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MÚSES per un tuffo sensoriale nel mondo dei profumi

Il MÚSES è un museo vivente che si trova a Savigliano in provincia di Cuneo all’interno del seicentesco Palazzo Taffini, antica dimora nobiliare che racchiude nelle sue sale barocche il ricordo di epiche battaglie combattute dai Taffini al fianco dei Duchi di Savoia

Si chiama MÚSES, con un accento acuto sulla “Ú” per richiamare la forma del mortaio con pestello usato dagli speziali nell’antica alchimia e  Accademia Europea delle Essenze è un progetto ideato dall’Associazione Terre dei Savoia per valorizzare le tradizioni e i saperi del Piemonte nella produzione delle erbe officinali

Si definisce Accademia per riaffermarne il significato etimologico del Giardino di Academo: lo spazio collettivo dedicato all’imparare insieme e in  questo senso il MÚSES si propone come casa del territorio aperta ai sentori, ai sapori e ai saperi dell’Europa

La visita guidata inizia dal Giardino dei Sensi situato nel cortile d’onore di Palazzo Taffini che rappresenta l’espressione più compiuta di MÚSES, articolato in aiuole geometriche come da modello tardo-rinascimentale, con varietà di piante scelte per stimolare i cinque sensi attraverso i colori delle fioriture, il sapore dei frutti, l’odore dell’essenze e la consistenza del fogliame

Al centro, la fontana con getti d’acqua profumati è dominata dalla scultura “La palette del pittore” dell’artista tedesco Franz Staehler; intorno le erbe officinali, i fiori, le piante ornamentali e le sculture “L’albero della vita” e “Lo specchio di Gaia” di Staehler rianimano e profumano chi lo attraversa

Il MÚSES offre esperienze sensoriali lungo il percorso espositivo con  video installazioni, opere site-specific di artisti internazionali contemporanei,  strumentazioni d’epoca, personaggi che hanno innovato le tecniche produttive e svelano i segreti dell’arte profumiera nei secoli: da Bisanzio a Venezia seguendo le rotte degli oli essenziali e delle spezie; le grandi signore del Rinascimento italiano, Caterina Sforza, Isabella d’Este, Caterina de’ Medici, che seppero diffondere  il piacere delle essenze, diventando vere e proprie icone delle loro epoche; dal Piemonte al resto d’Europa con l’affascinante saga dell’Acqua di Colonia, il profumo più venduto al mondo e creato da un piemontese

Il Museo è aperto su prenotazione il Sabato e la Domenica

Per maggiori informazioni : www.musesaccademia.it

MÚSES for a sensory dive into the world of perfumes

The MÚSES is a living museum located in Savigliano in the province of Cuneo inside the seventeenth-century Palazzo Taffini, an ancient noble residence that contains in its baroque rooms the memory of epic battles fought by the Taffins alongside the Dukes of Savoy

It is called MÚSES, with an acute accent on the “Ú” to recall the shape of the mortar with pestle used by apothecaries in ancient alchemy and the European Academy of Essences is a project conceived by the Terre dei Savoia Association to enhance the traditions and knowledge of Piedmont in the production of medicinal herbs

It defines itself as an Academy to reaffirm the etymological meaning of the Academo Garden: the collective space dedicated to learning together and in this sense the MÚSES is proposed as a home in the territory open to the scents, flavors and knowledge of Europe

The guided tour starts from the Garden of the Senses located in the courtyard of honor of Palazzo Taffini which represents the most complete expression of MÚSES, divided into geometric flower beds as per the late-Renaissance model, with a variety of plants chosen to stimulate the five senses through the colors of the blooms, the flavor of the fruit, the smell of the essences and the consistency of the foliage

In the center, the fountain with scented water jets is dominated by the sculpture “The Painter’s Palette” by the German artist Franz Staehler; around the officinal herbs, flowers, ornamental plants and sculptures “The tree of life” and “The mirror of Gaia” by Staehler revive and perfume those who pass through it

MÚSES offers sensory experiences along the exhibition path with video installations, site-specific works by contemporary international artists, period instruments, characters who have innovated production techniques and reveal the secrets of perfume art over the centuries: from Byzantium to Venice following the routes of essential oils and spices; the great ladies of the Italian Renaissance, Caterina Sforza, Isabella d’Este, Caterina de ‘Medici, who knew how to spread the pleasure of essences, becoming true icons of their epochs; from Piedmont to the rest of Europe with the fascinating saga of Cologne, the best-selling perfume in the world and created by a Piedmontese

