News

Perché scelgo NO!

amazon2

scelgono1Quella che sta per finire è stata senza alcun dubbio una delle peggiori campagne elettorali di sempre, piena di insulti e toni accesi tra le forze politiche e di invasioni di campo da parte di chi con le proprie esternazioni a favore del SI ha voluto mettere in guardia gli italiani su possibili scenari apocalittici per il futuro del nostro Paese.
Confindustria, Marchionne, Jp Morgan, l’ambasciatore Usa in Italia, la troika Ue, agenzie di rating e chi più ne ha più ne metta ci hanno voluto dire che le lobby e i poteri forti sono dalla parte del Premier Renzi.
Ma questi sostenitori del Premier messo lì per fare le Riforme sono coscienti di avere una buona parte di colpa per averci trascinato nelle condizioni in cui versiamo, o no?
Un campagna elettorale in cui il Premier e tutti i componenti del suo Governo si sono spesi a dismisura (promettendo pure guarigioni miracolose) non solo lungo l’intera penisola ma addirittura all’estero per promuovere il SI a favore di una Riforma che se approvata cambierà in peggio la nostra Costituzione.
Eminenti colleghi giornalisti che appaiono un giorno si e l’altro pure in Tv si sono spesso trincerati durante questa “campagna anomala” dietro la più classica delle giustificazioni: “come giornalista non posso schierarmi” per poi attaccare a spron battuto il politico di turno non proprio in sintonia con la linea editoriale seguita dalla testata o rete di appartenenza del collega.
Io credo che ci sia una profonda differenza tra un voto politico/amministrativo e uno referendario con il quale ci viene chiesto se cambiare o meno la nostra Costituzione.
Ritengo quindi che anche un giornalista abbia non solo il diritto ma anche il dovere di pronunciarsi su un Referendum di tale importanza, ragion per cui io scelgo di votare NO a questa riforma.
Questa Riforma ci è stata venduta come la possibilità unica e irripetibile di cambiare una carta ferma da 70 anni! Niente di più falso visto che la Costituzione dal ’48 ad oggi è stata modificata per ben 35 volte e chi come il sottoscritto ha scelto di dire NO, non lo fa perché non la vuole cambiare a prescindere ma solo per preservarla da un cambiamento in peggio!
Quanto proposto dalla ditta Renzi&Boschi tende a stravolgere più di un terzo della Carta (47 articoli su 139) e lo fa in malo modo visto che è scritta male e in maniera confusionale, tanto da trasformare le 9 parole dell’art.70 in un interminabile sproloquio in cui non si capisce niente.
Potrei scrivere e argomentare una serie infinita di motivi validi per cui scelgo di votare NO a questa riforma, ma per non tediarvi su argomenti triti e ritriti mi soffermo unicamente su alcuni aspetti a mio modo di vedere importanti e in qualche modo dirimenti sulla preferenza di voto per il NO.
Voto NO a questa riforma perché non prevede l’introduzione del vincolo di mandato per i parlamentari.
Il Premier Renzi ha tuonato che questa riforma porrà fine alla giostra dei governi in un Paese che ha avuto 63 governi in 70 anni! Ma si è chiesto il novello riformatore toscano perché dal 1946 ad oggi sono stati solo 27 i presidenti del consiglio in Italia? (De Gasperi ne ha guidati 8, Andreotti 7, Fanfani 6 e via via tutti gli altri).
La risposta è semplicissima, i governi sono caduti per i giochi di palazzo e per il trasformismo dei parlamentari che pur di ottenere questo o quell’incarico di governo non hanno esitato anno dopo anno a contribuire alla caduta dei vari governi negando di volta in volta la fiducia a questo o quell’esecutivo.
Un mini dossier approntato da Openpolis ha fotografato molto bene la situazione dei cambi di casacca nella XVII legislatura, quella in corso e in carica dal febbraio 2013; in poco più di tre anni sono ben 252 (tra deputati e senatori) i parlamentari che hanno cambiato gruppo, in pratica uno ogni tre giorni.
Voto NO a questa riforma perché il nuovo Senato non sarà più eletto dai cittadini ma dai consigli regionali e dal Capo dello Stato.
Il Senato voluto da Renzi&Boschi sarà formato da 100 senatori: 5 nominati dal capo dello Stato, 21 nominati dai Consigli Regionali tra i sindaci, 74 nominati dai Consigli Regionali tra i consiglieri regionali.
Avrei tanto piacere che i due illuminati toscani spiegassero come faranno i cittadini a scegliere quali saranno i 21 sindaci che andranno al Senato?
Senza contare che il tanto strombazzato risparmio di 500 milioni di euro l’anno che si otterrà con il nuovo Senato è stato prontamente smentito dalla Ragioneria Generale che ha calcolato un taglio non superiore ai 50 milioni di euro.
Voto NO a questa riforma perché non è assolutamente vero che in Italia sono necessari anni per approvare le leggi, quando vi è la volontà politica le leggi si approvano anche in 16 giorni come nel caso della legge Fornero che ha fregato e rovinato milioni di italiani.
Voto NO a questa riforma perché triplica da 50 a 150 mila le firme per presentare disegni di legge di iniziativa popolare e rimanda ad una futura legge costituzionale i referendum propositivi.
Voto NO a questa riforma fatta da Renzi a braccetto con la Boschi e Verdini grazie a una nuova maggioranza nata raccogliendo tutti i transfughi dalle formazioni politiche attraverso le quali si erano presentati al cospetto degli elettori nel febbraio del 2013.
Voto NO a questa riforma per la quale il Premier ha promesso prebende e bonus a tutti pur di strappare qualche SI, arrivando da Presidente del Consiglio a scrivere una lettera agli italiani all’estero in cui ha spiegato solo le ragioni del SI e non anche quelle del NO, fatto questo che inchioda il Premier a delle assunzioni di responsabilità ben precise in caso di sconfitta del SI.
Questo Referendum è nato come un voto pro o contro Renzi, ed è stato lui il primo a venderlo come una cosa sua; quindi un politico così diverso dai precedenti e lontano anni luce dai rappresentanti della casta non avrà alcuna difficoltà in caso di vittoria del NO a trarre le dovute conseguenze, del resto Berlusconi gli ha già offerto pubblicamente un posto da annunciatore a Mediaset.
Hai visto mai che è la volta buona che pensionano Mastrota!

lettera-renzi-italiani-estero

Informazioni su doubleg ()
Nato a Savona, giornalista e autore, ama viaggiare e non sopporta gli ombrelli. Ha scritto diversi reportage sui Paesi Nordici, soprattutto su Irlanda e Finlandia pubblicandone le relative Guide di viaggio. I suoi libri sono pubblicati da : R.C.S. Libri, Fabbri, Sonzogno, De Vecchi editore, Sperling & Kupfer. - La definizione corretta di giornalista? - ” colui che non si lascia intimidire dal rapporto conflittuale fra stampa e potere “

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...