formato A6 divise in 4 serie da 11 secondo gli elementi della natura: aria,fuoco,acqua e terra )
Nel dicembre del 2016 ha vinto il Concorso fotografico sulla disabilità invisibile del Comitato di Turku di Kynnys Ry
Le sue opere le potete vedere sulle sue pagine social e sul sito web, mentre per acquistare le sue fotografie di ghiaccio potete contattarla al suo indirizzo mail satusagastina@gmail.com

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The exhibitions where she participated

 Yksityisnäyttelyt – Private exhibitions – Mostre personali
-Liedon kunnantalo Lieto 2.8 -30.8.2016

-Littoisten työväentalo Lieto 11.9.2016
-Kahvila-ravintola Liedon Härkätie 3.10-31.10.2016
-Turun seudun Hengitysyhdistys Turku 1.11 -7.12.2016
-Valokuvakeskus Peri Forum kortteli Turku 1.3-31.3.2019
-Uusitalon tila Lieto 19.4.2019
-Ravintola Prego Kaarina 10.5-16.6.2019
-Oma Säästöpankki Turku 15.8.2019-26.8.2019
-ArteMiina Loimaa 1.10-30.12.2019
-Oripään kirjasto Oripää 2.12-30.12.2019
-Mökki Galleria Kaarina 2.2-28.2.2020
-Galleria Outolintu Turku 1.3.20- koronakeskeytys
-Lehmusvalkaman hyvinvointikeskus Turku 4.11-30.11.2020
-B-Galleria Turku 16.2-7.3.2021
-Galleria Outolintu Turku 3.6-29.6.2022
-Liedon kaupungintalo Lieto 2.11-30.11.2022
-Avartuva ihmiskuva ry Helsinki 1.4- 30.6.2023

 Yhteisnäyttelyt – Group exhibitions – Mostre collettive
-Vuoden luontokuvatapahtuma Logomo Turku 22.10.2016
– Rymättylän kirjasto 28.3 -11.5.2018 näyttely Ritva Inkeri Aaltosen kanssa
-Mökki Galleria Kaarina 3.11 – 29.11.2019 Imaginary Birds yhteisnäyttely
-B-Galleria Turku 12.3.2020-koronakeskeytys näyttely Mari Oikarisen kanssa
-Galleria Aina nettigalleria 10.5-19.6.2020
-Yhteisnäyttely Kuusiston Taidekartano Kaarina 7.6.-2.8.2020 Metsän Väkeä yhteisnäyttely
-Yhteisnäyttely Maan ääni, Galleria Alkuvoima Turku 14.1-10.2.2021

The book “ Fosforikeiju ”

The card and therapy package Jään Lumous -Grace of Ice

 

 

44 A6 format photo cards divided into 4 sets of 11 according to the elements of nature: air, fire, water and earth

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Londra – Audrey Hepburn: Portraits of an Icon

hepburn9Se avete programmato nei prossimi mesi una vacanza a Londra e siete appassionati di cinema vi segnalo che la metropoli multietnica celebra Audrey Hepburn (1929-1993) con una mostra fotografica che racconta per immagini la sua carriera cinematografica e l’impegno come ambasciatrice Unicef.
Le oltre 70 immagini in mostra alla National Portrait Gallery documentano i percorsi della vita di quella che rimane una indimenticabile icona di stile; la vedrete mentre muove i primi passi come giovanissima modella e poi attraverso una miscellanea di fotografie, copertine di riviste di moda, articoli di giornali e locandine dei suoi film.
La mostra si avvale anche degli scatti dei più importanti fotografi al mondo quali Richard Avedon, Cecil Beaton, Terry O’Neill, Norman Parkinson and Irving Penn.
La mostra ha avuto il supporto della Bernard Lee Schwartz Foundation e del Audrey Hepburn Exhibition Supporters Group e la sua organizzazione è avvenuta con il supporto di Audrey Hepburn Estate / Luca Dotti & Sean Hepburn Ferrer ( la fondazione dei figli Sean Hepburn Ferrer e Luca Dotti).

La mostra sarà aperta fino al 18 ottobre 2015
Biglietti:
Tickets with donation* Full price £10 / Concessions £8.50
Tickets without donation Full price £9 / Concessions £7.50
Concessions include: senior citizens (over 60), students, children 12–18 years.

Orario di apertura
Giornalmente 10.00 – 18.00
Giovedì e venerdì fino alle 21.00.

National Portrait Gallery
St Martin’s Place
London
WC2H 0HE
020 7306 0055

Catalogue_coverIl catalogo della mostra pubblicato il 2 luglio 2015, composto da 192 pagine e 145 illustrazioni è disponibile per essere acquistato presso i negozi della Galleria al prezzo di £29.95 con copertina rigida e £19.95 nella versione in brossura, volendo lo si può acquistare anche online quando si prenota il biglietto.