The Museum is open by appointment on Saturday and Sunday

For more information : www.musesaccademia.it

Marie De Moliner .. Profumo di carta e colla per creare collages unici

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non si è avventurato nella creazione di un collage, io sono uno di quelli e mi ricordo come se fosse oggi il giorno in cui a scuola mi fu consegnato durante l’ora di disegno un blocco di fogli colorati, un paio di forbici, un cartoncino nero e la mitica “ Coccoina “ colla bianca da stendere con il pennellino e dall’indimenticabile profumo di mandorla
Fu una esperienza bellissima per me che essendo una vera e propria frana con la matita e il pennello fui in grado di dar sfogo alla mia creatività realizzando un collage astratto che mi valse l’onore di vederlo attaccato con le puntine sul cordolino di legno presente sui muri dell’aula
Quando ho visto le opere di Marie De Moliner per la prima volta mi sono immediatamente ricordato della mia esperienza scolastica e ho capito molte cose che allora da ragazzo non avevo recepito, innanzitutto che il collage può sembrare una rottura rispetto alle tecniche nobili della pittura e del disegno, ma così non è perché questa forma d’arte comprende tecnica,forma e contenuto
Ci troviamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione che parte da una decostruzione per arrivare ad una ricostruzione vera e propria in cui l’artista si muove in un universo dove tutte le forme possono diventare significanti e la bravura dell’artista consiste nel far apparire nel sui lavoro l’imprevedibile .. quello che non ti saresti aspettato e capace di dare un tocco di originalità ed unicità al lavoro finito
Marie De Moliner è nata vicino a Parigi nel 1975 e negli anni novanta ha vissuto alcuni anni a New York dove ha frequentato la Parsons School of design e la Fordham University
Ritornata a Parigi nel 2003 si è laureata in Architettura e dal 2004 vive e lavora a Bergamo
Si è innamorata dell’arte fin da bambina, sperimentando sempre forme ed espressioni d’arte diverse (acquarello, pittura, scultura, arte digitale …), ma la sua vera espressione artistica è il collage realizzato con frammenti di carta riciclata
Ha una passione smodata e non potrebbe essere che così, per la raccolta di carta di qualsiasi tipo, fogli e ritagli da riviste, giornali, cataloghi, brochure pubblicitarie, volantini, biglietti, imballaggi, poster e questa fase di ricerca la porta a girare per mercatini dell’usato alla ricerca di quel pezzo di carta che le farà scattare l’idea per poter immaginare una nuova opera
Da buon architetto Marie trova conforto nella geometria ed è affascinata dalla grafica e non è difficile capire che la sua fonte principale d’ispirazione è la corrente architettonica dello Stile Internazionale
Nella sua serie di collage intitolata “Paesaggi urbani” , opere che sono state esposte ad una mostra personale a Venezia in occasione della biennale di architettura nel 2018 al primo colpo d’occhio si ritrovano immediatamente le peculiarità dello Stile Internazionale: l’organizzazione dello spazio e la prospettiva con un forte linguaggio geometrico
Del resto lo Stile Internazionale si basa su una radicale semplificazione della forma, un rifiuto dell’ornamento e l’adozione di vetro, acciaio e cemento come materiali preferiti mentre la trasparenza degli edifici, la costruzione (chiamata l’espressione onesta della struttura) e l’accettazione delle tecniche di produzione di massa industrializzate hanno contribuito alla filosofia di design dello stile internazionale che ha come obiettivo l’internazionalizzazione del linguaggio, quindi la sua massima diffusione, e non l’approfondimento delle regole di una specifica idealità architettonico/figurativa vista anche l’intenzionale riduzione di una vasta quantità di mezzi espressivi
Marie grazie all’uso di carta riciclata riesce a far emergere sulle tele dei scenari rigorosi e dal carattere pop con una lettura nostalgica e contemporanea
Marie De Moliner è sicuramente una “ numero uno “ nel variegato mondo artistico dove il collage trova una sua precisa collocazione al pari di disegno e pittura, e forse non tutti sapranno che anche il famosissimo Henri Matisse  sulla sedia rotelle a causa di una grave malattia, si aprì ad una nuova vita artistica, producendo collage di carte coloratissime, spesso in scala enorme

 

 

 

Marie De Moliner .. Perfume of paper and glue to create unique collages
Hands up those who at least once in their life have not ventured into creating a collage, I am one of those and I remember as if it were the day when I was given a block of colored sheets, a pair of scissors, a black card and the legendary “Coccoina” white glue during the drawing hour to be spread with the little brush and the unforgettable scent of almond
It was a beautiful experience for me that being a real landslide with the pencil and the brush I was able to give vent to my creativity by creating an abstract collage that earned me the honor of seeing it attached with the pins on the wooden cord on the classroom walls
When I saw the works of Marie De Moliner for the first time I immediately remembered my school experience and I understood many things that I had not understood then as a boy, first of all that collage may seem like a break from the noble techniques of painting and drawing, but this is not the case because this art form includes technique, form and content
We are faced with a real revolution that starts from a deconstruction to arrive at a real reconstruction in which the artist moves in a universe where all shapes can become meaningful and the skill of the artist consists in making appear in its work the unpredictable .. what you would not have expected and capable of giving a touch of originality and uniqueness to the finished work
Marie De Moliner was born near Paris in 1975 and in the 1990s lived a few years in New York where she attended the Parsons School of design and Fordham University

Returning to Paris in 2003, she graduated in Architecture and has lived and worked in Bergamo, Italy since 2004
She has fallen in love with art since she was a child, always experimenting with different forms and expressions of art (watercolor, painting, sculpture, digital art …), but her true artistic expression is the collage made with fragments of recycled paper
She has an unbridled passion and it could not be otherwise, for the collection of paper of any type, sheets and clippings from magazines, newspapers, catalogs, advertising brochures, flyers, tickets, packaging, posters and this research phase leads her to turn to flea markets in search of that piece of paper that will trigger the idea to be able to imagine a new work
As a good architect Marie finds comfort in geometry and is fascinated by graphics and it is not difficult to understand that her main source of inspiration is the architectural style of the International Style
In her series of collages entitled “Urban Landscape”, works that have been exhibited at a personal exhibition in Venice on the occasion of the architecture biennale in 2018 at the first glance you immediately find the peculiarities of the International Style: the organization of space and perspective with a strong geometric language
After all, the International Style is based on a radical simplification of the shape, a refusal of the ornament and the adoption of glass, steel and concrete as preferred materials while the transparency of the buildings, the construction (called the honest expression of the structure) and the acceptance of industrialized mass production techniques have contributed to the design philosophy of the International style which has as its objective the internationalization of language, therefore its maximum diffusion, and not the deepening of the rules of a specific architectural / figurative ideality also considering the intentional reduction of a vast amount of means of expression
Thanks to the use of recycled paper, Marie manages to bring out rigorous and pop scenes on the canvas with a nostalgic and contemporary reading
Marie De Moliner is certainly a “number one” in the varied artistic world where collage finds its precise location on a par with drawing and painting, and perhaps not everyone will know that even the very famous Henri Matisse, in a wheelchair due to a serious illness , opened up to a new artistic life, producing collages of colorful papers, often on a huge scale

