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Valpelline – 47° Sagra della Seupa à la Vapelenentse

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ValpellineSeupalocandinaDa venerdì 24 a mercoledì 29 luglio Valpelline si tuffa nella tradizione valdostana riproponendo per la 47° volta la Sagra Seupa à la Vapelenentse   che è diventata con il passare degli anni un vero e proprio rito dell’estate in cui buona parte degli abitanti del paese vengono coinvolti per la preparazione della tradizionale Seupa che diventa qualcosa di più di un semplice piatto contadino a base di pane bianco raffermo e fontina per trasformarsi in un momento in cui attraverso una sorta di appartenenza collettiva una comunità tramanda e mantiene viva la propria tradizione.
La sagra nacque negli ’60 proponendo ai pochi turisti che si spingevano in zona la Seupa à la Vapelenentse come piatto tipico della tradizione Valpellinese e dell’intera regione, poi con il passare degli anni e il crescente interesse suscitato dalle sagre in genere questo appuntamento è diventato una vera e propria attrattiva enogastronomica.
E’ un piatto semplice, che può considerarsi “piatto unico” per la sua corposità e sostanza ma capace di trasmettere piacevoli sensazioni e gli abili cuochi della Pro Loco di Valpelline preparano la Seupa seguendo l’antica ricetta a cui il Comune di Valpelline ha assegnato la Denominazione Comunale di Origine.
Alla base della ricetta vi sono il pane raffermo e la fontina e a scanso di equivoci è bene precisare da subito che la Seupa (secondo la ricetta tradizionale) non si cucina aggiungendo agli strati di pane e fontina anche strati di cavolo verza, ma utilizzandolo esclusivamente nella preparazione del brodo.
La documentazione storica relativa alla ricetta della “Seupa à la Vapelenentse” si perde nella notte dei tempi e agli abitanti di Valpelline è stata tramandata da nonne e bisnonne verbalmente o per mezzo dei loro quaderni di ricette.
Si prepara con il pane bianco perché questo pane, comprato un tempo quasi esclusivamente per i malati e per le persone anziane, dato il suo alto costo non doveva essere sprecato e quindi, anche se raffermo, veniva tutto utilizzato.
La ricetta tradizionale, quella per intenderci riconosciuta con la Denominazione Comunale di Origine, recita:

Ingredienti per quattro persone:
– 400 grammi di pane bianco (tipo brutto e buono)
– 400 grammi di Fontina
– 150 grammi di burro
– un pizzico di cannella in polvere
– 1 litro e ½ circa di brodo di carne preparato con salvia, rosmarino, alloro, ¼ di cavolo verza e verdure varie a piacere (carote, cipolle …)

– Affettare il pane, possibilmente acquistato il giorno precedente, in fettine di circa 1 cm. di spessore;
– Affettare la fontina in fettina di circa 2/3 mm di spessore;
– Imburrare una teglia da forno;
– Stendere uno strato di pane, disponendolo ben vicino in modo da non lasciare spazi vuoti, poi stendere nello stesso modo uno strato di fontina, badando che ricopra completamente lo strato di pane, ripetere l’operazione per tre volte;
– Versare sulla Seupa così preparata il brodo bollente e punzecchiare con una forchetta per verificare che penetri in maniera uniforme, attenzione, a non esagerare;
– Far fondere il burro con il pizzico di cannella, e versarlo sempre uniformemente sulla Seupa;
– Infornare per 40 minuti a 200/220°, prestando attenzione a che la superficie diventi dorata, ma senza bruciarla, eventualmente spennellarla ancora con un pezzetto di burro;
– Togliere dal forno alcuni minuti prima di servire in tavola e lasciare riposare.

Nel caso non abbiate la possibilità di presenziare alla Sagra per gustarvi sul posto la Seupa ma voleste provare a farla a casa vi suggerisco di abbinarla a due eccellenti vini valdostani: il primo è il mitico Vallée d’Aoste Enfer Arvier DOC (un vino rosso, dal sapore intenso e corposo e dal colore rubino), mentre il secondo giusto per osare è il Blanc de Morgex et de La Salle (servito alla temperatura di 8-10° C).

Per maggiori informazioni:
www.comune.valpelline.ao.it

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coopfontina

Centro visitatori / Museo della Fontina
Poco lontano da Valpelline in frazione Frissonnière si trova il Centro Visitatori che in realtà è un vero e proprio museo della Fontina che attraverso un’area espositiva suddivisa in tre sezioni: :”La storia”, “L’Ambiente”, “La lavorazione” racconta tutto quello che c’è da sapere su questo formaggio DOP così unico.
Nella sala proiezione ( 50 i posti a sedere) è possibile visionare un filmato molto esauriente che ripercorre tutte le fasi della produzione della Fontina.
La visita al museo ed al centro comprende anche gli spettacolari magazzini di stagionatura delle fontine scavati nella roccia, uno dei quali ricavato all’interno dell’antica miniera di rame.
Sono presenti anche una postazione multimediale e un piccolo spazio dedicato all’artigianato valdostano.

Centro visitatori / Museo della Fontina
Fraz. Frissonnière
11010 VALPELLINE (AO)

Per maggiori informazioni:
www.fontinacoop.com

Informazioni su doubleg ()
Nato a Savona, giornalista e autore, ama viaggiare e non sopporta gli ombrelli. Ha scritto diversi reportage sui Paesi Nordici, soprattutto su Irlanda e Finlandia pubblicandone le relative Guide di viaggio. I suoi libri sono pubblicati da : R.C.S. Libri, Fabbri, Sonzogno, De Vecchi editore, Sperling & Kupfer. - La definizione corretta di giornalista? - ” colui che non si lascia intimidire dal rapporto conflittuale fra stampa e potere “

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