#Hepburn

NPGcop

 

 

Trieste Photo Days 2014 – Festival internazionale

TRIESTE2Fino a domenica 23 novembre 2014 Trieste ospita la prima edizione del Trieste Photo Days, un nuovo festival internazionale nato dalla cooperazione tra dotART e le principali associazioni culturali triestine che si occupano di fotografia e arti visive.
Sulla scia dei più importanti festival fotografici europei Trieste ospiterà un contenitore creativo internazionale che riunirà numerosi eventi collegati alla fotografia, un vero e proprio luogo d’incontro e scambio per fotografi professionisti e amatoriali, artisti, appassionati e curiosi; dieci giorni di mostre fotografiche dislocate in varie zone della città, workshop, incontri e conferenze a cura di prestigiosi fotografi italiani e stranieri, proiezioni, letture portfolio e altri eventi collaterali.
Il tema scelto dagli organizzatori per questa prima edizione è «Spazi»: uno sguardo attento e attivo alla fotografia in relazione allo “spazio dei luoghi”.
Numerosi gli eventi, dislocati in varie sedi e selezionati in collaborazione con il direttore artistico Giancarlo Torresani, docente di fotografia e critico fotografico.

MOSTRE
Tra le mostre in programma:
– “Sui tetti di Teheran” di Pietro Masturzo, vincitore del World Press Photo of the Year 2009 (dal 19/11 presso la Sala mostre Fenice);
– una personale della fotografa francese Alexandra Sophie;
– “The Horses of Revolution” del fotografo inglese Walther Rothwell, vincitore della categoria Stories & Portfolios al concorso URBAN 2014 (dal 14/11 presso Aqvedotto Caffè);
– “Inimmaginabile Iran” della slovena Anja Cop (dal 14/11 presso il Teatro dei Salesiani);
– la mostra collettiva con premiazione del concorso internazionale URBAN 2014 (15/11);
– la mostra Fotografia Zero Pixel (dal 17/11 presso la Biblioteca Statale di Trieste).
WORKSHOP
In calendario numerosi workshop fotografici:
– “Workshop Polaroid 8×10” a cura di Ennio Demarin (15/11 presso lo Studio Demarin);
– “Workshop Polaroid Manipulation” (18/11 presso la Biblioteca Statale di Trieste);
– “Workshop fotografia off-camera” (19/11 presso la Biblioteca Statale di Trieste);
“Workshop Collodion Wetplate” a cura di Marcus Gabriel (22/11 presso lo Studio MATTEOTTI32).
PROIEZIONI
Rassegna di multivisione con mostre fotografiche e proiezioni di audiovisivi:
– “Trieste incontra la Multivisione” (dal 14/11 pressi il Teatro dei Salesiani);
“Triestinità” di Ervin Skalamera (dal 14/11 presso TheArtPhotoGallery).
CONCORSI
Domenica 16/11 si svolgerà il “RemiTour fotografico”, una caccia al tesoro per fotografi a premi. Parallelamente, inizierà la quinta edizione del concorso fotografico “TRIESTE 2014 e le Province del Friuli Venezia Giulia”.

Trieste Photo Days 2014 è promosso a dotART in collaborazione con: Acquamarina, TheArtPhoto, Circolo Fincantieri-Wärtsilä, Circolo Fotografico Triestino, Circolo Ferriera di Servola sez. Fotografia, Officina Istantanea, Merlino Multivisioni, Photoclub AE, SMARTE.

Per maggiori informazioni:
http://www.triestephotodays.com/

Roma – Mostra retrospettiva Henri Cartier-Bresson

Henri_Cartier-BressonFino al 25 gennaio 2015 il Museo dell’Ara Pacis a Roma ospita la Mostra retrospettiva “ Henri Cartier-Bresson “ a cura di Clément Chéroux, precedentemente esposta al Centre Pompidou di Parigi.
La grande esposizione, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotta da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, viene presentata a dieci anni esatti dalla morte di Henri Cartier-Bresson.
Henri Cartier-Bresson (1908 – 2004) è uno dei più grandi fotografi del Ventesimo secolo, dotato di una straordinaria intuizione visiva che gli ha permesso di saper cogliere al volo i momenti più fugaci ma al tempo stesso più significativi di un’intera epoca, diventando di fatto uno dei più grandi testimoni della nostra storia e non a caso viene ricordato come “ l’occhio del secolo “.
La mostra copre il suo intero percorso professionale ed è il frutto di un lavoro certosino svolto dal curatore Clément Chéroux ( storico della fotografia ) nel corso di molti anni di studio nell’archivio di Cartier-Bresson.
Saranno oltre 500 le opere esposte, tra fotografie, disegni, dipinti e documenti; si potranno ammirare tutte le opere che lo hanno reso famoso ma anche molte immagini meno conosciute del grande maestro.

Museo dell’Ara Pacis
Orario Mostra “Henri Cartier-Bresson
Martedì-mercoledì: 9.00-19.00
Giovedì-domenica: 9.00-22.00
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima.

Biglietto d’ingresso
Biglietto solo mostra “Henri Cartier-Bresson” (ingresso da Via di Ripetta):
– Intero € 11,00
– Ridotto € 9,00