Solo exhibitions
– February 2010 – Collages Caffè Letterario in Bergamo

Group exhibitions
– October 2010 – Proposte d’arte of Roberto Colleoni in Villa Suardi, Trescore Balneario – (Bergamo)
– May 2011 – Artemisia Laborart Gallery in Piedimulera (Piedmont)
Permanent Exhibition Colleoni Roberto & C. Tappezzieri in Bergamo

Publications
Catalogue “Art Events 2011” (Mazzoleni Art Gallery)

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Henna Pajulammi … When Law becomes Art

I always wondered by listening to the harangue of the great lawyers with a fabulous “ars oratoria” if the law is linked to art as an object of discipline, or if the law is itself a form of artistic expression
Looking at the works of the artist that I present to you today and knowing her story I had the confirmation that there is no difference between law and art but rather as in the case of this artist they helped her to carry out her best in perfect symbiosis two activities, that of lawyer and painter
Henna Pajulammi is 37 years old and originally from Seinäjoki, located in the district of Southern Ostrobothnia, but lives and works in Helsinki
In order to become a lawyer and PhD (Doctors of Laws / LL.D), Henna studied practically all her life, first to obtain a law degree and then as a university researcher and the science and research brought her all over the world, having studied at UCLA Law School in California and at the European Academy of Legal Theory in Brussels
As a lawyer she deals mainly with the resolution of corporate disputes but also mainly with the crime of white-collar workers and trade secrets
But in a perfectly juridically oriented business mind there is a creativity that expresses itself through a game of galaxies, champagne bubbles and gingerbread, often using bright colors in her abstract acrylic paintings and mixed technique ( often use the spatula and pieces of cardboard to create sliding ) that allow her to explode her imagination, taking as I believe what Picasso said “I start with an idea and then it becomes something else”
When paints she refuses to “try to be” in the sense that she loves to be free to make her mind float without thinking of having to be perfect at all costs because sometimes it is imperfection that makes us unique and not homologated to others
There is always a story behind one of her paintings, just as in some of her paintings you can find abstract portraits of people who have been able to convey a feeling or even just a “color” that has given way to her imagination
Working as a lawyer provides her with a unique kaleidoscope as an artist, managing to bring the different shades of humanity into her works from an unexpected angle and on the contrary, art helps her in the legal field to think outside the traditional framework and here is that “creativity takes courage” just as the great Henri Matisse said, also him a lawyer
A couple of years ago Henna met her husband who was in that time Minister of Justice of the Finnish government and from this meeting the first encouragement to pursue her dreams started, in practice the first step to becoming an artist
From the wedding a beautiful girl was born and at that moment Henna after being a career-oriented person has had to face an overwhelming change in her life and so the eclectic days at Court in high heels and the “important people” around her have changed to make room for the slow pace of life at home to take care of a small human being
A fantastic world presented itself that has moved something in her soul, and here is the decision to take a break from her work as a lawyer to devote herself to the role of full-time mother
And this gesture of deep love gave her in exchange what she may have had for a long time but she was unable to bring out her creative vein .. she started painting and since then she has never stopped
With this breath of creativity a new Henna was also born where being happy can mean leaving aside high heels to wear the classic Finnish wool socks “villasukat” and feeling comfortable with the paint in her hair
Looking at her paintings it is not very difficult to understand how happy Henna is today, one for all the painting “Got the bubbles back to my champagne” where in her own way she sees in the same photograph the Finnish “Vappu” (May Day) and the Pride parade

