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Povera Italia!

bianca2aUn paio di giorni fa il ministro degli esteri Gentiloni ha rilasciato un’intervita al Corriere della Sera in cui affermava : “ per contrastare il terrorismo è inevitabile il risvolto militare. Qualcuno potrà scandalizzarsi, ma questi gruppi vanno affrontati anche sul piano militare. Non userò la parola combattere, altrimenti mi ritrovo nei panni del crociato”.
Mentre a metà febbraio dopo la caduta nelle mani dell’Isis di Sirte sempre lo stesso Gentiloni rilasciava a Sky Tg24 le seguente dichiarazione: “ L’Italia sostiene la politica dell’Onu, tesa ad una mediazione ma è anche vero che, nel momento in cui questo tentativo fallisse, dovremo essere pronti ad un’azione di tipo differente; siamo pronti a combattere all’interno di un quadro di legalità internazionale, e se prima la minaccia era circoscritta ad alcune zone costiere intorno alla città di Derna e aree del sud del paese, ora la conquista di Sirte cambia le carte in tavola”.
Dopo quello che è successo oggi a Milano dove un imprenditore ha ammazzato tre persone e ne ha ferite altre due scorrazzando indisturbato all’interno delle aule del Palazzo di Giustizia mi verrebbe da chiedere al ministro Gentiloni in quale azione militare intenda impegnare un paese come l’Italia che non è in grado di porre in sicurezza il Tribunale di Milano e chissà quanti altri!
Ma quello che è ancora più agghiacciante ( per dirla alla Conte ) è che più o meno alla stessa ora in cui l’imprenditore killer metteva in pratica il suo agguato a chi secondo lui gli aveva rovinato la vita il ministro dell’Interno Alfano presiedeva nella Prefettura di Milano la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata per fare il punto sugli aspetti connessi alla pianificazione del sistema sicurezza in vista dell’inaugurazione di Expo 2015.
White MuskRoba da brividi solo a pensarci visto quello che è successo nel Palazzo di Giustizia dove a fronte di un servizio di sicurezza esternalizzato in un arco di tempo lungo almeno venti minuti né una guardia giurata né la polizia giudiziaria né un carabiniere sono intervenuti per fermare la follia omicida del killer.
Il ministro Alfano ha pensato bene di rilasciare una dichiarazione che suona tanto come una provocazione, affermando che il sistema di sorveglianza ha funzionato tanto da consentire la cattura dell’omicida! Peccato che il killer abbia potuto agire indisturbato lungo tre piani dell’edificio, esplodendo 13 colpi di pistola per poi andarsene tranquillamente con la sua moto fino a Vimercate dove è stato catturato.
E non poteva mancare sulla vicenda la dichiarazione del premier Renzi che suona proprio come la classica ciliegina sulla torta : “E’ accaduto qualcosa di gravissimo e inaccettabile e faremo di tutto perché non accada mai più, non è la prima volta che accade ma deve essere l’ultima!”
In effetti nel 2002 vi fu un episodio analogo nel Tribunale di Varese ( dove un ex carabiniere durante l’udienza di separazione uccise con un colpo di pistola la moglie ) e nel 2007 in quello di Reggio Emilia ( dove un cittadino albanese durante la causa di separazione uccise la moglie e il cognato e ferì l’avvocato della moglie prima di essere a sua volta abbattuto dalle forze dell’ordine).
Sono passati tredici anni dal primo episodio e otto da quello di Reggio Emilia ma oggi si è avuta la consapevolezza che un uomo armato può ancora entrare indisturbato in un Tribunale, un’autentica follia!
Follia che il ministro Alfano, mettendo in scena il più classico dei teatrini della politica, ha prontamente circoscritto garantendo che il Governo vorrà sapere nei tempi brevi chi ha sbagliato e di chi sono le eventuali responsabilità di quanto accaduto!
Ma l’aspetto più inquietante di questa vicenda è che la ditta che si occupa della sicurezza del Palazzo di Giustizia ( la piemontese AllSystem Spa ) per la cui vigilanza vinse un appalto da otto milioni di euro è la capogruppo del consorzio di aziende che ha vinto la gara di appalto per la vigilanza del sito di Rho-Pero che ospiterà Expo 2015 ( valore complessivo dell’appalto venti milioni di euro).
Che dire? La prima cosa che mi viene in mente è : povera Italia e poveri noi!

Informazioni su doubleg ()
Nato a Savona, giornalista e autore, ama viaggiare e non sopporta gli ombrelli. Ha scritto diversi reportage sui Paesi Nordici, soprattutto su Irlanda e Finlandia pubblicandone le relative Guide di viaggio. I suoi libri sono pubblicati da : R.C.S. Libri, Fabbri, Sonzogno, De Vecchi editore, Sperling & Kupfer. - La definizione corretta di giornalista? - ” colui che non si lascia intimidire dal rapporto conflittuale fra stampa e potere “

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