Henna Pajulammi .. Quando il Diritto diventa Arte

Mi sono sempre chiesto ascoltando le arringhe dei grandi avvocati dotati di una favolosa “ ars oratoria “ se il diritto si lega all’arte quale oggetto di disciplina, oppure se il diritto è esso stesso una forma di espressione artistica
Guardando le opere dell’artista che vi presento oggi e conoscendo la sua storia ho avuto la conferma che non vi è alcuna differenza tra diritto ed arte ma anzi come nel caso di questa artista l’hanno aiutata a svolgere al meglio in perfetta simbiosi le sue due attività, quella di avvocato e pittrice
Henna Pajulammi ha 37 anni ed è originaria di Seinäjoki , situata nel distretto della Ostrobotnia meridionale, ma vive e lavora a Helsinki
Henna per diventare avvocato e dottore di ricerca ( Doctors of Laws/LL.D) ha studiato praticamente tutta la vita, prima per ottenere la laurea in legge e poi come ricercatore universitario e la scienza e la ricerca l’hanno portata in tutto il mondo avendo studiato alla UCLA Law School in California e presso l’Accademia europea di teoria legale a Bruxelles
Come avvocato si occupa principalmente alla risoluzione di controversie aziendali ma anche principalmente con il crimine dei colletti bianchi e dei segreti commerciali
Ma in una mente perfettamente orientata giuridicamente al business trova spazio una creatività che si esprime attraverso un gioco di galassie, bolle di champagne e pan di zenzero, usando molto spesso colori vivaci nei suoi quadri astratti in acrilico e tecnica mista ( usa spesso la spatola e pezzi di cartone per creare scorrimento ) che le permettono di far esplodere la sua immaginazione, prendendo come credo quello che affermava Picasso “ Comincio con un’idea e poi diventa qualcos’altro “
Quando dipinge rifiuta di “ cercare di essere “nel senso che ama essere libera di far fluttuare la sua mente senza pensare a dover essere perfetti a tutti i costi perché a volte è l’imperfezione a renderci unici e non omologati agli altri
C’è sempre una storia dietro un suo dipinto, così come in alcuni suoi quadri si possono ritrovare ritratti astratti di persone che hanno saputo trasmetterle un sentimento o anche solo un “ colore” che ha dato il via alla sua immaginazione
Lavorare come avvocato le fornisce un caleidoscopio unico come artista, riuscendo a portare le diverse sfumature dell’umanità nelle sue opere da un’angolazione inaspettata e al contrario l’arte l’aiuta in ambito legale a pensare al di fuori degli schemi tradizionali ed ecco allora che “ la creatività prende coraggio “ proprio come diceva il grande Henri Matisse, pure lui avvocato
Henna un paio di anni fa ha incontrato suo marito che all’epoca era Ministro della Giustizia del governo finlandese e da questo incontro è partito il primo incoraggiamento ad inseguire i suoi sogni, in pratica il primo passo per diventare un artista
Dal matrimonio è nata una bellissima bimba e in quel momento Henna dopo essere stata una persona da sempre orientata alla carriera ha dovuto affrontare un cambiamento travolgente nella sua vita e così le giornate eclettiche a Corte in tacchi alti e le “ persone importanti” intorno a lei sono cambiate per lasciare spazio ai ritmi lenti della vita a casa ad accudire un piccolo essere umano
Le si è presentato un mondo fantastico che ha spostato qualcosa nella sua anima, ed ecco allora la decisione di prendere una pausa dal suo lavoro di avvocato per dedicarsi al ruolo di mamma a tempo pieno
E questo gesto di profondo amore le ha regalato in cambio quello che forse da tempo aveva dentro di sé ma non riusciva a far venir fuori, la sua vena creativa .. ha iniziato a dipingere e da allora non si è più fermata
Con questa ventata di creatività è nata anche una nuova Henna dove essere felici può voler dire lasciare da parte i tacchi alti per indossare le classiche calze di lana finlandesi “villasukat “ e sentirsi a proprio agio con la vernice tra i capelli
A guardare bene i suoi quadri non è molto difficile capire quanto oggi sia felice Henna, uno per tutti il quadro “ Got the bubbles back to my champagne “ dove a modo suo lei vede nella stessa fotografia il Finnish “ Vappu “ ( May Day ) e la Pride parade

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Paola Meneghetti .. quando la pittura diventa poesia

Paola Meneghetti è nata a Milano il 29/06/1948, vive e lavora in provincia di Bergamo (Italy)
Il suo talento artistico si sviluppò dall’età di 11 anni con la prima esposizione personale; in seguito arricchì il proprio talento frequentando svariate accademie d’arte fino al raggiungimento di una maturità artistica che le consentì di entrare a pieno titolo nel mondo contemporaneo dell’arte
Pittrice poliedrica e dalla forte sensibilità, la sua produzione ed evoluzione artistica è sempre stata guidata da un profondo percorso di ricerca interiore, che ha portato ad una maturazione stilistica passando dal figurativo paesaggistico dei primi tempi, ai più recenti e ricercati temi Naïf
Nei suoi quadri naif si può percepire una componente autobiografica di questa artista che ha con il tempo sviluppato una passione per gli Angeli che ha saputo inserire con incredibile maestria non solo nelle opere naif ma anche e soprattutto nelle pitture sacre
Bellissimi anche i suoi luminosi paesaggi delle coste italiane e greche, a guardarli bene sembra di essere proprio lì nei luoghi raffigurati
Nel 2020 Paola festeggerà i 45 anni di esposizioni, avendo tenuto la sua prima mostra personale nel 1975
Sue opere sono presenti permanentemente nel:
The National Museum of Women in the Arts Washington D.C. (USA)
Municipio di Lugano (Svizzera)

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Paola Meneghetti was born in Milan on 06/29/1948, she lives and works in the province of Bergamo (Italy)
Her artistic talent developed from the age of 11 with the first personal exhibition; later she enriched her talent by attending various art academies until she reached an artistic maturity that allowed her to fully enter the contemporary art world
A multifaceted painter with a strong sensitivity, her production and artistic evolution has always been guided by a deep path of inner research, which led to a stylistic maturation passing from the figurative landscape of the early times, to the most recent and sought-after Naïf themes.
In her naive paintings you can perceive an autobiographical component of this artist who over time has developed a passion for the Angels who has been able to insert with incredible skill not only in naive works but also and above all in sacred paintings
Her bright landscapes of the Italian and Greek coasts are also beautiful, looking at them well it seems to be right there in the places depicted
In 2020 Paola will celebrate 45 years of exhibitions, having held her first solo exhibition in 1975
Her works are permanently present in:
The National Museum of Women in the Arts Washington D.C. (USA)
Municipio di Lugano (Svizzera)

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Amanda Pérez Pruneda .. ” Comer, amar y pintar ” su película

Amanda Pérez Pruneda è nata a Monterrey, N. L. Messico, il 2 settembre 1968
È la figlia più giovane di una coppia che ha vissuto in guerra e durante la sua adolescenza ha avuto il piacere e la facilità di scrivere poesie e recitare in teatro
La sua famiglia materna “Pruneda” ha avuto molti artisti, mentre la famiglia paterna erano commercianti
Sua madre ha sofferto di depressione e nel luglio 1999 si è tolta la vita, e suo padre è diventato responsabile di Amanda
Termina la laurea in Psicologia e casa, all’età di 45 anni
Ha scritto due libri che parlano delle relazioni di coppia e della loro fallita esperienza matrimoniale
Si è separata e divorzia presto
Suo padre soffre di una grave embolia nel 2018, e viene a mancare dopo soli 4 mesi
Comincia a dipingere costantemente e senza istruzioni nel 2018, senza l’aiuto di modelli o fotografie, ma unicamente guidata dalla sua mente attraverso il suo tema principale ” gli animali”
Il suo carattere solitario l’ha portata a comprare materiali più e più volte per provare nuovi colori e ricreare la sua immaginazione.
Decorando la sua casetta, ha percepito la sensazione di aver trovato il senso della sua vita
Le consultazioni psicologiche e la pittura sono il suo attuale stile di vita
“Mangia, ama e dipingi” può essere il suo film

 

 

 

Amanda Pérez Pruneda was born in Monterrey, N. L. Mexico, September 2, 1968
She is the youngest daughter of a couple who lived in the war and during her adolescence she had the pleasure and ease of writing poetry and acting in the theater
Her maternal family “Pruneda” had many artists, while the paternal family were merchants
Her mother suffered from depression and took her own life in July 1999, and her father became responsible for Amanda
She finished her degree in Psychology and home, at the age of 45
She has written two books that talk about couple relationships and their failed marriage experience
She separated and divorced soon
Her father suffered a severe embolism in 2018, and died after only 4 months
She starts painting constantly and without instructions in 2018, without the help of models or photographs, but solely guided by her mind through her main theme “the animals”
Her solitary character led her to buy materials over and over again to try new colors and recreate her imagination
Decorating her house, she felt the sensation of having found the meaning of her life
Psychological consultations and painting are her current way of life
“Eat, love and paint” may be her film

 

 

 

Amanda Pérez Pruneda nació en Monterrey, N. L. Mexico a los dos días de septiembre de 1968.
Es la hija menor de una pareja que vivía en guerra
A lo largo de su adolescencia tuvo gusto y facilidad para escribir poesía y actuar en teatro.
Su familia materna “Pruneda” tenía muchos artistas, su familia paterna eran comerciantes.
Su Madre padecía depresión y en julio de 1999 se quita su propia vida. Su padre queda a cargo de Amanda
Ella termina la licenciatura en Psicología y casa apenas a los 45 años
Escribe dos libros que hablan de las relaciones de pareja y su experiencia fallida casada
Se separa y divorcia al poco tiempo
Su padre sufre una embolia apena el año pasado en 2018 , falleciendo 4 meses después.
Ella inicia a pintar de manera constante y sin instrucción en 2018. Sin modelos ni fotografías. Guiada por su mente. Su tema principal “ los animales”.
Su carácter asocial y solitario la llevaron a comprar material una y otra vez para echar colores y recrear su imaginación.
Decorando su pequeña casa y sintiendo que había encontrado el sentido de su vida.
Consultas psicológicas y pintura son su modo de vivir.
“ Comer, amar y pintar” su película

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Sanna Vakkilainen

Sanna è nata nel 1996 a Espoo ma vive e lavora a Helsinki
Sanna è un astrattista che ha iniziato a disegnare e dipingere fino dall’infanzia
Una grande fonte di ispirazione per questa giovane artista è la natura che lei riesce a trasferire nei suoi dipinti mostrando la sua natura selvaggia, la pace e la sua vivacità
La musica è un’altra grande fonte di ispirazione così come le luci e i colori della quotidianità
I suoi lavori che ad un primo impatto visivo possono sembrare puramente astratti, al contrario se osservati con la dovuta calma possono farci vedere chiari riferimenti al mondo reale o evocare paesaggi o figure e azioni presenti nella vita reale
Questi i suoi studi
2015 Helsinki High School of Fine Arts, Helsinki
2015-2019 Free Art School, fine art painting, Helsinki
Dal 2014 ha iniziato a partecipare a numerose mostre collettive, mentre dal 2017 ha cominciato a tenere mostre personali in Helsinki
La prima mostra personale fu : 2017 For small and big lights, outdoor exhibition Cable Factory Glass Corner, Helsinki – mentre l’ultima ( che ho visitato ) è stata : 2019 SIDE BY SIDE, Galleria ARS Longa, Helsinki
Altre personali: 2018 My Nature, Gallery Vaaga, Cable Factory, Helsinki
2019 Zoom In, Ateljee Bar, Solo Sokos Hotel Torni, Helsinki
La prossima mostra in programma sarà:
1/29 novembre 2019 –  Color Adventure, Asbestos Art Space, Helsinki

Potete trovare maggiori informazioni su questa giovane artista sul suo sito web e sulle pagine Social relative alla sua attività di pittrice

 

 

Sanna was born in 1996 in Espoo but lives and works in Helsinki
Sanna is an abstract artist who started drawing and painting from childhood
A great source of inspiration for this young artist is the nature that she manages to transfer into her paintings showing her wild nature, peace and liveliness
Music is another great source of inspiration as are the lights and colors of everyday life
Her works, which at first glance may seem purely abstract, on the contrary, if observed with due calm, can make us see clear references to the real world or evoke landscapes or figures and actions present in real life
These are her studies
2015 Helsinki High School of Fine Arts, Helsinki
2015-2019 Free Art School, fine art painting, Helsinki
Since 2014 she has started participating in numerous group exhibitions, while since 2017 she has begun to hold personal exhibitions in Helsinki
The first solo exhibition was
2017 For small and big lights, outdoor exhibition Cable Factory Glass Corner, Helsinki
while the last one (which I visited) was 2019 SIDE BY SIDE, Galleria ARS Longa, Helsinki
others solo exhibition : 2018 My Nature, Gallery Vaaga, Cable Factory, Helsinki
2019 Zoom In, Ateljee Bar, Solo Sokos Hotel Torni, Helsinki
The next exhibition in the program will be:
1/29 november 2019 – Color Adventure, Asbestos Art Space, Helsinki

You can find more information about this young artist on her website and on the Social pages related to her activity as a painter

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Jenni Vakkilainen

Jenni è un astrattista, e le sue pennellate delicate ma decise sanno evocare nei suoi dipinti idee sui paesaggi immaginari o reali che possano essere
Usa tonalità pastello e colori tenui che ben sanno rappresentare paesaggi fantasiosi dove trovano posto linee ondulate, triangoli e cerchi che danno ai dipinti un qualcosa di molto particolare, tanto che osservando le sue opere ognuno di noi può provare ad immaginare un mondo si enigmatico ma al tempo stesso facile da rendere intimo ed essenziale
Questi i suoi studi
2005 Studente, Tapiola High School, Espoo
2014 Lahti University of Applied Sciences, Institute of Design and Art, Corso di laurea in Belle Arti, Laurea in Belle Arti
Dal 2010 ha iniziato a partecipare a numerose mostre collettive, mentre dal 2013 ha cominciato a tenere mostre personali in Helsinki e Turku
La prima mostra personale fu : 2013 Behind the Ball Sea, S-Window Gallery, Sokos, Helsinki – mentre l’ultima ( che ho visitato ) è stata : 2019 SIDE BY SIDE, Galleria ARS Longa, Helsinki
Le prossime mostre in programma saranno:
13 ottobre-3 novembre 2019 Galleria Saima, Helsinki
17.1.-22.3.2020 Gumbostrand Konst & Form

Potete trovare maggiori informazioni su questa giovane artista sul suo sito web e sulle pagine Social relative alla sua attività di pittrice

 

 

 

Jenni is an abstract artist, and her delicate but decisive brushstrokes know how to evoke in her paintings ideas about imaginary or real landscapes that can beShe uses pastel shades and soft colors that well represent imaginative landscapes where wavy lines, triangles and circles are placed that give the paintings something very special, so that by observing her works each of us can try to imagine a world that is enigmatic but at the same time easy to make intimate and essential
These are her studies
2005 Student, Tapiola High School, Espoo
2014 Lahti University of Applied Sciences, Institute of Design and Art, Degree in Fine Arts
Since 2010 she has started participating in numerous group exhibitions, while since 2013 she has begun to hold solo exhibitions in Helsinki and Turku
The first solo exhibiotn was: 2013 Behind the Ball Sea, S-Window Gallery, Sokos, Helsinki – while the last (which I visited) was: 2019 SIDE BY SIDE, ARS Longa Gallery, Helsinki
The next scheduled exhibitions will be:
October 13-November 3, 2019 Saima Gallery, Helsinki
17.1.-22.3.2020 Gumbostrand Konst & Form
You can find more information about this young artist on her website and on the Social pages related to her activity as a painter

 

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Rosa SEPPLE


Rosa Sepple è nata a Londra il 7 settembre 1951 da madre italiana e padre inglese, Luciana e James Wright
La sua formazione è avvenuta per buona parte in Italia tra Venezia e Treviso, nello studio di suo nonno Salvatore Casagrande, affermato artista
Al suo rientro in Inghilterra Rosa si è sposata con il fotografo Ed Sepple dal quale ha avuto due figli, alternando il suo ruolo di mamma a quello di pittrice, mentre oggi si occupa di pittura a tempo pieno
Rosa sperimenta continuamente usando una combinazione di mezzi tra cui acquerelli, acrilico, tempera e inchiostro, nonché collage per produrre splendide superfici strutturate e ricche variazioni di colore e tono.
Rosa dice dei suoi dipinti: “I miei quadri sono l’espressione di un mondo giocoso che non ho mai avuto; in qualche modo mi sono persa la mia infanzia, sono andata dritto al matrimonio e alla maternità e mi è passato molto del divertimento nella vita; ora, mentre mi siedo e lavoro nel mio studio, posso portare le mie immaginazioni più eccessive a fare una passeggiata in totale sicurezza e fare tutte le cose cattive che mi piacerebbe aver fatto “
E’ stata eletta membro del Royal Institute of Painters in Water Colour nel 2004 ed è membro della Society of Women Artists dal 2009
Le sue opere sono presenti in collezioni private in tutto il mondo ed ha partecipato a mostre ed esibizioni di primaria importanza compresa “ The Royal Academy di Londra “
E’ inoltre presente con le sue opere nelle principali gallerie d’arte del regno Unito
Tra i principali riconoscimenti ottenuti vanno citati : The Herring Award for ‘Best Figurative’, The Elizabeth Scott-Moore Award, The Debra Manifold Award, The Freshfields Bruckhaus Deringer Award, The Andrew Hillier Award for ‘Creativity’ and two Daler-Rowney Awards

 

 

 

Rosa Sepple was born in London on 7 September 1951 to an Italian mother and an English father, Luciana and James Wright
Her training took place for the most part in Italy between Venice and Treviso, in the studio of her grandfather Salvatore Casagrande, an established artist
On her return to England, Rosa married the photographer Ed Sepple from whom she had two children, alternating her role as mother with that of a paintress, while today she is engaged in full-time painting
Rosa experiments continuously using a combination of mediums including water colour, acrylic, gouache and ink as well as collage to produce beautiful textured surfaces and rich variations of colour and tone
Rosa says of her paintings: “My paintings are an expression of a playful world I never had; somehow I missed my childhood, went straight into marriage and motherhood and much of the fun in life seemed to pass me by
Now, as I sit and work in my studio, I can take my most excessive imaginings for a walk in complete safety and do all the naughty things I might like to have done.”
She was elected a member of the Royal Institute of Painters in Water Color in 2004 and is a member of the Society of Women Artists since 2009
Her works are present in private collections all over the world and she has participated in exhibitions and exhibitions of primary importance including “The Royal Academy of London”
She is also present with her works in the main art galleries of the United Kingdom
Recent awards have included The Herring Award for ‘Best Figurative’, The Elizabeth Scott-Moore Award, The Debra Manifold Award, The Freshfields Bruckhaus Deringer Award, The Andrew Hillier Award for ‘Creativity’ and two Daler-Rowney Awards

Quando la Pop Art diventa Fiaba

 

Quando la Pop Art diventa Fiaba
When Pop Art becomes fairy tale
Kun Pop Art tulee satu

Ho avuto modo di incontrare in rete le opere dell’artista Caterina Borghi e sono rimasto come rapito dalla sua capacità di trasferire la Pop Art nel mondo delle fiabe, pieno si di meraviglie ma anche di alcuni aspetti della società contemporanea che vengono evidenziati con maestria dal pennello dell’artista.
Quello che ci mostra Caterina Borghi è un mondo di sprechi, di narcisismo talvolta esasperato, del bisogno di apparire sempre e comunque dove la vanità prende spesso il posto della sostanza.
Al centro delle sue opere ci sono spesso le donne che vengono ritratte nella loro quotidianità mentre fanno le casalinghe, si divertono ad un party, vanno a fare la spesa oppure diventano cibo loro stesse sedute all’interno di un carrello, e che dire della maternità in cui la donna viene raffigurata con sullo sfondo delle catene, quasi a significare una limitazione della libertà.
Altro elemento spesso presente è il cibo che viene presentato in modo attraente ma spesso in maniera esagerata, quasi proprio a voler ricordare quell’abbondanza che spesso produce inevitabilmente una marea di sprechi, e che dire del cibo che si fa peluche per essere succhiato alla ricerca di quell’affetto che a molti di noi manca.
Ma il suo è anche un mondo ironico attraverso il quale rappresenta la quotidianità raccontata tra passato e presente, attraverso personaggi dei fumetti che sottolineano i contrasti che ci vengono mostrati nella vita di tutti i giorni.
Molto bello il quadro “L’albero dei ricordi” che ci riporta a quando la pubblicità era qualcosa di gradevole e mai invadente, quella per intenderci targata Calimero, Carmencita, Susanna tutta panna, l’Olandesina, o l’omino Permaflex.
Dentro le sue opere troviamo attraverso tre colori dominanti : il rosa, il rosso e il nero, la rappresentazione di un mondo che si racconta attraverso il bene, il male, la solitudine e ahimè le inevitabili bugie che lo hanno reso sempre più superficiale.
Caterina Borghi esprime la sua arte in modo poliedrico attraverso dipinti, murales, allestimenti, installazioni e come stilista di moda femminile.
Ha partecipato a numerose esibizioni collettive ed allestito molte esibizioni personali che hanno riscosso notevole successo.
Tra le sue installazioni più recenti come non ricordare l’installazione Pelouches alla Casa del Mercante in occasione di Mantova Creativa.

Riceve presso il suo Showroom
Via Einstein, 4, 46026, Quistello (MN), Italy
Per ogni approfondimento vi segnalo:
Sito web: www.caterinaborghi.com
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I was able to meet the works of the artist Caterina Borghi on the web and I was captivated by her ability to transfer Pop Art to the world of fairy tales, full of wonders but also some aspects of contemporary society that are highlighted with skill by artist’s brush.
What shows us Caterina Borghi is a world of waste, sometimes exasperated narcissism, the need to always appear where the vanity often takes the place of substance.
At the center of his works there are often women who are portrayed in their daily lives while they are housewives, having fun at a party, go shopping or become food themselves sitting in a cart, and what about motherhood in which the woman is depicted with the background of the chains, as if to signify a limitation of freedom.
Another element often present is the food that is presented in an attractive but often exaggerated way, almost just to remember that abundance that often inevitably produces a lot of waste, and what about the food that is stuffed to be sucked looking of that affection that is missing for many of us.
But his is also an ironic world through which he represents the everyday life told between past and present, through comics characters that underline the contrasts that are shown to us in everyday life.
Very nice picture “The tree of memories” that takes us back to when the advertising was something pleasant and never intrusive, to understand the plaque Calimero, Carmencita, Susanna all cream, the holland, or the little man Permaflex.
Inside his works we find three dominant colors: pink, red and black, the representation of a world that is told through good, evil, loneliness and unfortunately the inevitable lies that have made it ever more superficial.
Caterina Borghi expresses her art in a multifaceted way through paintings, murals, installations, installations and as a fashion designer for women.
He has participated in numerous collective exhibitions and set up many personal performances that have been very successful.
Among his most recent installations, how can we forget the Pelouches installation at the Casa del Mercante on the occasion of Mantova Creativa.

Showroom
Via Einstein, 4, 46026, Quistello (MN), Italy
For any further information:
Sito web: www.caterinaborghi.com
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Biografia
Studia a Brera a Milano, poi lavora in aziende di abbigliamento come stilista di
moda femminile e prova a raccontare con i colori la capacità di sognare. La visione fiabesca della vita.
Espone in spazi alternativi, quali ristoranti, caffè, negozi, barche…shop art…fino alla personale del 1995 “Rosa Rosae” presso la galleria 2E di Suzzara (Mn) città del premio.
Segue “La favola rosa” nel 2007 alla Loggia degli Artisti in Mantova presso la Camera di Commercio con il progetto e l’allestimento di un “libro” con un racconto della vita in rosa.
Recenti sono l’installazione Pelouches alla Casa del Mercante in occasione di Mantova Creativa e la mostra al MuVi di Viadana (Mn).
Viaggia molto per lavoro e per diletto e coglie ovunque un pensiero rapido e diretto che arriva al cuore delle cose.

Biography
After studying in Milan at Brera, later she worked in fashion houses as a designer of female fashions and tried to translate into colours her vision of dreams and the enchanted side of life.
She exhibited in alternative spaces, such as restaurants, cafès, shops, boats…shop art…until in 1995 her personal exhibition “Rosa Rosae“ was held at the 2E Gallery in Suzzara (Mn) town of prize. Then followed “La Favola Rosa” in 2007, at the “Loggia degli Artisti“ in the Mantuan Chamber of Commerce, a plan for the preparation of a book to recount “La vie en rose”.
She travels extensively for work and pleasure and everywhere grasps a direct and candid feeling for the essential things in life.

Video relativo al
Progetto Nutrix
mostra “Fame d’arte”
Home gallery 1 Stile – Mantova

Alda Merini sono nata il ventuno a primavera

Alda-Merini-6Alda Merini la regina dei Navigli era nata il ventuno a primavera del 1931 e oggi in occasione del suo 85esimo compleanno, se fosse in vita, Google l’ha ricordata dedicandole un Doodle (realizzato dalla grafica Alyssa Winas) nel quale si trova racchiusa tutta la grazia e la profondità della grandissima della poesia italiana.
L’immancabile collana di perle, una penna e un taccuino stretti al petto e sullo sfondo  l’inconfondibile ponte sui Navigli.
Alda incontra precocemente la poesia, iniziando   a scrivere giovanissima (a soli 22 anni esce la sua prima raccolta di versi “La presenza di Orfeo”) e di pari tempo arriveranno i primi turbamenti, l’inquietudine e la depressione che le terranno compagnia per la vita intera.
Nella sua travagliata esistenza ha raccontato spesso gli esclusi e si è dovuta confrontare con la malattia mentale, trovando nella sua amata Milano quel buen retiro dove rifugiarsi dopo i vari soggiorni negli ospedali psichiatrici (“La pazza della porta accanto” è una sua raccolta di versi del ’95, edita da Bompiani).
Sulla facciata della sua casa sui Navigli dal 2010 c’è una targa a lei dedicata che recita: “Ad Alda Merini, nell’intimità dei misteri del mondo”.

Elettroshock. Parole, poesie, racconti, aforismi, foto


Alcuni dei suoi versi più belli:

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

*****

Prima di venire
Portami tre rose rosse
Prima di venire
Portami un grosso ditale
Perché devo ricucirmi il cuore
E portami una lunga pazienza
Grande come un telo d’amore
Prima di venire
Dai un calcio al muro di fronte
Perché li dentro c’è la spia
Che ha guardato in faccia il mio amore
Prima di venire
Socchiudi piano la porta
E se io sto piangendo
Chiama i violini migliori
Prima di venire
Dimmi che sei già andato via
Perché io mi spaventerei
E prima di andare via
Smetti di salutarmi
Perché a lungo io non vivrei.

*****

Ci sono pittori che scrivono con le rime
e disegnano foreste entro cui
vanno a vivere con i loro amori.
Si contentano di un solo pensiero,
lo vestono di rubini e
credono che sia un re.
I poeti non credono alle date,
credono che la loro storia cominci
dalla presenza.

*****

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti
Di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori, detti pensieri,
di rose, dette presenze,
di sogni, che abitino gli alberi,
di canzoni che faccian danzar le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti…
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia le pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

*****

Ieri sera era amore,
io e te nella vita
fuggitivi e fuggiaschi
con un bacio e una bocca
come in un quadro astratto:
io e te innamorati
stupendamente accanto.
Io ti ho gemmato e l’ho detto:
ma questa mia emozione
si è spenta nelle parole.

*****

A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.

*****

Apro la sigaretta
come fosse una foglia di tabacco
e aspiro avidamente
l’assenza della tua vita.
È così bello sentirti fuori,
desideroso di vedermi
e non mai ascoltato.
Sono crudele, lo so,
ma il gergo dei poeti è questo:
un lungo silenzio acceso
dopo un lunghissimo bacio.

*****

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

*****

Scrivimi, te l’ho detto tante volte,
scrivimi una lettera lunghissima
che parli solamente di silenzio.

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